(navigation image)
Home American Libraries | Canadian Libraries | Universal Library | Community Texts | Project Gutenberg | Children's Library | Biodiversity Heritage Library | Additional Collections
Search: Advanced Search
Anonymous User (login or join us)
Upload
See other formats

Full text of "Dizionario istorico, teorico, e pratico di marina"

'J. 



:| ( 



K^ iK^' 



4 A ^ 






■^ e. -^ .^ . 



^: 






;2à^. 



-f^-)! // 



/■ 












-. fV.,. 




1 





"»K. 








Robert E. Gross 
Colleétìon 

A Memorial to the Founder 
of the 

,t£ocA/ie€f/ Sw.fwr^S u)oyJior<^ti 



4ft 



Business Admlnistration Librar}^ 
Los Angeles 



lon 



\y 




Luca. Car^uaryt Znue 



loscpftJìiuvnJAS Xnrui. Veneii/6 . 



DIZIONARIO 

ISTORICO, TEORICO, E PRATICO 

DI MARINA 



DI M N S I EU K 

S «^A V E R I E 

TRADOTTO DAL FRANCESE. 

Telagus qìt.mtos apcrimits in ufns . Valer. Flacc 



N 




I N V E N E Z I A 

M D e e L X I X. 

N E L L ^ SToiMPERI^ 
Dt Gio: Battista. Albrtzzi q. Girolamo. 
CON LICENZA DE' SUPERIORI 



DISCORSO TKELimiNuéKE. 



L'Amore del ben pubblico, e uno Audio parti- 
colare da me facto fopra la Marina hanno 
prodotto quell'Opera . Il primo ha fiancheg- 
giato la collanza , che richiedeva la mia fa- 
tica 5 e il fecondo mi ha animato a pubbli- 
carla . Se ciò baftaffe per conciliarle alcun credito, avrei 
motivo d'eflèrfte contento : ma io fo bene onde nafca 
il merito d'un Libro , né polTo efier mallevadore che 
del mio zelo, e delle infinite cure, ch'io mi ion. prefo 
per corapor quello, ch'io dò fuori. 

Tratto in quello della Marina antica , e moderna , e 
per confeguenre io afcendo fino all'origine di quell'arte? 
ne feguo gli avanzamenti, e rendo conto dello llato fuo 
attuale . 

Trattafi adunque d'efporre per una parte ciò che ha 
dato motivo all'invenzione de'vafcelli; come gli antichi 
gli fabbricalTero , in qual modo gli conducefTero , non 
meno per navigare , che per combattere : quali viaggi 
efll intrapreiero \ e finalmente in che confìllellero le lo- 
ro forze marittime, la lor dilciplina, e i loro ufi: e per 
l'altra parte di dare minuto conto delle fcoperte dei mo- 
derni, si nell'Architettura navale, sì nella navigazione, 
SI nel lavoro manuale : di defcriverc le più famoie bat- 
taglie navali: di Ipiegare la fabbrica dei varj bailimen- 
ti d'oeni nazione: di dar contezza delle leeffi « e delle 
coftumanze, che d ollervano nella Marina, e di preicn- 
tare uno llato delle perlone , che fanno il fervizio del 

Mare 



ij DISCORSO 

Mare, e delle cofe neceflaiie per tal fervizio. Quelle fo- 
no le due Parti del preferite Dizionario. Formeranno efiè 
pure quelle del mio Difcorfo, in cui debbo porre fotto un 
iolo punto di vifta il Soggetto di quelle materie fparfe 
per entro quell'Opera, per fidarvi l'animo del Leggitore. 
Quantunque ila flato fcritto aflai intorno alla Marina 
degli Antichi , contuitociò noi non ne abbiamo nulla 
più, che una cognizione generalidlma . Ci è Hata vera- 
mente fatta conolcere la forma dei loro navigli, ma non 
ci è flato dato alcun piano della lor fabbrica . Si 
legge, è vero, che i loro navigatori hanno fcorfo quafl 
tutti i mari , ma non fappiamo , com'eflì potelfero na- 
vigare fenza bufTola, e fenza iftrumenti atti ad ofTerva- 
re le flelle. In oltre è fiata prefa cura d' in (Iruirci delle 
loro pugne navali , e delle ceremonie da efTì in varie 
circoilanze oflèrvate . Siffatta incoerenza nella condotta 
degl'lRorici fembra originata dalla loro ignoranza fopra 
la fabbrica, ed il pilotaggio , e flarei anche per dire , 
dalla lor vanità. In fatti coloro, che ne fcrivono l'illo- 
ria, non fono per lo pid perfone, che fieno al fatto di 
quell'arte j ma uomini , il cui talento confiile nel faper 
bene unire i fatti, e porgli in buono afpetto . Siccome 
da principi , e da regole non può formarli una piacevol 
pittura, così vien traicurato l'apprendergli, né altri lì pren- 
de penfìero di deicrivergli . L'amor proprio è più lolle- 
ticaro dalla defcrizione d'un bel combattimento, o d'una 
{ingoiar ceremonia . Ciò forma un quadro , che brilla 
nell'immaginazione dello Scrittore, e ch'egli è perpetua- 
mente lulìngato a far riialtare . Quindi è, che tutti i dot- 
ti , che hanno voluto trattare alcuna quellione fopra le 
tracce degl'lllorici , fi fono a vicenda contraddetti, ed 
hanno laiciato la quellione indecifa. 

E' nota 



PRELIMINARE, iij 

E' nota a cIiicchefTia Ja famofa difputa delle biremi , 
delÌQ triremi , ec. Si tratta di decidere del numero dei 
remidi quelte galere. Una bireme aveva indubitatamen- 
te due ordini di remii una trireme tre ordini di remi, 
ec. Ma, e che intendevafi mai per un'ordine? La cola 
intanto Ci rende più malagevole a fpiegaril , in quanto 
che vi erano delle galere, che avevano quaranta ordini 
di remi, e quelli ordini, in qualunque guifa fi conce - 
pifcano, o imbarazzano in uri picciolo ballimento, qua- 
li erano quelli degli Antichi , o non fi conciliano col 
numero dei rematori . Per rinvenire un mezzo fra que- 
lli due eftiemi, molti eruditi hanno formato delle ipo- 
tefi, che hanno validamente foftenute, per quanto poco 
venfimili efle fi fieno; e ficcome l'jiloria non ci iomminiftra 
lumi , così non vi è (laro chi gli abbia potuti contra- 
dire. Per la qual cola è Itato in arbitrio di ciafcheduno 
l'avanzare propofizioni lommamente afTurde, fenza teme- 
re , che altri le confutale . Nulladimeno a fine di ri- 
durre una tal dilputa al (uo vero valore , e per vedere 
qua! calo debba farfi di tutte le citazioni, o pafiì, che 
iervono di prove alle divifate ipotefi , balla riflettere , 
che l'i^norarfi affatto da noi la forma dei navifrli de^li 
antichi fi eflende fino alla differenza, che vi era fra una 
galera a due ipalliere ( o rematori per banco ) e quelle 
a tre fpalliere. Si crederebbe alla bella prima, che una 
tal differenza non dovefTe eflere gran fatto nlevabile : 
ma quando fi legge in Arìflotile ^ in Tucidide , in Fiutar » 
fo, ec, che Demofiene inventò le galere a due fpalliere , 
N. et fico ^ prode marinaro, le galere a cinque fpalliere , e 
il celebre Archimede le galere a fette fi concepifce, che 
quelle aggiunte dovcflèro cangiare la collruzione, o fab- 
brica delle galere; né vi ha dubbio, che un tale cam-^ 

bia 



jv DISCORS^O 

biamento era quello, che formava il pregio dell'inven- 
zione . ( X ) Ora le ciò non fi fa , come fi può mai de- 
cidere della forma delle biremi, delle triremi, ec? 

Lafciamo da un lato le conghietture , ed eziandio le 
più ino^egnofe, ed ingegniamoci di parlare in cjuefta oc- 
cafìone col linguaggio della fola verità. 

Quello , che è a noftra contezza rifpetto alla Mariria 
degli Antichi, fi riduce a quello. I loro navigli erano 
piccioli, e deboli, ed andavano più a remo, che a ve- 
la. Elfi navigavano da principio cofteggiando, e fi bat- 
tevano urtandofi. In quefta guifa appunto gl'Indiani, i 
Perfiani, i Greci, i Cartaginefi , e i Romani fi tennero 
in mare , e vi diedero l'orrido fpettacolo d'una guerra 
fanguinofa. (z) E' un gran male, che le noftre cogni- 
zioni non fi ftendano più oltre j imperciocché non fi 
poffon leggere i lunghilllmi viagg) fatti da quei Popoli, 
lenza fentirfi nafcere un vivo defiderio di fapere come 
gli faceffero. Avevan'eglino alcun mezzo, il quale fup- 
plifle alle noftre fcoperte , e ai noftri principj ? Ovvero 
più temerarj , che addeftrati s'efponevano in alto ma- 
re, fenza regole, e fenza fcorta? Noi fiamo affolutamen- 
te privi di memorie , per rifolvere un tal problema j e 
fiamo forzati a fi/Tar l'origine àt\ Pilotaggio all'invenzio- 
ne della buflola . 

Dopo l'ufo di quefto iftrumentò j queft'arte fi è a- 
vanzata a fegno, che alla lua total perfezione altro non 
jnanca, che la fcoperta delle longitudini. Le navigazio- 
ni da noi intraprele col foccorfo d' elFa arte , ci hanno 
fatto conofcere tutti i mari, e nel tempo medefimo han- 

np 

(i ) Vedi Galera. 
• (2) V.edi Battaglia navale, Cannóne, Brulotto, Battesimo, 
Corona navale. Naufragio, &c. 



P R E L J At I M A R E v 

no dato motivo ad un'Aichitettura navale tutta nuova 
Abbiamo fabbricato vafcelli atti a refiftere a viaggj prcf- 
fo che immenfi; gli abbiamo armati di cannoni, ed ab- 
biamo formato una nuova Marina . Prefentemente noi 
ponghiamo in mare minor numero di baflimenti di quel- 
Io vi pone/Ièro gli Antich ; ma dove rifpetto a ciò fìamo 
inferiori ad efTì pel numero, gli vantaggiamo di gran lun- 
ga perla forza, (i) Reità a faperfi , le i noftri vafcelli 
fieno meglio fabbricati dei loro . Ma quanto a quello noi 
non conolciamo i fecoadi in guifa da poterne fare il giu- 
do confronto. Quello folo lappiamo di certo, cioè, che 
i fabbricatori di quei tempi remoti avevano degli ottimi 
princip), ( 2. ) e delle aflai prezzabili cognizioni intorno 
a tutta l'Architettura navale. Ciò fi può rilevare da que- 
fto paflb di Seneca. „ Un buon vafcello, dice egli, che 
ha della (labilità, e della fodezza ; le cui parti eter- 
ne fon ben combagiate , e impeciate > che refifte ali' 
,, urto continuo dell'onde, e all'impulfo dell'acqua , cK' 
„ ei divide? che obbedifce al timone; che porta valida- 
„ mente la vela, e che è d'una grande velocità. „ ( 3 ) 
Non fi può certamente penfar meglio , e i più valenti 
uomini di Marina dei nollri giorni non hanno interno 
alia fabbrica idee più adeguate di quelle. Sarebbe mol- 
to defiderabile il poterle mettere in pratica; e quello è 
ciò , che fi tenta di continuo . A tal fine qusfi tutti i 
noftri fabbricatori pretendono , che la forma del vafcel- 
Jo debba e/Ter fimile a quella del pefce , che meglio nuo- 
ta ; e qualora queflo peice e loro noto, regolano le loro 
dimenlioni fopra quelle di tale animale. (4) Tale imi- 

b tazio- 

(i) Vedi Flotta. (z) Vedi Architettura kavale* 

(3) l^i.vis bona efi flabilis , & firma , & jv.rBinis cqì'cm ilct'à(rtt:tvt 
fpiffa f ad ferendum i»curju>n hjatis jolida , ^t banacv.ìo prrcn j t'ìÌc, f<«- 
Jentiertf vailo. (Sen. Epifl. XVII.) (4) Vedi Varcemo. 






vj DISCORSO 

razione potrebbe riiifcir vanraggiofa per una galera, co- 
me quella, che voga perpetuamenre per la prua, di pa- 
ri che il pefce divide l'acqua colla tefta. Ma non è ta- 
le la carriera d'un vafcello , il quale varca primieramen- 
te per tutti i lari , e in fecondo luogo è mofTo dalle ve- 
le, che lo fanno folcare obliquamente, (i) 

Siccome trattali in quello luogo dell' impulfo di flui- 
di di contro a fuperfìcie, e quella materia dipende dal- 
la Geometria , e dalla Fiiìca , così i Matematici hanno 
tentato ài fottoporre a leggi l' Architettura navale . Han- 
no fciolto varj problemi riiguardanti quella Architettu- 
ra , Per tali fcioglimenti è Hata adoprata la Geometria 
trafcendenre, e fi è inoltrata l'elattezza per fino oltre l'e- 
nunciamento dei problemi. Malgrado tutto quello, l'ar- 
te del fabbricare i \3l{cz\\ì trovafi ancora per più ragio- 
ni imperfetta . La prima , perchè fono Ilare fciolte lol- 
tanto alcune quellioni particolari a quell'Arte , e fonofì 
confiderate tali quellioni feparatamente, fenza conciliar- 
le gran fatto infìemc, benché tutte le parti, e le quali- 
tà d^ì vafcello abbiano una relazione lomma mente im- 
mediata le une alle altre. La feconda, perchè talora fo- 
no llati pallati i confini dell'arte , cioè a dire , perchè 
fonofi date delle regcle , le quali a motivo di loro fo- 
verchia elattezza ìono impraticabili: imperciocché il ri- 
durre la Teoria a una Pratica luminola e fenfibile, è co- 
la più malagevole di quello altri penfi . Non ci dobbia- 
mo fempre riportare allo Ipirito, il quale vede gli ogget- 
ti più perfetti di quello efiì fieno , ma fminuire le fuc 
preteie, affinchè operi di conferva con i fenfi. Finalmen- 
te l'ultima ragione fi è, che la maggior parte dei Geo- 
metri , che lonofi applicati intorno all'Architettura na- 
vale, 
(i) r?<// Alberamento. 



PRELIMINARE. vi] 

vale, noa erano niente più che Geomecii , e i piincipj 
della fabbrica lono principj fifìci, ed anche metafiiìci. E' 
alcresì neceflaiio aver lo ipirico giuilo per afterrargli : 
cjualirà foramamente rara in tutte le queilioni complica- 
re , il cui foggetto non è patente . Ciò fi prova fmgo- 
larmente nell'Algebra , allorché voglionfì formare delle 
Ec]uazioni , cioè , ftabilire il rapporto , che hanno cole 
note con altre non conofciutc . Un' Algebrica , propria- 
mente tale, icioglie agevolmente un problema , quando 
rrovanfi bene enunciate le iue condizioni: in tal caio ba- 
lla una lunga pazienza, e abito di calcolare . La difficol- 
tà confìde nell' enunciarle : Ora l'algebra ciò non infegna. 
Lo lomminiltrano bensì la finezza delle vedute, e l'a- 
deguatezza del dilcernimenio : quefte nell applicazione 
diltinguono gli oggetti di mera curiofìtà, da altri, che 
fono veramente vantaggiofì, e che gettano i fondamen- 
ti d'un'Arte. Leggafì pure l'Ifloria dello fpirito umano, 
e fi vedrà, che i Geometri hanno, è vero, perfeziona- 
to le fcoperte, e fìffato le nuove idee i ma che ne da- 
mo foltanto debitori a quei rari uomini, penetranti ia- 
fìeme, e giudiziofi, che poffedevano i principj della Geo- 
metria, della Fi fica , e della Metafilica. Ugualmente pa- 
droni delle facoltà del loro intelletto, facevano ufo a ta^ 
lento loro , e di lor giudizio , e di loro immaginazio- 
ne ; e perciò tutto quello, che vi fi riportava, era fotto- 
meflo ai loro lumi . Quelli fono gli Uomini veramen. 
te grandi : e tali erano gli Arì[lotcli , / Carte/i , / P<j- 
fcal , i BiiccNj i Leibniz} y i Newton y $cc. , i quali affer- 
ravano perpetuamente 1' efienziale delle cofe ; le pre- 
fentavano con nettezza; e lenza alterare la giuftezza del 
raziocinio, fapevano dar loro quel colorito, che le ren- 
de amabili. 

b 2 Ciò 



vii) DISCORSO 

Ciò, ch'io dico della fabbrica, fi flende a tutte Je par- 
ti della Marina . Così puofll applicare alla Manovra , e 
all'alberamento deVafcelli, Io debbo però confeflare, che 
l'opera dei Matematici in quello è Hata più utile di quel- 
lo fìa ftata rifpetto all'Architettura Navale, tuttoché T 
oggetto non fìa gran fatto più femplice . ( i ) E io ar- 
diico anche penfare che , riducendo quella Architettura 
ai veri luoi elementi; (ì-) fi verrà a capo di llabilirn^ una 
perfetta, e praticabile Teoria . In tanto farebbe defìdera- 
bile, che fi ùct^t ufo d'un Confìglio dato ai Marinari 
da uno dei più belli ingegni del prelente iecolo, per un 
cafo particolare, ma che per la lua giullezza dee pren- 
derfi generalmente; ed è di non moltiplicare i metodi; 
imperciocché il difordine , che deriva da tale multipli- 
cità, è indubitatamente il maggiore di tutti, per le nu- 
merofe occafìoni, ch'ei lomminillra all'ignoranza, e al- 
la cattiva fede. ( 3 ) 

La cofa è penfata a maraviglia: ma l'efecuzione ne 
è malagevole . La gente di Marina non è affolutamente 
condifcendenre ; ne fofFre con pazienza d'effer tenuta a 
dovere . Avvezza a sfidare i venti , e le onde , non fi 
lalcia agevolmente dominare da^li uomini . Allorché fi 
parla ali univerfale di cofloro d'alcuna nuova fcopcrta^ fìa 
rifpetto alla fabbrica, fia rilguardo al pilotaggio, afcol- 
tano con freddezza, e prendono per cofa ridicola, che al- 
tri o voglia infegnare ad efìi il proprio mefliero , o ri- 
formarlo. Hanno varcato tutti i mari, dicon'effi, e na- 
vigato per tutta la vita loro , fenza ciò , che vien loro 
propoflo: € a che prò ne farebbero ufo? Rifpofta certa- 
mente impropriflìma : poiché , fé in ciò confifle il lor 



me- 



(i) Vedi Manovra. (2) Vedi Fabbrica. 
"^3,3 ^^'^^ Misuramento^ 



PRELiMINARE. jx 

meftiero, quello non è gran cofa : e perciò non prova- 
no Old. d'efler prodi nella lor'arte . I navigatori antichi 
facevano appunto ciò, ch'efiì fanno (i), tuttoché fof- 
Icro certamente meno fperimentati . 

Dall'altra parte i Matematici non fono fenza la loro 
oftinazione; e poiché io elamino le raj>ioni che nuocio- 
no alla perfezione della Marina , non debbo diifimulare 
i rei efempj , ch'eflì danno talvolta ai Marinari . Veg- 
gionfi lodar ccn frequenza cole, ch'eflì fteflì hanno bia- 
ìlmate, e che biafimano tuttavia internamente, (2) per- 
chè l'interefle loro particolare non s'accorda perpetua- 
mente col ben pubblico, e perchè anche quelli Sapienti 
lono uomini . Siffatto vizio dell'intelletto nafce dall' a- 
verlo illuminato prima d'averlo purificato. Egli fi è un 
mal comune ai Geometri , e alle perfone della Marina , 
che produce quelle maniere fiere, e profontuofe, afpre , 
e ollinate, che nafcono perpetuamente dallo Iregolamen- 
to dello Ipirito, che aflai fiate è più confiderabile della 
mancanza d'intelligenza. 

Ad onta di quelle debolezze, sì gli uni, che gli al- 
tri hanno di pari contribuito a gara agli avanzamenti 
della Marina . Se i Matematici hanno perfezionato il 
P/lot/fmOy la Manovra y V Alècrameato ^ q {onìi^ìia.nti-y ^li uo- 
mini di mare hanno creato l'arte di batterfi full'acque, e 
la Tattica delle armate navali, Mercè dei Dori a , dei Tromp, 
dei Buttfr, dei Tourvìlle , dei Duguétrouin ^ dei Jean Bir^ , e 
d'altri, le evoluzioni del mare hanno reirole usualmen- 
te folide , che le evoluzioni terrcflri, e iì fa fare ai Va- 
(celli l'efercizio, come fi fa fare alle Truppe. (3) Que- 
fla è cofa di fommo vantaggio , e merita il premio d' 
ogn'uomo che penfa> Noi 

(1) Vedi Navigazione, e Bussola. (2) Vedi Ottante^ 
(3) '^^'^' Evoluzione, e Combattimento navale. 



X DISCORSO 

•Noi non abbiani più gente di m^re di cotal tempra, 
tutrochè la Marina non ila {provveduta di perlone di; 
merito . Quefta Icarfezza di buoni loggetti nafce dalla 
mancanza della confìderazione . Poiché 11 pubblica per- 
petuamente e fi declama , che le arti intanto fono li- 
mabili, in quanto conducono al vantaggio dei beni, ed 
agj del corpo , pochifllmo conto vien fatto di quelle , 
le quali procurano foltanto le foddisfazioni dello Ipirito. 
Non altronde nafce l'indiiierenza , che fi ha per quelle 
perfone, che fi affaticano foltanto per la gloria. Laonde 
quanto a un tal punto di villa la navigazione non è 
più in iftima . Si vuole , che altri s'elponga lui mare 
col folo oggetto d'andare in cerca di beni , che polla- 
no arricchire il proprio paeie , e non già per conofcere 
la noflra abitazione; per farvi delle {coperte fui mecca- 
nifmo della Natura , e per guadagnar con tal mezzo 
quel lufinghiero accoglimento, che facevall un tempo a 
coloro, i quali fi dilHnguevano per cotal guila. Una cert' 
aria di dabbenaggine, e un'apparente zelo dell'amor del- 
la Patria , che Hanno d'ordinario in luogo di fa pere, 
rendono queito flllema fpeciofo , e ieducono foprattutto 
quelle anime molli, le quali non fon prefe, che dai fo- 
li piaceri feniuali , Eppure e indubitato, che per mezzo 
d'una tal politica non fi formeranno mai enti ragione- 
vqH, e molto meno perfone di ipirito, ma ftupidì ani- 
mali in figura d'uomo . Così però non penfavano gli 
uomini p^iù laggj, e più illuminati, che abbia avuto il 
Mondo, i Greci io dico, ch'efler dovrebbero i noftri 
modelli nella condotta della vita , poiché flamo ad efli 
debitori di tutto il meglio, che e a noftra contezza in- 
torno alla Morale Filofofia . Secondo quei Valentuomini 
una goccia di fapienza era preferibile a un pelago di 

for- 



PRELIMINARE. xj 

fortuna . Più avidi di cognizioni , che di beni , dava- 
no piiutofto le Ipalle alle Terre loro , che lalciar d' 
inftruirfi : e queft'era veramente ridur le cofe all'eftre- 
mo. Non è per quello, che debbanfi rralcurare le Arti, 
che fi addimandano utili •■, che anzi elle meritano infi- 
nita attenzione . Ciò per altro dovrebbe mai dirfì al pub 
blico ; ina a quelle particolari perlone , che fono de- 
iHnate a governarlo, e a provvedere alla Tua fullìllenza. 
Agli altri fi dee raccomandare , 'che rendanfi virtuofi, 
valenti nella loro profefTìone, e cari all'umanità, e alla 
Patria . 

Si predichi pure quella verità: Che l'amore della glo- 
ria, e delle belle cognizioni compenfa quello delle ric- 
chezze, e degli onori , e diverremo ben prello padroni 
dei mari. La Marina diverrà favorita, e cialcheduno pro- 
curerà di iegnalarfi in un'arte, la quale per mezzo Ai 
fua malagevolezza , e de'luoi pericoli , fomminiftra co- 
piofa mcile d'allori. Qiiello farebbe un vantaggio fom- 
mo per la Francia. In fatti iJ più efficace mezzo di ren- 
dere terribili ai noflri nimici, fi è il porli a portata d* 
attraverfare il loro commercio . Potranno ben far refta 
nel loro paefe alle noihe invafioni j e infallibilmen- 
te periranno , fé per mezzo della navigazione non 
polTono procurare gli alimenti necefiarj al loro fo- 
ilentamento. Abbiate pure una buona Marina militare, 
con ifcapito eziandio, s'e'faccia di meftieri, della Ma- 
rina mercaniile , di minor momento , a motivo della 
fertilità , e dell'abbondanza dtìÌQ noftre terre j e allora 
diverrà più florido il nolbo commercio , le noftre co- 
lonie faranno al coperto degl' infulti , e i noftri nemici 
tremeranno. 

Ma qui non lì tratta dei vantaggj, che dalla Marina 

poflb- 



xij DISCORSO 

pofl'ono ridondare alla Francia . Io ferivo per i popoli 
tutti della Terra, e non per i foli Franzefi . Impercioc- 
ché, ficcome tutte le Nazioni hanno contribuito ugual- 
mente agli avanzamenti dell'Arte , alla quale è conia* 
grata quell'Opera', cosi tutti hanno uno fte/To dritto a 
quelle verità ch'io potrei proporre rifpetto alla fua uti- 
lità. Produrrò pertanto in favor loro il detto di Temifto. 
de : =: Una è padrone della Terra y quando lo è del Mare ; 
e mi vi confinerò, perch'io non ho da produrre niente 
di migliore , e perchè mi fono unicamente propofto di 
dare nella feconda parte di quello Ragionamento un' 
idea dello Stato prelentc della Marina . Quefto è ciò , 
ch'io mi fono impollo, e che mi lufingo d'avere efe- 
guito. Eccone il riiultato. 

L'arte di condurre i vafcelli, o di prefcrivere la loro 
carriera , ralenta la fua perfezione • ( i ) Quella di fab- 
bricargli , e d'inalberargli può eflèrvi affai vicina . La 
Manovra è foggetta a leggi , e la Tattica delle Armate 
navali ha le lue regole , e i fuoi principj . A quello s' 
aggiunga il buon'ordine llabilitofi per gli armamenti , 
per gli apparecchj, e per le vettovaglie, di pari che per 
la ficurezza del commercio: vi s'aggiungano le fcoper*» 
te dei Filici, per la coniervazione dei viveri, per cono- 
fcere il mare, e fomigliantij ( i _) e fapremo in che con- 
cilia la Marina moderna . Ho già detto, come quella , 
e quella degli Antichi formavano il Soggetto del pre- 
iente Dizionario: Sicché mi rella a dar conto del come 
fia eieguito. 

In quello adunque io ho feguitato l' iftelTo piano, eh* 
io m'era prelcritto per la qompofìzione dui Dizionario 



uni< 



(r) Vedi Pilotaggio. 
( z) f^fl'; Biscotto, Acq.uA , Campana, Mare, Spalmamento, ee. 



P R E L 1 M I n A R r . xii] 

univcif-ile di Matematica , e di Fifica . Laonde dopo di 
aver definito con efatezza i termini, afcendo all' origine 
delle parti della Marina, comprefe fott'efli termini; ne 
feguo gli avanzamenti; ne elpongo il principio, intro- 
duco opportwnamenre il Leggitore nel centro di ciakhe- 
duna queilione; analizzo i pareri dei dotti, che le hati- 
no trattate ; dò conto dei metodi dei più prodi Mari- 
nari; e {opra tutte quefte cole mi fo lecito di porre del- 
le rifleflìoni, delle Ipiegazioni, delle nuove ville, e mi 
ftudio di ridurre i più difficulcofi problemi a Icùiplicil- 
ilmi Icioglimenti . 

Si troveranno pertanto in quell'Opera, i. tutti i ter- 
mini di Marina; z. l'iitoria di queit'Arte; 3. la iua 
Teoria; 4. la Iua Pratica. 

Per effettuare la prima Parte mi fon fervito de'Dizio- 
narj migliori, e lìnj^olarmente di quei di Marina , co- 
me altresì di tutti i Trattati , che corrono in illampa 
intorno a quell'Arte. Il Dizionario di Marina di M. 
^uMn , * mi è ilato di fpeciale utilità , perchè quello 
Autore ha cavato dagli altri Dizionarj , e cosi ha potu- 
to llendere di vantaggio la Tua Nomenclatura . Io per- 
tanto ho aggiunto tutti i termini di Teoria , e quelli 
delle galere da elTo totalmente omellì ; ne ho aggiunti 

e altri 

jE' quejlo un volume in 4. tradotto ci al f Ol un de fé , flampato ih carattere 
grande , e che contiene la fpiega^lone dei termini di Marina , di Matematica , 
di' %A'rtìglieria , delP ^Arte del Legnaiuolo , del Magnano , ec, in Fran^efe , in 0- 
landefcy e in Fiammingo y di varj piani d'un picciol numero di basimenti ^ fc' 
condo le fabbriche Olandefe ^ e Fiamminga y le determinazioni degli Stati Gene- 
rali fopra la Marina , e alcune Tavole , che rapprefentano alcuni vafcelli Clan* 
defi y varj padiglioni , e alquanti infrumenti , come la balefìra , la buffola , ec. 
Gli altri Libri , nei quali Jt trova la fpiegaxjone dei termini marinare/chi , /ò- 
no.- il Dizionario di Marina di Monfteur di Defroches , in un voi. in 8. : il 
Dizionario di Matematica di Monfteur Ovattar» : la Terrea Parte delle v4rtf deif 
uomo di Spada di Monfteur Guillet, ec. 



XIV 



DISCORSO 
altri molti , de'cjuali Ci era fcordato ; e filialmente ho 
procurato di render quella Parte della mia Opera più 
perfetta, che mi fìa llato pofllbile. 

Per quella mia fatica fono ftatè neccflarie ricerche , 
le quali per non avere in fé alcuno allettamento , fon 
riufcite tanto più difguftevoli , e gravole i contuttociò 
quefta non è llata tanto confiderabile , quanto quella , 
alla quale fono flato coflretto di foccombere per formar- 
ne la feconda parte. I fatti iilorici fon rari, e ion dilperiì 
in una infinità di libri , che di tutt'altro trattano, che 
della Marina , come altri rileverà dalle mie citazioni . 

Quanto alla Teoria , ho accuratamente analizzato le 
fatiche dei Marcmaiici intorno a quella materia, ed ho 
ufato un'attenzione ellrema nel porle a portata dell' u- 
niverfale dei Marinari. 

Rifpetto poi alla Pratica , ho fcelto i metodi dei più 
valenti Uomini di Marina , &ì nella fabbrica , sì nella 
Manovra y che nel rimanente, e gli ho icelti fra il gran 
numero di quelli , o che fono ilari pubblicati , o che 
mi fono fiati comunicati da varj Porti di Mare. 

Eccovi in che confifte il fondo del mio Dizionario . 
Egli è una fpecie di corfo di Marina , che contiene il 
principio di tutte le fue parti. Il di più poi lo forma- 
no le Leggi , le coilumanze , e gli ufi oflervati nella 
Marina, ellratti dagli Edittij la delcrizione, e il fiftema 
di varj baftimenti, che fi adoprano di prefenre in tutti 
i Mari , e lo llato degli Ufiziali , e delle pcrfone che 
compongono il corpo della Marina . 

Col non mi dipartir mai dal mio Soggetto } col 
proccurare d' elTer precifo , d'afferrare il punto d'ogni 
quellione, d'ofirir fempremai l'eflenziale delle cofe , ho 
potuto con piccioli caratteri d' imprefiìonc , unire tut- 



te 



PRELIMINARE, xv 

te quelle materie in due volumi * portatili p^I como- 
do dei Naviganti . Si fa , o per lo meno dee faperfi , 
che procedendo per ordine alfabetico fi analizza con fa- 
cilità, in ciafcun termine d'un' arte la materia, che gli 
conviene; s'incatena e s' unifce colla ilefla aijevolezza i 
varj foggetri , che gli appartengono , per farne rilevare 
la dipendenza ; s'elpongono le più utili fcoperte , e le 
più oppofte altresì, fenza temere di confusone, e (i tro- 
va agevolmente ciò , che fi brama col mezzo di tale 
difpofizione . ** Io ho altre volte paragonato un Dizio- 
nario a un gabinetto compollo d'armar] , nei cjuali lì 
contengono i prodotti della natura d'un tal dato gene- 
re: Ogni articolo è un picciolo armato, che ha la fua 
divifione , che s'apre fenza intaccare gli altri , e che 
racchiude tutte le ricchezze d'un' arte relative a quefla di- 
vifione, e Ipartimento. *** Ripeto una tale comparazio- 
ne, perchè iomminiftra una vera idea d'un Dizionario, 
Si può giudicare da cjuefto , quanto contribuiica un 
tal' ordine a far leggere un libro , e per conleguenza a 
renderlo vantaggiolo . Imperciocché fìccome dice af- 
fai bene l'Autore dell' -^rt e di penfare ( pag. 35. della 
terza Edizione ) „ un libro non può avere un difet- 
„ to maggiore del non efièr letto , poiché non ferve 
„ che a chi lo legge ; e perciò tutto quello, che con- 
„ tribuifce a far leggere un libro , contribuifce di pa- 
yy ri a renderlo vantaggiolo . „ Quella fola ragione 
m'avrebbe determinato di dare a quell'Opera la for- 
ma di Dizionario . Nulladimeno io fo, che molti non 

e 2, la 

* In qttejla Edizione Italiana Jt fono r/dottl in un volume di fonyia di riii.ìytvi 
e %fi fi è aggiunto un picciolo Vocabolario Francefe-Italiano , e Italiano Francejè 
P^y: facilitare alle Nazjoni l'ufo di ejfo Dizionario, e la Pratica della Marina ^ 

'* Difcorfo preliminare del DÌT^onarìo d'architettura Civile y e d'Llraulìcat 

*** Dvve fcpra , 



iVj DISCORSO 

Ja ftimano quanto ella merita , * e che aflbggettaftdo- 
viflj fi va a rifchio vii prenderli fomma briga, e d' ac- 
quiftarfi pocliiffima gloria . Io me ne dò pace prima 
del tempo , ballandomi d' aver' adempito il mio og- 
getto 5 e dimentico di buon grado tutte le violenze , 
ch'io fono flato forzato a farmi per raccogliere tutti i 
termini di Marina, e per definirgli . Confeffo, che una 
tal fatica particolare mi è ftata fartidiofìfTuna -, ma ho 
voluto effere utile , e ciò mi ha fatto vincere la mia 
ripugnanza. 

Finalmente , fé il mio Dizionario può contribuire 
agli avanzamenti della Marina , ad inlpirarne del gu- 
fto , e ad agevolarne la pratica , me ne (limerò ba- 
llantemente ricompenfato . Ma fé per lo contrario , 
ad onta de' miei sforzi , e delle mie vigilie non ne ri- 
fulta che un teftimonio non equivoco del mio verace 
deiiderio di contribuire in ogni modo alla perfezio- 



ne 



* Quefta mancanza di filma nafce dall' apparente multiplicità dei Dizio- 
nari . Si dà il titolo di Dizionario a tutte quelle fpezie di Libri, ne' quali le 
riaterie trovanfi difpofte con ordine alfabetico. Quefto è un' abufare oltremo- 
do del termine . Un Dizionario è un libro , il quale contiene tutte le paro- 
le d'una lingui, o tutti i termini d'una Scienza, o d'un' Arte, e la loro de- 
finizione y poiché la voce DÌTi'onario viene da Dizione , che fignifica maniera 
di parlare , la quale per confeguenza richiede una fpiegazione . Ora tutte le 
parole, che non fono una maniera di parlare , non hanno bifogno di fpiega- 
zione : adunque non poffon formare un Dizionario . Così i Dizionari del 
Bayle, del Morer/ , della Martin i ere , e fomiglianti , non fono Dizionari, ma 
Iftorie , o Trattati , nei quali le materie trovanfi difpofte per ordine alfabeti- 
co , poiché queft' opere, fejuendo queft' ordine , non contengono che il nome 
di Perfone illuftri per nafcita , o per dottrina , o quello di Città j e il nome 
d'un Filofofo, d'un Perfor.aggio , o d' wn Paefe , non è una maniera di par- 
lare . Né Fafchal , nà Montìnorenci , né Lisbona , fi definifcono . Lo ftelfo fi 
è degli altri Dizionari , i quali né comprendono le parole d' una Lingua , né 
j termini d' una Scienza , o d' un' Arte . Non dee dunque dirli ( come dicefi 
al prefente) che tutto ù. riduce a Dizionario j ma che fi dà il titolo di Di- 
zionario a qualfjvoglia fpezie di libro; la qual cofa non dovrebbe aflblutamer.' 
te permetter:! . 



XVlj 



PRELIMINARE. 

ne delle Scienze , e delle Arri , col fagiificarvi il 
mio tempo, la mia (quiete, e la mia vila , goderò 
per lo meno di quefta ioddisfazione sì cara a un'ani- 
ma delicata } cjiiale iì è di acquilhr merito pre/Ib "li 
uomini virtuoiì, e che penfano. 




XVllJ 

SISTEMA FIGURATO 

DI M A 1{ I H A. 
SQIENZA DELLA MARINA 



• Vafcelli da guerra , 
f Vafcelli mercantili. 
Vafcelli da carico. 
Fabbrica. ^ Vafcelli da trafporto. 

«5^ Vafcelli di parata. 

Baftimenti di fervizio . 
1 Baftimenti per la pefca . 
'^ Galere. -^ B'tremì ^ Triremi y &c^ 



Spalmo ., 
Spalmatura. | Bratto. 

Godrone . 



. f Difpofizione di carica . 

ALBERAMENTO . ^ Bilanciamento per lunghezza e per lerghezza del vagello*. 

[ 

r_., ^ . f Timoniere, 
Pilotaggio. \ r~ n 

Navigazione. •< , rr ■ • h 

L manovra, ^ ^^^^.^^ ^^^^^ ^»,^*f »/»*W*, 

€QRPO DELLA MARINA^ 

r Ammiragli . ( ^mmìraglità , % 

Corpo OI Spada. L Vice- Ammiragli . 

r Luogotenenti generali. 



. Capi fquadra. 

L Ufiziali de' Vafcelli, 



INA . 1 



Intendenti . 
Corpo dì penna. 1 Commiflarj. 

Scrivani . 

r ufiziali Marinarinau^ 
_ I Soldati . 

lQ,uiPAGCio.. -4 Marinari. 

'h Mozzi ^ 



^maÉm 



SISTEMA FIGURATO 

DI M A K I K y1. 



STATO DELLA MARIN A 

Armamento. J Armatori. J Pìt-atì, 

[Cannoni . 
tAncvre . 
r Attrezzi. p Gomene. 

E<iUIPAGGIAMENTO. ! Apparecchi. Corde. 

-v Munizioni. ^ Manovre. 
1 Vele. 
L Padiglioni. 
Vettovaglia. J Prorifioni da bocca. 



LEGGI DELLA MARINA. 



vv ^ ^ r Sbancamento. 

NAUI^RAGIO. 



( 



Rompimento , 



r Noleggio. 
Sicurtà*. } Ricognizione» 

V» Polizza. 



USI DEL MARE» 



f'^r.^„-.,L..r ^ / Battefimo. 

Costumanze, f _ ,. 
\ Funerali. 

Ì?UNizlONi. l Fondi. 

D » -. ^ Quarti . 

Regolamenti. { 2- .■ 
\ Segnali. 

p /" Trionfo Navale * 

\, Corone Navali < 



NOI RIFORMATORI 

Dello Studio di Padova. 

Avendo veduto per la Fede di Reviilone, ed Appro- 
vazione del P. -f. Filippo Rofa Lan^ì Inquifitore Ge- 
nerale del Sant'Ufizio di Venezia nel Libro intitolato : 
Dizionario IJìorico , e Pratico di Marina di Monjieur S averte n 
tradotto dal Franccfe ^ con l Indice de Termini ec. non v'ef- 
fer cofa alcuna contro la Santa Fède Cattolica , e pa- 
rimente per Atteftato del Segretario Noftro, niente con- 
tro Pincipi, e buoni coltumi, concediamo Licenza a do: 
Battifla ^lùrizzi ^- Girolamo Stampator di Venezia che polla 
eflere ftampato, ofTervando gli ordini in materia di Stam- 
pe , e prefentando le folite Copie alle pubblic he Librarie 
di Venezia, e di Padova. 

Dat. li 3. Decembre 1768. 



( Angelo Contarini Proc. Rif. 

( Alvife VallareflTo Rif. 

( Francefco Morofini 2. Kav. Proc. Rif. 



Regiftrato in Libro a Carré 365. a! Num. 2<Jij. 



-lAJCOK 



yDavidde Marche finì Segr, 



VOCABOLARIO 

FRANCESE -ITALIANO 

E 

ITALIANO-FRANCESE 

De Termini di Marina contenuti nel prefente Dizionario 

loir Aggiunta del Termine vernacolo Vene%iano 

ove è diverfo dal comune in Italia j 

Compilato per ordine alfabetico per facilitare alle Nazioni 

l'ufo di elfo dizionario. 



rnoD 



VOCABOLARIO 

FRANCESE -ITALIANO. 



AC 

ABatée , ou Abbatte , Calata. 
Abattrc, Calare, derivare [Ve- 
ncaiano ) Cjlar , venir al vento . 
Abattre un vaifTeau , Calare un va- 
fcello , ( Veneziano ) Corcare , por/ut 
fianco . ■ 
Abordage, Abbordo. 
Abordagc de vailFeaux, Urto di va- 

f celli. 
Abordcr , Abbordare , cadere , arriva- 
re a ridojfo . 
Abougri , nodo/o , pieno di nocchj .• 
Aboiit , tappo ^ X£ppo. 
Abicuvcr , Abbeverare . 
Abri , Al coperto . 
Abriver , Abbordare . 
Accaftillage , Accaflell amento . 
Accaftillé , Accajìellato . 
Acdamper, Attaccare, unire, (Vene- 
ziano) incalmar. 
Accon , Accone . 
Accord droit. Accordo retto. 
Accord de tiiangle , Accordo di trian- 
golo . 
Accord de vaifleau , Nolo di vaf cello . 
Accorda, D" accordo. 
Accords , cu Accores , Accordi ( Ve- 
neziano) Cantieri. 
Accorer, Appoggiare , o foftenere. 
Accofter , ou Accoter , Accojìare , 

avvicinare . 
Accorar, Riparo di bordo, (Venezia- 
no ) Coverteli a . 



AID 

Accourfie , Corfia . 

Accrocher , Acchiappare , ( Veneziano) 

Chiapar . 
Accul , Sfondo . 
Acculement, Acculamento . 
Acroterc , T. A. Promontorio . 
Afte de delai, Atto di dilaT^one. 
Adniiral , l'aedi Amirai . 
Acrer , Arieggiare , (Veneziano) Dara- 

ria. 
Affale, Cala. 

Affale, Serrato alia /piaggia. 
Affaler, Calare. 
Affine, Affina, (Veneziano )Fa chia" 

ro. 
Affolé , Impaz7:ato , ( Veneziano ) Va^ 

Jìà. 
Affourcher , Afforcare .■ 
Affranchir, Affrancare, francare. 
Affretement , Affittamento , ( Venezia-- 

no) Nolo. 
Affreteiir, Affittatore. 
Affraiche, Ajjrefca, ( Veneziano ) R#- 

frefca. 
Affnt de iner, Incajfo di mare. 
Agréer, AJfeJìare, (Veneziano) Fot' 

nir . 
Agréer, in termine di Commercio , 

Accettare . 
Ageils, Agrets, ce. Attre^^i. 
Aide major, Ajutante maggiore. 
Aide dii Canonnier , Ajutante del 
Cannoniere. 

A X Aigu, 



ALL 



AMA 



Aigu, Agu72:o. 

Aiguade , Acquata , ( Veneziano ) Tar 
acqua . 

Aiguille, Ago. 

Aiguille de fanal , Ago di fanale , (Ve- 
neziano ) Feno de fanò . 

Aiguille aimantée, Ago calamitato. 

Aiguilles, Aghi. 

Aiguilles de ticvieres. Aghi dì Tre- 
viere ^ (Veneziano) Aghi de Veler . 

Aiguilcttes vedi Porques, Aghetti. 

Ailures vedi ^ Hiloires. 

Aimant , Calamita . 

Aimant artificielle , Calamita artifi- 
ciale . 

Air de vent , Aria di vento , o rombo . 

Aifement , Comodo , dejìro . 

AiffeTy vedi Efles. 

Aiffieu d'aflfut de bord , vedi Effieu. 

Aiffieu d'ancre, vedi Jas. 

Ajufte , vedi Avufte . 

Ajutant, ou Adjutant, Ajutante. 

K la boLiline, Alla bulina^ (Vene- 
ziano ) Alla borina . 

Allarguer , Allargare . 

K l'autie. All'altro. 

Alidade, Linda. 

Alizé. Ali:z3^to . 

Allcge , Alleggeritore . 

Aller , Andare , 

Aller à boid , Andare a bordo . 

Aller à la bouline , Andare alla bu- 
lina, (Veneziano) Andare alla bo- 
vina . 

Aller à graffe bonline, Andare a grof- 
fa bulina . 

Aller à la derive , Andare alla de- 
riva , 

Aller à la fonde , Andar al piombo , 
allo fcandaglio. 

Aller i\ trait, & à rames , Andar a 
vela, e a remi, 

Aller au cabeftan, Andare alP argano . 

Aller au lof, And gre si largo. 



Aller au plus près du vent , Andar 
più vicino che ft può al vento. 

Aller de bout auvent, Andar di fron- 
te al vento , ( Veneziano ) Col ven- 
to in prua. 

Aller en courfe , Andare in corfo . 

Aller en droiture , Andare in dirit^ 
tura. 

Aller entre dcux ecoute?, Andar fra 
le due Scolte , ( Veneziano ) Scotte . 

Aller proche du vent , Andar vicino 
al vento. 

Aller vent largue , Andar al vento 
largo . 

Aller terre à terre , Andar terra ter- 
ra . 

Almadie , Almadia picciol navicello . 

A lof, ^l largo , ( Veneziano ) ^ 
vento . 

Alonge , Allungatore , ( Veneziano ) 
Slongador . 

Alonge de porque , Allungatore di por- 
ca . 

Alonge de revcrs, Allungatore di rad- 
dobbo . 

Alonger , Allungare , ( Veneziano ) 
Slongar . 

Alonger une manoeuvre , Allungare una 
manovra . "^^ 

Alonger la vergue de civadiere , Al- 
lungare l'antenna di Civadiera , ( Ve- 
neziano) di penna di Civada. 

Alonger la terre , Allungare la terra » 

Alonges d'ecubicrs, Allungatori degli 
occhj . 

Alonges de gabarirs , Allunp^atori di pia- 
ne , ( Veneziano ) di Cavo di fé fio . 

Alonges de pouppe , Allungatori di 
poppa . 

Alongue, vedi Bou^c. 

A' r Oueft , ( Veneziano ) A Ponente . 

Amarque , Amarco . 

Amarragc, Tijfar colle gomene.. 

Amaner, Amarrare , fffare. 

Amar- 



ANT 



ARC 



b' 



Aniarres , Attaccamenti colle gomene . 
Ame d' un gros coidagc , Anima d' 

una pro[fa corda. 
Amene, P/V?.r. 
Amener, Piegare, 
A ITI i la i 1 , Ammiraglio . 
Amiiale , Ammiraglia . 
A mi raiité , Ammira^lità . 
Amplitiide , Ampie7:T:a . 
Ampoiilecte, Ampolletta . 
Amuler, Far for^ fui la vela. 
Amuier, Tener tefeleAmure, (Vene- 
ziano ) le Mure . 
Amures , Amine , (Veneziano) le Mure. 
Ance , Manico . 
Ancettcs , Cappietti , ( Veneziano ) 

Grattivi . 
Ancrage , Aucoramento . 
Ancrage ( droit d' ) Dritto d^ ancor a- 

mento . 
Ancre , Ancora . 
Ancrer, Ancorare. 
Ange, Angelo. 

Anguilleres ce. Angrdlle, (Venezia- 
no ) Gorne . 
Anneau, Anello. 

Anneau de corde, Anello di corda. 
Anneau giadué. Anello graduato. 
Anneaux , Anelli . 

Anneaux d' ecoutillcs, Anelli da /por- 
telli , ofibl7Ìe[Wtn<i.ù<\no) di bocca- 
porte, 
Anneaux de fabords , Anelli di fabor- 
di , ( Veneziano ) di portelli di can- 
none . 
Anneaux de vcigues , Anelli degli 
antennali , ( Veneziano ) delle penne . 
Anneaux de chaloupe , Anelli di Scia- 
luppa . 
Anfe, Anfa ^ {Venczhno) Lingua de 

mar . 
Anll-aticjue, Anfeatieo. 
Antenne , vedi Verpue , Antenna , 
( Veneziano ) Penna . 



Antoir, Cane^ ( Klrumento di feiio). 
Apique, Attacca. 
Apicjuer, Vedi Hurter. 
Apledcr, ou Aplertrer, Spiegare. 
Apodis, Appog'^io dei remi ^ (Vene- 
ziano) Scarmatura della voga. 
Apònes , vedi Alonges d'ecubiers , 
Apojloli , fa allungatori degli oc- 
chi . 
Apparaux, Apparecchj . 
Appaicelado , Appianato . 
Appareil de pompe , Apparecchio di 

tromba . 
Appareiller , Apparecchiare . 
Appartement, Appartamento . 
Ap pointé , Ajfrl.iato . 
Approcher du vcnt, vedi Allei' à la 

bouline, Avvicinar ft al vento. 
Aque , ou Acque, Acco . 
Aiaignées, Ragni ^ (Veneziano) Ta- 

gietti da ghinda'ZT:o . 
Aramber, Attr aver j are . 
Arbalcte, Balejìra. 
Arbaletc à giace , Balejìra afpecchio . 
Arbaletriere , Balejìriera . 
Arborer, Alberare^ inalberare. 
Arbrc , Albero . 

Are , ou ligne courbe de l'éperon , 
Arco , linea curva dello /perone . 
Arcanne, Arcanna. 
Arcafle, Arcaffoy (Veneziano) Forno, 
Arcboutant , Sporgimento . 
Arceaux , Archetti . 
Arcenal, Ar/enale , 
Arche, Arca, (Veneziano) Dao, 
Archipel , ou Archipelaguc , Arcipe- 
lago . 
Archipompe, ou Puit, Arcitromba , 

( Veneziano ) Tromba maejìra . 
Architefture Navale , Architettura Na- 
vale . 
Arch itrave , Architrave , ( Veneziano ) 

Tr aver/o . 
Arcquer (s') Arcar/i^ inarcar fi. 

Ar. 



ASS 



AVO 



Ardent , Ardente , ( Veneziano ) Togo 
di S, Elino. 

Ardent , Ardente , ( Veneziano ) Bra- 
vo de Borina. 

Arer, Arare, (Veneziano) CoT^ar . 

Argancau, cu Organeaii, Argano, 

Argoufin, Agui^n0. 

Arifer, Tirare a /e. 

Armadille, Armatiglia (voceSpagno- 
la.) 

Armadillcs , Armadigìie ( la ftelTa . ) 

Armateur; Armatore. 

Arme , Armato . 

Armémcnt , Armamento . 

Armcr Ics avirons, Armare i remi. 

Armer un vaiffcau , Armare uh va- 
f cello . 

Armogant, Armogante ^ bel tempo. 

Armurier , Armatolo , ( Veneziano ) 
Armier . 

Arrache perfil , Strappa prex^'^molo . 

Arriere gardc , Retroguardia . 

Arrimage, VAffeftare, C ajfejìamfnto. 

Arrimcr, A£eftare . 

Arrimeur, Affeftatore. 

Arrifer, ou arriffer, vedi Amencr. 

Arrivage, Arrivo. 

Arrive , Arriva . 

Arri ver, Arrivare. 

Arrivetout , Arriva affatto . 

Arrobe , Roba ( pefo di mare . ) 

Artillé, Montato^ armato, (Venezia- 
no) Monta. 

Artimon , Artimone , ( Veneziano ) 
Trinchetto . 

Afpeéì, A/petto, (Veneziano) Prof- 
petto . 

Affecher, Secco, ejfere al Secco. 

Aflemblage , Affortimento , ( Venezia- 
no ) Sortimento , 

Aflìette, vedi Eftive, Equilibrio. 

Aflujettir, AJfoggettare 

Affiirance , Ajjicwaujone , (Veneziano) 
Segmtìt. 



AflTuré, AJftcurato . 

Arturer, Ajficurare. 

AfTureur, AJftcuratore. 

Aftrolabe, AJìrolabio . 

K trait, & à rame, A vela e a re- 

mo. 
Atteindre, Raggiungere, (Veneziano) 

Arrivar . 
Attelier de conftruftion, Maga7;7jn» 

da jabbrica. 
Atterrage, A terra [por piede a.) 
Atterriffémenr, Interro, (Veneziano) 

Imbonimento . 
Attolons, Gruppo d^Ifole, 
Attrappc, Afferra. 
Avalant, Calante. 
Avaler, Calare. 
Avanr , Avanti . 
Avantagc duvent, Vantaggio defven^ 

PO. 

Avantgarde, Vanguardia* 

Avarie , Avaria , ( Veneziano ) Va^- 
rea. 

Avafte , Bajìa , ( Veneziano ) Alto . 

Avau r eau , Alla corrente , ( Vene»- 
ziano) a fegonda. 

Aubaleftrieres, Baleflrtere. 

Aubans, vedi Haubans, Sarte, (Ve-- 
neztano ) Sarchie , 

Aiibe , Alba . 

Aiibier, Alburno. 

Auge à coudron, Trogolo, (Venezia- 
no) Tina da catrame . 

Aviron , vedi Rame , Remo . 

Avitaillement, Provvigione di viveri. 

Avitailleur , Provvigioni ere . 

Au Lof , Al largo , ( Veneziano ) al 
vento . 

Aumonier , Cappellano . 

Avocar Fifcal, Avvocato Fi/caie. 

Avoicr, Comincia a fpirar vento., 

Avoir gagné, Aver guadagnato. 

Avoirlepied marin , Avere il pie ma- 
Tino . 

Avo'r 



BAL 



18AR. 



Avoir pratiquc , ou commerce , Avet 
pratica, o commercio. 

Au plus prés du vent, ve/ii Allerau 
plus prés du vent. 

Aufierc, ouHaufiere, Anfmaj (Ve- 
neziano) Alzaja. 

Auiant , Aujirah vento . 

Autarelles, Sojìegni dei remi. 

Avufte , Attaccatura , falciatura , 

Avuftcr, Attaccare f faìdare. 

BAbord, vedi Basbord.. 
Bac , Baco . 
Bac à navjger , B^o da tragitto. 
Bacalas, Baccalari , (Veneziano) B»v?:^- 

Bacaliau, Baccalà, 

Bacaffas, Bacajfa . 

Bache, ou Bachot., Navicello. 

Bacler, Chiudere colle catene. 

Bague, Anello. 

Baje , vedi Bayc , Baja . 

Baille, Bagli a, (Veneziano) Tina.. 

Baillotte , Bagliotta . 

Baiflcr, Abbacare. 

Baifler le pavillon , Abbaffare il pa- 
diglione . 

Baifler Ics voiles. Calar le vele. 

Baiai du Ciel, Scopatore del Cielo.. 

Balan<:ier de lampe , Sojìegno della 
lampana . 

Balanciers de compas, ou de Bouflb- 
le , Sojìegni di Compajfo , di Buf- 
fala. 

Balancine de chaloupe , Bilattcina dì 
fcialuppa . 

Balancines , Bilancine , ( Vcneziiuio ) 
BraT^ . 

Balant, Belante. 

Balaft , vedi Lefl Savorra . 

Balayeur d' un navire , Scopatore d'un 
vafcello . 

Balcons, Balconi . 

Baleftrillc, vedi Arbalétc, Balefira, 



Balicur, vedi Balayeur. 
Balife, vedi Bouée, 
Baloircs, Forme d^l vafcello. 
Balon, Pallone. 
Banc, Banco. 

Banc à s'afleoir. Banco da federe.. 
Banc à coucher, Banco da dormire. 
"Bancs de rameurs, BancAi de" Rema- 
tori.. 
Bande, Banda. 
Bande de lixbords. Banda di f abordi ., 

( Veneziano ) Banda dei portelli dei 

cannoni . 
Bandcr une voile, Addoppiare una ve~ 

la, (Veneziano) Fodrar una vela.. 
Bandieres , Bandiere . 
Bandins , Bandini , ( Veneziano ) Can- 

nelati . 
Bandouliere, Banderuola y (Veneziji- 

no ) Pennello . 
Banneau , vedi Bouéc. 
Bannierc, Bandiera. 
Banqué , Bancato, imbancato. 
Banquettes , Banchette , panchette., 
Baptéme , Battefimo . 
Baptifcr, Battez^^are . 
Barat , ou Baratiere, Baratterìa, o 

Baratte.. 
Barbarie , Barberi a . 
Barbe, Barbera, S. Barbera, 
Barbcs d' un vaifleau , Barbe d'un va» 

fceHo , (Veneziano) Covertelle. 
Barbeyer, Ondeggiare, ( intcndefi d' 

una veU che non ha prefo il vcn» 

to.) 
Barbier, ^uif^//' Chirurgicn* 
Barbot, Bar botto. 
Barccs , Cannoni .corti non in vfo in 

mare. 
Barco-longo, Barcolongo. 
Bardis , Bafìar dello , (Veneziano) Caffa., 
Barge, Barga. 

BariI, Barile, (Veneziano) Barila, 
Baril de quart, BarJle di quarto. 

Ba- 



8 



BAS 



BEA 



Baril de poudic, Bovile di polvere. 
Barillage , Barilo-zj^a . 
Barillaid , Barila/o . 
Barique , Barilotto . 
Bariques à feu , oli foudroyantcs , Ba- 
rilotti da fiwco , o fulminanti . 
BmÙs, Barice . 
Barque , Barca. 

Barqiie à eau , Barca da acqua, 
Barque d'avis, Barca d'avvifo. 
Barque de defcente, Barca di calata. 
B.irque de vivandiere , Barca da vi- 
vandiere , ( Veneziano ) Barca di Ca- 
drai . 
Barque droite, Barca dritta. 
Barque en fagot, Barca in fafcio . 
Barque longue , ou doublé chaloupe , 

Barca lunga , o doppia fcialuppa . 
Barquerole, Barquettc, Barca piccola . 
Barre , Barra , Secca . 
Barre d'Arcaffe, Bairad'arcajfo^ (Ve- 
neziano) Stella da poppa. 
Barre du gouvernail , ( Veneziano ) Ri- 
bolla del timone. 
Bas de foie , Cal-z^ di feta , ( Vene- 
ziano ) Gambetti . 
Bas du vaiffeau , CalT^e del va/cello , 

( Veneziano ) Cadene del ec. 
Bas le pavillon , Baffo il padiglione . 
Bas fond , Baffo fondo . 
Bas bord , Ba^o bordo, (Veneziano) 

a 7. anca. 
Bas bords, Baffi bordi. 
Bafe des fabords , Bafe del troniere 

del va f cello . 
Bafle , ou Bature , Fondo 
Bafle eau , Baffa acqua , 
Baffes voiles , Baffe vele . 
Baflin , Bacino. 
Eafnn , (Veneziano) Doc/j. 
BaftUrd de racage , Ba/iardo delle tro'^ 
^?, (Veneziano) Cao^ delle /^(T^^^f. 
BAftJÌKiltt^ Bajìarda. 
Baftaides, ou bafhrdelks, Baflarde. 



ai 



■enofo 



Baftingue , Bafiinga , ( Veneziano ) 

Pavefada . 
Baftude, Bafìuda. 
Bataille Navale , Battaglia navale. 
Batardeau , Bajlardello , ( Veneziano ) 

Parapetto . 
Bateau , Battello . 
Batcau delefìeur , Battello da fcaùcar 

la favorra , (Veneziano) Bmcbio da 

Savorna . 
Bateau pecheur , Battello da pefca. 
Bateaux à eau. Battelli da acqua. 
Bateléc , Battellata . 
Baton Aftronomique , Bafìone AfìronO' 

mico . 
Baton a méche , Bafìcne da miccia. 
Baton de fiamme, Bafìone da fiatuu 

mola. '■'•-'■ 

Baton de girouette, Bafìone da BaH' 

deruola . 
Baton de Jacob, vedi Arbaletc. 
Baton de Juflicc, Bafìone di giufli-:(ìa, 
Baron de pavillon ec. Bajìone £ ÌHft~ 

Batonne'e d'eau. Canna d^ acqua. 
Battant de pavillon , Battente di pa- 
diglione . 

Batterie , Batteria . 

Batterie & deniic, Batteria emerito. 

Battre aux champs, Battere al campo'. 

Battre la diane. Batter la diana. 

Battre la marche , Batter la marcia. 

Battu, Battuto. 

Battude , vedi Baftude . 

Bau de dale , Sbaglio di dietro . 

Bau de lof , Sbaglio di largo , 

Bau maitre, Capo sbaglio. 

Baudets , Cavalletti . 

Baux , Sbagli . 

Baux faux , Falft Sbagli . 

Baye , Baja . 

Beau , vedt Frais . 

Beaupré, Albero Minore , (Veneziano) 
Bonpreffo . 

Bec 



BOO 



BOU 



9 



m lì 'Tr'*"^ri" ^*''?* * ^ 



Bec de^corbin, Becco corvino (Vene- 
ziano, Cavajìoppa. 

Belandic , Belandra . 

Belle , Bella , ( Veneziano ) perteghetta . 

Bigues, Bighe. 

Berche, Berca. 

Bigot, Bigotto^ {Ytnczia.no) Bigotte. 

Biller, Ingroppare. 

Biremc , Bireme . 

Bifcuit, Bifcotto. 

Bife , Turùine , ( Veneziano ) Bìfsah- 
va. 

Bifloid , Sfoì~^ino , /pago . 

Eittes, Biette, (Veneziano) Bitte. 

Bittes, Bittons ce Zeppi picciole biet- 
te . 

Bitter le cable , Imbiettar la gomena . 

Bjtton , Zeppo , picciola bietta . 

Bittonnicres , vedi Anguillercs. 

Bleu, Blò. 

Bloc , Tejìa eli moro . 

Blocquer , Impeciare . 

Boirin , Corda del fegnale . 

Bois , Legno , 

Boite du gouvernail, Cujfa del timo- 
ne , ( Veneziano ) Lofca del ec. 

Bombarde , Bombarda . 

Bombe-, Stagionato . 

Bonavoglic , Bonavoglia . 

Bon bras, Buon braccio, 

Bon frais , Buon frefco , 

Bonnace, Bonaccia, calma. 

Bonneau , 'vedi Bouée . 

Bonne de nage , Buona di nuoto . 

Bonne Tenue , vedi Tenue . 

Bonnettes , Vele bafse , picciole. 

Bonnettes en etai. Vele bafse ingag- 
gio, (Veneziano) in Jìragio. 

Bonnettes lardées, Vele picciole imbot- 
tite . 

Bonnettes maillées, Velie bafse amma- 
gliate . 
Bon tour. Buona voltata., 

Boot, Boot , 



Bord , Bordo . 

Bord à bord , A bordo uguale . 
Bord allongé , Bordo allungato. 
Bord à terre, Bordo a terra, ec. 
Bord de la mer. Bordo del mare, ri- 
va. 
Bord fur bord. Bordo f opra bordo. 
Bordage; Bardatura, intavolatura. 
Bordéc, Bordata. 
Bordée , Scarica di cannoni da una 

parte del vafcello . 
Bordee de canons. Fila di cannoni S 

un lato del vafcello. 
Border, Bordare. 
Borde au vent, Bordo al vento. 
Border à quein. Bordare a fponda. 
Border en louvelle , Bordare a luvel- 

la, { Veneziano ) a rombo . 
Border une voile , Fi/tare una vela, 

Bordigue , Riparo , Trappola . 

Boreal, Boreale. 

Bofphore, Bosforo. 

Boflage, Corbe, afsortimento di, ec 

Bofl'e , Boccia , bottiglia . 

Bofleman, Guarda cordami. 

Boffer Tancre, Armar f ancora. 

Boflbirs, Travi dello fperone. 

Bot, Bot. 

Bouchant, Imboccatura di fiume. 

Bouche, Bocca. 

Bouchots , Parchi per la pefca , 

Boucle , Chiave della prigione fu ì va' 
felli. 

Bou^e, Gavitello. 

Bouge , vedi Bouche . 

Bouillar , Nembo . 

Boulangerie, Forno da bifcotto, 

Boulier , Specie di rete da pefca , 

Bouline , Bulina , ( Veneziano ) Bori- 
na . 

Bouliner, vedi Aller à la bouline- 

Boulinier, Che va alla bulina. 

Bouque, Buca, pafso. 

Bouquets, Ma:^tti . 

B BoM" 



IO 



BRA 



CAB 



Bourafque , Bunti/ca . 
Bourcer, vedi Carguer. 
Bourde, Barda. 
Bouigeois , Cittadino . 
Bouigulgnon ., Boygognone . 
Bouirafque , Bunafca . 
Bourrelet , Incrociatura di corde . 
Bourfe , ou Bouree, Borfa. 
Bouffole, Compas de route , ou Ca- 

dran de Mer, Bufsola. 
Bout de Beaupré , Giunta di Bon- 

prefso . 
Bout de corde , Capo di corda . 
Bout de vergue, Intejìatura d^ anten- 
na , [ Veneziano ) di penna . 
Boute de hors. Butta in fuori. 
Boute de lof. Butta largo, 
Boutes , Botti . u ( on:.: 
JBóute feu , Butta fuoco . 
Bouteilles , Bottiglie , ( Veneziano ) 

Giardini . 
Bouteilles de cale bafle , Bottiglie di 
fondo di nave , ( Veneziano ) difen- 
tina . 
Boute lof, vedi Boute de lof. 
Bouter, Spingere, buttare. 
Bouter à l' eau , Buttar all' acqua . 
Bouter au larg, Buttare al largo. 
Bouter de lof, Vedi Aller à la bou- 

line. 
Boutonner, Abbottonare. 
Boye , vedi Boue'e . 
Boyer, Bayer a (Basimento.) 
Bracher, vedi Braffer. 
Brague , Bravila ( corde . ) 
Brai , vedi Bray . , if.oti 

Branche de Ciprès, Ramo di cipvejfó. 
Brank , Altalena . 
Bras, Brace), (corde.) 
Bras de revers, Braccio di fuori . 
Brafle , Braffata, (Veneziano) Paffo. 
Brafler., Lr,voro delle braccia. 
Bray, Bratto , fpalmattira . 
Bray gras, Bratto graffo. 



Brayes , Braghe , (Veneziano) Maneghe . 

Brayer , Spalmare . 

Bref , Breve , ( Veneziano ) PoUt^ . 

Breve t , Brevetto . 

Breuils , Imbrogli . 

Brevage , Beveraggio . 

Bricole , Contrappefo . 

Brider l' ancre , Guarnir /' ancora . 

Bridole , vedi Drofie de canons. 

Brieus , vedi Brcf. 

Brieus d'annéc, Brevi d'annata^ 

Brieus de conduite , Poli:^^ di con- 
dotta . 

Brigade, Brigata. 

Brigadier, Brigadiere. 

Brigantin , Brigantino . 

Bri m baie, Equilibrante. 

Bris , Rompimento ( dritto di . ) 

Brifans , S-cogli a fior d'acqua. 

Briler, Rompere in mare. 

Brifes, Venticelli, 

Brocheter , Mifuvare un va fello . 

Brouil , Imbroglio, (corda.) 

Brouiller, vedi Carguer. 

Broute , vedi Baillc . 

Brulpt, Brulotto. 

Brume, Bruma, (Veneziano) Caligo. 

Bucentaure , Bucentoro . 

Buche , Bujcia , ( barca . ) 

Buiffonier, Relatore. 

Bullctin, PoUt:^ di fanità. 

BuUetin , Bullettino . 

Bufche, vedi Buche. 

Butin , Bettino, 

Buze, vedi Buche. 

CAbane , Capanna , 
Cabanes , Capanne , (Veneziano) 
Camerini . 
Cabeflan , Argano , torno delP ancora , 
Cabeftan h 1' Angloife , Afgano all'In- 

glefe. 
Cabillots , Cavicchj . 
Cable j Gmena. 

Ca- 



CAM 



GAP 



n 



Cable à pie , Gomena a picco, 
Cableaii, Canapo , (Veneziano) Go- 

menetta . 
Cable , Capi'a . 
Cabres , Capre. 
Jabrions, Cabrioni. 
Cadene , Catena . 
Cadenes , Catene . 
Cadenes de Haubans, Catene di far. 

te , ( Veneziano ) di farchie . 
Cadie , Qiiadro . 
Cage , Gabbia . 
Cagouille , Voluta . 
Cagne, Cai^o, (Baftimcnto.) 
Caie , Caicco . 
Caics, Caicchi. 
Caiche, vedi Q.Liaiche. 
Caies, vedi Cayes. 
Caiqne, Caicco, 

Caifle de poulie, vedi Mouffle. 
Cajutes , Capititi , 
Calange , vedi Cale . 
Cale , vedi Fond de cale . 
Cale, donner la cale, Dar la (orda. 
Cale , Ritiro , 
Cale, Piombo da amo. 
Cale Bas , P.ilano ( corda . ) 
Caler, Calare, a^lndare. 
Caler les voiles , vedi Amener. 
Cale tont , Cala tutto { Comando . ) 
Calfas, ou Calfat, Cala fatto. 
Calfat , Cala fatto ( Irtrumento . ) 
Calfatage, // cala fat tare. 
Calfater, Calafittare . 
Caliateur, Calafattatore, 
Calibre de vaiOcau , Calibro di va- 

[cello . 
Calingue, Carlingne , ou Contrequil- 

le, vedi. Cai lingue . 
Caliorne , Caliorna , ( Corda . ) 
Calme , Calma . 
Calmer, Calmare, far fi calma. 
Calme tour piar. Calma perfetta . 
Camagne , vedi Cabane . 



Campagne , Campagna . 

Canade, Canada. 

Canal, Canale, 

Canal de l'errave, Canale dell' a/la da 

prua , ( Veneziano . ) 
Canaux de l'y, ce. Canali delT y ec. 
Cande, vedi Confluent. 
Candellette , Candeletta , ( Veneziano ) 

Ganxa ^^ Mar. 
Canefas, vedi Toile. 
Canon , Cannone . 
Canonner , Cannonane . 
Canonnier , Cannoniere . 
Canonniers , Cannonieri . 
Canot , Canotto , (Veneziano) Capano . 
Canots , Canotti ( piccioli battelli . ) 
Cantanettcs, Cantarette , (Veneziano) 

Portelli . 
Cantimorons , Catimorons , Canti' 

moroni , 
Cantine , Cantina, ( Veneziano) Catterà. 
Cap, vedi Eperon , Punta, 
Cap , Capo Promontorio . 
Cap , de moue , vedi Chouquet . 
Cap , de Mouton , Capo di becco, 

( Veneziano ) Bi^^otte . 
Capacitò d' un vaiffeau , Capacita tf 

un vaf cello. 
Cape, Cappa, (Veneziano) velamae. 

jìra. 
Capeer, capier, ou capeyer , Pren- 
der vento colla fola vela maefìra. 
Capeler les Haubans, Intefìare le far- 

te, (Veneziano) Sarchie.. 
Capion de pouppe. Stella da poppa. 
Capion de prone , Stella da prua, 
Capitaine , Capitano . 
Capitaine, ou Capitainefle, Capitana 

( galera . ) . , 
Capites, Capiti, o Cagiutì . 
Capon, Capone. 

Caponne , Capsna ( comandamento . ) 
Caponner l'ancre , Caponar r ancora 
Capot , Cappotto , 

B 3 Capot 



12 



C AR 



CHA 



Capot faire capot , Far cappotto. 

Capre , Capro . 

Capre à la part. Capro per la- parte. 

Caque; vedi Baril , Caratello. 

Caqiieurs, Imballatori cT aringhe. 

Caracon , vedi Caraquon . 

Caracore , Caracoro (fpecie di galera.) 

Caranguer, Agire, operare. 

Caraque , Caracca ( vafccllo . ) 

Caraquon , Picciol Caracca . 

Caravane , Caravana , 

Caravelle , Caravella ( baftimento . ) 

Carcaffe , Carcajfo , ( Veneziano ) Sche- 
letro . 

Caraquon , vedi Caraeon . 

Carenage , Carenaggio . 

Carene, Carena. 

Carene , donner carene ec. Carena , 
dar canna a tin vaf cello. 

Carener , Carenare . 

Cargadors , Caricatori . 

Cargaifon , Carica , Carico . 

Carguer , Caricare . 

Cargue bas, vedi Cale bas. 

Cargues, Cariche, ( Ven. ) Imkogli . 

Cargue à vue, Carie* a vifìa. 

Cargues bouline , Cariche dì bulina , 
( Veneziano ) Borine . 

Cargues de fond , Cariche di fondo , 
( Veneziano ) Imbrogli di gabbia . 

Cargues deflbus le vent , Cariche di 
fottovento , ( Veneziano ) Imbro- 
gli ec. 

Cargues du vent, Cariche del venta, 
( Veneziano ) Imbrogli ce. 

Cargues point , Carica-punto , ( Vene- 
ziano ) Imbrogli delle /cotte. 

Cargueur , Caricatore . 

Carlingue, Carlinga^ (Veneziaao) P^- 
rameT:T:ale . 

Carnau, Vela Latina. 

Garreau , Riquadratura . 

Cirraux de chaloupe , Riquadratura 
di fcialuppa . 



Carreger , vedi Lovier , Carreggiare . 

Carret , vedi Fil de carret . 

Carte Marine, Carta Marina. 

Carte piatte , Carta piana . 

Carte reduite , Carta ridotta. 

Cartes par routes. Carte per vìaggj . 

Carton , Cartone , Raccolta di carte 
marine . 

Cartouche , Cartoccio , 

Cafìor & Pollux , Capre , e Polltice 
( meteora.) 

Catanettes, vedi Cantanettes. 

Catarafte , Cataratta . 

Catimaron , Catimarone ( Baftimento . ) 

Caturi, vedi Almadie. 

Caturs, Caturi. 

Cave , vedi Cantine . 

Cayes ; Banchi di f abbi a . 

Ceintes, Cinte , Centine, (Venezia- 
no ) Cente . 

Cenfal , Senfale . 

Ce n ferie, Senferia. 

Cercle d' Etambraie , Cerchio di gola 
( Veneziano ) <i' argano . 

Cercle Equinoxial , Cerchio equinoT^a- 
le, vedi Ligne , Linea. 

Cerci es, Cerchj . 

Chablage , Lavoro alla gomena . 

Chable , vedi Cable . 

C il a bl ea u , Canapo . 

Chabler, Attaccare il canapo, 

Chafaadiers, Ptfcatori di baccalà. 

Chagre , Sciagro (Porto d'America.) 

Chaines de cbaudiere. Catene da caldaja, 

Chaines de Port , Catene de porto. 

Chaines de vergues. Catene d" antenne 
(Veneziano) di penne. 

Chaintes , vedi Ceintes . 

Chaland, Scialanda (fpecie di barca.) 

Chalingue , Scialinga ( fpecie di pie- 
col vafcello . ) 

Chaloupe , Scialuppa . 

Chaloupe à la toue , Scialuppa acco- 
data al vafcello. 

eh a- 



CHA 



CHI 



t? 



^'rr^'^ff— T— ff— "1 ■>■■' " ' 



Clialoiipe armce, Scialuppa armata. 

Chaloupe de bonne nage , Scialuppa 
tf ottimo fuìcamento . 

Chaloupe doublé, Scialuppa doppia. 

Chaloupe enfagor, Scialuppa in jafcio . 

Chambre de Porr, Camera di Porto, 

Chambre des affurances. Camera delle 
affìcura-^oni ^ (Veneziano) Sectirtà. 

Chambres, Camere. 

Chambre aux cables, Fojfa delle go- 
mene . 

Chambre aux volles , Camera delle 
vele . 

Chambre de TAumonier, Camera del 
Cappellano . 

Chambre desCanonniers, Camera de" 
Cannonieri . 

Chambre du Confcil, Camera del Con- 
fglio . 

Chameau , Cammello ( vafcello . ) 

Champagne, Campagna (Barca indiana) . 

Chandelier delanal, Cand^lliere da fa- 
nale , (Veneziano) Caroba del fanò . 

Chandeliers de chaloupe , Candellieri 
di Scialuppa f (Veneziano) Forche . 

Chandeliers d' echelle , Candellieri di 
feda , ( Veneziano ) Ferri di T len- 
ti nben . 

Chandeliers de Liffes, Candellieri di 
Ragi^iole, (Veneziano) l^ere. 

Chandeliers de petitsbaftimens , Can- 
dellieri di pìccicli bajìimenti . 

Changer , Cambiare . 

Chantier, Cantiere. 

Chantiers, Cantieri. 

Chanvre , Canapa , ( Ven. ) Canevo . 

Chape , Cappa, Capitello. 

Chape de poiilie , vedi Mouffle , 
C h a pc li e , Cappella . 
eh ape ile, Cappella, far cappella, 
Ckiapelle d'aiguille de Buffole , vedi 

chape . 
Charge, Carico d'un vafcello. 
Charge' à la còte, Caricato aliar/va. 



Charge ment, Carico, il caricare. 
Chargeoir , Caricatojo . 
Charger , Caricare , 
Charger la pompe, Caricar la tromba . 
Chargeur , Caricatore . 
Charpentier , Capo falegname. 
Charte panie. Carta di partito, (Ve- 
neziano ) J' accordo . 
Cartc-partie de Societé, Carta dipar- 
tito di foci et k . 
eh alfe , Caccia , 

CiiafTer , Cacciare, dar la caccia. 
Chateau , Cajiello . 
Chatte, Sciatta ( Ballimtnto. ) 
Chauderon de pompe , Calderotto di 

tromba . 
Chaudiere, Calda; a, Caldiera. 
Chaudicre à etuve , Calda) a da Stufa . 
ChaQffage , Legne fottili ec. 
ChaufiFer , Rifcaldare . 
ChaufFer les foutes , Scaldar le fede , 

vedi Bifcuit , Bifcotto, 
Chavirer, Voltar fott insù , 
Chebek, ou Chabek, Sciamb^cco(B.i- 

nimento . ) 
Chef, Capo. 

Chef, Capo , Promontorio , vedi Gap© . 

Chef, Capo ( di corda • ) 

Chef d' Efcadre , Caposquadra . 

Chelingue, vedi Charlingue . 

Chemin, Tavolato, 

Chemife a feii, ou Soufrée , Camicia 
in-^olfata , 

Chenal, Corrente d" acqua. 

Chenets, Capifuochi . 

Cherfonefe , Cherfonefo . 

Chevaler, Cavalletto. 

Chevaucher, Scavalcare. 

Cheville, Caviglia. 

Chevilkr, Incavigliare . 

Chevillots, Cavigliotti . 

Cheute, vedi chure. 

Chicabaut, vedi Bonte-Iof. 

Chicaner le vent, vedi Louvier. 

Chi- 



14 



CLO 



Chions de Marticles, vedi Ma.nk]cs . 
Chiorme, oii Chiourme, Ciurma. 
Chiriirgien Major, C/jJrurgo maggiore, 
Chopine , ou chopinette de pompe , 

Cannello di tromba. 
Choquer la tournevire , Rialzar la 

corda al torno, 
Chofes de la mer, Cofe del mare. 
Chofes dii cru de la Mer, Cofe del 

fondo del mare. 
Chouquet, Tefìa di moro. 
Chute de voiles, Tratto delle vele, 
Ciel em brume, Cielo ntivclnfo . 
Ciel fin , Cielo fino , ( Ven. ) Chiaro . 
Cincenelle , vedi Cableau . 
Cinclage , ou finglage , folcamtnto della 

nave . 
Cingler, falcar col vento in poppa, 
Cinquenelle , Cordame da cannonf, 
Cintre, ou Ceinte, Centina. 
Cintrer, Ceminare. 
Civadiere, ou Sivadiere, Civadiera , 

( Veneziano ) la Civada , 
ClairoH , Chiarore. 
Clamp, vedi Jumelles. 
Clapet, Animell.i . 

Clapet de pompe, Animelladi tromba , 
Claffe, CI affé. 

Clavette , ou Soupille , Chiavetta . 
Clef, Chiave, 

Clef de pompe , Chiave di tromba , 
Clef d'etais, Chiave di fi agni ,, (Ve- 
neziano) delle ale della gratella. 
Clefs de guindas , Chiavi delle corde di 

foflegni , ( Veneziano ) degli Stanti . 
Clerc du guet , Capo della pattuglia , 
Cliflbn , vedi Cloifbn . 
Cloche, Campana. 
Cloche deplongeurs, Campana da tuf- 

fatar i . 
Ciò ! fon , Chiù fa . 
Clopoteufe , Burrafcofo , 
Clou, Chioio. 
Clous, Ghiadi, 



Cobist, vedi Ancettes. 

Co-bourgeois , Concittadini , 

Coches d'afFut de bord , Intefìature 
d^ incaffo di bordatura. 

Goffrè à feu, Caffa da fuoco. 

Goffrè à gargouffes, Caffa da cartoccj > 

Goffrè de bord, Caffa di bordo. 

Cognac , Cognac co . 

Coins d'arrimiige , Tappi da faldar 
botti . 

Coins de chanticr. Tappi da cantiero, 

Coins de mat. Tappi , o Zeppi da 
albero . 

Coires , Coltri ( legni . ) 

Gollet d' érais , Giro di faggio , ( Ve- 
neziano ) di Jìragio , 

Collier d'étais. Collaro di Jìa^^io, (Ve- 
neziano) Stroppo di firagio , 

Colliers, Collari^ (Ven.) BuT^j^lai, 

Colombiers , Colomba] e , 

Colonne , Colonna , 

Coltie, Difefa y ritiro. 

Combat Naval , Combattimento navale , 

Combourgeois , vedi Co-bourgeois. 

Combugcr !es futailles , Brombar le 
botti (Veneziano .) 

Comi te, Cernito . 

Commandant , Comandante , 

Commandement , Comando. 

Commande , Comanda , 

Commandeur , Commendatore , 

Commis, Mìnijlro . 

Comniis de Burreaux des douanes , 
Intendente dei Tribunali delle dogane . 

Commiffaire de la marine , Commif 
farlo della Marina . 

Commiffaire general ec. Commiffaria 
gene'fale . 

Commiirion, Commiffione . 

Compagne, Compagna . 

Compagnie de navires , Compagnia dì 
navi. Conferva, 

Compagnons, Camerata, 

Compas aziniutal, Compaffo oTiimuth, 

Com-. 



cou 



COR 



Compas de carte, ou Compas marin , 
Compajfo marino . 

Compas de roiite, ou de mcr, Com- 
pajfj di viaggio di mare. 

Compas de variation , Campa [fo dì 
variazione , 

Compas moit, Compajfo morto. 

Compas renverfe' , Compajfo roverfc'tato . 

Com paffer , Compajfare . 

Compoft, vedi Marèe. 

Confluent, Confluente. 

Congé , Congedo . 

ConnoifTance , Conofcenzji . 

ConnoifTemeHt , Ricogni-^one ^ Cono- 
fi mento . 

Confcil àé connrii(ftlon, Configlio di 
fabbrica. 

Con fé il de guerre , Conftglio di guerra . 

Confeil de l'Amiraiité , ì^edi Amiraut^ . 

Confeil de Marine , Conftglio di Ma- 
rina . 

Conferve, vedi Compagnie. 

Confommation, Conjumo. 

Conftruétion , Fabbrica, 

Confili , Confalo . 

Contiment , Continente . 

Conrrat à la grolfe , Contratto alla 
grofa . _ 

Contre-amiral , Sotto-Ammiraplio . 

Contre bittes , Contrabbiette , ( Ve- 
neziano) Scontri delle bitti. 

Conn^ecapion de pouppe , Contr accap- 
pio di poppa , ( Veneziano ) Sba- 
glio di poppa. 

Contrecapion de prone , Contraccap- 
pio di prua, ( Veneziano) Sbaglio 
di prova . 

Contre-carcne , Contracarena . 

Contre-étambord, (Veneziano) Sba- 
glio deir afta da poppa . 

Contre-étrave , ( Veneziano ) Sbaglio 
deir afa da prova. 

Contre-fanon , vedi Cargues bouline. 

Contre fort , Contrafforte , 



Contre-Maitre, Sottocapo. 
Contre-Marche , Contrammarcia . 
Contre-Marcfe, Contr amarci . 
Contre-quille , vedi Cbavlingue . 
Contre-rode de pouppe, Contr arruota 

di poppa (di galera.) 
Contre-rode de prone , Contrarr uota 

di prua (di galera.) 
Contre-lìxbords , vedi Mantclets . 
Contre-falut , Contrafsaluto , rifpofla 

al f aluto . 
Controlcur de la Marine , Scrivano 

pella Marina. 
Converfo , Converfo , ( Veneziano ) 

Cafero . 
Con\'ertir , Convertire» 
Convoi , Convoglio . 
Convoyer, Convogliare. 
Coq , Cuoco. 
Coque, Cappio. 
Coralline , Corallina (forte di fcia- 

luppa.) 
Corbeau, Corvo, ( Veneziano ) Gj«:^o 

de arrambo. 
Corbeillon , Corbello, ( Ven. ) Corba ^ 
Cordage , Cordame , ( Veneziano ) Cai 

di corde . 
Corde , Corda . 
Cordes de retenue, Corde di tenuta ^ 

(Veneziano) Cai di prefa. 
Cordelle , Cordella . 
Corderie , Corderia. 
Cordier , Cordiera . 
Cordon , Cordone . 
Cormieres, Allungatori di poppa. 
Come de vergue , Corno d" antenna^ 

( Veneziano ) di penna. 
Cornet de mar , Cornetto d" albero ^ 

( Veneziano ) Gola d' albero . 
Cornet d'epiffe, vedi Epiflbir. 
Cornette, Cornetta. 
Corps de bataille. Corpo di battaglia. 
Corps de garde d'un vaiiTeau, Corpo 

di guardia d'un vafceUo. 

Cor. 



\6 



cou 



: r;p.?ssaE>mxaBtm 



Corps de pompe. Corpo di tromùa, 

Corps d'un vaiflcau , Corpo d" unva- 
f cello . 

Corps mort, Corpo morto. 

Cone£tions, Corre^uni. 

Coifaire, Carfaro. 

Corvette, Corvetta fbaftimento . ) 

Coffe , vedi Delo't . 

Corte , vedi Còte , 

Cofton , vedi Jumelle . 

Cote , Spiaggia . 

Cotes d'un vaiffeau, Membri d'un va- 
f cello . 

Cote' du vaifTeau , Fianco del va/cello . 

Coté du vent , Banda del vento . 

Cote' foufvent, Loco /otto vento. 

Coticr, Cojìeggiatore. 

Cotonnine , Bambagina ( Tela . ) 

Cottimo, Cottimo. 

Coubais , Cube/e (basimento Indiano) . 

Couets, S coetti . 

Couets à queue de rat , Scoettì a co- 
da di topo. 

Coulage , Scolo . 

Coulantes, ou Courantes, Correnti. 

Coulée , Incavo . 

Couler à fond , Mandare a picco . 

Couler bas d'eau , Vuotare a Jlento . 

Couloir , vedi Couroir . 

Couloirs, Gattoli. 

Coup d'afTurance, Colpo di ficurei^ . 

Coup de gouv email, Colpo di timone . 

Coup de mer. Colpo di mare. 

Coup de partance. Colpo di par tcuT^a . 

Coup de vent, Colpo., urto divento. 

Coups de canon à l' eau , Colpi di 
cannone all'acqua. 

Coups de canon en bois, Colpi di 
cannone in legno. 

Coupé gorge , vedi Gorgere . 

Couper la lame , Tagliar P acqua . 

Couper cable, où lesmats. Tagliare 
la gomena, o gli alberi . 

Couper r ennemi , Incrociare il nemico . 



C OU 

Couple de Haubans, Coppia difarte^ 
( Veneziano) Per de farchie . 

Couples , Coppie , ( Veneziano ) Corbe , 

Couradoux , Corridori , ( Veneziano ) 
Marciapiè . 

Courans, Correnti (le. 

Courau , vedi Coureau . 

Courbatons , Corvette , ( Veneziano ) 
Forcati . 

Courbes, Cojìi Empitori , (Veneziano) 
Bra-^^^oli . 

Coureau , Coro ( barchetta . ) 

Courcier, vedi Courfier. 

Cou rei ve , Core ivo , 

Courée, vedi Calfat. 

Courir, Correre (far viaggio in mare) . 

Couronnc Navale, ou Roftralc, Co- 
rona Navale y o Rojirale 

CoLironnement , Coronamento , ( Vene- 
ziano ) Contorno . 

Cours, ou Courfe, Cor/o. 

Cours du vaiflTcau , Corfo , ofia Car- 
riera del va/cello. 

Courfier, Cannone di Corfia. 

Courflìer , ou courfie , Corsìa . 

Courffiere, Corfiera, ( Veneziano ) L/» 
Darà . 

Courtage , Dritto di merci in mare. 

Courvette, vedi. Corvette. 

Couffin de cannon , vedi Chevet , 
( Veneziano ) C tigni . 

Couffin fous le beaupre' , vedi, Clamp 
de beaupré. 

Couffins, Cufcini , ( Veneziano ) i'^r/?- 
ma-^^tti . 

Couffms dcs Amures , Cufcini delle 
Amure , ( Veneziano ) Stram a-^jcetti 
delle mure. 

Cout d'affurance, vedi Prime d'affu- 
rance . 

Couture , Cucitura . 

Converte, Coperta, ponte. 

Couvertures dcs fimaux , Coperture di 
fanali . 

Graie 



CUL 



DF. 



r? 



Graie, Craja ( BalHmcnto.) 

Crani pe, Uncino^ (Veneziano) C*/»:^». 

Gran, vedi Carene. 

Cracquer , Sgretolare. 

Creux, Incavo^ alte:(T;a del va/cello. 

Creux d' une voile , Seao d' una vela 

gonfia . 
Criblé, Forato. 

Grique , Cricca ( porto rozzo . ) 
Croc , Arpione , ( Veneziano ) Gan^o . 
Crochettes d'armes, Arpinncini da armi . 
Croifade , Crociata (Coftellazione.) 
Croifée de l'^inae , Inauci atura delP 

ancora . 
Croifée du Sud, vedi Croifade. 
Croifer, Incrociare. 
Croifcr à la lame , vedi De bout à la 

lame . 
Croifette , Crocetta^ 
Croifeur, Incrociatore ^ 
Crsifeurs , Incrociatori^ 
Croifiere , Crociera. 
Croitre, Crefcere. 
Crone , Crona . 
Croquer , Afferrare. 
Crouchants , Crofciantt, 
Crouler , vedi Roiiler . 
Crouler un batiment , Smuovere un 

bajìimento . 
Croupiarder, vedi MoiiiJler. 
Croupiat, vedi Emboffiire, 
Croupierc, Groppiera (corda.) 
Cueille , Telo , o banda di tela . 
Cueillette, Raccolta. 
Cuiller à brai , Roma/do , ( Venezia- 
no) Ca7:^a. 
Cuiller à ^anon , Cucchiaja da can- 
none. 
Ciiilkr à pompe. Cucchiaio da tromba. 
Cuirs verds. Cuoi verdi ^ (Venezia- 
no ) Corami . 
Cuifme, Cucina. 

Cui de lampe, Cido di lampana. 
Cui de por e, Culo di porco. 



Cui de fac , Culo di facco . 

Cui de vaifleau, vedi Arrierc . 

Cule , Rincula (Comando.) 

Cul^e , Culata . 

Cnler, Rinculare y dar indietro. 

Curateur de la Marine, Curatore della 

Marina . 
Curette, Curatromha . 
Cufeforne, Ctff//ÒK«o( baftimento.) 

DAgue de prevot. Daga di pre- 
vojìo (corda . ) 

Dalc, Data y (Veneziano) Mina, 

Dale de pompe, Dala di tromba. 

Dalot , Daillon , ou Dalon , vedi 
Gouttiere. 

Damelopre , Damelopra ( Bartimento 
Olatidcfe . ) 

Damoifelles , Damigelle , vedi Liflcs 
de porte Haubans. 

DangersCiviis, Danni Civili. 

Dangers Naturels , Danni Naturali. 

Dard à feu , Dardo da fuoco . 

Darfe , ou Darfine , Darjena. 

Daugrebot , vedi Dogrc . 

De, Di. 

Debacle, ou Debaclage , Sbarco. 

Debacleur , Intendente del carico e fc/h. 
rico dei vafcelli . 

D ebarcadour , Sbarcatoio . 

Debardage, Sbarco di merci, 

Debardeur , Sbarcatore . 

Debarquement , Sbarco deW equipaggio, 

Debarquer, Sbarcare. 

Debauché, Stravi^^. 

Debiller , Sbrigliare . 

Debitter le cable, Sbiettar la gome- 
na y (Ven.) Trarle bitte alLty ec. 

De bord à bore! , Di bordo a bordo . 

Deborde , Lungi dal bordo (Comando) . 

Debordar , Slungar d^l bordo . 

Debouquement , Sbuc.tmento . 

Debouquer, Sbucare. 

De bout à la larae , Di fronte all' acqua . 

C De 



i8 



HEG 



DEP 



De bout à teire , Di fronte a terra. 

De bout au corps, vedi Abordage. 

De bout au vent , Di fronte al vento . 

Debouttonerla bonettc , ^edi DcJacer. 

Debris, Avani^. 

Dechargc, Scarica. 

Decharge le petit Hunier, Scarica il 

picciol^ all'ero di gabbia. 
Dcchargement , Scarico . 
Dccharger la pom pe , Scaricar la tromba. 
Dechargcr lesvoilcs, Scaricar le vele. 
Decheoir, vedi Abattre. 
Dechouer , vedi Relever . 
Declinaifon, DeclinaT^Jone. 
Decllnaifon d'un'aftre, DediuaTjone 

cT una (iella . 
Decombres, Rottami. 
Decoudie, Scucire^ Schiodare. 
Decouverte , Scoperta . 
Decouvrir lesten^es, Scuoprir le terre. 
Dedans, Ind>entro. 
Dcfend , Guarda ( Comando . ) 
Defendrc la Cote , Guardar la /piaggia. 
Defenfes , ou Boute-hors , Dtfefe , 

( Veneziano ) Lanii;a lovi. 
Defenfes de bouts de cable, Difefedi 

capi di gomena. 
Delenfes pour chaloupcs, Difeje per 

fcialuppe . 
Defeilec , vedi Deploycr. 
Defie du vent, Guarda il vento [co- 

niando . ) 
Defie r ancrc da boid Guarda /' an- 
cora dal bordo ( Comando . ) 
Deficr, Guardar/. 
Defuner , Cavar le corde . 
Degager un vaiffeau , Di/impegnare 

un vafcello. 
Degarnir le cabeftan , Sguarnir r ar- 

gOTK) . 

Degainir un vaiffeau , Sguarnire un 

vafcello . 
Degoigeoir , Frugatoio . 
Degrader un vaiflcau, Degradare un 



vafcello , ( Ven.) Mandar alla maz3:a . 

Degrappiner, S grappare^ 

Degre', Grado. 

Degré de Latitudc, Grado ài Lati' 
radine . 

Degié de Longitudc , Grado di Lon- 
gitudine . 

Degiéer , vedi Defagréei' . 

Dehors, Infuori. i. 

Dclacer la bonettc , Slacciare la gi- 
unta della vela. 

DclaifTement , Abbandono^ Rilafcio. 

Delelìagc, Difavonamento. 

Deleflage, Savorra vecchia^ (Vene- 
ziano) Saverna. 

Delefier, Difavovrare, 

Deleftcur , Difavorratore . 

Demailler , Slacciare. 

Demande , Dimanda . 

Demanage , Staccamento . 

Demaier, ou Demarrer, Staccare. 

Dematd, Dif alberato . 

Demater, Dif alberare. 

Demeurer, Refìare. 

Demi-banes , vedi Cabeftan ce. Ar- 
gano all' Inglefe . 

Demi-Clef, Me^^a chiave. 

Demi-piquc , Me:(^ picca . 

Demi-pont, vedi Corps de garde. 

Demoifelles , vedi Lifle de porte- 
Haubans . 

Dcmonter le gouvernail, Smontare il 
timone . 

Departement , Quartiere . 

Departement , Comparto. 

Dcpafler, Trapsffare . 

Depecer, vedi Dechircr. 

Depence, vedi Depenle. 

Depencier, vedi Depcnfier. 

Dependant, Dipendeni^a , 

Depenfe , Difpenfa . 

Depenfier, vedi Maitre-vaiet . 

Deployer le pavillon , Spiegare il pa- 
diglione . 

De- 



DON 



DR I 



^9 



Depldyer les voiles, Spiegar le vele. 

Depredar , Predare. 

Deracler, Lafciar la rada. 

Deranger, vedi Delaccr. 

Deraper , vedi Ancre, 

Derive, Deriva Cla.) 

Derive, Deriva^ unione di tavole y 
vedi Semelle . 

Deriver, vedi Abattrc. 

Derobcr le vcnt d' un vaifleau , To- 
gliere il vento d^ un va/cello. 

Deiafoiircher , Dififforcare . 

Defancrer , DiJ ancorare . 

Defappareiller , Sparecchiare . 

Defarborer , Dijaibe\'are. 

Defarmement , Di/armamento , 

Defatrimcr, Scomporre il carico. 

Desbaiiche, vedi Debauché. 

Defcendre, Discendere. 

Defcente, Dijceja, calata. 

Defcrois , vedi Detroit . 

Defembarquer , Sbarcare. 

Dcfemparer , Rovinare ( utt vafcello . ) 

Defcquipper, vedi Defarmer. 

Deffus du vent, vedi Avantage da 
vent. 

Deftination , DeJìina7:jone. 

Detacher, Dijlaccare, 

Determination , Determinazione. 

Detrempeur , Sottocuoco (d' un vafcello) . 

Den-oit , Stretto (di mare . ) 

Deventer , vedi Braflcr le vei^ues ec. 

Devis, Piano y Dettaglio. 

Dextribord , vedi Stribord. 

pigon, vedi Diguon. 

Difputer le v.ent , Difputare il 
vento ... m\}i miu j. -f Vì.vr ,-. ; -i 

Divifion , Divìfìone, 

Dixjeme, Decima. 

Dogre, Dogro (Baftimento.) 

Dogues d'amurc, Fori delle Amare, 
(Veneziano) Ba/t delle mure. 

Donner à la. cote, Urtarle/piaggia, 
Dare alla ec. 



Donner de bout à terre , Dar di ca- 
po a terra. ' 

Donner dedans. Dar dentro. 

Donner des bas de foje , vedi Bas de 
foje. 

Donner des cule'es, Dar delle culate. 

Donner la Cale, vedi Cale. 

Donner la chalTe , vedi ChalTe. 

Donner le cable à unVaiffeau, vedi 
Remar quer . 

Donner le coté, vedi Préter le coté. 

Donner le feu à un vailFcau , vedi 
Chauffer . 

Donner le fuif, Infegare ^ dar il /ego . 

Donner vent devant , Dar vento da- 
vanti . 

Donner un grand Hunier , Dar tmaU 
bero da gabbia di maejìra. 

Donnear à la grofle , Dante alla grofsa . 

Dorer un vaiffeau , Dorare un vafcello . 

Dormante, Dormiente. 

Dormants , Dormienti . 

Dos d' ane , Dovfo d'agno , ( Venezia- 
no ) Arco del Timon . 

Doffes, Dojft. 

Doublage, Raddobbo. 

Doublé chaloupe , -uf /// Barque longue. 

Doubler , Raddoppiare . 

Doubler un cap , une pointe , Supe' 
rare un capo ec. 

Doubler un vaifTeau, i)f^/ Doublage . 

Doucin , Dolcigna ( Ven. ) Mej'ìi-i:ja,. 

Dragan , Dragante , (Ven. ) Arma . 

Dragon, Dragone. 

Dragon de vent , Dragone di vento .". 

Drague, Draga, pala, (Ven.) BaiLi 

Drague de canon , vedi Biague . •' 

Draguer, Nettar colla pala. 

Draguer 1' ancre , Tracciar /' ancora . 

Dranet , Dranetto ( fpecie di rete . ) 

Drege , Diega ( Rete . ) 

Diclfe l.i clialoupe , vedi Barque droite. 

Diifle , Drljfa , ( Veneziano ) Stri [eia . 

Drilfe de PavUlon , Drijfa , ( Vene- 
C 2. Zia- 



20 



ECH 



E'MP 



ziano) Manto di padiglione. 
Drogucrie, Apparecchio ec. 
Droit d'ancrage, vedi Ancrage. 
Droit de Biis, vedi Brts. 
Droit de congé , Dritto di congedo . 
Drofle de canon, Drojfa di cannone, 

(Veneziano) Paranchi. 
Dunes , Banchi d' arena . 
Dunette, Fedetta, (Ven.) Camerino. 
Dunerte fiir Dunette , Vedetta /opra 

vedetta » 

EAU, Acqua. 
E.iLi b.ifle, Acqua baffa. 

Eau changée , Acqua mtitnta . 

Eau du vai fleau , vedi Sillage . 

Eau Haute, vedi Haute Marèe. 

Eau piate , & courtoife , Acqua uguale . 

Eau Premiere, & eau- feconde. Acqua 
■prima , e acqua feconda . 

Eaux ferme'es. Acque chiufe. 

Eaux ouvertes , Acque aperte, 

Ebaroui , Screpolato . 

Ebe, Ebe. 

Ecale y Scala . 

Ecarlrngue , vedi CarlingUe . 

Ecart, Sraccatura. 

Ecart doublé, Staccatura doppia. 

Ecart fimple, oii quarré, Staccatura 
femplice y o riquadrata. 

Echafaud , Palco . 

Echafauds, Palchi. 

Echandole , Efcandola . 

Eehantillon, Mojìra. 

Echarpe , Sciarpa . 

Echarper , Cingere . 

Echarpes , vedi Aiguilles deTeperon. 

Echars , Contrario , vsgo , iHcnjlaate 
evento. ) 

Echeile, Scala . 

Echelle Angloife, S'cala Ingìefc. 

Echelles de Latitude croiifante , Sca- 
le di Latitudine crefcente. 

Echilon, Scione , (YcntziAi-io) Sion , 



Echome, Cavicchio del remo. 

Echouement , Rompimento in mare . 

Echouer, Rompere in mare, 

Eclaircie , Schiarito . 

Eclufe , Chiuja. 

Ecobans , vedi Ecubiers . 

Ecole, Scuola. 

Ecope, Paletta, (Veneziano) Seffoìa, 

Ecores , Secche . 

Ecotard , vedi Porte-Hauban . 

Ecouets, vedi Couets, S cove', ti. \ 

Ecoutes, Scolte^ ( Veneziano )J'fo///.' 

Ecoutes de Civadiere , Scolte di Ci- 
vadiera , ( Ven. ) Scotte di Civada . 

Ecoutilles , Portelli , ( Veneziano ) 
Boccaporte . 

Ecoutillons , Sportelletti , ( Veneziano) 
Portelle . 

Ecouvillon, Strofinacciolo. 

Ecouvilloner, Strofinare, nettare. 

Ecriturcs, Scritture. 

Ecrivain , Scrivano . 

Ecubiers, Occhj . 

Ecueil , Scoglio . 

Ecume , Schiuma . 

Ecumer la mer. Schiumare il mare. 

Ecuflbn , Scudo , ( Veneziano ) Arma . 

Efflotter, S flottar e. 

Egouttoir, Sgoceiolatojo , 

Eguilles , vedi Aiguilles . 

Eguilletcr Ics eanons , Imbracare '•'i'\ 
cannoni . 

Eguillettes , Aghetti. 

Ehem, Ehem (navicello.) 

Elinguet , Linguetta , ( Veneziano ) 
Scontro delP argano. 

Elme, vedi Feu Saint Elme. 

Embanqué, Imb ancata. 

Embarcadere , cu Enibarcadour , im- 
barcatoio . 

Embarder, Dilungare , fpingert . 

Embargo, Divieto d^u fetta. 

Embarqucmcnr , Imbarco. '-'^ 

Embarquer , Imbarcare. 

Em* 



EPE' 



ESQ 



il 



Em belle, La Bella. 

Embler, Rifar/i. 

Em blier , Iingoniùvaie . 

Embordinure, /Iggruppamento . 

EmbofTer , Imbojfare , fifiar colle corde . 

Embofllire, /Innodantra. 

Embouch(f, Imboccato. 

Einbouquer , Imbucare . 

Emboufl'ure, vf/// Emboffure. 

Embiaquer, Rimurchiave a braccia. 

EmbroLiiller les voiles , Imbrogliar 
le vele , unirle . 

Embiumé, Nuvolofo . 

Emmariné, Marinejcato, 

Etnmiellcr, Inmielare. 

Emp.inner, vetli Mettre en panne. 

Empature , Coinbagiamento , ( Vene- 
ziano) hìtejìatura. 

Empater, Combagiare ., (Veneziano) 
Intejìare. 

EmpecW, Imbrogliato. 

Empennelle, P f tinello . 

Empenneller , Gittare ìLpenneìlo . 

Empefer , Inamidare%ì)nr)~xìv 

Empirance, Peggioramento. \ 

Empoulette , vedi Horlogc . 

Embacanement , Imbucamento . 

Encaftillage , Incajìellamento . 

Encaftillé , Incajlellato , 

Enclaver, Incajìrare. 

Encombrement , Ingomh-o . 

EtKoquer , Incoccare , ( Veneziano ) /«- 

Encoquiire , cu Encocure , Incoccatu- 
r/;, (Veneziano) Inco^zj^atura. 

Encornail , Incornatura , ( Veneziano ) 
Foradura . ^;i ^ jiirtlt f. juììB s-U^..' 

Encouture, Cojìura. t • - 

Endormi , Addorjnentato . 

Enflechiires, Scalini di corda. 

Enfleraent , Gonfiamento . 

Enfourcher, vedi AtTouicher. 

Engagé, Ingaggiato . .-iaij l 

Engiener la pompe , Ingranai la tromba. 



Ennuche, vedi Huche. 
Enfegne , Infegna^ Padiglione. 
Entennes , Antenne , ( Ven. ) Penne ì 
Enterrcrlcs futaìlles, Interrar le botti' 
ILnnét, vedi Embouchure. 
Entremifes , Framei^ . 
Enrrcpeneur, Imprefario. 
Entre-faboids , FrameT:^^ de babor- 
di . ( Ven. ) de" Portelli da cannone . 
Entre-toifc , Traverfo . 
Envergucr , Inantennare , ) Venezia- 
no ) Impennar. -^ 
Enveigure , Inantennatura , Venezia- 
no , ) Impennatura . 
Envoie, Spingi ( comando ). 
Envoicr , vedi Avoier . 
Epars, Baftone del padiglione. 
Epaves, vedi Chofes de la mcr. li 
Epaulcs , Spalle . - 
F,pécs , vedi Barrcs de Virevaut Spàà- 
f^ de { Veneziano ) A/pe. '- 
Epcron , Sperone. '-i- 
Epincux , Spino/o . ^-'^ 
Epifler, Intrecciare. 
Epiflbir, Intrecci atoj'a. '3 
Epiffure , Intralciamento . ' '^ 
Epite, Bietta, Cavicchio. 
Epitié, Incaviccbiamento. 
Epitoir , Succhiello , ( Veneziano )- 
Trivella . '1- 
Epontillcs , ( Veneziano ) Pajìieri'- 
pel pavion. ^ 
Epontilles d'entre le ponts, Pajìieri 

di fra ponti. 
Equaieur, vedi Ligne. -3 

Equincttes, Spilloni da banderuola ''■3- 
Equi page. Equipaggio. --^ 

Equipe , Equipaggio . 3 

Equipcment, A^ortimento. '^ 

Eriffon, Ancora a quattro Zampe.'' 
Erre, Segno, Solcatura. . i -^i? 

Efcadre, Squadra, i.n.l Vt-ì'J ^aldr-rS 
Efcalc, w/^/ Echelle, " " '>Mi.t.T 
Efcandola, Efcandola. •\':ì1 



■<^, 



zz 



ETO 



FAB 



Efcarbit, Tina da bratto. 
Efcarliogue , vedi Carlingue . 
Efcarpines, Tromboni da cavalietto. 
Efcafle, Se affo ( Termine di galera ). 
Efcaude , Scoda ( Barca ) . 
Efchilon , vedi Echilon . 
Efcole , vedi Ecole . 
Efcope , vedi Ecopc . 
Efcor , Scotto . 
Efciibiers, vedi Ecubicrs. 
Efpale , Spalliera . 
Efpalier , Spalliera. 
Efpalmer, Spalmare. 
Efpavres, ou Epaures, Solivi^ 
Efpìnace, Pina^i^ ( Barca ). 
Efpoir, Carabina. 
Efpontilles, vedi Epontilles. 
Efpooton, Spuntane. 
Erqiiains, Spargimenti y{ Ven. ) Pc^Toli . 
Efquif, Scé»fo ( Battello ). 
Efquiman , Quartier maejlro.. 
Eflìeii , vedi Jas . 

Effieu d' affùt de bord , JJJfe i£ ànca^~ 
fo di borda . . i-:,u-:Y\ 

Efluieux, vedi Ecouvillon. ^■'•dlìi'.'a; 
Eft, E/?, r Oriente. .3iul! ■- 

Eft-Nord-Eft, Eji-Ngrd-EjìA ,3:-: 
Eft-Sud-Eft , E/^-i^ai-E/^ . 
Efìacade , Steccato , (.Ven. }Fa(Ì7!j!rad4» 
Eftains , Stagni. . -' ' , 

Eftambord, vedi Etamborctisjiirnuqa 
Ertane, Stangato. ■ ^^ ' 

Eftances, Stanghe. 
Eftemeraire, EJìremOy.[ Legno ) 
Efterre, Terrapieno . 
Efiime, Efiimoy ( Ven, ) Pateife..):! 
Eftive, Stiva. .;-.y.. ■,.•■, --^ ^a^f/jiurjJI 
Eftrapade, vedi Càie. "^ .;-'' T 

Eftrapontin, vedi Hamac. j 

Eftvibord, vedi Strrbord. ' . ^v.oh.i.^ 
Eftropfs, vedi Etropcs» ( -^X^- ^yv'ì 
Etable, vedi Etrave. '.n»r,7. ^s-ib/r'ìH 
Etable, /// linea^./Aì <'..4ij ^ 3Ìì")1:'ì 
Etabli , Stabilito y't'efmòt/ka.jìobntT^'^ 



l'T 



Etablure , vedi Etrave. - 

Etague, vedi Itaqiie. 

Etai, Staggio, ( Veneziano ) Stragio, 

Etaler , Ancorare. 

Etalinguer , vedi Talinguer.. 

Etambord , ( Ven. ) Afta da poppa. 

Etrambraies , Gole. i 

Etaraine, Stamina. " 

Etances, vedi Eftances. 

Etancher , Stagnare . 

Etancons , St aggetti , ( Ven. ) Str agetti i 

Etape, Tappa. 

Etaque , vedi Itaque. ' 

Etarture, Tr-atto delle vele. ■ 

Etatd'armement , Stato d^ armamento . 

Etay , vedi Etai . 

Etendard , Stendardo . 

Etefies OLiEtelìens, E/<?y;^ ( venti ). 

Etler, Le/??, Canale. : •"' ^Tjt/'.Ui.i 

Etoilc Polaire , ou Etoile 'du Nord- 
Stella Polare, o del Nard . 

Etcupe, Stappa. 

Etoiipe- bianche , Stoppa bianca, 

Etoupe goudronnée , Stoppa impeciata ^^^ 

Etoupe noirc. Stoppa vecchia ,>n\^.'5. 

Etraque, Larghe72:a del bordo. ■■: "^ 

Etraque de gabord , Larghe'ZTra prima . 

Etrave, ( Veneziano ) /IJìadaprua.: 

Etre à flot, ejfere^a ^oda ^ {uVeiK^ 
ziano ) a mieto, "■^'.'•.tM. ,T^/i.hr,'l 

Etre à la gamelle , Effevs alla ga- 
mella , ^Veneziano ) ai piatto . 

Etre au delTus du vent , Effet Jopra- 
vento , . -i', '\ì.: .. ' 

Etre dans ics ^»nx d* un vai£(cau^ £/- 
Jer self dcque^. d^ un vafceljo . 

Etre flanc à fianc , EJfet. ■ fianco- a 
fianco. 

Etre praiique de la mer ,. Ejfer pra- 
tico del mare, ... .. i(,.i 

Etrier, Staffa, { Ven«ziànpTi).'CwftniBf 
banda , ' ' \..\~ .- ..'. -A'-'^^rùi 

Etriers , Staffe, (• Veneziano ) Co»/r^- 
.1 i&sr«rflfv : : j , 

Etra- 



PAN 



FER 



i^ 



litro pe, Stroppa^ vedi Hetfe . 
Etropes d'affut, vedi Herfes d'affut 
Etropes de marche picds, Stvoppe di 

marciapiede , ( . Vch, ) di ntontapiè > 
Etuve , Stufa.- 
Eventcr les voiles , Sventare , dar 

vento alle vele . 
Evitifc f Tratto , loighen^ . 
Eviter, voltare. 

Eviter à marèe. Voltar la prua. 
Eviter au veiit , Voltar la prua al 

vento . 
Evolutlons, EvoluTjoKf. 
E xe rei ce , Eferci^jo . 
Exercice du Canon , vedi Canon . 
Expedition , Spedinone , vedi Navi- 

gation . 

FAbriquc, Fal/òricay vedi Con^Xìx- 
&.'ion . 

Fabriquer , F abbvicare , 

Fagons , Centin.iture . 

Fagot , vedi Barque Sr clialoupe cn 
fagot . 

Fagots d' artifice , vedi Feux . 

Failloife , Tramontar del Sole . 

Faire abattre , vedi Abattie . 

Faire aboidagc , vedi Abordage. 

Faire aiguade, ou Faire de l'eau, Tar 
acqua , provvedere ec. 

Faire bon bord , cu benne borde'e , 
Far buon bordo . 

Fais coiirir , Fa correre ( comando ) . 

Fait , Fatto . 

Faix , Oli Faix de ponr , Carico di 
ponte . 

Falaife , Riva fcofcefa . 

Falaifer, Dar nella riva. 

Fanal , vedi Pliare . 

Fanal, F anale ^ ( Veneziano) Fano. 

Fanaux de combat , Fanali da com- 
battimento . 
Fanaux pour Signaux , Fanali per 
Segnali. 



Fanon, Fanone ^ ( Vcn. ) Ter^aroia* 
Faraillon , Banco tf arena . 
F^rdagc , Fardello . 
Fare , vedi Pharc . 
Fafier, vedi Barbeycr. 
Fauber , SpaT^la . 
Fauberter , Spa^^hre . 
Fauflc ecoute, Fal/a Scotta. 
Faulfe etrave , Fai fa ajìa da prti/ii 
( Veneziano ) Vant icore da. prwa, 
Fauffc galcrie, Falfa galleria.. ]• . T 
Faufle quille , Fal/a colomba. 
Fauifes lances , Falfe lance . 
Faiix coté, Fal/o tato. ; 

Faiix e'tai , Fal/o Staggio , ( Vene- 
ziano ) Stragio . - 
Faux étais , Fai fi StaggJ ,, ,(^ Vene- 

ziano ) Stragi • 
Faux Etambord , Fal/a Afìa da pop- 
pa . ( Veneziano ) Vanticore da 
poppa. ; . • 

Faux itMXy Fal/t /tipchifii -. jr^li-' 
Faux pont, Fal/o ponte ^ -^■r.\y,..yV-^ 
Faux racage, Fal/e troxj^. 
Faux rincor , vedi Safran . 
Faux Sabords , Fal/i S abordi , ( Vc« 
neziano ) Pestelli da cannon. . ■ . 
Fayfena, Fay/ena ( BaftimeatQ,)«I ,' 
Felouquc , Feltiga . ••' ■ - : ■. l'i" 

Femelles , Femmine. 
Femelots , Femminette . 
Fer , Ferro . 
Fer de chandellier de Pierricr , Fer* 

ro di Candelliere di petriera , 
Fer degirouette, Ferro di banderuola, 
Fers d' Arcboutans, Ferri di Speroni. 
Fers pour les criminels, Ferri per irei, 
Ferler , Ammainare . 
Fermeture de bordage , Serratura di 

bordo . 
Ferremens, Ferramenti . 
Fcrrure , Ferrame . 

Ferrure de chaloupe , Ferrame da 
Scialuppa . 

Fei« 



«4 



FLO 



FOU 



Fcrrure du gouvcrnail , Feiri del ti- 



mone. 



Fcrruic de fabords-F^rr/ de f abordi. 

Fcrfc, vedi Cueillc. 

Fcffcs, Natiche. 

Fcu, vedi Fanal, & fai re feu . 

Fcu Gregeois, Fuoco Greco. 

Feu Saint Elme , Fuoco di S. Fimo . 

Feux d'artifice, Fuochi artifi7:jati. 

Fichure, Forca. 

Figale, Figal» ( baftimento ). 

Figules , ou Figures , vf-^' Enflechures . 

Fil à gaigoufle. Filo da cavtoccj . 

Fil blanc , Filo bianco . 

Filadiere, Filadiera. 

Filandres, Filandre. 

Filarets , Filaretti . 

File boulinc , La/eia la bulina , ( Ven. ) 
Borìna ( comando ). 

Filcr, Rilafciare , Allentare , ( Ve- 
neziano ) Molar. 

Filet de merlin. Cordino, 

Fileux, vedi Taquet. 

Fin de voiles , Fino di vele , Bifon 
veliero . 

Fifcal, ou Avocat Fifcal, Fifcale. 

Fifolerc, Fifolera ( Barca ). 

Flambeau de mer, Fiaccola di mare. 

Fiamme , Fiamma , (Ven.) Fiammola . 

Fiamme d' Ordre , Fiamma d' ordine . 

Flammerole , Fiammetta , K S. FJmfi . 

Flanc , Fianco , lato . 

Flafqucs, Fiafche^[ Veneziano) Letto 
del cannon. 

Fleche, Freccia. 

Flette , Fletta ( battello . ) 

Fleurs , Fiori , ( Veneziano ) Forcami . 

Flibof , Flibotto (Basimento.) 

Flibiifter, Flibujìare. 

Flibulìier, Flibufìiero. 

Flortr, vedi Donner le fuif. 

Flot, Flutto, onda. 

Flottaifon , Galleggiamento. 

Flotte, Flotta. 



Flotte de la Chine , Flotta della 
China . 

Flotter , Galleggiare , 

Flottine , Flottiglia . 

Flouette , vedi Girouette . 

Flute, ou Pinque , Flauto y o Pinco 
(Baftimento. ) 

Flux & Reflux, F/«/o, e Rifiuto. 

Fne , Fne ( Bafti mento . ) 

Poit de màt, Tratta dell'albero. 

Foncé t, Navicello. 

Fond , Fondo . 

Fond d'Affut, Fondo de^ cannoni , [Me- 
neziano) Letto de cannoni. 

Foque de beaupré, (Veneziano) Fo- 
go di buonprejjo. 

Foques demifaine, Foghi di me^tT^na, 

Forban , vedi Pirate . 

For-Branle , vedi Branle-bas . 

Forjat, vedi Galerien. 

Forcer de Ram.es, Sfori^r di remi. 

Forcer de voiles , Sfor^^r di vele . 

Forchette , Forchetta . 

Forét de Larrons, Forejia di ladri. 

Forme , Forma . 

Forme en talud , Forma a [carpa . 

Formes des vaifleaux , vedi Baloires . 

Form iquc , Formica . 

Fortunal, Fortuna, Tempejla. 

Fortune , vedi Treou . 

Fortune de mcr, Fortuna dì mare. 

Fortune de vent , Fortuna di vento . 

Fofle , Fojfa . 

Folte au Lion , FoJfa al Leone. 

Fofie aux cabies , Foffa delle gemette. 

FolTe aux mats , Frjj'a degli alU-ri . 

Fouetter, Frujìare . 

Fougon , Focolaro . 

Fougue, Fuga, (Veneziano) Fogo. 

Fouine , vedi Fichure . 

Foule, vedi Fougue. 

Four, Forno. 

Fourcats , Forcati , Forcami . 

Fourches de carene , Forcami di carena . 

Fou- 



FUR 

Fourrei" , Foderare , 
Fourrure , Fodera. 

Foiirriire , Tavolate . 

Foyer, Fuoco y fegnale, 
Fraicheur, FreJckexT:^' 

Fraichir, Rinfrefatre . 

Fiais , Fvefco . 

Frane d'eau , Franco d'acqua. 

Frane étable, vedi Erable. 

Frane Funin, Corda grojfa . 

Frane Tillae, Franca tolda ^ (Vene- 
ziano ) Corridore , 

Franche bouli ne, Franca bulina y (Ve- 
neziano) Bovina . 

Frane Langagc , Franco linguaggio . 

Franchir la lame, Francar r acqua ^ 
fuperar /' acqua . 

Frapper , Attaccare ^ fìjfarc . 

Fregataire , Fregatario . 

Fregate, Fregata (Basimento.) 

Fregate d'avis, Fregata £ avvifo , 

Fregate legere, Fregata leggiera. 

Fregate, Barca a foggia di fregata . 

Fregaton , Fregnone . 

Frein, vedi Refrein. 

Freler, vedi Ferler. 

Frct , /Jffittaniento , Nolo . 

Fretcment , Noleggio , vedi Fret . 

Freter , Noleggiare. 

Fretcur, Noleggiatore . 

Fribuftier , vedi Flibuftier . 

Friou , Pa£^o di mare . 

Frife , Fregio , ( Veneziano ) Fri/o . 

Frifer , Fregiatore ( Ven. ) Pannare , 

Frifons , Frigioni ( vafi . ) 

Fronteau, Fronte. 

Fronteaux, Frontoni ^ ÙMlaufìri. 

Fronton, vedi Miroir. 

Funer , Incordare . 

Funcrailles de mer , Funerali di mare. 

Funeur , Cordajo . 

Funin Frane , vedi Frane fnnin . 

Furin, Alto mare. 

Furole, vedi Feu S. Eltne. 



c ^ L 



M 



3 4-i3»cji-xrynjn tf 



Fufcaiix de Cabeltm , Fufi dell' arga- 
no , ( Veneziano ) Fette del argano , 
Fulìe, Fuji a (Baftimcnto.) 
Flit, Tavoletta . 
Futaille , Botte . 

GAbarc , on Gabarre , Gabarra 
(Battello.) 
Gabarier, Gabarriere ^ battellante . 
Gabarit , Piano ^ modello , offatma. 
Gabes, Gabbie. 
Gabet , vedi Girouette . 
Gabie , Gabbia , vedi Hune . 
Gabier, Gabbiere. 
Gaboi ds , Culatta del vafcelh . 
Gaburons, vedi Jiiraellcs. 
Gaehe , vedi Rame . 
Gacher , Remare . 
Gaffe , vedi Croc . 
Gagner le vent, ou Gagner auvent,, 

Guadagnare il vento . 
Gagner fur un vaifTeau , Paffare un 

vafcelh . 
Gagner un Port , ec. Guadagnare un 

porto . 
Gai , Allegro . 
Gaillard , Gagliardo , (Ven.) C afferò , 

vedi Chateau . 
Gaillardettes , Gagliardetti . 
Gaine de fiamme , Guaina di fiammola. 
Gaine de Pavillon , Guaina di padì' 

glione . 
Gaines de girouette , Guaine dì ban- 
deruola , ( Veneziano ) di pennello , 
Galeaee, ou Galeaffe, GaleaT^. 
Galere , Galera . 

Galere Batarde , Galera bafìarda. 
Galere Capitaine , ou Capitaineflfe , 

vedi Capitaine . 
Galere Patrone, Galera Padrona. 
Galere Reale , Galera Reale, 
Galere fubtiie, Senfile , ou legere , 

Galera leggiera. 
Galercs, Galere. 

D Gal- 



x6 



GAR 



GIR 



Giilerie, Gallerìa. 

Galenes du fond de cale , Gallerie 

del fondo , ( Ven. ) della fentina . 
Galeiien , Galeotto . 
Galeine , Galerno (vento) vedt'Hoià- 

Oueft. 
Galet , Gaietto. 

Gaiette , Focaccia , vedi BiTcuIt . 
Galion , Galeone . 
Galloniftes, Galionijìi . 
Galiote , Galeotta (Basimento.) 
Galiote àbombes, Galeottadabcmbe . 
Galiote pouf la péchc , Galeotta da 

pefca . 
Galiote fervant de Yacht d'avis, Ga- 
leotta d' avvi/o . 
Galoche, Foro^ occhio. 
Gambes de Hune, Gambe di gabbia. 
Gamelle , Gamella . 
Ganche , Gancio , (Veneziano) Gani^ . 
Gangui, vedi Bregin. 
Ganterias, vedi Barrcs de Hune. 
Gaiant, Garante. 
Gaibclage , Dritto di mare . 
Garbin, Garbino (vento.) 
Garcettes, Trinelle , (Ven.) Sjilacc) . 
Garcettes de bonnettes , Corde delle 

vele bajfe . 
Gargon de bord, Mo-Zj^o di bordo. 
Garde , vedi Quart . 
Garde au mat , vedi Gabier . 
Garde corps , Guarda corpo . 
Garde Cote , Guarda /piaggia , vedi 

Capitaine Garde-cote. 
Garde des cotes ^Guardia delle Jpiagge . 
Garde-feux , Cuarda-fuocbi . 
Garde joug , ou Garde joug de prone , 

Guarda giego , 
Garde-Magafin , Guarda magaT^ino . 
Garde-Menagerie , Guarda cibarie. 
Garder, Guardare. 
Gardes de la Marine, Guardie della 

marina . 
Gardien de la fofTe au Lion , Cujìode 



della foffa del Leone. 
Gardiennerie ,ou Chambre dcsCanon- 

niers, Camera de^ Cannonieri ^ vedi 

Sainte Barbe. 
Gardicns , Guardiani . 
Gares, Ritiri. 

Gargouche , ou GargoufTe , Cartoccio, 
Gargoufieres, Cartocciere . 
Garittes, Garetti. 

Garnir le cabeftan , Guarnir T argano . 
Garnir un vaiffeau , Guarnire un va- 

fcello. 
Garniture d'un vailTcau, Guarnitura 

cT un va f cello . 
Garrabot, Garabotto (Battello.) 
Garrer , Spalmare . 
Gatte , vedi Jatte . 
Gattes, Gatte. 
Gauderon , vedi Goudron. 
Gaviteau, Gavitello^ vedi Bouée. 
Gavon , Gavone. 
Gemelle , vedi Jumelle . 
General de la mer , Generale del 

mar* . 
General des Galcres , General delle 

galere . 
General des Galions , Generale dei 

galeoni . 
Genou de la rame , Ginocchio del remo . 
Genoux , Giiiocch} . 
Gcnoux de poiques , Ginocch; delle 

porche , ( Veneziano ) Raijcni de 

traverft. 
Gens de l'Equipage, t;^^/ Equi page. 
Gens de mer, Gente ^perjnne di mare . 
Gens du Munitionnaire , Gente del 

Muni^Joniere . 
Gefole, Gefola^ vedi Habitacle. 
Giarre , vedi Jarre. 
Gibelot , ou Giblet , Forca dello [perone . 
Gigante , Gigante. 
Gindant, vedi Guindant. 
Ginguct, vedi Elinguet. 
Girel , vedi Cabeftan . 

Gì- 



G RA 



H AN 



27 



Girouettes , Banderuole ^ ( Veneziano ) 

Pennelli . 
Girouette à l'An^loife , Banderuola 

airinplefe . ( Veneziano ) Pennello ce. 
GilFant, Che tocca il fondo . 
Giflement , Diacimento, Pofitura, 
Golclron , vedi Goudron • 
Golfe , Golfo . 

Goncìs , Arpioni , ( Veneziano ) Gan-;zj. 
Gondole, Gondola. 
Gondoliers, Gcndulieri , BarcaruoU. 
Gonne, Gonna. 
Gord, Pal!7^:zj'(a , Riparo. 
Goret, Spa-:z2^la piana. 
Goieter , Spa^T^otare . 
Gorgeres , Gorgiere. 
Gorgores, Gcrgore. 
Gornable, vedi Goarnablc. 
Gort , vedi Gord . 
Goualerte , Goletta ( naviglio . ) 
GoLidion , Catrame , vedi Calfìit . 
Goudronner , Spalmare . 
Gouemon , vedi Sart . 
Goutfie, Voragine. 
GoLijure, Intaccatura , canaletto. 
Gouldron , vedi Goudron . 
Goulet , Goletta . 
Goumenes, Gomene. 
Goupillc , Vedi Clavette . 
Gourdin , Cordino (Termine di galera.) 
Goumets, Tiranti, remurcbianti . 
Goormette, Mo^^. 
Goiirnablcs , Caviglictti . 
Gournabler , Incavicchiare . 
Goumer, Governare . 
Gouffet, CufcincttOy Anello ec. 
Gouttieres , Grondaje , { Ven. ) Gorne . 
Gouvernail , Timone . 
Grandarbre , Albero di Maejìra . 
Grappin , Ancoretta . 
Grappiner, Uncinare y attaccare con gli 

uncini . 
Gi-as de mer , Tragitto 
Graffe, Bouline, vedi Bouline. 



Gratter, Grattare, rafcùiarc. 

Grave , Terrapieno . 

GrJer Preparare. 

Grelin , oli Greslin , Cordieclle ( Ve- 
neziano )Cai fot t ili. 

Grement, Attre^i?^. 

G renade , G r anata . 

Grenadier, Granatiere. 

Gribane , Gribano ( Naviglio . ) 

Grignon , Minu^T^ame . 

Grif, Grifo, ( Naviglio. ) 

Gros dii vailTeau, Graffo del va/cello. 

Gros tems , Graffo tempo , tempefìofo. 

Grofle Aventure , Graffa avventura . 

Giierlandes , Ghirlande , ( Ven. ) "Zofe . 

Guerlin , vedi G rei in . 

Guet de mer, Guardia del mare, 

Gui , ou Guy , Randello . ( Veneziano ) 
Penna piccola. 

Guindage , Al-zamento . 

Guindages, Pai ani d^ alj^re . 

Guindant , Tratto , alte^^T^a ec. 

Guinder , AlT^ire , 

Guinderefle , Ali^erella . 

Guindoule Al::;atojo . 

Guirlandes , vedi Guerlandes . 

Guifpon , Pennello , fcopa ec. 

Guitran, Catrame. 

Gumes, ou Gumei-es, Gomene. 

HAbitaclc , Abitacolo , ( Venezia^ 
no) Camerino. 

Hache d'arnies. Accetta d'arme. 

Haliige, Alaggio. 

Hale à bord , Ala a bordo ( corda . ) 

Hale bas. Ala baffa (corda.) 

Haler, Alare, tirare a fé ec. 

Halcr, Rilafciar la corda ^ ( Venezia- 
no) Molar. 

Haleur, Alatore. 

H.ilicatique , V arte della pefca. 

Hamac , Amacco , ( Veneziano ) Sra- 
ma7;^tto . 

Hanche, Anca, (Veneziano) Lanca. 
D i ^Han- 



l8 



HAU 



HUI 



Hangard , Tetto) a . 

Hanfe Teutonique, An/a Teutonica. 

Hanfiere , Anfiera , ( Ven. ) Alii^^rna . 

Hares, Zocchi ^ Tappi. 

Harpeau, Ancara da quattro Zampe, 
Arpone . 

H.irpin, Uncino, (Ven.) Gan'^n. 

Harpon, Arpione tagliente. 

Harpons , Trincianti ( ferri . ) 

Harponer, Invejìir coW arpone . 

Hater, Allejìire. 

Hauban de voiles d'etai. Sarta delie 
vele di jìapgio , (Veneziano) Sar- 
chia delle vele di Jìragio . 

Haubaner , Por le /arte , (Veneziano) 
Sarchiare . 

Haubans, Sarte, {Ytnzùzr\o)Sarchie . 

Haubans de Beauprc, Sarte di Buon- 
P'''^j/P 5 ( Veneziano ) Sarchie di 
Buonprejfo . 

Haubans de chaloupe , Sarte di Scia- 
luppa , ( Ven. ) Sarchie de copano . 

Havre, Porto. 

Havre brut , Porto ro2;jo . 

Havre de barre, vedi, Port de barre. 

Havre de toutcs Mar^es, Porto d'ogni 
marea . 

Haiifier, Ofrero (Barca.) 

Haufler un vaifleau, Scoprire un va- 
f cello , 

Haufiere, vedi Hanfiere. 

Haut bord , vedi Vaiffeau d'haut bord . 

Haut & bas , Alto , e bajfo (Comando) . 

Haut fond, Alto fondo, 

Haut pendu, Turbine. 

Haute Somme, Alta Somma. 

Hautes voiles, Alte vele. 

Hauteur, Alte'ZT:a , vedi Laritudc . 

Hauteur de l'étarabord, Ahe^T^ìdell'' 
ajìa da poppa. 

Hauteur de i'étrave , Alte:(^a deli' 
aJìa da prua . 

Haiucur entre deux ponts, Alte^J^a 
fra due pomi. 



Hauts, Alti, Altex^. 
Hauturier , Piloto da alto mare . 
Haye, Banco de' pietre a fior d'acqua, 
Heaume , Ri boia del timone , 
Hebrieux , Scrivano di porto , 
Heler , Gridare in mare , 
Herpe de plat bord , Erpice di bordo 

piano , ( Veneziano ) Me7:ja vetta . 
Herpes , Erpici , 

Herpes Marines, Erpici Marini, 
Herfe du gouvernail , Erja del timo- 

ne , ( Veneziano ) Braga del timone . 
Herfes , Erfe ( corde . ) 
Herfes d'aftut, vedi Erfes. 
Heu, Heu (Basimento.) 
Heuler, vedi Heler. 
Heufe , vedi Pifton . 
Hiloires, Bajìoni , (Ven.) Cordoni. 
Hinguet, vedi Elinguet. 
Hinfer, Iffare, 
HifTe , Iffa ( comando . ) 
Hi (Ter en douceur, Ijfare a bel? agio, 
Hiftriodomie , Ijìriodomia , vedi Na- 

vigation . 
Holà , Olà ( grido . ) 
Homme, Uomo. 
Honneur, Onore te. 
Hopital, Spedale, 
Horizon , Ori-:z^nte, 
Horizontal , Ori-z^ntale , 
Horloge , Orologio , 
Houache, S tri f ci a, che la/eia la nave 

Jolcando , 
Houcre , vedi Hourque . 
Houlcs, Cavalloni, onde graffe. 
Houleux, Mar graffo. 
Houpéc, Colpo di mare, 
Houragan, vedi Ouragan. 
Hource , ou Ource , Urfa ( corda . ) 
Hourdi , vedi Lifle de Hourdi . 
Hourque, Urea (Basimento.) 
Houvarì , Uvarì ( vento Americano . ) 
Hui , vedi Gui . 
Huilieres, Ampolle da olio, 

•Hu- 



IMS 



LAB 



T-9 



Hulot, vedi Moiiliner, 

Hiilots, Fori ^ <(f''/^- 

Hiine, Gabbia licir alùevo. 

Hiines de Perroquet, Gabbie di Pjy- 
rtiahetto . 

Hunier, Albero di gabbia. 

Huttcr, Abbajfar Y antenne ^ (Vene- 
ziano ) Penne . 

Hyac , vedi Yacht . 

Hydrogr.iphie , Idrografia. 

Hypoth.ilatlique , Ipotalatlica ( arte 
del navigare. 

IAC, ou Licht, vedi Yacht, 
lacq , vedi Pavillon de I3eaupr(f 

d" Angleterre. 
laloLix , Gelo/o . 
lambes de Hune , vedi Gambcs de 

Hiine . 
lardJn , Giardino . 

larlot , Giarlotio , ( Ven. ) Dentatura. 
larre-Bofle , vedi Candelette . 
larres , ou Giarres , Giare . 
las, AJfe. 
laflet'at, Giafsefat (Basimento Per- 

fiano . ) 
latte , Catino , Conca , ( Veneziano ) 

Contraportello . 
laveaii, Giava^ Greto. 
laugeagc , Mi/tiramento . 
lauger , Miftimre . 
laiimicre, Occhio del Timone. 
lautereaux , vedi loutercaiix . 
let. Getto ^ R't'o^ far gitto. 
letée , Muraglia , riparo . 
letter, Gettare. 

leu dugouvernail, Giuoco del Timone. 
leu de parti , Giuoco di partito . 
Uoires, vedi Hiloires. 
Incommodé, Incomodino . 
Ingenieur de la Marine , Ingegnere 

delU Marina. 
Infpef^eur des Conftruftions, Infpet- 

fcr delle fabbriche. 



Infiilter , Inf ubare . 

Intendant de la Marine , Intendente 

di Marina. 
Intendant des Armées Navales, So^ 

printendente delle armate Navali. 
Intendant general de la Marine, So~ 

printendente generale della Marina . 
Interlopres, Va/celli dì fodo , 
Interefies, vedi Chargeurs. 
Inveflir, Inveftire. 
lol , lolo ( Basimento. ) 
lonc^wQ , Jone ( Baltiniento. ) 
lottereaux , vedi loutcreaux. 
lottes , on loues, Atrebict ^ ( Vene-. 

ziano ) Cegie, 
louer, Giuocare, 
louet, vedi las. 
lour , Luce ( Spazio . ) 
lournal, Giornale. 
lours de planches , & jours de fejo- 

iir , vedi Sejours . 
louffant, vedi lud'ant. 
loutereanx , Giojìratori , ( Ven. ) Cani . 
Isle, I/ola. 
Isles d' avau le vent , Ifole dì [otto 

vento , 
Isles du vent , Ifole de vento , 
IlTas , vedi Drifle . 
Iffer , vedi Hiffer . 
inbns, I/re (corde.) 
IlFop , I/sa ( colaggio che fi fanno i 

marinari . ) 
Ifthmc , Ijiiiio^ Lingua dì terra. 
I tagli e , Itaque, ou Etaque, Itaca , 

( Veneziano ) Su/ìa . 
Itaque de Palan , vedi Palan . 
Itaque fan (Te, Itace fal/o, ( Venezia'» 

no) F,rl/a /ujìa . 
Jiimeller, Imbiettare. 
Jnmelles, Gemelle , biette. 
JufTant , Rifiujfo del mare y vediFlnx, 



L 



Abourer , Lavorare . 
Labrador , Labradfre , 



La^c. 



3» 



LEC 



LIG 



Lac, Lago, 

Lagan , Rigetto del mare. 

Lagne, Acque che occupa la nave. 

Lai {Ilici e. Coda della poppa. 

Laifles , & Relais , Interri . 

Lamanage , Spingimento . 

Lamaneur , Piloto di Spingimento . 

Lames, Onde del mare. 

Lampes, Lampane ^ ( Ven. ) Ferali . 

Lampione , Lampione . 

Lancer , Lanciare , ( Ven. ) Slanciar . 

Lancer un vaifTcau àl'eau. Lanciare 
un va/cello nell'acqua. 

Langue , Lingua , ( Ven. } Cortella:^;^ . 

Laniere, vedi Drofle de racage. 

Lanterne a gargoufles , Lanterna da 
cartoccj , 

Lanterne à mitrailles , Lanterna da 
rottami . 

Lantione, Lantione ( Baflimento. ) 

Larder Ics Bonnettes , Lardar le ber- 
retta , ( Veneziano ) Fodrar le b af- 
fé vele. Fedi Bonnettes Lardées. 

Large, Largo, 

Larguer, Rilafciare, allentare, 

Lafler, oii lacer une voile. Allaccia- 
re una vela, (Veneziano) Zollar. 

Laft, ou Lafte, La[lo, carico d'elva- 
fcello . 

Laft , Gelt , Dritto dì lafìo , gabella , 

Latine, Latina ( vela. ) 

Latitude , Latitudine , 

Latitude Nord, & Latitude Sud, La- 
titudine Nord, e Latitudine Sud, 

Lattes, latte, (Vcucziano) Cadenei 

Laties de CatUebotis , Latte di mo- 
dello , ( Veneziano ) Cadene di ca~ 
vo di fefìo , 

Lattes de galere , Latte di galera y 
( Veneziano ( Cadene- di gal/a, 

Lazairet, La-^^^'^fO' 

Le, (Veneziano) Letto, Piano, 

Lchcfche, Libeccio y { \cnto» ) 

Lcéìh, Lecté, 



Lege, Leggero, [carico, 
Lefl;, Savorra, {W^ntzÌAno) Savorna, 
Left grof, Savorna graffa. 
Left lave, Savorna lavata. 
Left mauvais , Savorna cattiva , 
Left vieux, Savorna vecchia. 
Leftage , Imbarco di Savorna, 
Lefter , Savorrare , ( Ven. ) Savornare, 
Lelleurs , Savorratori , ( Veneziano) 

Savornatori , 
Lettre , Lettera, 
Lettre de gardc marine , Lettera di 

guarda Marina . 
Lettres de Sante, Lettere di Sanità, 
Lcvant, Levante, 
Levantin, Levantino, 
Levantins, Levantini, 
Lev ée , Ponte Isvatojo , 
Leve rame, Al-^a remo{ Yen.) I^va 

remo (comando. ) 
Lcver, Levare, al-:!^re , tor via, 
Lever l'ancrc. Levar l'ancora, 
Lcver l'ancre avec la chaloupe, Le~ 

var r ancora colla fcialuppa . 
Lever la fourrure du cable. Levar lai 

fodera della gomena . 
Liaifon , Unione , Legatura . 
Liboiu'et, Ren7:j da pefca . 
Liburne , Liburno { Baftimento . ) 
Lien , Legame, 
Lieue , Lega . 
Lieutenant-Amirail , vedi Vicc-Amì- 

rail .. 
Lietitenant du vaìflèau , Luogotenente- 

del vafcello, 
Licutcnant general des armées nava- 

les , Luogotenente generale delle Ar- 

nkife navali , 
Lrgne , Linea , 
Ligne de la force mouvante j^ Lineat 

della forza movente, 
Li'gne de l' cau , Linea dell' acqua. 
Lìgne de fonde , Linea di fcandaglio .. 
Ligne du pori , Linea del porto . 

Li-v 



LUZ 



M AU 



31 



Ligne Equinoxial , Linea Eqtiìnoizjale , 
Lignes , Linee . 

Ligncs d'aniarrage , Linee d'amarrajrpio . 
Lignes deTielingagc , vedi "Nlarùcìcs . 
Lime de la racr , Lim» del mare , 

linea . 
Linguet , vedi Elinguet , & Cabeftan . 
LioLibe , Intaccatura d" albero . 
Lifle de Hourdi , Triganto. 
Lit de mar^e. Letto di marea. 
Lit du vcnt , Letto del vento . 
Liure , Legatura . 
Livre à Livre, A lira e falda . 
Livrcs, Libbre. 
Loch , ou Lok , Loch , o Lok . 
Locman, vedi Lamaneiir. 
Lof, Tratto^ LaryJjeT^a della nave, 
Loge , Loggia , appartamento . 
Loier , Salario . 
Longitude , Longitudine. 
Longueur de la quille portant fur ter- 
re, Lunghe7:ja della colomba verfo 
terra . 
Longueur de l'drrave à l'étambord , 
Lunghe^^T^ dell' ajìa da pruaaWaJìa 
da poppa . 
L onc^ueur du cable , Luiighe^T^ della 

gomena . 
Loquets d'ecoiitilles, Sali/cendi dei 
portelli dei cannoni , ( Veneziano ) 
Ferri delle boccaporte . 
Lover , Arruotolare . 
Lover une raanoeuvie , Arruotolare 

una manovra . 
Loiivier, ou Louvoyer, Carreggiare, 
Louvier fur onze pointes ec. Carreg- 
giare fnpra undici punti ec. 
Loxodrom i e , Lofsodromia . 
Loxodroraique, Lofsodromiche ( Ta- 
vole . ) 
Lumiere de poni pc , Lume della tromba . 
Lumières, vedi Anguilleres, 
Luzin , Sfor-zjno , [pago . 



MAchcmoure , Minw^ame , Ma- 
cinatura , ( Ven. ) Frigioppo . 

Machine à mater, Macchina da inal- 
berare , 

Macles, Maglie^ anelli, 

Madiers, Madieri . 

Maeflral , Maeftro ( vento . ) 

Maeftralizer , MaeJiralÌ7:7^re . 

Magafm general , Maga':^no generale , 

Magafm particulicr, Maga-;^no prì' 
vato . 

Magafins , Maga-^ni . 

Mahone , Manna ( Baftimento . ) 

Mai , vedi May . 

Maille , Maqlia y {Vcntzia.no) Flocco, 

Mailles, Maglie. 

Maillet de calfat , Maglietto da fpa^ 
mare . 

Main, Mano, 

Main-avant, Mano avanti. 

Major, Maggiore (Ufiziale.) 

Majordome, Maggiordomo. 

Maitre Canonnier, Capocannoniere. 

Maitre de chaloupe , Capo dì Scialuppa . 

Maitre de grave, Capo della jponda. 

Maitre de buche, vedi Charpantier. 

Maitre de l'equipage , Capo dell' e- 
cjuipaggio . 

Maitre de pontsec. Intendente de ponti , 

Maitre de ports, Intendente de porti , 

Maitre de quai , Intendente di guado . 

Maitre de vaifleau , Padrone di va' 
/cello . 

Maitre Mateur , Capo inalberatore. 

Maitre Valet, Dìjpen fiere . 

Mal de mer, Male di mare. 

MalebeRe, Malabejìia, 

Males, vedi Femelles . 

Maline , Maligno . 

Malfain , Mal/ano . 

Manche, Mancia ( fpecie dì mare.) 

Manche à eau , Manico di tromba. 

Maneage , Lavoro di mani ^ maneggio. 

Man- 



3^ 



MAR 



MER 



ilUwlft, 



Manege du navire, Maneggio della tiaVe, 
Manger , Mangiare . 
Manger du fable, -vedi Sable. 
Manivelle , vedi Manuelle . 
Manne , Cejìa . 
Manoeuvre , Manovra < 
Manoeuvre bafle, Manovra bafsa. 
ManocLivrer , Far la manovra . 
Manocuvrcs, Manovre. 
Manoeuvrcs à queiiederat, Manovre 

a coda di /orcio . 
Manoeuviicr , Che fa la manovra. 
Manquer , Mancare . 
Mantelets, Manfellini ^ (Veneziano) 

Portelli . 
Mantures , vedi Houlcs ec. 
Mannelle, Manovella. 
Marabout , Marabutto , ( Veneziano ) 

Trevo . 
Marche-pied , Marciapiede , ( Venezia- 
no ) Montapiè . 
Marche-pied , Marciapiede . 
Marcher, vedi Ordie de marche. 
Marcher dans les eaux d* un autrc 
vaifleau, Marciar nell'acqua d'altro 
vafcello . 
Marcher en colonne , Marciare in 

colonna 
Mareagc , Ingaggio . 
Marèe, Marèa. 
Marguerites , Margherite , 

no ) Ligaduve . 
Marin , Marino ( uomo . ) 
Marme, Marina (la. ) 
Marinier, Marinaro. 
Maritime , Marittimo . 
Marnois, Marne/e (Battello.) 
Marques , Seguali . 
Marfiliane , Marf liana ( Basimento . ) 
Marteau, MaUello., vedi Arbalete. 
Marteau à dents, Martello dentato. 
Marticles, Linee de Trelingaggio, 
Martinct, Martinetto , ( Veneziano) 
Chinda-z^ie , 



( Venezia- 



Mafcaret, Reflufso violento. 

Masles , ou Màles , Ma/chi , vedi 

Ferrure du gouvernail. 
Maflane , Maj/ana , voltigliela , ( Ve- 
neziano ) Soa-2^n . 
Mafie , M/?:^:<;r . 
Mafulit, Majulitto, (Barca.) 
Mat , Albero. 

Mat d'un brin. Albero d'un pe:(^ , 
Mat force, Albero urtato. 
Mat Jemellé, Albero rinfor7:ato. 
Mats de rechange,/^/iJm di rifpett$ ^ 

( Veneziano ) di rife-iva . 
Mats venusà bas , Alberi frac ajsatì , 
Matafions , Matafioni ( corde . ) 
Mate en caravelle , Alberato a cara- 
vella^ (Veneziano) a Trevo, 
Mate en chandelier , Alberato dritto . 
Mate en fourchc , Alberato a forca . 
Mate' en galere, Inalberato a foggia 

di galera. 
Mate' en Semale , vedi Verguc en 

boute-de hors. 
Matelot, Marinaro. 
Matelots Gardiens , Marinari guardie . 
Mater, Inalberare. 
Matereau, Alberello. 
Matcur , Inalberatore , vedi Maitre- 

Mateur . 
Mature , \Alber amento , Inalberamento\ 
Mauges, ou Maiigercs , Bijacce. 
May , Sgocciolatoju . 
Mechc , Miccia . 

Mcchc du gouvernail, Miccia delti- 
mone . 
Meche de mat , Miccia dell' albero . 
Membres du vaifl^eau , Membri del 

vaj cello . 
Mer, Mare. 

Mcr fans fond , Mar fenT^a fondo . 
Meridien , Meridiano . 
Merlin, Mer///;o (corda fottile , fpago, 

filo.) 
Merlmer, Merlare, cucire. 



MUM 



NO I 



^^, 



Mefire, M^epa (vela.) 

Mettre à boid, Mettere a bordo. 

Memtrieres , Ferìtoje, (Veneziano) 
Btigj per Mofc/jetti. 

Midi, MeT^odi y vedi Sud. 

Mimat, vedi Hunier. 

Minor , Mìnotto , ( Veneziano ) La 
prua delle mare. 

Mirer, Mirare. 

Miroir, Specchio. 

Mifaine, Me':!:^ana (Albero di.) 

Mifiiiiie, Me2:2^nìia (vela.) 

Mi'-dcis, vedi Gabarit. 

Mois de gage, Mefi d' ingaggio , d" 
impegno. ' ' ■ 

Monfon , Monfon , Miifone (vento.) 

Montans de voutis. Montanti di vol- 
ta , ( Veneziano ) Brai^oli . 

Montant , Montante ., ( Vtn.) Stilo. 

Monte', Montato. 29,i> zsì\ìt.H 

Monter au vent, Montare 'al ^venjo . 

Monture , vedi Armement. 

Moque, Capo di montone. 

Moques de Treiingage, vedi Trelin- 

Mordre , . Mordere , ( Veti. ) Inmarar. 
Morne , Marna , Capo . 
Mortaife, Intaccatura^ fijfit^'ff ec. 
Morte d' eau , ou Morte eau , Acqua 

morta . 
Mortier, Mortaro. 
Moudre, vedi Horlo gè qui. mout. 
MoufBe, Coperchio'. 
Mouillage , Ancoramento . 
Mouiller, Gittar r ancora. 
Mouiller en Patte d'oie , ^Ancorargìcon 
Moulinet, Mul inetto. ^ , ... 

tre ancore in triangolo. S tiV^viR.'." 
Mourgori , vedi Plongcur . 
Mouffe , Mo-:zii^ . 
Moutonner, Far cavalloni , 
Moyen parallele , M^^o pa-ralello . 
Mulet , Muletto '( BafUmento . ) 
Munitionnaire , Mufti^oniere . 



NAcelle, Navicella, navicello. 
Nage , Naviga ( comando . ) 

Nage à bord, Naviga a bordo (comando). 

Nage à fiire abattre. Naviga à CU' 
lare . 

Nager, Ramer, voguer , Navigare y 
remare, vogare. 

Nager à fec. Navigare a /ceco. 

Nager debout , Navigare in piedi . 

Nager en arriere , Navigare all' indietro. 

Nattes , Natte , ( Veneziano ) Stiore . 

Navage, Galleggia. 

Nave , Nave , 

Na V e t te , Navicella . 

Naufrage , Naufragio . 

Naufraga, Naufragato . 

Navigable, Navigabile. 

Navigateur , Navigatore . 

NavigaTÌon , Naviga-^one ^ 

Navigation impropre , Navi gOT^jcne 
impropria . 

Navigation propre, Naviga7;jone pro- 
pria . 

Na V iger , Navigare . 

Naviger par un grand cercle , Navi*- 
gar con ttn gran circolo . 

Navire, Naviglio, nave. 

Naulage , Nolo . 

Naumachie , Naumachia. 

Nef, Nave. 

Nejé, vedi Nojé. 

Neuve , Nova ( Baftimento . ) 

Nez, Na/o (Veneziano) Tagliamare. 

Nodier, Nocchiero. 

Noéìurlabe, NotturlaHo. 

Noiale, vedi Toile. 

Noie, Annegato. 

Noircir, Annerire. 

Noix de la Manivelle dugoiivernail, 
vedi Moulinet. 

Noix du Cabellan , vedi Ecuelle . 

Nolis, Noleggio. ) 

Noliflement, Noleggiamento . 

E Non 



34 



ORI 



PAP 



Non vue , Non veduta . 

Noi-d, Noni. 

Nord-Eft , ou Calerne , Nord-EJì, 

Nord-Eft, quart à l'Eft, Nord-EJÌ , 

quarto all' Efl . 
Nord-Efter, Declinare at^Ejì . 
Nord-Ouefter, Declinare alP Otiejì . 

Noyale , vedi Noiale . 

Noyé, vedi Nojé. 

Nuaifon , Continuandone di vento . 

OCcident, Occidente. 
Ocean , Oceano . 

Oftant, Ottante ( Iftriimenta.) 

Oeil ou jcu , Occhio. 

Oeillet, Ucchielto . 

Ocillet d' Etai , Ucc/jiello di Staggio , 
( Veneziano ) di Stragio . 

Ocillets de la Taurntvire, Occhietti 
dei Capv piane . 

Ocuvres de marce, Opere dì marèa. 

Oeuvrcs mortes, Opere morte. 

Oeuvres vivcs, Opeie vive. 

Officicr B!eu , vedi BIcu . 

Officiers de porr , UfÌT^tfli di porto . 

Officiers de Sante , UJì-^ali di Sanità , 

Officiers cn fecond, Secondi UJì^J ali . 

Officiers generaux, Ufì^Jali generali. 

Officiers Majors , UfÌT^ali Maggiori . 

Oh dn navire i Holà , Oie daila na- 
is olà. 

Oh Hifle ce. Ohe iffa ec. 

Orage , vedi Tem pète . 

Ordredebataille, Ordine di battaglia. 

Ordre de Marche , Ordine di marcia . 

Ordre de rctraite, Ordine d" ritirata^ 

Oreille de Icvre , Ovecchia di lepre . 

Oreillcs de l'ancre, Orecchie dell'an- 
cora 

Orsaneau , vedi Areanean . 

Orgues, Organi^ ( Vcn. ) Brunnle. 

Orient , vedi Eli , 

Orientcr, Orientare, 



Orfer, Orzare ^ andar alPorTia. 
Oflec, vedi Sentine. 
Quache, vedi Houache. 
Ouaiche , Riimirchiare . 
Overlandes , Overlandi ( Navigli . ) 
Ouefl, ou Occident , Occidente. 
Oaragan , Tempejìa di mare , Oragano . 
Ourfe , Orfa ( Coflellazionc . ) 
Ouvcrt , etre à l'ouvert , Aperte , effere 

all' aperte . 
Ouverture, Apertma^ varco. 
Ouvriers, Opera) ec. 
Ouvrir , Aprire, 

PAcfi , ou PafT , Tacfì , ( Venezia- 
no) Trevi ^ vedi Voile. 

Pacifier, Pacificare. 

Pagaie, Pagaja. 

Pages, PaggJ^ (Veneziano) Mon^ . 

Paillcs des bit«es, Cavicch) delle biet^ 
te , ( Ven. ) E erri delle bitte . 

Paillot , Pagliotto , ( Veneziano ) De-^ 
pofito da pan . 

Pais fomme, E ondo baffo. 

Palamante , Palamento . 

Palan , Palano , ( Veneziano ) S enaie , 

Palanquc, Palanca, 

Palanquer, Palancare. 

Palanquin , PalatKhino , ( Veneziano ) 
Sen aletto . 

Palanquines , vedi Balancines . 

Pa'lans, P alani ^ {Ycnezinno} SenaJi . 

Palardeaux, Tappi, Zeppi. 

Pale, Pala. 

Paleage , Paleggiamento . 

Panne , Panno ( mettere in . ) 

Panneau , Impojia , ( Veneziano ) Co- 
ver chio del portello. 

Panneau à Boi te , ImpoJìa da itti affare . 

Panon , vedi Plumet . 

Pantaquires , Traverfi delle farte , 
( Ven. ) delle Sarchie ( corde . ) 

l'antenne , vedi Voiles en pantcnne . 

Papier de gai-goiifles , Carta da cartoccj . 

Fa- 



PAT 



PAV 



35 



Papicrs, 8c enfeigneiiicns , Carte, e 
avvenimenti . 

Par, Per. 

Parade , Parata . 

Paradis, oii B.iflìn , Paradifo. 

Paragc , Payaqi^io , fittiazjone . 

Parallcles, Paralelli . 

Pare , Pano , ( Vcn. ) Squero . 

Pare d'un vaiffeau, Chiufa d'un va- 
f cello. 

Parclofes, Cbiufe, dlvifioni . 

ParcoLirir les coutures , Scorrer le com- 
mi Jfiir e. 

Pare , Pronto , a fegno . 

Pareaii , ou Parre , Parvo (Baftimento ) . 

Parcnfanc, Parenfana, vedi Apparcillcr. 

Pare \ virer, Di/poniti a virare[QQ- 
mando . ) 

Parer , Apparecchiare . 

Parer un cap, vedi Doublcr. 

Parfiimer , Profumare. 

Parquet , Parcl-etto, (Ven. )Depoftto . 

Part , Parte ( cffere alla . ) 

Partager 1' avantage du vcnt ^ Divi- 
dere il vantaggio del vento. 

Partager le vent, Dividere il vento, 

Partance, Partem^a. 

Pas, Pap, pa faggio. 

Pas de Haubans, vedi Enflcchures , 
( Veneziano ) Gri-;z2i;ette . 

Paflfager, Pa/seggiero. 

Paffage, Canale. 

Pafler an vent d* un vaiflcau , Guada- 
gnare il vento d'un va/cello. 

Pafler fous le beaupré , Pa/sar /otto il 
Buonpre/fo . 

Pafle-vogue , Pa/ta voga . 

Pafle-volant , Pafsavolante , 

Pafle-volants , Pafsavolanti , vedi Tauf- 
fes lancef. 

Patachc, Patafcia (Basimento.) 

Parache d'avis, vedi Fic;^atc d'avis. 

Patarafle , oiiMalebéte, PatarafsOj o 
m.ilabejtia , 



Patentcs de fante, vedi Lettres . 
Patron, Padrone. 
Patrone, vedi Galere Patrone. 
Patrons dechaloiipc, Padroni di Scia- 
luppa. 
Patte d'ole, vedi Mouiller en patte 

d' ole . 
Pattes d' ancre , Braiicbe d ancora . 
Pattes de bouline, Zampe di bulina 

( Ven. ) di bovina . 
Paucrains, vedi Manoeuvres. 
Pavier, vedi Pavoifcr . 
Pavillon, Padiglione. 
Pavillon d' Alexandrette , Padiglione 

d' Alefsandreita . 
Pavillon d'Algcr , Padiglione d'Algieri . 
Pavillon d' Ancone , Padiglione d'An- 
cona . 
Pavillon d' Anglctcrre , Padiglione d 

Inghilterra . 
Pavillon de Batavie , Padiglione di 

Bai avi a . 
Pavillon de Berg , Padiglione di Berga . 
Pavillon de Brandcbourg, Padiglione 

di Brandemhiygg . 
Pavillon de Breme , Padiglione di 

Brema . 
Pavillon de Bugie , Padiglione di Bugia. 
Pavillon de Candie , Padiglione di 

Candia . 
Pavillon de la Chine, Padiglione del' 

la China. 
Pavillon de Coninsbcrg , Padiglione 

di Conifberga . 
Pavillon des Corlaires, Padiglione dei 

Carfari , 
Pavillon de Courlandc , Padiglione di 

Curlandia . 
Pavillon de Danemarck, Padiglione 

dì Danimarca . 
Pavillon de Dantzic, Padiglione dì 

DiWiijca . 
Pavillon d'Ecoflc , Padiglione di ScoT^a ," 
Pavillon d'Elbing,P/7Ì/s://w;^<f£M/«?^. 
£ 1 Pa- 



3<5 



PAV 



PAV 



Pavillon d' Embden , Padiglione ìT 
Embden . 

Pavillon de l'Empire, Padiglione deW 
Impero . 

Pavillon d' Efclavonic , Padiglione di 
Scbiavonia . 

Pivillon d' Efpagne , Padiglione di 
Spagna . 

Pavillon de Génes, Padiglione dì Ge- 
nova . 

Pavillon du Grand Mogol, Padiglio- 
ne del Gran Mogol. 

Pavillon d'Hamboiirg, Padiglione df 
Amburgo . 

Pavillon de Harlingen , Padiglione cT 
Harlingen . 

Pavillon de Hollande , Padiglione d" 
Olanda . 

Pavillon de lapon , Padiglione del 
Giappone . 

Pavillon de Jerufalem , Padiglione di 
Gerufalemme , 

Pavillon d'Irlande, Padiglione d'Ir- 
landa . 

Pavillon de Leuvvard, Padiglione di 
Letivvard . 

Pavillon de 1' Isle du Man , Padi- 
glione dell' I/ola del Mano. 

Pavillon de Livourne, Padiglione di 
Livorno . 

Pavillon de Lubec, Padiglione di Lu- 

becea . 
Pavillon de Lunebourg , Padiglione 
di Luneburgo . 

Pavillon de Malte , Padiglione di 
Malta . 

Pavillon de Mantoue, Padiglione dì 

Mantova . 
Pavillon deMaroc, Padiglione di Ma- 
rocco . 

Pavillon des Maiires de l'Afrique, 

Padiglione dei Mori d' Africa . 
Pavillon de Mcfline , Padiglione dì 
MeJ/ina. 



Pavillon de Modene, Padiglione di 
Modena . 

Pavillon de Monaco , ou Morgue , 
Madiglione di Monaco^ o Morga. 

Pavillon de Mofcovvie, Padiglione di 
Mof cavia . 

Pavillon de Nanquin , Padiglione di 
Nanqtiin . 

Pavillon de Naples , Padiglione di Na- 
poli . 

Pavillon de Noorden , Padiglione dì 

Noorden . 
Pavillon d'Oftende, Padiglione d'Ol- 
Jìenda . 

Pavillon du Pape , Padiplione del Papa . 

Pavillon de Ferfe , Padiglione di Perfta . 

Pavillon de Pologne , Padiglione dì 
Polonia . 

Pavillon de Port à Porr, Padiglione 
di Porto a Porto. 

Pavillon de Portugal , Padiglione dì 
Portogallo . 

Pavillon de Ragufe , Padiglione dì 
R agufi . 

Pavillon de Revel , Padiglione dì 
Revel . 

Pavillon de Riga, Padiglione dì Riga . 

Pavillon du Roi de Bantam , Padi- 
glione del Re di Bantam . 

Pavillon de Rome ^ Padiglione ' dì 
Roma. 

Pavillon de Rofloc ,- Padiglione dì 
Rpfìec . 

Pavillon Ruffien , vedi Pavillon de 
Mofcovvie . 

Pavillon de Saint Georges, Padiglio- 
ne di S. Giorgio . 

Pavillon de Sale , Padiglione di Sale . 

Pavillon de l' Isle de Sardaigne , Pa- 
diglione di Sardigna. 

Pavillon de Savoie , Padiglione di 
Savoja . 

Pavillon de Sicile , Padiglione dì Sicilia . 

Pavillon de Slesvvick Hoftein, Pa- 

di- 



PEN 



FIN 



R7 



diglìone dì Slesvvick Hnlìein . 
Pavillon de Staveien , Padiglione dì 

Staveren . 
P.ivil lon de Stetin, Padiglione di Stetin . 
Pavillon de Straliund , Padiglione di 

Straljunda . 
Pavillon de Suede, Padiglione di Sve- 
zia. 
Papillon des Taitares, Padiglione dei 

Tartari . 
Pavillon de Tenian , Padiglione di 

Tettian . 
Pavillon de Tofcane , Padiglione di 

Tofcana . 
Pavillon de Tripoli , Padiglione di 

Tripoli . 
Pavillon de Tunis , Padiglione di 

T uni fi . 
Pavillon Ture , Padiglione Turco . 
Pavillon deVenife, onde Saint Marc, 

Padiglione di Vene-zja , o di San 

Marco . 
Pavillon de Ulieland, Padiglione d' 

UH eland . 
Pavillon de Waterland, Padiglione dì 

Waterland . 
Pivillon de Wefl-Frife, Padiglione di 

lVeft.fr if,a . 
Pavillon de Wifmar, Padiglione di 

Wifmar . 
Paumer, Palmare. 
Paumet, P almeno. 
Pavois, Pavefe. 
Pavoi Ter , Pavefare . 
Paufes , Paufe. 

Pècher une ancre , Pefcare un ancora , 
Pedagne , Pedagna , ( Veneziano ) 

Montapiè . 
Pedagnon , Pedana . 
Pendant, vtdi Fiamme. 
Pendeur , Pen-:zolo , ( Ven') Brar^tto . 
Pandeurs de Bilancine, Penzjjli ^[Wc- 

neziano) BraT^-^tti. 
Penes, Turaccioli, {ycn.)Siroppafuft. 



Pcninfulc, Penifola , -Uf^^/ Cherfonefu . 

Penne, Penna. 

Pcnture du gouvernail , vedi Ferro. 

re ec. 
Penture des Sabord, vedi Ferrare. 
Pcote , Peotta . 

Pcrceintes, ou Preceintes , vedi Ccintes . 
Perceur, Foratore. 
Perme , Perma ( Basimento . ) 
Perroquet, Parrucc/jetto , vedi Mat. 
Perroquets d' Hiver , Parrucc&etti da 

Verno . 
Perroguets en Banniere , vedi Signaux . 
Perteguetes , ou Pertiguetes, Perii- 

chette . 
Pertuis, Pertugio. 
Pcrtuifane , Partigiana . 
Phaiofnée , Feofnea ( Baftimento . ) 
Pefer, Pefare^ ( Ven. ) Tirare. 
PetaralTe , vedi Pararaffe . 
Phare , Faro . 

Phafele, Fafelo ( Basimento. ) 
Pie ;\ Pie , Picco a picco . 
Piece , Pe^T^ ( d' artiglieria . ) 
Piece de Chafl'e , Cannoni da caccia , 
Pied de vent, Pie di vento. 
Pied Marin , Pie Marino . 
Piedroits, Pie dritti. 
Picter, mijurare a piedi, dividere. 
PJliers de Bittes, Pila/ìri delle biette 

( Veneziano ) delle Bitte. 
Pillane , Saccheggio . 
Pilon, ou perite Ecore, Pilaftrino. 
Pilotage , Pilotaggio . 
Pilote, Piloto. 

Pilote Còtier, vedi Lamaneur. 
Pilote Hauturier, vedi Hauturier. 
Piloter , Far da piloto . 
PinalTe , Pinaffa ( Baftimento . ) 
PinafTe de Bifcaye , P inaffa di Bifca- 

glia. ( Bafti mento. ) 
Pinceau à goudronner , Pennello dit 

Spalmare . 
Pincci le vent, Serrare il vento. ^-A 

Pine , 



38 



POI 



.POR 



Pine, Pine» ( Baftimento. ) 

Pipris , vedi Piroquc . 

Piq, vedi Pie. 

Pirate , Corfairc , ou Forban , Tira- 
ta^ Cerfaro. 

Pirater , Rubare in mare. 

Piroguc, Piroga ( Battello. ) 

Pifton , Pijìone , ( Veneziano ) Lanz^a 
da tromba . 

Pivot, Perno. 

Pkge, Spiaggia. 

Planchc, mets la planchc , Tavola j 
metti la ( comando. ) 

Piange , Unito , tranquillo . 

Plat de la varangue , Piano di fìa- 
menale y (Veneziano) di piana. 

Plat de l'cquipagc , Piatta dell'E- 
quipaggio . 

Plat desmalades, Piatto degP infermi. 

Platain , ou Platin , Piattino . 

Platbord , Piatto bordo , ( Ven. ) CaJJ'a . 

Platbord à 1' eau , Piatto bordo all' 
acqua . 

Piate bandes. Piatte bande. 

Piate forme de l' epcron , Piattaforma 
dello Sperone . ( Veneziano ) Poleggia. 

PI ate formes , Pi atte forme ( Veneziano ) 
Pagifila . 

Plein , vedi Port plein . 

Plempc , P tempo ( Battclletto. ) 

Pli de cable , Giro di gomena . 

Plicr , Piegare . 

Pioc vedi Curde. 

Ploequer, Bloccare^ vedi Doiiblage. 

Plora ber , Veder col piombo . 

Plombcr IcsEcubiers, Impicmbare gli 
tcthj . 

Plongeur, Tuffatore. 

Plumct, Piumetto . 

Point, Punto. 

Point d'une voile, Angolo d'una vela. 

Polntage, Punt atura, vedi Carte Ma- 
rine . 

Pointc, Putita, 



Pointe de V eperon. Punta dello Sperone . 

Pointe du Compas , Punta del compajfo . 

Pointe du Nord ce. Punta del Nord ec. 

Pointer, Puntare. 

Pointer à coulcr bas , Puntare a man- 
dare a picco. 

Pointer à dcmater, Puntare a dif al- 
berare . 

Pointer à donncr dans Icsbois, Pun- 
tare a colpir nel legno. 

Pointer la carte , Puntar la carta . 

Pointure, Appuntatura . 

Poi trine des gabords , Petto delle ce- 
fie del vaf cello . 

Poix Navale, vedi Goudron. 

Polacrc , Polacra ( Basimento. ) 

Police d' alTurancc , PoUt;^ d' fifficu- 
razione . 

Police de chargcment , PoUt:^ di 
carico . 

Pommcs, Palle y perni. (Veneziano ) 
Pcmoli . 

Pompe, Tromba. 

Pompe à la Vcnitiennc , Tromba al- 
la Veneziana . 

Pompe de mer , Tromba di mare , 
vedi Trompe. 

Pompcr , Far gìuocar la tromba . 

Pompes à roues & à chaincs. Trom- 
be a ruota, e a catene. 

Poncnt, Ponente. 

Pont, Ponte. 

Pontal, Pont ale ^ ( Vcn.) Dijìan^a, 

Ponton, Pontone. 

Ponton, vedi Bac. 

Pontonage , Dritto di paffo . 

Pontonnier, Battellante. 

Porques , Porcie , ( Ven. ) Traverft , 

Porque^ acculées , Porche acculate. 

Porques de fond , Porche di fondo, 

Port, Porto. 

Port brute , Porto ro^T^e . 

Port du vaiflcau, Porto j capacità del 
vaf cello , 

'Por- 



P R E' 



CUF 



'<? 



Porte-boflbir , ( Veneziano ) Pena 
gruf. 

Portée, Portata. 

Porte gargoufifes , vedi Lanterne à 
gargouffes . 

Porre Haubans , Porta farte ( Vene- 
ziano ) farcbìe. 

Poitelots , Portellettt . 

Porte vergucs, Fort antenne^ ( Vcn. ) 
penne , 

Porteplein , Porta pieno ( comando, ) 

Porter , Governare ^ portare^ far viajrgio . 

Portercau , Steccato . 

Pofer en decharge , mettere a /carica. 

Poftillon , Pojììglione . 

Pót à brai , l^afo da Spalmatura . 

Pót de pompe , vedi Chopinelle . 

Potence de brinquebale, Sojìegno del- 
la tromba. 

Poudrier , Polverino . 

Pouger, ou mouler en pouppe. Pog- 
giare . 

Poulaine , vedi Eperon . 

Poulains , vedi Lancer . 

Poiilic, Carrucola^ ( Vcn. ) Tagia. 

Poulic de retour , Carrucola di ri- 
mando . 

Pouppe , Poppa . 

Pouppe quarrée, Poppa quadrata. 

Pouffe barre , Spingi la Jlanga ( co- 
mando ) ( Veneziano ) la ribolla, 

Poufle pied, vedi Accon. 

Prame , Prama ( Battello . ) 

Pratique, Pratica. 

Pratlquer Ics Manocuvres, vedi Ma- 
noeuvrcs . 

Preceinte , vedi Ccinte. 

Prelat , Prelato , ( Veneziano ) Incerata . 

Prendre chafle , vedi Ghafler. 

Prendre Hauteur , vedi Latirude . 

Prendre Ics Amures, vedi Amurer. 

Prendre terre , Forpiede a terra . 

Près & plein , Vicino e pieno ( co- 
mando. ) 



Preffenter au vcnt, Andare al vent», 

Prcflcntcr la boulinc , Prefentare la 
bulina , ( Veneziano ) la Borina . 

Préter le coté. Dare H fianco. 

Prevot , Prevojlo . 

Prevot general de la Marine , Pre- 
vojlo generale della marina. 

Prime d'affurancc. Prima di' tìjftcìtra- 
iQone . 

Pris de calme, vedi Calme. 

Prife, Pre/a. 

Profit avantureux. Profitto a rifekio.. 

Profontié, Di molto fondo, 

Prolonguer un vaifleau , ProJtt»gare 
un va/cello . 

Promontoire, Promontorio. 

Prone, Prua^ (Veneziano ) Prova. 

Puchot, vedi Trompe. 

Puifer, Attignere, ( Ven. ) Trarre. 

Puits, vedi Archipompe. 

Puy , Gran fendo . > 

QUaì, ouQuay, Guado, Sponda. 
.Quajage, Spondaggio.{ àii no . ) 

Quaiche, Qaaicco ( Basimento. ) 

Qiiaires , vele da galera. 

Quarantaine , Qiiarantena. 

Quarantanler, Qaarantano , ( Vcn. ) 
Merlino . 

Quarré de Reduflion , vedi quartier 
de Reduflion. 

Quarré Naval, Quadrato navale. 

Quart , Qiiarto . 

Quartier, vedi Largue. 

Quartier Angloìs, Quadrante Inglefe. 

Quartier de Rcduftion , Qjtadrante di 
Ridui^one . 

Quartier Maitre, Quartier Maefiro. 

Quartier Splierique , Quadrante Sferico . 

Queins, ou Qlins, vedi Efquains. 

QuL'te , Codetta. 

Queue, Coda. 

Que-ue de rax , Coda di /orcio : { Ma- 
novra. ) 

Quii- 



40 



RAL 



— *--~-f— T i rmgtf i Ti iH rM' i -tivriTT—« r T" 



Quille, Colomba. 
Quille faufTe, vedi Faufle quille 
Qiuntal, Quintale ( pefo. ) 
Qiiiutclage , vedi Left . 



R 



Abaner, Incordar le vele. 
Rabans, ouComandes, Coman- 
di , corde da vele . 

Rabans de pavillon , Corde di padi- 
glione . 

Rabans de Sabords , Corde de'/ahrdi 
( Veneziano ) de' portelli de' can- 
noni , 

Rabans des voiles , Corde delle vele. 

Rables , Schiene , ( Ven. ) Piane , o 
Traverai di Viane. 

Rablure , Scannellatura della colomba . 

Racage, Tro^s:^ . 

Racambeau, Anello d! antenna ^ ( Ve- 
neziano ) di penna. 

Raccommoder, vedi Radouber. 

Rache de goudron, Teccia di catrame. 

Racle, cu gratoir, Rafpa. 

Racle doublé, Rafpa doppia. 

Racle grande , Rafpone . 

Racle petite , Rajpetta . 

Rade , Rada . 

Rade Foraine , Rada franca . 

Radeau , Foderi . ( Ven. ) Zattere . 
vedi Architeéìute Navale. 

E.ader, Porre alla rada. 

Radoub, Raddobbo. 

Radouber, Raddobbare . 

Rafraich i r , Rinfejcare . 

Rafraichilfement , Rinfrefcamento • 

Raffales, cu Raffals , Sojf) di vento 
( Veneziano ) Re foli. 

Raifonner à la pataciie Parlare al- 
la ec. 

Ralinguer, Far r al ingare. 

Ralingues, Ralinghe, ( Veneziano ) 
Mataffioni . 

Rallier, Unirf:, accofìarfi. 



REB 

Rallier un vaiflcau au vent , Ridurre 
un vafcello al vento. 

Rambades, Ri/ahi. 

Ramberge, Ramberga{ Baftimento. ) 

Rame, Remo. 

Rameades, Ramate. 

Ramer, vedi Nager. 

Ram e u r , R ematore . 

jRang , Rango . 

Rang de Rameurs , Ordine de" Rema- 
tori . 

Ranger , Rafentare . 

Ranger le vent , Serrare il vento . 

Rangue , Ordina , difponi{ coraanct). ) 

Rapide, Rapido. 

Raque , ou pomme de racage, Pomo 
delle trozj^e . 

Raque de Haubans , Racchetta delle 
Jarte . ( Veneziano ) Pomo delle 
far e hi e . { 

Raquè, Confumato ^ ufato, »" 

Raquer, Rafchiare, guaflarfi. 

Ras, Rafoy eguale. 

Rasàl'eau, Rafo, Kafente all' acqua . 

Ras de courant, vedi Rat, 

Rafe, Ragia. 

Rafer, Rafare. 

Raffade , vedi Verrotcrie. 

Rafteau, ou Ratelier, Raflrelliera . 

Rafteaux, ou Rateaux , Raflrelliere. 

Rat , Tepo. 

Rat, ou Ras, Corrente , rapida. 

Ratelier , vedi Rafleau . 

Ration , RaT^ofie, ( Ven.) Povz^ion. 

Ration doublé, Ra-:zjone doppia. 

R ation & demie , Ra-:^one , e me^^ • 

Ravallement , Abbaffaraento . 

Rayon Aflronornique, i.W/' Arbaiete . 

Reale , vedi Galere Reale . 

Rebander, Ribandare . 

Rebander à l'autre bord , Correre fott^ 
altro vento. 

Reborder , ou Raborder , Ribordare ^ 
andar di nuovo all' abbordo . 

Re- 



REM 



RIO 



4' 



Rechange , Manovre di ri/petto , (Ve- 
neziano) di Riferva, 
Reclamper, Rìf arare ^ vajfettafi , 
Rcconnoitre , Riconofcere , 
Reconnoitrc une Terre , Riconofcere 

una Terra, 
Recourir Ics couturcs , Ripajfare le 

Commiffure . 
Recourir fur une mSnoeuvrc , Seguire 

una manovra. 
Recouvre, Ricovra (comando.) 
Recouvrcr , Ricovrare. 
Recoux , vedi Reprife . 
Recul du canon , Rinculamemo del 

cannone . 
Reflux, Rifluflb, vedi Flux. 
Rcfouloir, Gttalcatojo. 
Refouloir des cordes, Guakatojo dì 

corde . 
Refranchir, Rin francar fi ^ 
Refrein, Rimando, 
Rcfufer, Ri cu far e, 
Relache , Sofia . 
Rclacher, Fertnarfi^ far alto, 
Relachcr , Rilafciare , 

Relais, vedi Laiffes. 

Relevement, Rialto. 

Relè ver, Rial7:^re, 

Relcver l'ancrc. Mutar P ancora . 

Relever le quart, Dar la muta. 

Remedier à desvoiesd'eau, Riparare 
le fijfure. 

Remolar, vedi Remoulat. 

Remole , Vortice d' acqua , 

Remonter, Rimontare y (Veiwziano) 
Andar contr acqua. 

Remorquer, Rimurckiare, 

Remoulat, Guin-da remi, 

Remoux , Remore . 

Renard , Volpe , ( Ven. ) Riè di porco . 

Renard , Volpe ( paletta ) ) ferro . ) 

Rencontre , Scontra ( comando . ) 

Rendez-vous, Tappa. 

Rendre le bord , Dar fondo . 



Renvcrfcmcnt , Scarica . 

Rcpit , vedi Rechange . 

Rcprcndrc, Prender di nuovo, 

Reprife, Riprefa. 

Refmc , Reftna . 

Reffac, Colpo di mare» 

Reftaur, Ri fioro, 

Reftcr, Rejiare. 

Rctcnue, vedi Corde de Retenue ec. 

Retour de njare'e, Rifluffo, 

Rctraitc, Ritiro, 

Retraites de Hunc, Ritirate di gài' 

èia , . ( Ven. ) Imbrogli di gabbia . 
Retranchement , Trincieramento . 
Retrcciffemens des Gabarits, Strettu- 
re di piane , ( Veneziano ) di Cav* 
di Sefio, 
Reverdie, vedi Marèe. 
Revers, vedi Alonges de revers, 5c 

Genoux de revers. 
Revers d'arcafTe, vedi Voute. 
Revirement, Voltata. 
Revirement par la rete, Revirement 
par la queue. Voltata per tatejìa^ 
voltata per la coda. 
Revirer, Girare , voltare, vedi Ma- 

nege du vaiffeau. 
Ribord , Ribordo , vedi Gabord . 
Ride , Amarra , ( Veneziano ) CoYrido' 

re ( corda . ) 
Rider, Tirare. 
Rider la voile , Amarrar la vela ^ 

(Veneziano) Murar la vela. 
Rides des Haubans , Amarre delle 

Sarti , ( Veneziano ) Corridori . 
Rides d' Etai , Amarre di fìaggio , 

( Veneziano ) di Stragio . 
Rime, Rema lungo (comando.) 
Rime bonne , Rema bene {com&nào.) 
Ringeau, ou Rinjot , Combagiatura. 
Ris , Riccio , ( Ven. ) Trincile . 
Riflbns, Anate a quattro branca. 
Rivage, Riva. 
Riviere , cu Fle«ve , Fiume . 

F Ro- 



42 



SAL 



SGI 



Roba, Roba. 

Roc d'Iflas , ou Bloc d'Iflas ,, vedi 
Sep de driffe. 

Rocher , Roc , ou Roche , Scoglio . 

Roches Molles , vedi Cayes . 

Rode de pouppe, & Rode de proue, 
Ruota di poppa , e Ruota di prua . 

Rombaillere, Coperta. 

Rofe de vent, Rofa di vento. 

Roftralc, vedi 'Cou\:onn& Navale. 

Rouche , ou Ruche , Scheletro del 
va/cello , 

Roue manoeuvres , Ammaina. le ma- 
novre ( comando . ) 

Rouer, Piegare in giro. 

Rouer à contre , Piegare alro verfcio . 

Rouet de poulle de chaloupe. Ruota 
della girella da fciahippa , ( Vene- 
ziano ) della Tagia da Capano . 

Rouler, Rolare . 

Roulis , Rolamento , vedi Tangage . 

Route, Sentiero^ viaggio. 

Route faufle, Sentiero filfo. 

Routier, Libro di Carte marine, 

Rubord , ou Rebord , Ribordo . 

Ruche iW/ Rouche. 

Rum , Rum , 

Rumb de vent, Rombo di vento, 

SAble, vedi Horloge. 
Sabords , Sabordi\, ( Veneziano ) 
Sfondo dei cannoni. 
Sacquier, Sacchiero^ Infaccatore . 
Safran , S afrano . 
Saille , Leva ( grido . ) 
Sàine , vedi Seine . 
Saint .ìubinet , Ponte di corde* 
Sainte Barbe, Santa Barbera. 
Saique, Saicco (Naviglio.) 
Saifine de beaupré, Liuro. 
Saifir, vedi Amarrer. 
Salaifon , Salagione . 
Sai ut, Saluto. 
Saluer, Salutare. 



Saluer à boulet. Salutare a palla. 

Saluer de la moufqueterie , Salutar 
coi mofchetti, 

Saluer de la voix, Salutar colla vece, 

Saluer des voiles, Salutar colle vele. 

Saluer du canon, Salutar col cannone, 

Saluer du pavillon , Salutar col Pa- 
diglione . 

Samequin , Sciambeccbino ( Naviglio . ) 

Sancir, Calare al fondo , 

Sandale, Sandalo, vedi Allege (Na- 
viglio , ) 

Sangles, Cigne. 

Sanglons, vedi Furcats. 

Saorre , Savorra , ( Veneziano ) Sa- 
vorna vedi Left . 

Sapinettes , Conchigliette . 

Saquer , vedi Ferler . 

Sardins, vedi Jardin &: Calerle . 

Sart, Aliga. 

Sartie , AJfortimento , (Ven.) Sorti- 
mento . 

Safles, Sejfole. 

Saugue , Soga (Baftimento.) 

Saure, vedi Saorre, & Left. 

Sauciflbn , Salficciotto . 

Saut , Salto . 

Sauté , Soda , (Veneziano) Depoftto . 

vSauter, Saltare. 

Sauvage , ou Sauvement , Salvamento . 

Sauve-garde , ou Tire-veillc, Salva- 
guardia , ( Veneziano ) Tirelle del- 
lo Sperone. 

Sauve-garde du gouvernail , Salvaguar- 
dia del Timone , ( Ven, ) Braghe 
del te. 

Sauve-guardes, Salvaguardie, (Ven.) 
Tirelle . 

Sauvement, vedi Sauvage. 

Sauve-Rabans , Salva Comandi. 

Sauver, vedi Sauvage. 

Sauveurs, vedi Sauvage. 

Scier a caler, Sciare a calare. 

Scier fur le fer, Sciar fui ferro . 

Sci. 



SIN 



sou 



4^ 



Scitie, Satie, oa Setie , Satia. 

Scoile , Piegatura ( Barca . ) 

Scute, Navicellettn . 

Sec, Secco, a Secco, 

Secret , Segreto . 

Seilleaii, Sigillo. 

Seillure, "vedi Sillage. 

Seine, Rete da pefca. 

Sejour , Soggiorno . 

Selle , Seggetta . 

Semale, Semala, Semacco (Baftimen- 
to.) 

Semaque , vedi Semale . 

Semelle, Pedagna. 

Semelles , Pedagne . 

Senau, Sena (Basimento.) 

Senglons , Cignoni . 

Sentine , Sentina , 

Sentinelle, Sentinella., vedi Hiine. 

Sep de Drifle, vedi Bloc d'KT.is. 

Serper , Sarpare . 

Serrage, ou Serres de vaifleaii, vedi 
Vaigres . 

Serre de mat, tiedi Etambraie. 

Serre-Bauquieres , A [fedoni , (Venezia- 
no ) Centvammajevi . 

Serre la file , Chiudi la fila ( co- 
mando . ) 

Serrer de voiles , Portar poche vele. 

Serrer le vent, vedi Piacer. 

Serrer les voiles, Serrar le vele, ve- 
di Ferlcr. 

Servir , Servire . 

Setie , vtdi Scitie. 

Seuilletes, Sogliette, 

Siampan , Siampano ( Naviglio . ) 

Sier, vedi Scier. 

Sifflet, Fifchio (Veneziano) Subbio. 

Signal, vedi Signaux. 

Signaux, Segnali. 

Signaux, SofcYfzioni i 

Sillage , Sokamento * 

Siller , Solcare . 

Singler, vedi Cingler* 



Sinus, ou Sein, Seno, vedi Anfe. 
Siphon , ou Thiphon, ^'^^/Trompe. 
Siroc , ou Siroco , Scirocco (vento.) 
Situation d'une Terre, Situai:jone (f 

una Terra, 
Sivadiere , vedi Clvadiere , 
Slabres , Slea ( macchina . ) 
Soen , Soun , ou Tfoun ( Fa/celli chi- 

neft . ) 
Soldats de Marine , Soldati di Marina . 
Soldats Gardiens, Guardia difoldati. 
Sole, Piano. 
Sole il , Sole . 
Soles , Soglie , 
Sonibrer fous voiles , Capovoltare , 

( Veneziano) Far cappotto. 
Sommail , vedi Baffe. 
Sonde , ou plomb de fonde , Scandaglio , 

piombino di fcandaglio . 
Sonder , Scandagliare . 
Sonder la pompe , Scandagliar la tromba. 
Sonner le quart , Suonare il quarto . 
Sonner pour la pompe , Suonar per 

la tromba . 
Sortir le boute-feu à la main , Sorti' 

re col buttafuoco alla mano . 
Sottofrins , Sotto freni . 
Sou , Tondo , fuolo . 
Souabre , vedi Fauber . 
Souberme , Piena . 

Soufflagc , Fodera di tavole , Ri n fi anco . 
Sóufflcr, Ri bordare, 
Soulie , Soglia . 
Soulier , Soglia . 
Sourdre, Sorgere, 
Sourdre au vent , Sorgere al vento , 

( Veneziano ) Andar al vento . 
Sous-argoufin , SottagU'^^no . 
Sous-barbe , vedi Porte-Boffoir . . 
Sous-barque , Sottobarca . 
Sous-Comite , Sottocomito . 
Sous-freter , Subaffittare . 
Soure , SoJa , ( Veneziano ) Depofito , 

vedi Vaiffeau. 

F % Sou- 



44 



TAM 



TIL 



Soutenir, Sojìenere, reggere. 
Sparles , vedi Chofes de la Mer. 
Sparton , Spartane ( fpecie di corda . ) 
Squelette , Scheletro . 
Stamenais, vedi Genoux. 
Stockfiche, Baccalà grofse . 
Strapontin, vedi Hamac et Branle. 
Strategucs , vedi Trierarqucs . 
Stribord , Tiibord , ec. Stribordo , (Ve- 
neziano ) A dritta . 
Siiage, vedi Efpalmer. 
Sud , Sud , vedi Rofe des vents . 
Suif Noir, Sego nero. 
Siiiver , vedi Efpalmer . 
Su pan ne , vedi Panne. 
Super, Inviluppare.. 
Surgir, Arrivare. 
Surpante, Corda (T alberi . 
Siifain, Oli fufin, Ponte rotto, 
Syrtes, Sirti. 

TAbernaclc , Tabernacolo , ( Ven. ) 
Camerino . 

Table, Tavola. 

Tableau , Quadro , vedi Miroir . 

Tabourin , Tamburino ( Ven. ) Tam- 
bttcchio . 

Taille-Mer, oii Taìllc-Mar, Taglia- 
mare, vedi Gorgeres. 

Tailles de fond , & Tailles de pont , 
vedi Cargues de fond, & Cargues 
de pont. 

Tains, t^edi Tins. 

Talinquer , ou etalinguer. Amarra- 
re ec. 

Tallar, Tagliere. 

Talon, Tallone^ (Ven.) Calcagtìof. 

Talon de Rode , Tallone di Roda . 
(Venexiano ) Culcagnol de Roda. 

Tambour, Tamburo. 

Tampons, Tappi (Ven.) Coverei//. 

Tampons , ou Tapons d« Canon , 
Tappi da cannone ( Ven. ) Covercbj 
di Cannone. 



Tampons , ou Tapons d' ecabiers , 

Tappi degli occhj , ( Ven. ) Coverte 

degli occhj . 
Tangage , Undiilamento del vafcelh 

pel fenfo di fua lungheT^T^a . 
Tangucr , vedi Tangage . 
Tangueurs , ou Gabariers, Facchini 

da mare. 
Tapabor , Tapaboro , Cappuccio ali* 

Inglefe . 
Tapecu , Vela quadrata . 
Tapons, vedi Tampons. 
Taquct-Filieux , ou Filcux ■, vedi 

Sep de driffe. 
Taquets ec. Randelli . 
Tare , vedi Goudron . 
Tartane , Tartan a . 
Tcmpéte , Tempejia . 
Temps affine, vedi Affine. 
Temps à Perroquet , Tempo da par- 

rucchetto ( Bel tempo ) . 
Temps de mer, ougros Temps, Tem- 
po di mare, (Ven.) Borafca. 
Temps cmbrumé , Tempo nebbiolo.. 

( Veneziano ) Calivo . 
Tenaille, Tanaglia ^ 
Tendelet, Tendone» 
Tenir , Tenere ec. 
Tcnon , vedi Ton ♦ 
Tenon dcTetambord, Prefa delF ajìa 

da poppa . 
Tenons de l'ancre, Prefe dell' ancora.. 
Tente d'Herbage, vedi Tendelet. 
Tenue, vedi Fond de bonne Tcriae» 
Termes , Termini. 
Terre, Terra ^ te. 
Terres BafTes , Terre Baffe» 
Terrcs Hautes , Terre alte . 
Terrir , Prender terra . 
Tertre, Punto Ifilato. 
Tefleaux , vedi Barres de Hunes . 
Tète ou Tètc de more , vedi chou- 

quet . 
Tciigue j Gagliardetto , ( Ven. ) Cajfero ^ 

Thca- 



I 



TOU 



TRE 



4? 



Theatre , Teatro , vedi Chateau . 
Thonnaire, Tonniera ( Rete ). 
Tialquc, Tiarlck , Tiarlcc , Ti eleo. 

( Basimento ). 
Tien-bord , vedi Strìbord . 
Ticrs point, vedi Latine. 
Tillac, Tolda ^ (Vcn.) Ceperta. 
Timori, Timone. 
Timonnier, Timoniere . 
Tins, Ceppi ( Veneziano ) Zecchi . 
Tiphons, vedi Trompe. 
Tirant d'eaii, Tirante d'acqua. 
Tire, Tira ( comando ). 
Tircr, Tirare, vedi Tirant d'cau. 
Tire-vcilles , Scale di corda: 
Tire-vcille de Bcaupic , vedi Sua- 

ve garde. 
Toiics de' Sabords , Tele de'' Sabordi . 
Tolet , vedi Efcome. 
Tomber, Cadere, cejfare. 
Tomber fur le vcnt, Cader fui vento . 
Ton , Nodo dell' alhero , 
Tonics, Tonie ( Battelli ). 
Tonnc , Botte , vedi Bon<?e . 
Tonnes, vedi Prelarr. 
Tonneau , Pefo di carico . 
Tonnelier , Bottiere . 
Tonture, Tonditura. 
Tonture , Tondeggìatura . 
Tonture du pont, vedi ReHvcmcnt . 
Tordes, vedi Sauve-Rabans . 
Tortile de mar , Tartaruga di mare 

( naviglio. ) 
Toftes de chaloupcs , Banchi di Sciti- 

lupp e . 
Toue, ou Touage , Cambiar di Si- 

tuai^nne . 
Toue^, Tirare. 

Toupie , Paleo , ( Veneziano ) Trottolo . 
Tour à feu, vedi Phare. 
Tour de bitte au cable, Giro di Biet' 

ta, ec. (Veneziano ) Ducei a. 
Tour de cable, Giro di gomena. 
Towr Marine, Torre Marina. 



Tourbillon , Turbine . 

Tourets , vedi Tolers. 

Tourillons , Orecchioni . 

Tourmente , vedi Tempéte . 

Tourmentin , vedi Màt. 

Tournanr, Girante, ( Ven. ) Bovolo. 

Tournevire, Tornello, ( Ven.) Capo- 
piano, vedi Cabeftan . 

Touron , ou Toron , Toroni . 

Tout le Monde Bas, Tutti bajjì. 

Train de Batcaux, Treno di battelli. 

Traine , Traino , ( Veneziano ) Scan- 
daglietto . 

Trait de Conipas, ou Trait de vent , 
vedi Rumb. 

Trait quarré, Tratto quadrato. 

Traile, Tratta. 

Tramontane , Tramontana , 

Trape , ou Attrape , vedi Corde de 
Retenue. 

Travades , Travate ( venti . ) 

Travailler , Travagliare , 

Travers , Dirimpetto . 

Traverfe , vedi Traverfin . 

Traverféc , Traver/ata . 

Traverfe M ifìiine , Attraverfa la Me^^ 
T^na ( comando. ) 

Traverfcr , Tr aver fare . 

Traverfe r l' ancrc , Tr aver far P ancora . 

Traverfer la lame , Traverfar /' acqua . 

Traverfer la Mifainc , Traverfar la 
Me-?;7;ana . 

Traverfier, Traverfiere ( Naviglio. ) 

Ttftverfier de chaloupe , Traverfo di 
fcialuppa . 

Traverfin , Traverfìno . 

Traverfin d'ecoutille , Traverfìno di 
Sporteli» , ( Ven. ) di bocca porta . 

Traverfin d' elinguet , Traverfo di 
Linguetta, ( Veneziano ) di Scon- 
tro deir argano . 

Traverfins, Traverfi . 

Trelingage, vedi Maiiicles. 

Trelingage des Haubans , Giunte , o riti- 

■ for. 



4^ 



VAG 



VLO 



yòc:^; delle fané , ( Veneziano ) del- 
le fafchìe. 
Tremile , Tramoggia , ( Veneziano ) 

Sca fetta . 
Trente fix raois, vedi Engagé. 
Treou , Treìi , ( Veneziano ) Trevo . 
Trepou , ou Treport , vedi Alonges 

de Poiippe. 
Trefoiier cenerai de la Marine, Te- 

forier della Marina. 
Trevier, Treviero y (Veneziano) Ve- 

liero . 
Trevirer, vedi Chavirer. 
Triangle , Triangolo . 
Tribord, vedi Stribord. 
Tribordais , Triberdanti . 
Trierarque , Trierarca . 
Tringle , Covertella . 
Trinquetin , Trinchettina . 
Trinquet, Trinchetto^ vedi Galere, 
Trinqiiette , Trinchetta ( vela . ) 
Triomphe Naval, Trionfo Navale. 
Trifle de beaupré , Drifsa di btton- 

prefso . 
Triffe de racage, vedi Droffe de ra- 

cage . 
Trompe, Dragano (Tempeda). 
Trompette Marine, Tromba Marina . 
Trofles de racage , vedi Drofle de 



racage 



TroLis d'Amures, vedi Amures . 
Trous d'ecoutes , Fori delle Scolte , 

( Veneziano ), Bug) delle Scotte . 
Trous de la Civadiere , vedi Ocil . 
Trugue , ou Tugue , Falfa tolda , 

( Ven. ) Coperta , 
Tutellc , Tutela, vedi Baptcme, & 

Miroir . 
Tyndarides, Tindaridiy vedi Feu de 

Saint-Elm€ . 

VAdrouille , vedi Guifpon . 
Vagans , Vagabondi , Vaganti . 
Vagues, vedi Lames, 



Vaigrer , vedi Vaigres . 

Vaigres , ou ferres , Majeri . 

Vaigres de fond , Majeri di fondo . 

Vaigres de Pont , Majeri di pente . 

Vaigres de fleurs, vedi Fleurs. 

Vaiffeau, Va f cello . 

VaHirt, vedi Fond. 

Vegres, vedi Vaigres. 

Vciller, Vegliare, badare ec- 

Vent , Vento . 

Vents variables , Venti variabili . 

Venter, Far vento. 

Ventilateur , Ventilatore . 

Verge de girouette, Verga da bande-' 
ruola , ( Veneziano ) Ferro di pen' 
nello . 

Vergile , Antenna , ( Ven. ) Penna. 

Vergile à coinè , vedi Come de 
vergue . 

Vergile de fonie , Antenna di foga , 
( Veneziano ) Penna da fogo . 

Verin, Verino (macchina.) 

Verroterie , Vetrame minuto . 

Veue , OLI Vue , Vifla , a vifìa . 

Vice- Amirai , Vice Ammiraglio , 

Vifluailles, Vettovaglie , 

Viftuailleur , Vivandiere . 

Vif, Vivo. 

Vif de l'eau, ou Haute marèe, veàì 
Flux & Reflux, & Marèe. 

Vigie, vedi Carte. 

Vigier , Far fentinelìa . 

Vigies , Sentinelle . 

Vigots de racage, vedi Bigots de ra- 
cage. 

Virer , Girare, (Ven.) Virare. 

Vifiteur, Vifnatore. 

Vittes de gouvernail, vedi Ferrures.^ 

Vittonieres, ou Bittonicres , vedi An-^ 
guillcres . 

Vivicr , Vivajo ( pefcarcccia . ) • 

Vivres, vedi Viftuailles . 

Vlote-fcute , Gabarra agtf^^ (Na- 
viglio . ) 

Vo- 



VOL 



ZOP 



47 



Voglie, Foga. 

Vogue avant, Foga avanti. 
VougLier, Vogare y falcare. 
Voie d'eau, Via d" acqua, fpìr aglio 
Voile, Vela. 

Voile Angloife , Vela Inglefe. 
Voile d'cau. Vela da acqua. 
Voile defoncée, Vela sfondata. 
Voile de fortune , vedi Treou. 
Voiles Biifles, Vele bafse. 
Voilerie, Veleria. 

Voilier , Veliero^ ( Veneziano ) Bravo 
da vela, 

Voilure, vedi Vent Arrierc. 

Voilure, vedi Voile. 

Voir l'un par l'autre, vedi Ouvrlr. 

Voir par proue , Veder da prua, 

Voix , Voce . 

Volée , Voluta . 

Volet, Buf soletta. 

Voloniaires, Volontarj. 



Volte, vedi Evolutions. 

Voute , cu Voutis , Volta , ( Venezia- 
no) Volto. 

Voyages de long cours , Viaggj di 
lungo tratto. 

Uretac, Uretac. 

Us, & Contumcs de la Mcr, Ufi e 
cofìumanze del mare, 

Ufance , Vfan-zj . 

Uvolfe, Uvolfo. 

YAcht , Oli Yac , Jacco ( Basi- 
mento . 
Yeux de beuf, Occ&j di bue, ( Ven. ) 

Occbj della fufia, 
Yeux de pie , vedi Oeil de pie . 

ZEphyr , ou Zephyre , Zefiro 
( vento . ) 
Zopifla, cu PoixNavaló, vedi Gou- 
dron. 



4» 



VOCABOLARIO 

ITALIANO - FRANCESE. 



ABB 

ABhandono , rllafcto , Delaiflement . 
Abbajfamemo , Revallement . 
Abbaffare^ Baifler. 
Abbajfare il padiglione ^ Baifler lepa- 

vlllon . 
Abba[far le vele ^ Baifler Ics voiics. 
Abbeverale , Abbreuvcr. 
Abbordo , Abbordagc . 
Abbottonare , ( Veneziano ) Aboxar , 

Boutonner. 
Abitacolo , ( Veneziano ) Camerino , 

Habiracle . 
Accajì eli amento , Accaflillage . 
Acca/iellato , Accaftillé . 
Acchiappare , ( Veneziano ) Chiapar , 

Saifir. 
Acci alino di tromba^ Heufc. 
Accone , Accon. 
■ Acconjentire , ( Veneziano ) Accordar , 

Agiéer . 
Accordi , ( Veneziano ) Camberò , Aco- 

res . 
Accordo , ( \''eneziano ) Nolo di va- 

/cello , Fretement . 
Accordo, Accord. 
Accordo retto, Accord droit. 
Accordo di triangolo, Accord de tri- 
angle , 
Accollare, Accofler. 
Accojìa, AccoRe. 
Acculameiìto, Acculenicnt. 
Acqua , Eaii . 
Acqua bajfa , Eau bafle . 



ABB 

Acqua mutata, Eau diangéc. 
Acqua del vaf cello, Eau du vaiflcsu . 
Acqua alta. Haute maree. 
Acqua magra, Eau maigrc. 
Acqua piana , Eau piate . 
Acqua prima ec. Eau primiere. 
Acquata , ( Veneziano) A far acqua ^ 

Aiguade . 
Acque aperte, Eaux ouvertes. 
Acque ferrate, Eaux fermées. 
Addobbare, (Veneziano) Fornir, A- 

gréer ce. 
Addoppiare , (Veneziano) Fodrav una 

vela, Bander une ce. 
Addormentato, Endormi. 
Afferra , AfFerre . 

Affina , ( Veneziano ) Fa chiaro. Af- 
fine . 
Affittamento , ( Veneziano ) Nolo , Af- 

fretemcnt . 
Affìttatore , Affreteur . 
Affondare , ( Veneziano ) Mandar a 

picco , Couler à fond . 
Afforcare , AfFourcher . 
Affrancare , ( Veneziano) Soverchiar , 

AfFranchir . 
Affrefca , (Veneziano) Refrefca , Af- 

fraiche . 
Aggrappa, (Veneziano) chiappa, Ar. 

rape . 
Aggrappare , G rappincr . 
Aghetti, Aiguillettes. 
Aghi, Aiguilles. 

Aghiac- 



ALA 



AMP 



47 



Aghiaccio , ( Veneziano ) Ribolla dtl 

timone , Barre du gouvcrnail . 
Aghiaccio ec. a bordo , Barre ÌL bord . 
Ago^ Aiguille. 
Al coperto y Abri. 
Alla vela tr aver fa , ( Veneziano ) Alla 

borìna^ A la boulinc. 
Allargare , Alargucr . 
Alleggerire , Allegcr . 
Alleggeritore , Allege. 
Alleggeritore di' Amjìerdam , Allege ce. 
Allegro , Gai . 
Allejììre, Hater. 
Allontanar dal bordo , ( Veneziano ) 

Lontanar ec. Deborder. 
Allontanati dal bordo ^ Debordc. 
Air Ouejì , < Veneziano ) al Ponente , 

A' rOucft. 
Allungare^ (Veneziano ) J'/ow^^r, A- 

longer . 
Allungatore ^ (Veneziano) Slongator , 

AIoHge . 
Aìmadia, Almadie. 
Alta Somma , Haute fommc . 
Alte vele ^ Hautes voiles 
AlteT^a , Hauteur . 
Alti ^ (Veneziano) Cime^ Hauts. 
Alto bordo , Haut bord . 
Ah e fonde , Haut fond . 
Al:ZJ' '^ ^'^'^'^ ì ( Veneziano ) Leva ve- 
rno , Leve rame . 
Alzamento, Guindage. 
Ago di fanale , ( Veneziano ) Ferro di 

Fano, Aiguille de ec. 
Ag9 calamitato , ( Veneziano ) Ago de 

bufsola , Aiguille aimantée . 
Aguzjjtto ^ Argoufui. 

^g«^<3i"ì Aigu. 

Ajutante , Ajutant. 

Ajutante Maggiore^ Aide major. 

Ajutante del cannoniere , Aide du Ca- 

nonnier . 
Ala a bordo , Hale .ì bord . 
Ala ba/so, Hale bas. 



Ala bulina , ( Veneziano ) boiina , H«- 

le boulinc . 
Alamento y Halage. 
Alare , Halcr . 

Alatore , Haleur * 
.Al/'a^ Aube. 

Alberare, Alborcr . 

Alberato a caravella ( Veneziano ) a 
Trevi , Mate en caravelle . 

alberato a candelliere , Mate en ec 

AlbetVy Arbrc. 

albero, Màt. 

Alburno, Aubier. 

Aliga , Sart . 

Ali7:T:^te , Alizé. 

Allacciare , ( Veneziano ) Zollar ec. 
Lacer ou Latfer , 

sAlla corrente y ( Veneziano ) a Segon- 
da , Avau l' eau . 

AlP altro, K l'autre. 

Al largo, ( Veneziano ) Al vento , 
Au lof. 

AlT^are un vafcello , Hauflcr un vaiffeau . 

Alzare, fofpendere , Guinder. 

Al-ztrella , Guindereflc . 

Amacco, Hamac. 

Amarca, Amarque. 

Amarrare , ( Veneziano ) Murar , Amar- 
rer , Funer. 

Amarrar le vele , (Veneziano) Mu- 
rar le vele. Rider les voiles. 

Amarre delle Sarte, ( Veneziano) Cor- 
ridori , Rides des haubans . 

Amarre di Staggio, (Veneziano) Cor- 
ridori di Stragio , Amures d'Etai . 

Ammiraglia , Amirale. 

Ammiraglio , Amirai . 

Ammiraglità , Amirauté . 

Ammollare , ( Veneziano ) Molar , Mo- 
lir. 

Ammollare , ( Veneziano ) Slargar ^ 

Larguer . 
Amplitudine, Amplitudc. 
Ampolletta , Empoulette . 

G Ama- 



/ 



JO 



APP 



Amure , ( Veneziano ) le nvive , Amures . 

Anca^ (Veneziano) Lanca ^ Hanche. 

Ancora , Ancrc . 

Ancora a quattro braccia , ( Venezia- 
no ) Rampegon , Harpeau . 

xAncoramento , Monillage . 

Ancorare^ Moiiiller. 

Ancoretta^ Giappin . 

Andare^ Aller. 

Andare alla tr aver fa , ( Veneziano ) 
alla borina^ Aller à la bouline. 

Anelli f Anneaux. 

Anello^ Bague. 

Anello y Anneau. 

Angelo , Ange . 

Anguille , ( Veneziano ) Gorne , An- 
"uilles ec. 

Anima t^ una corda grojfa ^ Ame d' 
un gros cordage . 

Annegato , Noie' . 

Annodare^ Bi,llei". 

Anfa ^ (Veneziano) Lìngua di mare ^ 
braccio di ec. Anfe, 

Anfa Teutonica^ Anfe Teutoniqne . 

Anfeatico , Anfeatique . 

Anfiera , ( Veneziano ) Alzana , Han- 
(iere . 

Antenna , ( Veneziano ) Pennadaprua ^ 
Chicambaut. 

Antenna , (Veneziano) Penna , Vergue • 

Antenna a traverfo , ( Veneziano ) 
Penna a sbianco , Vergue traverfe^e . 

Antennali , Antennes . 

Aperto , ( e(fer nW ) Ouvert . ( èrre à 1' ) 

Apertura^ (Veneziano) Sfondro^ Ou- 
verture. 

Apojìoli ■, fa allungatori degli occbj , 
Ap tres . 

Appianato , Apparcclacle . 

Apparecchiare , Apparciller . 

Apparecchi , Apparaux . 

Apparecchio di tromba , Appareil de 
pompe. 

Apparecchio .^ Equipement. 



ARM 

Appoggio pei remi ^ ( Veneziano ) i'wr- 

matura della voga ^ Apoftis. 
Appuntatura , Pointure . 
Aprire^ Ouvrir. 

Aquilone , ( Veneziano ) Bora , Bifc . 
Aqm, ovvero Acco , Acque. 
Arare y (Veneziano) Ca-TT^ar ., Arcr. 
Arca , ( Veneziano . Dao , Arche . 
Arcanna , Arcanne. ■•'.(.? 

Arcar f ^ S'arquer. 

Arcaffo, (VeneziaHo) terno ^ Arcaflc. 
Archetti, Arceaux. 
Architettura navale , Architeéture ec. 
Architrave , ( Veneziano ) Travefjó , 

Architrave. 
Arcipelago y Archipcl. 
Arcitromba , ( Veneziano ) Tromba mae^ 

lira. Archi pompe. 
Arco , linea curva dello Sperone > 

Are, ou ligne ec. 
Ardente y (Veneziano) Fogo di San$[ 

Elmo, Ardent . 
Ardente, (Veneziano) Bravo di Bo- 
vina, Ardent . 
Aria di vento , o rombo , Air de vent-.- 
Argano , Cabeflan . 
Arieggiare , ( Veneziano ) Dar aria , 

Aerer . 
Armajolo , ( Venez. ) Armier , Armurcr. 
Armamento, Aimement. 
Armare i remi , Armer Ics avirons. 
Armare un vafcello , Armer un vaifr 

feau . 
Armata Navale, Armée Navale. 
Armatiglia , Armadille . 
Ariiiato , Arme . 
Av;;ìato-montato , (Veneziano) tmtttàf 

Artillé. 
Anna tare , Armateur . 
Armeggi» , Amarre . 
A'rpìno , (Venez.) Gan^o, Harpin. 
y.4rpioncini d' arme, ( Veneziano) Gan- 

ZS'f'ì Crochets &c. 
arpione, (Veneziano) Gan-:(o, Croc. 



AU?5 



BA!l 



S'i 



Arponave , Harponner . 

Arpone y Harpon . 

^Arponi ^ Harpons. 

t/l'ryjva , Anive. 

tAnivaif , Airiver . 

Arrivo , Arrivape . 

Ar feriale , Arcenal . 

Aitìmone , ( Veii.) Trinchetto^ Artimon, 

Afce d" Arme , Hachc d' Armes . 

A/petto , ( Ven. ) Pro/petto , Alpeft. 

Alfe ^ Enieii. 

AJfedoni ^ (Veneziano) Centramajeri , 

Serrage , oli Serres . 
AJfeJìare^ Agicer, & ariimcr. 
A'jfejiatOYe y Arrimciir. 
AJftcurare^ AfTurer. 
Ajjicmato^ Airuré. 
%AJftcuratore ^ Affiireur. 
^Jftcur axjone , ( Veneziano ) Stgurtà , 

Affiuance . 
Jfffngpettare , AfTujettir . 
A'if.tliiato ^ Appointé. 
Ajfortimetito , ( Veneziano ) Sertimen- 

to y Sartie, & Afleniblage. 
^jìrolabio., Afìrolabe. 
Atrebici , ( Veneziano ) Cegie , Jottes , 

eu Joues. 
A'ttaccamenti colle gomene , Amarre<; . 
Attaccare y unire y (Veneziano) Iiic;il- 

mar y Acclamper. 
»Attaccare,faldare , Avufter , ou ajufter. 
Attignere y (Ven.) Trarrir ^ Puifer. 
A'tto di dila'zjoney Atìe de delai 
Aitrez^ y Agreils, agrers , &c. 
%Avantiy Avp.nt. 
Avan-xj , Debris . 
Avaria , ( Ven. ) Varea , Avarie . 
.// vela , e a remo , A trait , & à 

rame . 
A'ver guadagnato y Avoir gagné. 
Avere il pie marino , Avoir le pied 

marin . 
Au/ìr,il'.' vento , ( Ven. ) Ojh-o , Auran . 
Avvicinar fi al vento , Approcher du 



vent , 



Avvocato Tifale, Avocai Fifcal. 

B,'1i\'jfay BacafT:is. 
Baccalari , ( Veneziano ) Bra:^^^^ 

B.icalas . 
Bacino , BafTin . 

Bacino, (Veneziano) Djc/j, Baffin. 
Baco , Bac . 

Baco da tragitto, Bac .\ n.iviger. 
Baglia, (Veneziano) Tina, Baillc. 
Baja, Bay e. 
Balconi , Balcons . 
Balejìra, Arbaléte. 
Balejìriera , Arbalètrierc . 
Balejiriere , Aubalétrieres . 
Bancato , impancato , Banqné . 
Banchi dei rematori, Bancs des &c. 
Banchi, Dunes. 
Banco , Banc . 

Banco da federe, F.inc à s'afTeoir. 
Banco da dormire, Banc à coucher. 
Banda, B.mde. 

Banderuola ,{ytn.) Penello , Girouette . 
Banderuola , Bandouliere. 
Banderuole, Girouettes. 
Bandiera, Banniere. 
Bandiere , Bandiere? . 
Baiidini , ( Veneziano ) Cannellati , 

Bandins. 
Barbe d' un vafcello , ( Veneziano ) Co- 

vertelle , Barbes d'un ec. 
Baratterìa , Barar ec. 
Barbera, Barbe. 
Barbarla , Barbarie . 
Barbiere, Barbicr. 
Barbetta , Draglie . 
Barbetta, Barbor. 
Barca, Barque . 

Barca da acqua, Barque à eau . 
Barchetta , Barquerolc . 
Barco longn , Barco longo, 
Baiga^ Barge. 
Barnc , B.iris . 

Ct z Ba» 



5» 



BAT 



BO R 



Barilajo , Barillard . 

Barite, (Veneziano) Barila, Baril. 

Barile di quarto, Baril ce. 

Barilotti a fuoco, Bariqnes à fcu. 

Bariletto , ( Vcn. ) Caratello , Barillagc. 

Barra , Barre . 

Barra (T Arcalfo , ( Veneziano ) Stella 

da- poppa ^ Barre d'arcafle. 
B a/ciotto , Bachot . 
Ba/e del trcntere del va/cello , Bafe 

cles Sa b orci s . 
Baja, BafTe. 
Ba^a acqua, BafTc eau. 
Baffe vele, BafTcs voiles. 
Bajfi bordi , Bas bords . 
Bajfe bordo , ( Ven. ) a Zanca , Babord. 
Bajjo fondo , Bas fond . 
Baffo il padiglione , Bas le pavillon . 
Bajìa, (Veneziano) Alto, Avafìe . 
Baflarda, Baftarde. 
Bajìardelle, Baftardes. 
Bafiardelh , ( Veneziano ) Parapetto , 

Batardcau . 
Baftardo delle troT^ , ( Veneziano ) 

Cao delle ec, , Batard de racage . 
Bajìimento , Batiment . 
Bajìinga , ( Vcn. ) Pavefada , Bafiingire. 
Ba/lene AJìronomico , Bàton Aftrono- 

rrrique 



Bajìone da miccia, Baton à meche. Bifcotto, Bifcuit . 
Bafìone della fiamma, Baton ce. Bla, Bleu . 

Baffone della banderuola , Baton ee. 
Bafione di Giacobbe, Baton ce. 
Bafìone di Giufìizja, Baton ec. 
Bafione di padiglione , o <f injegna , 

Baton ec. 
Bafìuda , Baftude . 
Battaglia Navale , Bataille e€* 
Batt elianti , Bateliers.- 
Bat iellata, Batelée . 
Battelli da acqua , Bateaux à ea« . 
Battello , Bateau . 
Battello da fcaricar laSavorra, (Ven.) 

Burchio da Saerna , Bateaw deleftcur. 



Battello da pefca, Bateau pécheur. 
Battente di Padiglione , Battant de 

Pavillon . 
Battere al campo, Battre aux champs. 
Batter la diana, Battre ce. 
Batter la marcia, Battre ec. 
Battere, colpire, Frapper. 
Batteria, Batterie. 
Battefimo, Baptéme. 
Batte7;7;are , Baptifer. 
Battuto , Batu . 
Becco corvino , ( Veneziano ) Cava fìop' 

pa , Bec de corbin . 
Belandra, Belandre, 
Belante , Balant . 

Bella, (Vcn.) Pertegbetta, Bclk. 
Bello, Beau. 
Berca , Berchc . 
Berna, Berne. 
Befìione , Befiion. 
Beveraggio, Breuvagc. 
Biette, (Veneziano) Bitte, Bittesy 
Bighe, Bigucs. 

Bigotto, ( Veneziano ) JB;^o//f , Bigot. 
Bilancina , ( Veneziano ) Braccio , Da- 

lancine ce. 
Bilancine , ( Veneziano ) Bratà , Ba- 

laneincs . 
Bireme, Bireme. 



Bloccare , ( Ven. ) Impegolar y Blocquer. 

Bocca, Bouche. 

Boccia , ( Veneziano ) Bot^^ da jog» , 

Bofle. 
Boccia dì tromba, (Veneziano) CttUf 

della ec. Bot de pompe . 
Boiera , Boycr . 
Bambagina , Cotonnine . 
Bombarda, Bombarde. 
Bonavoglia, Bonne voglie y 
Bonaccia, Bonnace. 
Boot , Boot. 
Bordare y Bordcr. 

Bar- 



6RU 



GAL 



5^ 



Bordare a fponda , Border ù quein < 

Bordare a luvella , ( Veneziano ) Bor- 
//<7r a ramòo , Border à louvellc . 

Bordata , Boick'c . 

Bordegg iare , Bordayer . 

Bordo , Bord , 

Bordo allungato, Bord alongé. 

Bor^o M terra, Boid à terre. 

Bordo del mare, Bord de la mer. 

Bordo /opra bordo , Bord fur bord . 

Bordo a vento , Bord au vcnt . 

Boreale, Boreal. 

Borgognone , Boiirguignon . 

Borjfa, Bourfe. 

Bosforo, Bofphorc. 

Bot. 2., Bor. 

Botte, Futaille. 

Botte da mifura di vafcello , Tonneau. 

Botti, Boutcs. 

Bottiere, Tonnclier. 

Bottiglia di fondo di nave , ( Ven. ) 
di Sentina, Boutcille de cale baflc. 

Bottigliere , ( Veneziano ) Giardini , 
Boutcilles . 

Bottino, Butirtd 

Braccia , e branche d' ancora , Bras , 
ou branches ce. 

Byaga, Braque. 

Braga del timone , ( Veneziano ) Fre- 
no del ec. , Herfe . 

Braghe, (Ven.) Maneghe , BraycS. 

Branca di Ciprejfo, Branche ce. 

Br affata, (Veneziano) Baffo, Braffe. 

Bratto , Spalmatura , Bray . 

Bratto grafso , Bray gras. 

Breve, o Brevi, (Veneziano) PoUt;^ 
■za , Bref , ou Brcfs . 

Brevetto, Brevet. 

Brigata , Brigate . 

Brigadiere, Brigadier. 

Brigantino , Brigantin . 

Brìi , Brou . 

Brulotto, Brulot. 

Bruma , ( Ven. ) Caligo , Brume . 



Buca , Bouque . 

Buceiitorn , Bucentaure. 

Bullettino, Bulletin. 

Buon braccio, Bon-bras. 

Buona di nuoto , Bonne de nage . 

Buon giro, Bon tour. 

Butda , Bouide. 

Burrafca , Bourrafque • 

Bufcia , Buche . 

Buffala, BoufTolc. 

Buttafuoco , Boute fcu . 

Buttafuori, Bourc-dehors . 

Butt alargo , Boute-lof . 

Buttare, Boutcr. 

Buttar largo, Boutcr de lof. 

Buttare air acqua , Bouter à l' cau . "> 

Buttare al largo, Bouter au large. " 

C Accia, Chaffe. 
Caccia di prua, Chafle ec. 
Cacciare, dar la caccia, Chafler. 
Caduta, Chute. 
Caduta di vele , ( Veneziano ) Calata 

ec. Chute de voiles. 
Cagiuti t Cajutes ee. 
Cago, Cague. 
Caicchi, Caics. 
Caicco , Caique . 
Caicco, Caie. 
Cala, Affale. 

Cala tutto. Cale tout. ' 

Calafatto , Calfàt. ^ 

Calamita, Aimant. "^ 

Calante , Avalant . ' 

Calare, Caler. "^ 

Calare, Affalcr, "■ 

Calare , Avaler , ' 

Calar le vele. Caler Ics voiles. 
Calare , ( Veneziano ) Calar , venir al 

vento , Abattre . 
Calare un vafcello, (Veneziano) Cor- 
care , por fui fianco , Abattre un 
vaiflcau . 
Calata , Abatéc . 

Cai- 



54 



CAM 



CAT 



Calderotto di ttomba^ Chaudcron. 

Caldiera^ Chaudiere. 

Caldiera da fpalmatura , Chaudiere de 

go'jdron . 
Caldiera a Jìufa , Chaudiere à ctuve . 
Calibro di va f cello , Calibre de va- 

iffcau . 
Caliorna, Caliorne . 
Calma , Calme . 

Calma perfetta , Calme tout plat . 
Calmare , Calmer . 
CalT^e di /età, ( Veti. ) Campetti , 

Bas de foie . . 
Cal7;e del 'vafcello , ( Ven. ) Cadette 

del ec, Bas du vaifleau. 
Cambiare, Changer . 
Camera di peno, Chambre de porr. 
Camera delle aJftcuraT^oni , Chambre 

des afllirances . 
Camera delle gomene , Chambre aux 

cables. 
Camera delle vele , Chambre aux 

volles. 
Camera del limofmiero , ( Veneziano ) 

del Cappellano , Chambre de 1' au- 

monier . 
Camera dei Cannonieri ^ Chambre des 

Canonniers. 
Camera del C on figlio ^ Chambre du 

Confeil. 
Camerata, Compagnons. 
Camere, Chambres. 
Camicia ini^lfata , Chemifc à feu . 
Cammello, Chameau. 
Cammino, Chemin. 
Campagna , Campagne. 
Campana, Cloche. 
Campana da tuffatori ^ Cloche de plon- 

geurs . 
Canada, Canade. 
Canale, Canal. 
Canale, Chenal. 
Canale dell' ajìa da prua , Canal de 

TE trave. 



Canali dell' T ec, Caneaux de l'Y. 
Canapa, (Ven.) Canevo , Chanvre . 
Canapo, (yen.)Gomenetta ,ChMtAn . 
Canapo grofso , ( Veneziano ) Gomena , 

Cable . 
Candetletta , { Veneziano ) Gan^o de 

mar, Chaudelefte. 
Candelliere J/ finale , ( Veneziano ) 

Caroha del fanò , Chandel'er du 

fanal . 
Candellieri di Scialuppa , ( Venezia- 
no) Forche ec. Chandeliet;s de Cha- 

loupe. 
Candellieri di /cala , ( Veneziano ) 

Ferri di tientinben , Chandeliers 

d' echelle. 
Candellieri di raggiale , ( Veneziano ) 

yere, Ch.andeliers de lifles. 
Candellieri di piccioli bajlimenti , Chan- 
deliers de petits ec. 
Canna d" acqua , Batonn^e d' cau . 
Cannonare , Canonner . 
Cannone, Canon. 
Cannoniere, Canonnier. 
Cannonieri , Canonniei's . 
Canotti, Canots. 
Canotto, (Ven.) Copano , Canot. 
Canovaccio, (Veneziano) CanevaT^, 

Cancfàs . 
Cantarette , ( Veneziano ) Tortelli , 

Cantanettes. 
Cantieri , Chantiers . 
Cantiero, Chantier. 
Cantimoroni , Cantimorons . 
Cantina , ( Ven. ) Caneva , Cantine . 
Capacità d'un vafcello, Capacité d'un 

vaifleau . 
Capatina , Cabane . 
Capanne , ( Veneziano ) Camerini , 

Cabanes . 
Cape-zT^le ditvaverfmo, (Veneziano) 

StramaT:^ delle bitte , Chcvet de 

traverfin . 
Ca^i dì corda f Bouts de cQrdagc. 

Ca- 



I 



I 



CAR 



CAR 



5' 



Capitana, Capitane. 

Capitano^ Capltaine. 

Capiti, Cogititi, Capites. 

Cap» di corda, Bout de corde. 

Capo , punta , Cap . 

Capo di Scialuppa , Maitre de cha- 
loupe . 

Cìpo , Promontorio , Cap , Promon- 
toirc . 

Capo de Cannonieri , Maitre Canonnier . 

Capo di becco, (Veneziano) Bigotte, 
Cap du mouton . 

Capo della fponda , Maitre de grave . 

Capo, Chef. 

Capo-fuochi , Chcncts. 

Capona, Cnponne. 

Caponar F ancora , Caponner l'ancre. 

Caperle , Capon . 

Capovoltare , Chavirer. 

Cappa, (Veneziano) Vela maejìra , 
Chape . 

Cappella, Chapelie. 

Cappella, far Cappella, Chapelie. 

Cappello di padrone , Chapeau de mai- 
tre . 

Cappietti , ( Veneziano ) Grattivi , 
Ancettes. 

Cappotto , Capot . 

Cappotto , far cappotto , Capot , fairc 
capot . 

Capra, Cabre. 

Capre, Cabres. 

Capro , Capre . 

Capo per la parte , Capre à la part . 

Capro , che e/ce per andar" in corfn , 
Capre qui fort pour allerencourfe. 

Car acoro , Caracore . 

Carcaffo , ( Veneziano ) Scheletro , 
CarcafTe . 

Caracco , Caraque . 

Carena, Carene. 

Carena dar carena a un va/cello ) Ca- 
rene, donner Carene ec. 

Carenaggio f Carenagc. 



Carenare, Carener. 

Carangare , Caranguer . 

Carangatore , Carangueur . 

Caraqua, Caraque . 

C arateli anti , Caqueurs. 

Caratello, Caqiie. 

Car avana , Caravane . 

Carica a vijia, Cargae à vuc. ") 

Caravella, Caravelle. > 

Caricare, Carguer, Chargcr. 

Caricar la tromba, Chargcr la pompe. 

Caricatore, Cargueur, & Chai-geur. 

Caricatori , Cargadors . 

Cariche , ( Ven. ) Imbrogli , Cargues . 

Cariche di bulina , ( Veneziano ) Bo- 
rine , Cargues-bouline. 

Cariche di fondo , ( Veneziano ) /ot- 
brogli di gabbia, Cargues de fbnd. 

Cariche di Jetto vento , ( Veneziano ) 
Imbrogli ec. Cargues deffous levent. 

Cariche del vento ^ ( Veneziano ) Im- 
brogli ec. Cargues du vent. 

Carica-punto , ( Veneziano ) Imbrogli 
delle Jcctte , Cargues-point. 

Caricato alla riva , Chargé à la còte . 

Caricatojo , Chargeoìr . 

Carico, il caricare, Chargemenr. 

Carico , carica , Gargaifon , & charge . 

Carico dì pente , Faix de pont . 

Carlinga, (Veneziano) ParameT^le^ 
Carlingue . 

Carreggiare , Carreger . 

Carta marina , Carte marine . 

Carta piana, Carte piate. 

Carta ridotta. Carte reduite. 

Carta di partito , ( Veneziano ) //* ac- 
cordo, Charte parrie. 

Carta di partito di jocteth , Charte CO. 

Carta da cartoccj , Papier àgargoufles. 

Carte al punto , Cartes aii point . 

Carte da via/-i\i , C.irtes par routes. 

Carte, e itifegnamenti , Papiers&En- 
fcignemens. 

Cartocciere , Gargoufficres . 



s^ 



CHE 



COL 



Caraccio, Gargoufle. 

Cartone, Canon. 

Caffa da fuoco, Coffrc à feu. . 

Cajfa da carme). Goffrè à gargouffcs . 

Cajfa di bordo. Goffrè de bord. 

Cajjfa del timone, (Vcn. ) Lofca del, 
Boite du gouvernail. 

Cajìello, Chatcau. 

Cajìore , e Polluce , Caftor , & Poi- 
lux. 

Cataratta, Catarafte. 

Catena, Cadene. 

Catena, Cadene. 

Catene , Cadenes . 

Catene di Sarte, Cadenes dcHauban. 

Catene da caldaja, Chaines de chau- 
dicre . 

Catene di porto , Chaines de port . 

Catene S antenne , ( Veneziano ) di 
penne, Chaines de vergucs. 

Catimarone, Catimaron. 

Catino , conca , ( Ven. ) Contrapport el- 
io, Jatte. 

Catrame, Guitran. 

C aturi, Caturs. 

Cavalcare, (Vcn.) Aggiuntare, Chc- 
vaucher . 

Cavalletta , ( Veneziano ) Alzana , 
Cincenelle. 

Cavalletti, Baudets. 

Cavalletto, Chevalet. 

Cavalletto, Chevalet. 

Caviglia, 13. di numero , Cheville. 

Cavigli otti , Chevillots . 

Centina , Cintre . 

Geminare , Cintrer . 

Ceppo, (Ven.) l^afo , Blin. 

Cercbj , Cerclcs. 

Cerchio di gola, ( Vcn. ) / argano , 
Cercle dn cabeftan . 

Cerchio , e circolo Equinoziale , Cercle 
Equinoflial. 

Cejia , Manne , 

Cherfonejo , Cherfoncfe . 



Chiarone , Clairon . 

Chiave, Clcf. 

Chiave di tromba, Clef de pompe. 

Chiave ^ di fi agni , ( Ven. ) delle ale 
della gratella , Clef des etains . 

Chiave della vare a dell'albero, Clcf 
du ton du màt. 

Chiavi delle corde di fofiegno , (Vcn.) 
degli fi anti , Clefs du Guindas. 

Chiavetta , Clavettc . 

Chiodi, Clous. 

Chiodo , Clou . 

Chirurgo maggiore , Chirurgicn ma- 
jor . 

Chiudi la fila , Serre la file . 

Chiufa, Eclufe. 

Cielo nuvolofo, Cicl embrum^. 

Cielo fin» , ( Veneziano ) chiaro , Ciel 
fin. 

Cigne, Sangles. 

Cima dell'albero di buonpre/so, Bout 
de beaupré. 

Cinte , Centine , ( Veneziano ) Cf «- 
te , Ceintes. 

Cittadino , Bourgcois . 

Civadiera , (Veneziano) Civada , Ci- 
vadiere . 

Ciurma, Chiourme. 

Clafse, Clafse. 

Coda , Queue . 

Coda di topo, Queue de rat. • > 

Cognacco , Cognac. 

Colamento , Coulage . 

Colanti, Coulantes. 

Colare, Couler. 

Colata, Couléc. 

CcLitoj , Couloirs. 

Cellari , ( Veneziano ) BuT^jolai , Co^ 
licrg . 

Collaro di Staggio ,( Veneziano, Strop- 
po di Stragio, Collier. 

Colomba , Quille . 

Colombaje , Colombiers . 

Colonna, Colonne. 

CtU 



COM 



CO R 



57 



Colpi dì cannone all' acqua , Coups de 

canon ;i l' eau . 
Colpi di cannone in legno, Coups de 

canon en bois . 
Colpo dificure7:2^a. Coup d'aflurancc . 
Colpo di timone. Coup dugouvcrnail. 
Colpo di mare. Coup de mer. 
Colpo, tifo di pavtenT^a, Coup de 

partance , 
Cvlpo di vento. Coup de vent. 
Comanda , Commande . 
Combagiare , ( Veneziano ) Intejìare , 

E m pater. 
Coml>agi amento , ( Veneziano ) Intejìa- 

ttira, Empature. 
Combattimento Navale , Combat naval . 
Comiio , Comite . 
Commendatore , Com mandeiir . 
Convm [sarto della Marina, Commif- 

f.iire , ec. 
Commissario generale ec. Commiilaire 

general ec. 
Commi ffìone , Commiffion. 
Comodo, (iejìro, Aifement. 
Compagna , Compagne. 
Compagnia di navi , o conferva , Com- 
pagnie des Navires ec. 
Comparare , Compafler. 
Compafso a':!;_imut , Compas azimutal. 
Compafso marino, Compas de carte , 

ou marin . 
Compafso di viaggio , o di mare , 

Compas de routé , ou de mer. 
Compafso di varia-zj^one , Compas de 

variation . 
Compafso morto, Compas mort. 
Compajso rcverj ciato, Compas renverfé . 
Compojio, Compoft. 
Comptttifìa , Controleur. 
Concittadino , Co-burgeois . 
Confiiiente , Conflucnt . 
Congedo, Conge'. 
Conofcen^a , ConnoifTancc . 
Conofcimento , Connoiffement . 



Conferva , Conferve . 

Con figlio di f lùbrica, Confeil de con- 

(huéìion . 
Ccnftpjio di guerra, Confeil de guerre . 
Con figlio di marina, Confeil de ma- 
rine . 
Confalo, Con fui. 
Confumo , Confommation . 
Continente , Continent . 
Contr ammiraglio , Contr-ammirail . 
Contra-bieile , ( Veneziano ) Scontri 

delle bitte, Contre-bittes. 
Contraccappio , ( Veneziano ) Sbaglio di 

poppa , Contrc-capion . 
Contraccarena , Contre-carenc . 
Contraffòrte , Contreforr . 
Contrammarcia , Contre-marchc . 
Contramarèa, Contre-marée. 
Contramiota , Conrre-rode . 
Cuntra-faluto , Contre-falur. 
Contratto alla groffa , Contrae^ à la 

crofTe . 
Converfo , ( Ven. ) Caffero, Converfo . 
Convertire , Convertir . 
Convogliare , Con voyer . ■ 
Convoglio , Convoi . 
Coperchio, Mouflle. 
Coperta , Coa '. erte . 
Coperture di fanali , Couvertures de 

fanaux . 
Coppia di Sarte , ( Veneziano ) Per de 

Sarchie, Couple de Haubans. 
Coppie , ( Veneziano ) Corbe , Couples . 
Corallina , Coralline . 
Corbello , ( Veneziano ) Corba , Cor- 

beillon . 
Corda , Corde . 
Corda di ritenuta , ( Ven. ) Cao di 

prefa. Corde de retenue. 
Cordame , ( Veneziano ) Cai di corde , 

Cordage . 
Corde , Cordages , Cordes . 
Cordella , Cordelle . 
Cordiera, Cordier. 

H Cor- 



S8 



CUO DAN 



Cord/ fio, biTJìcne^ Gourdin. 

Cordone , Gordon . 

Cornetta, Cornette. 

Cornetto d" albero , ( Veneziano ) Gola 

di ee, Cornet de màt. 
Corno di'antennat (Veneziano) di pen- 

na. Come de vergue , 
Corona Navale, Coiironne Navale. 
Coronamento , ( Veneziano ) Contorno , 

Couronnenient . 
Corpo di battaglia , Corps de bataille . 
Corpo di guardia d'un va/cello , Corps 

de aarde d'un ec. 
Corpo di tromba, Corps de pompe. 
Corpo d' un va/cello , Corps d' un va- 

ilfeau. 
Corpo morto , Corps mort . 
Correnti , Courans • 
Correre i6. di numero, Courir. 
Corre-^oni , Correflions . 
Corfaro , Corlìiire . 
Cors/a , Accourfie ec. 
Cordiera, (Veneziano) La Darà, Co- 

urflicre . 
Corjo j Cours . 
Cor/o, carriera del va/cello, Cours 

du vaiffeau . 
Corvetta , Cor\ette . 
Corvo , ( Veneziano ) CanT^ da arram'- 

ho , Corbeau . 
Cnfe del mare, Chofcs de la mer. 
Cflfe del fondo del mare , Chofcs du 

cru de la ec. 
Cojìeggiavc , Ranger la còte . 
Cojieggiatorc , Còtier . 
Cojli , cmpitori , ( Veneziano ) Bran::^ 

ZJoliì Courbes. 
Cojlrui^cne, Fr.bùvica , Confiruélion. 
Cottimo , Cottimo . 
Craja , Craie . 
Cr avana , Cravan . 
Crefcere, Croitre . 
Cricca , Crique . 
Crocchiare, Craquer. 



Croce del Sud , Croix du Sud . 
Croce geometrica , Croix geometrique. 
Croce fulle gomene , Croix fur ks ca- 

bles. 
Crocetta, Croifette. 
Crociera , Croifade . 
Crollare, Crouler. 
Crona , Crone . 
Crofcianti , Crouchants . 
Cucchiaia da cannone , Cuiller à ca- 
non. 
Cuccbiaro di tromba , Cuiller de pompe . 
Cuci forno , Cufeforne . 
Cucina, Cuifme. 
Cucinetta , Coqueron . 
Cucitura , Couture . 
Culata , Cule'e . 
Culatta, Culaflc. 
Culo di lampana , Cui de lampe . 
Culo di porco. Cui de porc. 
Culo di Sacco , Cui de fac . 
Culo di vafcello , Cui de vaiflcau . 
Cuoco , Coq . 
CuoJ verdi , ( Veneziano ) Corami ec. 

Cuirs %'erds . 
Curatore della Marina, Curateur de 

la ec. 
Curatromba , Curette . 
Cufcini , ( Veneziano ) Srama^^etti , 

Couflìns. 
Cufcini d'amure, ( Vcn. ) Strama^^jet- 

ti , CoulTìns d'amures . 
Ciifcino di Cannone, ( Yen.) Cugno, 

Coulfm de canon . 
Cufcino fotta il buonpreffo , Couffin fous 

le beaupré. 

, Aga di pr evo fio , Daguc de pre- 
vòr. 

Dala , ( Ven. ) Mina , Dale . 
Dal a di t-iomba, Dale de pompe. 
Damelopra, Damelopre . 
Damigelle , Demoifelles . 
Danni civili, Dangers civils. 

Dan. 



DI 



DRI 



59 



^-mtau^. • r. .jfMXta, W^JMtuju» > a^iiry^ 



Danni tiatiiriìli^ Dangeis naturcls. 
Dante alla graffa ^ Donneili- à la giolfc. 
Dardo a fuoco , D.ud ;i fai . 
J)are alla jpìag^ia^ Donner ila còte . 
Dar di capo a terra , Doiiner de bout 

à tene. 
Dar dentro^ Donnei" dcdans. 
Dar delle culate, l>onner des cultfes. 
Dar fondo, Donncr fond. 
Dar la caccia, Donner la chafTe. 
Dar la gomena a un vafcello , Don- 
ner le cable a un ec. 
Dar il fianco, Prèter le còié . 
Dare il fego , Donner le fuif . 
Dar vento davanti , Donner vent 

dcvant . 
Dar un'albero dì gabbia di maejìra , 

Donner un grand hunier. 
Darfené, Daife, ou darfme. 
Decima, Dixieme. 
Declina-zjone , Declinaifon . 
Declinandone d" un ajiro , Declinaifon 

d'un'aftre. 
Degradare un vafcello , ( Ven. ) Man- 
dar alla mai:2^ "" ^'^' Degrader 
un vaifleau . 
Depredare, Deprede r. 
Deriva, Derive. 
DeJìinaT^ione , DeftinatÌQn . 
Determina:(Jone, Determination . 
Di, De. 

Di bordo a èordo , De bord à bord . 
Difefe , ( Ven. ) Latt^alovi , Defenfes . 
Difefe di capi di gomena, Defenfes 

de bouts de cable. 
Difefe per fcialuppe , Defenfes pour 

chaloupes . 
Di fronte aW acqua , De bout à la 

lame. 
Di fronte a terra , ( Ven. ) di cao ec. 

De bout à terre. 
Di fronte al corpo , De bout .iu corps . 
Di fronte al vento. De bout au venr . 
Di fuori y Dehois. 



Dimanda, Demaiide. 
Dim rare , Demcuier . 
DtpenJcn;^,'^ , Y)c[>i\\ .l.m t . 
Diradare, Dcradcr. 
Di f alberare , Demàter. 

DiJ alberato , Demàte. 

Dìjarmameiito , Def.irmemenr . 

Difarmeggiare , Demarer . 

Di favorr amento , Deleflage . 

Difavorrare , Delefter. 

Difavorratore , Deledeur . 

Disbarcare , Defembarqner . 

Difcendere , Defccndre . 

Difcefa , Defccnte . 

Disfare, Dechirer. 

Difpenfa , Depenfe. 

Difpenfiere , Depenfier. 

Difputare il vento, Difputer le venr. 

Dijtaccare , Detàcher . 

Dividere il vantaggio del vento , Par- 
tager 1' avantage du vent. 

Dividere il vento , Partager le vent . 

Diviftone, Divifion. 

Dotcigna , {yen.) Mefli^ja , Doucin. 

Doppia Scialuppa , Doublé chaloiipe . 

Dorare , indurare , Dorer . 

Dormiente, Dormante . 

Dormienti, Dormants. 

Dorfo <i' a fino , ( Ven. ) Arco del Ti- 
mone , Dos d'ine. 

Do (fi, Doffes. 

Draga, ( Veneziano) Bail , Drague . 

Dragante, (Ven,) Arma , Dragan . 

Dragare, Draguer. 

Dragone , Dragon . 

Dragone di vento , Dragon de vent . 

Dranetto , Dranet . 

Drega , Drcge . 

Driffa, (Veneziano) Strifcia , DrifTe. 

Driffa , ( Veneziano ) Manto di Padi- 
glione, Diiifc de pavillon . 

Dritta d^ ancoraggio , Droit d'ancrage. 

Dritto di naufragio, Droit de bris. 
Dritto di congedo , Droit de cong^. 
H 2 Drof. 



6o 



EST 



FEM 



D/iìffa di Cannone ^ ( Ven. ) Paranchi, 
Droffe de Canon. 

EBE, Ebe. 
Ekem , Ehem . 

TJevaxjone d' acqua , Elef d' eau . 
EbvaT^tine del polo , Elevation du 

Fole. 
Elevarft , foUevarft , Elever ( s' ) . 
Eliiiga , (V.;n.) Braga, Elingue. 
Elinga a r^anipe , ( Ven. ) Braga a 

g^"XÌt Eiingue h pattes. 
Elmo , Elme. 
Embarcador , Embarc.iderre . 
Entrata, Ingrejfo , Entrée. 
Equatore, Eqnateur. 
Equipaggiamento , Eqiiipement . 
Equipaggiare , Equiper . 
Equipaggio , Equipage . 
Equipaggio di fabbrica , ( Veneziano ) 

di Squero, Equipage d'Attelier. 
Equilibrio , Affiette, ERive. 
Erja del Timone, (Veneziano; Bra- 
ga del ec. Herfc. 
Erpa di piatto bordo , ( Veneziano) 

Me>-^T vetta, Herpe de plat bord . 
Ejcandola , Efcandola . 
E/eiri-:^o , Exercice . 
E.ferci:^o del cannone , Exercice dii 

canon . 
Ejfere a onda , ( Veneziano ) a nuoto 

Erre a flot . 
Effere alla gamella , ( Veneziano ) Al 

piatto. Erre .à la gamelle. 
Ejser fopravvento , Erre audeffus du 

vent . 
Efser nell' acque d" un vafcello , Erre 

dans lés eaux d'un ec. 
Efser fianco a fianco , Erre flanc à 

flanc. 
Efser pratico del ware, Etrepratique 

de la mer. 
Ejl, Eft. 
EJt-N'jrd-Bjì , Eft-Nord-Eft. 



Eji-Sud-EJÌ , Eft-Sud-Eft . 

Efiervo, Exterre. 

Efiimo, (Ven. ) Parere, Eftime. 

Etefie , Erefies . 

EvoluT^joni , Evolutions . 

FAbbrica , Conftruflion . 
Fabbricare , Fabriquer. 
Fa' correre, Fais courir. 
Fagotti d' artifii-zio , Fagots d' artifice . 
Fagotto , Fagot . 
E alfa afta da poppa , ( Ven. ) Vanti- 

core da poppa, Faufìe etambord . 
Ealfa afta da prua , ( Veneziano ) 

V anticuore da prua, Faufle etrave. 
Falfa colomba, Fauffe quille . 
Falfa galleria, Faufle gallerie. 
Falfe lance, Faufles lances. 
Falfe troT^ , Faux racage. 
Fa! fi fuochi, Faux feux. 
Falft faggi, ( Veneziano ) Stragi , 

F.ìux étais . 
Falfo tato , Faux coté . 
Falfo ponte, Faux pont . 
Falfo faggio , ( Veneziano ) Stragio , 

Faux étai . 
Fanale , Faro , Fanal . 
Fanale ài gabbia, Fanal de hunc. 
Fanale di foda, Fanal de fonte. 
Fanali da battaglia , Fanaux de 

combat . 
Fanali per fegni , Fanaux pour fi- 
rn aux. 
Fanone , ( Ven. ) Ter^rola , Fanon . 
Far calare ( con altri 40. Articoli ) 

Faire abattre . 
Fardello , Fardage . 
Faro, Phare. 
Fafelo , Phafele . 
Fayfena, Fayfena. 
Feccia di fpalmatura , Rache de 

goudron . 
Feluga , Felouque . 
Femmine, Femelles. 

Feni' 



FLO 

Feiììiii/tiette, Fcmelots. 

Feofn/!ta , Phaiofiit/e . 

Feritoie , ( Veneziano ) Bugi per mof- 

chetti , Meurtrieres . 
Ferri di Speroni , Fers d'.ircboutans. 
Ferri per i delinquenti , Fers poiir les 

criminels. 
Ferramenti , Ferremens . 
Ferratura , Ferriire . 
Ferratura di Jciahippa , Ferrine de cha- 

lonpe. 
Ferratura dei jabordi , ( Veneziano ) 

dei portelli di cannoni ^ Ferrurc des 

fabords . 
Ferro, Fer. 
Ferro di candelliere di petriera , Fer 

de chandelier de pierrier. 
Ferro di banderuola , Fer de girouette. 
Fiaccola di iiiare^ Flambeau de mer . 
Fiamma j Fiammola, Fiamme. 
Fiammola d'ordine. Fiamme d'ordre. 
Fiammetta , fuoco volante , FLimme- 

role . 
Fianco , Flanc , Coté du ec. 
Fiafche , ( Veneziano ) Letto del can 

none, Flafques. 
Fidalo , Figale . 
Filadiera , Fi 1 ad i e re . 
Filandre , Filnndres . 
Filaretti , Filarcts . 
Filo da cartocci , Fil à gargoufles . 
Fino di vele. Fin de voiics. 
Fiorare, Florer. 

Fiori, (Veneziano) Forcami , Fleurs, 
Fi/cale , Fifcal . 

Fifchio , ( Veneziano ) Subbio , Siffler . 
Fi falera , Fifolere . 
Fijfav celle gomene, Amarrage. 
Flauto , Pinco , Finte . 
Flibotto, Flibot. 
F li bufi are , Flibufter. 
Flibufiero , Flibuftier . 
Fiotta, Flotte. 
Flott:! della China , Flotte de la Chine . 



FRE 



6i 



? rtr» -v.-i^cmt-u» j: 



Flott amento , Flottaifon . 

Flottare, galleggiare , Fletter. 

Flottiglia, Flottine. 

F luffa, e rifìujfo , Flux, & Rcflnx. 

Flutto, Flot. 

Fne, Fné. * 

Focaccia, Gaiette. 

Fodera , Fourure , Doublage . 

Foderare, Foiuer. 

Fondo , Fond . 

Forato, Criblé. 

Foratore, Perceur. 

Forca , Fichnre . 

Forcati , Fonrcats . 

Forche , Fourches . 

Forchetta , Fourchette . 

Forefla di ladri, Forréte de larrons. 

Forma, Forme. 

Forma a Scarpa , Forme en takid . 

Forme di vafcelli , Formes de vaifleaux . 

Formica, Fourmique. 

Forno , Four . 

Forno , Boiilangerie . 

Fortuna , Fortune . 

Fortuna di mare. Fortune de mer. 

Fortuna di vento , Fortune de vent. 

Fori!\r,-e i remi, Forcer de rames. 

For'^are le vele, Forcer de voiles . 

Fojfa, Foffe. 

Fofl'a al Leone , FofTe au Lion . 

Foffa delle gomene , Fofle aux cables . 

Foffa degli alberi. Folle aux màts . 

Franca tolda , ( Veneziano ) Corrido- 
re , Frane tillac . 

Franca bulina , ( Veneziano ) Borina , 
Franche bouline . 

Francar l'acqua, Franchir l'eau. 

Franco d' acqua , Frane d' eau . 

Franco linguaggio. Frane langage. 

Freccia, Fleche. 

Fregata, Fregate. 

Fregata d' avvijo , Fre£;ate d'avis. 

Frerata lecpiera ^ Frescate lerere. 



■ regatarto , ir regalai it . 



Fre- 



6z 



GAL 



GIÀ 



Fregatone , Fregatoli , 

Fregiare , ( Veneziano ) Pannare , 
Fiifer . 

Fregio , ( Veneziano ) Contorno , Fri- 
fo, Frife. 

Fneno , Frein . 

Vrefcarey Fraichir. 

FrefcheT:^ ^ Frecheur. 

Frefco, Frais. 

Friu , FrioLi . 

Fronte, Fionteaii . 

Frontoni , Fronteaux . 

Frujìare , Fouetter. 

Fuga, ( Veneziano ) Fogo, Fougue . 

Funame, Funin . 

Funerali di mare, Funeraillcs de mer. 

Fuichi artificiati, Feux d'artifiice. 

Fuoco , Feu . 

Fufj de W argano , ( Veneziano ) Fet- 
te dell' argano , Furteaux du cabe- 
ftan. 

Tujìay Fiiftc. 



GAbariefe, Gabaricr. 
Gabarra, Gabare. 
G-abbia, Hune. 
Gabbie, Gabes. 
Gabbiere, Gabier. 
Gabella, Garbelage. 
Gagliardo , ( Veneziano ) Caffere, 

Gaillard . 
Galea-z^ia, Galeace. 
Galeone^ Galion . 
Gateonijii, Galeoniftes. 
Galeotta, Galiote. 

Galeotta a bombe, Galiote à bombes. 
Galeotta per la pefca , Galiote pour 

la péche. 
Galeotta d" avvi/o , Galiote fcrvantec. 
Galeotto, Galcrien. 
Galera, Galere. 

Galera bajìarda. Galere batarde. 
Galera Capitana , Galere Capitainc . 



Galera Patrona, Galere Patrone. 

Galera Reale, Galere Reale. 

Galera fattile, o leggiera. Galere fub- 

tile, ec. 
Galere , Galeres . 
Galerno, Galerne. 
Gaietto, Galet. 
Galleria, Galerie. 

Gallerie del fondo , ( Veneziano ) del- 
la fentina , Galeries du fond de 
cale. 
Gambe dì gabbia, Gambes de hune. 
Gamella, Gamelle. 
Gancio , Ganche . 
Gangheri, Gonds. 
Gar abatto , Garrabot . 
Garante, Garant. 

Garbino , Garbin . 

Garetti, Garittes. 

Garrare, Garrer. 

Gar'zoni di bordo , Garcons de bord . 

Gatte, Gattes. 

Gavitello, Balife, Bou^e ce. 

Gavone , Gavon . 

Gelo/o , Jaloux . 

Gemella, Jumellc. 

Generale del mare , General de la 
mer. 

Generale delle galere , General des 
galeres . 

Generale dei galeoni , General des ga- 
lions . 

Gente, perfone ec. Gens ce. 

G efola , Gefole . 

Gettare , Jetter . 

Getto, far getto. Jet ec. 

Ghirlande , ( Veneziano ) Zo;e Guir- 
landes . 

Giacente, Giflant. 

Giacere, Gefir. 

Giacimento , Giflcmcnt . 

Giara, Giarre. 

Giare, Jarres. 

Gioi-dino y Jardin . 

Cìar-^ 



GRA 



GUR 



<<? 



— ■ * .^ i* « ^ aa B «ijJM i L i ai i wt. * -:J 



Gi-ìvlotto ( Veneziano ) Dentatura , 

J.irlot . 
Giafefat , Jafephat . 
dava , Greto , Javeau . 
Gigante, Gigante. 

Giiiocchj di porche y ( Vcneiiano ) Raì- 
fotìi de Tv aver fi, Genoux des por- 
qiics. 
Giocare, Joucr. 
Gioco, Jeu. 
Giornale , Journal . 
Ciojìratori, ( Veneziano ) O»/, Jaut- 

tereaux. 
Girante, (Ven. ) Bovolo, Tournant. 
Girelia, puleggia, (Veneziano) Ta- 

gia, Poulie. 
Girello, Gì rei. 
Giro di bietta , ( Veneziano ) Duce/a , 

Tour de bitte. 
Gola, Erambraie . 
Goletta, Goulet. 
Golfo, Golfe. 
Gomene , Cables . 

Gondola, Gondole. 

Gondolieri, barcartioli , Gondoliers. 

Gonfiamento , Enflement. 

Gonna , Gonne . 

G ordino , Gourdin, 

Gorgiere , Gorgcres ♦ 

Gargare, Gorgores. 

G ornare, governare, Gourner. 

Gorne , Gouttieres . 

Governa, Gouverne. 

Governare , Gouverncr . 

Grado, Degrc. 

Grado di latitudine , Degré de latitude . 

Grado di longitudine , Degi'^ de lon- 
ginide . 

Graffiare, GrafFer. 

Graffio, Graffe. 

Granajo, Grenicr. 

Granata, Grenade. 

Grande albero, (Veneziano) di Mae- 
fìra^ Grand màt. 



Grana di vento, Grain de vent. 
Grattare, Gratter. 
Gribano, Gribane. 
Grifo , Grif . 

Grafia avventura, Groffe avcnturc. 
Grofso del va f cello , Grosdu vaifTeau. 
Guadagnare il vento , Gagner levent. 
Guadagnare fnpra un vafcello , Gagner 

fur un vaifl'cau. 
Guadagnare un porto, ec. Gagner un 

port ec. 
Guaina di fiammola, Gainede fiamme. 
Guaina di padiglione, G;une de pa- 

villon. 
Guaine ec. Gaìnes. 
Guarda, Defend. 
Guarda l'ancora, Dcfic l'ancre. 
Guarda il vento, Defie le vent. 
Guarda il lido, Defend ec. 
Guarda corpo , Garde corps . 
Guarda fpiaggia , Garde-còtc . 
Guarda fuochi , Garde-feux . 
Guarda giogo, Garde joug. 
Guarda maga':z^no , Garde ma^afin . 
Guarda cibarie , Garde-menagerie . 
Guardare , Garder . 
Guardar fi, Defier. 
Guardia, Garde. 

Guardia alP albero., Garde au mdt. 
Guardia delle Spiagge , Garde des 

còtes . 
Guardiani , Gardiens. 
Guardiano della foffa ec. Gardien de la 

fofle ec. 
Guardie della marina , Gardes de la 

Marine . 
Guarnir V argano , Garnir lecabcftan. 
Guarnitura ec. Garniture ec. 
Gumetti , lapti, Goumets, ou la- 

ptes. 
Gurmetta, Gourmette. 



Heu 



H 



INA 



INT 



E« , Hcu . 
HoLz, Hola. 
Holà ho, Hola ho. 



H 



I 



Jlcco , lacq . 
Idrografia , Hydrographie . 
Idrografo , H y ci log raphe . 
Imb ancata , Embanqué . 
Imbarcadore , Embarcadour . 
Imbarcare ^ Embarqiier. 
Imbarco , Embarquement . 
Imbardare , (Veneziano) Dar il timo- 
mone alla banda, Embarder. 
Imbiettar la gomena , ( Veneziano ) 

Metter le bitte alla ec. , Bitter le 

cable . 
Imboccato , Embouche . 
Imboccatura , Embouchure. 
Imborchiare , ( Veneziano ) Beffare , 

Emboffer. 
Imborchiatma , ( Veneziano ) Boffatu- 

ra , EmbofTure . 
Imbottitura , Embodinure . 
Imbracare , Embiaquei" . 
Imbrigliar l' ancora, Brider l'ancie. 
Imbrogli, Caigues. 
Imbrogliare le vele , ( Veneziano ) Sa- 

chettar le ec. Erabrouiller Ics voi- 

les. 
I.nbucare, Embuquer. 
Immarincfcato , Emmaiinc . 
Immielave , Emni ieler . 
Impax^^ic , ( Veneziano ) Uafia , Af- 

folée . 
Impedito , Empeché. 
Impennellare , Empeimeller . 
Impiombare gli occhj , Plomber ks 

ecubiers. 
Iir.pojia , ( Veneziano ) Covercfjìo del 

portelli, Panneau. 
Imprefario , Ent i eprenenr . 
Inalheraniemo , l'Jàture . 
Inalberare , Màtcr . 



Inalbera tare , Màteur. 

Inamidare , Empefer. 

Liantennare , ( Veneziano ) Impenna- 
re , Enverguer. 

Inantennatura , (Veneziano) Impenna- 
tura, Envergure. 

Incanalare , Chenalcr . 

Incapato, Encapé. 

Incaffare , Enclaver . 

Incaffo di mare, AfFùt de mer. 

Ine ajìell amento , Encaftillagc . 

Incajìellato , Encaflille' . 

Incavamento , Embacanement . 

Incavo , profondità , Creux . 

Incavigliare , Cheviller . 

Incoccare, {y&ntzìa.'ao) Incon^r , En- 
coquer. 

Incoccatura , (Veneziano) IncoT^tura, 
Encoquure . 

Incomodato, Incommodc. 

Incornatura, ( Veneziano ) Foradura^ 
Encornail . 

Incrociare, Croifer. 

Incrociatore, Croifeur. 

Incrociatura delT ancora , Croifée de I' 
ancre . 

Indice di Strade, Routier . 

Infilare le gomene, Enfiler lescables. 

Ingaggiato , impegnato , Engagé. 

Ingegnerò delia marina, Ingenicur de 
la ec. 

Ingombrare , Emblier. 

Imgombro , Encombrement . 

Ingranar la tromba, Engrener la pompe . 

Inmanciato , Enmanclic . 

Inquietare il vento, Chicaner le vent. 

Injepna, Enfeigne. 

Injegna di vajcello , Enfeigne de va- 
ifìeaii . 

Infpettore delle Fabbriche , Infpefleur 
des Conlhiiéiions. 

Intavola, Planche . 

Intendente di Marina , Intendent de 
Marine . 

In- 



LAR 



LEV 



^5 



Intendente (Ì! ponti ^ Maitre des pont , 
Intendente dei porti ^ Maitre dcs ports. 
Intendente di guado ^ Maitre dcquai. 
Interejfati , Intereffés . 
Interrare le botti, Entcrrcr les futa- 

illcs . 
Interro , ( Veneziano ) Imbonimento , 

Atterriflemcnt. 
Invejiire, Invertir. 
Invia, fpedi/ci , Envojc. 
Involare, Embler . 
Job , - Jol . 

Ipotalatlica, \iy^ox.A\AtVL({\xt. 
I/ola, Isle. 
I/ole di ftttovento , Islcs d'avau le 

vent. 
I/ole del vento, Isles du veHt. 
IJfa, Iflbp. 
IJfa, Hinfer. 
Ip, Hi He. 
IJsare^ Hifler. 
IJsare a òelF agio , Hiflcr cn dou- 

ceur. 
IJìiodromìa , Hirtiodromie . 
IJìmo , ( Veneziano ) Lingua di mare , 

Ifthme 
Itaco , ( Veneziano ) Sujìa , Itaque ce. 

L^Abradore , Labrador. 
Lago, Lac. 

Lampone, Lampes. 

Lampione, Lampion. 

Lanciare , ( Veneziano ) SUncìar , 
Lancer. 

Lanciare una manovra , Lancer une ce. 

Lanciare un vafcello ali" acqua , Lan- 
cer un ec. 

Lanterna da cartoccj , Lanterne agar- 
gOLiffes . 

Lanterna da rottami. Lanterne àmi- 
trailles . 

Lantione, Lantion. 

Lardare le berrette, (Veneziano) Fo- 



drar le bafte vele, Larder Ics bon- 

nettes. , 

Largo, Largc. 
Largo, Larguc. 
Lajìo , Lafte . 
Lajìo-gelt , Laft-gclt . 
Lati , membri del vafcello , ( Ven.) 

Cojìe ec. Còtcs ou membres ce. 
Latina , Latine . 
Latitudine , Latitude . 
Latte, (Veneziano) Cadene, Lattcs. 
Latte di modello , (Veneziano) Cade- 
ne di Cavo di fejìo , Lattes de ga- 

barit . 
Latte di galera , ( Veneziano ) Cadené 

di galera , Lattcs de galere . 
Lavorare, Labourer. 
La'Z7:eretto , Lazaret. 
Le, ( Veneziano ) Letto , Viano ^ ec. 

Le. 
Le3h^ Leah. 
Legame , Lien . 
Legamento, unione, Liaifon. 
Legnaiuolo , ( Veneziano ) Marangone , 

Charpentier. 
Legne da fuoco, Chauffagc. 
Legno, Eois. 
Lettera, Lettre. 
Lettera di guarda marina, Lettre de 

garde-marine. 
Lettere di mare , Lettres de mer . 
Lettere di Sanità, ( Veneziano) Ff</r 

di ec. Lettres de Sante. 
Letto, canale, Etier. 
Letto di marèa, Lit de nraréc. 
Letto del vento, Lit du vent. 
Levante, Levane. 
Levantini, Levantins. 
Levantino, Levantin. 
Levare , Lever. 
Levar P ancora , Lcver l'ancre. 
Levar l' ancora colla fcialtippa, Lcvcr 

l'ancre avcc la chaloupc , 

/ Le 



LÙO 



MAN 



Levar la filiera della gomena, Lever 

la fourrure du cable. 
Levata , Levée. • ■ 

Libbra a libbra, Livre a li vie. 
Libeaio , ( Veneziano ) Garbino , Le- 

befche . 
Limo del mare. Lime de la mer; 
Limofmiero , Aumonier . 
Linda, Alidade. 
Linea, Lignes. 
Linea della fi^x? f>^ovente, Ligne de 

la force mouvante. 
Linea dell'acqua, Ligne de l'eau. 
Linea di fcandaglio , lÀgnt deTonde. 
Linea del porto , Ligne du porr . 
Linea equi noT^jal e , Ligne Equinoziale . 
Linea , Ligne . 
Linee d' amavraggio , Lignes d'amar- 



rage . 



Lingua , ( Veneziano ) Corteìlai^ , 

Langue . 
Linguetta, (Veneziano) Scontro dell' 

argano, Elinguet. 
Lione, Lion. 

Loch, Lek, Loch, ou Lot. 
Loggia, Logc. 
Longitudine , Longitude . 
Lojfodromia , Loxodromic . 
Lojfodromiche , Loxodromiques . 
Luce, Jour. 

Lume di tromba. Lumiere de pompe . 
Lumiere, Lumières. 
Lunghey^a della colomba ver fa terra, 

Longueur de la quille portant fur terre. 
hunghcz^r dal? afla da prua aW afta 

da poppa, Longueur delVtraveàl' 

étambord . 
Lung^he'ZTia della gomena , Longueur du 

cable. 
Luogotenente- Ammiraglio , Lieutenant- 

Ammirail . 
Luogotenente del vafcello , Licutcnant 

du vaifleau . 



Luogotenente generale delle Armate Na- 
vali , Lieurenant general des Ar- 
mées Navales. 

MAcchina da inalberare. Machi- 
ne à màter. 
Macinare , Moudre . 
Macinatura , Sminu^T^aglia, { Ven. ) 

Frigioppo , Machemoure . 
Madia , ( Veneziano ) Graellato , Mai , 

ou May . 
M ad ieri, Madiers. 
Maejìro vento, Maelìral, 
Maejìro, Maitre. 
MagaT^ni , Magafms. 
Magaxjjno generale , Magafin'general . 
MagaTijino particolare, Magafm par- 

ticulier . 
Maggiore, Major. 
Maggiordomo , Majordome . 
Maglia, (Veneziano) Flocco, Maille. 
Maglie, [Vcnczhno) Campi , Mailles . 
Maglietta da /palmare , Mai Ile t de 

calfat . 
Majero, Vaigrc du pont. 
Malabejìia , Malebefte . 
Male di mare. Mal de mer. 
Malfano , Malfain . 
Mancare, Manquer. 
Maneggiamento , Maneage . 
Maneggio della nave, Mancge duna- 

virc. 
Mangiare, Manger. 
Mangiar la polvere , Manger le fa- 

ble. 
Monica, Mancia, Manche. 
Mir.ìiccie , ( Veneziano ) Manette , 

Moufifles . 
Manico , Ance . 

Manico da acqua , Manche à eau • 
Mano, Main. 

Mano avanti, Main avant. 
Manovre pajfate a giro , ( Venezia- 
no ) 



M E R 



NAV 



Ó7 



no ) Manovre colte , Manoeuvies paf- 
fécs à tour. 
Manovre, Manoeuvres. 
Mantellitii, ( Vene/.iano ) Portelli ^ 

Mantelcts . 
Manuella , Mamielle . 
Maona , Mahonc . 
Marabutto , ( Veneziano ) Trevo , 

Marabout . 
MaraT^ da /ale, Marals falans. 
Marciatr a colonna , Marcher cn co- 
lonne • 
Marche, fegni , Marqiies. 
Marciapiede , ( Veneziano ) Mentapiè , 

Marche-pied . 
Mare, Mer . 
Marèe , Maiées . 
Margherite , ( Veneziano ) Ligadure , 

Marguerites . 
Marina , Marine . 

Marinari guardie, Matelots gardiens. 
Marinaro , Matelot . 
Marino , uomo di Mare , Marin . 
Marittimo , M.iritime. 
Marfiliana , Marfiliane . 
Martello , Marteau . 
Martinetto , (Veneziano) Chinda:z7;0y 

Martine! . 
Ma/chi, Màles . 
Majfana, Voltigliola, (Veneziano) 

Soarz2^n , Mazzane . 
Majìro cf ajce , (Veneziano) Marango- 

ne, Maitre de huche. 
Mafulito, Mafulir. 
Mataffinni , Matafions . 
Ma7:ja, Mafle. 
Ma-^etti , ( Veneziano ) Ma7:T:e , 

Cerchi, Boucjucts. 
Membro di vajcello , Membre du ce. 
Merendare , Marander. 
Meridiano, Meridien . 
Merlare, Merliner. 
Merlino , Merlin . 



Meft d^ impegno , Mois de gage. 
Mettere a bordo , num. io. Mettre à 

bord . 
Men^ja chiave, Dcmi-clef. 
Mex^a picca. Demi-piqué . 
Me:Z^na , albero di ce. Mifaine . 
Me'ZTi^e barre , Denii-barres. 
Mexjo albero, Mimàt. 
Mex2:^d) , Midi . 

Me^^o paralello , Moycn parallele . 
Miccia, Meche. 

Miccia d^ albero , Meche de màt. 
Miccia del timone , Meche du gou- 

vcrnail 
Minore albero , ( Veneziano ) Bcnpref- 

fo , Bcaupré. 
Minotto ec. ( Vcn. ) La Crua delle ma» 

re, Minot ec. 
Mi fur amento , Jaugeage . 
Mi furar e, Jauger. 
Modello, Modele. 
Modello , ( Veneziano ) Cavo di fejìo , 

Gabarit . 
Molare in poppa, Moler cn pouppe . 
Mollette, Molettes. 
Molo, Mole. 
Munfone , Mufone , Monfon , on 

Moufon . 
Montante , ( Veneziano ) Stilo , Mon- 
tani . 
Montanti di volta, (Veneziano) Br/;:^ 

7:oli , Montants de voutis ec. 
Montare al vento ^ Montcr au vent. 



NAfo, ( Veneziano ) Tagliamare ^ 
Nez . 
Natte, (Veneziano) Stiore, Nattcs , 

Nave , Nave . 
Navetta, Navette. 
Navicella, Nacellc. 
Naviga, n. 8. Nage. 
Navigabile, Navigablc. 

/ z N.U 



OS 



OFI 



PAG 



Navigare, remare ^ ( Veneziano ) vo- 
gare, Nagcr. 

Navigare a Secco, Nagcr à Sec. 

Navigare con tanti remi per banda , 
Nager à tant d'avirons p.ir bande . 

Navigare in piedi, ( Veneziano ) vo- 
gare in ec. Nager debout . 

Navigare all' indietro , Nagcr en ar- 
tiere . 

Navigare , Naviger . 

Naviga'^one , Navigation . 

Naviglio, Navirc. 

Naufragato, Naufraga. 

Naufragio , Naufrage . 

Nocchiero, Nochcr. 

Nodofo, pieno di Nocch) , Abougri. 

Noleggio, Nolage, Nolis. 

Noleggiamento, Noliflement. 

Noleggiare, Frcter , Noliger i 

Noleggiatore, Frcteur. 

Nolo di va/cello, Fret. 

Ncn veduta. Non vuc. 

Nort , Nord. 

Nottola, Hulot. 

Nottole , Hiilots . 

Notttirlal>io, Noflurlabe. 

Nuova, Neuvc. 



OCcèj , Eeubiers. 
Occhj di bue, ( Veneziano) Oc- 
chi della Sufìa, Eux de bcuf. 

Occhietti del Capo piano , Oeillcts de 
la Tournevire . 

Occhietto, Oeillet. 

Occhietto di Staggio , ( Veneziano ) di 
Stragio , Oeillet d' ^tai . 

Occhio, Oeil. 

Occhio di pica, Oeil de pie. 

Occidente, Occident. 

Oceano , Ocean . 

OfÌTjaìe bleu , Officier bleu . 

OjìTJati diporto , n. 5. Officicrs de Port . 



Ohe dalla nave , olà. Oh du navirc 
oh là. 

Oliere, Huilieres. 

Onore, Honncur. 

Opera), Lavoranti, Ouvricrs. 

Opere di marea, Ocuvrcs de mar^c. 

Oragano , ( Veneziano ) Nembai-i^T:^ , 
Oiiragan . 

Orca , Hourque . 

Ordina , Rangue . 

Ordine di battaglia , Ordrc de com- 
bat. 

Ordine di rematori , Rang de ra- 
meurs. 

Orecchia di lepre, Orcille de Lievre . 

Orecchie dell'ancora, Oreilles de l'an- 
cre . 

Orecchioni , Tourillons . 

Organi , ( Veneziano ) Brunaìe , Or- 
gues . 

Orientare, Orienter. 

Oriente, Orient. 

OrÌ7:2^ntale , Horizontal . 

Orix2:onte , Horizon . 

Orologio, Horloge. 

Orfa, Ourfe. 

Ortodromia , Ortodromie. 

Orza , Orfc . 

Orxjire , Orfer. 

Ottante, Oflant. 

Ouejì, ( Veneziano ) Ponente , Occi- 
dente, Oueftj ce. 

P deificare, Pacificr. 
Padiglione , Pavillon . 
Padrone, Patron . 
Patrone di vafcelh , Maitre de vait 

feau. 
Padroni di Scialuppa, Patrons dccha- 

loupe . 
Paj) , ( Veneziano ) Trevi , Pacfl . 
Pagajay Pagajc . 



PAS 



PET 



69 



Paggi di va/cello , ( Ven. ) Mot^ 
Pages de ec. 

Paglietto , ( Veneziano ) Depofno de 
pan , Paillot . 

Pala^ Pale, 

Palancare , Palanqiier . 

Palanca , Palaiiqiie . 

PaUmento , Palamante . 

Palanchino ^ (Ven.) Senalette ^ Palan- 
quin . 

P alani ^ (Veneziano) Senati, Palans . 

Palano , ( Vene/.uno )Senaley Palan . 

Palei/ , Echafauds . 

Palco , Echafaiid . 

Paleggiamento , Palcage . 

Paleo , ( Veneziano ) Trottolo , Tou- 
pic . 

Pallone , Balon . 

Pallottola, Bilie. 

Palma, Palme. 

Palmare, Paumer. 

Palmetto , Paumet. 

Panchette, (Veneziano) Banchetti ,B:ii\- 
qiiettes . 

Panno, Panne. 

Paradifo, Paradis. 

Par aggio, SituoT^ione , Parage. 

Paralleli , Parallcles . 

Parata, Parade . 

P archetto ( Veneziano) Cajfelle^ Par- 
quet. 

Parco, ( Veneziano ) Squero, Pare. 

Parco S un va/cello , ( Veneziano ) De- 
pofito , Pare d' un v-aifTeau . 

Parenfana , Parenfane . 

Parere, Ejìimo , Eftime. 

Parrò , Pareau . 

Parrucchefto, ( Veneziano ) Pappafi- 
co , Perroquet . 

Parte , Part . 

PartenT^a , P.artance. 

Partigiana, Pertuifane. 

P'^PSS'O, Pap, P-affc. 



P affare al vento d'un va/cello , P.if- 

(er au vent ec. 
Pajfare fatto il buonpieffo , PafTer 

fous le beauprc. 
Palftwoga , Pairc-vogue • 
Pafjavolante , PafTe-volanr. 
Pa[favoLuiti , Pailc-volants . 
Pajfeggiero , Paffager . 
Paffo',VjiS. 
Paffo delle Sarte , ( Veneziano ) Qri- 

T^elle, Paffe de Haubans. 
Pafiieri pel pavione , Epontilles. 
Patafcia , Patache . 
Patarajfa, Malahe/ìia, Patarafle, oa 

Male- bete . 
Pavefare, Pavoifer. 
Pavé fé, Pavois. 
Paufe, Paufes. 
Pece navale, Poix navale. 
Pedagne , ( Veneziano ) Montapiè, 

Pedagnes. 
Pedane, Semelles. 
Peggioramento, Empirance. 
Pelo, Solla, Paillc. 
Pendente, Pendant. 
Penifola , Peninfule . 
Penna, Penne. 
Pennacchio , Plumct. 
Pennello, Empennelle. 
Pennello da Spalmatura , Pinceau . 
Pen-?:ulo , ( Veneziano ) Bra:^2^tro , 

Pendeur. 
Pectta, Peore. 
Per, Par. 
Perma , Permc . 
Perno , Pivot . 
Pertichette , Perteguettes . 
Pertugio, Pertuis. 
Pefare , ( Veneziano ) Tirare , Pc- 

fer. 
Pefcare un ancora, Pècher un ancrc. 
Petto di cofìe del va/cello , Poitrine 

de gabords. ^ 



70 



PLE 



PRE 



^^^?L?j Piece. 

Piaggia, Spiaggia, Vh^c. 

Piano di Stamenale , ( Veneziano )di 

piana, Plat de la varanguc . 
Piano, offatuva, Gabarit, 
Piatta forma , ( Veneziano ) Paleg- 
gia , Piatte forme . 
Piatte forme , ( Veneziano ) Pagiolà , 

Plates formes. 
Piattino , Pl.itin . 
Piatte ùande , Plates bandes. 
piatte forme, Plates formes . 
Piatto dell' equipaggio , Plat de 1' equi- 

page . 
Piatto bordo , ( Veneziano } Caffa, 

Plat-boid . 
Picco a picco , Pie à pie. 
Pie d'oca, fi. 4. Pattes d'oie. 
Pie di vento, Pied de vent. 
Piega , Amene . 
Piega di gomena , ( Veneziano ) Dtic- 

c/.'ia , Pli de cable . 
Piegare, Amener. 
Piegare, Plicr. 
Pieno, Plein. 

Pigliati a da bratto y Por à biai. 
Pihjìri da biette , ( Veneziano ) da 

bitte, Piliers des bittes. 
Pilone, picciol vafoy Pilon., 
Pilotare , Piloter . 
Piloto , Pilot . 
Pinajfa , PinafTe . 
Pinco , Pinque . 
Piombare , Plomber . 
Piombo , Plomb. 
Pipris, Pipris. 
Pirata, Carfaro, Pira te» 
P ir ai are, Pirater. 
Piroga , Pirc^ue . 
Pijìone , ( Veneziano, ) LttnT^a da 

tromba , Pifton .. 
Placido, Piange.. 
Plempa, Plempe, 



Placcare , Plocquer . 

Placco, Ploc. 

Poggia, Poge. 

Polacra , Polacrc . 

Po^ì'Kj^ ^' ajjicur a-zi,one , Police d' af- 

fiirance . 
Poìiz2^ di carico , Police de charge- 

ment . 
Polverino , Poudrier. 
Pomi , n. 4. ( Veneziano ) Pomol/\ 

Pommes . 
Ponente, Ponent. 
Pontaggio , Pontonage. 
Pùntale , ( Veneziano ) DiJìan-2^ , 

Em belle, Pontal . 
Ponte , «. 6. Pont . 
Pontone , Ponton , Bac . 
Poatoniero , Pontonier. 
Poppa, Pouppe. 
Porche, ( Veneziano ) Traverfty Por- 

ques . 
Porta antenne , ( Veneziano ) penn* , 

Porte-vcrgucs. 
Porta cartoccj , Porte-gargouffes . 
Porta grue, Porte-boflbir . 
Porta pieno , Porte-pléin » 

Porta pacchetti , Paquebot . 

Portare, Porter. 

Portata, Portée. 

Portatura , Portagc . 

Parti chiufi , Ports ferm^s» 

Parto, Port. 

Parto di mare, Havre. 

Porto rc-z^o , Porto brute . 

Porto di Sbarra, Port de barre» 

Porto di vafcello , Port de vaifTcau» 

Paftigliane, Poftiilon . 

Po-z^i, Puits» 

P 022^2 •) P^i'S. 
Pratica, Pratiqiie. 

Praticare le Manovre , Pratiquer les ec^ 
Prelato , ( Veneziano ) Incerata , Pre» 
(art. 

Vten- 



PUN 



R A D 



Pieniieye y Prcndre. 

Preparare , Parer . 

Preparato , Partf . 

Pre/a , Prife . 

Pre/e marine^ Herpes marìnes. 

Prefentare al vento , Prefenter aii 

vent . 
Prefentare alla bulina , ( Veneziano ) 

alla bortna , Prefenter à la boii- 

line • 
Prefentare il fianco y Prcter le coté. 
Prima d" affictira-zjone , Prime d' affu- 

rance . 
Profitto a rifch'to , Profit avantu- 

reux . 
Profumare , Parfumer . 
Prolungare un vaf cello , Prolong e r 

un ec. 
Promontorio , Promontoirc . 
Promontorio , Acrotere , T. A. 
Propo/ìo , ( Veneziano ) Prevofii , 

Prevot . 
Provvifione^ Avìtaillement. 
Provvifionero , Avitailleur . 
Prua , Prone . 

Punta del vento ^ Oké du vent. 
Punta d" antenna , ( Veneziano ) Hi 

Penna, Boiit de vergne . 
Punta , Pointe . 
Punta del compajfo , Pointe du com- 

pas. 
Punta del Nord , ec. Pointe du Nord 

ec. 
Punta dello Sperone, Pointe de l'cpe- 

ron. 
Puntamento , Pointage . 
Puntare, Pointer. 
Puntare a mandar a picco , Pointer 

à couler à bas . 
Puntare a difalberare , Pointer à de- 

màter , 
Puntare a dar nel legno , Pointer à 

donner dans le bois. 



Puntar la Carta, Pointer la Carte, 
Punto , Point , 



Punto d una vela 
voile . 



Point 



une 



Quadrante Inglefe , Qiiartier An- 

Quadrato Ji Ridu-^one , Quarré de 

Reduflion . 
Qiiadrato navale, Quarrc naval. 
Qiiadro , Cadre . 
Qiiadro , Tableau . 
Qliaicco, Qiiaiche . 
Qttarantena , Qiiarantaine . 
Quarantano , ( Veneziano ) Merlino ^ 

Qiiarantenier. 
Quartiere , Departement . 
Quartier maefìro , Quarticr maitre. 
Quarto , Quart . 
Qtiarto buono, Quart ben. 
Quarto del giorno , Qiiart du jour . 
Qtiarto di vento, Quart du vent. 
Quintale , Quintal . 

R Abbordare, Abbordar dì nuovo , 
Rcborder . 
Raccogliere un vaf celi» al vento y Ral- 

lier un vaifleau au vent . 
Raccoglierfi, Rallier (fé.) 
Raccolta, Cueillette. 
Raccolte , ( Veneziano ) Serraglie , 

Rambades . 
Raccomodare , Raccommoder . 
Rada, Rade. 

Rada franca. Rade Foraine. 
Raddobbare , Radouber . 
Raddobbo , Radoub . 
Raddoppiare , Doubler. 
Raddoppiare il folcatnento , Doubler le 

fillage . 
Raddoppiare un vafcello , Doubler un 

vaifleau . 

Ra- 



7* 



Rllc, 



RIP 



Radere, Ranger. 

RaJeye il vento. Ranger le vent. 

Radere , ra/etitare , Rafer . 

Radiometro, Radiometre . 

Raggio Agronomico, Rayon Aftrono- 

mique . 
Raggiungere , ( Veneziano ) Arrivar , 

Attcindrc . 
Ragia, Rafe . 
Ragionare , Raifonner. 
Ragni , (Ven.) Tagiette da gAìnda-^^ 

7^, Araignes. 
Ramberga, Ramberge. 
Ralinghe, (Veneziano) Matajfionì , 

Ralingues. 
Randello, ( Veneziano) P^r/o, Bitton . 
Randevti , Rendez-vous. 
Rango , Rang . 

Kapido , Rapide. 

Rafo, Raf. 

Ra/o aW acqua , rafente ec. Ras à 1' 
eau . 

Rafpa, Racle. 

Rajpa doppia , Racle doublé . 

Rajìrelliera , Ralleau . 

Rajìrelliere , Rafieaux. 

Rajirello , Ratelicr . 

Ratto, Ras, cu Rat. 

Ra^iione , ( Veneziano ) Pardon , 
Ration . 

Reale, Rea!. 

Regate, Regates. 

Rema , Rime. 

Remare , ( Ven.) Vogare, Ramer. 

Rematore, Rameur. 

Remo, Rame. 

Rendere il bordo , Rcndre le bord . 

Refina , Refi ne, 

Rejìare , Refter . 

Retroguardia , Arrìere-gardc . 

R iba ndare , R e bande r . 

Riband are aW altro bordo , Rcbander 
à l'autre bord. 



Ribolla delTimonc , (Veneziano) Bar- 
re du gouvernail. 
Ri bordo , Ri bord . 
Ricambio , ( Veneziano ) Muta di rif- 

petto , Rechange. 
Riccio , ( Veneziano ) Trìnelle , Ris . 
Riconofcere, Reconnoitre. 
Ricovra , Recouvre . 
Ricovrare , Recouvrer . 
Ricufare , Refufer. 
Rifiorire le commijfure , Recourir Ics 

coutures . 
Riflujfo, i?eflLix. 
Rigiramento , Reviremeot . 
Rigirare, Revirer. 
Rigualcare , ( Veneziano ) Ribatter , 

Refouler. 
Rigualcatojo , ( Veneziano ) Batti bal- 
le , Refouloir. 
Rigualcatojo di corde, ( Veneziano ) 

Caricador , Refouloir des cordes . 
Rilafciare, Relacher. 
Rilafciare, allentare , ( Veneziano ) 

Molar, Filer. . 
Rimejfa di legname , ( Veneziano ) 

Cantiere , Chantier . 
Rimontare , ( Veneziano ) tAhdar con- 

tr acqua, Remonter. 
R il evare , Re 1 e v e r . 
R iman do , R efia i n . 
R imediare , Remedier . 
Rimurchiare , Remorquer. 
Rincula , Cnlc . 
Rinculamento , Recul . 
Rinculare, dar indietro, Culer . 
R infrefcare , Rafraichir . 
Rinfrefcamento , Rafraichiffemcnt . 
Rifare , Bordique . 
Riparo di bordo , ( Veneziano ) Co- 

vertella. Accorar. 
Ripigliare , Reprendre . 
Ripo/are, Far alto, Relacher. 
Ripo/o, Fermata, Relache. 

Ri- 



SAL 



se A 



7A 



Riprefa^ Reprifc. 

Ri/ahi^ Rambades. 

Rijlauro , Rertaur . 

Ritenuta, Retcnue. 

Ritirata, Retranchement. 

Ritirate di gabbia , ( Ven. ) Imbrogli 

di, Rerraitcs de hune. 
Ritiro, Retraite. 
Ritorno di marea, o fiujfo. Retour de 

marèe . 
Riva, Rivage. 
Riviera, Fiume, Riviere. 
Roba , Roba . 
Rotar , Roulis . 
Rombo, Aria di vento , Rumb de 

vent. 
Rompere, Brifer. 
Rompere in mare, Echouer. 
Rompimento in mare , Echoucment . 
Rofa di vento , Rofe de vent . 
Rofìrale, Ronrale . 
Roverfcj , ( Venez. ) Parti ejìerne ^ 

Revcrs. 
Roverfcio da poppa , ( Ven. ) Bra:^li 

da ec. Revers de pouppe . 
Rum, Rum. 
Ruota , Rode . 
Ruota di puleggia , ( Ven. ) di Tagia , 

Rouet . 
Ruota le manovre, Roue manoeuvres . 
Ruotare, Roucr. 
Ruotolare , Rouler. 



S Abordi, (Ven.) Sfondo dei cannO' 
ni , Sabords . 
Saccheggio , Pillage . 
Sacchiero, Infaccatore, Sacquier. 
Saico, Saique. 
Sale, da Sale, Salaifon. 
Sali, monta, Saille. 
Salifcendi , ( Ven. ) Ferri delle bocca' 
porte, Loqucts. 



Salta, Sauté. 

Saltare, Sauter. 

Salto , Saut . 

Salutare , Saluer . 

Saluto, S.ilut. 

Salva comandi, Sauve-rabans • 

Salvaguardia , ( Veneziano ) Tientiit- 

ben , Sauve-garde . 
Salvaguardia del Timone , ( Venezia- 
no ) Braga del ec. Sauve-garde du 
gouvernail . 
Salvaguardie , ( Veneziano ) Tirelle 

dello [perone, Sauves-gardes . 
Salvamento , Sauveracnt . 
Salvare, Sauver. 
Sandalo, Sand.ilc. 
Santa barbera, Sainte barbe. 
Sarpare, Serper. 

Sarte, (V enszìnno) S archie , HaubanS» 
Savorra , ( Ven. ) Savorna , Left . 
Savorrare , ( Veneziano ) Savornar ^ 

Lefter. 
Savorratori , ( Veneziano ) SavornatO' 

ri, Lefteiirs . 
Sbarcare, Debarder, 
Sbarcare, Debarquer. 
Sbarcatojo, Debarcadour. 
Sbarco, Debarqiiement. 
Sbarra di tromba. Barre de pompe. 
Sbiettar la gomena, (Veneziano) Twr 
le bitte alla ec. Debitter le cable. 
Sbrigliare, Debriller. 
Sbucamento , Debouquement . 
Sbucare, Debouqucr. 
Scafa, Coquet. 
Scala , Echelle. 
Scala , Efcale . 
Scaldare, Chauffer. 
Scalini di corda, Enflechcurcj. 
Scandagliare , Son d er . 
Scandaglio , Sonde . 
Scarica, Decharge. 
Scarpa, (Ven.) P aramare, Soulicr. 
K Schi^ 



74 



SEG 



SOL 



Sih'tene^ Rables. 
Schiarito , Eclaircie . 

Schifo, Efquif. 

Schiuma, Ecume. 

Schiumare, Ecumer. 

Scialando, Chalande. 

Scialuppa, ( Veneziano ) Capano , 
Chaloupe . 

Scìambecchino , Samequin . 

Scìambecco , Chebek.. 

Sciare, Scier. 

Sciane , (Veneziano) Sion , Echilon . 

Sciarpa , fafci a, Echarpe. 

Sciarpare, fafciare, Echaipcr. 

Sciarpe , Echarpes . 

Scielingo , Chalingue . 

Scirocco , Siroc . 

Scodella, Ecuellc. 

Scogli apparenti, Brifanfcs. 

Scoglio , Ecueil , Rocher . 

Scola, Ecole. ;r.iso:j3/ ; , vr 

Scolatojo , ( Veneziano ) Graellate , E- 
guttoir * 

Scontra, Rcncontre. 

Scopa, Ecouvillon . 

Scopare, Ecouvilloner. 

Scopatore, Balayeur. vt'!»'\t 

Scopatore del Cielo , Baiai du Ciel . 

Scoperta , Dccoiiverte . 

Scoprir le terre , Decouvrir Ics terres . 
Scorrer le commijfure , Paicòurir les 

coutuies . 
Scritture, Ecritures . 
Scrivano , ( Veneziano ) Ragionato , 

Edi vai n . 
Scucire , Recoudrc . 
Scudo , Ecu flbn . 
Secca , Barre . 

Secco , mettere a , Aflechcr . 
Secco , Sec . 

Seggiola, (Veneziano) Scagno, Selle. 
Segnale , Signal . 
Segnali , Signeaiix • 



Segno , folcatura , Erre . 

Segreto, Secret. 

Sego , Suif . 

Semacco , Semaque. 

Seno , Sein . 

Seno , Scnau . 

Senferia , Courtage . 

Sentina , Cale . 

Sentinella dì mare, Guct de mer. 

Sentinella , Sentinelle . 

Serrare il vento, Pinccr le vcnt. 

Serrar le vele, Serrer les voiles. 

Serrato alla /piaggia. Affale. 

Serratura di bordo , Fcrmeturc . 

Serventi , Valets ce. 

Ser'ùire , Servir . 

Sejfiìla, Ecope. 

Se/sole, Safles. 

Sferzano , Biftord . 

Sfiottare , Eflotter . 

Sjondo , Accul. 

S forcare , RefafFourcher . 

Sguarnire P argano , Dcgarnir le ca- 

beftan . 
Sguarnire un va/cello , Degarnir le ec. 
Siampan , Siampan . 
Sirti , Syrtes . 
Situa7;Jone d'una tena , Situation d' 

une Terre. 
Slabri, Slabres. 
Slea, Slée. 
Smontar l' argano , Demonter le ca- 

befìan . 
Soda, (Veneziano) Depofto , Soute.. 
Soen , Soen . J 

Soggiorno , Sejour . •; V-i 

Soglia, Sonile. • •' 

Soglie, Soles. '■ 

Sago , Saugue . 
Solcamento , Sillage, 
Solcare , Siller. 
Soldati, Soldats. 
Sole, Soleil. 

Som- 



SPO 



lancmcmÈCMm 



SUB 



7) 



Sommergeyft folto te vele , Sombrcr 

fous les voiles. 
Sorgere y Sourdie. 
Sorgere al -vento , ( Veneziano ) ^'fii- 

dare al vento , Sourdre au vent . 
Jwo, Saure. 

Sortire col buttafuoco alla matto ^ Sor- 
tir le boiite feu à la main . 
Sojìegni deir ancora f (Veneziano) Bof- 

foirs . 
Sejiegnì d^lla buffhla , Bfilanciers de ec. 
Sajìegne della lampana, Balancicr de 

la lampe. 
So fi enei e y Soutenir. 
Sofìenerfi y Soutenir (fé. ) 
Sottobarbe y Sous-barbes. 
Sottobarca y Sous-barque . 
Sottocomito y Sous-comite. 
SottaguT^no , Sous-argoufin . 
Sotto freni , Sottofrins . 
Spade y (Veneziano) -^fpe ■, Efpees . 
Spalle y Epaules. 
Spalliera , Efpale . 
Spalliere , Efpalicrs . 
Spalmante y colui che fpalma , Calfar. 
Spalmare y Goudronner. 
Spalmature y Calfateur . 
Spazila y Fauber . 
Spai^lare y Fauberer. 
Sparecchiare , Defappareillcr . 
Specchio , Miroir . 
Spedale y Hópital. 
Spedi-zione , Expedition . 
Sperone , Eperon . 
Spiegare il padiglione , Dcployer le 

pavillon . 
Spiegar le vele^ Dcployer les voiles . 
Spingi la manuellay (Veneziano) Ls 

ribolla j Pouffe barre. 
Spinofoy Epineux . 
Sponda y Falaife. 
Sponda , guado , Qiui , 
Spondaggioy Quaiagc » 



Spnrgimenti , ( Veneziano ) Poggioli , 

Efquains. 
Sportelletti , ( Veneziano ) Portelle , 

Ecoutillons. 
Sportelli , ( Veneziano ) Boccaporte , 

F.courillcs. 
Sport elio y che s" ine affa ^ (Veneziano) 
Boccaportaec. Ecoutille, c^u'onem- 
bóite . 
Sportello y Portereau. 
Spuntone , Efponton . 
Squadra , Efcadre . 
Stabilir le vele, Etablir Ics voiles. 
Stabilito, Etabli. 
Staffa , ( Veneziano ) Cantra landa , 

Etrier. 
Staggio, (Veneziano) Stragio, Età!. 
Stagnare, Etancber. 
Stallare, Etaler. 
Stamenali , ( Veneziano ) Pertafarchie , 

Porte-haubans . 
Stamina, Etamine- 
Stanghe, Eftances. 
Stangato, Ertane. 

Stato S armamento , Etatd'armertient. 
Steccato, Eftacade. 
Stimare , Esimer , 
Stiva, Eftive. 
Stocfff, Stockfiche. 
Stoppa , Etoupe . 

Strappaprei^T^mole , Arrachc perfil. 
Strapuntino , Ertrapontin . 
Strateghi , Strategues . 
StravÌ7:T^ , Debauché . 
Stribordo , ( Veneziano ) a dretta , 

Stribord. 
Stringere , ( Veneziano ) Imbragar ec. 

Equilletcr . 
Stringhe , ( Ven. ) Braii;7^oli , Equil- 

lertes. 
Stufa , Eruve . 
Sii, e giù, Haut & bas . 
Sul^affittare , Sous-frèter . 

X z Sud, 



là 



TEN 



TRA 



Sud^ ( Ven. ) MeTT^dì ^ Sud. 
Suolo , tavolato , Sole . 
Suonare il quarto, Sonner le quart. 
Superare uno /cogito , Franchir une 
roche. 



^Aùern accio , ( Veneziano ) Ca' 
merino , Tabernacle . 
Tagliamare , Taille-mer. 
Tagliar la gomena , Coiiper le cable . 
Tagliare il nemico, Couper l'ennemi . 
Tallone , ( Veneziano ) Calcagnai , 

Talon. ,vVO.v' 

Tallone di roda, (Yen.) Calcagnai de 

Roda, Talon de rode. 
Tamburina , ( Veneziano ) Tambucchio , 
Tamburo, Tamburo. 

Tanaglia , Tanaille 

Tappa, Etape..' '^^ '^r^ : . 

Tappi, (Veneziano) Co V(?rc^/, Tam- 

pons. 
Tappi di cannone, ( Veneziano ) Co- 
vercbj di ec. Tampons de canon . 
Tappi degli occbj , ( Veneziano ) Co- 
verte degli occbj, Tampons des e- 
cubiers . 
Tappo , xsppo » About . 
Taro, Tare. 
Tartana, Tarlane. 
Tartaruga di mare^ Tortue de mcr . 
Tavola, Table. 
Teatro, Theatre. 
Tempejla, Tempéte. 
Tempo affinato , ( Veneziano ) Netto , 

Tems affine. 
Tempo da parrucchetto , ( Veneziano]) 
da Pappafico, Tems à pàrrouquet. 
Tempo di mare, (Venezi;:no) Eora- 

fca, Tems de mer, gros tems. 
Tempo nebbiofo , ( Veneziano ) Caligo , 

Tems embrumé. "'JJ iJ t ' ■ 
Tenda y Tente. ■i- -luo?. ^=: • 



Tendone , Tendelct . 

Tener tefe le Amure , ( Veneziano ) 

le mure , Amurer . 
Tenuta, Tenue. 
Termini , Termes . 
Ter-zjroli di gabbia, (Veneziano) Car- 

gues de bouline. 
Terra , Terre . 
T eforiere della Marina, Treforìer de 

la Maiine. 
Tefia di moro , Chouquet . 
Te fi a dell' ancora , Tere de T ancrc • ■ 
Tefìa del vento, Téce du vene. 
T'ìalco , Tialque . . liritilt:"-;; 
Tienbordo , Tienbord. 
Timone , Gouvernail , Timon . 
Timoniere , Timonier . 
Tind aridi , Ty ndarides . 
Tirante i acqua , Tirane d'eau. 
Tifa grande, Tonne. 
Tife, Tonies. 

Togliere il vento , Derober le vent. 
Tolda , ( Veneziano ) Coperta , Tillac . 
T ondeggiamento , Tonture. 
Topo , /orcio , Rat . 
Tornello , ( Ven. ) Capo piano , Tour- 

nevire . 
Tarane, ( Veneziano ) Cordone, To- 

ron. 
Torre da fuoco , ( Ven. ) da/anà , To- 
ur à feu . 
Torre Marina, Tour Marine. 
Traino , ( Ve4T. ) Scandaglietto , Trai- 
ne . 
Tragitto, Traverfée. 
Trame:Z2d, Entremifès . 
Tramoggia , ^yeneziano) Scafettét , 

Trcmue-. '■' ) <\AVm««^r,i j.\ i- 
Tramontana , Trarriontane . 
Trtìpcij/are , Depafler . 
Trapanamento, Touage. 
Trappa , Trape. 
Tra/portare^ Toucr. 

Trat' 



TRO 



VOG 



77 



Tratta^ Traite . 

Tratto di coinpajfo , Trait de compas . 

Tratto quadrato^ Trait quarré. 

Travagliare , TiavaiUer . 

Travate,, Travades. 

Tr aver far e , Tiavcrfer . 

Tr aver far f ancora ^ Traverferl'ancre . 

Traverfar la me7:jana ^ Traverfer la 

mi faine. 
Tr aver fere ^ Traverficr. 
Traverf y Traverfins. 
Traverfno , Tiavcrfin . 
Traverfo di portello , ( Veti. ) di bocca 

porta, Tniverfin d'ecoiitillc . 
Traverfo di linguetta , ( Ven. ) difcon- 

tro deir argano , Traverfin d'elinguct . 
Travicelli , ( Veneziano ) Sbagli , 

Beaux . 
Treno di battelli , Trein debateaux. 
Trentafei meft , Trente fix mois . 
Treìi , ( Ven. ) Trevo , Treou . 
Treviere, (Ven.) Velier , Trevier. 
Trevo, M.irabout. 
Triangolo, Triangle. 
Tribordanti , Tiibordais . 
Tribordo , ( Veneziano ) A dretta , 

Tribord . 
Trierarca , Trierarche . 
TrigantOy Liffe de hourdi, 
Trincbetta , Trinquette . 
Trincbettino , Trinquetin . 
Trinchetto, Trinquet. 
Trinelle , (Ven.) Sfilacci, Garccttes. 
Trionfo Navale, Triomph Naval. 
Trogolo , ( Ven. ) Tina , Auge . 
Tromba, Pompe. 

Tromba marina, Trompette maiinc . 
Trombare, Pomper. 
Trombe a ruota , e a catene , Pom- 

pes à roue , & à chaines . 
Tromboni da cavalletto, Efcarpines. 
Trottola, Toupie. 
Tro^^ , Racage . 



Tutela, Tiitelle. 
Tutti baffi. Tour le mond bas. 
Tutti in alto, Toiit le monde haut. 
Turbine , Tuibillon . 



VAgatiti , V,igJints. 
[Vanguardia , Avant-garde . 
yant aggio , Avantage . 
Vantaggio del vento , Avantage du vent • 
Vanticuore da poppa , Contre-etaro bord . 
Vanticuore da prua , Contie-etrave . 
Variazione , Variation . 
Vafcello , Vaiffeau . 
Veder f, Voir. ' 

Veduta, Véue, vue. 
Velatura, Voi Iure. 
Vegliare, Veiller. 
Vela, Voile. 

Vela fopra la gabbia, Boulinguei 
Vele baffe, Bonnettcs, 
Veleria, Voilerie. 
Veliero , Trevier . 
Ventare , Venter . 
Venti, Vents. 
Ventilatore , Ventilateur . 
Vento, Vent. 
Verga, ( Ven. ) Ferro da pennello , 

Verge de girouette . 
Verino , Verin . 
Vetrame , Verrotcrie . 
Vettovaglie , Viftuailles. 
Via d" acqua , fpir aglio , Voie d' eau . 
^'^ggjì Voyages. 
Vice- Ammiraglio , Vicc-AramiraJ . 
Virino , e pieno , Prés , Se plein . 
Vt filatore, Vifiteur. 
Vivaio , Vivier . 
Viveri, Vivres. 
Vivo, Vif. 
Voce, Voix. 
Vo<ia , Vojue . 



Vogare , Voguer > 



Vo. 



78 



USA 



Volata, Vol^c. 

Volontarj , Volontaires . 

Volpe , ( Veneziano ) Pie dì porco , 

Renard . 
Volta, Volte. 

Volta, (Ven.) Volto, Voutc. 
Voragine, Goiiffrc. 
Uncinare , Croquer . 
Undulatnentù del Va/cello pel fenfo di 

fua lunghez7:a , Tangage . 
Uomo, Homme. 
Urea, Hourque, 
Uretac, Uretac. 
Ur/a , Hourfe . 
U/an7;aj Ufance. 



ZOP 

Ufi, e cnjìumi del mare, U$, &cou- 

tumes de la mer. 
Uvari , Houvari . 
Uvolfo, Uvolfc, 



AC, Yac, 



ZEfìro, Zcphyr. 
Zeppi di cantiera , Coins de 
Chantier . 
Zeppi d'albero, Coins de mat. 
Zoje, Marfouins. 
Zepijsa, Zopifsa. 



V 




DIZIONARIO 

I S T O K I e O, 

TEORICO, E PRATICO 

DI m ^n I N ^^ 



A 



A B B 

Bbandono , rilafcio: E' quefto 
un' Atto , per mezzo del quale uu' 
afiìcurato denunzia all' afficuratore la 
perdita del vafcello , e gli rilafcia , 
e abbandona gli effetti , fopra i qua- 
li è ftata fatta T afficurazione con 
intimazione di sborfare la fomnia af- 
iicurata . Un tale Atto viene auto- 
rizzato da w\ Ordiìiarì-^% ekUa Mari- 
na del 1 68 1. , i cui Articoli del Libro 
terzo, fotte il Titolo IV, ne rego- 
lano le condizioni nell' apprelfo modo . 

I, Allorché i' afficurato ha rice- 
vuto i' avvilo della perdita del va- 
fcello , o delle nnercanzie aflicurate , 
il medefìmo deve farlo fapere agli 
afficuratori , con pretella di fare il 
fwo abb^^udono , o rilafcio a tempo , 



ABB 

e luogo , oppure di fare nel tempo 
fteflb il rilafcio , con intimazione ai 
mentovati afficuratori di sborfare le 
fomme pattuite nel tempo indicato 
dalla polizza d' afficurazione , oppure 
tre mefi dopo , qualora non vi'^ìa 
prefcrizione di tempo . 

2. Il rilafcio non può elfer fatto, 
fé non in cafo di prefa , di naufra- 
gio , di rompimento in mare , di fen- 
tenza del Principe , o di perdita to- 
tale degli effetti afficur.tti ; imper- 
ciocché gli altri danni tutti non pof- 
fono cffere ftimati che ^'harie ( veg- 
gafi quefto termine ) i e quello è per 
tutto quello , che è afficurato , fenza 
poter ritenere cofa alcuna . 

5. L' afficurato facendo il fiio ab- 
A ban- 



ABB 



ABB 



bandone , o rilafcio , è tenuto a di- 
chiarare ed efporre tutte le aflìcura- 
zioni , che avrà fatte fare , e il da- 
naro , che avrà prefo alla groflìi fo- 
pra gli effetti aflìcurati , fotto pena 
d' efler privato dell' effetto delle afli- 
curazioni . E in cafo , che egli abbia 
occultato afficurazioni , o contratti 
alla groffa , e che con quelle , che 
fono dicliiarate , vengano tutte infie- 
me ad eccedere il valore degli effetti 
aflìcurati , refìa il medefimo nell' iftef- 
fo modo privato dell' effetto delle af- 
ficurazioni y e dovrà pagare , oltre 
quefto , le fomme impreftate . Ulti- 
mamente , s' egli fa il pagamcTito 
delle fomme afficurate oltre il valo- 
re de' fuoi effetti , deve inoltre tut- 
tavia efler punito per dare elèmpio . 
4. Dopo il rilafcio, gli effetti af- 
ficurati apparterranno agli alTicuran- 
ti ; ed è loro permeffo di fir prova 
al contrario delle atteftazioni ripor- 
tate dall' afficurato , fenza però eh' 
elfi tuttavia poffano efiraerfi dal pa- 
gare provvilìonalmente , dando mal- 
levadoria pel detto afllcurato . Feg- 
ganjt Assicurazione , Assicu- 
ratore, e Assicurato. 
Abbassamento, Termine, con cui 
veugonlì a efprimere alcuni trincie- 
ramenti fatti fuUa parte più alta del 
di dietro d' alcun vafcello per adat- 
tarvi i Mofchettieri . 
Abbassare . Ciò fignifìca feguire il 
corfo dell' acqua , lafciarfi andare al 
lifluffo , o in balìa della corrente , 
Abbassare il padiglione . Abbaflare, 
o metter giù . Si abbaffa il padiglio- 
ne fopra un Vafcello per riconofcer- 
lo per fuo fliperiore : è quefto un 
contraffegno di rifpetto , o di fom- 
miffione, che fi fa, o di buon gra- 
do , o forzatamente . 



Si abboffano gli antennali fui bor- 
do piano , allorché il vento è trop- 
po violento ; e fi abbaffano le fue 
vele , o il fuo padiglione per dar fe- 
gno , che uno fi rende . 

Abbassare le vele, Vuol dire, ca- 
lar le Tele j la qual cofa vien pra- 
ticata quando il vento è troppo ga- 
gliardo , o che s' arriva . 

Abbeverare , s' aggiunge un Vafcel- 
lo \ e fignifica gettarvi fopra dell' 
acqua , allorché è fabbricato di tutto 
punto , ed cmpirnelo fra il bordo 
franco, e gli affedoni o contramaje- 
ri , per provare s' e' fia ftagnato a 
dovere , e fé vi fia alcuna fiffurella ,, 
onde trapeli acqua . 

Abbordo. E' quefto l'avvicinamen- 
to, e r urto dei Vafcelli nemici , che 
fi onifcono per via d' uncini , e d' ar- 
meggi ( vedi quefte due voci ) per 
portarfi via l'uno, o T altro. 

Il metodo più ftimato per andare 
all' abbordo , confifte nell' allungare 
la civadiera , e con i gabbiozzi a 
mezz' albero invertirlo per la prua , 
governandolo fra la fua poledra , e 
le fue farte. 

E' quefta una manovra generale ; 
poiché fecondo i cafi fé ne fanno del- 
le altre . 

!.. Quando il Vafcello , che vuol- 
fi abbordare , è alla vela , s' invefte 
fimilmente per la prua , e fi slunga 
al vento , per non cadere fotto ven- 
to i ma fé nel momento , in cui s' 
abborda , egli arriva , s' arriva nell' 
ifteffo modo , per impedire , che paf- 
C davanti . 

2. Se il Vafcello , che fi ha in- 
tenzione d' abbordare , fa vento al 
di dietro , fi va all' abbordo , allun- 
gandolo per la poppa , purché fi var- 
chi meglio di quello . 

Gli 



ABB 



A B B 



Gli Antidii andavano all' abbordo 
per mezzo d' un ponte levatoio , il 
quale nell' ablialfarfi andava a cadere 
liil Vaf'cello nemico ; e quando non 
potevano far' ufo del ponte levatoio , 
montavano fu i Vafcelli per mezzo 
di fcale di corda , che addimandavan- 
fi fcal£ nautica: . Quei , che facevan 
tefta all' abbordo , fi prefentavano in 
battaglia di fronte , e formavano una 
linea curva , come una mezza luna , 
tutta la forza della quale confifteva 
nelle due corna . Vedi >App. </jlefs. de 
Bello Civili Lib. <,. Cap. IX. Vege^io 
de Re Militari Cjpp. XIII. e XIV. &c. 
Tale fi è adunque la maniera d' 
andare all' abbordo : ma quando , in 
vece di portarvifi , vuolfi fchivare , 
ecco le regole , che fi oflervano , o 
che per lo meno fi dovrebbero o(fer- 
vare . Supporto che fiafi alla vela , 
bifogna arrivare in tronco , e in ca- 
fo che il vafceilo nemico arrivi nel- 
la (telfa guila , fi dee prendere lar- 
ghezza per larghezza (vedi quefto 
termine ) : lo che viene a metterlo 
indubitatamente fotto vento . Per Io 
contrario , quando in vece d" arriva- 
re , tiene il vento , fi dee afpettare , 
che abbia paflato del di dietro , e 
tornar fubito dopo al vento del me- 
defimo bordo , e in tal guifa viene 
a fchivarfi totalmente 1' abbordo . 

Suppongo in quefto luogo , che fi 
abbordi per fianco ; imperciocché quan- 
do fi abborda , o per la prua , o per 
la poppa , è affai più agevole lo 
fchivare V abbordo . Nel primo cafo 
bafta venire al vento , e nel fecon- 
do voltare un tal poco dal fianco op- 
poflo a quello , pel quale s' abborda . 
Qiiefte regole , di pari che le pre- 
cedenti , fono ftate prefcritte da un 
Valentuomo , ( il Padre Hòte Gefui- 



ta ) che ha fcritto intorno a tal ma- 
teria . Vedi la Raccolta dì Trattati 
di Matematica , Tom. Hl.papv. 167. 

' JoRg- 

In tal guifa puofll fcliivare l' ab- 
bordo , purché la cofa fia pofllbile ; 
imperciocché fi danno dei cafi , nei 
quali , ad onta delle migliori , e disi- 
le pili eccellenti manovre , uno fi 
trova sì ftrettamente ferrato, che bi- 
fogna portarvifi di neceffità . Tutta- 
via anche in quefto eftremo vi è un 
mezzo per fottrarfene , del quale fi.i- 
mo debitori a Monfieur de Tourvil- 
le -y ed è di lalciar fare 1' abbordo ; 
di lafciare , cioè , che entri nel va- 
fceilo un tal dato numero di nemi- 
ci ; di tagliare allora gli armeggi • 
e di dilungare a forza di puntoni il 
battimento , che aveva abbordato . 
Nel medefimo iftante fi fpara il can- 
none , per isfuggire un fecondo ab- 
bordo ; e così fatti padroni di colo- 
ro , che fono fui vafceilo , fi fanno 
calare nel fondo . Ricominciando nel- 
la flefla maniera , fi diminuifce il 
numero dei nemici ; e quando fi giu- 
dica , che fui vafceilo nemico non 
rimanga quel numero , che poffa far 
tefta , fi va all' abbordo di quello per 
impadronirfene . Tutta la divifata 
manovra richiede grande fveltezza , 
e abilità ; e quefte mancando , la co- 
fi è molto pericolofii . Se ne legge 
un beli' efempio nell' IJloria generale 
della Marina, Tom. II. pag. t^^6. 
Abbordo , Urto di vafcelli non ne- 
mici , i quali , o la forza del ven- 
to , o r imperizia del piloto , fann» 
derivare l' uno fopra l' altro , fia che 
quefti vadano di conferva , fia che fi 
trovino nello fteflo approdamento , o 
ancoramento . Quefto abbordo è pe- 
ricolofo , e non fegue mai fenza dan- 
A 2 no. 



S 



ABB 



ACC 



no . Laonde viene ingiunto ai mari- 
nari lo ftarfi in eftremo avveduti per 
ifchivarlo , fotto pena di pagare i 
danni , che faranno cagionati dal va- 
fcello , che abborderà , all' altro ab- 
bordato : intorno a che viene ordinato : 

1. „ Clie fé un vafcello, il qua- 
„ le fi trova all' ancora in un porto , 
„ o altrove , viene a cacciarne , o 
„ abbordarne un' altro , e che in ab- 
„ bordandolo gli cagioni alcun dan- 
„ no , quefto danno fi debba pagare 
„ per metà , „ 

2. „ Se due vafc«lli fotto vela 
„ vengano accidentalmente ad abbor- 
„ darfi , il danno , che fi faranno , 
„ farà pagato per metà ; ma fé in 
„ ciò vi fia colpa d' uno dei Piloti , 

;i,, o che uno d' effi abbia abbordato 
„ a bella porta , eflb folo rifarcirà il 
„ danno . „ Veggafi l' Ordinati^," f^el- 
la Marina , del mefe d' Agofto del 
i63i, x^rtt. IO. e ii. Lib. III. Tit. 
VII. 

Importa pertanto non poco il fa- 
pere fchivar 1' abbordo . A tal fine , 
fé due vafcelli vengono a pieno ven- 
to , fi dee fare arrivare il meno 
confiderabile , mentre 1' altro foftie- 
ne il vento. Se uno de' due vafcelli 
è più vicino , fi fa arrivar l' altro . 
Finalmente , quando un vafcello vie- 
ne a pafiar l' altro davanti , fi fchi- 
va r abbordo , o col mettere tutte le 
vele , o con arrivare in tronco . Si 
pratica la prima manovra , quando 
uno fi trova fotto vento j e fi fa ufo 
dell' altra , allorché fi ha il vento . 

Abbordo , Quello termine fignifica 
parimente 1' urto de' vafcelli di con- 
tro agli fcogli . Quefto s' impedifce a 
forza di puntoni . ( Vedi quefta voce . 

Abbordo, l'abbordare. ^Abbordare fi- 
gnifica cadere , arrivare a ridolfo d' 



un vafcello . Efempj , abbordare un 
•vafcello nel corpo , importa cacciare 

10 fperone nel corpo d" un vafcello . 
x^'fbbordare un 'vafcello di franca fron- 
te , fignifica r invertirlo addirittura di 
fronte, ec. 

Abbottonare ( Veneziano, Abozar ) 
Alcuni Marinari fi fervono di quefto 
termine , in vece d' allacciare , per la 
vela baffa ammagliata . Dicefi altresì 
sbottonare , per efprimere T azione con- 
traria . Vedi Slacciare. 

Abitacolo (Ven. Camerino) Pic- 
ciolo appartamento a due piani , a 
foggia d' Armadio , fituato verfo 1' 
albero d'artimone in faccia alla por- 
ta del timoniere , ove fi rinchiude 
la buftbla , l' orologio , e la lucerna , 
che ferve a far lume al timoniere . 
Quefto è fabbricato di tavole unite 
infieme , e raccomandate con cavic- 
chi di legno, fenza alcun ferramen- 
to , perchè il ferro non ifconcerti la 
direzione della calamita . Nei vafcel- 
li grandi vi fono due abitacoli , cioè , 
uno pel piloto , e uno pel timoniere . 

11 nome proprio del fecondo è Gefola". 
Accastellamento , Nome genera- 
le , che fi alTegna al Cailello porto 
fopra il davanti , o fia la prua , e 
al cartello porto fopra il di dietro , 
o fia poppa . Vedi CASTELLO d" 
AVANTI , e Castello di die- 
tro. Da un'Ordinanza del 1675. 
vien proibito agli Ufiziali dei vafcel- 
li il fare il menomo cambiamento 
negli accajlellamenti , e nelle fode, 
fotto pena di caflazione. 

Accastellato, Epiteto, che fi dà 
ad un vafcello, il quale ha un cartel- 
lo fopra la fua prua, e un'altro fo- 
pra la fua poppa . 

Acchiappare {Ven. Chiapar ) Si- 
gnifica amarrare. ?''f(//' Amarrare. 

Im- 



ACC 



ACQ. 



Importa anche quefta voce 1' afferra- 
re un rafcello , e l' impadronirCene a 
forza di rampini, redi Rampino. 

Acci ALI NO di tromba, Piftone, o ci- 
lindro , che è una parte mobile del- 
la tromba, ^cdi Pistone. 

Acconsentire, Termine di Commer- 
cio . Con quello intendono i Merca- 
danti d' accettare un naviglio . 

AccoNE, Piccini battello, o barchet- 
ta di fondo piano, di cui fi fervo- 
no nel paefe d' Onix per andare fu 
i pantani , quando il mare è ritira- 
to , e per pefcarvi dei teftacei . Il 
pefcatore tiene un piede dentro, e T 
altro fuori dell' accano : quefto piede 
fpigne il battello, e fa Tufizio di 
quello che chiamafi rivarolo fulla 
Loera : il che diede motivo all' ap- 
preso verfo : 

Semi-viro ve/jitur , femi-virumque vehit . 

Accordi ( Ven. Cantiero ) Nome 
aflegnato a due grandi pezzi di le- 
gno, che fervono a foftentare un va- 
fcello , quando fi fabbrica . Diconfi 
anche Acori . 

Accordo , d'accordo. Comandamen- 
to , che fi fa ai rematori per fargli 
vogare infieme , o di conferva . 

Accordo di Triangolo . Vedi 
Triangolo. 

Accordo dritto, Pezzo di legno, 
che viene a pofare fopra terra per- 
pendicolarmente, dove gli altri per 
lo contrario s' attraverfano fulle pre- 
cinte del vafcello. 

Accordo di vafcello. Vedi Nolo di 
vafcello . 

Accostare, Avvicinare alcuna cofi 
a un'altra, a cagion d'efempio, una 
manovra a un'altra manovra , e fi- 
miglianti . 



Accostare ; gabbioxx' % o i parruc- 
cbetti, (Ven. gli alberi di gabbia, f> 
i pappafico. ) Per ciò s'intende far 
toccare gli angoli, o cantoni dei gab- 
biozzi, o dei parrucchetti alla girel 
la , che per tale effetto è pofta in 
cima agii antcnnali . 

Accosto , o accoda , vi s' aggiunge 
a bordo , Termine ufito particolar- 
mente nel Mediterraneo per ordina- 
re alla fcialuppa , od anche a un pic- 
ciolo basimento, d'avvicinaifi al va- 
fcello . 

AcQ.UA . E' quefta la più importante 
provvifione, che fi faccia fopra i va- 
fcelli , e fto per dire la più difficile 
a confervarfi. V acqua , che s'imbar- 
ca , fi corrompe in meno di tre me- 
fi . Vi s' ingenerano dei vermi , e 
allora non è più poflìbile il fame 
ufo, e beverne. Ciò dipende prin- 
cipalmente dal caldo grande del fon- 
do del baftimento , ove fi collocano 
i barili, che contengon V acquai. Ta- 
le in fatti fi è quedo calore, che tre 
fettimane dopo che un vafcello è ar- 
mato , il termometro vi fi offerva 
più alto di quello veggafi nel gior- 
no più calorofo dell' Eftate . A dir 
vero un modo d' impedire un tale 
corrompimento , farebbe quello d rin- 
frefcare il fondo del naviglio , con 
farvi giuocare, e circolar l'aria. Ve- 
di Ventilatore. Ma quefto ve- 
ramente non baderebbe. Tutta l'ac- 
qua, che non ifcorre , e che non fi 
trova all'aria aperta, agevolmente fi 
corrompe ; e tale ii è la fituazione 
dell' acqua imbarcata . V abbifogna 
adunque per confervar queft' acqua 
un'altro fcgreto. Ora quefto fegreto 
conrfifte nell'abbrugiare entro i bari- 
li , ove fi dee metterla un pezzetto 
di zolfo, e dopo d' avervene verfate 

al- 



6 



Aca 



ACQ. 



alquante pinte , fmuovere , e ruoto- 
lare il barile, affinchè per mezzo di 
tale agitazione , lo zolfo venga a in- 
corporarfi a dovere coli' acqua . Dopo 
di ciò fi può abbrugiare un' altro pez- 
zetto di zolfo , e fare la medefima 
operazione , fino a che il barile fia 
quafi pieno. Ciò fatto fi verfano fo- 
pra una pinta ò! acqua tre gocciole d' 
olio di zolfo ; e con tal mezzo l' ac- 
qua viene a confervarfi incorrotta per 
tratto lunghiflìmo di tempo . Io feri- 
vo tre gocciole con lettere italiane , 
perchè la gente fé ne ftia con eftre- 
ma efattezza a quefta dofe ; conciof- 
fiachè una quantità maggiore diver- 
rebbe fommamente nociva , e una 
quantità minore non produrrebbe il 
bramato effetto . Quefto è un' avver- 
timento fuggerito da Mr. Hales , al 
quale fi«mo debitori di quefte Efpe- 
rienze . Vegganjt le Efperien^e fiftche 
fopra la maniera di render bevibile 
r acqua di mare. Debbo anche dire, 
che il Dottore Inglefe ha fatte le fue 
operazioni fopra le offervazioni di 
Mr. DeslandeSy ficcome può rilevarli 
nelle Memorie dell' ^Accademia Reale 
delle Sciente fotto l'anno 1722. 

Ciò non oftante in un viaggio di 
tratto affai lungo , 1' acqua ad onta 
dei divifati mezzi può contrarre del- 
le ree qualità . In tal cafo pertanto 
convien rinnovarla . Con molta fre- 
quènza avviene , che ciò fia impofìi- 
bile . Oltre a ciò quando fi fuppo- 
neffe, che la medefima fi confèrvaf- 
fe, in un vafcello il confumo è così 
grande, che affai fpeffo ella viene a 
mancare ; e in tali ellremi non può 
fupplire fé non fé l' acqua del mare . 
Per mala forruna quefV acqua non è 
bevibile. Ella è amara, e l'olio, che 
ha in fé , fcon certa , e irrita lo flo- 



maco . L'Acqua del mare, dice- il 
Conte MarfìUi , è sì carica , e im- 
pregnata di bitume , che navigando 
fui mare di Tracia , in più luoghi 
fi vede galleggiar full' acqua del bi- 
tume, allorché il mare è in calma. 
( IJìoria fiftca del Mare, Parte IL ) 
Adunque per render bevibile Y acqua 
del mare bifogna fare due cofe : 
I. Spogliarla del {ale , che in fé 
contiene : 2. Diftruggere il bitume , 
di cui è impregnata . La prima di 
quefte due cofe fi arriva ad ottener- 
la ; ma non vien fatto di difimpe- 
gnare àAV acqua il bitume così fa- 
cilmente . In fatti per togliere il fa- 
le ì\V acqua marina , bafta il filtrar- 
la j e il filtro migliore , che fia fta- 
to immaginato per ciò , fi è la cera . 
Fannofi dei piccioli globi , o pallot- 
toline di cera in forma di culatte di 
campana , che empionfi d' acqua del 
mare . L' acqua paffa per i pori , e 
lafcia la cera talmente impregnata 
del fuo fale , che è neceffario cavar- 
ne da effa il fale per poterfene fer- 
vire per far candele. La fcoperta di 
quefto filtro viene attribuita a Mr. 
Deslandes , il quale nella fua Dijjcr- 
tiTzione intorno alle proprietà generali 
deir acqua /alata , e delC acqua dolce , 
s' efprime nell' appreffo guifa : „ Do- 
„ pò molte prove ripetute in diverfi 
„ tempi io ho rinvenuto una ma- 
„ niera affai femplice di fpogliar 
„ del fuo fale 1' acqua del mare . „ 
( Quefl^a Differtazione è ftampata in 
fine del Saggio fopra la Marina de- 
gli antichi. Vedi la pag. 227. ) E 
il Mttfchenbroek alla pagina 420. del 
fuo Saggio di Fi/tea dell' Edizione 
d' Amfterdam , dice : „ Monfieur Def- 
„ landes ha rinvenuto un mezzo mol- 
„ to femplice di diffalare 1' acqua 



ma- 



A C Q. 



r WJsaWAmi-** 



AGO 



,, marina „ . Dopo di tutto qucfto V 
onore di tal ritrovato lembra doverfi 
a buona equità a Mr. Deslandcs . 
Ciò non ottante Giovanni xAgadef- 
cìen , o fia Giovanni ^4nglicus , il 
quale viveva nel principio del ecco- 
lo decimofefto , dice , che \! acqua del 
mare può eflere addolcita in tre mo- 
di . I. con farla paffare per l'arena: 
2. collo ftendere fopra un vafo pie- 
no d' acqua marina bollente un pezzo 
di pano lino bianco, dalquale fifpre- 
merumido, attorcigliandolo: ^.Fi- 
nalmente per mezzo d'una fpecie di taz- 
zoni , o vafi di cera vergine , e bianca . 
Leggefi ancora nell' IJìoria Natu- 
rale di Plinio al Libro XXXI. , e 
neir Idrografia del Padre Fournier , 
Lib. IX^. Gap. XXIII. png. 558. 
„ Che per avere un poco d'acqua 
„ dolce (cosi fcrive il Padre Fuu,- 
„ r.ier) in alto mare, alcuni hanno 
„ delle palle di cera tutte incavate ; 
„ altri un vafo di tprra noviflìmo, 
„ che turano con della cera , e laicia- 
„ no pendere quefte palle , oquefto 
„ vafo nel mare , ftrafcinandolo die- 
„ tro : dopo alquante ore aprendo 
„ quefto vafo , o quefte palle , voi 
„ vi trovate dentro dell' acqua dol- 
„ ce , avendo l' acqua marina lafciato 
„ la fua faUedine entro la cera „ ^ 
Ma non è egli quefto a capello il fil- 
tro , e il fegreto di Mr. Deslandcs ? 
Del rimanente, come dice elfo ftef- 
fo, queftì non è niente più d'una 
curiofità, ne bafterebbe per render 
bevibile l' acqua del mare , quand" 
anche una tale diftillazione non fof- 
fe cosi lenta , come è in fatto . E' 
ancr.ra cofa più effenziale lofpoglia- 
xè queft' acqua del fuo bitume ; ed è 
appunto la feconda operazione , die 
xefta da farli , 



GliAnticIù, fecondo P/;V;/o, fteu- 
devano intorno al naviglio dei tofo- 
ni , i quali bagnati dai vapori del 
mare fommiiiiltravano un liquor dol- 
ce . {IJìoria Naturai. Lib. XXXI.) 
Riferifce nelle fue Omelie San Ba- 
silio , che effendo ftate gettate in un' 
ifola alcune perfone, nella quale non 
era ftilla A' acqua Ao\ce , procurarono 
di render bevibile l'acqua del mare. 
A tal fine fecero bollire di queft' 
acqua in un vafo ; ricevettero i fuoi 
vapori con delle fpugne ; la fpre- 
mettero pofcia in un'altro vafo, e 
dopo d'averla così ricevuta, e paf- 
futa quattro , o cinque volte , ne bev- 
vero. Nell'anno 1520. Giovanni /' 
^4npHco propofe i mezzi , dei quali 
ho fatto parola poc'anzi: ma tutto 
quefto riufcì sì male, che fcorfe più 
d' un fecolo , prima che alcuno ten- 
taffe di farne delle nuove prove. Fi- 
nalmente un'Inglefe detto GuUelmo 
U'alcot fi pensò d'aver rintracciato 
il vero fegreto di render bevibile 1' 
acqua marina , con dilHllarla in un 
gran lambicco, entro il quale ficeva 
entrare certe droghe , delle quali fa- 
ceva miftero grande , ma che fi cre- 
de che foffe una qualche prepara- 
zione d'antimonio fatta col fuoco . 
A Londra la gente fi lafciò fedurre 
dal gurto dell' acqua prodotta da una 
tale diftillazione ; e vennero accorda- 
te l'anno ló/j, al Walcot Lettere 
Patenti per render f acqua del mare 
dolce , e fana . Forz' è tuttavia , che 
in realtà ella non folTe tale , mentre 
l'anno lóSj. il Signor Fit^rGcrald 
ottenne altre Lettere Patenti per un 
nuovo metodo di render V acqua del 
mare dolce, e fana, funeriore a quel- 
lo del Signor IValco' \ e nella li- 
te, che fu ventilata per tal fogget» 

to 



8 



ACQ. 



ACQ. 



X££aa^flQBX 



to fra i due concorrenti , quefto fe- 
condo perdette la caufa . 

Accertava il Signor Walcot , che 
l' acqua del Signor Fif^-Cerald era 
mordente , piccante, abbrugiante , 
corrofiva, e che cagionava in coloro, 
che ne facevano continuo ufo , acuti 
dolori .' Il tempo fece vedere , che il 
Signor 14'^lcot aveva ragione ; e la 
gente della marina prefe prudente- 
mente il partito di lafciar da un la- 
to, e l'acqua del Signor P/r^-<Jc>'i7/W, 
€ quella del Signor Wiilcot . 

Appena ebbcfi in Francia la nuoi'a , 
che gì' Inglefi 1' avean fallata nelle 
loro intraprefe , che i Fifici dieronfi 
a fare nuove efperienze per protìt- 
tarfi delle loro idee . Un Medico 
nominato Mr. Gaiitier , giunfe alla 
perfine a fcuoprire una macchina , 
la quale produffe alla bella prima 
effetti maravigliofi . Era quella un 
lambicco di nuova invenzione , che 
riteneva le parti faline , e bituminofe 
deir acqua , e che non rendeva quafi 
che la fola acqua, fenza alcuna ma- 
teria eterogenea . Vcggafiìì Tom. IH. 
^elle tr.acchine approvate dall' accade- 
mia Reale delle Sciente ■, e pubblicato 
da Mr. Gallon . Tale fi fu per lo 
meno il parere che ne diedero gli 
Uffiziali di Marina, nominati peri' 
efame di queila Macchina , Queftiat- 
telhrono , che 1' acqua fomminifìrata 
dalla medefimaera perfettamente buo« 
«a , e che non le reftava , fé non die 
il folo guflo d'^c^fói? piovana ; e die 
elfcndo ripcfata dalla mattina .-.Ila 
fera , ella era migliore , e più frelca 
AzW acqua di fontana. Una tale cer- 
tificazione è f'nza dubbio fomma- 
mente vantacriofa . Eppure quefla 
non è che un'illufione . Il lungo 
ufo, al quale bifogna alla per fine 



perpetuamente riportarfi , ha fatto 
toccar con mano l'inganno , ed è 
Hata abbandonata la macchina di Mr. 
Gautter con tanta cura , con quanta 
premura era (tata da principio rice- 
vuta. 

Tutto quefto prova , che rifpetto 
a quefti fegreti di render bevibile T 
acqua del mare , uno non pnù dif- 
fidarfi mai quanto baili . In quefto 
cafo nulla e poi nulla vale il razio- 
cinio , né altra cofa può confermare 
la bontà di quefti fegreti, fé non fé 
la lunga efperienza. Siamo perfino 
(lati ingannati a'noftri giorni. Un' 
•Inglefe credeva d' eftervi riufcito con 
far bollire, o fermentare in una da- 
ta quantità à'' acqua marina , della 
pietra infernale , di cui fervonfi i 
Cerufici per fare i cauterj , e fomi- 
glianti . Coftui venne a Londra pre- 
miato, e la fua fcoperta venne an- 
nunziata con pompa e ftrepito dalle 
Gazzette . Quefta però non è ftata 
per anche confermata dall' ufo , e 
ciò fia o perchè quefto metodo por- 
ta foverchia fpefa , o che uno non 
vi fi fidi intieramente , od anche per- 
chè ne fieno feguiti trifti effetti , 
ond'è , che non ha mai acquiftato 
una fufSciente autorità . Finalmente 
per determinar quefto Articolo con un 
metodo di rendere dolce , e fana 1' 
acqua del mare , per qunnto può ef- 
ferlo , eccovi le cofe mii^liori , che 
ha faputo ritrovare Mr. Hales. 

I. Fate corrompere dell' <7c^w<r ma- 
rina in una botte , o in una tinoz- 
za, ove fia ftata dell'acqua dolce , 
e chiudendola efattamente . Se Vac- 
^ua non fi corrompe con prontezza, 
vi fi getteranno dei pezzetti di car- 
ne, o di pefce , o della colla di pe- 
fce, che è anche più efficace. 

2. Poi» 



ACQ. 



ACQ. 



'0 



2. Poiché Viìcqua farà putrefatta 
a dovere , flurate la botte, e getta- 
tevi un poco di fabbione fino per 
ridurla al fuo flato primiero . 

^. Allora diftillerete quell'acqua. 
La medeliina farà fpogliata del fuo 
bitume , e del fuo fale , e non le re- 
fterà , che un guilo fecco , fcipito , 
e indifterente . 

4. Per rimediare a quofto , l' efpor- 
rete all'aria , e l'agiterete con vio- 
lenza . Gittatevi ancora alquanti gra- 
ni di file , ovvero un pugnetto di 
zucchero con della polvere d'ofla ab- 
brugiate. Allora diventerà totalmen- 
te bevibile . ( Fecti le E/perien^e fi- 
fiche intomo al modo di render /' ac- 
qtut del mare òevil>iìe ee. di Mr, 
Hales.) 

Ninno però fi faccia a credere , c!ie 
queft' aerila , quanto alla fua bontà , 
pvnta eflere uguale rW acqua dolce . 
L' arte non giungerà mai ad imitare 
perfettamente la natura : ma uno fi 
dee contentare di ciò , che ha , e fer- 
virfene , allorché non può farfi al- 
trimenti . Quello , che vi è di certo 
fi è , che V acqi'.a del mare ncn è 
in fofianza ditìerente dall' acqua de' 
fiumi , poiché nei paefi marittimi , 
V acqua piovana è fempre dolce , e 
finiffima . La vera arte di renderla 
tale, quale ce la dà l'evaporazione, 
confile adunque nello fpogliarla del- 
le materie eterogenee , che in fé rac- 
chiude . Quefte materie fono il bi- 
tume , e il fale . La prima è infiam- 
mabile , e per confeguenza potrebb' 
«(fere nbbrugiata entro la fteffa ac- 
</:■'..' . La feconda più groffolana fi 
porta via agevolmente col filtro . 
Qualora pertanto fi rinveniffe un 
mezzo di confumare il bitume , con 
fflcfcolare nejl' ac^ia marina alcuna 



materia, c!ie vi facelfe prefa , avrem- 
mo il tanto fofpirato fegreto di ren- 
der queiV acqua bevibile. Sarebbe que- 
fta cofa più fpedita , più comoda , e 
più ficura della diftillazione . Allor- 
ché r Inglefe , di cui poc' anzi par- 
lai, voleva che vi fi gettalfe la pie- 
tra infernale , egli aveva le fue ra- 
gioni , e quanto a me credo , che 
folfero fondate . 

ACQ_UA ba(T;i, E' qucfto lo flato del 
mare totalmente ritirato . 

AcQ.UA del vafcello . Fedi SoLCA- 

MENTO . 

AcQ.UA alta, redi Alta Marta. 

Acqua mutata, Quefta é l'acqua , il 
cui colore fi muta , o iia per \ av- 
vicinamento delle terre , o fia per 
alcun' altra cagione . 

Acqua magra , Qiiefla efpreflilone vie- 
ne a fignificarc nel linguaggio co- 
mune niarinirefco , che non vi' è 
molta profondità . 

Acqua piana, e cortcfe. E' queftokf 
ftato del mare , quando è in calma . 

Acqua prima , e Acq.ua feconda. 
Così addimandanfi le prime acque , 
ci\e comparifcono quando il mare co- 
mincia a montare dopo il ritirameu- 
to dell' acijnj . 

Acquata ( Ven. A far Acqua ) 
Luogo , ove i vafcelli fpediicono 1' 
equipaggio per far' acqua : fi dice fui 
Mediterraneo (are acq:iata , per dire 
f ir acqua ; una tale efpreilione però 
é antiquata , e non è più in ufo . 

ACQ.UATA , Que.^o termine fi ufi pu- 
re per elpriinere la provvifione d' 
acqua dolce , che fi fa in un valcello . 

AcQ_UE ferrate. Così addimandanfi le 
acque rapprefe dal gelo. * 

Acque aperte, S'intendono le acque ^ 



che il ghiaccio lafcia fciolte 



An- 



IO 



AFF 



■vcsvnnRSKjx^pn.4^ ^ « 



ADF 

Addoppiare una vela, (Few. Fo- 
DRAR. ) Quefto fignifica cucire -a 
una vela delle flrifce , o pezzi di 
tela a traverfo , perchè la medefima 
duri di più. 

Addormentato, Stato d'un vafcel- 
lo , che ha perduto la fua buona 
carriera, che non folca il mare più 
a dovere . 

Affina, { l^en. Fa chiaro) Vi fi 
fottintende // tempo ; e vuol dire , 
che il tempo fi fchiara , che le nu- 
vole, e le nebbie fi dileguano, e die 
. è per fare buon tempo . 

Affittamento , Per quefta voce fi 
viene ad efprimere il prezzo, che fi 
paga pel noleggio d' alcun v.ifcello : 
e quefto fi dice nell'Oceano. Sul Me- 
diterraneo in vece della parola y/fffit- 
tamento y dicono Nalea^io . 

Affittatore, Così chiamafi il Mer- 
cante, che prende a nolo un vafcel- 
lo, il qua! nolo paga egli per mefe 
al proprietario , o per botte j ( Feiii 
per intender quefto la voce Botte ) 
oppure a un tanto per viaggio , 

Affondare, ( ffw. Mandar a pic- 
co ) Significa far perire un vafcel- 
lo forandolo nei lavori vivi , o nel 
vivo in qualfiVoglia maniera , ma 
quanto bafti per farvi entrar T acqua 
fino a che refti fommerfo. 

Si dice ancora affondare , allorché 
Un vafcello fi fommerge, quando per 
■ alcuno accidente , vi fi forma qual- 
che via d' acqua , che non fi può 
vuotare . 

Afforcare, Ciò fignifica calare, o 
gettare una feconda ancora , quan- 
tunque ve ne fia già un'altra , di 
modo che Quefta trovandofi alla di- 



AFF 

ritta del vafcello , l'altra trovafi a 
finiftra ; lo che fa sì , che le due 
gomene vengano a formare una fpe- 
cie di forca fotto gli Occhj . Servo- 
no quefte due ancore a rattenere il 
vafcello nei cattivi tempi , e ancora 
contro il flurtb , e rifluflb del mare . 
Nei paefi , ove quefto moto del 
mare è più gagliardo del vento , fi 
afforca fecondo il corfo delle marèe . 
In quelli poi , nei quali il vento è 
più impetuofo della marèa , fi affor- 
ca fopra una linea perpendicolare al 
letto del vento , perchè le due go- 
mene faccian forza. 

Si afforca altresì nei tempi buoni 
quando fi è a vela. Intorno a que- 
fto fi può vedere ciò , che è flato 
fcritto dal Padre Hate nella fua Ma- 
novra dei Vafcellì , ftampata in fine 
della fua Raccolta ài varj Trattati 
di Matematica ; e il Cavalier di 
Tom-ville nei fuoi Eferci^j della Ma- 
no-ora pag. 93. e fegg. 

Affrancare, Significa vuotare mag- 
gior quantità d' acqua di quella , che 
entri in un vafcello. 

Affresca, Termine baffo, ufato dai 
foli marinari per dire, che il vento 
rinforza , 

A G H 

Aggrappa, (^fH. Chiappa) Termi^ 
ne baflb , di cui fervonfi fui Medi- 
terraneo, e che importa lo fteffo che 
prendi . 

Aggrappare , Significa attaccare il 
vafcello a un pezzo di ghiaccio per 
mezzo d'uncini, o ancorette. 

Aghi , Così chiamanfi certe picciole bar- 
chette , colle quali fi fa la pefca nei 
fiumi di Garonna , e di Dordogna . 

Aghi di Treviere, ( Fcn. di Ve- 

LER ) 



A GH 



AGO 



II 



ler) ^i^hì per cucire le vele. Ve 
ne fono di tre Ibrte i da cucitura , 
d.» ucchielli, e da gratelio. 
Aghiaccio, {Vcn. Ribolla del Ti- 
mone ) Così addimandafj un luiiijo 
pezzo di legno, il quale per una del- 
le (uè eftreniità entra in una morti- 
fa, o foro , fatta nell' inteilatura del 
timone, e l'altra ellremità del quale 
è attaccata con una caviglia di fer- 
ro a una campanella dello fleffo me- 
tallo . Vedi Timone. 
Aghiaccio tutto a bordo, (Te». Ri- 
bolla ec. ) Situazione dell' aghiac- 
cio del timone di contro il fianco 
del vafcello , dilungato più che può 
cflerlo . 

Sopra quefto aghiaccio del timone 
vi fono vari ordini , o prefcrizioni , 
che non fi poffono riferire a un' al- 
tro Articolo, e perciò ne giova col- 
locare in quefto luogo la loro fpie- 
gazione. Quefti Ordini , o prefcri- 
zioni fono. 

Muta r ^Aghiaccio : ed è un' ordi- 
ne di farlo rivolgere dall' altra banda . 

SpinpJ r t/ipòitìccio a arrivare : or- 
dine al timoniere di fpignere V aghiac- 
cio al vento , affincliè il vento ven- 
ga a colpire più perpendicolarmente 
le vele per arrivare . Vi fono alcuni 
vafcelli , i quali fon così veloci a 
venire al vento, che Y aghiaccio del 
timone è naturalmente a portata , e 
nella fituazione d' arrivare . Per lo 
contrario ve ne fono altri , che non 
arrivano j e allora bifogna tener /' 
aghiaccio tn modo di venire al vento . 

Spingi /' aghiaccio a venire al ven- 
to^ o fotta vento : Comando , che fi 
fa al timoniere di fpingere \' aghiac- 
cio fotto il vento, perchè il vafcello 
venga al largo. Vedi Al largo. 
Aghiaccio a bordo, (few. Ribolla 



ec. a bordo ) Comando di fpin- 
ger l' Agliiaccio del Timone . Vali 
Aghiaccio. 

Ago, Parte dello fperone d'un vafcel- 
lo , che è comprefa fra la gorgiera , 
e i porta antennali. Vedi Freccia. 
In un vafcello vi fono due Aghi 1' 
uno fopra l'altro. 

L' inferiore d' un vafcello di cento 
trentafette piedi di lunghezza dall' 
afta da prua , all' afta da poppa , ha 
ventidue piedi di lunghezza , diciaf- 
fette once di larghezza , e quattor- 
dici once di grortezza nella fua par- 
te di dietro , o all' inteftatura , che 
unifce il davanti , e circa diciaftette 
once di curvatura. A «cinque piedi 
del fuo di dietro , dodici once di lar- 
ghezza i a nove piedi , undici ; all' 
inteftatura del beftione , o becco del- 
lo fperone , nove ; e a due piedi 
dell' inteftatura davanti, cinque once . 
L' ^go fuperiore ha un piede di 
larghezza nel fuo di dietro , e cin- 
que once nel davanti . Quanto alla 
groftezza , eli' è di dodici once nel 
di dietro , e di nove nel davanti . 

Ago, Termine di riattamento. Lungo, 
e groflo pezzo di legno a fperoni , 
o archi fporgenti in fuori , con cui 
i legnaiuoli appoggiano gli alberi d' 
un vafcello , quando fi fa diacere in 
fianco per dargli carena . Secondo le 
Ordinanze del Re , quando fi carena 
un vafcello , il Capo dell' equipaggio 
dee aver cura , che gli aghi fieno 
ben prefentati , ed afferrati a dovere , 
i ponti ben puntellati nei luoghi , 
ove foftengono , le caliorne ben di- 
ttanti , e guernite , e i puntoni prov- 
veduti di caliorne , di corde fran- 
che , di sbarre , e di corde da torno 
d' ancora . Per ben' intender quefto 
vegganfi tutti quefti vocaboli . 

B 2 Ago 



i-I 



AGO 



AGO 



BjY.. ijtì^MiLJumm 



KrsmtwpximxrvES 



Ago di Fanale, Sbarra di ferro, che 
paffa nella montata del mezzo del 
di dietro d' un valcello , che viene a 
incaftrarfi nella curvatura , che fo- 
ftenta il baftone , o il padiglione , e 
che ai due lati ha degli fperoni . 

Ago calamitato , Pezzetto di ferro tem- 
prato , che è lungo, ftretto , ed a 
cui è llaia comunicata la virtù ma- 
gnetica . Quando quefto pezzetto di 
ferro è fofpefo liberamente , fi rivol- 
ge al Nort, come appunto fa la ca- 
lamita y e per una tal direzione Ci 
rende eftremamente vantaggiofo alla 
marina. Vedi Bussola. Per cala- 
mitarlo , per lo più fi ftropiccia fo- 
pra un buon pezzo di calamita , fa- 
cendo per gentil modo fdrucciolare 
la parte dell' ^^o, che dee effere di- 
retta a Tramontana fijl polo Sud del- 
la calamita , portandofi dal Sud al 
Nort , e la fua eftremità oppofta , o 
il polo Nort, portandofi dal Nort al 
Sud. 

Buono fi è un tal metodo : ma 
eccovene uno migliore ritrovato non 
fono molti anni . Confifte quefto nel 
. pofar r ago l'opra una tavola , e nell' 
adattare fui fuo mezzo due laftre , o 
verghe magnetiche ( che fono due 
calamite artificiali ) , le quali hanno 
i loro due poli oppofti , appoggiati 
fopra Vago {Vedi Calamita ) e 
nel farle fdrucciolare l' una da un 
■ lato , e r altra dall'altro . Si rifa 
quelle tre , o quattro volte quella 
. operazione , avendo cura di fare fcor- 
rere ogni volta le verghe precifamen- 
te nel luogo (leffo della prima vol- 
ta : imperciocché un movimento con- 
trario verrebbe a diftruggere tutto 
quello , che fi fofle fatto ; e per tal 
mezzo fi ha un' ago meglio calami- 
tato , che con qualfivoglia calamita 



naturale . Quefto però non fa , che 
non bifogni calamitarlo di nuovo , 
fé è lecito il così efprimerci , di trat- 
to in tratto , cioè a dire , in ogni 
viaggio, o per lo m.eno di fei in fei 
mefi ; concioffiachè la virtù magne- 
tica fia fottopofta a varie alterazio- 
ni , per quanto \i\\ ago fia calamita- 
to a dovere. Vedi Impazzito. 

Deefi in oltre avere un' altra at- 
tenzione ; ed è di non colpir T ago 
nel mezzo per fofpenderlo , ma di 
piegarlo a arco di circolo, e di ter- 
minar r arco con un pezzetto di ra- 
me , o d'argento , per formare un 
vuoto , in cui fi pofla collocare un 
cilindretto , che dee pofare fui per- 
no . Mancando una tale precauzione , 
vcngonfi a formare all' ago quattro 
poli , formando il foro due aghi , 
ciafcun dei quali ha il fuo polo; e 
quefto viene a indebolire , e alterare 
fommamente la virtù direttrice dell' 
ago . Vegganjì fopra di ciò le Offey- 
'va'zioni di Mr. ^htheatime nel Gior- 
nale di Verduno del mefe di Mag- 
gio del 175Ó. E il Trattato delle 
Calamite artificiali. Vedi ancora 1' 
Articolo Bussola . 

Quanto poi alla figura dell' ago 
calamitato , alla quale parecchi Tifi- 
ci , e fegnatamente il Signor Muf- 
chenbroek , hanno creduto doverfi da- 
re una forma particolare , Veggafi il 
Dizionario Univerfale di Matemati- 
ca , e di Fifica , fotto 1' Articolo 
Ago Calamitato ; ella è fom- 
mamente iiidift>^rente ; e ciò è con- 
fermato da moltififime cfperienze . 
Una cofa , che non è tale , fi è , 
che r ago calamitato dee elTere d' un' 
acciaio ottimamente temprato, e non 
d'uà' acciaio morbido, o anche dive- 
nuto paonazzo . Con quefto venghia- 

mo 



AJU 



ALA 



n 



mo ad acquillare due vantaggi , Il 
primo fi è , che quelli a^"J.!Ì fono più 
atti a ricevere una maggior quantità 
di virtù magnetica , e fon meno fog- 
getti a perderla ; e V altro , che i 
poli fono più vicini alle eftremiti, 
e per confeguenza operano con mag- 
gior vigore , e attività . 

Aguzzino, Baflo Ufiziale di galera, 
che ha i' incombenza di levare , e di 
rimettere le catene ai galeotti , o for- 
zati , fecondo le occafioni , e che in- 
vigila fopr' elfi , per impedire la lo- 
ro fuga . 

Ha r t^K^^/Mo la fua porzione 
come un' uomo di galera , e la fua 
paga è fra gli otto , e i dieci foldi 
di Francia il giorno . Egli ha fotto 
di fé il Sottagu::;^::^ino . La voce ^'guzr 
r^iiio viene da .yiìqoufìl , che in Ita- 
liano importa Capo degli Sbirri , Ar- 
ciere . Sopra i vafcelli vi fono altresì 
due fpecie d' ^'gtf:^'^ini , che addi- 
mandanfi Prevofli . Vedi quefta voce . 

Aguzzo, Epiteto, o aggiunto, che fi 
dà a un vafcello , che è ftretto al 
di fotto ec. 

A I L 

AjUTANTE Maggiore, Uffiziale diMa- 
rina , che rimpiazza , o fa le funzio- 
ni del Maggiore , quando non è pre- 
fence. Vedi Maggiore. Oltre di 
quefto , quando il Maggiore ha ri- 
cevuto l'ordine, V ^jutiune Mtrggio- 
re è quello , che lo porta al Com- 
miffario generale , e al Capitano di 
guardia. Q,uerti s'imbarca fopra il 
V ocello del Com;indante : ma quan- 
do vi fono più t^/utanti Maggiori 
in un i fquadra , fi diftribuifcono fo- 
pra i padiglioni principali . 

Aiutante del Cannoniere , Veggafi 



nell'Articolo Cannoniere , Se- 
condo Cannoniere. 

Ala da bordo, Corda , die ferve alla 
fcialuppa per avvicinarla al bordo , 
quando è ammarrata alla poppa del 
vafcello . 

Ala baffa , Corda, o manovra, che 
ajuta a condurre l'antennale , quan- 
do non cala facilmente. 

Al. A bulina, o traverfa , (Veti. BoRi- 
NA ) Soprannome , che fi dà per 
motteggio a un marinaro novello , 
che ancora non intende la mano- 
vra . 

Alamento, E' il lavoro , che fi fa 
per tirare un vafcello , una barca , 
o altra qualunque cofi . I Giudici 
dell' Ammiraglità hanno la cognizio- 
ne di tutto quello , che rifguarda i 
fentieri deftinati per 1' alainmto dei 
baftimenti, che vengono dal mare. 

Alare, Quefto verbo fignifica, gene- 
ralmente parlando , ftender le mem- 
bra , tirare a fé , far forza fopra 
tuia gomena , o fopra una manovra . 
Quando i marinari alano fopra una 
manovra molti infieme , il contrac- 
capo dice ad alta voce quefta parola 
ala , e in quell' iftante tutti i mari- 
nari operano fopra la corda . L' uomo 
fteffo , allorché bifogna alare una bu- 
lina , gli avverte per mezzo di que- 
fte tre parole, ««o, ducy e tre, e al 
pronunziare dell'ultima tutti di con- 
ferva danno colla medefima forza una 
fcoffa alla bulina . Quando fi lavora 
intorno alle corde , con cui fi tira 
la vela verfo la poppa , fi grida tre 
volte amura y e per la prua fi efcla- 
ma tre volte borda j e al terzo gri- 
do, fi ala fopra la manovra. 

Alare, Significa anch" allentare , fare 
fcorrere la corda d'un naviglio. Ve- 
ramente importa tirare a fé una cor- 
da, 



J4 



ALB 



ALB 



da , per far folcare un baftitnento fo- 
pra un fiume. 

Alatore , Così addimandafi colui , 
che tira una barca per mezzo d'una 
corda incrociata intorno al fuo cor- 
po, o intorno alle fpalle . 

Alba, Intervallo di tempo, che fcor- 
re dalla cena dell' equipaggio , fino a 
quel punto , in cui il medefimo pren- 
de il primo quarto, f^edi Qjjakto . 

Alberare, inalberare. Significa in- 
nalzare alcuna cofa. Si dice alberare 
un albero , e quello fignifica drizzare 
un'albero fopra il vafcello. 

Alberare un padiglione. Vuol dire 
iflare, o alzare , e fpiegare un pa- 
diglione , di modo che poffa elfer ve- 
duto , e polfa' fventolare a talento 
dell' aria , che fpira . 

Albero, Lungo pezzo di legno in- 
nalzato fopra la Colomba , d' un ba- 

■ ftimento marino , ove fi attaccano gli 
antennali , le vele , e le manovre, 
che fon neceflarie per farlo navigare . 
I vafcelli groflTi hanno quattro al- 
beri ; cioè, uno verfo la poppa , che 
addimandafi albero d' artimone ( Vedi 

' Artimone ) ; il fecondo nel bel 
mezzo del vafcello detto l' albero gran- 
de , maggiore ( ^er// Grande Al- 
bero, di mae/h-a); il terzo ver- 
fo la prua , e fi chiama albero di 
meX/:pux , o mezzano ( Vedi Mez- 
zana ) ; e il quarto adagiato full' 
avanti , e fopra lo fperone , ove pro- 
duce un gran rifilto , e fi nomina 1' 
albero di bonprejfo , o minore ( Vedi 
Bonpresso). Talora a quelli quat- 
tro alberi fé ne aggiunge un quin- 
to ; e quello è un doppio Artimone , 
o Trinchetto . 

Ogni albero è divifo in due, o in 
tre parti , o fpartimenti , che hanno 

• fimilmente la denominazione di al- 



bero , e che fi dillinguono verfo lo 
ftaffone , dalle sbarre della gabbia fi- 
no alle telle di moro , che fono i 
fiti , ove ogn' albero è unito con 1' 
altro ; poiché la tella di moro tien 
faldo Io fpartimento per la parte fu- 
periore , e per la parte inferiore è 
legato , e raccomandato da una chia- 
ve , o groffa caviglia di ferro , fatta 
a quattro lati . L' albero che è inne- 
ftato full' albero d' artimone , fi chiama 
albero dì parrucchetto d" artimone , ov- 
vero femplicemente Parrucc-hetto d ar- 
timone , Parrucchetto di fuga , ec. L' al- 
bero^ che è innellato full' rf/^ero mag- 
giore , addimandafi il grand' albero di 
gabbia ; e chiamafi il grand albero 
di parrucchetto , e femplicemente Par- 
rucchetto quello che è innellato fopra 
quefto . Si denomina albero di gab- 
bia davanti quelP albero , che è in- 
nellato full' albero di mezzana , e l' 
albero , ciie è innellato fopra queft' 
albero di gabbia , s' addimanda albero 
di parrucchetto di me^X'"^''' ■> <ii P'^^- 
rncchetto davanti , o femplicemente 
parrucchetto di me^^z^ana , di pari che 
la vela , che vi è attaccata . Final- 
mente albero di parrucchetto di Bon- 
prejfo y o femplicemente Parrucchetto 
di Bonprcffo Tormentino ^ ce. fono le 
denominazioni dell' albero , che è in- 
nellato fui minore. Veggajì la Figu- 
ra di tutto quello fpiegato fotto 1' 
Articolo Vascello. 

Gli alberi dei più groflì vafcelli 
con frequenza fono di più pezzi , e 
oltre la cura grande , che altri fi 
prende di bene unirgli , e comba- 
giargli , fi fanno loro delle imbraca- 
ture , e legature con delle buone 
corde , e vi fi pongono delle giumel- 
le per dar loro più forza. Vedi Gì v- 
MELLE . Con molta frequenza verfo 

la 



A LF> 



A 1. B 



15- 



Ja parte inferiore fi dipingono , e s' 
inTerniciano con della fpalmatura , 
fpecialmente nella parte fuperiore at- 
torno alle gabbie , e di tutto il Tono , 
per confervargli. I loro piedi di pa- 
ri, che i loro Toni , fon tagliati a 
efagono , o a ottagono . 

V albero grande, o inaggiore , o 
di maeftra, è piantato a un di pref- 
lò nel mezzo del vafcello , nel Tito, 
ove trovafi la forza maggiore del ba- 
ttimento . L' allievo d' artimone è di- 
lungato da quefto per quanto è ptif- 
fibile , per poter dare alla fua vela 
maggior' ampiezza , purché per altro 
vi fia fpazio ballante per operare con 
facilità dietro a queft' albero , e per 
far giuocare 1' aghiaccio del timone . 
Per avere per tal rifguardo una re- 
gola , la quale confervi tutti quelli 
vantaggi , i fabbricatori dividono tut- 
ta la lunghezza del vafcello in cin- 
que parti e mezzo , e piantano queft' 
albero fra la prima partita, e la fe- 
conda , a prendere dal di dietro all' 
avanti . Quella llefla regola ferve per 
piantare l' albero mezzano , e quello 
fito trovafi nella quinta parte della 
lunghezza , a prendere dal davanti 
al di dietro . Il piede di queft' albe- 
ro non viene a riferire fui fondo 
piano a motivo della rotondità del 
davanti , che ne lo impedifce : ma 
è piantato fopra 1' unione dell' afta 
da prua e della colomba. Siccome 
r albero minore trovafi totalmente 
fuori del vafcello, così il fuo porto 
non è determinato. Vedi Albero 
minore . Nella loro pofitura 1' albe- 
ro maggiore , e l' albero d' artimone 
pendono alquanto verfo il di die- 
tro, per far caricare il vafcello per 
quella parte , e per farlo venir me- 
glio al vento . Veggaft la ragione di 



quefto neir Articolo Alberameti- 
TO . 

La regola offervata generalmente 
per le proporzioni degli alberi , fi è 
di dare ai medefirai tanti piedi d'al- 
tezza , quanti ne comprenda due vol- 
te la larghezza , e la profondità del 
vafcello. Così trenta piedi di lar- 
ghezza, e dieci d'incavo, che fanno 
quaranta piedi , eftcndo raddoppiati , 
venghiamo ad avere ottanta piedi per 
l'altezza àaW albero maggiore, che 
è il più alto, perchè è piantato nel 
firo , in cui il vafcello ha maggior 
forza , ed ove può più contribuire 
all'equilibrio. Gli altri alberi fon 
più baffi di quefto. Inalbero mezza- 
no per lo piìi è più corto del grand' 
albero una decima parte . L' altezza 
dell' albero d' artimone non è più che 
tre quarti di quella AnW albero gran- 
de; e l'altezza àeWalbero minore o 
di bonprefTo , è uguale a tre ottavi 
della lunghezza del vafcello . Si pro- 
porziona altresì la groflezza degli al- 
beri all'incavo, o profondità del va- 
fcello . Si dà ai medefimi un piede 
di groffezza nella bafe , o nella go- 
la , per ogni fei piedi di profondi- 
tà, che ha il baftimento, e fi dà alla 
groflezza del tono i tre quarti di 
quella dell' albero nella gola . In que- 
fto fito gli alberi fono alquanto più 
grofll , che nella parte più baffa , a 
motivo delle manovre , che vi paf- 
(ano . 

Quanto alla grolfezza degli alberi 
da gabbia , effa vien regolata fopra 
quella dei toni degli alberi fopra i 
quali fono inneftati , e quefta regola 
confifte nel dar loro i cinque fefti , 
o le cinque fefte parti . 

Finalmente per non tralafciar co- 
fa alcuna eflenziale nel prefente Ar- 
ti- 



i«5 



A I. B 



ALL 



ticoio , aggiungo , che gli alòeri alti , 
comprendendovi i baftoni dei padi- 
glioni, fi fanno calare a baffo per i 
fori , che fono fra le sbarre della 
gabbia del davanti , e che gì' Inglefi 
gli abbacano pel di dietro , tutto che 
ciò fia più malagevole . Siamo debi- 
tori della maniera d'attaccar cosigli 
,:lèeri a un tal padrone di vafcello 
Ancufino nominato Kreti3 Wouterz^ , 
per condurgii quando fi vuole, e per 
rimettergli ifteffamente con uguale 
agevolezza . S' inalbera un vafcello 
innalzando gli alberi colle macelline 
da inalberare , con grucce , e alleg- 
geritori ; e contuttoché fieno già al- 
berati , non fi lafcia tuttavia alcuna 
volta di mutargli di luogo , taglian- 
do le gole , fervendofi di zeppi per 
rifpingerli , e tirandogli per mezzo 
degli iLagg; , e delle galanti . 

Gli alberi più belli vengono dalla 
Norvegia , e dalla Bifcaglia . Se ne 

. ha altresì dal Monte Libano , e dal 
Mar Nero, che fono ftimati . 

Terminerò quello Articolo colla 
fpiegazione d' un' efpreffione , che non 
fi dee cercare altrove , cioè : ntulare 
agli alberi , e alle corde \ e vuol di- 
re abballar gli antennali , e le vele , 
allorché il vento è in eitremo vio- 
lento , e governare con i foli albe- 
ri , e con le corde, che vi fono at- 
taccate . 

Albero tutto d'un pezzo, E' quefto 
un' albero formato da un folo pedale 
di pianta. U albero minore , e gli 
alberi di gabbia fono d' un pezzo folo . 

Alber^o forzato, S' intride n\\ albero, 
che ha luff-rto qualche sforzo, e che 
corre pericolo di romperfi nel luo- 
go , in cui è (lato danneggiato. 

Albero giumellato racconciato, o rin- 
fìancato, Vuol dire \xn albero forti- 



ficato con giumelle, o coti pezzi di 
legno legati tutt' intorno con delle 
corde a certi dati intervalli, per im- 
pedire , che noij fi sfianchi , e fi rompa . 

Albero di riferva , Son quefii alberi 
di gabbia , che fi portano in un lun- 
go viaggio , per rimpiazzare quegli 
alberi di gabbia, che potelTero man- 
care . 

Albero venuto giù , Son quefti albe- 
ri rotti , o che fi fono tagliati . 

Alburno, Softanza molle, e bianca, 
che trovafi fra il vivo dell'albero , 
e la fua corteccia, e che forma nel 
legno un difetto, quando è in mol- 
ta quantità . Un tal legno non è 
buono per la fabbrica de' vafcelli , 
poiché vi s' ingenerano dei vermi , 
che lo finno marcire , e che non 
folo guadano il legno in quel luo- 
go, ove fi trovano, ma ancora quel- 
lo , che è vicino . 

A h I 

Aliga alga , Nome affegnato a certe 
erbe , che crefcono nel fondo de! 
mare, e che dal medefimo vengono 
fpiate al lido . 

Aljzzato, Epiteto, che fi dà a un 
vento regolato, che regna fopra cer- 
ti mari , lungo le cofiiere , e in cli- 
mi particolari , in certe fiagioni af- 
fegnate. Vedi Vento. Così il ven- 
to d' Eil che verfo l' Aprile , e il 
Maggio conduce dalle Canarie all' 
America, è qn vento aliz.Z.^fo. 

ALLACCiARE'una vela, ( K-». Zol- 
lar ) Significa afferrar 1' antenna le 
con una cordicella detta quarantano, 
che paflii per gii occhi di pica . Que- 
ùo fi fa , quando uno è forprefo da 
un groffo vento, e che le vele non 
hanno trinellc . 

Al- 



ALL 



ALtL 



t? 



Alla corrt.nte a feconda dell'ac- 
qua , ( rcn. A SECONDA ) Termi- 
ne , di cui fervonfi i battellanti , che 
fignifica andare a feconda della cor- 
rente del fiume . 

All' altro, Parola, che pronunzia 
il Marinaro, che è di quarto, e ciò 
fa ad alta voce , quando fi fuoua la 
campana per dinotare il numero dei 
quarti , e queflo per far vedere, eh' 
ei veglia, e che intende i tocchi del- 
la campana . 

Al largo. Comandamento, che vien 
fatto al timoniere di governare ver- 
fo il vento . 

Alla Bulina, ( Tcn. Borina) alia 
vela traverfa. Fai! Andare alla 
Bylina, alla traverfa. 

Allargare, Significa allontanarfi da 
uno fcoglio, o da una fponda , ove 
fi tema , o vi fia pericolo di rom- 
pere , o di rcftar ferrato : fignifica 
altresì dilungarfi da un nemico. 

Alleggerire , Quefta parola porta 
varj fignificati . Quando s' unifce al 
termine vafccllo , fignifica togliere di 
fopra il medefimo una parte del fuo 
carico per farlo galleggiare , per Ìo- 
ftentarlo , o per renderlo più leggie- 
ro alla vela . Quando alia parola al- 
leggerire s aggiunge quella di gome- 
na , s' intende per tale efpreffione 
follevare la gomena, e quefto s'efe- 
guifce con attaccare varj legni , o 
barili , lungheffo la gomena , per far- 
la galleggiare, perchè non tocchi fo- 
pra gli fcogii , quando ve ne fono 
nel fondo dell' acqua . 

Si dice ancora al leggeri fc't la go- 
mena ^ e s'intende lafcia fcorrere un 
tratto dì gomena : alleggerifci il 
torno , per ordinare a coloro, che 
hanno 1' incombenza di tal mano- 
vra , di porla in iftato d' azione , 



per poterfeuc fcrvire a tahiuo . 

Alleggeritore , E' quefto un bit- 
tello , o barchetta vuota , che fi at- 
tacca a un vafccllo , per porvi una 
porzione della carici di quello , fc 
accaderte , die il fuu fovercliio pefo 
gl'impediffe d'entrare in alcun por- 
to : fi dà altresì quefta denominazio- 
ne a qualfivoglia fpezie di baftimen- 
ti di mezzana grandezza , desinati a 
portare le mercanzie d'un v.ifcello, 
il quale tira troppa acqua , per po- 
ter' arrivare colla fua carica al luo- 
go, ove dee capitare . Gli alleggc- 
ritori fervono parimente per la fcari- 
ca, o fgombramento della favorra dei 
valcelli . 

Alleggeritore d'Amfterdam, Bafti- 
mento fabbricato alla groifolana, che 
non ha né alberi , né vele , di cui 
fervonfi a Amfterdam per ifcaricare , 
e trafportare da un luogo all' altro 
quella prodigiofa quantità di mercan- 
zie , che vi fi fpacciano . Gli fpor- 
telli di quefto baftimento fon molto 
ccniinati, e quafi affatto rotondi. Il 
rampicone , o la ftafta gli ferve di 
timone , ed ha un trincieramento , o 
fia fpecie di camera nella poppa det- 
ta da quei del paefe Rocf, o Rouf . 
Si praticano parimente in Amfter- 
dam altri alleggerito-i , che fono a 
vela : quefti fon pure fabbricati affai 
groffolanamente ; nra: iranno del ri- 
fatto , o rialzamento dalla prua alla 
poppa. 

Allegro, Aggiunto, che fi dà a un' 
albero , o generalmente a qualche 
legno, quando nel luogo, che occu- 
pa, porta troppo in largo . 

ALLONTANAREdal bordo , ( Fen. Slon- 
tanar ) Significa ftaccare un pic- 
colo baftimento da un vafcello , e di- 
lungare un vafcello da un vafcel- 
C lo 



i8 



ALL 



A LL 



lo nemico per ilcliivare l' abbordo . 

Allontanati dal bordo , Comanda- 
mento a una fcialuppa , o fchifo di 
fcoftarfi da un vafcello , 

All' OuEST , (Fen. Al Ponente) 
Vi fi fottintende efferCy trovarft . Si- 
tuazione tale d' un vafcello , che la 
terra rimane all' Eft, o che fi lafcia 
all' Eft : fi dice la cofa medefima a 
riguardo degli altri venti. 

Allungare, Secondo che quefto ter- 
mine trovafi unito con un' altro, ac- 
quifta differenti fignificati . ^llunp^a- 
ve la gomena^ fignifica ftenderla fui 
ponte fino a un certo dato luogo , 
per imbiettarla , o per gittar giù 
r ancora . 

Allungare una manovra , Significa 
ftenderla , perchè uno poffa fervirfe- 
ne , fé è neceffario . 

Allungar l'antennale di civadiera, 
( Yen. Penna di Civada ) Ciò 
imporra levar l' antennale di civadie- 
ra dallo ftato , in cui deve eflere per 
■ fervire , e per farlo paflare fotto 1' 
albero minore , o lungo quefto me- 
defimo albero , in Vece di tenerlo 
dritto in croce . 

Allungare la terra, fignifica cam- 
minare lungheffo la terra. Vedi Ra- 
der LA sponda , Costeggiare. 

AllutmgaTore, (f'ew. Slongator ) 
Pezzo di legno , o membro di va- 
fcello , di cui uno fi ferve per al- 
lungarne un'altro. S'innalza Valiun- 
gatore fopra gli ftamenali , fopra le 
ginocchia , e fulle porche , per for- 
mare r altezza , e la rotondità dt:l 
vafcello . 

Vi fono due forti d' allungatori ; 
il primo è quello, che fi unifce, o 
inciftra collo ftamenale , e col gi- 
nocchio del fondo ; e il fecondo è 
quello , 'che fi pianta fopra il pri- 



mo , e che s' incaftra coti' inteftatu- 
ra fuperiore del ginocchio del fondo, 

Allungatore di porca , Pezzo di 
legno , che slunga un' altro pezzo 
di legno , che fi chiama porca , e 
che ha la medefima curvatura , che 
hanno gli aìlunpator! , i quali fervo- 
no di membri al vafcello. Gli a!- 
lungatort dì porca d' un vafcello di 
cento trenta quattro piedi di lun- 
ghezza dall'afta di prua, all'afta di 
poppa, hanno d'ordinario dieci once 
di groftezza, e fon larghi a propor- 
zione . La loro eftremità inferiore 
palfa oltre i fiori , e 1' eftremità fu- 
periore arriva al ponte più alto. 

Allungatore di raddobbo , Terzo 
fillungatore , che viene a terminare 
r altezza del fianco del vafcello . 
Quando vi fono due foli allungato- 
ri , il fecondo fi cliiama cllungators 
dì raddobbo . 

Allungatori degli Occhi , Sono 
quefti pezzi di legno , che fortifica- 
no il davanti del vafcello , ove fono 
in così gran numero, e sì vicini gli 
uni agli altri , che vengono a toc- 
carfi; diconfi anche tipojìolì . La loro 
denominazione d' allungatori degli 
Occhi viene da quefto , che in tali 
allungatori fi paffano gli Occh), che 
fono i fori , per i quali paftano le 
gomene. Vedi OcCHj . 

Allungatori di Piane, o di Ca- 
vo DI Sesto, Sono quefti tre al- 
lungatori piantati l'un fopra l'altro, 
che formano le cofte nelle fiancate 
del vafcello. Quefti allungatovi deb- 
bon' eflere incaftrati , e congegnati a 
dovere , perchè il vafcello ne viene 
a riufcire meglio legato , e più for- 
te . Se ne mettono due ai due lati 
dell'afta di prua , e due ai due lati 
dell'afta di poppa, per fiancheggiare 

an- 



ALL' 



ALT 



«9 



ancora quefti pezzi principali. Tale 
fi è in generale la proporzione di 
quefti pezzi di legno: due quinti dall' 
aiìa di prua all' altezza delle gron- 
diere del primo ponte , e due terzi 
dall' altezza del pontale , pel loro 
raccorciamento , che dà il ielto o 
foggia al vafcello. 
Allungatori di poppa, Ultimi pez- 
zi di legno , che fon piantati nella 
poppa del vafcello, fuUa raggiola dell' 
ordito , e fopra gli ftaggi , e che 
chiudono l'altezza della poppa. Al- 
cuni fabbricatori dilHnguono in due 
quefti allungatori . Chiamano allitn- 
i^iitori di Tripiirto , o cantonali i due 
alliiiìgatori delle due eftremità, t al- 
lungatori di poppa , gli allungatori , 
che trovanfi nel mezzo, e che han- 
no fotto di fé l'afta di poppa j e la 
ragione di tal diftinzione Uè, che 
quelli fon piantati dritti fopra gli 
ft.igni , e tenuti fermi con efli per 
via di caviglie di ferro, e di legno ; 
e quefti fono tanto lunghi che alti 
fopra la raggiola dell' ordito , che 
nell'afta di poppa. La loro propor- 
zione ordinaria è di due terzi della 
groffezza dell' afta di prua ; e rien- 
trano in dentro quanto è necelfario, 
perchè vengano a terminare la cur- 
va formata dagli ftaggi. Cosi dall' 
altezza di fpazio fra elfi non vi è , 
che i tre quinti della lunghezza del- 
la raggiola dell'ordito. 

A L M 

Almadia, Piccolo navicello, che ha 
quattro bracciate di lunghezza , e 
fitto d'ordinario di fcorze di legno, 
del quale fervonfi i Negri della Co- 
oliera dell'Africa. 

^Inhjdia è 4nche li nome d' un 



vafcello deli' Indie , che ha il davan* 
ti come un pavicello , e il di die- 
tro quadrato . E' lungo ottant i pie- 
di , e largo fei , o fette . Dice Mr. 
Witfm , che quefte ^/flmadie , dette 
altrimenti Catturi , fono baftimenti' 
di Caligut i che hanno dai dodici ai 
tredici pafli di lunghezza ; che con 
frequenza fon fabbricati di corteccia 
d' albero aguzzi davanti , e di die- 
tro ; che vanno a vela , e a remo , 
e d' una fomma velocità ; e che il 
Re di Caligut in tempo di guerra 
arma fino a dugento , e anche tre- 
cento di quefti navigli . Vegi^afi il 
Libro di Mr. Witfcn intitolato Del 
Bjftimento , e della condotta dei va* 
[celli; o V .Are hitetttira Navale^ Par- 
te quarta . E' in idioma Olandefe . 

Alta somma , Per ciò s' intende la 
fpefi , la quale non rifguarda né il 
corpo del vafcello , né i f ilarj degli 
uomini, uè le vettovaglie j ma quel- 
la , che fi fa a nome di tutti gì' iii- 
tere(fati pel vantaggio del difegno , 
che fi è intraprefo. 

Alte vele , Son quefte le vele dì 
gabbia , e di parrucchetto . 

Altezza , Elevazione del polo fopra 
r orizzonte , o diftanza del vafcello 
dall'equatore. Vedi Latitudine, 
e Ottante, Si prende fui mare 
quefta altezza a mezzogiorno, quan- 
do uno fi ferve del fole per cono- 
fcerla ; e circa a mezza notte , quan- 
do fi fa ufo della ftella polare . Si 
dice : vi farà alte^':::_a , arjer buona 
alte-z^a . La prima efpreflìone figni- 
fica , che vi farà fole a mezzodì , e 
die- fi potrà prendere altex7.fi -, e. la 
feconda , che il cielo era netto , e 
fereno , quando fi è prefo aLtex^t > 
e che fi è prefa giuftamente , € a 
d-overe . 

C 2 Al- 



20 



A L Z 



AMA 



Altezza dell'Asta di Poppa, E' 
r ^r/if^".? dell' afta di poppa , prefa 
dalla fua eftremità fino alla Colomba . 

Altezza dell'Asta di Prua, E' 
quefta V ahe^:::a perpendicolare dell' 
afta di prua dalla fua eftremità fino 
a livello della Colomba , 

Altezza fra' due ponti , Quefto è Io 
fpazio , o intervallo , che fi trova 
fra le due tolde . 

Alti , ( Few. Cime ) Per qiiefta voce s' 
intendono le parti d'un vafcello, che 
trovanfi fuori dell' acqua , come gli 
alberi , i caltelli , e f>miqlianti . 

Altobordo . Fec/i Vascello d'alto 
bordo . 

Alto e Basso , Coniandametito a 
coloro , che trovanfi alla tromba del 
vafcello di menare il manico alto e 
baffo , o su , e giù , perchè 1' acqua 
efca con più forza . 

Alto Fondo , Quefta efpreffione ha 
due fignificati oppofti . S' intende ugual- 
mente per la medefima un fondo mol- 

■ to elevato verfo la fuperficie dell' 
acqua , e un fondo eftremamente baf- 
fo fotto r acqua . 

A L Z 

Alza il remo, (P^en. Leva Remo) 
Comandamento , che fi fa all' equi- 
paggio d' una fcialuppa , o a un ba- 
ftimento di quefta fpecie, di non più 
vogare , o navigare , e di tenere i 
remi fuori dell'acqua . 

Alzamento, E' quefto il lavoro , che 
fi fa per la carica , e la fcarica del- 
le mercanzie d' un vafcello , e il fi- 
lario, o paga, che fi dà ai marina- 
ri , che fanno quefta fcarica . Sì dice : 
a'rjone if alx/imcnto , parlando d'una 
diH'erenza da giudicarfi fra i marinari , 
che hanno lavorato wtW ^fl'^sìmnto . 



Alzare un vafcello, Significa andare 
fcuoprendo fempre più un vafcello , 
cacciando fopr' effo di vento in prua . 

Alzare, Si dice delle vele , o di qua- 
lunque altra cofa , che fi fofpenda , 
o fi follevi in alto ; e nl'^ata viene 
ad efprimere la lunghezza , e 1' al- 
tezza delle vele , e dei padiglioni . 
Così dicefi , a cagion d' efempio , 
che una vela ha venti , o venticin- 
que cubiti d' alzata . 

Alzerella , ( f^en. Alzanella ) Cor- 
da , che ferve a follevare , e alzare 
le manovre , e a condurre i gabbioz- 
zi, e le vele di ftaggio . 

A M 

Amarco , Segno d' una botte galleg- 
giante , o d' un' albero , che s' alza 
fopra un banco , perchè i vafcelli , 
che fanno viaggio , s' allontanino dal- 
la traccia , ove lo veggono : ed è 
ciò , che con altri termini fi chiama 
Gavitella e Gavitello . Veg- 
ganfi quefti Nomi . 

Amarrare, Vi s'aggiunge un albe- 
ro, e fignifica guarnire un' albero del 
fuo ft<>ggio , delle fuc farte, e della 
fua manovra. Difmarrare importa fa- 
re r operazione contraria , fguarnirlo . 

Ar/iARRARE le vele, {Foi. Murar 
le ec. ) Importa fcorciare , diminuire 
a forza di pieghe l' eftenfione delle 
vele . Per tale effetto vi è in effe 
una ferie d' ucchielli , con degli ar- 
plonciiii tutto a traverfo d' effe ve- 
le a una certa data altezza . Gli ar- 
pioncini , o gangheri fervono a di- 
minuire la vela per la fua parte fu- 
periore , quando il tempo è cattivo , 
e contrario , il che fi dice prendere 
un rkcio. Ter// Prendere un Ric- 
cio. 

Amar- 



A MM 



AMM 



2 I 



Aatarrk delle farte , ( Ten. Corri- 
dori ) Quelle fon corde per tenere 
ftefe le f;irte , per mezzo di catene , 
e di tede di montone , che fi cor- 
rifpondono per mezzo di qucfte cor- 
de . Quelle , che fi trovano fra le 
farte di dritta , e di finiftra , o di 
(tribordo , e di baffo bordo fi chia- 
mano Pantocherc. Effe tengono tefe 
«juefte farte , e le follevano quando 
il vento batte fopra il fianco , in 
andando alla bulina •, poiché a mii'u- 
ra, che le farte di (tribordo fi allen- 
Tino , quelle di baifo bordo fi (Ura- 
no, e le tendono in iftato . 

Diconfi ancora anurre le corde , 
che attaccano l' albero minore allo 
fperone . 

Amarre di Staggio, ( Few. Stra- 
gi o, o corridori di (Iragio ) ^'m.ìr- 
>•?, o corde, che fervono a congiun- 

■ gere Io (hggio col fuo collaro . 

Ammiraglia, Galera, fu cui monta 
l'Ammiraglio, o Generale delle ga- 
lere. 

Ammiraglio , E' quefto il Capo del- 
le Armate navali , e della Polizia 
marittima d' uno Stato . Quefto no- 
me viene dai Perfiani , dagli Arabi , 
o dai Turchi , pre{fo i quali fignifi- 
cava in origine un Governatore di 
Provincia , oppure il Capo del Con- 
figlio , ed in progreffo di tempo i 
medefimi denominarono così colui , 
che comandr.va fui mare . In fatti 
riferifce Sigeberto, che Maometto (la- 
bili quattro Pretori , i quali chiama- 
vanfi x/fmir ^ o Emir , e che egli de- 
nominavafi ^//iw/'/vrx , o Capo del Con- 
figlio. In Re^e^ijo Saynceììomm qua- 
tuor Pr.etores Jìatiiìt , q;ti Amiralii 
vocabantur \ ìpfc vero Amiras va:a- 
batur , vel Protefymbulus . Leggefi 
ancora ueir Iltoria d'Aquitania del 



Duchctic , Tom. IV. , che intorno 
l'anno looo. gli Arabi uccifero 1' 
t/Immir/ìnlio di Babilonia . ^4Jmir,i- 
lum , •vìfccrìbus extratlìs, hi mare tic- 
merjcrunt cum plumbo. E nell' I(to- 
ria di Pietro Tucìebodos , fi legge , 
come intorno l'anno ro^S. furono 
uccifi dodici xA'>nnì:rLìgli dei Turclii . 
Mortiti junt eluodccim ^'fìmir/ilii eie 
Turcorum agmhie , 

I Greci nei tempi più recenti a 
imitazione dei Perfiani, e degli Ara- 
bi , con i qunli avevano (ul mare 
con affli frequenza delle zuffe , de- 
nominarono colui, che comandava 4c 
Armate navali "Auipa;'\(S'. Aveva 
egli f)tto il fuo comando il primo 
Conte , i Proceri , e i Conti ; ma 
era foggetto e(fo fte(ro al Gran Du- 
ca , o gran Procero , o Prefidenrs 
primo della Flotta. La divila , o le- 
gnale di dignità di quello era uu 
cappello tempeilato di cìiiodi d' oru 
( davatus pileus ) , o di fcarlatto , 
una celata , e un mantello per la 
pioggia . Veggafi il Libro degli \Jfi- 
X'^ll dì Coflantinopol't di Cìor\>lo Co- 
Jiny Cap. II. n. 45. e n. 6^, 

Laonde è manifeflo , che i popoli 
d' Occidente hanno prefo il termine 
^Ammiraglio dagli Orientali per fi- 
gnificare il Capo delle Armate na- 
vali. Ne' primi tempi C\ dava a quei, 
che comandavano fui mare il nome 
(leffo , clic a coloro , che comanda- 
vano (ulla Terra. Leone Imperadore 
chiamava il Capo delle fue flotte 
Statico, che importa Imperadore, e 
Generale della Flotta \ i Capi di 
Squadra Duchi , o Condottieri , e i 
Capitani de' vafcelli Conti , o Tu- 
ìnarchi . Nei tempi pofleriori le per- 
fone , le quali comandavano delle 
Flotte neir Impero , furono denomi- 
nate 



22 



A M M 



AMM 



nate Conti del mare , o del fiume , 
al quale erano fpedite. A cagion d' 
efempio , coloro , che comandavano 
le flotte del mare , che bagna i Cel- 
ti, o le Gai'.ls y erano denominati Con- 
ti della Riva Sa l'io uè ; altri , Conti 
àel Danubio , del Reno , ec. Ai tempi 
degl' Imperadori .^HfoK/';?o, e ^'dytj- 
no , Se!o Saturnino fu denominato 
^-^Vcigc-^-eriìatore della flotta Britanni- 
ca . Sotto Valentiniano , Nettoridio fu 
denominato Prefetto della Cojìiera ma- 
rittima : Finalmente negli ultimi tem- 
pi di queflo Impero fi aflegnava ai 
Capi delle Armate Marine il titolo 
di Prefetto d' una tal Tiotta . 

Tale è flato altresì l'ufo dei Fran- 
cefi neli' origine della loro Monar- 
chia. Sotto le due prime Razze dei 
noftri Re il primo Ufiziale della 
Marina fi chiamava Prefetto del ma- 
re , e delle coftiere : Pritfeclus ma- 
ris, &• littorisy ovvero Ctt/ìos lim:- 
tis maritimi y & Comes littoria. In 
feguito venne denominato Capitano 
di mare , e di vafcelli . E nell' an- 
no 1270. fi affegnò il nome dì am- 
miraglio al Capo delle Armate Na- 
vali , die era in quel tempo Fioren- 
te di Varenna . Il medefimo lo ri- 
cevette nel paflaggio d' Oltremare ; e 
dopo di quello vi fono flati cinquan- 
ta nove ^ìnmiragl; ; [' ultimo di que- 
lli fi è il Duca di Penthievre . Que- 
lla dignità è una delle più lumino- 
fe della Francia : i fuoi diritti , e le 
fue facoltà fi flendono fopra tutti i 
vafcelli , i baftimenti , legni , ec. , 
che fi poflon mettere in mare : ed 
eccone un piano, i. Egli ha la giu- 
rifdizione di tutti i delitti , che fi 
commettono fui mare. 2. Tutti i 
vafcelli fono obbligati a portare le 
fue infegne , bandiere , e fteudardi . 



3. I fuoi Giudici , ed i fuoi Luogotenenti 
poflon mettere , e ritenere i loro pri- 
gionieri nelle Città, fortezze, e luo- 
ghi vicini al mare, e i Governatori 
fon tenuti ad invigilare alla loro cu- 
ftodia . 4. ICapi, Capitani, Padro- 
ni di navigli , ec. predano giuramen- 
to alla prefenza dell' ^4'mmii-aglio . 

Tali fono le facoltà principali dell' 
^'fmrniraglio ampiamente diflefe nelle 
Ordinanze dei noftri Re , comincian- 
do da quelle del 1545. fino a quelle 
del 1Ó89. I fuoi diriai poi non fono 
meno fplendidi, né meno vantaggiofi. 

1 . Di tutto quello , che fi ritrae 
dal mare , dopo un naufragio , una 
terza parte fi afpetta al Re , una ter- 
za parte all' ammiraglio , e 1' altra 
terza parte a coloro, che làlvano le 
mercanzie . 

2. Dopo che un'Armata navale è 
(lata rotta , e difperfa , 1' ^Irnmira^ 
glia ha per fé il vafcello , fu cui è 

trovato il Re in perfona , con tutte 
le armi , e le munizioni appartenenti 
a quefto vafcello . 

3. V ammiraglio ha la decima di 
tutte le prefe , e le conquifte fatte 
fu! mare . 

4. Egli ha altresì la decima fopra 
i prigionieri di guerra , col diritto 
del lalvocondotto , e ritorno de' fuoi 
prigionieri; & fé vi fofle alcun pri- 
gioniero rifpettabile , e di confeguen- 
za , ei può prenderlo in poter fuo , 
dando ficurtà a coloro , che ne han- 
no fatto la conquilla, della fomma , 
che farà ftata aflegnata pel fuo rif- 
catto , dedottone il fuo proprio di- 
ritto . 

5. Egli ha le multe impofte in 
giurifdizione ordinaria , e in prima 
iftanza , e la metà di quelle aggiu- 
dicate alle Tavole di marmo. 



AMM 



AMM 



»} 



6. Finalmente i Giudici, e pli Ulì- 
ziali della Marina propolH dall' i/7>/;- 
m'tragiio , precedono altri Ufiziaii 
delle giuilizie non reali in tutti gli 
atti, preminenze, e privilegi. 

Vcggafi intorno a tutto il divifi- 
to finora il Regolamento del dì 12. 
di Novembre del 1669 , e VOrrli- 
ìurnz:^ del rriefe d'Agofto del i^Si. 

Porta V ^Immìniglio per divifa efte- 
riore di fua dignità due ancore in- 
crociate a Croce di Sant' Andrea nel 
roveicio del fuo feudo. 

Dal primo ^'l'mmir.iglio in poi ha 
provato q^ffta dignità diverfe vicen- 
de , clie non fi debbono paflare fot- 
to filenzio , avendo prefo V aflunto 
di darne piena contezza . Dal bel 
principio gli antichi .Ainm'tragli non 
avevano alcuna giurifdizione conten- 
ziofa : apparteneva quella ai loro Luo- 
gotenenti, o Ufiziaii di toga. L'an- 
no 1Ó26. il Cardinale eli Rìchelieti 
avendo fatto fopprimere la Carica d' 
^'mìniraplio , fi fece dare il titolo 
di Gran-Maeflro Soprintendente del 
Commercio, e della Navigazione, e 
ottenne la facoltà di decidere , e di 
giudicare fovranamente tutte le pen- 
denze di Marina , e perfino delle 
prefe , e de' naufragi dei vafcelli , 
Dopo del Cardinale ili Rkhelieu , 
qucfta nuova Carica venne efercitata 
dal Duca di Beanfort , fino alla fua 
morte feguita nel i66c). Allora il Re 
la fopprefle con un' Editto , e rimi- 
fe in piedi quella d' ^l'mmirugUo a 
favore del Conte di Vemiandois , col 
titolo d'Ufiziale della Corona. 

Eranvi un tempo in Francia degli 
ammiragli per tutte le Provincie 
marittime : e così in quel tempo non 
vi era ammiraglio propriamente ta- 
le. L'anno 1616. il Duca di Guifa 



prendeva per anche il titolo d' ^m- 
miraglio di Provenza : ma tutte que- 
lle cariche fono ftate riunite in quel- 
la à\']mmira'4io . E ficcorae in lier- 
tagna la qualità ài ^Immiraglio h xm'i- 
ta a quella di Governatore di quella 
Provincia, così diede il Re l'anno 
1Ó95. il Governo di Bertagna al 
Conte di Toloja , che occupa ancora 
il Signor Duca di Pcnthicvrc fuo fuc- 
celTore, affinchè l'Ammiraglità di Ber- 
tagna foffe unita a quella d' .ylmmi- 
r.iglio generale di Francia . Vegga fi 
intorno a ciò l' Idrografia del Padre 
Fournier, Libb.VLeVH. 

In Inghilterra, in Aragona, in 
Olanda , e in Zelanda il titolo d' 
^l'mmiraglio non è nulla più , che 
ima CommilTìone ; e in Ifpagna 1' 
t/J'nimiraglio , che fi chiama ^fmmi- 
rante , è folamente il fecondo Ufi- 
ziale di Marina , come quello , che 
ha fopra di fé un Generale d' Ar- 
mata. Giovanni le Feron ha fatto un 
Trattato degli t^mmiragli y e Mr. La 
Popeliìtiere ha pubblicato un Libro 
intitolato r ammiraglio . 
Ammiraglio, Vafirello Ammiraglio. 
In una Flotta quello è il vafcello , 
che porta il padiglione dell' ammi- 
raglio , che è un padiglione quadra- 
to , piantato full' albero maggiore : 
oltre di quello ha di più degli altri 
vafcelli quattro fanali in poppa . 

Si chiama altresì ^yf»! miraglio il 
vafcello principale d'una Flotta, per 
quanto picciolo che fia . Oliando due 
vafcelli di bandiera fimile s' incon- 
trano in un porto medefimo, il pri- 
mo arrivato acquilla le prerogative , 
e la qualità à' ^l'mmi raglio : quello , 
che arriva dopo , tuttoché più gran- 
de , e pili forte , non prende ciie il 
titolo di Vicc-^l'mmiraglio . Lo ileffo 

fé- 



24 



AMM 



AMM 



fegue dei piccoli v.ifcelli da pefca 
generale, de' quali il primo che ar- 
riva prende il nome d' ./immiraglio , 
e la qualità ancora , e la conferva 
per tutto il tempo della Pefca . Que- 
fto porta il padiglione 'nell' albero 
grande ; affegna i luoghi per pefca- 
re a quei vafcelli , che fono arrivati 
dopo di lui , e regola le loro pen- 
denze . 
Ammiraclita' , E' quella una Giu- 
rifdizione , che viene efercitata a no- 
me , e coir autorità dell' Ammiraglio , 
il quale ha certi dritti , che chia- 
nianfi Dritti dell' .A'mmiraglìtà . Gli 
Ufiziali dell' ,Ammiraglità hanno le 
provvifioni dal Re , ma fon nomi- 
nati dall'Ammiraglio. Vedi Ammi- 
raglio . L' ^'mmlraglità generale 
di Francia , al Tribunale della Ta- 
vola di marmo di Parigi , tiene le 
fue udienze tutti i lunedì, i merco- 
ledì , e i venerdì d' ogni fettimana . 
Quefta è comporta d' un Luogote- 
nente generale , che ne è il Capo , 
d un Luogotenente particolare , di 
tre Configlieri , d' un Avvocato , e 
d' un Procuratore del Re, d'un Ca- 
po Scrivano , e di due Fanti . La 
competenza dei Giudici dell' .,-^»?»»7- 
',\rglità è (tata regolata dal Tit. IL 
del Libro L dell' Ordinanza della Ma- 
rina del mefe d'Agofto del 171 1. 
Quello Titolo comprende quindici 
Articoli , la cui folLinza è come 
fegue . 

L I Giudici deìV ufìiimii-agl'tà co- 
noscono privatamente a qualfivoglia 
altro Giudice tutto quello , che rif- 
guarda la coilruzione , gli attrezzi , 
e gli apparecchi , 1' armamento , la 
provvifione delle vettovaglie , e dell' 
equipaggiamento, la vendita, e l'ag- 
giudicaniento dei vafcelli , 



IL Hanno la cognizione di tutte le 
azioni , che procedono da Carte di 
partito , da noleggiamenti , da rico- 
gnizioni , da polizze di carico , da 
ingaggiatura , e accontamento di ma- 
rinari , e di loro vettovaglie , da po- 
lizze d' afllcurazione , da obblighi al- 
la grofla ventura , o a ritorno di 
viaggio , e generalmente parlando , 
di tutti i contratti rifguardanti il 
commercio del mare , non oftanti 
tutte le fottomifTioni , e privilegi a 
quefto contrari . 

III. Compete loro altresì la co- 
gnizione delle prefe fatte in mare , 
dei rompimenti, naufragi , e fomi- 
glianti , del getto , e della contribu- 
zione , delle avarie , e danni accadu- 
ti ai vafcelli, e alle mercanzie, del 
loro cambiamento , e parimente degl' 
inventar; , e confegna degli effetti ri- 
lafciati nei vafcelli da coloro , che 
muoiono in mare. 

IV. Di loro competenza fi è an- 
cora la cognizione dei dritti di con- 
gedo , di terza parte , di decima , di 
forma di vafcello , d' ancoraggio , e 
d'altre pertinenze dell'Ammiraglio, 
e di coloro , che fon levati , o pre- 
teli dai loro Signori , o da altri pri- 
vati vicini al mare, fopra le pefche, 
o pefci, e fopra le merci, o vafcel- 
li, che efcono dei Porti , o che vi 
entrano . 

V. Quella della pefca , che fi fa 
nel mare , negli Itagni falfi , alle 
imboccature dei fiumi , ai porti , e 
pefchiere , unitamente alla qualità 
delle reti , ec. , e delle rendite , e 
compre di pelti. entro i battelli , e 
fu i greti , porti , o moli . 

VI. Quella dei danni cagionati 
dai ballimenti di mare alle pefchie- 
re fabbricate anche nei fiumi navi- 
gabili , 



AMM 



AMM 



i^ 



gabili , e dell'acqua, che i baftimeiiti 
ne riceveranno, di pari che dei fen- 
ticri deitinati per 1' alaggio dei va- 
fcelli, che vengono dal mare , (e non 
vi è regolamento , titolo , o polTeflo 
contrario . 

VII. Quella dei danni fatti agli 
argini , dighe , ripieni , palizzate , e 
altri lavori fatti contro la violenza 
del mare ; e i fopraddetti Giudici 
dell .yfmmira^lità fono incaricati d' 
invigilare affinchè i porti, e le rade 
fieno confei-vate nella loro profondi- 
tà, e nettezza. 

Vili. Oltre di quefto i fuddetti 
Giudici fanno la levata , o raccolta 
dei corpi fommerfi, ftendono, o for- 
mano proceffo verbale dello flato dei 
cadaveri trovati in mare , fu i gre- 
ti, o nei porti , ed anche aniisgati 
nei fiumi navigabili. 

IX. I medefimi aflìftono alle nìo- 
ftre , e rivifte degli abitanti delle 
Parrocchie foggette alla guardia del 
mare , e hanno la cognizione di tut- 
te le pendenze che nafcono in occa- 
fione della guardia, o fentinella , co- 
me altresì dei delitti commeflì da 
coloro , che fanno la guardia delle 
coftiere, fino a che trovanfi fotte le 
armi. 

X. Hanno elfi pure la cognizione 
delle piraterie , ladronecci , e difer- 
zioni dell'equipaggio, e generalmen- 
te parlando di tutti i delitti, e rei- 
tà commeife fui mare , fu i porti , 
nelle rade , e fopra i fiumi . 

XI. Ricevono i medefimi i Ca- 
pimaftri de' meftieri di legnaiuoli di 
navigli, di calafattori, cordieri , ac- 
conciatori di vele , e altri opera) , 
che lavorano folamente nella coltru- 
zione dei baftimenti marini , e di 
loro attrezzi , e apparecchi , nei luo- 



ghi , ove fono maeftranze , ed han« 
no pure eflTl la cognizione delle an- 
gherie , e frodi da coloro commeffe 
nell'arre loro. 

XII. Le rcmiffioni accordate alla 
ciurma, ec. per delitti, e la cui co- 
gnizione fpotta agli Ufiziali dell' ^>n- 
mtrat^ì'tày fono indirizzaf , e giudi- 
cute fuori dei Tribunali dell' ^'mmi- 
yaf4ità , e rimettonfi nudamente al 
Parlamento. 

XIII. Gli Ufiziali dei Tribunali 
generali dell' .yl'ni miraci ita alle Ta- 
vole di marmo , hanno la cognizio- 
ne in prima iftanza delle materie sì 
civili , che criminali comprefe nel 
prefente Regolamento , quando non 
vi fono Tribunali particolari nei luo- 
ghi del loro ftabilimento ; e per ap- 
pellazione , fuori del cafo , in cui fi 
richiedeffe pena afflittiva . 

XIV. In quefto Articolo dà il Re 
facoltà di rimuovere dai Giudici in- 
feriori le caufc , che trafcendono la 
fomma di tremila lire di Francia , 
quando fi fon fatti padroni della ma- 
teria per appellazione . 

XV. E Nel decimoquinto final- 
mente Sua Maeftà proibilce a tutti i 
Prevofti, Caftellani , Vicarj , Baili, 
Sinifcalchi , ec. di ricevere , e alfu* 
merfi le cognizioni di tutti i cafi 
qui fopra efpofti , colle circoftanze , 
pertinenze, e fomiglianti. 

Noi fiamo debitori ai Celti , o 
Galli antichi della prima ^Ammira' 
glità . Eflfì da tempo immemorabile 
fpedirono in ogni contrada Flotte po- 
tenti . La loro potenza , e Angolar- 
mente a Vannes , era si bene ftabi- 
lita, che quella gente, la quale fre- 
quentava il mare , era obbligata a 
pagare un tributo all' y.4'mmhag!ìtà 
di quefto Paefe . ( Omncs fere , dice 
D Ce* 



26 



A MM 



AM M 



Cefare , qui eodem mari uti confus- 
verant , habebant veFl'iaales . Ctefar 
Lib. W. de Bello Gallico. ) Anche 
Strahotie nel Libro IV. della fua Geo- 
grafia riferifce , che 1' .^mmiras^lità 
di Marfilia, non permetteva, che fi 
ufiirpaffe tirannicamente fui mare, e 
che qualora taluno ofafle ciò intra- 
prendere , ella gli dichiarava una 
guerra, che andava perpetuamente a 
terminare col vantaggio dei Marfi- 
liefi . ( Sunt in urbe Maffìlia permul- 
ta affixa fpolia , qutc cives diverjìs 
temporibus viBores ptignis navalibus 
retuhruut de iis , qui mare ftbi tn- 
jufiè vindicabant . ) Quefto fplendo- 
re , e quefta potenza Marittima de- 
gli antichi Galli , fi foftennero fino 
al tempo di Cefare ^ in cui i Signo- 
ri delle Gaule fi finembrarono . Una 
tal divifione ebbe fventuratamente a 
formare due partiti difuguali. Il par- 
tito più debole , temendo di foccom- 
bere , chiamò in fuo ajuto i Roma- 
ni , i quali , dopo d'avergli infieme 
accordati , gli aggettarono alle loro 

Leggi • 

• Siffatta fpecie di fchiavitù dei Galli 
antichi durò tre fecoli incirca. Al- 
cuni fra eflJI , membrando con dolore 
la potenza , e la libertà dei loro An- 
tenati fecero lega con i Sicambri , 
con i Saffoni , e con altri Popoli 
fotto il nome di Francefì . Una fif- 
fatta Lega fu condotta così bene , 
ehe fcofiero ri giogo dei Romani , 
gli cacciarono da tutte le Gallie , e 
vi ftabilirono il Regno di Francia . 
Ethlewerd Autore Inglefe riferifce 
ancora , che gì' Inglefi , avendo ri- 
eenofciuto la potenza de' Francefi , 
( in tota maritima agiles , ac in omnt 
armatura robuJìoSf) bramarono la lo- 
ro alleanza , Spedirono pertanto ai 



medefimi una Imbafciata con ricchi 
doni, e implorarono r ajuto loro, per 
fottrarfi al dominio Romano, lo che 
ottennero . Così gì' Inglefi reftarono 
debitori della loro libertà alla forza, 
e alla benevolenza de' Francefi . ( His 
immenfa per Nuncios munera mittunt , 
auxilia petunt , focietatem pacis prO' 
mittunt. Ethlew. Lib. i.) 

Una feconda dilfenfione nello Sta- 
to dei Francefi fece andare a tèrra 
la loro formidabile tAmmiraglità . La 
Francia era inondata nel fangue de' 
Cittadini , per le guerre , e per le 
divifioni dei Figliuoli di Luigi il 
Dabbene » quando i Normanni , e i 
Popoli di Settentrione , approfittandofi 
di quefta rottura , vennero con Flotte 
confiderabili fopra le Coftiere della 
Francia , e vi fecero tante ftragi , 
che i Francefi furono forzati a ceder 
loro intiere Provincie, per por fine 
alle loro fcorrerie per mezzo d' un 
gravofo accomodamento : e quefto 
fmembramento durò fino al tempo 
della conquifta della Normandia , e 
della Piccardia fatta da quefti mede- 
fimi Francefi . 

In quefti primi tempi della Ma- 
rina Francefe , 1' ,/i'mmiraglità trova- 
vafi a Vannes , e vi erano delle 
tA'mmiraglità particolari nelle Pro- 
vincie. Se ne contavano quattro al 
tempo di Carlo Magno , cioè , 1' ^'m- 
mìraglità di Francia , di Bertagna , 
d' Aquitania , e del Levante : ma a 
poco a poco quefte ^mmiraglità ven- 
nero foppreffe , e fottopofte agli or- 
dini d' un' Ammiraglio generale . Fedi 
Ammiraglio. 
Ammollare , ( Fen. Molar ) Si-- 
gnifica allentare una corda , perchè 
non rimanga così tefa . 
Ammollare, allargare, Lafciare an- 
dare, 



A INI P 



A N C 



dare, calumare le manovre, allorché 
fono alate . Efempio . ammollare le 
fcoke , jcottc , ilgiiifica fiaccare le 
fcolte per dare alle medefime più 
giuoco, ammollare un amarrii , è Io 
Itertb , che (laccare una corda dal fi- 
to , ove è attaccata . 

Servonlì eziandio del verbo am- 
mollare per efprimere lo (lato d' un 
vafcello , quando i fuoi membri , o 
i fuoi bordi fi difgiungono \ quando 
s' apre in alcun luogo : allora fi di- 
ce , che il vafcello è ammollato . 
Quello termine ( ma pii!i propriamen- 
te allargare) ha anche luogo , quan- 
do un vafcello s'è fervito del vento 
per ifchivare il combattimento . 
Amplitudine, E' quella la didanza 
del vero punto del nifcere , e del 
tramontare d'una (Iella , a quaich' 
altro punto ove fi leva , e ove tra- 
monta : lo che viene a formare due 
forti f_cC amplitni-line y 1' una orientale 
pel fuo nafcere , o levarfi , l' altra 
occidentale , che è quella del fuo 
tramontare. Neceflaria fi è fui mare 
la cognizione delle amplitadral per 
fapcre la declinazione dell' ago cala- 
mitato . Vedi Compasso di Va- 
riazione. Nel tempo degli Equi- 
nozi il fole non ha .7/>;/^/m/r/Ó!c, per- 
chè fi leva , e tramonta nei veri 
punti dell'Oriente , e dell'Occiden- 
te. PafTito un tal tempo T amplitu- 
dine di quell'Altro s' aumenta fino ai 
Solftiz; . Quella amplitudine è Sud , 
quando il Sole , o la Terra pa(Ta dal 
lato del Tropico del Capricorno ; ed 
è Nord quindo viene al Tropico del 
Cancro . Nella sf.'ra retta le ampli- 
tudini .degli Allri fono ugnili alla 
loro declinazione : nella sfera para- 
Iella non vi è ampl'tuditie : e nella 
sfera obliqua 1' amplitudine cambia 



come la latitudine . Da quefto fé- 
gue , che per conofcere l' amplitv.di. 
ne fa di mellieri fapere la latitudine 
del luogo , e la declinazione dell' 
aftro i e acquillate che fieno quelle due 
nozioni , fi trova l' amplitudine per 
mezzo di quefta fila regola del Tre : 
// feno del compimento della latitudi- 
ne è al feno totale , come il feno disi- 
la declinaxjone è all' amplitudine orien- 
tale , occidentale . Veggafi il Diziona- 
rio univerfalc di Matematica , e di 
Fifica all' Articolo amplitudine . Per 
quella regola appunto fi calcolano le ' 
Tavole delle amplitudini , per tutte 
le declinazioni del Sole, e per tutti 
le latitudini : quelle Tavole fi trova- 
no in quafi tutti i Trattati del Pi- 
lotaggio , e particolarmente nella co- 
gniT^ione dei tempi . Una cofa elfen- 
ziale , che non dee tralafciarfi , fi è , 
che prendendo V aAtplitudine d' un' 
aftro, bifogna aver rifguardo alla fua 
refrazione , ( Veggafi quefta voce , ) 
perchè aumenta le ^w/)/ ;>»,'/;>;/, quan- 
do quefte fono Nord , e le diniinui- 
fce , quando fono Sud . 
Ampolletta, E' un'Orologio a pol- 
vere , che fi tiene nella camera del 
vafcello, ove è la bulTola . Vedi Os^o- 
LOGIO . 

Anca , ( Ven. Lanca ) E' quefta la 
parte della bordatura dei baftimenti , 
che trovafi fotto le gallerie , compre- 
fi fra il torno grande o argano dell' 
ancora , e l' arcalTo . 

Ancora , Specie d' illrumento di fer- 
ro, a doppio uncino, groffiflfìmo, e 
fommamente pefante , al quale fi at- 
tacca una gomena , e che fi getta 
nel fondo del mare , o dei fiumi , 
per fermare , o filfare i vafcelli fo- 
pra le acque , in quei luoghi , ore 
altri vuole . 

D 2 Le 



i8 



ANC 



VftuaamcjiiKaii 



Le parti dell' ancora fono , l' anel- 
lo, che chiam:ifi d'ordinario organo, 
o argano \ la ver^a , o altramente 
▼erga , gamba , o tronco diritto : le 
due braccia , o branche ; le due zam- 
pe , che fono fpecie d' uncini , o pun- 
te incurvate , 1' una a dritta , l' altra 
a finiftra , che a un di preflb fon fi- 
mili agli ami , e l' alfe di legno , 
Tutte le fue parti fono faldate , q 
congiunte infieme per sì fatto modo , 
che vengono a formare un tutto uni- 
to , o un pezzo folo fortiffimo , e 
validiflìmo , il quale viene a un di 
preffo a rapprefentare la figura d' una 
baleftra . L' anello però è mobile : 
vien fatto paifare entro un foro all' 
eftremitd del tronco dal lato dell' afle . 

Queft' anello è attorcigliato di cor- 
delle , che fi chiamano accappiatura , 
o incappiatura ( -vedi quefta feconda 
voce), le quali impedifcono, che la 
gomena pa(f mdo nell' anello non ven- 
ga collo ftropicciamento a tagliarfì . 

L'anello non ha alcuna proporzio- 
ne coir ancora : ma fi determinano a 
un di prelTo in quefta maniera le al- 
tre parti di quefta fpecie d' iftrumen- 
to. Si divide tutta la lunghezza del 
tronco , o gamba in due parti , e 
mezzo , e dall' intervallo d' una di 
quefte parti fi fa un circolo , di cui 
fi prende la fefta parte per cadaun 
braccio . Si fa T affé della medefima 
lunghezza della gamba , o tronco . 
Rifpetto alla curvatura delle zampe 
àqVÌ ancora, non fi o{ferva alcuna re- 
gola i ma fi dà a una zampa la me- 
tà della lunghezza del braccio , pre- 
la al di dentro , e per la fua lar- 
ghezza , i due terzi della fua lun- 
ghezza , 

Le divifate proporzioni non fono 
un' oggetto elfenziale : quello però , 



ANC 

che ne è veramente uno , fi è di 
bene fcegliere la materia, della qua- 
le fi formano le ancore. 

Una miftura di 'ferro di Svezia , 
e di ferro di Spagna , è la lega mi- 
gliore , che fi polfa formare : poiché 
il ferro di Svezia folo è troppo af- 
pro , e troppo forte , e il ferro di 
Spagna è troppo dolce , e troppo de- 
bole . Quefte due pecche , o difetti 
iì correggono l' un l' altro a vicenda , 
e il tutto s' accomoda colla mefco- 
lanza , e viene a fare una buona 
compofizione . Nel fare un' ancora fi 
falda il braccio colla gamba o tron- 
co ; e quefta faldatura dee effer for- 
tiffima , e quefto pure è affare di 
fomraa importanza . 

Quando 1' ancora è fatta , fé ne 
prova la fua forza . Quefta prova 
confifte neir alzarla affai alto , e nel 
hfciarla piombar giù fopra una maz- 
za di ferro , o fopra un' incudine , 
che le è piantata a traverfo. Se 1" 
ancora refifte a quefto colpo , fenza 
sfiancarfi , né piegarfi , il metallo , 
di cui è comporta , è buono , e fal- 
do . Quanto alla fua forma fa ne 
giudica nelTappreffo guifa. Si collo- 
ca l'cftremità d'una zampa àtW an- 
cora , e una delle eftremità dell" aife 
fopra una fuperficie molto uguale e 
piana . In quefta pofitura , fé l' anco- 
ra fi volta , e la punta della zampa 
fi volge in alto , T ancora è buona . 

Siccome l'ufo principale delle an- 
core confifte nel fiflare , e tener fal- 
di i vafcelli in mare , così propor- 
rionanfi le loro groffezzc alla gran- 
dezza , e corpo dei vafcelli . Il mo- 
vimento d' una maffa confiderabiie 
ertendo più difficile a fofpendere di 
quello d'una minore, ne fegue, che 
X ancora d'un groffo yafcello dee aver 

mag- 



A NC 

maggior pelo , ed effere più maflic- 
cia di quella d'un picciolo. Così ci 
ha fatto l'efperienza toccar con ma- 
no , che r attcofii d' un vafcello di 
quarantacinque piedi di larghezza , 
dee effere lunga diciotto piedi , e dee 
pefare mille fettecento venti otto lib- 
bre ; quella d' un vafcello di venti 
piedi di largliezza , dee efler lunga 
otto piedi , e pefare cinquecento do- 
dici libbre ; e cosi a proporzione de- 
gli altri vai'celli di diverfa larghezza . 
Sopra un vafcello non fi porta mai 
meno di quelle tre, o quattro /tnco- 
re . La principale addimandafi V an- 
cora padrona : fervonfene nelle tem- 
pefte per impedire , che il vafcello 
non cada fui fianco . Si fa ufo della 
feconda ancora per tenere il vafcello 
alla rada , quando non è tempefta . 
La terza ferve per afforcare . ( Veg- 
g tfì quefta voce , ) La quarta , che fi 
chiama di Touei , ferve per alare un 
naviglio, e farlo avanzare col torno 
quando fi vuol mutar rada , o luo- 
go , ufcire , o rientrare in un molo , 
o porto, e non vi è vento, oppure 
il vento è contrario . I vafcelli , la 
cui portata è fra le dugento cinquan- 
ta , e le quattrocento cinquanta bot- 
ti , o mifure di vafcello , hanno cin- 
que ancore : quelli di quattrocento 
cinquanta, e feicento cinquanta botti 
di portata , ne hanno fei : i vafcelli 
di feicento cinquanta , e d' ottocento 
cinquanta , ne hanno fette : e quelli 
dalle ottocento cinquanta, alle mille 
dugento, ne hanno otto: i baftimen- 
ti , che navigano fu i fiumi , haiuio 
per lo meno un' ancora . 

Sopra le galere fi portano fei aH" 
core: due alla prua, due alla poppa , 
e due di riferva . Quefte ancore han- 
no quattro zampe . Si proporziona 



A NC 



29 



la groffezza della gomena , colla qua- 
le s' attaccano le ancore , al pefo del- 
le ftelTe ancore. D'ordinario la go- 
mena pefa il doppio e un quarto di 
più della fua ancora . Alla gomena 
dell' ancora padrona fi dà la lunghez- 
za di circa centoventi bracciate ; al- 
la mezzana cento bracciate , ottanta 
alla terza, e cento cinquanta, o du- 
gento alla quarta . Queft' ultima go- 
mena fi chiama anfiera . In un buon 
vafcello vi fono fei gomene, e quat- 
tro anfiere. 

Prima di gettar 1' ancora , il padro- 
ne del vafcello , che è incaricato di 
querta manovra, s'informa dal pilo- 
to della qualità del fondo del mare, 
fé quefto fondo è pieno di fcogli, « 
di grofli maffi , oppure fé vi è del 
pantano , o il fondo è limacciofo . 
Nel primo cafo non fi gerti lance- 
rà , fé non quando vi fi è alfoluta- 
mente forzati , imperocché oltre il 
non fare agevolmente prela in tal 
terreno, le gomene corrono pericolo 
di tagliarfi , tuttoché fi follevino con 
tifie, caratelli , e fomiglianti . Feg" 
ganft quete'vocf . Nel fecondo cafo , 
in cui i\ teme , che la zampa noa 
fi profondi foverchio , non islarghi il 
fango , e che il vafcello non cacci , 
( -ufc/i Cacciare) C\ inviluppano le 
zampe àeìV ancora con delle tavolet- 
te j e que(to addimandafi imbiettare 
le ancore. Se ad onta di quefte at- 
tenzioni , la gomena fi rompe , 11 
correrebbe pericolo di perder 1' anco- 
ra y qualora non i\ contralfegnafle in 
qualche modo il fito , ove fi è get- 
tata . A tal fine, prima di gettar 1' 
ancora , fi attaccano le due braccia 
deìV ancora con una corda detta On- 
Mo , e che va a terminare in un pez- 
zo di fugherò galleggiante fopra l' 



:;o . A N e 

<B<^B—wwwiii'i,^ui>i.Ljjwj 111. .Ili I, 1^1 n»ini JiairaufcWMWJi'.igaCTgw 



ANC 



**j.amuiFiiu]iHLiHmunij i 



acqua , fopra appunto al filo , ove 
r ancora è gettata . Alcuna volta fi 
alza con quella corda \ e ciò addi- 
mandafi levar r ancora per i capelli . 
Oliando lì è levata Y ancora , fi col- 
loca al bordo del vafcello fopra gli 
occhi, ove è un pezzo di legno det- 
to fcopatore , al quale è attaccata 
una corda , che pafla pel fuo anello . 

Quei tali , che riducono tutto alla 
Fifica , pretendono , che i Granchj 
abbiano Ibmminiftrato agli uomini 
della marina l'idea delle ancore. In 
fatti quedi animali , mentre dura la 
tempefta , fi profondano nel mare , 
mordono l'arena, e vi s'aggrappano 
fortemente colle loro zampe, e que- 
ifio per ifchivave , che la violenza 
dell' onde non gli faccia fracaflare e 
infragnere di contro agli fcogli , o 
non rompa la lor crolla , o fcaglia 
in qualche corpo duro. Siafi ciò che 
effere fi voglia d' una fiffatta origi- 
ne, molti Scrittori attribuifcono r in- 
venzione dell' ancora a Mida , altri 
ai Tofcani , o Etrufci ; e altri final- 
mente foftengono, che fé ne ignora 
affatto r inventore . >»• 

II Padre Montfaucon nella fua ^an- 
tichità /piegata , afferma folamente , 
che nella loro origine le ancore non 
erano altro, che groffi pezzi di pie- 
tra , attaccati lungo la gomena , che 
il chiamava Cammello. Nell'Ifola di 
Ceilan non vi fono altre ancore che 
certe pietre rotonde , alle quali fi 
attaccano delle gomene , e fi gittano 
in mare . GÌ' Indiani in vece d' an~ 
core fi fervono d' una fpecie di mac- 
china di legno , che fi carica di pie- 
tre, e fiimano , che una tale inven- 
zione fia preferibile a quella delle 
noftre ancore . 
Ancora di dimora , Quella è una 



groffa ancora , che dimora perpetua- 
mente in un porto, o in una rada, 
per fervire a trafportare i vafcelli . 

Ancora alla vigilia, ancora, che è 
in pronto per effer gittata al mare . 

Ancora di marea , e Ancora di 
rifluflo , Sono quelle due ancore git- 
tate nel mare in tal modo , che tro- 
vandofi l' una oppofta all' altra , ven- 
gono a foilenere il vafcello contro 
il fluflb e il rifluflo del mare . fWi 
Afforcare. 

Ancora di Terra , .ancora , che è 
gittata vicino a terra , e oppofta a 
quella, che è gittata al largo. 

Ancora del largo. Quella è un' ..•«- 
cojvr, che è gettata verfo il mare , 
quando ve ne ha un'altra , che è 
gettata verfo la terra . 

Oltre di quelli termini particolari 
dell' ancora , i marinari hanno altre 
fogge d' efprimerfi , riipetto a quella 
fpecie d' illrumento , le quali non 
poifono effer comprcfe lotto altro Ar- 
ticolo , poiché non le indovinerem- 
mo altrove , quantunque quelle ma- 
niere di parlare poffano formare de- 
gli Articoli difpofli fecondo l'ordine 
alfabetico. Io fono pertanto d' avvi- 
fo , effer cola dicevole lo fpiegare i 
termini , che hanno una relazione 
affoluta alla voce ^Ancora . Si dice 
adunque . 

L' ancora ha lafciato , /' ancora è 
fconccrtata , Quello fignifica , che 1' 
ancora , che era al fondo dell' acqua 
per ritenere il vafcello, non illà più 
attaccata alla terra. 

L' ancora è al fuo trave ; E vuol 
dire , che il fuo grande anello di 
ferro tocca il trave ec. 

^ir ancora , effere all' ancora . Vedi 
Vascello all'ancora. 

Far venire P ancora a picco : r/- 

vol' 



ANC 



A NC 



?i 



volprve, yi'^ir.irc a picco. Significa 
rimettere la gomena in un vaCccllo, 
che fi prepara per partire , di modo 
che non rimanga altro, che quello, 
die fa di meltieri per andare a piom- 
bo del naviglio fino all' ancora , e 
che rivolgendo ancora un mezzo gi- 
ro di gomena , ella venga ad cfler 
tirata affatto fuori del fondo . 

Go^cemare liill' ancora , Significa 
voltare il vafcello quando fi leva 1' 
ancora , e portare il capo fopra il 
gavitello , perchè la gomena venga 
più direttamente agli Occwi , e al 
torno . 

Levar /' ancora , E' ritirarla , e 
metterla nel vafcello per far viaggio . 

Cacciare full' ancore , Significa ftra- 
fcinar ì' ancore allontanandofi dal luo- 
go ove fi è ancorato. Quefto acca- 
de , quando un grolfo vento , o le 
grandi ondate hanno fatto lafciar la 
prefa aXV ancora , fpingendo il navi- 
glio con forza . Quando fi parla di 
quefto contrattempo , fi dice fempli- 
cemente il vajccllo ha cacciato , e 
perciò s' intende , che ha cacciato 
(uVC ancore . Vedi ancora Arare, e 
Cacciare . 

Rilafciare full* ancore . Vedi Rila- 
sciare . 

Leva l'ancora colla fcialiippa , Co- 
mandamento d' andare a prender 1' 
ancora colla fcialuppa , ofchifo, ove 
alafi la medefima col fuo orino per 
ricondurla a bordo . 

Leva r ancora dalla forca , Co- 
mandamento di lafciare fcorrere la 
grofla gomena da un lato , e di ri- 
volgere fopra l'altra, fino a che fia 
fui bordo . 
Ancora a quattro branche. Arpone, 
( Ven. Rampegon ) E' quefta un' 
ancoretta a quattro 7ampe , o ram- 



pini , clic ferve in una battaglia 
quando fi va all'abbordo . Ti^é//' Ram- 
pino . 

AmCora , gitta V ancora , Comanda- 
mento , che fa r Ufiziale di lafciax 
cader l' ancora nel mare . 

Ancor AMF.N'TO, E' quefto un luogo 
di mare , proprio per dar fondo , o 
gittar r ancora . Quando quefto fon- 
do è faffofo , pieno di fcogli , che 
tagliano le gomene , o che 1' ancora 
non può farvi prefa , \' ancoramento 
è cattivo . 

Ancoramento, Dritto d' ancofamen- 
to. Dritto, che pagano al Principe, o 
all'Ammiraglio, coloro , che vanno 
ad ancorare nei porti , o r.ide , ove 
trovafi ftabilito quefto dritto . Quefto 
non entra fra le Ararie {vcgaajì c{\xt- 
fta voce ) né vi fono tenute le aflìcu- 
razioni . Tocca al padrone del va- 
fcello a pagar quefto dritto a tenore 
dell'Ordinanza del i68i. 

Ancorare, ancorare , o gettar /' an- 

■ Cora, abbaffar l* ancora ^ o femplice- 
mente abbacare , dar fondo , mettere 
o avere il vafcello fui ferro , Tocca- 
re , lafciaìT-cader l' ancora . Tutti que- 
fti termini , o modi d' efprimerfi fo- 
no finonimi , e fignificano fermare , 
o fiflar» il vafcello per mezzo delle 
ancore . Vedi Ancore. 

Quando uno getta V ancora , bifb- 
gna avere attenzione : 

I. Se una Flotta intiera mette a 
fondo r ancora in un porto , o in 
un molo , ove trovinfi già molti va- 
fcelli , il piloto, e ciafcheduno di co- 
loro, i quali hanno qualche comando, 
devono offervar bene , che cadauno 
vafcello trovifi a una conveniente di- 
ftanza dagli altri , che non fia nelle 
acque d' un' altro , né troppo vicino , 
né troppo difcofto da terra . 

2. Se 



3»- 



ANC 



ANC 



2. Se il Tento viene a forzare , 
bifogna , che tutti i vafcelli lafcino 
fcorrere ugualmente della gomena , 
affinchè l' un d' efli non vada ad ab- 
bordar l'altro , o a correre fopra la 
fua gomena . 

Quando vi è fufficiente intervallo 
fra due vafcelli, perchè non poffano 
abbordarli rilafciando due, o tre go- 
mene , quefti vafcelli fono ancorati 
a dovere . 

Precauzione altresì affai rilevante 
da pi\^nderfi , è quella di condurre a 
iTiezz' albero gli antennali , perchè il 
vento fcuota meno i vafcelli , e per- 
chè in cafo che vengano ad abbor- 
darfi , fia in cacciando , o altrimen- 
ti , gli antennali degli uni non s' 
imbarazzino nelle manovre degli al- 
tri ; oltredichè fi fanno meglio di- 
fporre i baftimenti , quando gli an- 
tennali fono a mezz' albero . 

Vi fono degl' intendenti di mari- 
na , i quali ftimano , che la manie- 
ra migliore di bene ancorare fi è di 
gettar due ancore di marea . 
Ancorare, Significa gettar V ancora 
per fermare il vafcello . Per tale ope- 
razione uno fi prepara nell' appreflb 
guifa. Quando fi è vicini al luogo 
dell' ancoramento , s'accomoda V an- 
ccra , e il gavitello , e fi slunga la 
gomena fino ali" albero grande , dopo 
di che fé le dà un giro di bietta . 
Nel tempo medefimo fi piega a mez- 
ze la vela grande ; fi carica la mez- 
zam , e fi conduce anche a mezz' al- 
tero i gabbiozzi . Giunti finalmente 
?.l luogo dell ancoramento , fi borda 
r artimone per venire al vento ; fi 
po'ie uno dei gabbiozzi full' albero , 
mentre fi piega a mezza vela 1' al- 
tro i e quando l' rja del vafcello è 
affatto perduta, e che comincia a ca^ 



lare, fi lafcia piombar 1' ancora^ la» 
fciando fcorrere a beli' agio la go- 
mena , quanto è neceffario . 

E quella una regola generale, la 
quale bifogna modificare fecondo i 
tempi , per giungere a fir perdere 
infenfibilmente l' aja del vafcello , che 
è il fine delle manovre, le quali fi 
fanno , prima d' ancorare . A cagion 
d'efempio , quando vi è del cattivo 
tempo, fi va all' ancoramento colla 
fola mezzana , di cui uno fi ferve per 
romper l' aja del vafcello. Troveran- 
nofene altri efempj nel Trattato del- 
la Manovra del Padre Ròte , ftam- 
pato in fine del terzo Tomo della 
fua Raccolta di Trattati di Mate" 
malica . 

Ancorare alla vela , Queflo vuol 
dire gittar \' ancora quando il vafcel- 
lo ha ancora le vele al vento . 

Ancorare a groppiera, ( Ven. Ik 
QUARTO) Significa far paffare la 
gomena dell' ancora lungo le precin- 
te , e di là condurla a degli anelli 
di ferro , che fono alla Camera di 
Santa Barbera . Si fa ancora paflare 
talvolta per i fabordi , o portelli dei 
cannoni . 

S' ancora a groppiera per far pre- 
fentare una delle fiancate del vafcel- 
lo al vento , per cannonar meglio o 
un Forte , o vafcelli nemici , che 
vogliono entrare in un porto , o in 
una rada . 

Ancorare a pie d'oca , S'intenc'e 
ancorare fopra tre ancore nel davan- 
ti del vafcello , di maniera che le 
tre ancore fieno difpofle a foggia di 
triangolo ; il che fecondo i marinari 
viene a formare un pie d' oca . 

Ancoretta, Picciola ancora a quat- 
tro, o a cinque zampe , della quale 
fcrvonfi falle galere , e fopra i va- 
fcelli 



AND 



AND 



fcelli di baflo bordo. \'i fono anco- 
ra delle ancorettc a mano , le quali 
ibno fpecie d' uncini , che gettaniì 
l'opiM le l'arte dei vafcelli dei nemi- 
ci per afferrargli , e unirgli coli' aju- 
to del torno . I marinari , che deb- 
bon gettarle fi mettono l'opra le far- 
te , e con frequenza fopra le porta- 
farte ; e quando T ancoretta ha affer- 
rato alcuna cofa del vafcello nemi- 
co, fi ala la corda, che vi è attac- 
cata . GÌ' Inglefi per lo più gettano 
le amoretti' nella parte alta del va- 
fcello , e procurano d' acchiappare la 
dunetta , o il caftello davanti , e di 
fallarvi nelT iftante ftelTo , eifendo 
per tale effetto ben provveduti d' ac- 
cette, d'armi, di fciable , e di mo- 
(chetti . S' attribuifce l'invenzione di 
quella macchina a Ditrllìo , generale 
dei Romani , nella prima battaglia 
navale , eli' ei diede ai Cartaginefi . 

Andare, Quello termine non va mai 
foio : s' unifce con un' altro , che fer- 
ve a caratterizzarlo , e a dargli un 
fignificato particolare . Si dice adun- 
que : 

Andare a bordo, Vedi Bordo. 

Andare alla bulina, o alla traverfa : 
{Ven. Alla Borina ) Significa fer- 
virfi d' un vento , che fembra con- 
trario al fentiero , che fi dee fare , e 
prenderlo obliquamente , mettendo le 
vele per fianco , lo che fi fa per 
mezzo delle bidìne . Vepi^gaft quefta 
voce . Quantunque andando in que- 

■ fta guifa non fi riceva il vento , fé 
non fé affai obliquamente , nulladi- 
meno fi può folcare con maggior ve- 
locità , che con un vento in poppa , 
o di dietro , perchè in quello cafo 
tutte le vele portano , dove per lo 
contrario col vento di dietro le vele 
dell' albero d' artimone tolgono qua- 



fi tutto il vento alle altre vele 
Del rimanente è agevole il farne il 
calcolo , ed ecco in qual guifi , 

La velociti del vafcillo è in ra- 
gione compolla del Ceno dell' angolo 
dell' impulfione del vento fopra le 
vele , e della fuperficie delle vele . 
Quello è un principio dimoftrato . 
Per fapere adunque fé la velocità del 
vafcello è maggiore con un vento di 
bulina , che con un vento di dietro , 
altro non dobbiamo fare , che im pro- 
dotto dei feni degli angoli d' inciden- 
za , e della fuperficie delle vele, in 
quefti due venti . Se il prodotto del 
vento di bulina è maggiore di quel- 
lo del vento di dietro , il vafcello 
folca meglio con quefto vento , che 
coir altro . Io fuppongo , che la for- 
za , o velocità del vento fia la me- 
defima , e attraggo la deriva , che è 
nulla nel vento di dietro , e reale 
nel vento di bulina. Quella deriva, 
dee entrar qui nella comparazione 
del vento di bulina col vento di die- 
tro , perchè la medefima diminuifce 
la velocità del vafcello nel primo 
cafo. Ad onta di quefto, fé il pro- 
dotto anzidetto è maggiore pel ven- 
to di bulina , che pel vento di die- 
tro , fupponendo la velocità del ven- 
to la ftefla , fi potrà accertare , che 
la velocità del vafcello , quando tu 
alla bulina , formonta quella , che il 
medefimo ha , quando va col vento 
di dietro . 

Del rimanente per avere un rap- 
porto giufto , bifogna far' entrare li 
confiderazione della deriva . In quefto 
luogo però bafta per far conofcere , e 
fapere in che confifta ; il dare una 
generale idea della fua foluzione , e 
per i piani efatti , il rimettere alla 
Ntwva Teoria della Manovra dei va- 
E fcel^'f 



54 



AND 



AND 



/celli , fecondo la capacità dei Piloti . 
Gap. Vili, del Signor Chaubert . 
( In quefto Capitolo è fcorfo un fo- 
ftanziale errore , che bifogaa a{folu- 
tamente correggere, ed è 500. per 30. ) 
Andare .1 groffa bulina , ( Ven. Bo- 
RINA) Significa folcare , fenza che 
la bulnia del vento fia intieramente 
alata. Vedi Bulina grassa. Per 
quella efpreflìone s'intende parimen- 
te fervirfi d' un vento comprefo fra 
. il vento di bulina , e il vento lar- 
go \ e queft' aria di vento dee effere 
dilungata dal luogo del cammino d' 
un'intervallo di fei in fette punti. 
E/empio . Il cammino elfendo Nord , 
il Nord-Eft quarto all' Eft, è il ven- 
to di bulina : e il vento d' Eft Nord- 
Eft è il vento di graffa bulina . La- 
. onde per andare a graffa bulina , non 

bifogna ferrare il vento. 
Andare alla Deriva. Veggaft Deri- 
va , e Derivare . 

Si dice ancora lafciarjt andare alla 
deriva , andare a Dio , e al tempo , 
agli alberi , o alle corde , al fecco , 
per dire , o che fonofi ferrate tutte 
le vele , che fi lafcia vogare il va- 
fcello in balia dei venti, e dell'on- 
de ; oppure che fi va con tutte le 
vele , e gli antennali calati , a mo- 
tivo del furore del vento. 
Andare al piombo, allo fcandaglio,(P'i?w. 
allo Scandaglio . Fe^/ Piombo, 
Andare a vela , e a remo . Vedi 

Remo. 
Andare all'Argano, ( Ven. Ar- 
gano ) Vedi Torno. 
Andare al largo. Vedi Largo. 
Andare più vicino che fi può al ven- 
to , Significa folcare a fei quarti di 
vento f vicino al rombo , onde fpi- 
ra . F./empw. Il Vento effendo Nord , 
£ può andare all' Oueft-Nord-Oueft , 



e mutando bordo, all' Eft- Nord- Eft. 
Andare di fronte al vento, ( Ven. 
Col vento in prua ) Significa 
andar contro il vento , o in faccia 
al vento . Affinchè un vafcello fol- 
chi in tal guifa , bifogna , che fia 
buon buliniero , o che vada a dove- 
re alla bulina , e che le fue vele 
fieno bene orientate. L'efperienza ha 
fatto conofcere , che quando un va- 
fcello è di fronte al vento , eftendo 
pofto full' ancore y le fue ancore , di 
pari che le fue gomene s' affaticano 
meno . 

Andare in corfo, Per quefta efpref- 
fione s' intende incrociare i baftimen- 
ti d' un nemico . 

Andare in dirittura . Vedi Dirit- 
tura . 

Andare fra le due Scolte , ( Ven. 
Scotte ) Significa andare col ven- 
to in poppa . 

Andare vicino al vento. E' lo ftef- 
fo , che fervirfi d' un vento , il quale 
fembra contrario al cammino , che 
fi dee fare , e prenderlo obliquamen- 
te, mettendo le vele di fianco. 

Andare col vento largo , Significa 
avere il vento per traverfo , e fol- 
care ove fi vuole andare^ fenza che 
le buline fieno alate . 

Andare terra terra , E' lo fteffo che 
navigare in corteggiando la fponda. 

A N E 

Anelli , anelli di metallo, che han- 
no varj ufi in un vafcello , fecondo 
che fono collocati , e piantati , per 
lo che fi diftinguono a norma della 
loro fituazione . Si dice adunque : 

Anelli di Sportelli , o Fibbie , 
anelli di ferro piantati fu'la tolda , 
o coperta della nave , vicino agli 

fpor- 



ANE 



A NE 



55 



fportelli per amarrargli e tenergli 
faldi ili un tempo cattivo ; ve ne 
fono altresì per i cannoni per la 
parte di dietro. Querti fervono per 
mettergli ai fabordi o portelli da 
cannone, e ad alargli all'in dentro. 

Anelli di Sabordi , (Fcn. di portelli 
da Cannone ) Sono certe fibbie di 
ferro, mezzanamente grofle , di cui 
fervonfi i marinari per tener faldi , 
afferrare , e amarrare i mantellctti 
dei fabordi . 

Anelli degli antennali, (Few. delle 
Penne) Piccioli <TMr///' di ferro, che 
pongonfi a due a due negli uncinet- 
ti , che fi infilzano di dillanza in di- 
ftanza nel grande antennale, e nelT 
antennale del mifeno , o dell' albero 
mezzano. Uno di quelli anelli (erve 
per tenere le trinelle , che fervono 
a piegar le vele; e per fermare que- 
fte medefime trinelle, fi paffa l'eftre- 
mità neir altro anello . 

Anelli di fcialuppa, o fchifo, Gro(fe 
fibbie, o campanelle di ferro, pian- 
tate fui ponte più alto del vafcello , 
l'ufo delle quali confifte nell' amar- 
rare le fcialuppe. 

Anello, Cerchio di ferro, o d'altra 
materia folida , di cui fervonfi per 
attaccare i vafcelli. Vi fono in tutti 
i porti , e in tutti i guidi , degli 
anelli per attaccare j navigli , e i 
battelli . 

Anello di corda , Quefto è quello , 
che ferve a fare un cappio fcorfojo. 

Anello graduato , Iftrum'nto in for- 
ma i' anello y o di cerciiio, di cui fi 
fa ufo fui mare p -r prendere l' al- 
tezza del Sole; d' ordinario quefto fi 
fa di rame , o d' ottone , e fé gli 
danno otto, o dieci onc; di diametro, 
Quefto anello ha un picciol f)ro , 
fegnatamente nel grado 45. deli'amU 



lo , cominciando a contare dal pun- 
to , nel quale fi fofpende, e da que- 



fto fo 



come centro , (i defcrive 



un quarto , o quadrante di circolo , 
che fi divide nei fuoi novanta gra- 
di . Quindi tirando per le (lie divi- 
fioni delle linee, fi contralfegnano i 
punti , ove le medefinie vengono a 
cadere nella parte interiore dcìV anel- 
lo ; lo che forma la divifione . Per 
farne ufo, fi fjfpende, e fi volge il 
picciol foro in faccia al Sole , i cui 
raggi paffando per elfo foro, addita- 
no , e fegnano 1' altezza di quelF 
Aftro , col grado fu cui efll vengo- 
no a cadere. Si può vedere la figu- 
ra di queft\7«e//o nel Dizionario uni- 
'Lur/ale di Matematica , e di Fifica^ 
fotto r Articolo Anello Astro- 
nomico , fé fé ne voglia far' ufo 
fui mare ; la qual cola io non la 
configlio , poiché gì' iftrumenti da 
fofpenderfi non poffono efler' utili , 
fé non in una perfettiflìma calma , 
avvegnaché il più picciol moto del 
vafcello impedifca l' offervazione . Veg- 
gafi Ottante. 
Anello , Picciola corda formata a 
ciambella , di cui fervonfi fu i bafti- 
menti per fare la bordatura d' un oc- 
chio di piede , o fia ucchiello della 
vela . 

A N G 

Angelo , fpecie di palla da cannone 
divifa in due metà , ciafcuna delle 
quali è attaccata per mezzo d' una 
catena di ferro, e che fui mare fer- 
ve per rompere gli alberi , i corda- 
mi , e le manovre dei vafcelli ne- 
mici . 

Anguille, Anguillare , Lumie- 
re , ec. ( Vcn. GoRNE ) Termini 
E 2 fi- 



A NS 



t.kasìx^t'SSfs 



fmonimi , che vengono ad efprime- 
re alcuni intagli , tatti negli ftame- 
nali, o corte del vafcello , de' quali 
è comporto il fondo d' eflb vafcello. 
Querti intagli fervono a fare fcorrer 
l'acqua nel vafcello dalla prua fino 
alle trombe . 
Anima d'una groffa corda, Certo da- 
to numero di fila di quadretto , che 
fi mettono nel bel mezzo di diffe- 
renti toroni, che compongono il ca- 
napo , o corda groffa . Quefta dicefi 
anche Miccia. 

ANN 

Annegato, Epiteto, il quale fi dà 
a un piloto, il quale , nel prendere 
l'altezza, non ifcuopre bartantemen- 
te r Orizzonte coli' iftrumento , del 
quale fi ferve . 

Annodare , Significa attaccare alla 
groppiera d'un cavallo la corda , che 
ferve a tirare i battelli fui fiume . 

A N S 

Ansa, {Ven. Lingua, o Braccio 
DI Mare ) Braccio di mare , che 
gettandofi fra due capi , o punte di 
terra , vi viene a formare un ven- 
tre , o affondamento poco profondo , 
ma più grande di quello, che forma 
un porto , e minore di quello, che 
formano le ba;e, e i golfi. 
Ansa-Teutonica , Società di Mer- 
' cadami di varie Città libere d' Ale- 
magna , e del Nord , i quali hanno 
fatto una ftretta alleanza , e fonofi 
comunicati i loro privilegi . Le quat- 
tro prime Città,, che hanno compo- 
fìo una tale Società , fono Lubecca , 
Brunfwich , Danzica , e Colonia , e 
per tal motivo fono ftate denomina- 



ANT 

te Citta Madri. Parecchie Città han- 
no defiderato d' entrare in quefta So- 
cietà , e fonofi denominate figliuole 
di quefte quattro ^ di modo che ve 
ne fono rtate fino in ottantuna, che 
diconfi Città tA'nfeatiche . 

Anseatico . Vedi Ansa Teuto- 
nica . 

Ansi era , ( Ven. Alzana ) Groffa 
corda , che fi getta alle fcialuppe , e 
ad altri baftimenti, i quali vogliono 
venire a bordo d' un vafcello . Serve 
querta altresì a rimurchiargli , e a 
tirargli a terra. La fua groffezza or- 
dinaria è di tre cordoni , e la fua 
lunghezza di centoventi bracciate . 

A N T 

Antenna , e Antennale , ( Ven. 
Penna, e Pennon) Pezzo di le- 
gno lungo , tondeggiato , il doppio 
più groffo nel mezzo, che nelle ertre- 
mità , portato in quadrato pel fuo. 
mezzo full' albero verfo le trozze, e 
che ferve a portar la vela . ( Vedi 
Vascello . ) Si dà comunemente alla 
grande antenna i fette fefti della lun- 
ghezza , e della larghezza del va-, 
fcello : a quella di mifeno , i fei let- 
timi della lunghezza di querta : ali" 
antenna d'artimone , una lunghezza 
di mezzo fra 1' antenna grande , e 
r antenna di mifeno ; e fi dà a quel- 
la dell'artimone i cinque ottavi dell' 
antenna grande. Si determinano a un 
di preffo nel modo medefimo le /?«- 
tenne Aeì porta-gabbia, dei parrucchet- 
ti , e fomiglianti j di maniera che 1' 
antenna del gran porta-gabbia ha i 
quattro fettimi dell' antenna grande : 
V antenna del piccolo porta«gabbia , i 
quattro fettimi AtW antenna di mife- 
no i l'antenna di fuga, U lunghezza 

di 



APE 



APP 



il 



di quella del gnm porta-gabbia. Fi- 
nalmputc (i proporzionano le anten- 
ne d' artimone , e dell' albero mino- 
re, alle antenne^ che trovanfi fotto, 
nello (leffo modo, che V antenna Ae\ 
gran porti-gabbia è proporzionata all' 
antenna grande . 

Si dice eljcyc antenna ad antenna ^ 
quando due vafcelli trovanli fianco 
con fianco i di maniera tale che le 
loro antenne fi trovano nella mede- 
fima linea . 

Antenna a corno. Veggafi Corno 
d'Antenna . 

Antenna di fuga, (F(?».Penna da 
Fogo) Quefla è \m antenna y in cui 
non vi è vela, e che ferve foltanto 
a bordare la vela del parrucchetto 
d' artimone . 

Antenna a fpuntone , antenna ^ la 
cui eitremità è appoggiata a pie dell' 
albero nelle Semale Olandefi , e in 
altri bailimenti fomiglianti , e che 
prende la vela a traverfo , fino al 
punto dell' altezza , il quale trovafi 
paralello a quello , che è amarrato 
all'alto dell'albero. Il giro dell' <?»- 
tenna , a riferva del lato amarrato 
all' albero , non è foftenuto che per 
i rapporti delle vele , 

Antenna attraverHita , antenna po- 
rtata obliquamente , e che è troppo 
alata al vento . 

A P 

Aperto , Effere all'aperto di un paffo, 
Significa trovarfi dirimpetto ad alcu- 
na cofa , come all' entrata d' un por- 
to , d' una rada , o d' un fiume . 

Apertura, (Ven. Sfondro ) Pic- 
ciolo Stretto fra due prominenze , o 
montagne , 

Apostoj.1 . [^eti) Allungatori de- 
gli Occhi . 



Apparecchi, Per queflo termine u 



intendono le vele 



manorre , le 



antenne , le girelle , le ancore , le. 
gomene , il timone , e l' artiglieria 
del vafcello , Cosi la voce apparec- 
chi viene a fignificare piìi cofe, che 
quella à' attrezz/ j e meno di quella 
d' equipaggiamento y la quale compren- 
de oltre a ciò le pcrfone dell' equi- 
paggio, e le vettovaglie. 

L'Articolo Vili, del Titolo IV. 
del Libro III. ddV 0,ylinan7:a di Ma- 
rina di Francia dell'anno i<58i., 
porta , che quando l' afficurazione d' 
un vafcello è fatta fui corpo , e la 
carena d'effo vafcello , l' eftimo de' 
fuoi apparecchi fi fa per polizza , fal- 
vo air afiTlcuratore , in cafo di frode , 
il dritto di far procedere a un nuo- 
vo eftimo . 
Apparecchiare, S'intende difporre 
tutte le cofe per mettere alla vela . 
Una tale difpofizione è diverfa fe- 
condo i tempi . Allorché fa buou 
tempo , s' apparecchia così . Si comin- 
cia dal paffare la manuella nel tor- 
no ; e dopo d' averla afferrata colla 
gomena , con dei garzetti avanti 
alle biette, fi ftira, o tende con un 
giro , o voltata di torno , dopo di 
che fi fpaccia la gomena , e fi allar- 
gano le bozze . Fatto quello , fi rivol- 
ge al torno , tenendo la sbarra del 
timone , o aghiaccio diritto , affin- 
chè il vafcello vada dritto fulla fua 
ancora , fenza attraverlarlì . (Quando 
fi è afferrata la fcorta , e che T an- 
cora trovafi perpendicolare al vafcel- 
lo , che è quanto dire a picco , fi 
fpiegano , o fvolgono i porta-gabbia , 
e fi alano le loro buline per metter- 
le fuori della gabbia . Avendo T an- 
cora lafciata la prefa , fi fa fenrire 
il gran porta-gabbia ; fi mette il pie- 
ciclo , 



3-8 



APP 



AQ.R 



ciolo full' albero del lato oppofto a 
quello , fui quale fi vuol calare , e fi 
borda l' artimone per timore d' arrivare. 
Si fa tutta quefta manovra , per 
ifchivare , che il vafcello non corra 
fbpra la fua ancora , e non cada trop- 
po all' indietro . Finalmente poiché 
fi è levata , incartata , e erpiciata 
r ancora , fi carica l' artimone per ca- 
lare fino a che il vafcello trovifi nel 
fentiero , che conviene , e non refta 
altro, che far fervire le vele. 

Tutto quello s' intenderà a mara- 
viglia bene dai marinari , i quali 
fanno a mente il fignificato dei ter- 
mini , dei quali mi fervo j ma veg- 
gio bene , come le perfone , alle qua- 
li quelli termini fono affatto nuovi , 
o poco familiari , 1' intenderanno a 
ftento . Per averne l' intelligenza veg- 
gafi la definizione degli appreflb ter- 
mini : Corda a torno , Torno 
dell'ancora , Gomena , Ganghe- 
ri, Bitte, Allargare, Boz- 
ze, Scorta , o Gavitello , Por- 
ta gabbia, Alare, Bulina, Gab- 
bia, Arrivare, Ancora, In- 
cappiare , Erpiciare , Cala» 
RE, e Artimone. 

Quello termine apparecchiare , co- 
me parola di marina , non è folamen- 
te un verbo ; ma fé ne forma ezian- 
dio un' adiettiro. E cosi dicefi una 
vela apparecchiata, per efprimere una 
vela meffa fuori , porta al vento , 
che è quanto dire , fpiegata , e fte- 
fa per prendere il vento j lo che è 
il contrario di vela piegata , o caricata . 

Apparecchio di tromba , i mari- 
nari intendono per quefta parola il 
cilindro , o piftone della tromba , 
Sella quak fi fa ufo fui mare. Vedi 
Pistone. 

Appartamento , Sfilata , o conti- 



nuazione di camere d' un vafcello . 
E' vietato ai marinari , che vegliano 
alla cullodia dei vafcelli in un por- 
to , {"uedi Guardiani) di pren- 
dere r alloggio loro negli apparta- 
menti : effi non polfono alloggiare fc 
non fé nella camera di Santa Bar- 
bera , o fra i due ponti . 

Appuntatura , Per quefto termine 
s' intende lo fcorciamento della ve- 
la , il quale fi fa con alzarne il can- 
tone , o fua cocca , per appuntarlo , 
o attaccarlo all' antennale , per pren- 
der poco vento. Quefto fi fa nei 
cattivi tempi per l' artimone , e per 
la mifena . 

Aprire, Sulla marina per quefto ver- 
bo s' intende fcuoprire in mare due 
oggetti feparatamente , e non l' uno 
per l'altro, o l'uno nell'altro. 

A Q R 

Aquilone, (Fé». Bora) Vento di 
Nord - Nord - Eft , afciutto , freddo , 
e che foffia nell' Invernata . Si chia- 
ma Vento del Nord full' Oceano , e 
Borea , o Tramontana fui Mediterra- 
neo , ove è fommamente pericolofo , 
e reo . 

Aquo , o Ago , Specie di baftimen- 
to , il cui fondo è piano , il baffo 
largo , il bordo elevato , e che va 
riftringendofi in alto : il fuo ufo è 
di portare in Olanda dei vini del 
Reno , o di Colonia . 

Arare , Quefta voce ha il medefimo 
fenfo , o fignificato , che Cacciare^ 
Vedi Cacciare. 

Arca , ( Ven. Dao ) Caffetta di legno, 
o cuftodia , la quale cuopre e difen- 
de la tromba del vafcello , per con- 
fervarla. Alcuna volta- fervonfi an-. 
che di cordami , 

Ar-^ 



ARC 



ARC 



Ì9 



Arcanna, Specie di terra roffa , del- 
la quale i fabbricatori falegnami fcr- 
vonfi per tingere i cordoni , con i 
quali legnano il loro legno .• foglio- 
no anche far ufo della terra , o cre- 
ta bianca . 

Arcarsi , Significa curvarfi in arco. 
Qiiefto accade alla colomba del va- 
fcello per alcuno sforzo , o ad un 
vafcello , le cui colle fi fono piega- 
te , o per accidente , o per vecchiez- 
za . Per impedire fiffatto inarcamen- 
to , fono ftate propofte varie manie- 
re di legare il vafcello . Da princi- 
cipio fi volle , che fi faceffero i tra- 
vicelli, o folivi dritti, in vece di 
curvargli , per dare del pendio ai 
ponti , mentre una tal curvatura è 
già una difpofizione ad arcar/ì . In 
fecondo luogo venne propofto di met- 
tere i folivi , o travicelli indentro 
dei membri, facendogli più corti . E 
finalmente alcuni fabbricatori hanno 
pretefo , che il mezzo più ficuro fi 
foffe il fare di ferro i legamenti prin- 
cipali del vafcello : tutto quello ha 
il fuo buono , e il fuo cattivo . 

Gii Antichi impedivano 1' arcarfì 
dei navigli con tirare una corda dall' 
avanti al di dietro , e con legare per 
tal mezzo la prua colla poppa. Efl 
tonncntitm , dice Ifidoro di Siviglia , 
funis nauticus , qui a p-rora ad pt'p- 
plm extenditur , quo navìs tnagls con- 
Jìrin^atur . Veggajì il Libro dello 
Scheffero intitolato: De Militia Na- 
vali Veterum . 

Arcasso, {Ven. Forno) E' la par- 
te deretana del cartello di poppa , e 
infieme tutta la bordatura della pop- 
pa del vifcello , la cui altezza vie- 
ne ad elTere determinata dall' afta di 
poppa, e dall' allungatore , e la lar- 

^ ghezza dalla lizza dell' ordito o fia 



Triganto . rctH V a s e t l lo . A rcalTo 
è anche il corpo della carrucola , che 
ae rinchiude la rotella: chiamafi an- 
che manicotto > o taglia Mia carru- 
cola . 

Archetti, Pezzi di legno, che s'in-^ 
caftrano nella freccia del vafcello. 

Architettura Navale, L'Arte 
di fabbricare i vafcelli . Queft" Arte 
non è fottopolta a regole , per quan< 
to fia ftato fatto, e penfato per rin- 
venirle , e che fiafi perfino foggetta- 
ta a delle leggi alcuna parte della 
coftruzione d' efìTi vafcelli : altri ne 
formerà giudizio dal piano delle fa- 
tiche che fono ftate durate per tal 
motivo fin dall' origine prima dell' 
tAnhitettura ISÌavale , ai di noftri . 
Le cognizioni, che fonofi acquiftate, 
troverannofi per ancora allo fcoper- 
to , e da quefto fi verrà a rilevare 
in che confitta una tale K^rchitettit- 
ra y in quale ftato ella fi trovi pre- 
fentemente , e quello , che manchi 
per la fua perfezione . Siccome que- 
fto Articolo dee eftere uno dei più 
confiderabili del prefente Dizionario, 
verrò fcufato a buona equità , fé im- 
prendo quefto fteffo piano , per la 
mira ai vantaggi , che ne poflbno 
derivare. Verrà quefto a formare un* 
iftoria della coftruzione , o fabbrica 
dei vafcelli , la quale non può a me- 
no di non interelfare la curiofità dei 
leggitori . Del rimanente io proccu- 
rerò di non omettere la menoma co- 
fa effenziale , e a un tempo fteflb 
di sfuggire una tediofa proliftìtà, che 
fono i due eflenzialiffimi punti , eh' 
io non debbo mai perdere di veduta 
in quefta mia Opera. 

Non vi è cofa meno nota dell'ori- 
gine AtW ^Architettura Navale . Mol- 
ti Iftorici la credono anteriore al Dì- 

lu- 



49 



ARC 



ARC 



luvio uiiiverfale : altri foftengono 
con ragioni ugualmente buone , che 
è poiteriore al m-defimo j e le fcrit- 
ture , alle quali ha dato motivo la 
diverfità di fiftatte opinioni , non han- 
no fervito , che a render più certa 
la da me efpofta propofizione . Veg- 
ganfi le Ricerche ifloriche intorno all' 
Origine , e i progreffi della fabbrica 
delle navi depìi antichi. Si fa fola- 
mente con certezza , che fi comin- 
ciò a navigare fopra dei foderi , o 
zattere , le quali erano travi unite 
infieme , e coperte di tavole , che da 
animali venivano ftrafcinate lungo il 
fiume , o che fi facevano vogare con 
delle alzaje . I Latini addimandavan- 
le Rates ; e pare , che una tale de- 
nominazione foffe anche affegnata ai 
vafcelli , che furono inventati dopo 
le zattere , giudicandone da quefto 
paffo di Virgilio : 

Pojlquam altum tcuuere rates ...... 

Vela damtis , vajlumque cava trabe 
currimus tequor. 

JEneid. Lib. III. 

Sia com' effer fi voglia , vennero in 
progreffo di tempo inventate altre fpe- 
zie di foderi , fenza legno , e fenza 
tavole . Quelli erano formati con delle 
vefciche gonfiate , con degli otri , con 
palloni , e pelli cucite , piene d' aria . 

Gemuit fiib pendere cymba 

Sutilis y dice lo tì:eifo Virgilio, par- 
lando della barca di Caronte . ( Mneid. 
Lib. VI. ) Annibale fece paflare il Ro- 
dano a una parte delle fuc truppe fopra 
degli otri pieni d' aria . .Aleffandro fi 
fervi del mezzo medefimo per far 
palfare al fuo Efercito il fiume Oxo , 
è il Tanai . ( Tit. Liv. Hijl. Lib. XXI. 
e Qiiint. Curt. Lib. VII. ) 



Nel tempo medefimo vennero im- 
maginati fpezie di foderi di vinco , 
coperti di pelli di bue ; e una tale 
invenzione è ftata lungo tempo in 
ufo fra gli abitanti della Gran Ber- 
tagua. Finalmente lavorando quefta 
fpecie di foderi con dei giunchi , fi 
venne a capo di formare delle bar- 
chette . Ifaia parla di certi Amba- 
fciatori , che navigavano full' acque 
in barche di giunchi . Sappiamo an- 
cora , che gli Egiziani ne formava- 
no di papiro, fpezie di canna , che 
crefce fulla riva del Nilo. E Giù- 
venale ( Satyra XV. ) ci fa fapere , 
come con la mira di dare una mag- 
giore folidità a quefti basimenti pur 
troppo fragili , gli ricoperfero di ter- 
ra cotta . Una tale idea non fu gran 
fatto feguitata ; ma die luogo a un* 
altra, che ebbe una maravigliofa riu- 
fcita : tanto è vero , che le prove 
più difettofe poflono contribuire , e 
condurre ad utiliffime fcoperte . 

Avendo un marinaro efaminato 
quefti fchifi, rivelò, che affomiglia- 
vanfi a tronchi d' alberi incavati , dal 
che ebbe a conchiudere ', che inca- 
vando di quefti tronchi , faremmo 
provveduti di barchette più naviga- 
bili , e più rtfiftenti . I Greci fra gli 
altri adottarono quefta fpecie di ba- 
ftimenti , e gli chiamaroiK) Movo'^l- 
Ao? , d'un fai legno. Per rifparmiar- 
fi la briga d' incavare quefti alberi , 
gli Etiopi ne formavano di canne, 
d' una groflezza, e fpezie ftraordina- 
ria . Tagliavano efli una canna da 
un nodo all' altro : la dividevano in 
due, e ne formavano due Monoxilli . 
Heliod. Mthi. Lib. X. Gap. XXVII. 

Quefti piccioli battelli fono ftati 
ftimati tanto, che fé ne è fatto ufo 
in tutti i tempi . Secondo l' Autora 

dell' 



ARC 



A RC 



4» 



dell' I/loria della Conqtàjìa del Mcf- 
fico y Tom. I. Gap. VI. quando Gc/- 
jalva entrò nel fiume di Tabafco , 
gì' Indiani vennero ad incontrarlo en- 
tro dei canotti , o battelli tonnati 
d'un' albero folo , i quali conteneva- 
no quindici , o venti uomini per ca- 
dauno . Afferifce Plinio , che i Cor- 
lari d' Alemagna fi fervivano di fo- 
miglianti barchette , le quali porti- 
vano trenta uomini T una . Lo (telTo 
Naturalità riferifce alcuna cofa di 
più ftraordinario: ed è che fé ne Io- 
nò vedute lui Mar Rolfo di quelle 
fatte d' un gufcio di tartaruga mari- 
na , la cui grandezza era tale , che 
d'un Iblo di cotefti gufcj s'arrivava 
a cuoprire un' intiera cafa . Plin. Hift. 
Natur. Lib. IX. Gap. X. e Lib. VI. 
Gap. XL. 

Quefto fembrcrà peravventura po- 
co verifimile , o per lo meno gran- 
demente efagerato. Per dargli adun- 
que alcun grado di credibilità , ecco 
ciò, che fegue ai noftri fleffi giorni 
prefTo varj Popoli , del che fono flati 
teftimon; , Iftorici degni di fede. Ra- 
"veneau de Luffcin nella Relazione d' 
un viaggio da elfo fatto nel mare 
del Sud con i Flibuftieri , dice , che 
d'un folo tronco Ai Mapù , o A^ aca- 
giù , alberi teneri , e d'agevole la- 
voro , fannofi delle barche , o canot- 
ti , che portano fino a ottanta per- 
fone . Il Dav'n'i nella fua Dejcri^ìo- 
ne del Mondo, Tomo I. ci accerta, 
che nel Regno del Congo fi veggio- 
no dei vafcelli da guerra , i quali 
contengono dugento uomini, formati 
d' un' albero folo incavato , e che ad- 
dimandanfi Licondos. In una pa- 
rola a tutti i naviganti noti fono i 
pirogti't degl' Indiani , i quali fono 
canotti y o barche formate come i 



monoxillì dei Greci . Veg^afi T //?o, 
t'ia d'i San Domingo del Padre Char- 
Icvoix . 

Dopo i monoxillì comparve una 
fpecie di naviglio, fé tale fi può ad- 
dimandare un'accozzamento di tavo- 
le unite fenza chiodi , e fenza fer- 
ro, con delle loie vinciglie, o lega- 
mi , e che aveva a un di preflo la 
figura di queih monoxìUi . Gli abita- 
tori dell'India, e quei dell'Etiopia, 
furono i primi , che faceflero ufo di 
quefti informi baftimenti . Si preten- 
de , che nella coftruzione de' mede- 
fimi non adoperaffero ferro , perchè 
temevano , che le pietre di calami- 
ta , le quali fono affai comuni nel 
Mar RolTo, in cui coloro navigava- 
no , non attraeffero quefto ferro, e 
che per tal motivo il naviglio non 
venifle ad effere o fcompofto , o fer- 
mato . Senza dubbio era quefto uu' 
errore affai groftblano . Laonde i par- 
tigiani di quefti popoli dicono , che 
effi non inchiodavano le tavole dei 
loro battimenti , perchè non avevano 
preffo di loro ferro da formar dei 
chiodi . Quefto , aggiungon coftoro , 
è tanto vero , che i Romani volen- 
do ritrar profitto di quefta loro ca- 
reftia d'un tal metallo , fecero una 
legge , la quale proibiva fotto pena 
della vita il portarne loro . 

Lafciamo da un lato quefto punto 
di critica , e non perdiamo il filo 
della noftra Iftoria. Tale fi fu adun- 
que , io ripeto , il primo figgio , o 
prova d' un naviglio : ma quefto na- 
viglio era , è vero , atto a galleg- 
giare full' acque , non già a folcar- 
vi : quefto è anche ciò , ciie venne 
rilevato . Bifognava dargli una figu- 
ra , che aveffe quella proprietà d? 
fendere 1' acqua colla maggiore age« 
Y VO- 



41 



ARC 



ARC 



volezza , che foffe poffibile . . Dopo 
molte , e molte prove , finalmente fi 
propofero quefti due modelli , o gli 
uccelli, cioè, o i pefci : gli uni fen- 
don r aria , 1' acqua gli altri . Colo- 
ro , che fi fermarono agli uccelli , 
fìlfandofi al nibbio , trovarono nei varj 
movimenti della fua coda , quando 
ci vola, l'idea del timone , per far 
rivolgere , o voltarfi il naviglio , e 
nel becco quella dello fperone dei 
vafcelli . Gli ajuti , o fuggerimenti 
furono più abbondanti nell' efame dei 
pefci . Tutto il corpo di quello ani- 
male formò l'offatura , o varanghe 
del primo vafcello . Imitando la fua 
tefta fi rinvenne la prua j nella fua 
coda la poppa , e il timone ; ed ef- 
fendo copiate le fue ale , o alette , 
fi rilevarono i remi , con i quali fi 
pensò , che fi poteffe agevolmente 
far muovere il vafcello . Quefta idea 
parve tanto felice , che bifognò di 
neceflìtà farne la prova . A tal fine 
fu fatto fabbricare un groffo pefce di 
legno, eftremamente largo nella par- 
te del ventre, affinchè poteffe tener 
dentro di fé più perfone. La tefta 
di quefto pefce formava la prua j il 
fuo ventre la poppa j la fua coda 
muoventefi attorno a una caviglia , 
il timone ; e i remi rapprefentavano 
le alette . In quefto vafcello non vi 
s' entrava ; ma uno vi fi calava per 
un' apertura fatta a foggia di porta , 
che era nella fua parte di fopra . Il 
Fabrettl , lo Schefer, e Morixpt , ci 
hanno dato la figura di quefto pri- 
mo naviglio, e fi vede iacifa, rico- 
piata da quefti , nella vignetta delle 
Ricerche ijìoriche [opra P origine y e i 
progreffi ideila cojìruz'one delle navi 
degli ofntichi : e nella Tavola XLVlil. 
del Tomo I. del Di^ionctrio univer' 



fate di Matematica , e di Tifica , 
fotto la figura 227. 

Quefto naviglio riufcl tanto fupe- 
riore agli altri , che venne adottato 
da tutte le Nazioni marittime ; e 
perfuafi com' erano quefti popoli , che 
una tal fabbrica foffe perfetta , non 
penfarono più che a caratterizzare i 
loro vafcelli , affinchè fi diftinguef- 
fero quelli di ciafcheduna Nazione. 
Alcuni pertanto rapprefentarono , o 
in rilievo , o in pittura , la figura 
d' una Divinità , collocata o nella 
prua , o nella poppa del naviglio , 
Altri fcelfero la figura d' un' anima- 
le , o d' un moftro di pura idea , e 
la fcolpirono, o la dipinfero nel va- 
fcello ; e tutti gli diedero il nome 
della Divinità , o di quel tale ani- 
male, che lo caratterizzava. Il va- 
fcello , fopra di cui s' imbarcò San 
Paolo neir Ifola di Malta , fi deno- 
minava Caftore e Polluce y perchè la 
coftoro figura trovava fi nella prua 
del medefimo . Si chiamava un va- 
fcello Ifide , fé r immagine di que- 
fta Dea trovavafi nella poppa : fi de- 
nominava Tigre y quando la poppa 
era adornata della figura di quefto 
animale . Virgilio dice ; Manicus (era- 
ta pyinceps fecat equora tygrt . Lo 
fteflb Poeta fa menzione di due al- 
tri vafcelli , uno dei quali denomi- 
navafi Centauro , e 1' altro Chimera. 



Centauro invehitur magna 

ingenti mole chimaram . 

TEneid. Lib. X. e XIL 

Siamo anche accertati ai dì no- 
ftri , che il Toro, il quale rapi E«- 
ropay e l'Aquila , che involò Gani- 
mede y folfero vafcelli ornati , quefto 
dell' immagine dell' Aquila , e quello 
della figura del toro . 

Tutti 



ARC 



ARC 



4? 



Tutti i divifati ornamenti cangia- 
rono nlquaiito : ma quefto modello 
dilcguoflì quafi totalmente , allorché 
fi pensò a formare una Marina , e 
a mettere i v.ifcelli fotto la prote- 
zione dei Numi . Si caricò ancora la 
poppa della figura del Nume tute- 
lare ; e affi nelle non fi confonde(fero 
quelle immagini, fi nominarono que- 
lle Tutelo , e le altre , delle quali 
ho ragionato, Parafemon . Il vafcel- 
lo à' Enea era fotto la protezione 
della Madre degli Dei . Quella Dea 
era rapprefentata nella poppa j e i 
leoni , che le erano conlagrati , fi 
vedevano rifaltare nella prua . 

ALneirla puppìs 

Prima tenet , rojìro Phìygios fubm- 
Ba leones. 

Virgil. .?ìneid. Lib. X. 

Dopo fomìglianti attenzioni reli- 
giofe , fi pensò alla Marina , e fi 
venne a comprendere , che bifogna- 
va avere due forti di navigli, altri, 
cioè , per la guerra , e altri pel tra- 
fporto . Fabbricaronfi pertanto dei va- 
fcelli lunghi, desinati al primo ufo, 
e dei rotondi pel trafporto, L' Klo- 
ria non ci addita la ragione di que- 
lli differenza , e per qua! cagione 
veniifero preferiti i rotondi pel tra- 
fporto , che avrebbero anzi dovuto 
fervire per la guerra , come quelli , 
nei quali la manovra s' efeguiva me- 
glio , che negli altri . Ci dice fol- 
tanto Plinio , che Gìafone inventò i 
primi , e che i fecondi furono un ri- 
trovato d' un tale ìppo di Tiro . Hìfl. 
Natur. Lib. VII. Gap. LVr. 

Tuttoché il numero de' vafcelli fi 
moltiplicalfe confiderabilmente , e che 
il Mare fervilTe di campo di batta- 



glia , di pari che di cammino per i 
lunghi viaggi, non comparifce , che 
gli Antichi abbiano avuto altri va- 
fcelli , fé non fé dei lunghi , e dei 
rotondi . Cornelio iNipote parla foltan- 
to di quelle due fpezie di ballimenti 
nella defcrizione dell' Armata Nava- 
le di Scrfe , ai quali dà le denomi- 
nazioni di Biremi , e di Triremi . 
Vedi Galera. 

D' altro non fi tratta , che di fa- 
pere , quali principi folfero offervati 
nella fabbrica di quelli navigli per 
conofcere intieramente V ^hlfitettura 
Navale d' eflfl Antichi . Quello è ciò , 
che ci ha felicemente lafciato Giglio 
Girai di Gap. III. Nei vafcelli lunghi 
la proporzione della lunghezza alla 
larghezza , era come uno a trenta j 
e nei vafcelli rotondi , come uno a 
nove . In quelli elfi facevano la ca- 
rena più larga , per renderla atta a 
follenere un pefo maggiore : in quelli 
la tenevano più llretta, per dar loro 
maggiore fveltezza . Quanto alle fog- 
ge o afpetti , che davanfi agli uni , 
e agli altri , elfe erano piatte nei 
vafcelli dellinati a corteggiare , o per 
palfire fopra pantani , ed erano più 
aguzze nei vafcelli , che dovevano 
folcare il mare alto . 

I fabbricatori di quei remoti tem- 
pi ave\rano llabilito per malTima , 
che i bordi più elevati fono più 
atti a far tefta alle tempefte : che la 
prue aguzze , e le poppe ilretre 
contribuilfero grandemente a far fol- 
care il vafcello : che una poppa erte- 
fa lo rende pefante : che l' albero , 
il quale porta la vela , ( fi troverà 
fotto l'Articolo Vela l'origine di 
quefta invenzione ) doveva elfere ugual- 
mente lungo , che il vafcello : che 
quanto maggior numero di timoni 
F 2 vi 



44 



ARC 



vi fono, tanto più è fermo ; e che 
va molto meglio quello , che ne ha 
meno . A quelli principi buoni , e 
cattivi univano i medefimi una affai 
rilevante cognizione : era quefto un 
bitume fatto con della (loppa , con 
della calcina , e con dell' olio di cer- 
to dato albero , col qu:ile calafatta- 
vano i vafcelli . Gli antichi Chinell 
fi fervivnno d' una fpalmatura fatta 
con Calcina , con olio di pelei, e d' una 
certa pilla chiimata da effi mnaucc . 

Tale fi è l'origine , e i progreffi 
della fib'orica dei vafcelli degli An- 
tichi . Quei del tempo nollro non 
fon fabbricati fopra principi miglio- 
ri . I fabbricatori hanno delle rego- 
le particolari , che comunicano con 
arcano al loro fuccelfore , e quelle 
regole in altro non fon fondate, che 
fopra quelle idee , le quali effi fi 
formano del movimento del vafcello . 
Per la qual cofa coftoro fi riportano 
unicamente a un certo dato colpo d' 
occhio, a una ftima groffolana degli 
effetti , che dee produrre una tale , 
o tal' altra figura , fecondo i razioci- 
jij comuni , ed efperienze , che cre- 
donfi d' aver fatte : e ficcome ogni 
fabbricatore vede tutte quelle cofe 
alla fua foggia , cosi egli llabilifce 
fopra di ciò tali proporzioni, le quali 
egli ha dritto di preferire a quelle 
degli altri fuoi coarterei . 

A dir vero ella fi è cofa vergo- 
gnofa e umiliante per noi il non 
aver gran fatto ai dì nollri perfezio- 
jiato fé non fé la fola efterior for- 
ma dei vafcelli : io intendo di dire 
con quello, che i nollri vafcelli non 
Jbn gran cofa meglio fabbricati dei 
navigli degli Antichi ; e che noi al- 
tro fatto non abbiamo , che avergli 
ipogliati di quegli ornamenti grot- 



ARC 

tefchi , favolofi , e di peffimo gufto , 
dei quali gli fopraccaricavano . Non 
è già, che fiafi alfolutamente trafcu- 
rata 1' architettura Navale , e che 
var) Valentuomini , maffimamente in 
quello fecolo , non fienofi affaticati 
per fottoporla a leggi llabili , e fif- 
fe : ma la cofa è , che la teoria di 
quella tArchitcttura dipende dalle più 
elevate cognizioni delle Matemati- 
che, e l'applicazione di quella Scien- 
za alla fabbrica dei vafcelli , è perav- 
ventura la cofa più malagevole , che 
un' uomo polfa intraprendere . Io fo- 
no al cafo di giullificare quanto af- 
ferifco con un compendio delle fco- 
perte dei Moderni nella collruzione 
dei vafcelli , e con dare un' efitta 
nozione delle leggi , fopra le quali 
dee effere (labilità quefta collruzione . 
Non vi ha cofa , ciie provi me- 
glio il poco progrelfo fatto dai Mo- 
derni ntW architettura A/rfT'.r/e , quan- 
to la riputazione , che erafi acqui- 
(lata prelfo i fabbricatori un certo 
uomo nominato Piero Janffe rie Hor- 
ne , il quale voleva , che fi prendef- 
fe per modello dei vafcelli 1' Arca 
di Noè. Collui , il quale viveva nel 
principio del fecolo palTato , fi dava 
a credere d' aver percepita a dovere 
r idea archetipa dei vafcelli , col pren- 
dere impredito le dimenfioni di que- 
d' Arca . Come quegli , che era più 
limitato, e ridretto nelle fue nozio- 
ni , di quello folfero gli antichi fab- 
bricatori , non badava , uè rifletteva , 
che quel ballimento non era dedina- 
to, che a galleggiare fopra Tacque, 
e non a folcarvi : così nelF efecu- 
zione quella idea riufcì in tutto e 
per tutto a norma della fua inten- 
zione, vale a dire, che fomminidrò 
una cala galleggiante , e niente più , 

fo- 



I 



A RC 



A RC 



41 



fopn la quale non farebbe (lata co- 
fa prudente l'efporfi in alto mare. 

Dopo J'Tiìjìe (le Home , fino al 
idSi. non furono fatte fé non fé 
prove ugualmente ridicole , o con sì 
fcarfa cognizione , e maeftria. Ma 
Luijr'i il Gfiiììfle , il quale allora vi- 
veva , fendofi nvvifato , che 1' .Archi- 
tettura Nii%i.ile doveva aver delle Leg- 
gi , di pari che le altre Architettu- 
re, ordinò delle Conferenze in Pa- 
rigi fra Ufiziali molto riputabili per 
la loro dottrina , e fra fabbricatori 
aflai valenti , per formare un' Arte 
di fabbricare i vafcelli . Fra quelli 
Ufiziali trovavanfi Mr. du Qtiefne , 
e il Cavalier Rènau : il primo , grand' 
uomo di Marina , il fecondo , Ma- 
tematico di gran fama . Vedi De- 
riva . In quelle conferenze furono 
regolate !e proporzioni , e la figura 
del vafcello \ e quelle proporzioni 
vennero autorizzate dall' Ordinanza 
degli Arfenali del 1689. Il Cavalier 
liénaii in particolare fomminiftrò un 
metodo per formare i profili dei na- 
vigli , foggettando quanto abbifogna- 
va tutte le parti V une alle altre in- 
fra fé , per rendere la loro figura più 
uniforme, o più in fimetria. 

Quantunque fulla Marina I' abito 
domini di vantaggio , e più , che in 
qualunque altra cofa, o luogo , tut- 
tavia bailo , che Lui^i XW. aveffe 
adottato quelle proporzioni , perchè 
tutti gli arfenali alla bella prima vi 
fi conformaffero . Sottofopra fi otter- 
vano anche ai dì noflri . Verì< Fab- 
brica , e Vascello . Ciò non 
oilante quelle proporzioni non erano 
piantate , o ilabilite , fé non fé fopra 
principi veramente allratti , e non già 
fopra r efame del folcamento, e dei 
movimenti del vafcello . Così 1' an- 



no 1^)97. un dotto Profeffore di Ma- 
tematica di Tolone (il Padre H^fe) 
ebbe ardimento di riprovare quelle 
proporzioni arbitrarie . Si fece egli 
a conlìderare il vafcello fotto le ve- 
le , e calcolando , e lo sforzo , od 
urto del vento fopra le vele , e T 
impulfione dell' acqua di contro il 
corpo del naviglio , coli' ajuto dei 
principi Fifici, o Geometrici , com- 
pofe una Teoria dei Vafcelli , Il Pa- 
dre Hate nel formare intraprefa cosi 
ardimentofa , non aveva a fuo van- 
taggio , fé non fé il proprio meri- 
rito , e la fua Opera , che parlafle- 
ro ; e quefto non ballava per accre- 
ditare le fue ragioni . Da principio 
vennero con ragione contrallati a 
quello Gefuita alcuni principi . In fe- 
condo luogo il Marefciallo di Tour- 
■uilley fommamente verfato nella Ma- 
rina, obbiettò, che \' ^Irchìtettura Na- 
vale non poteva effere fottopofta a 
una Teoria , e che non poteva , ne 
doveva perfezionarfi , fé non fc a 
forza d' Efperienze . Il Padre Hòte 
non fi fottofcriife a tal fentimento , 
e il Marefciallo dal canto fuo non 
fi arrefe al parere del Padre Hote . 
Siccome non vi era foggetto capace 
di giudicare infra eflfi , così conven- 
nero di venire ai fatti , col far fabbri- 
care un particolar vafcello , ciafchedun 
d' effi fecondo i loro diverfi principi - 
Convenuti in tal forma, il Mare- 
fciallo cominciò da provvederfi dei mi- 
gliori Artefici , e lafciò il Gefuita 
Geometra in balia a ritardi, e a con- 
tradizioni mortali. I due bailim^nti 
pertanto furono terminati . Si mifero 
in mare •, e tutta la gente di Mirina 
concorfe a quello fpettacolo . Al fo- 
lo vedergli , fi diede la preferenza al 
Naviglio del Marefciallo fopra quel- 
lo 



4^ 



ARC 



ARC 



^F-casMaja t—jfcMiJJM-M^J t frJlMCMMaw^ ' ^ ' ^-lJV'* 



lo del Gefuita, primier.imente ^ per- 
chè era il vafcello del Marefciallo ; 
in fecondo luogo , perchè era me- 
glio lavorato ; e finalmente , perchè 
peravventuta valeva più dell' altro . 
In fatti il giorno, che fecerfi folca- 
le quefti due vafcelli , quello del 
Gefuita , che era qu;;fi rotondo , non 
faceva che volteggiare , mentre quel- 
lo del Marefciallo folcava come gli 
altri vafcelli . In quefla prova il Pa- 
dre H3te ebbe a rilevare y che non 
aveva baftantemente diflinte le fac- 
ciate , o finimenti del davanti , e 
del di dietro del vafcello. Rimpaftò 
le fue idee : tornò fu i fuoi princi- 
pj , e domandò al Marefciallo di ri- 
farfi , con proporre una fabbrica più 
perfetta : ma le guerre , che foprav- 
vennero , impedirono l' efecuzione di 
quefto progetto. 

La prima poca riufcita del Padre 
Hate fu di gran pregiudizio all' ar- 
chitettura Naurle. I Fabbricatori ns 
ebbero a concludere , che i mezzi , 
i quali eflì impiegavano per perfe- 
zionare quefta architettura , io in- 
tendo di dire, fagg; , e prove grof- 
folane , e un' inverniciatura miferabi- 
le , erano fuperiori a una Teoria fo- 
lida , e luminofa. In quefla idea 
adottando affolutamente , quanto al 
fondo , le Proporzioni dell' Ordinan- 
za dell'anno 1689. fi diedero gli 
Artefici a ben legare le parti del 
vafcello , poiché V efperienza , alla 
quale uno fi riportava perpetuamen- 
te , aveva dimoftrato , che molti va- 
fcelli reali di fomma confiderazione 
erano naufragati per difetto di lega- 
mento. A tal fine Mr. Goubert In- 
fpettore delle Fabbriche propofe di 
foftituire alle curve di legno curve 
di ferro : e Mr. Ollivier ugualmente 



eccellente fabbricatore era di fenti- 
mento , che fi facelfero di ferro qua- 
fi tutti i pezzi del davanti del va- 
fcello, come le ghirlande, i gioftra- 
tori , lo fperone , il taglia mare , e 
fomiglianti . Ei credeva , che fi po- 
telfero fare di queilo metallo per fino 
i travicelli , o folivi . Quefto era per 
avventura un' inoltrar foverchio l' idea 
di Mr. Goubert . Tuttavia Mr. Gef- 
lain , altro fabbricatore pensò feria- 
mente a farne la prova , Ei fece varj 
modelli in piccolo , che niuno ebbe 
la tentazione di realizzare in grande . 

Quefta maniera di render folido 
un vafcello mi richiama alla memo- 
ria un fegreto più femplice , che ave- 
vano gli Antichi , ai quali però non 
riufcl gran fatto bene ; ed era di fa- 
re i vafcelli di pietre . Noi leggia- 
mo neir Iftoria mifta di Frocopio al 
Capitolo XXII., come vedevafi ful- 
le rive della Feacide v.n naviglio di 
pietra bianca , e die credevafi , che 
foffe quello , che aveva condotto a 
Itaca IJliffe : errore madornaliffimo 
certamente, poiché le ifcrizioni, che 
vi fi leggevano , facevano patente» 
mente vedere , che era ftato fabbri- 
cato da uf\ Mercadante , e dedicato 
a Giove dagli abitanti del paefe . 
,A^amenneyìe confagrò a Diana in Ga- 
refto Città dell' Eubea un vafcello , 
il quale era parimente fabbricato di 
pietre . In quello vafcello leggevafi 
un' ifcrizione , che faceva fapere , co- 
me avevalo fabbricato un tale Te»i' 
co nominato . 

Mi rimangono foltanto alquante 
parole da dire intorno ai progetti de- 
gli Architetti dei baftimenti . Abbia- 
mo veduto , come varj fabbricatori 
credevano di rendere il vafcello mi- 
gliore , con legarlo in modo , che 

non 



ARC 



ARC 



47 



non poteffe fcomporfi . Eppure l' efpe- 
rjernza ci ha fatto toccar con mano , 
che un vascello foverchio duro , e 
tirato non vai nulla affatto pel cor- 
fo . Per folcare , e navii»are con age- 
volezza, gli fa di meftieri una quafi 
diffi fpecie di arrendevolezza . Laon- 
de i Corfari più famofi , e maflìma- 
mente quelli di San Malo, fciano il 
piatto bordo del loro vafcello, quan- 
do voglion falvarfi colla fuga a fron- 
te d'un nemico che è fuperiore di 
forze . 

Da quefto è agevole il giudicare, 
quali vantaggi s'acquiltano, e a qua- 
li pericoli altri fi efpone col feguire 
alla cieca le idee , e l' infarinatura 
dei fabbricatori . I principi dedotti 
da una precifa cognizione dell' azio- 
ne del vento fopra le vele , e di 
quella dell* acqua fopra il corpo del 
naviglio, fono i foli, che poffon ben 
guidarci , e con ficurezza . Vero fi 
è , che quefte non fono cognizioni 
di facile acquifto , o per lo meno 
agevoli a conciliarfi : bifogna eflere 
gran Matematico folamente per pof- 
federle , ed avere gran talento per 
combinarle . Fino adeifo non hanno 
(ludiato a fottomettere a leggi l'c/Zr- 
chitettura Navale , fé non Matema- 
tici di prima sfera . Il gran Newton 
confiderando il vafcello come ftrafci- 
nato fecondo una direzione paralella 
all' Orizzonte , fi ftudiò di fcuoprire 
il folido di minor refiftenza , cioè a 
dire , la figura del vafcello , il qua- 
le folchi meglio , che fia poffibile . 
Siffatto problema era ben concepito, 
fupponendo, che un naviglio faceffe 
perpetuamente vento al di dietro , e 
che folcafle orizzontalmente i ma que- 
fto non era ballante quando il va- 
fcello derivava , o era fpinto fecon- 



do diyerfe direzioni . Il Padre Par' 
difs y ed i Signori Renati y Hvyi>eny^ 
Guinee , Parcnt , Bcmoulli fciolfero 
alcuni problemi particolari della Fab- 
brica dei Vaftelli. Veg^^anfi gli Ar- 
ticoli DERIVA , Manovra , Al- 
BKRAMF,NTO , e Vela. Ed i Si- 
gnori Eulero y e Botartier, hanno in- 
traprefo , full' efempio del Padre Ha- 
te , di formare una Teoria completa 
dell' ^ycl'rTvttm'tì N-azuik . Termine- 
tò il prefente Articolo con due of- 
fervazioni fopra quefta Teoria . 

La prima cofa che dee confiderar- 
fi prima di tutto , fi è la maniera , 
colla quale il vafcello folca j voglio 
dire , che la forza movente del va- 
fcello , o fia l'azione del vento fo- 
pra le vele attaccate all'albero, e i 
movimenti , che ne rifultano , debbon' 
ertere affolutamente noti , prima di 
determinare la forma del baftimento . 

La feconda , che quefta forma dee 
effer tale, che la forza del vento ab- 
bia il vantaggio maggiore , che fia 
poffibile fopra la refiftenza dell' ac- 
qua di contro la prua , perchè il na- 
viglio folchi meglio , e con più fpe- 
ditezza . Quefto dipende d lU' efitta 
cognizione dell' azione combinata del 
vento , e deli' acqua . 

Concludiamo adunque , che l'al- 
beramento dee precedere la fabbrica ; 
e fino al prefente fi è fempre fatto 
preceder la fabbrica all'alberamento . 
Così fonofi dati a inveftigare la fi- 
gura del vafcello , come fé doveffe 
effer moffo dai remi, in vece di con- 
fiderarlo moffo , come egli è , da una 
forza , che agifce in certo modo fuo- 
ri del baftimento. E ci maraviglie- 
remo dopo di quefto, fé quafi tutte 
le Teorie fon difettofe ? La cofa pili 
malagevole in un problema , fi è U 

bene 



ArC 



ARI 



bene afferrare il punto della queftio- 
ne . Un problema ben concepito è 
fciolto , perchè la foluiione dipende 
dalla applicazione , che può fare un 
uomo verfato nelle fcienze , alle qua- 
li fi riferifce . E' agevole il mifura- 
re , e il calcolare , e tutti non fono 
atti a meditare, e a riflettere. Ep- 
pure quefto è appunto quello , che 
dee farfi nelle queftioni complicate , 
le quali non poffonfi fviluppare , fé 
non fé confiderandole nei loro varj 
fenfi , e nel comparare , e confron- 
tare quefti fenfi , per rintracciar quel- 
lo , dal quale dipendono gli altri 
tutti . Fatta una tale fcoperta , fi è 
afferrato il vero punto della queftio- 
ne , e quindi il fuo fcioglimento , fé 
quefto fcioglimento è poffibile , e fé 
non efige tali nozioni, che noi non 
poffegghiamo . 

Architrave , ( Ven. Traverso ) 
Quefto è un groflb pezzo di legno , 
piantato fotto il fregio più baflb dell' 
Arcasso o Forno , il quale ferve 
di bafe ai termini . In un vafcello 
di centotrenta piedi di lunghezza , 
V arcbitrave ha d'ordinario due piedi 
di larghezza , e quattro once , e mez- 
zo di groffezza . 

Arcipelago , Generalmente parlan- 
do , s' intende per quefto termine un' 
cfteiìfione di mare, tagliata da mol- 
te Ifole . Il mare Egèo è cliiamato 
r ^VcipeL go per antonomafia , per- 
chè racchiude entro un picciolo fpa- 
zio molti mari di varia denomina- 
zione . Il mare , che bagna 1' Ifole 
Filippine , è denominato il grande 
tA'rcìpeUgo , o 1' arcipelago di San 
Lax7:aro . Vi è anche V arcipelago 
delle Maldive , quello del Mcflico , 
ed alcuni altri. 

ArCITROMBA , o Pozzo , C Fene^. 



Tromba Maestra) Recinto di 
tavole formato nella fentiiia per ri- 
cevere le acque , die hanno il loro 
fcolo verfo quefto luogo . Le trom- 
be trovanfi innalzate nel mezzo dell' 
iA'rcit romba : talvolta vi fi pongono 
le palle da cannone; 

Arco, o Linea curva dello Spe- 
rone, E' quefta per lo lungo la 
diftanza , che vi è dalla cima , o 
eftremità dello fperone al davanti 
del vafcello , per di fopra allo fpe~ 
rone . 

Ardente, (Ven. Foco de Sant' 
Elmo ) Meteora , che comparifce 
fui mare. Fedi Fuoco di Sant' 
Elmo . 

Ardente, ( Fen. Bravo di Bori- 
NA ) Epiteto , che fi dà a un va- 
fcello , che tende perpetuamente ad 
avvicinarfi al vento : quefto dipende 
dalla fua coftruzione. 

Argano, Groffo anello, o campanel- 
la di ferro , della quale fi fa ufo fo- 
pra i vafcelli. Vi fono degli argani 
fopra il bordo piano per amarrarvi 
le manovre : ve ne fono ancora alle 
batterie di cadaun lato d' un fabor- 
do , uno per il palano del cannone , 
e r altro per la fua braca . 

Argano d'ancora. Anello , che fer- 
ve per attaccar 1' ancora . Vedi .an- 
cora . 

Aria di Vento, Uno dei trentadue 
venti , che dividono la circonferenza; 
dell'Orizzonte. Vedi Tavola dei 
venti . 

Arieggiare, Termine aatlco, il qua- 
le fignifica dare dell' aria a un ba- 
ttimento : oggidì fuol dirfi , mettere 
in beH' aria . 

Armajolo, Nome di colui, il quale 
fopra un vafcello ha cura di fare » 
o di raggiuftare le armi , e che uni- 
ta- 



A R M 



A R M 



49 



taniente al capitano d' armi ha an- 
che la cura di tenerle nette . 

Armamento , Equipaggiamento ge- 
nerale d'un vafcello da guerra, o an- 
che d' un vallcllo mercantile, desina- 
to a fare un viaggio di lungo tratto : 
s' intende anche per quella voce 1' 
equipaggio particolare d'un val'cello . 
Addiniandafi Stato cCarmamento l.i 
lilla, che lo Stato Tpcdifce agli Ufi- 
ziali fuperiori di Marina , in cui fon 
delcritti tutti gli Ufiziali maggiori , 
e gli Ufiziali marinari , che lì de- 
ftinano per armare. 

S' intende altresì per tale efpref- 
fione , il numero , la qualità , e le 
proporzioni degli attrezzi, degli ap- 
parecchi , e delle munizioni , che 
debbono effere impiegate nei vafcel- 
li , che debbonfi armare . Si trova 
in feguito dell' ^Irte dì mijumre Ji'.l 
m/irc il jolcamcnto del vafcello , un 
idea dello Stato eC armamento dei r.r- 
fcelli di Francia . 

Armare i remi , Significa adattare 
le maniglie dei remi fu i bordi del- 
lo fchifo , o fcialuppa , perchè fian 
pronti a fervire . 

Akmare un vafcello, Importa quello 
termine equipaggiare un vafcello di 
tutto quello , che è neceflario per 
far viaggio , o per combattere . 

Armata Navale, E' quella un'jc- 
r,iata di mare comporta di varj va- 
fcelli da guerra . La più antica , del- 
la quale abbiamo contezza , è quel- 
la di Semiramide . Era quella forma- 
ta di tre mila navi , dellinate alla 
conquifta dell'India. Quelli navigli 
fi fmontavano , o fi disfacevano , e 
le ne caricavano cammelli : dal che 
dobbiamo concludere, che erano pic- 
ciolifilmi ballimenti. l'iddi Batia- 

' Ci LI A Navale. 



Secondo Tucidide Lib. I. , Minoffe 
fu il primo fra' Greci , il quale for- 
inaile un' armata Navale , con cui 
venne a farfi padrone di quella gran 
parte di mare , cui noi chiamiamo 
prefentemente 1' IJole della Grecia . 
La terza Armata , che comparve full' 
acque, è quella che fi allefll per la 
conquida di Troja . Omero vuole » 
che quella foffe comporta di ii26. 
navi : Darete dì 1 140. Dione di i 200. , 
e Virgilio , di 1000. ( Mille Ca- 
ri ti le . ) 

Suir efempio de' Greci , ebbero i 
Romani delle ^'frmate Na-jali, colle 
quali riportarono delie vittorie ftre- 
pitofe fopra i Cartaginefi , gì' Illiri- 
ci, ec. -, e a mifura , che 1' Arte del- 
la Marina fi è andata perfezionan- 
do , fonofi vedute preffo varie Na- 
zioni delle confiderabili ^'innate Na- 
vali. La maggiore peravventura , che 
fiafi veduta fui mare dopo i Roma- 
ni , è quella di Filippo IL Re di 
Spagna . Era quella comporta di cer.« 
toquaranta vele, sì vafcelli, che ga- 
lere , e galeazze , d' una grandezza 
rtraordinaria . Erano quefte armate dì 
varie macchine da guerra , e di due 
mila cinquecento pezzi di cannone , 
e vi fi contavano intorno a trenta 
mila marinari , o foldati , comandati 
dai più rifpettabili Primati o Nobili 
del Regno. Quefti bafiimenti erano 
accompagnati da un prodigiofo iu> 
niero di navi da carico , le quali 
portavano munizioni , e provvifionj 
per fei meli . 

Voleva il Re con quella poderolk 
Armata impadronirfi di Londra , e 
con giufta ragione teneva intimoriti 
gì' Inglefi . Ma querto Principe per 
fua mala ventura avendone dato if 
comando al Duca di Medina Sido- 
G "'V j 



5® 



AR M 



ARM 



»ia , il quale non aveva la menoma 
cognizione della M:irina , T armata 
fu condotta così male , che ufcendo 
di Lisbona, ella corfe rifchio di pe- 
rire , Finalmente dopo mille acciden- 
ti , ai quali dava motivo la grolTa, 
imperizia del Comandante , ella fu 
battuta, sbarazzata, e totalmente di- 
ftrutta a Calè da una tempefta . Vedi 
ancora Battaglia Navale, e 
Flotta . 

Il Padre Fourn'ter ha fcritto nel 
fefto Libro della fua Idrografia fopra 
le armate Navali degli Antichi . 
Veggafi ancora V IJloria generale del- 
la Marina , fecondo Tomo in 4. 
Un' altro Gefuita niente meno famo- 
fo ha compofto fopra quefte armate 
un' Opera intitolata 1' i.4rte delle br- 
inate Navali. Per conofcere in che 
confida queft' Arte , Fegganfi gli Ar- 
ticoli Evoluzioni , Ordine di 
Battaglia , Ordine di Mar- 
cia , Ordine di Ritirata , 
Combattimento Navale ec. 
Arma TI gli a , o Armadiglia , Così 
chiamano gli Spagnuoli una picciola 
Flotta comporta di fei , o d' otto va- 
fcelli da guerra , i quali portano dai 
ventiquattro ai cinquanta pezzi di 
cannone. Quefta Flotta, la quale d' 
ordinario vien tenuta a Calao , che 
è il Porto di Lima , è deftinata a 
guardare la coftiera della Nuova Spa- 
gna , e ad impedire , che i Foreftieri 
non vadano a negoziare con gli Spa- 
gnuoli , e con gì' Indiani . Ella ha 
parimente l' ordine d' impadronirfi di 
tutti i vafcelli mercantili Spagnuoli , 
che ella incontra fulla coftiera , fen- 
za permiffione del Re di Spagna . 

Oltre quella ^rmatiglia , ne han- 
no gli Spagnuoli anche un' altra fui 
Mare del Sud. Qiiefta rifiede per lo 



più in Cartagena ; e da qualche tem- 
po in qua efii ne mantengono alcu- 
ne in altri porti per impedire i di- 
fordini cagionati in quel paefe dai 
Flibuftieri. 

Armatiglie, o Armadiglie , Piccioli 
vafcelli da guerra , de' quali gli Spa- 
gnuoli fi fervono in Lima , e in Car- 
tagena . 

Armato, E' quefto lo flato d' un va- 
fcello , che è equipaggiato. Si arma 
in guerra , in corfo , e metà in guer- 
ra, e metà in mercanzie. 

Un vafcello armato in guerra è 
quello, che è equipaggiato, e arma- 
to per attaccare i nemici . Non fi 
può armare un vafcello in guerra , 
fenza la commiffione dell' Ammira- 
glio. Quando fé ne è ottenuta que- 
lla commiffione, uno è tenuto a far- 
la regiftrare allo Scrivano dell' Am- 
miraglità del luogo, ove fi fa l'Ar- 
mamento , e a dare una mallevado- 
ria della fomma di centocinquanta 
mila lire , la qual mallevadoria dee 
eifere ricevuta dal Luogotenente dell' 
Ammiraglità in prefenza del Procu- 
ratore del Re . Vegttanfi gli Articoli 
Le IL del Tit. IX.' del Lib. IH. dell' 
Orditìaìi-ra della Marina del tnefe d 
^'gojìo del 1681. 

Un vafcello armato in corfo non 
è equipaggiato che per tale effetto ; 
e un vafcello è armato metà in guer- 
ra , e metà in mercanzie , quando 
oltre r equipaggio neceffario per con- 
durlo , vi fono ancora degli Ufizia- 
li , dei foldati , delle armi , e delle 
munizioni per attaccare , e per di- 
fenderfi . La maggior parte dei va- 
fcelli Francefi , i quali fanno de' viag- 
gi di lungo tratto , fono armati in 
quefta guifa . Queflo porta feco a un 
tempo fleffo un vantaggio, e un'in-' 

co- 



AR P 



ARP 



5» 



comodo . Il vantaggio conlille nel 
poterli difendere , quando fi è attac- 
cati , e r incomodo fi è , ciie non fi 
riporta tanto vantaggio , come fé l\ 
foffe di fole mercanzie . Gli Olan- 
dcfi , i quali preferifcono il guada- 
gno al pericolo , non armano , clic 
in merci . 

Armato d' artiglieria , Epiteto , che 
il aflegna a un vafcello , che è guar- 
nito con i fuoi cannoni . 

AtiMATORE , Nome del Comandante 
d' alcun vafcello , che è armato per 
attraverfare fui mare i baftimenti del 
nemico . I Pirati fi arrogano fimil- 
mente quello nome per colorire o 
addolcir l'altro di Corfaro, che non 
è gran fatto onorevole . Veggiìfi Cor.- 
SARO, Pirata. 

Chiamanfi altresì armatori alcuni 
particolari, c!ie fanno l'armamento, 
quantunque non trovinfi a bordo del 
vafcello , come i Mercadanti , che 
prendono a nolo , ed equipaggiano 
un vafcello. 

ARP 

Arfino , {Ven. Ganzo) Qucfto è 
un'uncino, del quale fervonfi i bat- 
tellanti per attaccare i loro battelli 
ad altri battelli , o a ponti , 

Arpioncini da arme , ( Ven. Gan- 
zETTi ) Sono que(H certi uncinetti 
in forma di raftelliere , che fervono 
a ibftener le armi nelle camere del 
vafcello . 

Arpioncini di ritirata, ( few. Gan- 
zETTi ec. ) Ferri uncinati , collocati 
nel riparo d' un cannone , che fer- 
vono a farlo andare innanzi e a far- 
lo rinculare. 

Arpione , Così addimandafi una per- 
tica lunga quei nove in dieci piedi , 



e che a un'eftrcmità che {\ tulli en- 
tro l'acqua ha una punta di ferro 
arpionata , o a uncino . Quefta fer- 
ve ai battcllanti per ifpingere, e per 
fermare i loro batelli . I Capi bat- 
tellanti, o che paffano full' acqua in 
Parigi , fono tenuti per le Ordinan- 
ze della Città , a tenere i loro bat- 
telli guarniti , e provveduti di re- 
mi , e di ,^'Jrpionì per fervire ai paf- 
faggi che ai medefimi fono indicati 
dal Prevofto dei Mercadanti , e de- 
gli Scabini . 

Arpione di candeletta, {Ven. Gam- 
zo DE Mare ) Grande uncino di 
ferro, col quale fi prende l'ancora , 
quando compari fce a fior d' acqua , 
per ricollocarla al fuo luogo . 

Arpione di tromba , {Vai. Ganzo 
di ec. ) Uncino di ferro accomoda- 
to , e Affato neir eftremità d' una 
lunga antenna , e che ferve a riti- 
rare r appareccliio della tromba , 
quando fa di mefiieri raccomodarla. 

Arpioni da palani, {Ven. Ganzi da 
fenati ) Son quelli due uncini di fer- 
ro attaccati in cima a una corda 
molto corta , che fi pone all' eftre- 
mità d'un palano, allorché fi bada 
imbarcare alcuna cofa . 

Arpioni di palani di Cannone ec. 
( Ven. Ganzi da fenali di Canno- 
ne) Son quelli due uncini da palani 
c!ie fervono a fermare i cannoni per 
ni."zzo d'altri uncini piantati all'er- 
pice del riparo, o ai lati dei fabor- 
di , ai quali s'incrocicchiano. 

Arponare , Vibrare coli' Arpone . 
Vedi Arpone. 

Arponatore, Quelli è colui, che è 
eletto dal Capitano del vafcello per 
ifcagliare con tutta la fua forza mag- 
giore l'Arpone fopra la balena. Ve- 
di Arpone. 

G 2 AR' 



5- 



A R R 



ARS 



Arpone, Dardo attaccato a una lun- 
ga pertica , colla quale fi prendono 
le balene . E quefto un grande gia- 
velotto di ferro battuto , lungo quei 
cinque, in fei piedi, che iia Ripun- 
ta temprata coli' accinjo , tagliente , 
e triangolare , in cima al quale è 
un' anello , al quale è attaccata una 
corda che fi lafcia fcorrere con pre- 
itezza , dopo d' aver ferita la marina 
belva : concioflìachè fubito che que- 
lla è ferita , ella fi riconcentra , e 
gittafi al fondo . A queita corda è 
attaccata una zucca fecca , la quale 
va feguendo la balena , e che gal- 
leggiando full' acqua , ferve d' indice , 
e di gavitello. Veggaft intorno alla 
pefca di quello animale il fecondo 
Volume della Raccolta di varj Trat- 
tati ili Fi fica di Mr. Desìandes . 

Arponi , Ferri taglienti in forma di 
S , che pongonfi in cima a delle an- 
tenne , per tagliare all' abbordo le 
farte , e altre manovre del nemico . 
Siamo debitori di tale invenzione a 
^Anacarfi . Veggafi Cannone. A 
Dieppo fi chiama Cerpa , o Serpa . 

A R R 

Arriva , Comandamento , che vien 
fatto al timoniere di fpingere il ti- 
mone , perchè il valcello obbedifca 
•il vento , e che folchi col vento in 
poppa . 

Quando fi vuole , che faccia il con^ 
trario , fé gli dice : iSlon arrivare , e 
allora ei governa il vafcello più alla 
volta del vento . 

.Arriva tutto, Comandamento, che 
fa r Ufiziale al timoniere di fpigner 
r aghiaccio del rimone fotto il ven- 
to , come fé volefle far vento di 
dietro . 



Arrivare, Importa, obbedire al ven- 
to : lo che s' effettua , quando la prui 
d' un vafcello è fpinta fotto il ven- 
to •• allora ei trovafi pollato l'opra 
una linea meno contraria al vento . 
Per produrre un tale eifetto, fi fpin- 
ge r aghiaccio del timone fotto il 
vento , lavorando le manovre come 
fé fi voleffe prendere il vento in pop- 
pa , allorché non fi vuol più regge- 
re il vento . Si arriz^a anche con 
più facilità caricando l'artimone, af- 
finchè la linea del vento, che fpin- 
ge la poppa fotto il vento , non fac- 
cia teda all'impulfione del timone , 
che fpinge la poppa al vento, e me- 
glio ancora , col moltiplica- le velo 
del davanti , e tenendole più die 
fia poffibile fotto il vento , perchè 
abbiano più forza per fare arrivare . 
Sonovi ancora diverfe manovre , 
che fi poflon fare perchè il vafcello 
obbedifca prontamente al vento: fon 
quelle dillele per minuto nel Trat- 
tato della Manovra dei Vajcelli del 
Padre Hate , Parte feconda , Prop. 
IX. Del rimanente fi fa arrivare uu 
vafcello per andare a bordo d' un' 
altro, che trovafi fotto vento, o per 
ifchivare qualche banco . 

Arrivare fopra «'-i vafcello , Signi- 
fica andare alla volta d;l medefimo 
obbedendo al vento, o mettendo ven- 
to in poppa . 

Arrivo , Significa un approdamento 
di mercanzie in un porto . 

Arsenale, E' quello il porto, ove 
fon trattenuti dallo Stato gli Ufiziali 
di Marina , i vafcelli , e tutte le co- 
fe necelTarie per armsre . E' quello 
altresì lo fpazio , e il recinto parti- 
colare , che fervono alla coftruzione 
dei vafcelli , e alla fabbrica delle 
armi. Racchiude il medeCmo una 

quan- 



ARS 



ART 



quantità grande di basimenti derti- 
nati non lolo ai Cantieri, ma anche 
ai Magaz7.;ni . Tali fono i belli .^y/r- 
jcnali di Francia, come quelli di To- 
lone, di Marliglia, d' H ivre di gra- 
zia, di Breft, e di Calè: quefHdue 
ultimi fingolarmentc Iinnno il van- 
taggio di poter' edere provveduti ab- 
bondantemente , e con facilità : pri- 
mieramente perchè non vi è Provin- 
cia marittima in Francia , la quale 
abbia tante bofcaglie vicina al ma- 
re, quanto la Bertagna : in fecondo 
luogo, perchè fi trovano molte cor- 
de , e tele a buon mercato ; e per- 
chè, generalmente parlando, il po- 
polo di quel paefe è prode marina- 
refco : di modo che quella Provincia 
Tomminiilra più marinari di tutte le 
altre Provincie della Francia . Duran- 
te l'affedio della Roccella, il Re ca- 
vò da un Borgo folo mille quattro- 
cento marinari . 

Sommamente prezzabili fono sif- 
fatti vantaggi , per render commen- 
dabile un' ^'rfen.ile : imperciocché non 
baila, che un tal luogo fia grande , 
che abbia una buona imboccatura \ 
ma bifogna ancora, che i luoghi cir- 
convicini e adiacenti al fito , ove è 
piantato , abbondino di tutte le cofe 
neceffarie per fabbricare, e per equi- 
paggiare un vafcello, e che gli abitanti 
del fuo vicinato fieno portati natu- 
ralmente a navigare , per poter' avere 
con facilità de' buoni Ufiziali di Ma- 
rina , e dei marinari di buona volontà . 

In un .A'rfenale dillribuito a dove- 
Tc vi è una corderia , una bil'cotte- 
ria, vale a dire , un luogo per fare 
il bifcotto , un' altro per filare il 
butiro , e un terzo luogo per filare 
le carni . Veggonvifi delle camere 
<jefti«ate per le girelle, e per le ve- 



le, altre per i cordami , per le an- 
core , per i cannoni , per le armi , 
e fomiglianti .Vie fimigliantemen- 
te un Cantiero per la fabbrica dei va- 
fcelli , e una fonderia , che d' ordina- 
rio fon comprefi entro un' ^Arfenale . 
I più antichi ..fyfenali , de-'quali 
abbiamo contezza, fon quei di Sa/o- 
mone . Egli ne aveva due , uno fi- 
tuato in Joppe pel Mediterraneo , e 
l'altro in Alìoiigaber pel Mar Rollo. 
Vcogirft il quarto Libro del PinctLi y 
De Rebus Salumonìs . Ne avevano 
altresì i Greci , i Turchi , e i Ro- 
mani . Quei dei Romani erano in 
Ravenna, in Mifene , in Frejo n-;! 
Ponto F'uflino , e fopra i Fiumi Re- 
no , e Danubio . Vc^g.ift Tucid'ulc 
Lib. VII. Svetonìo in ,.^iipuJìo cap. 
49. Tacito annali ^ Lib. IV. Ai dì 
noftri tutte le Nazioni Marittime lì 
piccano d' avere degli ^'rfenali ma- 
f^nifici . Tali in fatti fi veggiono in 
Inghilterra, In Ifpagna , in Svezia, 
in Danimarca, inTurciiia , ec. Quel- 
lo di Venezia lien riputato a ragio- 
ne pel più bello , più ricco , e piìi 
magnifico Arfenale del Mondo. 
Artiimone , ( r«;. Trinchetto) 
Denominazione , che fi affegna al 
fecondo albero del Vafcello , e che 
è piantato fui fuo di dietro. Egli 
ha quattro crocette, delle fatte, de- 
gli (tagg) , una gabbia , un teda di 
moro, e un'antenna fituata obliqua- 
jiiente, (lendendofi per lo lungo del 
battimento . Quella antenna ha I.t 
fua apertura a un picciolo palano d' 
amura , che addimandali Palano d' 
amura, o amurante d'artimone. El- 
la ha ancora le fue due fcolte at- 
taccate a ciafcun bordo nel di die- 
tre del vafcello. Si contano ancora 
fopra quell'albero otto cariche, cjaf- 

che- 



54 



ART 



cheduna delle quali palTa entro una 
carrucola, che fono attaccate all'an- 
tenna , e le cui eftremità vanno a 
riufcire fui ponte . I dormienti di 
quefte 'cariche fono fermati , parte 
alla ralinga inferiore, parte all'altra . 

Il Parrucchetto d' „4itimoiìe palTii 
nelle crocette , nella gibbia , e nel 
tefta di moro di quell' albero . E' 
guarnito di crocette , di firte , d' un 
tefta di moro, e d'uno iìaggio, che 
vengono dalla intcftatura dell' albe- 
ro, fino alla fatta grande. L'anten- 
na di quefto parrucchetto ha i. due 
braccia , i cui dormienti fono attac- 
cati alle fue due elhcmità . Quefte 
braccia , dopo d' effer palfate entro 
una carrucola di ciafcun bordo attac- 
cata alla fatta grande , vengono a 
cadere fui ponte. 2. Due bilancine, 
il cui dormiente è amarrato al fuo 
tefta di moro, e clie palfano in car- 
rucole amarrate al di fotto delle cro- 
cette di quefto piccolo albero. 5. 
Un' antenna di fuga , che ferve a 
bordarlo , la quale ha due braccia , i 
cui dormienti attaccati alle fue eftre- 
mità vengono a palfare a due car- 
rucole , che fono amarrate alle firte 
maggiori. 4. Due buline , che ven- 
gono a paftare a due carrucole amar- 
rate alle fatte maggiori. 5. Final- 
mente due cariche , i cui dormienti 
raccomandati al terzo dell' antenna , 
paftano nelle carrucole , che fono 
amarrate ai fuoi punti : di là ven- 
gono a palTare in altre carrucole 
amarrate vicino ai dormienti , e at- 
traverfano la gabbia per andare a 
terminare fui ponte lungo delle fatte. 

Tutto quefto s' intenderà , fé fi 
capifce il fignificato dei termini, de' 
quali mi fervo in quefto Articolo , 
e che n troverà fotto i loro refpet- 



ASS 

tivi nomi, come Gabbia , Brac- 
cio , Buline ^. Dormienti, ec. 
Anche un' occhiata fopra la figura 
del Vafceilo , riufcirà per quefto fom- 
mamente vantaggiofa . Vedi Va- 
scello. 

Addimandafi anche artimone la 
vela , che è attaccata a queft' albero . 
Vedi Vela. 

Asce d'arme. E' quefta nxì afce , o 
accetta , che taglia dai due lati , e 
di cui fervonfi per andare all' ab- 
bordo . 

A'srETTO , E' la figura , o fia rap- 
prefcntazione circonftanziata , che fi 
fa nelle carte Marine , e nei libri 
de' viaggi , delle coftierc, dei bordi, 
o fponde , delle terre , e d' alcune 
rade , ec. per farle riconofcere ai piloti . 

Asse , Unione , o accozzamento di 
due pezzi di legno della ftclfa figu- 
ra, e dell' ifteflo allortimento, ftret- 
tamente congiunti infieme verfo 1' 
argano , o anello dell' ancora , e che 
impedifcono , che fi corchi fuUa mel- 
ma , quando fi getta in mare , la 
qual cofa è neceftaria affinchè le fue 
zampe fi profondino entro il terre- 
na , e afferrino con buona prefa il 
fondo . Vedi Ancora . 

Asse d' incaflo di bordo. Pezzo di le- 
gno , che attraverfa l' incaifo per di 
fotto il folaro , e le due eftremità 
del quale entrano cadauna in una 
ruota , alla quale è unito per mez- 
zo d' una caviglia di ferro , che fi 
chiama ejf/e , perchè ha appunto la 
figura d' un' S . 

AssEDONi, (Te». Majeri) Son que- 
fte le tavole , che formano la bor- 
datura interiore del vafceilo , e che 
formano il ferramento, cioè a dire, 
la fua legatura . Vegganfi anche i fe- 
guenti Articoli . 

As^ 



ASS 



ASS 



5 5 



AssEDONi di fondo, l'ev. Majtri) 
Gli ^^l]ti/oni y die trovaiifi più vici- 
ni alla colomba . Qiieiti non gli 
Tono lontani , die di cinque in Tei 
once . Non lì unifcono totalmente 
alla colomba , per lafciare uno fpazio 
per lo fcolo delle acque fino all'Ar- 
citromba . Quefto fpazio vien chiufo 
da una tavola , che li leva fecondo 
il bi fogno . 
AssEDONi d'impafto, ( Te >;. del lom- 
bolo ) Sun quefti gli afjc^oni , che 
trovanfi fopra a quelli del fondo {ve- 
di AssEDONl del fondo) e che for- 
mano il principio della rotondità del- 
le corte . 
Asse DO NI di ponte, ( P'ai. Ma j eri 
di ponte ) Quefti fono affedoni , clie 
formano il giro del vafcello , e fo- 
pra i quali fono piantate le eftremi- 
ti dei folivi , o travicelli del fecon- 
do ponte . 
AssEDONi dei Fiori , (Tra. Majeri 
dei forcami ) ,.4ìJedoni , che montano 
l'opra quelli dell' impafto, e che ven- 
gono a terminare la rotondità delle 
corte . Vedi Fi ORI . 
Assestare dar fefto. S'intende prov- 
vedere un vafcello delle fue mano- 
vre, vele, antenne, carrucole, e fo- 
migliauti ; in fomma di tutto ciò , 
che fé gli rende neceflario , per ef- 
fere in iftato di fare un'viaggio. La 
perfona incaricata fopra un vafcello 
d' una tal cura è originariamente il 
contrappadrone . Dee quefti efamina- 
re , fé i cordami fon guarniti a do- 
vere , e baftanti pel viaggio , die s' 
intraprende : fare attaccar le vele alle 
antenne , riorlare le gomene , cioè a 
dire , eflendo ben guarnito l' anello 
dell'ancora , paftarvi dentro la go- 
mena , e metterla fui bordo : prov- 
t, .vederfi di carrucole, corde, vele da 



muta , bloccatura di riferva , cuoj da 
guarnire le trombe, accette, martel- 
li , tanaglie , caldiere a braccia , e 
fomiglianti . Finalmente difporre , e 
allogare le mercanzie, hccome fé ne 
è convenuto col padrone . 

S' intende pertanto anche per que- 
fto termine il modo di difporre la 
carica d'un vafcello. Querto aflefta- 
mento, o difpofizione è cattiva, fe- 
condo i marinari, quando un vafcello 
è troppo caricato full' avanti , o fui 
di dietro i poiché ciò impedifce, di- 
con' efll , il governarlo . Nel mare 
del Levante ciò fuol dirfi, Effer mal 
mrffo in ejìinio . P^edi il capitolo fe- 
guente . Un vafcello è ancora male 
al]eJìiJto , quando i colli efcono di 
luogo, ec. 
Assestare , Assestamento , l' 
Assestare , Querta è la difpofi- 
zione , o diftribuzione della carica 
d'un vafcello. Il coftume ordinario 
dei marinari fi è il fare una tal di- 
fpofizìone, o afj'eflamcnto in un fen- 
i() orizzontale , e ugualmente corri- 
fpondente da cadaun lato del vafcel- 
lo , affinchè non penda né da un 
lato, né dall'altro, e di rtarfene a 
quefto coftantemente , poiché il ti- 
mone opera meglio in quefta fitua- 
zione, che in qualfivoglia altra. Qiie- 
fto fembrcrebbe molto ragionevole. 
Ma fiamo noi però ben certi , che 
la fituazione orizzontale del vafcello 
fia la migliore per un perfetto fol- 
camento .'' E" noto, come tutti i va- 
fcelli folcano obliqu-miente , e che 1' 
azione dell' albero fui naviglio pro- 
duce fifìatta inclinazione. Dietro una 
tal verità fperimentale , non impor- 
terebb'egli il farfi ad efaminare fé 
forte più vantaggio(() il diftribuire la 
carica in modo , che il vafcello ve- 

nifle , 



Ì6 



ASS 



A SS 



nifle a pendere , o verfo la poppa , 
o dalla parte della prua ? Nel primo 
cafo, quando il vento gonfiaffe le 
vele , il vafcello darebbe meno del 
tiafo nell'acqua. E nel fecondo ca- 
fo , non fi confumerebbero tante forze 
dalla parte del vento , per fare in- 
clinare il baftimento , fé quefta in- 
clinazione è fificamente neceffaria pel 
folcamento , e allora fi verrebbe a 
mettere a profitto una forza perdu- 
ta . Ella è al certo cofa agevole il 
determinare il partito , che debba 
prenderfi fra quefte tre fituazioni , 
cioè , Orizzontale , obliqua dalla pop- 
pa alla prua , o inclinata dalla prua 
alla poppa . Quefto dipende da una 
cognizione efatta della forza moven- 
te , e fi vedrà verfo il fine dell' Ar- 
ticolo dell' Architettura Nava- 
le, fé quefta cognizione fia agevole 
ad acquiftarfi . Ve^Ii anche Albera- 

MENTO. 

Vi è di vantaggio . L' affé/lamen- 
to non dee eflere lo fteffo fecondo il 
tempo . Un vafcello farà caricato a 
dovere , quando fpira un vento , e 
farà caricato male , quando fpirerà 
un* altro vento . Dee variare 1' «//e- 
Jìamento , o fia difpofizione della ca- 
rica del vafcello , fecondo il vento. 
Quefta è una offervazione d' un' ec- 
cellente uomo di Marina , ( il Cava- 
liere Gain). A forza di fcon'porre , 
e metter foifopra la carica d' un va- 
fcello , egli venne a rilevare la più 
cattiva veleggiatura . In fatti cari- 
cando foverchio verfo la prua , e ver- 
fo la poppa, difficilmente il vafcello 
viene a prendere un movimento di 
rotazione , e a motivo della reazio- 
ne viene a folcar meno . Se fi ri- 
ferra la carica verfo il centro di gra- 
vità , fi corre rifchio , che il vafcel- 



lo pieghi foverchiamente fotto le ve- 
le , perchè refifte meno all' urto del 
vento . Importa pertanto il prendere 
un giufto mezzo per agevolare il fol- 
camento del vafcello . 

Da quefto fi rileva in qual modo 
debbafi regolare V affe/ìirmento , fecon- 
do la lunghezza del baftimento . Fa 
altresì di meftieri aver cura di ben 
regolarlo fecondo la fua altezza : im- 
perciocché fé un vafcello è caricato 
troppo baffo, la rotazione dell'albe- 
ro diviene fommamente confiderabi- 
le , efercitandofi il vento per un brac- 
cio maggiore di leva , e il baftimen- 
to raddrizzandofi quafi nel tempo me- 
defimo, che è inclinato, cagiona dei 
rolamenti , e undulamcnti eftrema- 
mente violenti . Se poi per lo con- 
trario fi carica il baftimento troppo 
alto , la menoma rotazione può far- 
gli fare cappotto . Tutto il qui di- 
viato dipende da' principi ftabiliti 
neW superamento ventilato e fottopo- 
Jìo a nuove leggi . Dobbiamo adun- 
que concludere , che farebbe di me- 
ftieri variare la diftribuzione della 
carica del baftimento, fecondo le dif- 
ferenti circoftanze. Quefto riufcireb- 
be un grande imbarazzo : ma ficco- 
me queita diftribuzione dee regolarfi 
fecondo i diverfi sforzi , o urti del 
vento , non fi dee far' altro , che re- 
golare quefli sforzi fecondo l' aljcjìa- 
rnento ; e verremo a ottenere l' effet- 
to medefinio , che s'otterrebbe , fé 
uno fi prendefle la briga di metter fof- 
fopra , e variare la carica del bafti- 
mento . Dannofi , a dir vero , dei 
cafi nei quali uno firà necefl!ìtato d' 
alterare l' affejìamento : ma quefti fo- 
no cafi eftremi , ai quali non fi ri- 
corre , fé non fé quando la forza non 
è b.iftantemente confiderabile per faf 

viag- 



ASS 



ASS 



57 



viaggio, o che a motivo di Tua vi(j- 
leiiza , venghiamo minacciati di far 
cappotto : fopra di che bifogna leg- 
gere r Opera qui fopra citata , Ope- 
ra , la quale non è nulla più , che 
un progetto teorico deW ajfe/liuneiito 
delia carica del vafcello . 

AssF.STATORE, Picciolo Ufiziale fta- 
bilito in un porto di mare , e paga- 
to dal Mercadante , che carica , per 
difporre le merci in un vafcello , e 
fmgolarmente quelle , che fono entro 
botti , e fomiglianti , e in pericolo 
di colare , e andar fuori . 

Per quefto nome s'intende ancora 
da alcuni Marinari colui , che difpo- 
ne gli attrezzi , ec. del vafcello , 
{vedi Assestare). E finalmente 
s' intende per quefto termine , il ma- 
rinaro, che palTa le funi, attacca le 
carrucole , orienta le antenne , e met- 
te tutto in buon'ordine . 

Assicurare , Significa prendere un 
certo sborfo , o quantità di danaro , 
per cui fi fa ficurtà dei vafcelli , de- 
gli effetti , o delle perfone imbarca- 
te , e uno s'obbliga in cafo di nau- 
fragio , a pagare i vafcelli , gli effet- 
ti , .ci danni fopravvenuri agli ef- 
fetti, oppure le fomme , delle quali 
fi è convenuto rifpetto alle perfone , 
cioè a dire, che le le perfone fofll'- 
ro prefe dai Turchi , o dagli Algie- 
rini , uno fi obbliga a pagare una 
tal fomma pel rifcatto di quelle , 

Si può ajjìcurare qualfivoglia fpe- 
cie di cofc , a riferva della vita de- 
gli uomini , delle mallevadorie , del 
noleggio , e de' pegni , falarj , o prov- 
vifioni dei padroni , dei marinari , 
dei capi , delle perfone di guerra , 
e d'altri foggetti di quefta qualità. 
Non fi può fimigliantemeiite fare <?/- 
Jicurarc il pagamento , o fomma pel 



noleggio d'un vafcello , né il porto 
di cui fi è reftati d'accordo per le 
cofe , che fono a bordo , né la pol- 
vere, né il piombo, né le vettova- 
glie, né il prezzo delle vetture , dei 
carrettieri , e vetturali pel trafporto 
per terra. 

Rifpetto ai vafcelli , ai cannoni , 
e alle munizioni da guerra , non fi 
polfono afj'icurme , (e non fé fopra t 
due terzi del giufto loro valore . 

Eccettuate pertanto le divifate co- 
fe , di tutte quelle , le quali fono 
affìcurate , ne refta fempre una deci- 
ma parte ai pericoli , rifchj , e for- 
tuna dei proprietari , la qual decima 
fi prende non folamente a riguardo 
del prezzo del rifcatto, ma altresì a 
riguardo delle dogane , fpefe d' im- 
ballatura , d'equipaggiamento, di ca- 
ricatura , e di prima : lo che prefo 
infieme viene a formare un capita- 
le, dal quale fi deduce una decima, 
perchè in un vafcello una perfona 
non abbia più di due lire di grolfa, 
o fieno dodici mila lire di Francia , 
nel qual cafo non vi è , che il de- 
cimo danaro di quefte dodici mila 
lire , il quale redi a pericolo dell' 
alficurato , e quello , che trovafi fu- 
periore , rimane affi^urato tutto, in- 
tieramente , e a pericolo dell' alTlcu- 
ratore . 

Si poffono fare afficurare dei va- 
fcelli , i quali hanno già fatto nau- 
fragio , o che fono (lati prefi , pur- 
ché non fé ne abbia la menoma no- 
tizia . Ma fé i vafcelli fodero periti 
da si lungo tempo , che vi fofle mo- 
tivo di prefumere , che l' afilcurato 
ne aveffe potuto avere avvifo , o per 
mare , o per terra , a contare tre 
leghe per ogni due ore, fi dee con- 
fiderarc 1' aflìcurato come avverti* 
H to 



5» 



ASt 



ASS 



to , qualora non comparifle , che 
l'aflìcurazione foffe ftata fatta a mo- 
tivo d' avvifo ricevuto di buone , 
o cattivre nuove , nel qual cafo 1' 
afficurato fcaricandofi con giuramen- 
to , r aflTlcuratore è tenuto a foddisfa- 
re o a provare evidentemente , che 
r afficurato aveva effettivamente ri- 
cevuto avvifo. 

Vi è ancora , fopra tutto quefto, 
un' oflervazione importantiffima ; ed 
è , che fé 1' anno , e il giorno fcor- 
rono , fenza che fiafi faputo , che un 
vafcello abbia fcaricato nel luogo del- 
la fua deftinazione in Europa, il va- 
fcello è prefuppofto perito , e fi può 
farne fare la dichiarazione all'afficu- 
ratore, il quale è obbligato a paga- 
re tre mefi dopo una tale dichiara- 
zione : ma fé il luogo della deftina- 
zione è più lontano , la dilazione è 
di due anni , perchè il baftimento 
venga prefuppofto perito , e che fé 
ne pofla fare la dichiarazione all'af- 
ficuratore . 

Ogni forra di perfone può ajjìcu- 
rare , e farfi ajftcurare , a riferva dei 
Dazieri , o Miniftri di dogane , dei 
Senfali , e dei Vetturieri . I Giudici 
per efer-citar giuftizia intorno agli 
atfari foprawenuti per le afficurazio- 
ni, e per i proventi di loro giurif- 
dizione , poffono farfi ajjìcurare , ma 
non è loro permeflo 1' ajjìcurare . 

Assicurare l'Altezza , Alcuni Pilo- 
ti intendono per quefta efpreffione 
dare molto orrizzonte alla baleftra , 
affinchè afpettando, che il fole mon- 
ti , fi poffa meglio olTervarlo nel 
tempo , in cui comincia a calare . 

Assicurato, Nome di colui, che ha 
fatto afficurare una carica di bafti- 
mento , o a prò di cui è fatta 1' af- 
ficurazione. Ecco la maniera , colla 



quale queft' uomo fi diporta , o fi dee 
diportare . 

1. Quando un vafcello afficurato 
fi trova inabilitato a navigare , a 
che il baftimento , e le mercanzie 
fono ftate prefe dai Corfari , l' affì- 
curato può farne immediatamente T 
abbandono , e il rilafcio , e farlo fi- 
gnificare giuridicamente agli ailìcu- 
ratori , e tre mefi dopo quefta noti- 
zia data, gli afficuratori fono obbli- 
gati a pagare . 

2. Se V afficurato fa caricare più o 
meno merci di quello abbia fatto af- 
ficurare , ei può ritirare la fua pri- 
ma , cioè a dire , quello, che ha 
avanzato all' afficuratore , lafciandogli 
un mezzo per cento. 

3- E' tenuto 1' afficurato a comu- 
nicare air afficuratore tutte le nuo- 
ve , eh' ei riceve , e ciò , che viene 
a lapere, rifpetto al difordine, o alla 
perdita che può effere accaduta agli 
effetti afficurati , e a fargliene una 
dichiarazione giuridica . 

4. Se vi è del danno, o del peg- 
gioramento , e nel vafcello , e nelle 
mercanzie , V afficurato dee provve- 
derfi in un' anno e mezzo , al più 
lungo , fuppofto , che la perdita fia 
accaduta in Europa, o in Barbaria, 
e in tre anni , fé è accaduta in luo- 
ghi più remoti. Ma fé la perdita è 
feguita di là dall' Europa , vi fono 
tre anni per prowederfi , contando 
dal tempo , in cui il vafcello farà 
flato fcaricato . 

5. Rifpetto ai baftimenti , o mer- 
canzie , che fono perite , che fono 
ftate prefe , o che fi fono guaftate , 
r afficurato dee fare la fua dimanda 
contro r afficuratore , in un' anno e 
mezzo al più lungo , fé la cofa è 
accaduta in Europa ; e in tre anni , 

fé 



ASS 



ASS 



^ 



fé è accaduta più lontano : tutto con- 
tandofi dal giorno nel quale è fe- 
guito il cafo . 
Assicuratore , Così addimandafi 
quel tale , che afficura un vafcello , o 
le mercanzie della fua carica , e che 
s' obbliga , mediante la prima , die 
gli viene sborlata in danaro contan- 
te dall' aflicurato , nel fottofcrivere 
il contratto d' afiìcurazione , a ripa- 
rare le perdite, e i danni, che pof- 
fono foprarvenire al basimento , o 
alle mercanzie, fecondo che fi è con- 
venuto pel detto contratto . 

Secondo gli Articoli 28. 29. e 
30. del Titolo VI. del Libro III. 
dell' Orilin.inx^j della M.iyina del me- 
fe d'Agofto dell'anno 1681. , gli 
.iffìctirator! non fono tenuti a fop- 
portare le perdite , e i danni acca- 
duti ai vafcelli, e alle mercanzie per 
colpa de' capi, e de' marinari , qua- 
lora effì non fi fieno incaricati nel 
contratto d' afiìcurazione , della ba- 
ratteria del Padrone j né i defcapiti , 
diminuzioni, e perdite, che accado- 
no per proprio naturai vizio della 
cofa , e nemmeno i pilotaggi , tra- 
fportamenti di vafcelli , dritto di con- 
gedo, vifite , relazioni , ancoraggi > 
e altri diritti importi fopra i vafcel- 
li , e fopra le mercanzie . 

L' ajficuratore non è tenuto al dan- 
no , che fegue , o per alcuno acci- 
dente elleriore , o per alcun' altro , 
del quale altri non fiafene avveduto , 
allorché il danno non trafcendelfe 1' 
uno per cento . 

Un fecondo ajjiciirjtore corre i rif- 
ch) medefimi per la perdita , o pel 
profitto . 

Se r afficuratore fallifce , 1' aflicu- 
rato può disfarfi dell' afllcurazioae , 
shs gli era ftata fatta , e farfi alfi- 



curaie di bel nuovo da un' altro, 
fopra le nuove , che avri ricevute : 
ma in quello cafo la prima , che era 
ftata pagata , è per eflo perduta , e 
fi rivolge a prò degli altri credito- 
ri. Quefto Articolo , e gli altri di 
quefta natura, cioè ^fficurare, -Afjl- 
cttrato , ^jftcura^ione fono cftratti dal 
Dizionario ^ ^'fubin , che fi è difte- 
fo oltremodo fopra quefti Articoli . 
Assicurazione, E" quello un Con- 
tratto, in vigor del quale un priva- 
to s'obbliga a riparare le perdite , 
e i danni , che accadono a un va- 
fcello , e alla fua carica nel tempo 
del viaggio , in qualunque maniera 
eflere II voglia , purché non vi fia 
colpa dell' aflicurato , il quale , per 
firfi afficurare in quella guifa, paga 
anticipatamente una certa fomma , 
che chiamafi Prima , e che refta all' 
afficuratore , in cafo che il vafcello 
venga a buon porto ; ma fé il va- 
fcello fi perde , quelli è obbligato a 
rellituire al mercante una tal fom- 
ma. Eccovi le claufule d'un Con- 
tratto d! ajjìcura^ione , e ciò , che il 
medefimo dee contenere , fecondo 
quello , che vien prefcritto dall' OriJi- 
}ian:^a della Marina del mefe d' Ago- 
Ilo dell'anno 1681. Libro IH. Ti- 
tolo VI. 

i. Il nome, e il domicilio di co- 
lui , che fi fa afllcurare , la fua qua- 
lità , fia di proprietario, o di com- 
milTìonario , e gli effetti , fopra i 
quali dee efler fatta 1' affìcurazionc . 

2. Il nome del vafcello , e del 
Padrone , quello del luogo , ove le 
mercanzie fono Hate, o debbon'efle- 
re caricate , quello della rada , o por- 
to , da cui il vafcello dovrà fir ve- 
la , o farà partito , dei porti , ne' 
quali dovrà caricare , o fcaricare , e 
H 2 ài 



rfo 



A ss 



ASS 



di tutti quelli , ne' quali dovrà en- 
trare . 

3. Il tempo , nel quale comincie- 
ranno i rifth} , e quello , nel quale 
dovranno finire . 

4. Le fomme , che s' intende d' afli- 
curare , e la prima , o fia cofto dell' 

5. La fommifllone delle Parti agli 
Arbitri , in cafo di pendenza , o lite . 

D' ordinario il tempo dell' ajftcu- 
raxjone comincia a correre dal mo- 
mento , in cui le mercanzie fono 
ftate condotte al luogo dell' imbarco , 
o a bordo dell' acqua , o imbarcate 
nei battelli , per effer condotte a bor- 
do del vafcello , e dura fino a che 
le mercanzie fieno (tate condotte , e 
fcaricate nel porto deftinato . 

Oltre quefte regole generali , vi 
fono altresì delle regole particolari , 
alle quali poffon dare occafione le 
circoftanze i e tale fi è la maniera , 
colla quale uno fi dee contenere in 
quefte medefime circoftanze . 

1, Se fui mare l'aflfìcurato ordina 
al padrone del vafcello di prendere 
un' altro cammino , e d' andare in 
un altro porto diverfo da quello, che 
è indicato , e defcritto nel contratto 
d' afjtctira-zjone , il patto è nullo , qua- 
lora non vi fia una neceflità aflblu- 
ta ; e in tal cafo tocca al padrone 
a decidere il cafo, e non ali' aflficu- 
rato i ma fé il padrone fi determi- 
na per fé folo , fenza bifogno , e 
fenz' ordine dell' afllcurato , 1' affictt- 
ra^iotie conferva tutto il fuo vigore , 
e l'afficuratore non ha dritto di prov- 
vederfi fé non contro il padrone . 

2. Quando un baftimento è fer- 
mato da una forza maggiore, o per 
ordine del Sovrano, o che per altro 
accidente trovafi inabilitato a conti- 



nuare il fuo viaggio , i proprietarj 
del vafcello , e degli effetti aflTicura- 
ti , fianfi , o non fianfi fermati an- 
che gli effetti, debbono afpettare fi- 
no a fei mefi dopo che la dichiara- 
zione farà ftata fatta al luogo , in 
cui la maggior parte avrà il fuo do* 
micilio , per fare 1' abbandono , o ri- 
lafcio , fé la cofa fia accaduta in Eu- 
ropa , o in Barberia ; ma fé fi tratti 
d' una lontananza maggiore , i pro- 
prietarj fono obbligati ad afpettare 
un' anno intiero : tuttavia l' aflìcursto 
può coftringere 1' aflficuratore a dare 
mallevadoria . 

5. In quefto fpazio, o de' fei me- 
fi , o dell' anno , i mercanti poflon 
far trafportare gli effetti , e le mer- 
canzie in altri baftimenti , e farle 
condurre nei luoghi di loro deftina- 
zione . Se non lo fanno , è permeffo 
il farlo all' afficuratore ; e in quefto 
cafo egli non è obbligato , che alle 
fpefe del trafporto e vettura d' un 
baftimento all' altro , e del deteriora- 
mento, che farà potuto accadere al- 
le mercanzie nel tempo dell' arrefto, 
qualora pel contratto à' ajjicura^ionf y 
non fi forte efpreftamente incaricato 
dei rifchj dei trafporti , che potefte- 
ro farfi . 

L' afllcurato può ancora agire nel- 
lo fpazio dei fei mefi, o dell'anno, 
e fare le fue diligenze per la con- 
fervazione di varie groffe mercanzie , 
che fon foggette a guaftarfi , o peg- 
giorare , come grani , biade , frutti , 
vino, olio, fale, aringhe, zucchero, 
butirro , formaggio , luppoli , fcirop- 
pi , miele , e argento vivo , dando- 
ne avvifo alla maggior parte degli 
afiJìcuratori . Veggafi ancora Assicu- 
rare , Assicurato , e Assicu- 
ratore . 

Dob- 



A ss 



AST 



6t 



Dobbiamo il trovato delle 'affici'.- 
ra^io)ìi agli Ebrei , i quali ne fece- 
ro ufo l'alino 1182. fotto il Rej^no 
di Filippo ^'mrtiflo, per agevolare il 
trafporto dei loro effetti . Q_ueft' ufo 
venne trafcurato fino all'anno 1^21., 
in cui quefti popoli lo rinnovarono 
fotto Filippo il Lioigo , allorché fu- 
rono di nuovo cacciati dal Regno. 
Assicurazione Anonima , o Segre- 
ta, Quefta è \m afficunirione , che fi 
fa preffo i foreftieri , anche in tem- 
po di guerra , e che portano d' elTe- 
re per conto d'un' amico, qualunque 
fiafi , fenza nominar chicchera . In 
quefta aIJictifaTJonc , fé le mercanzie , 
che fono ftate afficurate , vengono a 
perderfi , il caricatore è obbligato a 
notificare ai fuoi aflìcuratori , con 
un' atto in forma , la perdita del na- 
viglio , e delle mercanzie , e a di- 
chiarare ai medefimi come ne ha 
fatto r abbandono , rilafcio , col 
carico per eflì di pagargli le forame 
afficurate dentro il tempo , che è 
flato regolato nel contratto d' ajjicn- 

Assicurazione , Vi fi fottintende 
Colpo tT iifjìcura^ione , ovvero padi- 
yjione et affìciiraxjone . E" quefto un 
fegnale, che fi dà, nell'arrivo, alle 
Nazioni , colle quali non fi vuol 
guerra . 

Assoggettare, Quello fignifica fo- 
pra un vafcello adattare , e fermare 
un pezzo di legno in guifa , che non 
fi polTa più muovere . 

Assoldato, o appuntato. Per quefte 
voci viene a fignificarfi un'uomo , 
il quale , trovandofi a bordo , è in 
libertà di lavorare , o di non fire 
cofa alcuna , con tutto che lo Stato 
gli paffi la fua fpefa, e i fuoi mefi 
d' impegno , Coftui in tal cafo ha , 



o dice.fi avere una pia-zja motta . 

Assortimento , Generalmente par- 
lando , s' intende per queflo termine 
r unione di varj pezzi di legno la- 
vorati , fatta col mezzo di flaffe , 
arpioni , e di mortife , che ufiino i 
legnaiuoli delle fabbriche dei bafti- 
menti per legare le parti del vafcel- 
lo. Vi fi fa ufo di varj altri ^jfor- 
timenti y come nelle altre architettu- 
re ; ma quefto è un termine di fa- 
legname, di cui fi dee cercare la fpic- 
gazione nei Dizionarj di quefta Ar- 
te , e particolarmente in quello d' 
^■^Vc hit et tura Civile , e Idraulica , pub- 
blicato nel 1755. fotto r Articolo 
Assortimento . 

E' quefto anche un termine col- 
lettivo , che viene a fignificare fui 
Mediterraneo qualfivoglia forta d'at- 
trezzi , o d' apparrechj . 

Asta da Poppa , ( f^ene-^iano ) Pez- 
zo di legno elevato in rifatto, e ad 
angolo ottufo , fopra l' eftremità del 
di dietro della colomba , e che va 
a riferire fino fopra al primo pon- 
te, Quefto foftiene il cartello di pap- 
pa , e il timone , e riceve le eftre- 
mità , o inteftature delle bordature 
del di dietro , che vi fono inferite . 
Per agevolare il giuoco del timone, 
quefto pezzo di legno è in linea 
retta pel di fuori , ed è divifo in 
piedi , per dinotare quanti pie d' ac- 
qua tiri il baftimento . I fabbricatori 
determinano la fua lunghezza in que- 
fta guifa . Prendono 1' altezza dell' 
incavo, e profondità del vafcello, e 
quella dell' alzata del ponte , e di ciò , 
che refta al di fopra , e fanno la 
fomma di quefte altezze , la quale 
dà la lunghezza ricercata. Efempio. 
La profondità è di dieci piedi , l'ac- 
caftellamento, o alzata, di quattro, 

e il 



<52 



AST 



AST 



€ il rialzamento del ponte , di fei : 
fomma totale , venti piedi : quella è 
la lunghezza dell' <?/?<? da poppa . Ri- 
fpetto alla fua groffezza , fé le dà al 
di dentro un'oncia per ogni dieci 
piedi di lunghezza dall' afta da prua 
a quefto membro del vafcello : e al 
di fuori, i tre quarti della groffezza 
al di dentro. Finalmente fi determi- 
na il Pennacchio , dandogli un pie- 
de per ogni fei piedi della fua al- 
tezza . Del rimanente quelle fono re- 
gole generali , le quali fi poflon be- 
niflìmo rigettare . Quanto a me le 
efpongo femplicemente , per dar con- 
tezza dei metodi dei fabbricatori , 
che fon più in ufo . Colla ftefla pre- 
cifione aggiungo » che 1' alto dell' 
afta da poppa dee avere un quinto 
di più di quello abbia di groffezza , 
e che la parte baffa fi fa cinque vol- 
te più larga, che groffa. 
Asta da Prua, {Vcn.) Legno cur- 
vo lavorato , d' uno , o di due pez- 
zi , piantato in rifalto fopra l' eftre- 
mità della colomba, nel davanti del 
baftimento, per formare , e per fo- 
llenere la prua . E' unito alla co- 
lomba per via d' un' attacco formato 
con delle caviglie di ferro , e s' in- 
nalza fin fopra al fecondo ponte . 
Appunto fopra quefto pezzo vanno 
a riufcire tutte le bordature , e tut- 
te le precinte , che fon condotte fi- 
no al davanti . L' afta da prua fi 
proporziona nell'appreffo guifa . La 
fua lunghezza è uguale all' altezza 
della profondità del vafcello , a pren- 
dere dal ponte alto. Dieci piedi di 
lunghezza del vafcello danno un'on- 
cia per la fua groffezza al di den- 
tro ; e fi prendono i tre quinti di 
^uefta groffezza per la groffezza al 
di fuori . Per determinare il fuo pen- 



nacchio, fi tira una linea orizzonta- 
le dall' unione dell' afta medefima col- 
la colomba , fin fotto alla fua tefta , 
fopra la quale s'innalza una linea per- 
pendicolare . Finalmente rifpetto alla 
fua forma , ella è nel mezzo una 
volta più larga , che groffa , e più 
larga nell'alto , che nella parte in- 
feriore. V afta da prua ferve d'or- 
dinario di fondamento, fu cui fi pro- 
porzionano tutte le parti d' un bafti- 
mento : ma intorno al fin qui diri- 
fato è neceffario fare le rifleflTioni da 
noi efpofte nel precedente Articolo 
Asta da Poppa , e ftarfene alle 
medefime . 
Astrolabio , Iftrumento Aftronomi- 
co, il quale ferve a offervare le ftel- 
le fui mare . E' quefto comporto d' 
un circolo di rame , o d' ottone , 
piatto, o appianato, divifo in quat- 
tro parti , ciafcheduna delle quali è 
fuddivifa in novanta gradi , e guar- 
nito d' un' ?,nello , e d' una regola , 
o regolo mobile armata di due tra- 
guardi. Per fervirfi di quefto iftru- 
mento , fi fofpende per l' anello : s' 
indirizza verfo la ftella , la cui al- 
tezza vuolfi ollervare, e s'alza, o % 
abbaffa la regola , fino a che rifguar- 
dando per entro i traguardi , fi vie- 
ne a fcoprire la ftella. L'arco com- 
prcfo fra il diametro orizzontale dell* 
iftrumento , e la linea di fede della 
regola , addita 1' altezza della Stella 
full' Orizzonte . 

L' ^Jìrolab'w è più difettofo delP 
anello j e fé leggeraflì T Articolo 
Anello, fi rileverà, qual cafo deb- 
bafi fare di quefti ftrumenti a piom- 
bo fui mare . Nulladimeno tali iftru- 
menti poffon effere utili , quando fi 
approda a qualche terra , poiché vi 
fi fcuopre con affai frequenza 1' Oriz- 
zonte , 



ATT 



AVA 



zonte , e di fatto la loro fituazione 
perpendicolnre la fomminidra . 

L' invenzione dell' Artrolabio è do- 
vuta agli Aftronomi ; -e il fuo ufo a 
Roterico y e Gtnfeppe Medici di Gio- 
vanni II. Re di Portogallo , e pro- 
di Matematici . Veggafi il Diziona- 
rio eìi Maietnatica , e di Tifica , fot- 
te l'Articolo Astrolabio. 

Atrebici , {Vai. Cecie) Son quefti 
due lati , o corte del davanti del va- 
fcello , dalle Ipalle fino all' alta di 
prua . 

Attaccare, Significa unire un pez- 
zo di legno a un' altro , come in- 
neftaiidolo : così fi attacca , o giu- 
mella , o imbietta un'albero , attac- 
candovi dei pezzi di legno dai lati 
per fortificarlo . Veggafi Giumella , 
e Albero Giumellato. 

Attignere , S' intende far acqua , 
prendere acqua : un vafcello fa ac- 
qua , o attlgne per l' alto , o pel bor- 
do quando carica sì gagliardamente , 
che r acqua v^ entra pel fianco . tAt- 
ìigue per i fabordi , ec. quando l'ac- 
qua v' entra per quelli luoghi , e così 
del rimanente. 

Atto di ralafcio , ^4tto ^ per cui un 
debitore rilafcia , e abbandona tutto 
quello , che egli ha fopra un vafcel- 
lo , per la perdita , e pel naufragio . 

A V 

Avanti , E' quefta la parte del va- 
fcello, che s'avanza in mare la pri- 
ma: denominafi znche prua . Veggafi 
quefta voce . 

Avanti , Quefto termine porta varj 
fignificati , fecondo che trovafi unito 
con un verbo . Si dice : 

Effeye nel da-vami : mettcrft ne! 

. Àiii'anti; e vuol dire elfere dei primi . 



Mettere nel davanti ; e fignifica 
lafciar dietro di fé alcuna cofa , co- 
me un vafcello , ec. 

Jl -vafcello è troppo full" avanti: e 
fignifica , che ha il davanti troppo 
affondato nell' acqua . 

// vafcello ft di [pone full' avanti i 
Quefto vuol fignificare , che il ven- 
to prende per prua , e divien con- 
trario al cammino . 
Avanzi, Efletti , che reftano d'un 
vafcello , il quale ha fatto naufra- 
gio . Per r Ordinanza della Marina 
dell'anno 1Ó85. Lib. IV. Tit. IX. 
Art. XIX. viene ingiunto a tutti co- 
loro, che gli avranno trovati, oche 
gli avranno tratti dal fondo del ma- 
re , che gli mettano in ficurezza, e 
nel termine di ventiquattro ore al 
più lungo , di farne la dichiarazio- 
ne , o riferto , fotto pena d' efler pu- 
niti come fopprimitori , o coloro , che 
celano , e afcondono robe rubate . E 
dall' articolo ventiquattrefimo del ti- 
tolo fteffo vien permeflb ai proprie- 
tari dei detti effetti di richiamargli 
dentro l'anno, e il giorno della pub- 
blicazione che ne è ftata fatta , con 
pagarne le fpefe del filvamento. Veg- 
gafi V Articolo Rompimento in 
mare , che è il proprio termine di 
Marina . 
Avaria , ( Ven. Varea ) Per quefta 
voce viene intefo il danno , che ac- 
cade a un vafcello , o alle mercan- 
zie , delle quali è caricato, e il co- 
tto, e la fpefa non preveduta , che 
uno è obbligato a fare in un viag- 
gio . Vi fono tre forti d' avarìe : del- 
le femplici , o particolari , delle or- 
dinarie , delle grofle , o fieno co- 
muni . 

L' avaria femplice è il danno ac- 
caduto alle mercanzie per proprio 

lor 



«^4 



AVA 



AVE 



lor vizio, o difetto naturale, come 
fé fi guaftano per corromperfi, a mo- 
tivo d' eflerfi bagnate , per la tem- 
pefta , per prefa , per naufragio , o 
per rompimento in mare , In quefti 
ultimi cafi le fpefe fatte per falvar- 
le, e i diritti, le impofizioni , e le 
coftumanze , vanno tutte a conto del 
proprietario . Il nutrimento , e i fa- 
larj de' marinari , quando un bafti- 
mento vien fermato per viaggio per 
ordine del Sovrano , fono fimiglian- 
temente riputate avarie femplici , fé 
il vafcello è noleggiato a viaggio , 
e non a mefe . 

i* avarìa ordinaria è la fpefa , che 
[ vi vuole per imballare , caricare le 
mercanzie , e afficurarle . 

Intendefi poi per avaria comune 
tutto quello , che accade per la tem- 
pera , o per colpa del padrone del 
vafcello, per pilotaggio, trafporto di 
vafcello, o traghetto', ancoramento, 
e fomiglianti , e ciò che ne cofta 
è fpartito a foldo per lira fra i pro- 
prietarj del vafcello , e coloro , ai 
quali appartengono le mercanzie. 

Le avarie groffe , e comuni fono 
le fpefe ftraordinarie , e il danno fof- 
ferto, pel bene, e per la falute co- 
mune delle mercanzie , e del vafcel- 
lo . Di quefto numero fono le cofe 
date per compofizione ai pirati, pel 
rifcatto del baftimento. 

Finalmente dicefi graffa avaria il 
danno , che altri è obbligato a fof- 
frire , quando la tempefta forza a 
gittate le mercanzie in mare, a ta- 
gliare le gomene , le vele , gli al- 
beri, e fomiglianti ; e il danno fat- 
to alle mercanzie rimafe nel bafti- 
mento con gittate tutte quefte cofe 
in mare . Si conta ancora fra quefte 
avarìe , la medicatura , e lì nutri- 



mento dei marinari feriti nel difen- 
dere il baftimento . 

Tutte le avarie grofle , e comu- 
ni debbon cadere tanto fui canto del 
vafcello , quanto fopra le mercan- 
zie , per effer regolate fopra il tutto 
a lira e foldo . 

Secondo l' Ordinauza della Mari- 
na del mefe d' Agofto del 1681. 
Lib. III. Tit. VII. non vengon ri- 
putati per avarie ì diritti di con- 
gedo , vifite , rapporti , gavitelli , 
ancoraggi , e fomiglianti . Quefto 
dee efler fofferto , e fodisfatto dal 
padrone del vafcello . I padroni deb- 
bono ancora pagare , e fopportare 
per ugual porzione il danno cagio- 
nato dagli abbordi dei vafcelli , gli 
uni fopra gli altri ; quefto non fa- 
cendo parte delle altre avarie . Ciò 
non oftante, quando l'abbordo è fe- 
guito per colpa, o imperizia d'uno 
dei padroni di vafcello , il danno 
dee effere riparato da effo folo . ^eg- 
gajì Abbordo. 

Avaria, ( Fenez. Varea ) Dritto, 
che paga ogni vafcello pel man- 
tenimento del porto , in cui ei s" 
ancora . 

A Vela , e a Remo , Vi fi fottin- 
tende andare. Quefto s' intende na- 
vigare, far viaggio colle vele , e con 
i remi. 

Avere Guadagnato , Significa , 
parlando d'un vafcello , efferfi avvi- 
cinato a un'altro vafcello , o averlo 
trapaffato . 

Avere il pie marino , S*intende per 
tale efpreffione , effere avvezzo a 
navigare , amare la navigazione , 
ed effere indurito alle fatiche del 
mare . 

Aver pratica , o commercio , Signifi- 
ca aver permiffione d' entrare in un 

por- 



AUS 

porto , o di sbarcare , dopo d* aver 
fatto la quarantena . 

Avere il vento di dietro , Significa 
avere il vento in poppa . 

Avere il vento di faccia, f^edi An- 
dar di fronte al vento. 

Australe, Vento, ( frr». Ostro) 



A V V 



^i 



Denominazione d'un vento, che fof. 
fia dalla parte di Mezzodì Sud-Sud- 
Eft, ovvero Sud-Sud-Oueft , e che è 
quafi fempre tempeftofo. 

Avvicinarsi al Vento . Fedi An- 
dare alla Bulina, 

Avvocato Fiscale . f^edìFiscAiE. 




<J/f 



B. 



B A e 



^AcASSA , o BacaflTas , E* quefta 
una barca , che nella prua raflbmi- 
glia un pirogo ( Vedi quefta voce ) ; 
ma che è appianata per la poppa , 
la quale è guarnita d'uno fpecchio, 
o tutela , come i baftimenti più grandi . 

Baccalari, (Few. Brazzi) Pezzi di 
legno di quattro piedi di lunghezza , 
che s' inchiodano fopra la coperta 
della poppa , e che arrivano fino ai 
cordelletti , 

Bacino , Spazio di mare , racchiufo 
o naturalmente, o a forza d'arte , 
ove i vafcelli poffono galleggiare . 

Bacino, (Ven. Doch ) Quefto dicefi 
anche Camera , Darfena , o Paradi- 
fo-, ed è una fpecie di picciolo por- 
to , praticato in uno maggiore , o 
altrove , e che ferve a racconciare, 
e a fabbricare i vafcelli. 

Denominafi anche bacino la parte 
d' un porto , che è la più vicina al- 
la Città : ma la voce Darfena non 
è in ufo per fignificar quefto , fé 
non fui Mediterraneo, 

Baco, Battello grande piatto, il qua- 
le ferve a paflare i fiumi , e fu cui 
fi ricevono anche le vetture . 

Baco da navigare, Battelletto, e pic- 
ciola barca , di cui fi fa ufo fu i 
fiumi , e fu i canali per portare il 
bratto, e la fpalmatura . 

Bagli A, {Ven. Tina ) Specie di ti- 
nozza , fatta d' una mezza botte , la 
quale fopra i vafcelli da guerra fer- 
ve per tenervi le granate , e altri 
artifizi , e fopra tutti i vafcelli per te- 
nervi la bevanda , che fi diftribuifce 
ai marinari , per tenervi le fcopette 
per rinfrefcarc i cannoni , e finalmen- 



B A L 

te per tenere in molle il pefce e la 
carne falata . 

Bagliotta , Tinozza picciola, dimi- 
nutivo di baglia . 

Baja, Braccio di mare, che giace, o 
fi ftende fra due terre , e che va a 
terminare in un culo di facco , per 
uno sfondo , o affondamento più gran- 
de di quello dell' anfa , e più piccio- 
lo di quello del golfo. 

Balconi, Gallerie coperte, o fcoper- 
te , che fannofi nella parte di dietro 
d' alcuni vafcelli , o per ornamento , 
o per comodo . Altrimenti addiman- 
danfi giardini . Vedi Giardini , e 
Gallerie. 

Balestra, Chiamafi ancora Basto- 
ne DI Giacobbe, Raggio Astro- 
nomico, Croce Geometrica, 
Verga d'Oro, gradiometro. 
Iftrumento , di cui fi faceva ufo un 
tempo fui mare per offervare le ftel- 
le , Quefto è comporto di tre , o 
quattro pezzi di legno , il più lun- 
go dei quali fi chiama freccia , o 
ver^^a , e gli altri pezzi diconfi mar- 
telli , uno grande , e 1' altro piccio- 
lo. La freccia è quadrata in tutti i 
fenfi , o riquadrata , e ciafcheduna 
delle fue facciate ha una graduazio- 
ne particolare diftinta in gradi , e 
in minuti. Il martello grande, e il 
picciolo hanno un foro , a traverfo 
del quale pafla la freccia . Il mar- 
tello grande fi pianta nell'efiremicà 
della freccia , e il picciolo fdruccio- 
la lungh'effa. 

L'altezza d'un'aftro pertanto pren- 
defi così. Si mette l'occhio all' eftre- 
mità della freccia, che è oppofta al 

mar- 



BAL 



BAL 



(•1 



martello, e o s'avvicina, o s'allon- 
tana il martello, fino a che fi veg- 
ga r aftro per un raggio, il quale , 
paflando pel fuo orlo , viene a ter- 
minare nell'occhio, fenza perdere di 
Teduta r orizzonte del mare , per 
una linea , la quale paffa all' eftre- 
mità inferiore del martello fuddetto, 
e al punto dell' occhio . L' angolo 
formato da quefti due raggi vifuali 
è uguale a quello dell'altezza dell' 
aftro fopra l'orizzonte j e il valore 
di queft' angolo è indicato fopra la 
freccia dalla fituazione del martello 
fopra i gradi , che gli convengono. 
Ili quella oifervazione fi riguarda 
r aftro ; la qual cofa è molto inco- 
moda, mafllmamente per rapporto ni 
Sole , la vivacità dei raggi del qua- 
le offende 1' occhio . Si può fchiva- 
re quefto incomodo , col voltare le 
fpalle all' aftro , che è quanto dire, 
oiTervando pel di dietro . A tal fine 
fi colloca il martello fuU'eftremità 
della freccia , ove comincia la divifio- 
ne ; fi paffa quindi nella freccia un 
martelletto per fervire di traguardo 
( e allora addimandafi Travcrfiere ) , 
e fi volta la fchiena al Sole . Difpo- 
fta la baleflr,ì in quefta guifa fi col- 
loca r occhio neir orlo del martello 
grande , e s' avvicina , o s" allontana 
il martello picciolo , fino a che 1' 
ombra dell' eftremità fuperiore , che 
trovafi oppofta a quella dell' occhio , 
venendo a cadere fui martello pic- 
ciolo , fi poffa vedere l' orizzonte del 
mare per un raggio , il quale paffa 
per quefto martello, che indica allo- 
ra fopra la freccia i gradi del Sole 
al Zenith , e quelli della fua altez- 
za . Quefta offervazione fatta pel di 
dietro è preferibile all' altra , ove bi- 
fogna a uu tempo fteffo fìffar l' oc- 



chio , e all' aftro , e all' orizzonte 
la quale non è la cofa più facile del 
mondo . 

Quefto iftrumento è talmente di- 
fettofo , che ai di noftri è andato 
quafi in difufo . Primieramente , per- 
chè le divifioni non fono baftante- 
mente fenfibili , e perchè è fomma- 
mente difficile il farle a dovere : e 
in fecondo luogo , perchè ogni po- 
co , che la baleftra fi fmuova , vie- 
ne a far cadere in errori , e sbagli 
di fomma confiderazione . Quefti di- 
fetti non fi trovano nel Qitarto , o 
Quadrante Inglefe ( Veggafi quefto 
Termine ) , il quale vien preferito 
all'Ottante. Vedi Ottante. 

L'invenzione della Balejlra viene 
•attribuita ai Caldei , i quali addi- 
mandavanla Bajìone di Giacobbe . Si 
è anche denominata baie/Ira, perchè 
realmente quefto iftrumento è molto 
fimile a una biilefira , che è una 
fpecie d' arme , di cui veniva fatto 
ufo prima della fcoperta della pol- 
vere da fuoco . 

Si rende più femplice la balejìra , 
con levar via uno dei bracci del 
martello , e allora addimandafi we^- 
^it balejlra . Pare , che l' invenzione 
di quefto iftrumento fia dovuta agli 
Olandefi \ poiché la prima defcrizio- 
ne , che fiafene veduta , fi trova nel 
^Piaggiatore Olandefe . Il Padre De- 
cballes ce ne ha fomminiftrata la fi- 
gura , e r ufo nella fua u/^'rte di na- 
vigare, Lib. II. Propofizione XXVir. 
e di tutti gli Autori , che hanno 
fcritto intorno alla Navigazione , ef- 
fo è il folo, che ne abbia fatto pa- 
rola. 
Balestra a fpecchio, o criftallo , E' 
quefta una balejlra , i cui martelli 
fono guarniti di criftallo, che man- 
I 2 da no 



tj^ 



B AN 



BAN 



dano il raggio dell' aftro all'occhio. 
Non mi è venuto fatto di rinvenire 
in neffun luogo la defcrizione di que- 
fto iftrumento . Mr. ^ub'tn nel fuo 
Dizionario di Marina s* è contentato 
di dame femplicemente la figura , 
perchè fi è fenza dubbio fatto a cre- 
dere, che ciò baftafle, per compren- 
dere la coftruzione , e l' ufo di que- 
fta balejlra , quando erano noti quei 
della balejlra ordinaria. Vedi Bale- 
stra. Del rimanente una tale ag- 
giunta non migliora né poco , né 
punto quello iftrumento : poiché i 
criftalli non fono riufciti vantaggio- 
fi , fé non fé negli Ottanti . Vedi 
Ottante. 
Balestriera , Significa , fopra una 
galera , il poAo , ove combattono i 
foldati lungo la fcarmatura della vo- 
ga , e d' ordinario dietro un para- 
petto . 
Bancato , Epiteto , che fi dà a un 
baftimento , che va a pefcare della 
molva o baccalà fopra il gran banco . 
Si dice ancora , che uno è bancato , o 
sbancato, per dire , che uno trovafi 
fopra il gran banco , o fuori del gran 
banco . 
Banchette , o panchette , Piccioli 
banchi , i quali fervono fopra una 
galera di letto al voga avanti , e a 
foftentare i piedi dei galeotti , o for- 
7ati, quando vogano. Trovanfi que- 
fti piantati fra i banchi grandi , ap- 
poggiati da una eftremirà alla foprac- 
corfia , e dall'altra fopra la corda . 
La loro lunghezza è di fette piedi , 
la loro larghezza di diciaffette on- 
ce , e la loro groffezza d' un' oncia 
e mezzo . Preffo di noi fannofi qua- 
fi fempre d'abete del Delfinato, 
Banco , Per quefta voce intendefi un 
luogo nel fondo del mare , il quale 



effendo molto elevato , non lafcia 
acqua fufficiente, perchè un vafcello 
poffa paflare. Vi fono dei banchi di 
fabbione , e dei banchi di faflì , lo che 
fi viene a conofcere per via dello 
fcandaglio , Feis'/ Scandaglio. Gli 
uni , e gli altri fono ugualmente 
pericolofi : laonde fi ha ben cura d' 
indicargli nelle Carte marine , i pri- 
mi con varj piccioli punti , e i fe- 
condi con delle picciole croci intrec- 
ciate di punti , e altresì di fpecifi- 
cargli nei libretti , ove defcrivonfi i 
viaggi di mare . 

Il più famofo di fomiglianti fco- 
gli è una montagna , che è nel ma- 
re , fort' acqua , venti leghe in circa 
diftante da Terra Nova , che addi- 
mandafi il gran banco , e che tutta- 
via lafcia fopra la fua fuperficie ac- 
qua ballante , onde un vafcello polfa 
paffare . Si dicono ancora nei mari 
del Nord Banchi dei gran pezzi di 
ghiaccio galleggianti, o morentifi . 

Quando un vafcello viene a dare 
nei banchi, e che gli tocca, non vi 
è altro modo , per trarlo fuori di 
quel luogo , che il governarlo con 
le vele , ifTindole , o abbaffandole , 
finalmente facendole lavorare in gui- 
la , che vengafi a imprimere al ba- 
ftimento un moto di converfione , 
che lo dilunghi dal banco . Quando 
con tal mezzo non fi riefce, è qua- 
fi impoflìbile il potervi riufcire in 
altro modo, qualora non fi getti in 
mare la fua carica , per renderlo più 
leggiero , e che tiri meno acqua , 
ovvero che coU'ajuto, e fiancheggio 
d' altri vafcelli non fi procuri di ri- 
murchiarlo . 
Banco , Picciol fedile di legno, che 
fi fabbrica nel mezzo d' un battello . 
Banco da federe, Quefto non abbifo- 

gua 



B A N 



BA N 



6C) 



gna d' eflere definito , intendendofi 
bene , che è un banco , per porvifi 
a federe . Ve ne è uno nella came- 
ra del Capitano , e uno a {tribor- 
do, e a balfo bordo del vafcello, il 
quale fi leva via in varie occalìoni : 
mettonfenc ancora nelle fcialuppe . 

Banco da dormire o coricarfi , Spe- 
cie di baule , che lì triplica fecondo 
la fua larghezza, quando è aperto, 
per coricarvifi , e che fi chiude, quan- 
do uno s' alza , lafciandovi dentro le 
coperte, le materalTe, e fomiglianti. 
Quello baule allora viene a formare 
un banco , fopra il quale uno può 
porfi a federe . 

Banchi de' Rematori , Sedili fopra 
i quali fono affili di fronte coloro , 
che tirano un medefimo remo. Son 
quefti piantati fopra un trave , o fpe- 
cie di trave dicontro la fopraccorfia, 
e dall' altra parte fono appoggiati 
con foftegni di corda ec. La loro 
lunghezza è di fei piedi e mezzo , 
la loro larghezza di fei once , e la 
loro groflezza di cinqu'once. Le ga- 
lere ordinarie hanno venticinque bran- 
chi da ciafcun lato , ove fono affili 
cinque uomini per ogni remo. Le 
galeazze hanno trentadue banchi , e 
{zi in fette rematori per banco . Han- 
no ancora i loro banchi i briganti- 
ni , di pari che tutti gli altri balti- 
meuti che vanno a remi . Le fole 
gondole Veneziane , e i Pirogui dei 
Selvaggi non hanno banchi , perchè 
i rematori vi rogano in piedi . Vedi 
Gondola, e Piroguo . 

Banda , Quefta parola fignifica un 
lato , fia di terra , fia di baftimen- 
to. Si addimandano Biuuk del Nord ^ 
le coftiere delle terre , che hanno la 
latitudine fettentrionale , e Bande del 
Xnd quelle , la cui latitudine è me- 



ridionale : lo che dimoftra , fé uno 
trovifi , o di qua , o di là della li- 
nea , ovvero dell' equatore . 
Banda, Quello termine, che è per- 
petuamente preceduto da un verbo , 
viene a efprimere la fituazione del 
vafcello . Si dice : avere il fuo va- 
Jcello alla banda : tnettere il Juo vafcello 
alla banda , per lignificare , che pende- , 
o che fi fa pendere fopra un lato ap- 
poggiato con un puntone , affinchè 
prefcnti 1' altro fianco , allorché fi vuol 
nettare , racconciare , calafattare , o 
turare qualche fpiraglio d'acqua . 

Dicefi ancora, cadere alla banda ^ 
e fignifica cadere fui fianco . 
Banda di fabordi , ( Ven. di portelli 
de' cannoni ) S' intende tutta "la di- 
fpofizione dei fabordi fopra il fianco 
d'un vafcello. 
Banderuola, ( ff». Penello ) Pic- 
ciul pezzo di drappo , ordinariamen- 
te di tela, o di (lamina, che s'inal- 
bera nella parte fuperiore degli al- 
beri , e che non folo ferve d' orna- 
mento al vafcello , ma ancora a far 
conofcere , onde fpiri il vento . Ve 
ne fono varie di quefle banderuole . 
Quella d' artimone poi ha un' altro 
ufo ; e quello è l' additare col fuo 
colore, o per l'arme, o divifa , che 
vi è impreifa , di qual luogo fia il 
vafcello . 

Vi fono delle grandi banderuole 
di più pendagli , che hanno la for- 
ma d' un lungo quadrato , e che chia^ 
manfi banderuole quadrate. 
Banderuola all'Inglefe. E' quefl» 

una banderuola lunga e ftretta . 
Banderuola incavata , Banderuola , 
i cui lati , o bande fono curve , e 
che è fpaccata nel mezzo , di modo 
che Ta a terminare in due punte, 
o in una punta doppia . 

Ban- 



70 



BAN 



BAR 



Banderuola Fiamminga , Banderuo- 
la incavata al di dentro , a foggia 
di cornetta , e che è d' ordinario rof- 
fa , bianca , o paonazza . 
Banderuola , Significa ancora que- 
fto termine una fpecie di pendone, 
fiocco , o fcarfella , che fi attraverfa 
alla vita da fmiftra a deftra , e che , 
fopra un vafcello, diftingue coloro , 
che combattono con armi da fuoco , 
e per portare le carubine , o le ca- 
riche di mofchetto . Si tengono d' 
ordinario fopra un vafcello da guer- 
ra quattrocento di quefti pendagli , 
Bandiera , I Levantini per quefta 
parola intendono il padiglione . Veg- 
gafi Padiglione . Pel medefimo 
termine s' intende anche una parti- 
colare fituazione . Si dice pertanto : 
Mettere i Parrucchetti a bandiera . 
Veggafì Parrucchetto . 
Bandiere, Termine di galera, Para- 
menti di damafco, di taffettà , o d' 
altra qualità di feta , che pongonli 
fopra gli alberi , e fopra i quali fo- 
no impreffe le Arme del Sovrano. 
Bandini, (Fen. Cannellati) So- 
no quefti fpezie d' appoggi piantati 
nella poppa d' una galera , che fo- 
ftengono dei grandi modiglioni, for- 
mati d' ordinario a foggia d' Ercoli , 
d' Amazzoni , di Turchi , e fomi- 
glianti , e formano un banco ferrato al 
di fuori per mezzo di picciole balau- 
ftrate, che diconfi gelo fi a di me^z.K'^ P^P' 
pa, e di un pezzo figurato a forma 
di fìneftra^ chiamato Coronamento . 
Baratteria, o Baratto, Quefto 
fignifica per parte del Capo , o Pa- 
drone del vafcello , o dell' equipag- 
gio , una qualunque fiafi frode , o 
inganno , o bricconata . 
Barbe d'un vafcello, (Ten. Cover- 
tele ) Son quefle le parti della 



bordatura del vafcello nel fuo da- 
vanti , verfo il fito , in cui l' afta d» 
prua s'unifce colla colomba. 

Barbera, Vi fi fottintende Santa. 
Camera dei cannonieri . Vedi San- 
ta Barbera . 

Barberi A , Nome generale , che fi 
dà a tutte le mercanzie , che ven- 
gono dai foreftieri , e fmgolarmente 
da paefi affai lontani . 

Barbiere. Vegga/i Chirurgo. 

Barbetta , Sorte di pala ribordata 
da tre lati , piatta dalla parte da- 
vanti , e avente un lunghiflimo ma- 
nico , che ferve a cavar fuori il fab- 
bione, il fango , e altre immondez- 
ze dai canali , e dai fiumi . 

Barbotto, Barbierotto , Cosi addi- 
nundafi colui , il quale fopra una ga- 
lera fa la barba ai forzati , o galeotti , 

Barca, Baftimento , che ha un pon- 
te , e tre alberi , cioè il grande , o 
quello di maeftra , quello di mezza- 
na , e il trinchetto , o artimone . Le 
barche più grandi non oltrepalfano 
gran fatto le cento confuete mifure . 
Hanno fui ponte un fufaggino ( vedi 
quefto termine ) , che arriva fino ali* 
albero di maeftra. Tutte le barche 
del Mediterraneo hanno delle vele 
Latine , o a terzi punti : quelle di 
Spagna fono molto aguzze , lo che 
viene a renderle buone veleggiatri- 
ci . Si maneggia il loro timone per 
mezzo di due corde , che tengonfi 
in mano come redini . La loro vela 
è eftremamente grande : ella paffa 
le orlature , ove è amarrata . D' or- 
dinario quefte barche fon lunghe dai 
trenta ai trentanove piedi , dall'afta 
di prua all' afta di poppa , otto o 
nove piedi di larghezza , cinque pie- 
di d' incavo , e fon montate da ot- 
to, da dieci, da tredici, o da quat- 

tor- 



BAR 



BAR 



7t 



tordici uomini . Togliendo dalle me- 
deiìme tutta la bordatura , vi fi pof- 
(ono applicare quattordici remi . Quan- 
tunque non abbiano , che un' albero 
piantato nel mezzo come le altre 
barche i tuttavia, allorché fannofi con 
effe de' lunghi viaggi , vi fé ne po- 
ne un fecondo, fituato affatto fui da- 
vanti . Ecco le proporzioni , che d' 
ordinario fi offervano nella fabbrica 
d' una òatcì . 

Proporzioni d'una Barca. 

Piedi. Once 
Lunghezza della colomba 

portando fopra terra. 38 6 

Larghezza della colomba o g 

Groifezza della colomba o 6 

Altezza dell'afta di prua 16 6 

Giunta dell' afta di prua 15 o 

Altezza dell'afta di poppa io 6 

Giunta dell'afta di poppa 2 3 

Larghezza della corba mae- 

ftra 17 6 

Lunghezza della chiave 

dell'ordito ... 11 o 

Piano della piana maeftra 8 5 

Incavo . . - - . 7 6 

Altezza dalla prima pre- 
cinta in avanti - - 1 2 o 
Altezza dalla prima pre- 
cinta al mezzo - . - 6 o 
Altezza dalla prima pre- 
cinta air indietro - - 1 1 o 
Diftanza dalla prima pre- 
cinta alla feconda - i 6 
Altezza nel mezzo al fuo 

piatto bordo ---11 3 

Altezza nel fuo di dietro , 
.1 prendere dal di fopra 
della colomba , fino al 
di fopra del coronamento 1 8 
Groifezza delle precinte - o 6 

Larghezza delle precinte - 4 



Una ifarc^ fabbricata fecondo U 
foprappofta proporzione , rientra Tem- 
pre al fuo piatto bordo di dicci once 
da cadaun lato : il fuo ultimo fta- 
menale o piana del di dietro è di- 
ftante dall' afta di poppa di tutta li 
fua larghezza , e il fuo ftamcnale 
del davanti è dilungato di tutta la 
fua larghezza , comprendendovi lo 
slancio della codetta. 

Quefto baftimento è ftimato : e 
quefta è la ragione, per cui mi foa 
fermato a defcriverlo preferibilmente 
alle barche delle altre Nazioni , le 
quali non fono diverfe da quella , 
che ho definito in generale , nel 
principio del prefente Articolo . Io 
dirò folamente , che fopra quaranta 
piedi di lunghezza fé le danno or- 
dinariamente venti piedi d'altezza. 
Per intendere quefte proporzioni , 
veggixfi r A rticolo Fabbrica. 

Chiamafi ancora barca un bafti- 
mento fenza gabbia , o albero da 
gabbia , deftinato a portare delle mu- 
nizioni , e a caricare , e a fcaricare 
delle mercanzie. Secondo il Padre 
Fournier , la parola Barca viene da 
Barcia Città dell' Africa , ove vi è 
moka probabilità , che fia ftato in- 
ventato quefto baftimento marino . 
( Idrografia pag. 40. ) 

Barca da acqua. Piccolo baftimento, 
di cui fervonfi gli Olandefi per por- 
tare dell' acqua dolce in quei luo- 
ghi, che ne fon privi, e dell'acqua 
marina , per fare del fale . Quefta 
ha un ponte, e s'empie d'acqua fi- 
no a quefto ponte . 

Barca d'avvifo. E' quefta una ^^^-c^r » 
la quale ferve a portare le nuove da 
un vafcello all' altro . 

Barca da calata, J5<Tr(,-(T carica di mer- 
ci, che cala la Gironda. 

Bar» 



71 



BAR 



ARS 



Barca da Vivandiere, (Ven. di Ca- 
drai) E quarta la barca , che uu 
Vivandiere conduce full' acqua , pref- 
fo i guadi, e intorno a'vafcelli, per 
portarvi dei viveri a vendere. 

Barca dritta , Comandamento , che 
fi fa a coloro , che fono nella fcia- 
luppa , di coUocarfi ugualmente da 
un lato e dall'altro, affinchè riman- 
ga dritta full' acqua. 

Barca in fafcio , Per ciò s'intende 
tutto il legname tagliato per formarne 
una barca , che fi porta in un va- 
fcello per farla fu , o fabbricarla nel 
luogo , ove fé ne ha bifogiio . 

Barca lunga , o Doppia Scia- 
luppa , Piccolo baftimento fenza 
ponte , più lungo , e più baflb delle 
ùarcbe ordinarie , aguzzo nel fuo da- 
vanti , che va a vele , e a remi , e 
che ha la forma d' una fcialuppa . 

Barco Longo, Efpreffione Spagnuo- 
la , che fignifica barca lunga . Que- 
llo è un piccolo baftimento molto 
ufato in Ifpagna : è lungo , baflb , 
aguzzo , fenza ponti , e va a remi , 
€ a vele. 

Barca , Parola antiquata, che figni- 
ficava un tempo Barca , o Schifo . 

Bar ICE Baris , Nome , che davano 
gli Egiziani a un naviglio, entro il 
quale, come fi crede , fi conducevn- 
no i corpi morti alla fepoltura . Quel- 
lo , che vi è di accertato fi è , che 
quefto naviglio era preffo di loro in 
venerazione così grande , che il di- 
fpiacer maggiore , che fi poterfe far 
loro , fi era il dire ai medefimi : 
Io fermerò il bar'tce : S'tjìam barìm . 

Barilajo , Ufiziale, il quale fopra i 
baftimenti ha cura del vino, e dell' 
acqua . 

Barile, Piccola botte, della quale fer- 
vonfi fopra i vafcclli per riempir d' 



acqua le botti , che non fi poflbno 
trafportare né alla fontana , né al fiume. 

Barile di quarto. E' un barile pieno 
d' acqua , che fi dà la fera a colo- 
ro , che debbon fare il quarto la 
notte . 

Barile di polvere , Sul mare fignifi- 
ca il pefo di cento libbre di polve- 
re, mefle entro un barile. 

Barilotti a fuoco , o fulmi- 
nanti , Botticelle di diverfa capa- 
cità , entro le quali fi collocano dei 
vafi da fuoco con la miccia bagnata 
d' olio di petriolo , e temprata nella 
pece nera , e nella pece greca , di 
cui fervonfi nei combattimenti ma- 
rini per incendiare i vafcelli ne- 
mici . 

Barilotto, Specie di botte, che è 
la quarta parte d* una botte da mi- 
fura di baftimento. Ora, ficcome la 
botte contiene ottocento quaranta pin- 
te ; il barilotto dee contenere du- 
gento dieci pinte di Parigi . 

Barilozza , Picciola botticina , che 
contiene alquanto meno dell' ottava 
parte d'una botte. 

Barra, o Sbarra, E' una fila, o sfi- 
lata di banchi , di fabbione , o di 
fcogli , che imbarazzano 1' ingreflb 
dei fiumi , o dei porti , di modo che 
non vi fi può entrare , fé non fé 
quando la marea è alta, o per aper- 
ture dette paffi , che talora vi s' in- 
contrano a intervalli . La barra più 
famofa è quella del Siam . Quefto è 
un banco di melma , che fi trova 
all'imboccatura , o foce del fiume , 
ove non fono più di dodici in tre- 
dici piedi d'acqua nel tempo delle 
più alte marèe. Veggafi Porto. 

Barra, Specie di flutto particolarifl'ì- 
mo nel fiume della Senna dell' altez- 
za di circa due piedi , e che viene 

con 



BAS 



BAS 



71 



con empito grande col fluffo del ma- 
re : quello non è feniìbile, che fino 
al ponte dell'Arca. 

Barra d'^Arcaflo di Coronamento , 
( Few. Traverso di ec. ) Lungo 
pezzo di legno , il quale non è al- 
tro che un picciolo antennale fatto 
d'un' albero vecchio, o d' un' anten- 
na fquadrata , o riquadrata , e che 
lega la parte alta del vafcello per 
. mezzo del fuo coronamento. 

Basciotto , Picciol battello, che è 
in ufo fopra i noftri fiumi . 

Base del Troniere del vafcello. Que- 
lla è la bordatura , che è fra le pre- 
cinte , e la parte inferiore de' fa- 
bordi . 

Bassa , o Bassura , Quefto è un 
fondo mefcolato di fabbione , di fco- 
gli , e di pietre , che s' alza verl'o 
la fuperficie dell' acqua . Vedi Ba n- 
co . Il mare vi fa ciò , che fi chia- 
ma una Baffa , o Brifante , allorché 
le fue acque eflendo baffe , ella vi 
va a romperfi . 

Bassa Acq^ua , E" quella 1' acqua , 
che refta , allorché il mare fi è ri- 
tirato ec. 

Basse Vele , Quefle fono le vele , 
che fi chiamano , una la ve/a gr,in- 
Je, o maejlra , e l'altra la W^ ?Mf~- 
i^ana . 

Bassi Bordi', E' la parte dell'equi- 
paggio , che dee fare il quarto di 
baflfo bordo. 

Basso-bordo , Vi fi fottintende va- 
fcello di. Quello è un vafcello , il 
cui bordo è baflb , che non porta 
coperta , e clie va a vele , e a re- 
mi , come le galere , le galeotte , e 
fomiglianti ballimenti . Il Brigantino 
è UH vafcello di balTb bordo . 

Basso -bordo- tutto , Comanda- 
mento al Timoniere di fpingere 1,' 



aghiaccio del timone totalmente alla 
finiftra . 

Basso -Fondo, Fondo, in cui è poc' 
acqua, ed ove il timore , che fi ha 
di rompere , obbliga a prendere dei 
piloti del paefe, per fervire di guide . 

Basso il padiglione , Comandamento 
d'abbaffare il padiglione per falutare 
un vafcello più poderofo , o per ar- 
renderfi . 

Basso del vafcello , Per ciò s'inten- 
dono le parti del vafcello fituate lot- 
to il ponte fuperiore. 

Bastarda , E' la più grande delle 
vele d' una galera , la quale ferve 
{blamente quando vi è poco vento. 

Bastarde, o Bastardelle, Que- 
lle fono quelle galere , che hanno T 
ellremità della poppa appianata , e 
dilatata . Chiamanfi con quello no- 
me , per dillinguerle dalle galere fot- 
tili , che hanno 1' ellremità della pop- 
pa aguzza. 

Bastardello, {Ven. Cassa) Que- 
llo è un bajlardello fatto di tavole 
full' alto del bordo d' un vafcello , 
per impedire , che 1' acqua entri fui 
ponte , quando fi corica quello va- 
fcello per racconciarlo . 

Bastardello, {Ven. Parapetto) 
Cosi addimandafi ancora una certa 
jeparazione di tavole , che fi fa nel- 
la fentina , per caricarvi dei grani . 

Bastardo delle Trozze , ( Ven. 
Cao delle Trozze) Corda, che 
ferve per tenere infieme e legare 
un' unione di bigotte , e di palle fo- 
rate da trozze ec. la cui unione, o am- 
maflo dicefi T'ro^;^^. Vedi Tkozz A . 

Bastimento , Nome generale , che 
fi aflegna a qualfivoglia fpezie di 
navigli grandi , o piccoli, ma par- 
ticolarmente a quelli, che non fono 
armati in guerra . 

K Ba- 



74- 



B AS 



BAT 



Bastimento delicato , Bajì'men- 
to di legname debole , e fottile . 

Bastimento Raso, S'intende quel 
ùajìimento y che non ha ponti. 

Bastinga , (Few. Pavesada ) Ten- 
da di panno, o di tela , che fi di- 
ftende attorno il bordo piatto dei va- 
fcelli da guerra ', e che è foftentata 
da due pezzi di legno , che diconfi 
puntelli , per occultare ciò , che fi 
fa fui ponte nel tempo del combat- 
timento : mettonfene ancora attorno 
alle gabbie . Le bafiìnghe dei vafcelli 
Francefi fon paonazze , con dei fiori 
di giglio giallo fparfi pcrentrovi, fe- 
condo l'Ordinanza dell'anno 1670, 

Bastone Astronomico, Specie di 
mezza baleftra inventata da Gemina 
Frifon , per prendere 1' altezza d' 
un' aftro . Ella è comporta d' una 
freccia, d'un martello, e d' un tra- 
guardo . La freccia è graduata , e il 
martello fdrucciola lungh'effa , e vi 
fi ferma con una vite .. Per far' ufo di 
quefto iftrumento , bifogna conofcere 
a un bel circa , e per parere 1' al- 
tezza dell' aftro , che vuolfi offerva- 
re , perchè fi ferma il martello fulla 
freccia , nel grado , che corrifponde 
a quello , che è ftato ftimato . Que- 
llo è lo ftelTo , che voler fupporre 
quello che è in queftione . Laonde 
quefto iftrumento non ha potuto fer- 
vire , che nel tempo , in cui venne 
inventato , quando non fé ne avea 
quafi altri di quefto genere . Il Pa- 
dre Fgumier fi è ingegnato di fpie- 
garne la coftruzione , e 1' ufo nella 
fua Idrografia , Lib. X. Gap. XVL 

Bastone a miccia , Quefta è una 
miccia, che fta perpetuamente acce- 
fa fui caftello davanti . 

Bastone della fiamma , E' il ùaffo- 
ne y ove è attaccata la fiamma nell' 



alto dell' albero . Fedi Fiamma . 

Bastone della banderuola, ( ri?w. del 
Penello ) Piccolo alberetto , ove 
è piantata 1' antenna della bande- 
ruola . 

Bastone di Giacobbe, Vedi Ba- 
lestra . 

Bastone di Giustizia, E' quefto 
il bajlone del Prefidente , o Prevofto . 

Bastone di Padiglione , o d' Infe- 
gna , Picciolo albero , o alberetto , 
il quale ferve per inalberarvi il pa^ 
diglione . 

Bastuda, Spezie di rete , di cui fer- 
vonfi per pefcare negli Stagni falfi . 
Secondo l' Ordinanza dell'anno i58i. 
vien proibito ai pefcatori, i quali fi 
fervono di certi uncini detti Fìcca- 
tore , il prendere i pefci rinchiufi 
nelle bajìude, folto pena di gaftigo 
corporale . 

Battaglia Navale, Combattimen- 
to fui mare . Per quanto corta fiafi 
quefta definizione , ella dee baftare » 
avvegnaché 1' efpreffione Battaglia 
Navale fia baftantemente intelligibi- 
le . Io non r avrei nemmeno inferita 
in quefto Dizionario per tal moti- 
vo, fé io non aveffi avuto a far' al- 
tro , che dare una definizione : ma 
effendomi propofto nell' Opera , eh' 
io ho alle mani, di dare una piena 
contezza della Marina degli Anti- 
chi , e dei Moderni , io debbo par- 
lare dei loro combattimenti di ma- 
re , e quefto piano non può collo- 
carfi più adeguatamente , che fotto il 
prefente Articolo . Ecco pertanto qua- 
li fono ftate le battaglie Navali più 
famofe dall'origine della navigazione 
fino ai noftri tempi. 

Non vi ha cofa meno nota delle 
fpedizioni marine dei primi popoli 
del Mondo. Ci fa , è vero , fapere 

r ifto- 



BAT 



B AT 



7? 



r Irtoria , come Ofirtde il Re più 
nntico degli Egiziani, e quello, the 
ebbero in maggior venerazione , av- 
vegnaché per fino giunfero a divi- 
nizzarlo \ che OfiYule , io ripeto , 
fece la conquida dell'Indie: che i"f- 
jojìvi , altro Re di quella Nazione , 
allerti negli anni 1491. avanti la 
venuta di Gesh Crijìoy una Flotta di 
quattrocento vele, colla quale fi ren- 
dette padrone di tutte 1' Ilble , e di 
tutte le Città fondate fui Mar Rof- 
fo : ch'ei pafsò il Golfo dell' Ara- 
bia , e che fi refe foggette tutte le 
rive del mare , fino all' Indie : che 
t/fpriede , il quale governò in fegui- 
to gli Egiziani, armò fui mare con- 
tro gli abitatori dell' Ifole di Cipro , 
e contro i Fenici , e che disfece la 
loro Armata Navale : ma la Storia 
medefima non ci fa fapere , né in 
qual maniera foffero fitte quefte con- 
quifte, né come coftoro fi batteffero 
fopra le acque . La medefima fi fpie- 
ga un poco meglio intorno alla ùat- 
tiii^li,7 navale e/i Semiramide con Stra- 
tobiite Re degl' Indiani , Quefta am- 
biziofa Principeffa fece fabbricare tre- 
mila galere , armate di fperoni di 
rame , e die il combattimento fulle 
rive del fiume Indo , ove il fuo ne- 
mico afpettavala con un' armata na- 
vale di quattromila barche fatte di 
canne . Noi non lappiamo , come 
quefti eferciti fi battelfero . Sappiamo 
foltanto , che la battaglia fu fangui- 
nofa ; che gì' Indiani andarono a foc- 
combere : perfero intorno a due mi- 
la dei loro navigli , e fi dierono a 
fuggire . Quefto fatto feguì 1' anno 
del Mondo 2589. Scorfero circa mil- 
le anni , fenza che accaddfe alcuna 
battaglia navale confiderabile, tutto- 
ché i Greci , e i Perfiani aveffero 



con frequenza fui mare delle zutìc 
e che alleftiflero Flotte poderofe . Ma 
l'anno ^524. del Mondo, querti po- 
poli medefimi diedero all' Univerfo 
lo fpettacolo d' una battaglia navate , 
che é tenuta a buona equità per una 
delle più terribili , che gli Antichi 
abbiano dato full' acque. 

I Greci, e i Perfiani gelofi della 
lor gloria , e dei refpettivi loro be- 
ni , cercavano a gara di foggettarfi 
r un r altro . La Perfia imperiofa , 
e più poflente della Grecia , voleva 
fottometter quefta al fuo Dominio , 
e alle fue Leggi . Quefta dal canto 
fuo difendeva la propria libertà , nà 
tralafciava cola alcuna , la quale ten- 
defle a indebolire i fuoi avverfar; . 
In quefte congiunture , in cui tutto 
veniva tenuto in bilancia da forze 
contrarie , Serfe , Re de' Perfiani , 
niente meno ambiziofo di quello fta- 
ti fi foflero i Re fuoi anteceffori , 
formò la pericolofiffima imprefa di 
foggiogare aflblutamente la Grecia. 
A tal fine armò coftui le più nu- 
merofe Flotte , che fi folfero mai ve- 
dute ; e dopo d' averle bene equipag- 
giate , volle farne la rivifta . Affilo 
fotto un ricco Padiglione , collocato 
fopra un vafcello Sidonio , fece sfi- 
lare i fuoi vafcelli . Paflarono tutti 
eflì dinanzi a lui , fopra una mede- 
fima linea paralella al fiume colla 
prua rivolta dalla parte della terra , 
e con tutti i foldati full' armi. Dopo 
d'eflerfi goduto quefto tremendo fpet- 
tacolo , Serfc mife in moto la fua 
Armata Navale , e comandò, che 
tutto il fuo Efercito di terra s' unif- 
fe a quefta , affincliè quefte due Ar- 
mate poteffero darfi vicendevolmente 
dell' ajuto . Quefto fuperbo Re aveva 
fatto la rivifta dell' Armata di terra 
K 2 colla 



-Jé 



BAT 



BAT 



colia pompa medefima , colla quale 
aveva veduto sfilare l'Armata Nava- 
le. Le due truppe fi erano unite e 
raccolte alla riva per mezzo d' un 
ponte tutto ornato , e comporto di 
fiori , e di rami di mortella ; e qui- 
vi Serfe aveva fatto dei fagrifizj , e 
delle libazioni , e gittata aveva in 
mare la tazza , della quale fi era fer- 
vito, infieme con un' altro vafo , e 
una giara d'oro , e la Aia fpada , 
colla itolta idea di renderfi favore- 
vole , e benefico il mare . E mentre 
le fue truppe paffavano full' acque , 
per giungere al luogo della riunio- 
ne , r Armata navale vi fi portava 
con attraverfare un canale che il So- 
vrano dei Perfiani aveva fatto apri- 
re neir Iftmo , che divide il Monte 
Ato dal continente : contrafto fin- 
golare , il quale faceva dire a Cice- 
rone , che Serfe aveva fatto marciare 
le fue truppe fui mare , e navigare 
i fuoi vafcelli fuUa terra . 

Intanto gli Ateniefi avvifati a un 
tempo , e intimoriti dei grandi pre- 
parativi di Serfe , fanno fui fatto lega 
coi- Lacedemoni, per difendere la li- 
bertà comune della Grecia . Spedi- 
fcono da ogni parte dei Deputati , 
e con i foccorfi , che ricevono , giun- 
gono a formare una Flotta di dugen- 
to fettantun vafcello . Quefto nume- 
ro di baftimenti , tuttoché confidera- 
bile , era nondimeno tanto inferiore 
a quello dei Perfiani , che quefìi pen- 
farono d'avere a renderfene padroni, 
fenza nemmen combattere . Per ot- 
tener quefto , rifolfero di mettergli in 
mezzo, ed eccovi la manovra , che 
cfeguirono . 

L' Armata Navale dei Greci oc- 
cupava il famofo canale dell' Euripo. 
Siccome i Perfiani volevano bloccar- 



la in qualche modo in quefto luogo , 
così dovevano invertirla per un fian- 
co , e fpedire dugento vafcelli , che 
fortero in iftato di chiuder loro il 
paffo dall' altro fianco . Il progetto 
farebbe infallibilmente riufcito , fé 
un famofo tuffatore nominato Scillia- 
de non aveffe informato i Greci del 
difegno dei Perfiani , con attraverfa- 
re fott' acqua a nuoto la loro Ar- 
mata. A tal nuova i Greci apparec- 
chiarono allo fpuntare dell' alba : u(ci- 
rono con buon' ordine delle loro sfi- 
late, e sforzarono delle vele fopra i 
loro nemici , rovefciandofi loro im- 
petuofamente addoflb. Un'attacco sì 
ftrano venne prefo dai Perfiani per 
una temerità . Confiderarono i Greci 
come difperati , che andaftero volon- 
tariamente a incappar nella rete ; 
ficchè fino prima d'avergli conqui- 
ftati , fi mifero a fpartirfi in idea in- 
fra loro i Greci vafcelli . Quefti me- 
no profontuofi giunfero a portata dei 
loro nemici : vennero alle prefe con 
trenta dei loro vafcelli , che erano 
flati fpediri per ricevergli . Poco tem- 
po dopo furono inviluppati dalla mol- 
titudine . Per erti il pericolo diven- 
ne ertremo j e quefta fteifa eftremi- 
tà , fu appunto quella , che raddop- 
piò nei medefimi il coraggio , e la 
prudenza. Prefentarono la prua per 
tutte le parti , e fecero terta per tut- 
to. Un'Ateniefe nominato Licomede 
abbordò il primo un vafcello Perfia- 
no , e fé ne fece padrone . Temijlo- 
cle , il quale comandava gli Atenie- 
fi fpinfe , e urtò i Perfiani con tal 
vigore , che fece affondare tutti i 
baftimenti , che vollero fargli terta , 
e difpcrfe , e mife in fuga tutti gli 
altri , che fi tenevano da effo lonta- 
ni . Animati dall' efcmpio di quello 

grai\ 



B AT 



B A T 



7Ì 



gran Capitano , i Greci dieroiifì a 
perieguitar con vivezza i fuggitivi , 
i quali antepoiero piuttofto 1' andare 
a naufragare alla fponda, che cadere 
nelle loro mani , 

I Perfiani fi riunirono , e s' impe- 
gnarono per ben tre volte di nuovo 
nella zuffa : ma la prodezza di Tt- 
mìjìocle fece vedere in quefla occa- 
fioue, quello, ciie polla produrre una 
buona manovra fopra una Flotta po- 
derofa. I fuoi vafcelli ben condotti, 
fcompofero perpetuamente l'ordine di 
battasrlta dei basimenti nemici , i 
quali mal governati , vennero a in- 
tralciarli fra fé medefìmi , e fi rup- 
pero abbordandofi , e urtandofi infra 
fé gli uni gli altri . 

Dopo una tal battaglia non fcguì, 
fino al tempo dei Romani , fui ma- 
re alcuna azione gran fatto memo- 
rabile , e tale , che meriti d'eflere 
riferita . Non debbo però pafTare fot- 
to filenzio una aftuzia di guerra , 
che potrebbe effere vantaggiofa . I.a 
Regina .Artenil/ìa trovavafi fopra i 
vafcelli dei Perfiani , allorché perpe- 
tuamente battuti dai Greci , erano 
ftati disfatti . I Greci perfeguitavano i 
fuggitivi ; e ficcome ^'rtemifta era del 
loro numero , ella proccurava ogni 
via di falvarfi , quando un vafcello 
nemico più forte del fuo , fendofene 
avvif.ito , fi mife a dargli la caccia . 
<iuantunquc i Perfiani foflero in eftre- 
mo cofternati , e che aveflero perdu- 
to quafi totalmente il coraggio , la 
Regina più intrepida dei fuoi deboli 
uomini , in quefto eitremo pericolo 
non perdette la tefta . Ella ordinò 
incontanente , che fi mutafle la ma- 
novra , e che s' inalberaffe il padi- 
glione Greco ; e per ingannare con 
maggior facilità i vafcelli nemici , 



invc'fte uno dei fuoi propri vafcelli 
vale a dire, un vafcello Perfìano, e 

10 fa andare a picco , affondandolo , 

11 vafcelli) Greco , il quale infegui- 
vala inccapò nella rete . Si fé a cre- 
dere , che quello della Regina foffe 
un vafcello dell'Armata Greca , men- 
tre ^invefliva con tanto ardore un 
vafcello Perfiano : ccfsò adunque di 
perfeguitarlo , e xArtem'tfia fi falvò . 
Gli fleflì Perfiani da principio rima- 
fero pure ingannati da quefto mede- 
fimo artifizio : ma Serjc avendo rico- 
nolciuto il vafcello della Regina , 
efclamò : le Donne combattono da 
uomini , e gli uomini da donne ! Veg- 
ga fi Erodoto , Diodoro Siculo y Quin- 
to Curzio , Plutarco , ec. 

Quantunque i Romani abbiano 
avuto fui mare numerofe Flotte , e 
che abbiano dato fopra quefto ele- 
mento fanguinofe battaglie , io non 
ne riferirò tuttavia in quefìo luogo 
fé non due fole , perchè appunto ba- 
fleranno, per dare un'idea della lo- 
ro capacità nella Tattica delle fqua- 
dre , e per fare un paralello delle 
loro battaglie , con quelle che fono 
fiate date full' acque , dopo la fco- 
perta del cannone . Mi fono apprefb 
nella fcelta , che ho fatto di quefle 
battaglie, a quelle, nelle quali fono 
fiate meglio fViluppate la valentigia , 
la fcienza delle evoluzioni, e la po- 
tenza navale dei Romani . 

Polibio fìffa r Epoca della Marina 
dei Romani nella prima guerra Car- 
taginefe . Da alcuni Scrittori vien 
creduta anteriore a quefto tempo . 
Quello , che vi è d'accertato fi è , 
che fotto il governo fteffo di Giulio 
Ce/are y e di Pompeo, i Romani era- 
no peranche ignorantifTmii nella na- 
vigazione , e neir Architettura nava- 
le. 



78 



BAT 



BAT 



le. Avevano efli, anziché vafcelli , 
delle macchine informi , fommamen- 
te difficili a maneggiarfi , e poco 
atte a vogare full' acque . La forma 
dei navigli dei Cartaginefi , e di quei 
di Rodi , era per lo contrario eftre- 
mamente leggiera.- quefto fu il giu- 
dizio fattone dagli fteffi Romani nel 
tempo dell' alTedio di Lilibea . Un 
Rodiotto ufcl del porto fu loro oc- 
chi , montato fopra un picciol va- 
fcello, pafsò pel bel mezzo della lo- 
ro Flotta , volgendofi , e rivolgendo- 
fi con una fveltezza , che gli ebbe 
a ricuoprire di confufioiie . Alcun 
tempo dopo, avendo il mare gettata 
fuUa riva una galera di Cartagine , 
quefta fervi di modello ai fabbrica- 
tori Romani , Effi fecero cento kC- 
fanta galere fimili a quefta . E ap- 
punto con quefta Flotta i Romani 
dierono la prima battaglia navale ai 
Cartaginefi , 1' anno della fondazione 
di Roma 494. o pur 495. La buona 
riufcita di quefto combattimento refe 
arditi i Romani a cacciare i Carta- 
ginefi dal mare, che occupavano con 
vantaggio. Quafi padroni della Sici- 
lia , vollero portar la guerra nella 
Libia, e infultare il nemico nel fuo 
proprio forte . Per tal fine formano 
una Flotta di trecento trenta gale- 
re , e vanno ad attaccare i Cartagi- 
nefi , i quali ne avevano comporta , 
e meffa infieme una di trecento cin- 
quanta. Le due Armate trovandofi 
di fronte , i Romani dividono tutta 
la loro Flotta in quattro fquadrc , le 
difpongono a forma di triangolo , e 
ne formano la bafe con quella fqua- 
dra , nella quale trovavanfi i foldati 
migliori. I Cartaginefi per lo con- 
trario ftendono , per quanto è loro 
poflibile, le ale della loro Armata, 



come col difegno di circondare , e 
mettere in mezzo i nemici loro; la 
dividono in ifquadre : mettono nell' 
ultima fquadra i migliori combatten- 
ti , e queft' ultima fquadra è formata 
d' un numero maggiore di vafcelli , 
e ordinano ai primi , che fi ritirino 
un poco indietro , fubito che i Ro- 
mani fieno penetrati nella loro Flot- 
ta , per tirarla a fé fino alla retro- 
guardia . 

Quefta manovra venne efeguita così 
bene , che non folamente la prima , 
ma eziandio la feconda fquadra dei 
Romani , perfeguendo con foverchia 
vivacità la prima fquadra dei Carta- 
ginefi , fi trovarono invertite , e in 
grandilfimo pericolo , I Confoli o4t- 
tilio e Manlio , i quali comanda- 
vano r Armata Romana , fé ne av- 
vifarono , e vennero in loro ajuto , 
e dando colla prua fulle galere, che 
avevano voltato faccia , o fatto con- 
verfione per invilupparle , mandarono 
a picco le prime , e prefero l' altre . 
annone , e .Amilcare Capi dei Car- 
taginefi fi danno a rifpingere querto 
foccorfo , mentre il rimanente della 
loro Armata viene alle prefe colla 
terza fquadra dei Romani : ma ad 
onta della loro fveltezza , e del lo- 
ro valore , i Romani gli ftringono 
e gli forzano a prender la fuga . In 
quefta battaglia i Romani perdettero 
foli ventiquattro baftimenti , s' impa- 
dronirono di feffanta di quei dei Car- 
taginefi , e ne mandarono a picco 
altri trenta. 

Quefta è la defcrizione della più 
famofa battaglia , che fiafi data fui 
mare , prima dell' invenzione della 
polvere da fuoco , e che racchiude 
tutte le evoluzioni , e le manovre , 
che fieno ftate note agli Antichi , 

vale 



BAT 



BAT 



19 



vale a dire , la biUtagì'ia d' t^'xjo , 
detto oggi Capofigalo ^ e fituato nell' 
eftremitù del golfo Bcìla-xArta , ncU' 
Epiro . Trattavafi in quefta baitagUa 
della rovina dell' Impero Romano , 
divifo fra Jl'i'vufìo , e limonio . Tut- 
te le forze dell' Oriente, e dell'Occi- 
dente vi erano raccolte infìeme . plu- 
tonio aveva nel Tuo partito pochi Ro- 
mani ; ma parecchie tefte coronate 
( Plut.Dxo ne conta fino in undici ) 
fi intercfllw.tno per lui , e avevanlo 
fiancheggiato con tutti i loro vafcel- 
li . CleopiUi-,z fra gli altri Regina d' 
Egitto , che era perdutamente inna- 
morata d' ^fntoti'o , non fi contentò 
di fomminillrargli dei vafcelli ; ma 
volle ancora efler teftimonio oculare 
del valore del fuo amante . Venne 
ella in perfona al combattimento con 
un fafto , e con una pompa , che 
ftordirono l' Armata d' ^Auguflu . Que- 
llo gran Generale fé ne accorfe ; e 
per impedire il trillo effetto , che 
ciò poteva produrre fopra gli animi 
de' fuoi , dieflì principalmente ad efor- 
targli nella concione , eh' ei tenne 
loro prima di venire alle mani , ad 
efortargli, io dico^ a non permette- 
re che quelle poppe alte , e con ri- 
lievi d'oro mafficcio , e che quelle 
vele di porpora , di Cleopatra sfug- 
giflero al loro valore . ^fntonio dal 
canto fuo andava fopra una fregata 
ad incoraggire co' fuoi difcorfi , e col- 
la fui prefenza le truppe , eh' erano 
montate fopra ciafcuno dei fuoi va- 
fcelli . 

Quantunque l' ardore del combat- 
tere, e del vincere fofle uguale nel- 
le due Armate , tuttavia le apparen- 
ze davano la vittoria ad ^'ìitonio . 
Oltre l'effere la coftui Flotta com- 
pofta d' ottocento Tele , dove quella 



S y/ltigufìo non lo era , che di quat- 
trocente , il più era, che tutti i fuoi 
basimenti erano fuperiori a quelli 
del fuo nemico , si per la forma , 
che per la grandezza . 

Tutto concorreva a fare fperare a 
Cleopatra una favorevole riufcita : ma 
quefta Regina aveva lo fpirito anche 
più infermo del cuore . Spaventata 
da alcuni trifti prelagj accaduti poco 
prima della battaglia , ella non ve- 
niva a rilevare tutti i vantaggi di- 
vifati del fuo amante : così ella s 
induffe a perfuaderlo ad ufcire di 
quefto golfo, ad andarfene in Egitto 
con effo lei , e fare , per quanto 
fofTe pofTibile, un'onorevole ritirata'. 
.Ai'.gti/ìo venne avvertito di quefto 
progetto. Siccome ei fapeva l'impe- 
ro , che .aveva quefta Regina fullo 
fpirito d' K/1'ntonio , rifolfe di lafciar 
partire la fua Flotta , e di darle la 
caccia , allorché folfe alla vela . In 
fatti i fuoi vafcelli effendo più leg- 
gieri , e migliori veleggiatori di quel- 
li del fuo nemico, lufingavafi d' ac- 
chiapparlo agevolmente , e di venire 
a capo di disfare 1' Armata di lui. 
lA'grippa , il quale comandava fotto 
^ttgujìo , non fu di tal fentimento . 
Gli rapprefentò , come <y4'nton!o po- 
trebbe a forza di vele , e di remi 
deludere il loro infeguimento , e che 
il più prudente partito fi era il trar 
profitto da quefto terrore , che cagio- 
nava la fuperftizione di Cleopatra , 
per dar con vantaggio la battaglia . 
^'ugujlo da principio bilanciò , s' ei 
dovefle feguire un tal configlio . Vol- 
le vedere eflb fteffo il contegno ài 
Antonio , il quale in vedendolo , non 
folamente ordinò , che non fi facefle il 
menomo movimento , ma fece anche 
rinforzare la fronte della fua Arma- 

ta, 



■s^^^pssas 



io 



BAT 



ta, non altramente, che per foftener 
l'urto d'una prima azione. ^Augujlo 
prefe partito da una fiffatta difpofi- 
zione . Difpofe i fuoi vafcelli a mez- 
za luna per porre in mezzo quei del 
fuo nemico . Vide ,.4'ntoiiio quella 
manovra , e volle dilungarfene : que- 
llo movimento appunto fu quello , 
che in qualche modo die il fegnale 
del combattimento. In quello fteflb 
momento i vafcelli d' ^'ugujlo fi ro- 
vefciarono con empito fommo fopra 
quelli òì Antonio j e con i loro fpe- 
roni , che lanciano , e immergono 
nella bordatura , o gli fracaflano , o 
gli mandano a picco affondandogli . 
Se r urto non è a fegno confidera- 
bile che ne danneggi il vafcello , i 
medefimi fi ritirano , e guadagnano 
il largo . Antonio dal canto fuo ri- 
ceve quefti aflalitori a colpi di dar- 
di , e di faffi , procurando d' afferra- 
re , e d' incrociare i vafcelli ; e fic- 
come fu i proprj vafcelli aveva più 
combattenti , di quelli , che fi tro- 
vafTero fopra i baftimenti d'^'uguftoy 
così rendevafi fenza gran briga pa- 
drone , e dell' equipaggio , e del na- 
viglio . Quello pertanto , che evita- 
vano con maggior cura i vafcelli d' 
^'ugujìo , fi era il divifato abbordo. 
Tutta la loro manovra confifteva nel 
colpire con empito i vafcelli d' .An- 
tonio y e neir allontanarfene , dopo 1' 
urto , colla medefima velocità . Per 
isbarazzarfi con più agevolezza dagli 
uncini , e per cagionare maggior dan- 
no , tre di conferva uniti attaccava- 
no un fol vafcello del nemico ; ed 
iu evento , che uno d' effi reflaffe 
uncinato , gli altri fi univano a que- 
fto : e allora da ambe le parti fe- 
guiva un' orribile macello . Cleopatra 
teftimonio d' un combattimento sì fan- 



fi AT 

guinofo , non ebbe cuore d' attender- 
ne r efito , che le fembrò troppo dub- 
biofo, .Fece ella dare il fegnale per 
mettere i fuoi vafcelli alla vela ; e 
col favore del vento , che i medefi- 
mi avevano in poppa , attraverfano 
r Armata d' sintonia , e vi fpargono 
il timore , e la cofternazione . L' amo- 
re d' Antonio per Cleopatra , in quel 
momento eftinfe in lui la paflione , 
che nudriva per la gloria . Il timo- 
re di perdere la fua Vaga gli fece 
dimenticare ciò , di che era debitore 
alla fua Armata, e a fé fteffo. Ac- 
compagnato da due de' fuoi familia- 
ri , gittafi entro uno fchifo , e ab- 
bandona le fue truppe per tener die- 
tro a Cleopiitra. Azione sì vile op- 
preffe totalmente il coraggio de' fuoi 
Ufiziali , e de' fuoi foldati . Ciò non 
oftante combatterono ancora fenza 
Capo contro ^l'ugiijìo con tanta ofti- 
nazione, che quefto Imperatore, che 
da principio voleva rifparmiare la 
Flotta del fuo nemico , ebbe a co- 
mandare , che vi fi metteffe il fuo- 
co. A tal fine vi furono fcagliati 
dei dardi infiammati , delle torce ar- 
denti , e dei vafi di ferro pieni di 
pece , e di carboni accefi i e mentre 
i foldati Ò" Antonio trovavanfi occu- 
pati neir eftinguere il fuoco , o nel 
trafportare ciò , che era nei vafcelli , 
che ardevano , quei d' ^fugufle fi ro- 
verfciavano loro addoffo , gli truci- 
davano fenza pietà, o gli forzavano 
a finir di vivere , o nell' acqua , o 
nel fuoco . Un vento , che alzoflt 
nel tempo di tale incendio , venne 
a cagionare un' incenerimento quafi 
univerfale nell' Armata d'./?«fo«/o; e 
il fuo nemico certo della vittoria , 
non potè filvarne che foli trecento 
navigli quafi tutti malmenati . 



BAT 



B AT 



8i 



Dopo quella gloriofa azione, ^Au- 
gujìo pieno di gloria , fi portò al 
tempio d' ,/4pollo , che era fuUa riva 
del golfo , e vi confagrò le prue dei 
baftimenti ài Antonio y de' quali eralì 
fatto padrone . ( Floro Lib. II, ^'ppìan. 
de Bello Syr. Dione Caffio Lib. I. , 
e hlografia del Padre Fournier, Lib. 
VI.) 

Dopo la fcoperta della polvere da 
fuoco, e del cannone, l'ordine delle 
battaglie navali è (lato foggettato a 
regole fuggerite dall' ufo di quelle 
invenzioni . Quelle regole conlìllono 
nel difporre le Armate fopra due li- 
nee parale Ile : nel lafciare fra i va- 
l'celli un' intervallo di circa cento ot- 
tanta piedi ; nel far portar le vele 
più dapprelTo , e nell' allontanare i 
baftimenti da carico , e i brulotti a 
una mezza lega dall' Armata , dal 
lato oppollo al nemico. Due efempj 
faranno rilevare quell' ordine , di pari 
che le evoluzioni generali d' una ^ar- 
tnglia navale. Quanto agli ordini 
particolari , e alle diverfe manovre , 
le quali fi praticano fecondo i cafi , 
"vegganjt gli Articoli feguenti : Com- 
battimento , Ordine , Sq^ua- 
DRA, Evoluzione, Manovra, 
Raddoppiare , Disputare il 
Vento , e Guadagnare al 
Vento . 

Scelgo per primo efempio la bat- 
taglia , che riportarono gì' Inglefi fo- 
pra gli Olandefi il dì 15. di Giu- 
gno dell'anno 1655. L'Armata dei 
primi comandata dal Duca di York , 
pofcia Re d'Inghilterra, era di cen- 
to vafcelli da guerra j e quella dei 
fecondi più confiderabile quanto al 
numero , aveva meno vafcelli a tre 
ponti. Quelle due Armate fi difpo- 
fero fopra due linee parafile al Sud 



Sud-Eli ; e venivano ad occupare cin- 
que leghe per lo lungo . CI' Inglefi 
avevano il vento , che era al Sud- 
Ouefl:. Il Duca di York trovavafi nel 
corpo di battaglia : dato aveva egli 
la fua vanguardia al Principe Robcr- 
to , e la fua retroguardia al Conte 
di Sandwich . Il Vice-Ammiraglio 
d' Olanda nominato Opdam , il qua- 
le comandava l'Armata Olandefe, fi 
era pollo ugualmente nel mezzo del- 
la fua Armata , e aveva oppollo al 
Principe Roberto il famofo Tromp . 
Il combattimento cominciò fulle tre 
ore del giorno . Si cannonarono da 
ambe le parti con fommo calore fi- 
no all'ore undici, fenza che la yit- 
toria fi dichiaralfe per alcuno d'efli. 
Il Duca di York riputando , che gli 
riufcirebbe più vantaggiofo il fare ar- 
rivare tutta la linea della fua arma- 
ta fopra il nemico , egli ftelTo arri- 
vò fopra Opdam . Quella manovra 
mutò in un batter d' occhio la for- 
ma del combattimento . Allora l' ar- 
tiglieria divenne micidiale. Il rumo- 
re dei cannoni raddoppiò. La mag- 
gior parte de' vafcelli rimafe difilbe- 
rata , gli altri fracalTati , e ve ne 
furono alcuni , che faitarono in aria . 
Un grolfo fumo , mefcolato di fofche 
fiamme , che vomitavano i vafcelli 
nel faltare , inviluppava le due Ar- 
mate . In mezzo a sì orribile difor- 
dine , r Ammiraglio Olandefe trovavafi 
aflifo fuUa cima della fua vedetta , 
d' onde vedeva con una flemma da 
fare llordire tutto quello, che fegui- 
va fui bordo fuo , vale a dire , il 
numero grande dei corpi morti , che 
cuoprivano i fuoi ponti, fpargerfi il 
fangue di coloro , che trovavanfegli 
intorno , e allato , una gragnuola di 
palle , ch^ aveva trinciato tutte le 
L fue 



M 



BAT 



BAT 



fue manovre , e che faceva un gua- 
ito orribile nello fteflb bnftimento . 
Quello orrido fpettacolo non l'impe- 
diva il dare i fuoi ordini , ed inco- 
raggire i fuoi, e coi Tuoi difcorlì , 
e col fuo efempio. 

Sulle due ore dopo mezzodì y il 
Duca di Tork fece dare il fegnale per 
arrivare affatto fui nemico , e gli 
Olandefi comiuciarono a non ifpin- 
ger tanto il vento . Due dei loro va- 
fcelli, quello, che montava Opdamy 
e un' altro della grandezza medefi- 
ma, non mutarono il lor fentiero. 
Il Duca di York arrivò fui primo, 
e gli lafciò tutta la fua bordata , che 
lo fece faltare in aria . Così ebbe a 
perire il prode Opdam degno vera- 
mente di forte migliore. Gli Olan- 
defi vedendo faltare il loro Ammi- 
raglio perdettero affatto il coraggio . 
Fecer vento all' indietro per ritirar- 
li : ma il Duca di Tork avendo lor 
dato dietro, prefe , o arfe ai mede- 
fimi ventidue vafcelli , e riportò fo- 
pr eflt una vittoria tanto più glorio- 
fa , quanto ella fu affolutamente com- 
piuta . Veggajì f %Arte delle armate 
lavali , ovvero il Trattato delle 
Evoluzioni del Padre Hófe, pag. 42. 

Fra le battaglie navali memora- 
bili guadagnate dai Francefi , poche 
ve ne ha di sì gloriofe , quanto quel- 
la , che i medefimi diedero agli Olan- 
defi , e agli Spagnuoli legati inCe- 
me, dopo di quella , in cui eflì fe- 
cero una sì bella manovra , veggafi 
Avanti al Vento . L' Armata 
Francefe compofta di trenta vafcel- 
li , era comandata dal famofo Mr. 
Duquefnc . Ventinove vafcelli , no- 
ve galere , e varj brulotti , for- 
mavano la Flotta combinata. Rui- 
tsr f il quale la comandava, diede 



il corpo di battaglia agli Spagnuoli , 
prefe la vanguardia , e fece occupa- 
re la retroguardia ai vafcelli Olan- 
defi , Dalla noftra banda Mr. Du- 
qiieftie trovavafi nel corpo di batta- 
glia : Mr. ài .Al mera s aveva la van- 
guardia , e Mr, Cabaret comandava 
la retroguardia . Rtiiter arrivò il pri- 
mo con tutta la fua divifione , e fi 
rovefciò fopra la noftra vanguardia. 
Mr. di^hneras lo ricevette , e fece 
sforzi tanto più ftraordinar; per ri- 
fpingerlo , quanto ei lufingavafi di 
poterfi mifurare con quefto illuftre 
Olandefe . Il medefimo danneggiò 
grandemente quattro dei fuoi miglio- 
ri vafcelli : il combattimento fu fe- 
vero ; e lo farebbe flato anche di 
vantaggio , fé una cannonata non 
aveffe involato il valorofo d' .Alme- 
ras . V equipaggio del fuo vafcello 
fconcertato per la fua morte , non 
fece più le manovre medefime . Que- 
llo baftimento arrivò molto , e ven- 
ne a trovarfi affatto fuori della fua 
linea. Il refto della divifione foften- 
ne ciò non oftante con fermezza gli 
attacchi di Ruiter . Effo fteffo corie 
pericolo d' elTer prefo in mezzo ; e 
la cofa farebbe riufcita , fé la van- 
guardia Francefe non aveffe rivolta- 
to nel tempo che quefto Generale 
fece un movimento per awicinarfi 
al noftro corpo di battaglia . Allora 
avremmo guadagnato il vento , e 
Ruiter farebbe venuto a trovarfi fra 
il corpo di battaglia , e la vanguar- 
dia ; ma fopra la maggior parte dei 
vafcelli ignoravafi la morte di Mr, 
d' .Almeras , e s* attendevano indarno 
i fuoi ordini . 

Intanto Ruiter effendo caduto fot- 
to vento, di pari che i vafcelli del- 
la fua divifione , arrivò al corpo di 

bat- 



BAT 



BA T 



»3 



battaglia , ove ebbe a provare il fuo- 
co di tutti i cannoni . I vafcelli Spa- 
gnuoli , ai quali il Generale Olan- 
defe 'aveva raccomandato di rifpar- 
miariì fino a che gli avefle raggiun- 
ti , vedendolo attaccato , vennero a 
rovefciarfi fui corpo di battaglia Fran- 
cele . Le galere Spagnuole fi approf- 
fimarono altresì , e allora il combat- 
timento divenne tutto in un tempo 
generale , e terribile . Il gran Rt<i- 
tcr fu ferito mortalmente . Una pal- 
la di cannone gli portò via la metà 
del pie finiftro, e gli ruppe la gam- 
ba delira . Dal colpo ei venne a ca- 
dere , e fi fece una terza ferita nel- 
la tefta . Ad onta delle fue ferite , e 
de' fuoi dolori , quefto Generale con- 
tinuò a dare i fuoi ordini con una 
prefenza di fpirito prodigiofa . L'azio- 
ne durò ancora qualche tempo colla 
medefima vivacità : ma la notte di- 
vife i combattenti. I nimici fi riti- 
rarono a Saragozza, ove fi mifero a 
coperto dell' inleguimento de' France- 
fi , i quali non avendo potuto fargli 
ufcire del porto, entrarono in quello 
d' Augufta. In quefta prima Città 
morì Rulter delle fue ferite il di 9. 
d'Aprile dell'anno i6j6. Per con- 
fervare ai pofteri la memoria di que- 
fto fitto , fu battuta in Francia una 
medaglia , ove fi vede la ^Vittoria 
in cima a una colonna roftrale , or- 
nata d' un trofeo navale . Le Parole 
dell' ifcrizione fono : DevìBa hojlìutn 
cl.^ffe , Duce interempto : disfatta la 
Flotta nemica colla morte di chi co- 
mandavala , 
Battellanti , Coloro , che condu- 
cono , e vogano i battelli fu i fiumi 
d" acqua dolce . 
Battellata , Intiera carica d' un bat- 
tello . 



Battelli da Acqua , Quefti fono 
certi battelli , i quali hanno un pon- 
te, e che fervono in Olanda a por- 
tar dell' acqua dolce , o falata , della 
quale s' empiono fino al ponte per un 
foro , che è nel difetto d' effi battelli . 
Battello, Nome generale, il quale 
fi alfegna non folamente a tutti i 
piccioli battimenti atti a navigare fu 
i fiumi , fu gli ftagni , e fomiglian- 
ti , ma eziandio a varj piccioli na- 
vigli , che vanno a vele, e a remi , 
o a fole vele , e che fono fabbrica- 
ti più groffolanamente delle fcia- 
luppe. 
Battello da fcarico di Savorra, {Ven^ 
Burchio da Saorna) Battello, che 
ferve a trafportare la favorra , quan- 
do fé ne nettano i vafcelli . Vedi 
Savorra . 
Battello Pescatore, Barchetta, 

o battello, che ferve per pefcare.' 
Battere al Campo, Quefta è una 
maniera di batter la cafla , o tam- 
buro , per dar' avvifo , che fi dee mar- 
ciare , fui mare , 
Battere la Diana , Certa manie- 
ra di batter la cafla fuUo fpuntare 
dell'alba , per ifvegliare , o l'equi- 
paggio , o i foldati . 
Batter la Marcia , fignifica dare 

il fegno di marciare . 
Battere, Significa attaccare, o fiffa- 
re le manovre dormienti. Servonfi 
poi i marinari della parola amarrare 
per le altre manovre . 
Batteria, E' quefta la quantità dei 
cannoni mefll dall' avanti al di die- 
tro di due fianchi , o lati del vafcel- 
lo. I grandi vafcelli hanno tre bat- 
terìe . La prima è la più bafla : I* 
feconda è piantata fopra quefta , cioè 
a dire, nel fecondo ponte, e la ter- 
za neir ultimo ponte , o fia ponte 
L 2 lu- 



H 



BAT 



BAT 



fuperiore . Ogni ordinanza di canno- 
ni è per lo più di quindici pezzi , 
fenza contar quelli della Camera di 
Santa Barbera , e le batterie , che 
fono fopra i cartelli . 

Le batterie hanno una fpecie di 
manovra , che fi fa efeguire con gli 
appreflb comandamenti . Si dice : met- 
tete la batteria in fuori , e fignifica 
mettere i cannoni ai fabordi : e met- 
tete la batteria in dentro , lo che vuol 
dire , levare i cannoni dai fabordi , 
per rimettergli nei vafcelli . 

Batteria e Mezzo, E" quefta una 
batteria , e la metà d' un' altra , per- 
chè il vafcello , fu cui quefta batte- 
ria è piantata , non ha , che un pon- 
te , e mezzo. 

Battesimo, Ceremonia profana, che 
fanno le perfone di mare a coloro , 
i quali partano per la prima volta 
il Tropico del Cancro , e l' Equato- 
re. Quantunque tutte le Nazioni ab- 
biano un coftume loro particolare, 
nulladimeno tutti i battejìmi fi ridu- 
cono a bagnare il nuovo pafleggie- 
ro . In Francia , dopo d' aver meffo 
fulla tolda del vafcello delle tinoz- 
ze piene d' acqua , a ftribordo , e a 
baflbbordo , e dopo d' avere difpofii 
ad ala vicino alle tinozze i marina- 
ri ciafcuno con un fecchio pieno d' 
acqua in mano , il primo fervente fi 
mette al pie dell' albero di maeftra , 
col vifo tutto intrifo , e pieno per 
la vita di trinelle tutte rivolte in- 
torno intorno al fuo corpo , delle 
quali ve ne ha pure alcune che gli 
pendono dalle braccia : coftui è fe- 
guito da alcuni marinari addobbati 
nella ftefla guila , ed ha in mano 
certi libri di marina, per rapprefen- 
tare " il libro dei Vangeli . Difpofte 
le cofe nella fornia divifata , fi fa 



porre colui , che fi dee batte^^^arc f 
ginocchione avanti al primo ferven- 
te , il quale facendogli porre la ma- 
no fui libro , lo fa giurare d' eferci- 
tare quefte medefime cofe , che allo- 
ra s' efercitano fopra di lui , ogni 
volta che fia per offerirfi un'occafio- 
ne di battezX'^i't^ alcuno . Dopo di 
ciò gli comanda , che s' alzi in pie- 
di , e che cammini verfo la prua 
del vafcello fra la fila delle difpofte 
tinozze , ove le perfone dell' equi- 
paggio ftanno afpettandolo con dei 
fecchi pieni d'acqua, che gli rover- 
fciano addoflb : colui foftiene quefta 
tempefta , e così viene a ricevere 
ciò , che fui mare fi addimanda bat- 
tejìmo . 

Quefta è la ceremonia profana , 
che fi pratica in Francia . In altri 
luoghi fi battexx!^ un' uomo tuffan- 
dolo tutt' in un fubito nel mare , e 
tirandolo con prontezza di nuovo fuo- 
ri dell' acqua . Quefto battefimo è più 
difpiacevole del primo . Uno fuol 
rifcattarfi dall' uno , e dall' altro di 
quefti battefimi con dare certa fom- 
ma di danaro all' equipaggio . I moz- 
zi , i quali non fogliono aver dana- 
ro , poffono di rado procurarfi que- 
fto vantaggio : laonde non ifchivano 
per lo più il batteftmo ; ma hanno 
la connivenza di non eflere così mal- 
menati quanto quelli , che fi poflbno 
rifcattare . Si collocano fotto una ce- 
fta , che è circondata di tinozze pie- 
ne d'acqua , ove tutto 1' equipaggio 
viene a prenderne per bagnarlo . 
Battezzare , Quefto è efeguire 1' 
anziefpofta ceremonia del battejìnio . 
Vedi Battesimo . 
Battezzare un Vascello, Signi- 
gnifica benedire uu vafcello , e dar- 
gli un nome. 

Con- 



B AT 



B AT 



85 



Confifte la benedizione in una ce- 
remonia Religiol'a , che fa un Sacer- 
dote per ciò deputato. Si porta il 
medefimo al luogo , nel quale il va- 
fcello (la collocato per efler lanciato 
quindi nell'acqua: ivi benedice pri- 
ma r acqua : recita il Vangelo, e le 
Orazioni , e preci prefcritte dal Ri-- 
tuale Romano. Allora s'impone un 
nome al vafcello, che d'ordinario è 
quello d'un Santo, come iì S^n Liti- 
gi , il S.iìt Giorgio, il S,:ii MttrtiiiOy 
e fomiglianti . In tal cafo il vafcel- 
lo è fotto la protezione di quel tal 
dato Santo , e al medefimo fi racco- 
mandano i marinari , quando il va- 
fcello è in pericolo . Il Santo è di- 
pinto nello fpecchio della poppa (veg- 
gaft Specchio) , con fotto , o in- 
torno quefta ifcrizione : // San Gior- 
gio , o // San Luigi, ec. 

Senza aver meno religione, fi af- 
fegna talora al vafcello il nome d' 
alcuno Eroe , d' alcuno animale , o 
d' alcun' altra cofa, la quale, effendo 
dipinta , o fcolpita fui corpo del va- 
fcello, ferve a caratterizzarlo . Quin- 
di è , che dannoll dei vafcelli , che 
denotninanfi : // Conte di N. N. 
il Marchefe dì N. N. la Corona , 
// Corallo , la Feltra , // Corr'o , la 
Rofa y la Concordia , e fomiglianti . 
Di poco tempo in qua fi ama me- 
glio nominare i vafcelli dalle quali- 
ti , delle quali fi credono fuf'rettibi- 
li , fecondo la loro coftruzione , co- 
me, il Leggiero, r Intrepido , ì\. Ftil- 
m'mante , e fomiglianti. 

Se fi è letto 1' Articolo dell' ar- 
chitettura Navale , o s' e' fi legga , 
fi rileverà , come fiamo debitori agli 
Antichi dell' ufo di batte::jare i va- 
fcelli , e di dar loro un nome. In 
fatti fi trova aelle Ricerche IJìoriihe 



dell'origine, e del progreffo dei bajìi- 
menti degli antichi , la defcrizione 
della ceremonia , la quale facevafi 
allorché fi confagrava un vafcello ad 
alcuna Divinità , prima di metterlo 
alla vela. Quefta è cavata da ^pu- 
lejo {vedi ^pul. Met. Lìb. II. ) ed è 
concepita negli apprcffo termini. 

Quando un naviglio era ftato fab- 
bricato a dovere, che era bene cala- 
fattato , e in pronto per effer lancia- 
to in mare, l\ dava prima contezza 
al popolo di ciò , indicandogli il 
giorno, nel quale doveva effere con- 
fagrato ad alcuna Divinità , fotto la 
protezione della quale era ftato [de- 
terminato di porlo. Ognuno fi pre- 
parava a tal Fefta afpettata con ve- 
ra impazienza, in cui niente fi tra- 
lafciava di ciò , che potefte contri- 
buire a renderla folenne, e a rifve- 
gliare viemaggiormente la curiofità , 
e l'allegrezza univerfale. Il giorno 
deftinato alla ceremonia , i Sacerdo- 
ti , i Principali della Nazione , le 
Dame del primo Ordine , e un* 
moltitudine di perfone di qualfivo- 
glia ftato , portavanfi alla riva dei 
mare , con tutta quella magnificenza 
che potevano infpirare il defiderio 
d' efler veduto, e lo zelo per la Re- 
ligione. Veniva a bella pofta in- 
nalzato fuUa riva un pompofo Tem- 
pio decorato d'ogni generazione d' 
ornamenti leggiadri , e di mifterio- 
fe rapprefentazioni • Quefte non era- 
no , che giuochi , e danze. L'aria 
rimbombava tutta di lodi , e d' efcla- 
mazioni di giubbilo. Non ceffavano 
d' ardere nel Tempio odorofi profu- 
mi , quando finalmente al fuono di 
vari iftrumenti i più rimbombanti , 
fi dava il fegnale che il vafcello era 
per lanciarfi nel mare . 

Uomi- 



$6 



BAT 



BAT 



Uomini della più fcelta Nobiltà 
in numero grande , coronati di fio- 
ri , veftiti con abito leggiadro , e 
uniforme s'avanzavano con buon'or- 
dine verfo il naviglio , per occupar 
cadaun d'effì il porto, che era flato 
loro aflegnato dai Capi , i quali Io 
comandavano . Quivi h\ una decen- 
te pofitura , e in filenzio , tenevano 
effi colle loro mani le corde , le ga- 
lanche di legno, e le leve, che do- 
vevano fervire a ftrafcinare , e a fpin- 
gere il b.iftimento nell' acqua, men- 
tre il fommo Sacerdote , con una 
fiaccola alla mano , ( alcuni Autori 
dicono , tenendo in mano dello zol- 
fo , «e un' uovo ) , s' avvicinava con 
maefti al naviglio , ornato di coro- 
ne di fiori , e sfolgorante tutto per 
le lame d' oro , che avea fuUe ve- 
fti , e che fervivano di cornice a di- 
verfi foggetti d' una pittura mifterio- 
fa , e in mezzo a una confufione di 
raddoppiate grida , d' ardenti voti per 
la buona forte del vafcello ; e così 
veniva quefto gittate full' onde , (pag, 
23. e fegg. dell' opera pur' ora ci- 
tata . ) 

Fatta quefta confagrazione , il po- 
polo fi riduceva nel Tempio della 
Divinità , a cui era ftato dedicato 
il naviglio , per fare il rendimento 
di grazie. 

Tutto il fin qui divifato richie- 
deva , come apparifce , grandi prepa- 
rativi : laonde non fi confagravano 
tutti i vafcelli ; e perchè altri fi pren- 
delfe così gran briga, bifognava, che 
ì vafcelli foflero molto confiderabi- 
li . I Sacerdoti di quei tempi ave- 
vano anche un' intereffe particolare , 
col fare una tal dedicazione di ra- 
do : ed era di farla defiderare di 
vantaggio , e di confervare il rifpet- 



to, e la venerazione , che aveva la 
gente di marina per i vafcelli eon- 
fagrati . E di vero gli efpofti fenti- 
raenti farebberfi grandemente dimi- 
nuiti , fé tali ceremonie foflero ftate 
comuni , e troppo frequenti . Ecco 
la ragione , onde i Greci avevano 
tanta venerazione pel naviglio , che 
montavano gli Argonauti in andan^ 
do alla conquifta del Vello d' oro , 
che lo collocarono nei cieli , e die- 
rono il fuo nome a una coftellazio- 
ne, che flanzia nella parte meridio- 
nale del Cielo , e che gli Aftrono- 
mi addimandano la Nave cf^AVgo. 

Fiammifero tandem confedit Olympo . 
Valer. Flac. %^rg. Lib. I. 

Gli Egiziani confagravano ogn' 
anno un folo vafcello, e quefta con- 
fagrazione fi faceva a onore della 
Dea Iftde . Luciano ci fomminiftra 
la defcrizione d' uno di quelli va- 
fcelli . Aveva, dice egli, {Lue. Dial. 
il Nav. ) cento venti cubiti di lun- 
ghezza, ventinove d'altezza , e più 
di trenta di larghezza . La poppa 
alzavafi infenfibilmente tondeggian- 
do, e portava nella fua fommità un' 
uccello d'oro coli' ale ftefe. La prua 
aveva un becco lungo, e avanzato , 
e formontato dalla figura d' Ifide . 
Era ornato , e abbellito di pitture , 
e d' altri freg) ; e la fua carica era 
sì confiderabile , che avrebbe potuto 
alimentar per un' anno tutta Atene . 

Fra i vafcelli confagrati , che ave- 
vano gli Ateniefi , fi diftingue par- 
ticolarmente il Paraìos , e il Sala- 
mina , che fervivano a ricondurre i 
generali deporti : fé ne fervivano nei 
bifogni più urgenti , e nelle grandi 
fpedizioni della Repubblica. Il Pa- 



B AT 



B AT 



8? 



tvlos «ra così denominato dall' Eroe 
Paralo , di cui parla Euripide , il 
quale fi fegnalò contro i Tebani con 
Tejeo . Coloro, che montavano que- 
fto vafcello erano denominati Para- 
licril y e avevano una paga più grof- 
fa degli altri marinari. -Quando gli 
Ateniefi furono disfatti nell' Ellefpon- 
to da Lijiìndiro , il Paralos ebbe la 
fortuna di falvarfi , e fu effo, che 
portò a Atene la trifta novella del- 
la perdita della battaglia . 

L'altro vafcello confagrato degli 
Ateniefi era chiamato Salamina , per- 
chè Naufiteo fuo primo piloto era 
di Salamina . Quefto aveva trenta 
remi . Sopra quefto trovavafi Tefeo , 
allorché fece vela verfo Candia , ove 
uccife il Minotauro , la cui morte 
liberò gli Ateniefi da un barbaro , 
e inumano tributo . Queflo vafcello 
era desinato a portare le offerte , 
che fi fpedivano ciafcun'anno a Be- 
lo , e che Tf/fo aveva deflinate , e 
votate ad apollo , il quale aveva un 
famofo tempio in quefl' ifola , lo che 
fecelo anche denominare il vafcello 
Deliaco. Quando vi era arrivato, il 
fommo Sacerdote d' ^^pollo coronava 
con ceremonia la fua poppa ; e nel 
tempo del viaggio, vale a dire, dac- 
ché era partito da Atene , fino al 
fio ritorno , non veniva fatta con- 
danna di morte . Il virtuofo Socrate , 
che era in prigione , condannato a 
morte , doveva bere la cicuta il gior- 
no della partenza di queflo baftimen- 
to ; ma per non violare quefta leg- 
ge fagra , fi afpettò , che folfe ritor- 
nato , e fi lafciò , che il buon So- 
crate nudriffe per trenta giorni con 
ifpietata inumanità la funefta idea, 
d'un tragico fine. Finalmente \\ Sa- 
lamina era così rifpettabile agli Ate- 



niefi, che avevano una cura infinita 
nel confervarlo . Lo racconciavano 
con efirema efattezza. Quando un 
pezzo era guaito , ne rimpiazzavano 
un' altro ; e con quefta fcrupolofa 
attenzione , eran venuti a rinnovar- 
lo intieramente . Quefto die occafio- 
ne a quella ridicola queftione , che 
divife tutti i Filofofi : cioè , fé foffe 
quello il vafcello fteffo , o un' altro 
diverfo. L' Iftoria non ci fa fapere, 
come foffe fciolto quefto problema ; 
ma ci dice , come per mezzo di tut- 
te quefte cure , quefto vafcello ebbe 
a confervarfi fino al tempo di De- 
metrio Falereo , vale a dire , più di 
mille anni . 

L' ufo medefimo di confagrare i 
vafcelli , e la fteffa venerazione per 
i vafcelli confngrati , valevano anche 
prefTo i Romani . Il vafcello , che 
aveva portato in Italia J'^r^wrwo, par- 
ve loro tanto venerabile , che ne 
("colpirono la figura nelle loro mo- 
nete . Vedevafi da un lato quefto 
vafcello , e dall' altro Giano , il qua- 
le aveva dato a quefto Dio un' afilo 
ne' fuoi Stari . A tal propofito ap- 
punto dice Ovidio: {Fajì. Lib. IV.) 

t/ft bona pojleritas puppim formavit 
in cere , 
Hofpitis adventum tejlificata Dei . 

Quefti popoli avevano altresì una 
venerazione grande pel vafcello , che 
aveva condotta da Pefllnunto a Ro- 
ma una figura di pietra della Ma- 
dre degli Dei , Pubbliche calamità 
avendo defolato quella Città , fi fep- 
pe, o fi credette di fapere dai verfi 
d' una Sibilla , che la Città farebbe 
liberata da quei mali , fé fi faceffe 
Tejiire di Frigia U Dea Cibde. Si 

fece 



m 



BAT 



BEL 



fece quefta domandare al Re .Atta- 
lo, che da principio negò di darla; 
ma fpaventato da certi prodigi , in 
progreflb l' accordò ai Romani . S' 
imbarcò quefta fopra un vafcello di- 
pinto, come ci fa fapere Ovidio nel 
luogo poc' anzi citato . 

», PiSia coìoribus tijìts 

Ccelejlem Matrem concava puppis 
habet, 

Eifendo il vafcello felicemente giun- 
to all' imboccatura del Tevere , ar- 
renò fulla melma . Se dee darfi fe- 
de agi' Iftorici , quivi venne operato 
un miracolo (Ingoiare : ed è , che 
Claudia Vertale , accufata d' inconti- 
nenza , per ricovrare il fuo onore 
intaccato , attaccò l' eftremità della 
fua cintura al vafcello , e lo traffe 
fuori del fango coli' ajuto della Dea . 
Avvenne ancora alcuna cola di più 
ftraordinario , allorché i Romani fe- 
cero venire d' Epidauro a Roma Ef- 
culapio Dio della Medicina , per far 
cefTare la peftilenza , che faceva or- 
ribili ftragi . Comparve colà il Nu- 
me , occultato fotto la figura di Ser- 
pente , e difcefe effo fteffo da fé nell' 
Ifola del Tevere , denominata pre- 
fentemente T Ifola di San Bartolom- 
meo y nel qual luogo fé gli innalzò 
un Tempio . 

Tutte quefte iftorie non fanno gran 
fatto onore ai Romani , de' quali no- 
te fono le mafchie ed eroiche vir- 
tù ; ma le medefime fanno vedere, 
come in tutti i tempi fonofi confà- 
grati vafcelli , ficcome noi faccia- 
mo , in battezzandogli ; e quefto è 
ciò , che ho intefo di dimoftrare con 
riferirle . 
Sattuto , Epiteto , che fi dà a un 



vafcello , che è ftato malmenato dal- 
la tempefta, o che attualmente vie- 
ne dalla medefima tormentato . 

B E 

Becco Corvino , ( Venez_. Cava 
Stoppe ) Uncinetto di ferro , col 
quale i calafattori cavan fuori da una 
commifluiM la ftoppa vecchia . 

Belandra, o Belanda, Piccolo ba- 
ftimento da trafporto , del quale fi 
fa ufo grande in Fiandra . Egli ha 
la fua piana molto piatta o appia- 
nata , ed ha il fuo apparecchio d' 
alberi , e di vele fimile a quello d' 
un Heu ( Vedi Heu ). La fua tol- 
da , o ponte s'alza dalla prua alla 
poppa d' un mezzo piede di più del 
bordo piatto ; di modo che fra que- 
fto bordo piatto , e la tolda vi ha 
uno fpazio di circa un piede e mez- 
zo , che regna nel baffo , tanto a 
ftribordo, che a baffo bordo. Le ^f- 
landre più grandi fono d' ottanta bot- 
ti di mifura : per condurne una ba- 
ftano tre, o quattro perfone . D'or- 
dinario il Padrone vi dorme con tut- 
ta la fua famiglia . 

Bella, (^Ven. Perteghetta ) Par- 
te del ponte fuperiore , che regna 
fra le farte di mezzana , e le farte 
grandi , e che avendo la fua borda- 
tura , e il fuo piatto bordo meno 
elevati del rimanente dell' avanti , e 
del di dietro , lafcia quefto luogo del 
ponte quafi allo fcoperto per le fian- 
cate . D' ordinario fi viene all' abbor- 
do per la bella, e fi ferma nel tem- 
po del combattimento con dei per- 
ni , e con dei guardacorpo . 

Bello . Vedi Fresco . 

Berca, Specie di cannone colato, o 
fonduto, al prefente poco in ufo. 

Que- 



BES 



BIL 



89 



Quefti tali cannoni ciiconfi anche J?<it- 
ce , che non fi praticano più, e che 
un tempo erano molto comuni fui 
mare . Si affomigliano ai falconi , o 
falconetti , quantunque più corti , più 
rinforzati di metallo , e d' un calibro 
maggiore . 

Berga, e' quefta la sponda fcolbeft , 
e rialzata d' un fiume , o una fpon- 
da affai elevata , per difendere le 
campagne dalle inondazioni . Diconfi 
anche Berg^he gli fcogli perpendico- 
lari a livello del mare . 

Berna , E' la fituazione del padiglio- 
ne in cima al fuo baftone , ove è 
accappiato . Q.uefta fituazione forma 
un fcgnale , fia per andare alla fcia- 
luppa , fia per avvertire i vafcel- 
li inferiori di venire a bordo del 
padiglione , come altresì per altri 
ufi . 

Bestione, E' il becco , o fia punta 
dello fperone del vafcello , nel da- 
vanti dei porta-antenne , e che vie- 
ne quafi a calare fino alla metà dell' 
ago . Addimandafi bejìione , perchè 
rapprefenta per ornamento la figura 
d' alcuno animale . Con affai frequen- 
za, vi fi mette quella d'un leone: e 
così i marinari lo chiamano Leone . 
E' qualche tempo , che al Leone fi 
è foftituita una Sirena portante in 
mano una corona . I legni più atti 
a fabbricare il beflione fono il fal- 
cio, e il tiglio: l'olmo è troppo pe- 
lante , e l'abete fi fpacca con trop- 
pa facilità . 

Beveraggio , Mefcolanza uguale di 
vino, e d'acqua per la bevanda or- 
dinaria dell'equipaggio. 

Biette, {Ven. Bitte) Sono quefti 
due pezzi di legno l'uno accanto all' 
altro, i quali appoggiati lulla fcnti- 
na s'innalzano d' ordinario fin fopra 



il primo ponte , oppure trovanfi uni- 
ti infieme per mezzo d' un legno det- 
to Trnverfino . Quefti fervono ad at- 
taccare le gomene , o gettandofi alla 
prefa l' ancora , oppure amarrandofi 
il vafcello nel porto . Quefto è det- 
to , parlando in generale : in parti- 
colare poi fi diflinguono due forti 
di biette , cioè , le grandi , e le pic- 
cole . 

Le biette grandi trovanfi nel di 
dietro dell'albero di mezzana , e s' 
innalzano fino al primo ponte ; e 
r ufo loro fi è d' amarrare la go- 
mena . 

Vi fono due pa)a , o coppie dì 
biette piccole fopra i vafcelli .• un. 
pajo d° effe è collocato verfo 1' albe- 
ro di mezzana, e l'altro pajo verfo 
r albero di maeflra , e s' alzano fi- 
no full' ultimo ponte . Quefle fon de- 
llinate ad amarrare . 

Biette, o Biettoni, Picciole ^V<- 
te , le quali fervono per amarrare 
diverfe manovre . 

Bighe, GrofTì , e lunghi pezzi di le- 
gno , che fi paffano nei fabordi dei 
valcelli , o per foUevargli , o per 
coricargli , 

Bigotto , ( Ven. Bigotte ) Pezzo 
di legno con due , o con tre fori , 
per i quali paffa il baflardo per la 
compofizione delle trozze . 

BiLANCiNA di fcialuppa, (Few. Brac- 
cio di ec. ) Bilanci na di fcialttffpa 
fignifica la manovra che non è ala- 
ta : fi chiama anche così la mano- 
vra fteffa , quando non è impiegata . 
Vedi Bilancine in feguito . 

Bilancine, (^ew. Bracci ) Quefle 
fon corde , che difcendono dalle cro- 
cette della gabbia , e dei tefla di 
moro , e vengono a formare due ra- 
mi , o branche fulle due eftremità 
M di 



90 



BIR 



BIS 



di catJauna antenna , ove paffano nel- 
le carrucole . Quefte fervono a te- 
nere in bilancia l'antenna , quando 

' fi trova nella fua fituazione natura- 
le , come altresì a tenerla alta , o 
baffa . Le bilancine dei gabbiozzi fer- 
vono di fcolte ai parrucchetti . L' 
antenna d' artimone non ne ha ; ma 
la fua eftremità inferiore trovafi amar- 
ratta alle farte per via di due brac- 
cia , e r eftremità fuperiore con del- 
le corde di linea. Quefte fon cor- 
de , che fcorrono dall' eftremità fu- 
periore del grand' albero di gabbia , 
e che fi afforcano in più rami nel 
luogo dell'antenna d'artimone. 

Le bilancine della civadiera fono 
amarrate all' eftremità dell' albero di 
buonpreffo , e fervono altresì a por- 
tare il parrucchetto . Quivi trovanfi 
due carrucole correnti , le corde del- 
le quali vengono a terminare nel 
cartello davanti ; e ai due terzi dell' 
antenna di civadiera , trovanfi due 
carrucole doppie, e delle grofle cor- 
de per tener ferma 1' antenna , che 
vanno a finire come le altre nel ca- 
ftello davanti . Q.uefte bilancine fer- 
vono a fpigner l'antenna quando fi 
va alla traverfa. 

BlREME, Vafcello ufato dagli Anti- 
chi , che aveva da ciafcun lato due 
ordini di remi . Si è fcritto moltif- 
fimo per fapere , come foffero pian- 
tati quefti ordini di remi j e con tut- 
to ciò , fi è quefto un punto d' Ifto- 
ria dei più ofcuri , Vedi Galera . 

B I S 

Biscotto , Pane molto afciutto , e 
feccato da due cotte, d'onde ha acqui- 
ftato la fua denominazione , quan- 
tunque fi faccia cuocere quattro vol- 



te per i viaggi di lungo tratto , per- 
chè fi confervi meglio . Quello dei 
vafcelli del Re di Francia è di pura 
farina di frumento . 

Quefte precauzioni però non vie- 
tano , che il bifcotto non fia talora 
divorato da infetti , che vi s'inge- 
nerano . Per fare , che non efcan 
dell' uovo , o per uccidergli quando 
efiftono , Mr. Hales ha fatto varie 
efperienze , per mezzo delle quali 
lia rinvenuto quefto mezzo . Quefto 
confifte neir inzolfar bene le botti , 
entro le quali fi rinchiude il bifcot- 
to , e perfino il magazzino, nel qua- 
le fi mette . Ecco come s' inzolfa da 
principio la botte . Collocate fulla 
tolda una botte fenza fondo coli' 
apertura in alto . Gittatevi nel fondo 
un piede in circa di fabbione , o di 
arena di favorra , e pigiatevela con 
forza , formandovi nel mezzo una 
fpecie di catino incavato . In quefto 
bacino mettetevi della ftoppa , della 
carta , e dei pezzi di tela inzolfata , 
cioè , intinta entro lo zolfo lique- 
fatto . 

Quando quefte materie faranno be- 
ne accefe , prendete la botte , nella 
quale farà il bifcotto . Quefta botte 
dee avere un fondo foracchiato di 
piccioli fori . Congegnate quefta bot- 
te fopra l' altra , appoggiandola fui 
fondo forato, in modo però, che vi 
fia vuoto baftante perchè l' aria fi 
comunichi entro la botte inferiore , 
e perchè le materie infiammate non 
vi reftino affogate , e s' eftinguano . 
Il vapore fulfureo s' infinua per tal 
mezzo nel bifcotto, vi uccide i ver- 
mi , che vi fono , o ne impedifce 
la generazione. 

Il bifcotto cosi inzolfato non con- 
trae alcun reo fapore : perde anche 

queir 



BLO 



BOC 



9» 



queir odore di zolfo , dopo che è 
Itato qualche tempo efpofto all'aria. 
Si confervatio nella maniera medefi- 
ma i grani , come i pifelli , il fru- 
mento , e fomiglianti : Feggun/ì le 
Ejperien^e Fijlcbe Jopra il modo di 
render bevibile P acqua del mare, Jo- 
pra II modo di confervar /' acqua dol- 
ce , /"/ bifcotto , le biade , e [omlgllaìi- 
ti y di Mi: HaleSy Dljferta^lone terza . 
Sul mare per refpreffloue andare 
a fare il blfcotto, altro non s'inten- 
de, che andare a farne provvifione. 

Blo , Epiteto , che vien dato a un' 
Ufiziale , a un Luogotenente , o a 
un Cornetta , che il Capitano ha 
creato nel fuo bordo , per farvi le 
funzioni d' Ufiziale Maggiore, quan- 
do quefti manca . 

Bloccare , Significa mettere della 
fpalmatura fra le due bordature , 
quando fi foffia , o raddoppia un va- 
fcello . Fedi Placcare , e Soffiare . 

Blocco, o Testa di Moro, Zoe- 
co, o fpecie di clava ben grofla fo- 
rata , metà quadrata , e metà roton- 
da , che ferve a cuoprire l' intestatu- 
ra, o tefta d'un' albero accanto all' 
altro , del quale abbraccia gli ftaffo- 
ni . Nella parte di fotto vi fono 
piantate delle fibbie , o fieno piccoli 
cerchietti di ferro, per entro i qua- 
li paffano le palane , che fervono a 
iffare , e condurre gli alberi di gab- 
bia . Intorno vi fi mettono dei chio- 
di per confervarlo, fi guarnifce , o 
fortifica con dei cerchj di ferro , e 
fi verte , o cuopre con una pelle di 
caftrato , per render più mite lo ftro- 
picciamento delle vele , che lo toc- 
cano. Ogni albero ha il fuo blocco y 
o tejla di moro. Quello dell'albero 
di maeftra d'un vafcello ordinario, 
o d' ordinaria grandezza , è lungo 



intorno a tre piedi, e un' oncia, due 
piedi largo , e due oncie alto. [ 
Blocchi degli altri alberi fon minori 
proporzionatamente agli alberi fteflì . 
Pel rimanente queflo zocco , o zoc- 
colo non è tagliato a mezza roton- 
dità , fé non fé unicamente per ifca- 
ricarlo, e non pel buon gufto, e fuo 
ufo . Ha ancora altri nomi , che ri- 
correranno fecondo il loro ordine al» 
fabetico , e faranno a quefto riportati . 

B O 

Bocca, E" quefta l'apertura , per la 
quale i fiumi vanno a fcaricare le 
loro acque nel mare. 

Bocca, Pezzo di legno, che ha del- 
la piegatura , che fi curva in alcun 
luogo . Così anche addimandafi la 
rotondità dei folivi , o travicelli , e 
delle tolde. 

Boccia , {Ven. Bozza da Fogo) 
Bottiglia di vetro , piena d' artifizi , 
o fuochi artifiziati , che H fcaglia 
nei vafcelli , dopo d' averle dato fuo- 
co, perchè rompendofi , appicchi il 
fuoco a tutto quello , in che s' im- 
batte , o perchè cagioni del male, 
e dello fconcerto nell' equipaggio , 
Quefta non è gran fatto in ufo, che 
fui Mediterraneo. 

Boccia di Tromba, {Ven. Gotto 
DELLA Tromba ) Picciolo cilindro 
di legno , forato nel mezzo con un 
buco , che è coperto da un' animel- 
la , e che è fermato nel corpo della 
tromba , alquanto fotto il fito , ove 
cala r erpice . 

Bojera , Scialuppa Fiamminga poco 
atta al mare , alberata a forca , e 
che ha una pedana da cadaun lato , 
per andar meglio alla bulina , e de- 
rivar meno . Quefto baftimento è più 
M 2 atto 



92 



BOM 



BOR 



atto per navigare fu i fiumi , di quel- 
lo fiafi fui mare . Si giudicherà del- 
la fua forma dall' appreflb defcri- 
zione . 

Proporzioni dei membri principali et una 
Bojera di grandezza ordinaria . 

Piedi. Once. 
Lunghezza dell' afta di prua 

all'afta di poppa 86 o 
Larghezza del primo cavo 

di fefto - - - - 20 o 

Incavo 9 o 

Giunta dell' afta di prua 8 o 

Giunta dell'afta di poppa i 3 

Rilievo del davanti - - 6 o 

Rilievo dèi di dietro - 7 o 

Larghezza della fentina 1 5 o 

BoMBAGiNA , Specie di tela groffa , 
il cui ordito è di bombage , e la 
trama di canapa , e che ferve a fa- 
re vele da galera, ed anche in cer- 
ti paefi le vele minori degli altri 
vafcelli . 

Bombarda, Baftimento di baffo bor- 
do , che non è gran fatto diverfo 
dalla Barca, (,Vedi Barca ) fé non 
ie per le fue proporzioni . Per poter 
rilevare quefta differenza, pongo qui 
fotto la defcrizione d' una bombarda , 
che fi potrà confrontare con quella , 
che ho già data d'una barca , nell' 
Articolo comprefo fotto quefta voce . 

Piano , o Proporzioni d' una 
Bombarda . 

Piedi . Once . 
Lunghezza dall' afta di prua 

air afta di poppa - 7 5 o 

Lunghezza della codetta 
' i^erfo terra - - - 64 o 



Piedi. Once. 

Codetta dell'afta di prua 9 o 

Codetta dell'afta di poppa 2 o 

Larghezza nel maftro bordo 24 o 

Incavo alla fua fentina - i 6 

Altezza perpendicolare - 17 o 
Altezza perpendicolare dell' 

afta di prua - - - 14 6 
Larghezza della chiave dell' 

ordito - - . - 13 6 

Bombato , Epiteto, che fi dà a un 
legno , che è piegato , o curvo . 

Bona Voglia, Così addimandafi un 
uomo , che s' impegna volontaria- 
mente , per remare , con certi dati 
patti, o condizioni di ricompenfa. 

Bonaccia, E' un tempo placido, e 
tranquillo , in cui le onde del mare 
non fono agitate . Fedi Calma . 

BooT , Così addim mdafi una fcialup- 
pa nei porti del Mare Baltico , ov- 
vero in Fiandra . 

BOR 

Bordare , Significa feguire un va- 
fcello di fianco, infeguire un vafcel- 
lo , e riconofcerlo . Con aggiungere 
a quefto verbo bordare le due parole 
un vafcello , viene ad acquiftare due 
diverfi fignificati : il primo è : veni- 
re air abbordo , e il fecondo : cuo- 
prirc di bordatura le membra d" un 
•vaj cello . 

Bordare a Ridosso, Significa bor- 
dare per fifTatto modo , che 1' eftre- 
mità d' una bordatura paffl full' altra . 
Vedi Ridosso . 

Bordare a Livella, ( Ven. Bor- 
dar A Rombo ) Vuol dire borda- 
re in guifa , che le bordature ven- 
gano a toccarfi , e combagiare qua- 
dratamente r una accanto all' altra ; 
lo che fuol praticarfi ordinariamente . 

BOR- 



BOR 



BOR 



fi 



Bordare l'Artimone, {Venex. il 
Trinchetto) Significa alare la 
fcolta d' artimone di modo , che ella 
venga a toccare una carrucola pian- 
tata full' alto del di dietro d'un va- 
fcello . 

Bordare i Remi , Comandamento di 
mettere i remi in iibto di remare . 

Bordare le Scolte di dietro, 
( Vai. le Scotte ec. ) Vuol dire 
alare le due i'colte di ciafclieduna 
vela , per andare col vento in poppa . 

Bordare una Scolta, {fen. una 
Scotta ) Quello è alare una fcol- 
ta fino a che il cantone della vela 
arrivi a toccare un certo dato punto . 

Bordare una, o tutte le Scol- 
te affatto, Significa alarlefcol- 
te o fcotte quanto mai è poflìbile . 

Bordata , E" quefto il corfo d'un 
vafcello da una voltata all'altra . Si 
dice: fare diverfe bordate: correre pih 
bordate , e vuol dire , voltare , e ri- 
voltare con frequenza : correre alla 
Mede/ima bordata, correre dal mede- 
fimo lato da cui fi è già corfo, cor- 
rere un' ifteffa aria di vento , che 
corre un'altro vafcello. Vedi Cor- 
rere IL bordo del Nemico, 
Venire alla jiia bordata da un pa- 
^"ggio all' altro : venire alla bulina , 
o traverfa , fenza mutar le vele , e 
fenza rivoltarfi . Correre a picciole 
bordate : non correr lontano da un 
lato , e dall' altro . Fare la aran boy- 
data : fare il quarto in una rada , 
come fé fi foffe in mare . Fare la 
piccola bordata , fignifica in una ra- 
da dividere il quarto in due parti , 
per fare il fervizio , o fia il quarto . 
Bordata, E' quefta la fcarica di tut- 
ta l'artiglieria d'un lato del vafcel- 
lo . Mandare una bordata , dare una 
bordata ; fignifica fparare fopra un 



vafcello tutti i cannoni , che fono 
nell'uno , o nell' altro lato del va- 
fcello , che fi monta . 

Bordata di Cannoni, E' quella 
r artiglieria , che trovafi nei fabordi 
di ciafcun lato . 

Bordeggiare , Significa governare 
ora da un lato, ora da un'altro. 

Bordo, Quella parola ordinariamente 
vien prefa per fignificare vafcello . 
Si dice : effere a bordo , per dire , 
trovarfi al vafcello : -venire a bordo ^ 
e fignifica andare in un Vafcello , o 
raggiugnerlo : Fatto a bordo d un 
tal -ita/cello , cioè datare , o far la 
data fopra un tal vafcello . Si dice 
ancora: Rendere il bordo , Roverfcia- 
re , Voltare, Cangiare di bordo . La 
prima efpreflìone fignifica , venire ad 
ancorarfi , o a dar fondo in qualche 
rada, o in qualche porto ; e la fe- 
conda , rivolgerfi , e portare il capo Ib- 
pra un' altr' aria di vento . 

Bordo a Bordo, Situazione partico- 
lare di due vafcelli . Due vafcelli 
trovanfi bordo a bordo, quando fono 
vicini r uno all' altro dai d' avanti 
al di dietro. 

Si dice da bordo a bordo , quan- 
do uno fi trova tanto fopra un lato 
del vafcello, quanto fopra l'altro, o 
altrimenti da una parte , e dall' al- 
tra della medefima ftrada dritta. 

Bordo allungato , o che al- 
lunga, E quello fignifica , che la 
bordata , la quale fi corre , quando 
il vento è contrario , ferve a far 
cammino . 

Bordo a terra , Bordo a lar- 
go , Efpreflìone proverbiale , in par- 
lando d' un vafcello , ciie va dal ma- 
re alla terra , e dalla terra al mare . 

Bordo del Mare, E' quella la fua 
fponda . 

B0R« 



94 



BOS 



BOT 



Bordo sopra Bordo , S' intende 
governare ora a (tribordo , ora a baf- 
fo bordo , o fia ora a diritta , ora a 
finiftra , allorché vuolfi afpettare qual- 
che vafcello , o che il vento è con- 
trario , e che non permette di far 
viaggio . Quefto altrimenti fi dice 
carreggiare y -vedi Carreggiare. 

Bordo al Vento , e Bordo sot- 
to Vento , Comandamenti , che 
vengon fatti per bordare le fcolte, 
ciafcheduna d' effe in particolare . Fe- 
di Brassa al Vento , e Bras- 
SA sotto Vento. 

Boreale, Epiteto, che fi dà al ven- 
to del Settentrione , e del Nord . 
Vedt Tramontana. 

Borgognone , Nome , che i noftri 
marinari danno ai pezzi di ghiaccio 
fiaccati, che s'incontrano per mare. 

Borsa , Nelle Città commercianti è 
quefto il luogo , ove fi unifcono i 
Negozianti, agenti di cambio, e fo- 
miglianti , per negoziare i loro bi- 
glietti , e per conferire del loro com- 
mercio . Il primo luogo dei Nego- 
zianti , che fiafi così chiamato , è 
ftato Bruges , per efferfi a cafo tro- 
vato o fituato dirimpetto al Palazzo 
di certo Signore della Famiglia del- 
la Borfa (di cui veggionfi ancora V 
arme intagliate fui coronamento del- 
la porta , che fono tre borfe ) , e 
perchè quefto palazzo entrava in 
qualche modo nell' indirizzo di quel 
dato luogo , o ferviva ad indicarlo . 

Bosforo, Stretto , o canale di mare 
pochiffimo largo. Tale fi è lo Sfre- 
to di Coftantinopoli , o fia il canale 
del Mar Nero, detto il Bosforo del- 
la Tracia . 
Bot, PiccioI baftimento, del quale fi 
fervono i popoli dell' Indie Orienta- 
li . Quefto non ha ponti, ed è al- 



berato come r AcK . Vedi Heu . 

Chiamafi parimente Bot un grof- 
fo battello Fiammingo , che affomi- 
gliafi a un picciol Flauto . Ha que- 
fto un ponte , e in cambio di ve- 
detta , ha una camera trincierata 
nel davanti, che fi folleva all'altez- 
za del ponte. 

Bot e' quefta altresì la denominazio- 
ne d'una fpecie di galeotta, la qua- 
le dalla parte di dietro rapprefenta 
la forma d' un Flauto . 

Botte, Sul mare s'intende principal- 
mente il pefo di due mila libbre, 
o di venti quintali . 

Si chiama Dritto di botte il drit- 
to di dogana , che fi percepifce fo- 
pra cadauna botte . 

Botti, Vafi grandi di legno cerchia- 
ti per lo più di ferro, entro i qua- 
li fi mette l'acqua dolce , che im- 
barcafi fopra i vafcelli . 

Bottiere, Quel marinaro , che fo- 
pra un vafcello ha la cura delle bot- 
ti , barili , e fomiglianti , che le ri- 
batte , e vifita continuo , e che fa i 
carichi ordinar; . 

Bottiglie, {Ven. Giardini ) Ri- 
fatti di lavori di legno fopra i lati 
del di dietro del vafcello, dall' una, 
e dall'altra parte. Nei vafcelli Fran- 
cefi , aftbmiglianfi quefti a un fa- 
nale tagliato dall'alto al baffo: han- 
no due piedi, o due piedi e mezzo 
di larghezza, e fon condotti dai fa- 
bordi della camera di Santa Barbe- 
ra , fino al coronamento . 

Le bottiglie fanno le veci di gal- 
leria , r ufo della quale è ftato fop- 
preffo da un' Ordinanza del Re dell' 
anno i6j-^. 

Bottiglie di Sentina, Bottiglie, 
o piccioli fafcetti di giunchi fatti a 
fiafco, che pongonfi fotto le afcellc 

co- 



BR A 



ERA 



^- 



coloro , che vogliono imparare a nuo- 
tare. 
Bottino , E' lo fpoglio d'un vafcel- 
lo , che fi è preCo , come bauli , 
calTe, danaro, vediti , e altre cole. 

B R A 

Braccio, Quefte fon corde amarrate 
all' eftremità dell' antenna , per go- 
vernarla , o muoverla , fecondo il 
vento . L' antenna d' artimone non 
ha braccio^ ma una corda detta Or- 
fa , ciie ne fa le veci . 

Braccio di Rovescio, E' quello il 
braccio, il quale trovandofi fotto ven- 
to , è allargato , e non ferve ad ufo 
alcuno, fé non fé quando fi volta il 
vafcello . 

Braccia, o Branche d'Ancora , 
Quefte fono le due parti del pezzo 
di legno, che attraverfano 1' ancora 
p;r l'alto della medefima , forman- 
do ciafcun braccio la metà dell' an- 
cora . 

Braga, Quella è la corda , la quale 
cflendo paffata fopra gì' incaflì , e 
amarrata a due campanelle di ferro, 
che trovanfi a ciafcun lato dei fa- 
bordi , ferve a impedire il rincula- 
mento del cannone . 

Braga del Timone , Quella è la 
corda , che congiunge il timone all' 
afta di poppa . 

Braghe , Sono quefte due corde , le 
quali fervono ad attaccare le carrucole 
o tagie al luogo, ove è necelfario, 
e a rinforzarle , per impedire , che 
non fi fcheggino, o fi fpezzino. 

Braghe , ( Ven. Maneghe ) Così 
chiamanfi ancora certi pezzetti di 
cuojo, o di tela incerata , co' qu;ili 
fi circonda e fafcia il piede dell' al- 
bero , per chiudere il foro , per cui 



il medefimo paffa a traverfo della 
tolda , e con i quali fi chiude anco- 
ra queir apertura , per entro la quale 
palfa il timone , per impedire che 
la pioggia , o r onde non cadano nei 
tempi grorti nella fentina . 

Branca di Cipresso , Specie di 
diritto di gavitello , della fomma di 
quattro foldi di Francia, e fei dana- 
ri , per cadaun vafcello , il quale 
viene da Bordeaux , da Livorno , e 
da Bourg , e che pagafi al banco dei 
dazj del Re, ftabilito a Blaye. 

Brassare, Significa fare la manovra 
delle braccia , e governare le anten- 
ne con delle corde . 

Brassare a contrario. Significa 
brajfare i bracci del vento in guifa , 
ohe il vento venga a dare fulle ve- 
le : quello d' ordinario fi pratica , al- 
lorché fi vuol mettere il vento fo- 
pra la vela mezzana . 

Brassare a far portare , o a 
FAR servire , E' brajfare le an- 
tenne in modo , che il vento venga 
a dare nelle vele . 

Brassare al vento, Imponn. braf- 
jare le antenne dalla parte del vento. 

Brassare le Antenne, (Few. le 
Penne ) Significa, maneggiando i 
brace) , mettere le antenne orizzon- 
talmente dall' avanti al di dietro . 

Brassare le Vele sull'Albero, 
E' quefto far la manovra delle vele 
in maniera tale , che il vento , ve- 
nendo fulle vele , in vece di dare 
al di dentro , faccia il contrario di 
quello , che bifognerebbe per far fol- 
care un vafcello . Si dice : Brajfare 
a contrario , per la vela mezzana . 
redi quefto termine. 

Brassare sotto Vento , Signifi- 
ca brajfare le antenne dalla parte op- 
pofta a quella del vento . 

Bras- 



96 



ERA 



ERE 



Brassata , o Bracciata , ( Ve>j. 
Passo ) Mifura , che contiene la 
lunghezza di due braccia ftefe colla 
larghezza del corpo ; lo che viene a 
formare fei piedi Reali . Si mifura 
a braffate la profondità dei fiumi , 
e dei mari . Q.uefta mifura ferve 
eziandio , per determinare la lun- 
ghezza delle gomene ; ma è diverfa 
fecondo i baftimenti , come ora ve- 
dremo . 

Brassata delle Navi da Guer- 
ra , E DI QUELLE, CHE VANNO 

all' Indie, o fia Brassata gran- 
de, Braflata di fei piedi Reali : 

Brassata dei Padroni di Bar- 
ca , (cioè a dire, dei piccoli ba- 
ftimenti) o fia Brassata picco- 
la , Qiielta è una bnuc'tata di cin- 
que piedi . 

Brassata di Vascelli Mercan- 
tili , o fia Bracciata Mezza- 
NA , Brajjata di cinque piedi , e 
mezzo . 

Bratto-Spalmatura, Compofizio- 
ne di gomma, o di refina, e d'al- 
tre materie attaccaticce e glutinofe , 
le quali formano un corpo duro , 
fecco, e nericcio , il quale ferve a 
calafattare , e a riempire le giuntu- 
re delle tavole delle bordature d' un 
vafcello . Diftinguonfi due forti di 
bratto , uno liquido , cioè , e uno 
fecco . Il bratto liquido è un liquo- 
re graffo , e nericcio , che fi trova 
in Svezia , e in Norvegia. Quetlo 
feda dai vecchj pini, dai quali fi è 
feparata la corteccia, e nei quali fo- 
no ftate fatte delle incifioni . Queito 
i ciò, che comunemente addimanda- 
fi Taro, o Godror%e^. Il bratto fecco 
è una materia nera , fecca , lucida , 
ftritolantefi , e che reità nel fondo 
dei lambicchi , dopo che fé ne è 



eftratto, a forza di diftillazione , 1* 
olio dalla trementina ec, Quefto pe- 
rò è poco ufato . 

Il bratto per effer buono , vuol' ef- 
fer graffo , nero , e lucente . Nei no- 
ftri arfenali non fi riceve dai paefi 
ftranieri , fé non il bratto, che vie- 
ne da Stockolm , e fi preferifce per- 
petuamente quello, che fi fa in Fran- 
cia . Gli altri bratti , che fi fanno 
altrove , fono poco ftimati , 

Bratto Grasso, Certa compofizio- 
ne , nella quale fannofi entrare li- 
quori atti a nutrire il legno , e a 
ritenere la ftoppa dei vafcelli , che 
vanno al mare . 

Breve. Lafciate da parte tutte le inu- 
tili difpute , che fi leggono rifpetto 
al fignificato di quefta voce , dire- 
mo, che per la medefima s' intende 
in Bertagna un congedo , o patente , 
che fi è obbligati a prendere per 
navigare . Ve ne fono di tre forti , 
cioè : 

Breve di Condotta , ( Ve-tu Po- 
lizza) Breve, che fi prende , per 
effer condotti fuori dei pericoli del- 
la coftiera , o lido . 

Breve di Salvezza , o Franchi- 
gia , Breve , che efenta dai dritti 
del legno . Vedi quefto termine . 

Breve di Vettovaglie, Breve, 
che permette la compra dei viveri . 

Breve , Così dicefi in Bertagna il 
congedo, che dà 1' Ammiraglio , o 
il Tribunale dell' Ammiraglità . 

Breve , Quefto termine fignifica al- 
tresì certi dritti , che fono dovuti 
dai vafcelli , e che fono differenti , 
fecondo il loro porto, la loro defti- 
nazione , e le mercanzie , che i me- 
defimi caricano . Cioè : 

Breve d'Annata , Dritto di fette 
foldi , e fei danari di Francia , 

Ere- 



BR E 



B R E 



•;? 



Breve di Cokdotta, Dritto d'una 
lira , diciaflVtte foldi , e fei danari . 

Breve di Franchigia , Dritto di 
cinquantacinque Coìdi. 

Breve di Vettovaglie, Dritto di 
diciaffette foldi, e fei danari. 

I basimenti di mare pagano tut- 
ti alcuno di quefti dritti ; ed ecco 
in qual modo : 

1 . Ogni vafcello dalle fei botti di 
ttiifura , o pefo , fino alle dieci , pa- 
ga diciaffette foldi , e fei danari di 
Breve y moneta come fopra di Fran- 
cia. 

2. Ogni vafcello dalle fei botti , 
fino alle diciannove , è debitore del 
breve di condotta , e di vettovaglie , 
che montano a cinquantacinque foldi . 

5. Ogni nave, barca, vafcello di 
diciannove botti , e di più , andando 
al mare, è debitore dei tre brevi y 
cioè , di franchigia , di condotta , e 
di vettovaglie , che afcendono tutti 
inficme a cento dieci foldi : ma i 
yafcelli carichi di biade , e d' altre 
merci, non debbono alcun breve di 
franchigia . 

4. Le barche , e i vafcelli , i qua- 
li caricano mercanzie per condurle 
dentro la Contea di Nantes , non 
debbono alcun breve ; e fé i padro- 
ni di quefti baftimenti ne hanno prefi 
in qualche porto di Bertagna , va- 
gliono ai medefimi quanto quelli pre- 
ti alla Prepofitoria , né fon più ob- 
bligati a prenderne altri per termina- 
re il loro viaggio , e per ritornarfene. 

5. Se i detti vafcelli vengono vuo- 
ti , per caricare delle mercanzie al 
Porto di Nantes , e che abbiano bre- 
vi maggiori , che di vettovaglie , il 
ricevitore della Prepofitoria , non è 
tenuto a menarla buona ai medcfi- 
mi , e può coftringerc i padroni di 



quefti baftimenti a pagare il foprap- 
più del loro dritto di Breve ^ fecon- 
do la carica della mercanzia , che 
prendono nel detto porto : ma fé fé 
ne ritornano vuoti , non poffono ef- 
fer corretti a prendere altri brevi , 
fé non quelli , che hanno feco por- 
tato. 

6. Quei foli , che fono fiati ca- 
ricati nel Poitou, e fuori della Con- 
tea , e del Vefcovado di Nantes , 
come Brouage , e altri luoghi dei 
contorni della Roccella, venendo al 
porto della detta Città , debbono, 
cioè : 

Ogni vafcello , che porta fino a 
fei moggia di fale , mifura di Nan- 
tes , e di meno , deve il breve d' an- 
nata , cioè , fette foldi di Francia , 
e fei danari . 

Se porta dalle fei moggia , fino 
alle dieci , della ftelfa mifura , dee 
il breve di vettovaglie , che afcende 
a diciaflette foldi , e fei danari . 

7. Non è dovuto alcun breve di 
franchigia per i vafcelli caricati di 
fale , fiafi pure la loro carica di qual- 
fivoglia numero , e quantità . 

8. Se il fale caricato in Guerran- 
da , e nel fuo territorio , dee efler 
condotto fuori , coloro , i quali lo 
caricano fopra i loro vafcelli , fon 
debitori del dritto di breve a propor- 
zione della loro carica . 

9. Se i Sopraddetti vafcelli efcono 
vuoti dal territorio di Guerranda , 
per andare a caricare mercanzie fuo- 
ri della Contea di Nantes , fon de- 
bitori del dritto di breve di vetto- 
vaglie , fé portino preflfo a fei botti 
di mifura , o pefo ; e fé il loro por- 
to è minore , debbono il dritto di 
breve d'annata folamente. 

IO. r baftimenti , che arrivano & 
N Croi- 



9^ 



BRI 



BRU 



Croific carichi di vino , e d' altre 
merci , fon debitori dei dritti di óre- 
•ve fecondo il lor carico , quantunque 
non ifcarichino quefto vino , e que- 
lle mercanzie nel detto luogo . 

Brevetto, Scrittura fotto figlilo pri- 
vato, per cui il padrone del vafcel- 
lo riconofce d' aver caricato nel fuo 
fcordo tali merci , le quali ei s' ob- 
bliga a portare al luogo accordato 
infieme , (alvi i rifchj del mare : que- 
fto è appunto ciò, che full' Oceano 
è detto Conofcimento , o Rtcognii^jo- 
ne f e PoUxx/t di carico fui Me- 
diterraneo. Vegganfi quefti due ter- 
mini. 

Brevetto t> Uftziale , E' quefta 
la Commiffione d' un' Ufiziale fubal- 
terno , la quale è in pergamena , e 
fenza figlilo . 

BRI 

BarcATA DI Guardie della Ma- 
rina, Divifione della truppa delle 
Guardie della Marina , che fono in 
un porto. 

Brigadiere, Nome dell'Ufiziale, il 
quale comanda una brigata in un 
porto , fotto r autorità del Capo di 
quefta brigata . Addimandafi SottO' 
brigadiere V Ufiziale , che comanda 
in affenza del Brigadiere . 

Brigantino, Specie di galeotta , o 
vafcello di baffo bordo , fenza coper- 
te , o ponti , che va a vele , e a 
remi . Ha quefto dodici remi da ca- 
daun lato , e un fol rematore per re- 
mo. I Corfari lo antepongono a qua- 
lunque altro baftimento di mare , 
perchè è leggiero , e perchè ogni 
marinaro del medefimo è anche fol- 
dato. Eccovi le proporzioni ordina- 
rie d'un Brigantino. 



Proporzioni d'un Brigantino. 

Piedi. Once. 
Lunghezza dall' afta di prua 

a quella di poppa -51 o 

Altezza dell'afta di prua 3 3 

Codetta dell' afta di prua 3 3 

Altezza dell'afta di poppa 3 9 

Codetta dell' afta di poppa 1 6 
Larghezza della corba mae- 

ftra 7 é 

Incavo , o altezza della fen- 

tina ------3 o 

Larghezza dei banchi - o 5 
Diftanza da un banco all' 

altro 2 3 

Altezza , e lunghezza del 

bacalas ----- i • 

Elevazione del dragante 1 3 

Lunghezza del dragante 3 é 

Per r alberamento del Brlgantins , 
fi dà comunemente alla lunghezza 
dell' albero di maeftra la metà della 
diftanza dall' afta di prua , all' afta 
di poppa, e alla fua antenna la di- 
ftanza intiera. L'albero di mezzana 
ha un quarto di meno dell' albero di 
maeftra, e la fua antenna una vol- 
ta e mezzo la lunghezza del fuo 
albero . 

Del rimanente la piana maeftra 
di quefto baftimento è perpetuamen- 
te piantata fra l' afta di prua , e quel- 
la di poppa. 

B R u 

Bru', o Brou, Scorza di cocco, del- 
la quale que' di Siam fanno la loro 
canapa, appunto per non aver que- 
fta pianta . La maggior parte dei po- 
poli dell' Afia , dell'Africa, e dell' 

Ame- 



BRU 



BR U 



99 



America , fé ne fervono per l'ufo 
medefimo . Quefta fcorza è grolTa 
quelle tre dita in circa . 
Brulotto, Vafcello vecchio , il qua- 
le s'empie di fuochi artifiziati, e d' 
altre materie combuftibili , e che fi 
attacca ai grandi vafcelli nemici , per 
appiccarvi il fuoco , I basimenti più 
atti a far 1' ufizio di bn-lotto fono 
le grandi fcialuppe , i flauti , o le 
pinaffe , che portino quelle centodo- 
dici in cento fedici botti, e che han- 
no un ponte tutto unito , e al di 
fopra un'altro ponte corrente innan- 
2Ì indietro. S'intagliano in varj luo- 
ghi del primo ponte delle aperture 
a un diprertb dell' ampiezza d' un 
piede e mezzo riquadrato fra i foli- 
vi , che corrifpondono alla fentina . 
Fannofi pofcia dei trogoletti di ta- 
vole , che fi unifcono, oppure di la- 
ftre di ferro , della larghezza d* un' 
oncia e mezzo . Tre di quefti tro- 
goletti fi collocano nei tre lati di 
ciafcun' albero : fi (tendono per rutta 
la lunghezza del baftimento a (tribor- 
do, e a baflbbordo , e vanno a riu- 
fcir tutti infieme in un' altro gran 
trogolo , che è a traverfo alla di- 
Itanza di quei fei in fette piedi dal 
pofto dei timoniere , Un quinto tro- 
golo molto lungo , cala dal gagliar- 
do di dietro obliquamente fino ai 
trogolo grande, che trovafi attraver- 
fato fui primo ponte , e viene a riu- 
fcire in un'altro trogoletto , che è 
piantato fui gagliardo didietro, ove 
fta il timoniere . Nel bordo di que- 
llo gagliardo fi fa una trappola lar- 
ga 'tanto , che vi fi poffa piantare 
una fcialuppa di buon nuoto , per- 
chè il timoniere , dopo d'aver dato 
fuoco ai condotti, pofla fpeditamen- 
te gittarvifi. 



Difpofte le cofe in quefta forma, 
s'empiono i trogoli di fuochi artifi- 
ziali , i quali d'ordinario confiftono 
iu una certa quantità di polvere da 
fuoco , mefcolata d' un quarto di fal- 
nitro , e d'un mezzo quarto di zol- 
fo comune, il tutto mefcolato a do- 
vere , e bene imbevuto d' una mez- 
zana quantità d' olio di fcmi di li- 
no, per produrre un' incendio pron- 
tiflìmo . 

Tutti quefti trogoli , o condotti 
cffendo coperti con tele inzolfate, o 
con groffa carta da cartocci , vi s' 
accoftano delle fafcine di minute bac- 
chette fecchiflTime , bagnate , o inzuppa- 
te nell'olio di balena, inverniciate di 
zolfo comune , peftato , o fquagliato , di 
falnitro , e tre quarti di grofTì pol- 
vere , e inviluppate di ftoppa ben* 
imbevuta di quefte materie , che deb- 
bon'elfere mefcolate infieme a dove- 
re ; e quefte fi difpongono in forma 
di tetto fopra i trogoli mettendole 
tefta a tefta . 

Si fofpende ancora (òtto a due 
ponti ogni generazione di materia 
combuftibile, come involti di zolfo, 
o di ftrifce di tela inzolfata, dei fa- 
gotti di fila vecchie ben' impeciate , 
e fomiglianti . Finalmente fi riem- 
piono i vacui , che rimangono nel 
baftimento, di razzi, di tifie impe- 
ciate , piene di fchegge fottili , e 
ferpeggianti . 

Così effendo fabbricati i brulotti , 
fé ne fa ufo nella maniera , che 
fegue . 

Dopo d'avere collocate delle caf- 
fette da petriere vicino ai fabordi y 
delle piccole feritoie , ed altri luo- 
ghi deftinati a dare dell'aria , vi fi 
attacca fuoco per mezzo d'adeguate 
tracce di polvere . Quefte caffette 
N 2 pren- 



lOo 



BRU 



BRU 



prendono fuoco ; e facendo tutte in 
una volta la loro fcurica , aprono 
quefti fabordi , quefte feritoje , e fo- 
miglianti tutti in un tempo medefi- 
mo. Allora il timoniere dà fuoco 
al brulotto , e fi ritira con prontez- 
za nella poc'anzi divifata fcialuppa. 
Ma prima di darvi fuoco , bifogna 
che il brulotto fia così vicino al va- 
fcello nemico , che vi fi poflano la- 
fciar cadere degli uncini , che tro- 
vanfi amarrati a una corda in cima 
a cadauna antenna , per attaccare 
quello vafcello nemico per la parte 
davanti, quanto più è poflìbile. 

S'armano i brulotti di quei dieci, 
o dodici uomini , i quali hanno pa- 
ga doppia , a motivo del pericolo , 
che corrono , e d' alcuni paffavolan- 
ti , i quali non fervono , che a far 
moftra , e ftannovi per fola apparen- 
2a. Tengonfi pertanto nel di dietro 
due cannoni di ferro , per difenderfi 
contro le fcialuppe , ed i canotti . 

Quefti baftimenti mantengonfi per- 
petuamente a fianco dei vafcelli gran- 
di per foccorrergli in cafo di bifo- 
gno . Talvolta fé ne fabbricano de' 
nuovi apporta ; ma non vi s' impie- 
ga che legno di cattiva qualità , e 
foprattutto del legname il più ac- 
cendibile . 

Per difenderfi dai brulotti , fi cuo- 
prono le opere morte di corami ver- 
di , fi gettano fui ponte delle tele 
ben' inzuppate d' acqua : vi fi fparge 
quantità di fale , e pongonfi attra- 
verfo al vafcello buone antenne , e 
de' piccioli alberi , che fannofi paf- 
fare per i fabordi , e che fi amarra- 
no con delle carrucole alle antenne, 
per alzargli , o avanzargli , fecondo 
che lo richieggia il cafo , Ma il 
mezzo migliore, per ifchivare , che 



il brulotto incomodi , è quello di fpe- 
dire davanti al medefimo delle fcia- 
luppe bene armate , che obbligano 
coloro , che gli conducono ad abban- 
donarli , per timore , che non por- 
tino loro via la fcialuppa , entro la 
quale fi falvano, dopo, che vi han- 
no dato fuoco. 

Noi fiamo debitori dell' invenzio- 
ne dei brulotti agli antichi popoli di 
Tiro ; ed ecco , come Qitinto Curzio 
e xArìane narrano la cofa. .Alejfan- 
dro Magno nel fuo viaggio di Per- 
fia , pafsò nella Fenicia , e tutti s' 
affrettarono di fpalancargli le porte 
d'ogni Città. Gli abitanti di Tiro 
furono i foli , che non vollero mo- 
ftrargli quefto fegno di fommiflìone . 
Fatti arditi dalla fituazione della lo- 
ro Città fabbricata nel mare , alla 
riva , o bordo d' un' Ifola dilungata 
dal Continente di cinquecento palli , 
non folamente non vollero dare orec- 
chio a propofizioni di pace, ma git- 
tarono anche in mare gli Ambafcia- 
tori fpediti da quel Monarca per far- 
le loro , xA'leffandro non era un' uo- 
mo , che fi poteffe impunemente in- 
fultare j laonde rifolfe di vendicarfe- 
ne a qualfivoglia corto. Per arrivar- 
vi , fece egli fabbricare una diga in 
mezzo al mare per approfliimare il 
continente ; e ficcome i Tir; inco- 
modavano grandemente i lavoratori 
a mifura , che andavano avanzando- 
fi , immaginò d' alzare fopra la diga 
due torri di legno , per porvi dei 
foldati , che allontana(rero i Tirj . 
Tale efpediente riufcì bene . Ma co- 
ftoro non potendofi più avvicinare , 
penfarono a diftruggere le due torri. 
A tal fine prefero un vafcello, l'al- 
tezza della poppa del quale era qua- 
fi uguale a quella di querte torri ; 

l'em- 



BRU 



Bue 



i«tr 



r empierono di fermenti di vite , lo 
intonacarono tutto di zolfo, e di bi- 
tume : ftefero le vele , e a forza di 
remi Io fpinfero vicino alle torri . 
Colà giunti , mifcr fuoco al vafcello , 
e poi fi ritirarono con eftrema fvel- 
tezza fallando entro fcialuppe . Il 
fuoco appiccolii alle torri, le ridufle 
in cenere , e forzò i foldati ad ab- 
bandonarle. In mezzo a tale fcon- 
certo i Tirj imbarcaronfi prontamen- 
te fopra vafcelli leggieri , circonda- 
rono la diga , vi gettarono del fuo- 
co da tutte le parti, e la diftruflero 
intieramente . 

Si legge ancora nell' Iftorie , come 
i Cartaginefi per liberarfi dalla Flot- 
ta dei Romani , che aflediavano la 
loro Città , empierono di fermenti 
di viti varie picciole navicelle tutte 
inzavardate di pece , e di zolfo j e 
avendo afpettato un vento favorevo- 
le , diedero fuoco alla ftoppa , e le 
vele al vento , che le fpinfe nella 
Flotta Romana . Siccome quefta fla- 
va portata full' ancore, rimafe foprap- 
prefi y e non potendo dilungarfi con 
prontezza ballante , reftò quafi tutta 
incendiata . 
Bruma , (Fen. Caligo) Cosi addi- 
mandafi una fitta nebbia di mare, 
durante la quale , fingolarmente quan- 
do è molto grofla , ognuno , fuol 
dirfi , è marinaro , 'perchè ognuno 
dice il fuo parere rifpetto alla dire- 
zione del cammino. In tale occafio- 
ne , quando vi fono in mare più 
vafcelli , ogni Capitano fa battere 
il tamburo, o fuonar la tromba , o 
fparare dei mofchetti a fola polve- 
re, di tratto in tratto, per non di- 
lungarfi gli uni dagli altri. 



B U C 

Buca , Termine dei Naviganti dell' 
Ifole Americftne, che fignifica in fo- 
flanza propriamente un pajjo. 

BucENTORO, Nome d'una fpecie di 
galera , della quale fervonfi i Vene- 
ziani per fare nel giorno dell' Afcen- 
fione la pompofi magnifica Ceremo- 
nia di Spofare il Mare . Quella ga.» 
lera ha due piani . La ciurma vi fta 
fotto un ponte , fui quale è alzata 
una volta di legno lavorato , ornato 
tutto di vaghe fculture tutte indo- 
rate , di pari che tutta la volta al 
di dentro , che domina dall' un lato 
all'altro, dalla poppa alla prua , e 
che è foftentata tutt' all' intorno da 
un numero grande di figure . Un 
terzo ordine di figure foftenta la vol- 
ta medefima nel mezzo , e viene a 
formare una fontuofa galleria tutta 
indorata d' oro fino , ed impalcata , 
con banchi da tutti i lati , fopra i 
quali s'adagiano i Senatori il giorno 
della Solenne Ceremonia. L'eftremi- 
tà del lato della poppa è a mezzo 
cerchio , con un palchetto , che re» 
fta rilevato d'un mezzo piede. In 
mezzo appunto a quello palchetto , 
o tribuna fi colloca il Doge di Ve- 
nezia , allorché portafi a fpofare il 
mare , circondato dal Nunzio Apo- 
(lolico, dagli Ambafciatori delle Te- 
tte Coronate , e dai Configlieri del- 
la Sereniffima Signoria. Giunto co- 
là, cioè, al Lido , getta nel Mare 
un'anello d'oro, pronunziando que- 
fte parole : „ Mare , noi ti Spofia- 
„ mo in fegno di vero , e di per- 
„ petuo dominio,,: Defponfamus te , 
Mare , in Jtgnttm veri perpetuiquc 
Domini f . Quella fontuofa ceremonia 

fi f& 



rei 



BUG 



BUL 



fi fa a Porto Sido , che volgarmen- 
te dicefi al Lido ; ecco ciò , che vi 
ha dato morivo . 

n Pontefice ^lejfirn^fro III. per- 
feguitato dall' Imperatore Fedmgo 
Barbaroffa ^ effendofi rifugiato in Ve- 
nezia , ove fi dimorò lungo tempo 
fconofciuto , finalmente venne fco- 
perto, e riconofciuto per quello, che 
egli era . Il Doge Sebafliatto Zìanl 
andò a prenderlo con una magnifi- 
ca e fuperba pompa , e conduffelo 
al Palagio Ducale , ove fu alloggia- 
to , trattato , e fervito con tutti gli 
onori , che fi convenivano alla fua 
Dignità . L' Imperatore ebbe contez- 
za di quefto accoglimento , e di que- 
fto trattamento , e fé ne corruccio 
coi Veneziani . Fece egli dir loro , 
che fé non gli aveflero fpedito il 
Papa colle mani , e coi i pie lega- 
ti , verrebbe a Venezia per mettervi 
tutto a fuoco , e a fil di fpada , e 
che inalbererebbe falla Piazza di San 
Marco le Aquile Romane. Tal mi- 
naccia non ifgomentò né poco né 
punto 1 Veneziani . Non rifpofero 
tampoco air Imperatore ; ma fi mi- 
fero in iftato di far fronte ai fuoi 
attacchi . Federigo quafi fui momen- 
to fteflb unì i fatti alle minacce . 
'• Spedì contro i Veneziani il fuo fi- 
gliolo Ottone con una Flotta di fet- 
tantacinque galere. Il Doge avuta 
contezza di tal fatto , andò incontro 
al Principe con trenta galere . Mal- 
grado tanta difuguaglianza ebbe Egli 
cuore d'impegnarfi nella pugna ful- 
la frontiera dell' Iftria , che durò più 
ore , e che fu terminala col vantag- 
gio de' Veneziani . Disfecero effi to- 
talmente l'Armata Imperiale , pre- 
fero quarantotto galere , fra le qua- 
li vi era la Reale , ne mandarono 



due a picco , fecero prigioniero Ot- 
tone^ e lo conduffero a Venezia. 

Sulla prima nuova della vittoria 
giunta a Venezia , il Papa s' affrettò 
d' andarne a complimentare il Doge ; 
e per immortalare il fuo Trionfo , 
gli die il proprio anello , e gli dif- 
fe, che lo gittaffe in Mare fpofan- 
dolo. Bifogna, difs'egli, che fappia- 
no i Pofteri , che un Mare , fu cui 
i Veneziani fono tanto potenti, dee 
efler loro foggetto, come la Moglie 
lo è al marito . ( Fr. San/ovino , 
Venezia defcrìtta in XIV. Lib. in 
Venezia 1581. E Iflona generale del' 
la Marina., Tom. I. pag. 540. ) 

Alcuni Etimologifti foftengono , 
che dee dirfi Ducentoro , e non Bu- 
centoro, come io l'ho fcritto fecondo 
i Veneziani, perchè la parola è com- 
porta d' altre due , cioè Duca , e 
Centauro , lo che fignifica Centauro 
del Duca. In fatti Duca è il Tito- 
lo del Doge, e Cet7tauro è il nome 
del favolofo animale , che fi dà a 
quel vafcello , come appunto prati- 
cavafi anticamente . Veggajì T Arti- 
colo Architettura Navale. 

BuLLETTiNO, Cosl addimandafi la Fe- 
de di Sanità . 

BuLLETTiNO , Pezzetto di pergame- 
na , che fi confegna gratis alle per- 
fone di mare , Ufiziali , marinari , 
e fomiglianti , quando fono regiftrati 
nel banco , o tribunale delle claflì 
della Marina , e che comprende le 
loro qualità , i loro privilegi , le lo- 
ro azioni fegnalate , la loro età , gli 
anni , che debbon fervire , e il luo- 
go dove fon nati , 

Chiamafi anche bullettino un vi- 
glietto , che ferve di fede di paga- 
mento del dritto d' ingreflb , e d' 
ufcita . 

Buon- 



BUO 



BUO 



105 



BUO 

Buon-Braccio, Specie dì manovra, 
la quale confifte nel br;!(fare al veu- 
to , affinchè il vento non trovifi tan- 
to dappreffo , 

Buona di nuoto , Così vien qua- 
lificata una fcialuppa , che è d' age- 
vole maneggio, echepaifa, o avan- 
za bene, coli' aiuto dei foli remi. 

Buon giro. Giro, o girata, che fa 
il vafcello , per impedire , che le 
gomene vengano a incrociarfì . 

Buon presso. E' quefto l'albero più 
avanzato fopra la prua , ove fi tro- 
va piantato , incaff.ito per la peda- 
na, o piede fui primo ponte, e co- 
ricato , o inclinato fopra la puledra , 
o fperone . 

E' guarnito d' un legno incurva- 
to , fopra cui fon piantate le fue 
sbarre , la fua gabbia , e il fuo te- 
fta di moro , e d'un' antenna detta 
r ^Antenna della Civadiera , la quale 
è amarrata fotte l' albero , con un' 
erpice , che l' abbraccia , e che for- 
mando due doppi va a unirfi all' 
antenna . Un' arpione fiffato all' in- 
dietro al di fopra dell' albero foftie- 
ne queft' erpice , perchè 1' antenna 
non ifcorra a baflb, 

Quefta antenna ha una vela, che 
addimandalì la Civadiera ( Vedi que- 
llo termine ) , due brace; , due bilan- 
cine , due fcolte , due carica-ponti , 
e un folo carica-fondo . I brace) paf- 
fano in carrucole , che fono amar- 
rate alle due eftremità dell' antenna , 
a dei capi di corda , detti Brac/jc , 
in circa della lunghezza d' una brac- 
ciata . I dormienti di quefti braccj 
fono amarrati allo ftaggio di mez- 
zana i e paiTando da principio in 



carrucole amarrate in quefto ftaggio, 
ripalfano pofcia in altre carrucole 
al di fopra della gabbia di mezza- 
na, e vengono finalmente a paffare 
entro terze carrucole amarrate allo 
ftaggio grande , donde vengono a ca- 
dere nel mezzo del frontone del ga- 
gliardo davanti. 

Le bilancine fervono di fcolta al 
parrucchetto di Btwnprcffo . Le me- 
defime palfano entro carrucole amar- 
rate una bracciata al di fotto della 
gabbia, e di là fcorrendo per lo lun- 
go di queft' albero, vengono a amar- 
rarfi al frontone del gagliardo da- 
vanti . Le due fcolte partano in al- 
tre carrucole , che fono amarrate a 
capi di corde , della lunghezza di cir- 
ca fei bracciate , e i dormienti di 
quefte fcolte fono amarrati ai mede- 
fimi anelli , che i dormienti delle 
fcolte di mezzana ; ( Fedi Mezza- 
na ) partano per di fotto entro le 
medefime carrucole che le fcolte di 
queft' albero , e vengono a ripartire 
di là a traverfo del bordo. 

L' ufo dei carica-punti , è di cari- 
care i punti della vela. I loro dor- 
mienti fono amarrati ai punti di que- 
fta vela ; partano entro carrucole 
amarrate a due terzi dell' antenna 
della civadiera ; ripartano quindi in 
altre carrucole amarrate a quefta an- 
tenna , nella maggior vicinanza del 
hiionpyeflo , e fcorrendo pofcia per lo 
lungo di queft' albero, vengono a ca- 
dere fui frontone davanti , ove fono 
amarrate . 

Finalmente il carica-fondo parta in 
una carrucola amarrata nel mezzo 
dell'antenna, al di fotto dell'albero, 
e in un' altra carrucola al di fopra 
di quefto ftertb albero, per Io lungo 
del quale fcorre per venire a cadere 

fui 



104 



BUO 



BUR 



fui frontone davanti , ove trovafi 
amarrato . Il dormiente di quefta ma- 
novra è amarrato alla carlinga infe- 
riore . Tali fono le manovre del buon- 
prelJo, propriamente detto. Ecco ora 
quelle del Parrucchetto di queft' al- 
bero . 

Il parrucchetto palfa nel tella di 
moro , ed è appoggiato fopra la te- 
tta dell' albero . E' guarnito delle fue 
crocette , delle fue farte , del fuo 
tefta di moro , e de' fuoi ftaggj , 
Quefte ultime corde partono dalla 
tefta del parrucchetto ; e paflando 
entro tre carrucole , vengono a for- 
mare una fpecie di triangolo , le cui 
manovre vengono ad amarrarfi fopra 
lo ftaggio di mezzana , in quattro 
diverfi luoghi . 

Quefto picciolo albero ( il parruc- 
chetto ) ha un' antenna guarnita d' 
una trozza , che lo unifce col buon- 
preffo y e due braccj , due bilancine , 
e due carica-punti . 

I due braccj palfano entro carru- 
cole amarrate alle due eftremità dell' 
antenna, per mezzo di due capi di 
corda della lunghezza d' una braccia- 
ta incirca . I loro dormienti fono 
amarrati allo ftaggio della mezzana , 
e partano entro carrucole , che fono 
amarrate a quefto ftaggio , alla di- 
ftanza d' una bracciata da quefti dor- 
mienti. Di là vanno a cadere fui 
buonpreffo , paflano in una carrucola 
di ritorno , e fcorrendo per lo lun- 
go dell'albero, vengono a riferire al 
frontone del davanti , ove trovanfi 
amarrate. 

Le bilancine pa(fano da principio 
entro carrucole amarrate alle due 
eftremità dell'antenna, e quindi en- 
tro altre carrucole , che trovanfi amar- 
rate al di fotto delle crocette del 



parrucchetto , e di là fcorrendo per 
lo lungo delle farte , fi amarrano alle 
gambe della gabbia del òuonprejfo, 
I dormienti di quefte bilancine fono 
amarrati al tefta di moro del par- 
rucchetto . 

Le cariche fervono a caricare il 
parrucchetto . I loro dormienti fono 
amarrati al cantone dell' antenna, e 
paffano entro carrucole amarrate da 
cadaun lato ai due terzi dell' anten- 
na . Di là paflando entro carrucole 
di ritorno fopra il ùuonprejjo , ven- 
gono altresì a paffare entro feconde 
carrucole di ritorno ammarrate alla 
legatura , o allacciatura di queft' al- 
bero , e vengono a cadere fopra il 
frontone del davanti , ove le mede- 
fime fono amarrate . 

Per bene intendere quefta fpiega- 
zione fa di meftieri dare un'occhia- 
ta alla definizione dei termini dei 
quali ci ferviamo, come, Bilanci- 
ne , Braccj , Cariche , Dor- 
mienti , e fimiglianti , e offerva- 
re la figura del vafcello , ove fono 
indicate le altre cofe tutte , e che 
fi trovano fui fine del prefente Di- 
zionario . 
BuoNPRESSO Sopra Poppa, Que- 
fto viene a fignificare , che un va- 
fcello ha il bt'.onpreffo quafi fopra la 
poppa d' un' altro vafcello , e che m 
così lo fegue più dappreflb , che può . 
BuRDA, Vela, che fi mette, allorché 

il tempo è temperato. 
Burrasca, Turbine ventofo , tempe- 
fta violentifTima , la quale fi leva 
in un fubito fui mare , e fopra la 
terra . 
Bussola , Compasso di Cammi- 
no, o Quadrante di Mare, 
E* quefto un' iftrumento , che ferve 
a dirigere il cammino d' un vafcel- 

le. 



BUS 



Bu;; 



Io . E' comporto d' una calTetta , che 
contiene un' ago calamitato ( FtJi 
Ago calamitato), foftentato fo« 
pra un perno nel mezzo della caf- 
fetta . Q.ue(l' ago fofhene , o è in- 
caflato entro un cerchio di cartone , 
o di talco divifo in trentadue parti , 
che indicano , o legnano le trenta- 
due arie , o fiati di vento , che li 
contano fopra 1' Orizzonte ( Veggafi 
Carta de' Venti), il qual cir- 
colo è rinchiufo da un' altro circolo 
concentrico , che effendo divifo in 
trecentoleifanta gradi , ferve a mifu- 
rare gli angoli della declinazione dell' 
ago. Vedi Declinazione , Com- 
passo DI Variazione, e Com- 
passo AziMUTH. Finalmente que- 
fta cafletta , così ammobilata , e co- 
perta con un vetro , o crillallo , è 
foflenuta fopra varj cerchi di rame , 
detti Bilancieri , la difpofizione de' 
quali è tale , che confervano perpe- 
tuamente la ùttffola in una fituazio- 
ne orizzontale , ad onta dei diverfi 
movimenti del vafcello. La bontà di 
quello iftrumento confifte nel cala- 
mitare a dovere l'ago {vedi Ago 
Calamitato), e nel ben fofpen- 
derlo . Bifogna , che queft' ago fia 
eftremamente mobile , perchè nulla 
l' impedifca a feguire la fua direzio- 
ne , e perchè con ciò venga ad ave- 
re una ftabilità sì ferma , che né il 
rolaniento , né le fcofle più violen- 
te del naviglio poflano alterarlo . 
E' quello un problema fifico , che 
non è agevole a fcioglierfi . Mr. ,Aìì- 
tbéaume noto per le fue Efperienze 
fopra le calamite artifiziali , ( Veggixfi 
il Trattato cUlU calamite artifiTiiali), 
dopo d' eflerfi dato a fomminiftrare 
agli aghi la maggior virtù , che pof- 
fano acquiftare , ha cercato di fcuo- 



prire , o rinvenire il mezzo di fof- 
pendergli nella miglior maniera, che 
forte poffibile. Dalle fue fatiche , e 
dalle fue prove ne è rifultata una 
nuova bugola, la quale moftra d'ef- 
fere fuperiore a quelle , che fono an- 
cora in ufo fui mare . Eccone in fo- 
ftanza la cofa com' è. 

Nel fondo della cafletta deftinata 
a rinchiuder 1' ago calamitato , fi 
pianta un pilaftrino di rame o d'ot- 
tone , full' ellremità del quale è una 
cavità capace di contenere un pic- 
ciolo grano d' agata , di forma cilin- 
drica , d' una linea e mezzo di dia- 
metro , e che dee effervi attaccato 
con della cera di Spagna. S'incava 
quello grano d' agata in forma di 
Cono , r apertura del quale è d' 
una linea , e la cui profondità puro 
d'una linea, va a terminare in una 
punta ottufa , che viene a formare 
una fpecie di picciolo emisfero con- 
cavo, che ha a un di preflb il dia- 
metro di quello della tefta d' uno 
fpillo fottile. Quella cupoletta è de- 
sinata a ricevere il perno d'una bi- 
lancia d' ottone a tre branche, pie- 
gate ugualmente in forma d' arco ab- 
baflato verfo il fondo della cafletta . 
Avendo pofcia una rofa fatta di tal- 
co finiflimo , rinchlufa fra due fogli 
di carta , fi attacca alla cappa , e 
dopo di ciò vi fi ferma 1' ago ca- 
lamitato. In quella maniera la cu- 
pola , la rofa , e la bilancia , eflèn- 
do legati infieme , rimangono in equi- 
librio fui perno , e vi fi mantengo- 
no , perchè il centro di gravità di 
tutto effendo pel mezzo della bilan- 
cia molto al di fotto del punto di 
fofpenfione , l' ago , o la rofa non fi 
fcompongono , fé non con fommi 
difficoltà, e quand'anche veniffe alU 
O per- 



t'o6 



BUS 



BUS 



perfine levato dalla fua direzione , 
viene a prontamente riftabilirfi . Veg- 
gajì il Giornale di Verduno del me- 
fe d'Aprile dell'anno 175 1. 

Ormai non fi mette più in dub- 
bio , che r inventore della buffala fia 
ftato Flavio Gioja . Il Marchefe Gri- 
maldi ha contraftato quefto punto 
d' Iftoria in una Differtazione ftam- 
pata fra quelle dell' Accademia Etruf- 
ca . ( Saggi di Differta^ioni xAccade- 
miche pubblicamente lette nella nobile 
u4ccademia Etrufca , ec. ; e per ac- 
corciare le ricerche, "veggaft il Di- 
i^ionario univerfale di Matematica, e 
€Ìi Fifica fotto r Articolo Busso- 
La . ) Ora così ftando la cofa , come 
mai i Tir) , i Fenici , e fomiglian- 
ti, i quali, fecondo r Iftorie , hanno 
valicato tutti i mari del Mondo , 
hanno potuto fare viaggj di lungo 
tratto, fenza buffolaì La cofa vera- 
mente non fembra poflibile j laonde 
parecchi Autori fi fanno a credere , 
che la calamita folfe nota a quei 
popoli fotto la denominazione di pie- 
tra Erculea . Il Padre Foumier fe- 
gnatamente vuole , che la parola 
verforia in Plauto fignifichi una buf- 
fala . Quefto Poeta s' efprime così : 
Hic fecundus -ventus non ejì , cape 
modo verforiam . Molti Letterati han- 
no tradotto la parola verforia , cor- 
da , che foftiene una vela . Capere 
•verforiam adunque fignificherà, alare 
la corda della vela per cambiare la 
fua fituazione : in fatti , poiché il 
vento non è favorevole ( fecundus nan 
efl ) , bifogna cambiare la vela . Que- 
fta fpiegazione è molto naturale j né 
fi comprende , come la parola ver- 
foria in quefto luogo particolarmente 
pofla fignificare buffola . Siafene cofa 
effer fi voglia di quefta difcuffìone, 



la queftione refta perpetuamente in- 
decifa : vale a dire , fé fi fono po- 
tuti attraverfare i mari , prima della 
fcoperta di quefto iftrumento , o fé 
gli Antichi abbiano fempre naviga- 
to corteggiando le fponde , effi , i 
quali fapevan beniffimo offervar le 
ftelle fui mare • Concioffiachè noi 
fiamo certi , che i medefimi pren- 
devano i' altezza del polo , e che 
perciò fi fervivano della penultima 
del dragone , che in quei tempi di- 
lungati trovavafi più vicina al polo , 
che la ftella polare : poiché quella 
non ne era dilungata al tempo d' 
Eudoffo ( circa cento cinquant' anni 
prima di GesàCriJlo) che di 7, 2., 
mentre quarta ne era lontana di 7, 
25. A che fervivano mai cotali of- 
fervazioni, fé i primi naviganti non 
perdevano di vifta la terra ? E fé la 
lafciavano, come indirizzavan' eglino 
il loro cammino , fenza una fpecie di 
buffola ì Ecco un bivio in ertremo 
Ipinofo . Lafciamo ai curiofi la bri- 
ga di conciliare quefte due propofi- 
zioni , e d' inveftigare il nodo di que- 
fta difficoltà ; e terminiamo il pre- 
fente Articolo coli' ufo della buffola. 
Io fuppongo , che fia nota la va- 
riazione deir ago , e che vi fi abbia 
rifguardo. Vegganjì gli Articoli poc' 
anzi citati . Così quando non vi è 
alcun corrente , né alcun vento , che 
incrocino il cammino , fi mette la 
prua del vafcello al rombo , o fia 
linea di vento della buffola indicato 
nella Carta per quello del cammino , 
che fi vuol fare . ( Vegga fi Carta ) . 
Querto vuol dire, che la linea , fe- 
condo la quale il vafcello è fpinto 
dal vento, dee effer paralella al rom- 
bo, o linea del vento della buffala, 
o voltata dal Lito dell' Orizzonte , 



ove 



BUS 



BUT 



107 



ove va a dare quefta linea , o foffio 
di vento . 

Quando uà corrente , o un ven- 
to altera, o incrocia il cammino, fi 
mette la prua a una linea di ven- 
to, che è più vicino all'origine del 
corrente, di quello, che fi vuol pren- 
dere : e fi fin perpetuamente attenti 
al dilungameiito , che può cagionare 
il corrente alla direzione del cam- 
mino, per avervi riguardo, e ritor- 
narvi . 
Bussola Impazzita , E'quefta una 
buffala , il cui ago non ha una ve- 
ra direzione. Vedi Ago Impazzi- 
to . 
Bussola di Quadrante, E' que- 
fto un quadrante , ovvero orologio 
folare orizzontale, il quale s'orienta 
da per le fielfo per mezzo d' un' ago 
calamitato , che l' indirizza al Nord , 
Quefto viene a formare un cattivo 
quadrante , avvegnaché una tal dire- 
zione fia grandemente equivoca , a 
motivo della variazione dell' Ago : 
tuttavia avendo rifguardo a quefta 
variazione, fi può fervirfene fenza 
un viaggio marittimo , per fapere a 
un di pre(To l' ora , che è . 
Butta in fuori, {Veti. Bastoni 
de' coltella zzi ) Pezzi di legno 
lunghi , e tondeggiati , a foggia di 



picciole antenne , che effendo racco- 
mandati per mezzo d' anelli di ferro 
a ciafcuna inteftatura dell' antenna 
deir albero di maeftra , e dell' albe- 
ro di mezzana , fervono a portare in 
iftaggio delle aggiunte di vele , o 
berrette, quando il vento è debole, 
e che uno vuolfi affrettare . 

Si dà anche la denominazione di 
butta in fuori a un picciolo albero , 
che ferve alla macchina da alberare 
i-'-'eggaJt quefio termine) , per met- 
tere al luogo loro le tefte di moro, 
e le gabbie . 
Butta-largo, (Few, Tagie del- 
le Mure ) Pezzo di legno roton- 
do, o a tagliere, o padella , che R 
pone nel davanti dei vafcelli da ca- 
rico , o dei piccoli vafcelli , i quali 
non hanno fperone , e che ferve a 
tenere le amure dell' albero di mez- 
zana . 
Butta Fuoco, nome dell' Ufiziale , 
che è incaricato di dar fuoco al can- 
none fopra i vafcelli . 
Buttare, Significa gettare , e fpin- 

gere. 
Buttare all' acq_ua , Vuol dire 

far' ufcir dal porto un battello . 
Buttare al largo, Significa fptn- 
gere al largo . 



O 2 



Cac- 



io8 



C A C 



c 



< Acci A , Fuga , o ritirata d' un 
vafcello. Si dice : Pyender Caccia, 
Dar Caccia , e Softencr Caccia . La 
prima efpreffioiie lignifica , prendere 
ia fuga : la feconda , obbligare , o 
coftringere un vafcello a fuggire ive- 
di Cacciare) ì e la terza, Batte- 
- re la ritirata . 
Caccia di Prua. Vedi Pezzo da 

Caccia . 
Cacciare, Significa correre fopra un 
vafcello , infeguirlo , per impadronir- 
fene. Ciò fuppone , che quel vafcel- 
lo il quale caccia , fia fuperiore di 
forza , e l' altro , che è cacciato , 
non abbia altra fperanza di falvarfi , 
falvo che nella fuga. Laonde tutta 
l'arte del primo confifte nell' indiriz- 
zare talmente il fuo fentiero , che 
arrivi a ridoflo all' infeguito colla 
maggior preftezza , che gli fia poflì- 
bile : e I' arte del fecondo per lo 
contrario , di tagliare ogni volta , che 
il nemico va ad arrivarlo , in linea 
dritta . Quello dee rilevare con fre- 
quenza col compaffo di variazione , 
il vafcello , che infegue , per indi- 
rizzare con ficurezza il fuo cammi- 
no , e il fecondo dee colla ftefla fre- 
quenza mutare di fentiero, e taglia- 
re ogni volta, che fi fa la rigirata 
fopr'effo, fenza imbarazzarfi di pren- 
dere il vento . L' uno e l' altro pof- 
fono anche far ufo d' un' aftuzia . 
Confifte quefla in elaminare , fé il 
vafcello, che fi monta , ha qualche 
Vantaggio fui vafcello nemico , e d' 
approfittarfi di quefto vantaggio ; lo 
che fi viene a conofcere facendolo 
afldare di vento largo, ovvero il più 



C A C 

da vicino : concioflìachè dienofi dei 
valcelli , i quali vanno meglio in 
una maniera , che nell' altra . 

Il finora divifato è una regola ge- 
nerale per cacciare , e per isfuggire 
il vafcello che caccia , che fi può 
mettere in opera in tutti i cafi , 
avendo rifguardo alle refpettive fi- 
tuazioni dei vafcelli, le quali poffo- 
no variare infinitamente . A cagion 
d' efempio , fé la diftanza dei vafcel- 
li è piccola , fa di meftieri , che 
quello , il quale caccia , faccia una 
improvvifa voltata fopra 1' altro , il 
quale in tal cafo non può gran fat- 
to filvarfi. Ma, fé una tal didanza 
è grande, non bifogna fare la vol- 
tata di fopra , perchè eflendo obbli- 
gato a correre troppo lontano , fi 
correrebbe pericolo di perdere il va- 
fcello, che fugge ; e tutta la diffi- 
coltà confifte nel rilevare la vera di- 
ftanza , fuUa quale fi dee far la vol- 
tata al di fopra : ia qual cofa dipen- 
de dalla refpettiva velocità dei due 
vafcelli , 

Il Padre Eòtc ftabilifce per prin- 
cipio fondamentale della manovra, 
che dee farfi , allorché fi caccia fopra 
un vafcello , d arrivare fui medejìmo 
per quanto mai fi potrà , tenendolo 
perpetuamente nel medefinio rombo , o 
linea di vento ; e fi fa a provare 
quefto principio con varj efempj . 
Nel fuo libro dell' .Arte delle arma- 
te Navali, ^. III. pag. 24, fi leg- 
ge la fua dottrina fu tal propofito . 
E nel fuo Trattato della Manovra 
ei dà per regola generale di fare la 
voltata perpetuamente fopra il vafcel- 
lo. 



GAG 



CAI 



109 



Io , che fi caccia . Una tal repola è 
troppo rigorofa ; ella non s' accorda 
tampoco efattamente colla prima j 
avvegnaché in quefta il Padre Hate 
fupponga che il vento non cambj , 
e che i due vafcelli fi trovino vici- 
ni ; dove l' altra regola per io con- 
trario è vera in tutte le circoftanze . 
Si può confiiltare ancora intorno a 
ciò , la Nuova Teoria della Mano- 
vra de' vafcelli alP tntelligenz^a dei 
Piloti fotto il Gap. X. 

Cacciare al Sud, o all' Est. 
Vedi Correre . 

Cacciare sulla sua Ancora , 
Quefto fignifica dilungarfi dall' anco- 
ra , che fi è gettata per Affare il va- 
iceli© , e ftrafcinarla . Quefto acca- 
de, allorché avendo ancorato in un 
fondo cattivo , la forza delle cor- 
renti , del vento , o della marea , 
va ftrafcinando il vafcello , e ob- 
bliga r ancora a lafciare il fondo , 
fendendo il fabbione , o la melma . 

Caduta delle Vele , Per quella 
efpreffìone s' intende tutta la lunghez- 
za delle vele. 

Cagiuti , Bauli , che fono attaccati 
fu i contrammano del di dietro del 
vafcello . 

Cagiuti , Cosi addimandanfi ancora 
certi letti , che fono incaftrati per 
lo più intorno al vafcello . Si dico- 
no anche capanne . Vedi Capan- 
ne . 

Cagua , Spezie di baftimento Olan- 
defe , nella coftruzione del quale fi 
oflervano le apprelfo proporzioni . 



Propor:(ioni dei membri principali d" una 
Caglia , (t una grande^^a ordinaria , 

Piedi. Once. 

Lunghezza dall' afta di prua 

all' afta di poppa - 47 o 
Larghezza del primo cavo 

di fefto - - - - 1 2 o 

Incavo 4 2 

Altezza dell' afta di prua 9 • 
Lungliezza dell' afta di prua i o 
Codetta dell'afta di prua 5 6 
Altezza dell'afta di poppa 7 8 
Larghezza dell' afta di pop- 
pa per r alto - - - r o 
Codetta dell'afta di poppa 3 « 

CAI 

Caichi , Piccole barche , delle quali 
i Cofacchi fudditi del Re di Polo- 
nia fi fervono fui Mar Nero. Sono 
quefte tutte coperte di pelli di vac- 
ca, perchè l'acqua non vi pofla pe. 
nettare , e montate da quei quaran- 
ta in cinquanta uomini d' equipag- 
gio, i quali fono tutti foldati. Non 
vi è d' ordinario , che i Corfari , che 
fi fervano di quefta fpezie di bafti- 
menti. Le galere del Gran Signore 
danno a quefte barche la caccia ; e 
quando ciò fegue, quefti Corfiri fi 
ritirano verfo le paludi Meotidi , ove 
fanno un foro ai loro Ca'icclAy af- 
finchè r acqua entrandovi gli faccia 
col fuo pefo affondare . Eflì poi fi 
vanno mettendo fott' acqua in quei 
pantani, dove fon capaci di dimora- 
re un' intiero giorno . Per potervi 
refpirare tagliano delle canne , un 
eftremità delle quali tengono in boc- 
ca , e l'altra eftremità fuori dell'ac- 
qua , e in quefto modo afpettano, 

che 



CIO 



GAL 



GAL 



che giunga la notte. Fedi Tuffa- 
tore. Allora tirauo fuori dell'ac- 
qua i loro caic/^i , vuotano l'acqua, 
che vi è dentro , chiudono il foro 
fattovi, e col favore delle tenebre,, 
vanno ad attaccare le galere Turche , 
e le faccheggiano fiao alla breve di- 
ftanza di fole fei leghe da Coftan- 
tinopoli . 

Caico, e' il calco un piccolo baftl- 
mento, che ha un ponte , e che è 
alberato alla foggia dell' /jeu . Vedi 
Alberato a Heu . Porta dalle 
trenta fino alle ottanta botti di pe- 
fo , o mifura . Servonfene pel com- 
mercio lungo le coftiere della Mancia . 

Caico , Quefto è lo fchifo deftinato 
al fervigio d'una galera. 

GAL 

Calafattare , Quefto è una 
Épezie d' intonaco , o inverniciatura 
leggiera, che confifte femplicemente 
nel riempire i fori , gli fpiragli , e 
le commettiture d' un baftiraento , 
inzavardandole di fego , di pece , o 
di godrone, oppure facendovi entra- 
re con forza della ftoppa intrifa di 
bratto , o d* alcun' altra materia atta 
a chiudere 1' ingreffo dell' acqua , e 
a mantenerlo fano . Queft' ultima qua- 
lità è più difficile a confervarfi , che 
a difenderlo dall' umido . Un buon 
bratto , o un buon godrone batta per 
impedire , che 1' acqua entri nel va- 
fcello : ma non è facile il diftrugge- 
re i vermi , che rodono il legno , 

- del quale è comporto , e che a po- 
co a poco vengono a diftruggerlo . 
Quefti vengono dai mari dell' Afia , 
dell' Africa , e foprattutto dall' Ame- 

- .rica , ove fon generati coli' ajuto del 

calore del fole. I mari Europei me- 



no foggetti agli ardori di quefto Lu- 
minare , non ne producono gran fat- 
to. Non fono flati da noi nemraen 
conofciuti quefti vermi prima dell' 
anno 1638. Siamo debitori di que- 
fta trifta fcopcrta a un Piloto detto 
Francefco Gauche , in un viaggio , 
eh' ei fece a Madagafcar , del quale 
ci ha anche dato una curiofiffima re- 
lazione . Tornava coftui da Santa 
Lucia , e difcendeva al porto di San- 
ta Chiara , quando s' avvide , che 
tutte le parti del fuo battimento , 
che erano entro 1' acqua , dalla co- 
lomba fino alla linea di fluttuazio- 
ne , erano coperte di quelH vermi , 
i quali erano penetrati in tutta la 
groffezza del legno : di modo che il 
vafcello non potè più effer'atto al 
mare . Quetto piloto dice , come fif- 
fiitti vermi rifplendono in tempo di 
notte come picciole candelette . ( Ve- 
di Viaggj dt Madagafcar , delT Ifolf 
ad/acenti , e delle Coftiere yAfricane , 
ttampati in Parigi pretto Courbé 1' 
anno 1661.). Ciò effendo, non fa- 
rebber' eglino quefti vermi quelli , i 
quali produceflero nel mare del Sud 
quella luce che vi fi vede la not- 
te, per poco, che quefto mare fia 
agitato , e di cui Mr. Frexjer fa pa- 
rola nella fua Relazione del viaggio 
del Mare del Sud ? Vi è certamente 
motivo grande di crederlo . 

Siafi coni' efler fi voglia , quefti 
vermi diftruggitori dei baftimenti , 
fono ftati ignoti nei mari della Fran- 
cia fino all'anno 1677., e vi furo- 
no portati entro i porti ftefli di Breft 
dalla Squadra del Conte d' Etrées , 
Vice-Ammiraglio di Prancia . Tutti 
i valbelli , che fanno il viaggio dell' 
America , dopo ne conducono per- 
petuamente ; di maniera tale , che 

que- 



e AL 



GAL 



I f r 



quedi infetti , eifendofi confiderabil- 
mente moltiplicati , fono arrirari a 
fpargerfi per tutti i porti della Fran- 
cia . 

Ella farebbe pertanto co(a vantag- 
giofiffima , fé in calafattando il ba- 
simento, fé ne allontanaffero corali 
infetti , o fé per lo meno fi rendef- 
fe loro impoffibilitato il mordere , 
fia per mezzo di alcuna rannata , 
che loro nuocefle, fia per mezzo d' 
alcuna vernice , che efll non potef- 
fero diilruggere. Fra gli altri fonofi 
ferviti , febbene con poca riufcita , 
di <}uefti due mezzi gli Olandefi . Si 
è proccurato di fupplirvi, con rad- 
doppiare le opere vive del vafcello, 
o fia foderarle con piaftre di ferro , 
o di piombo : con attaccarvi delle 
tefte di chiodi sì vicine l' una ali 
altra , che non vi fofTe infra efle 
alcuno fpazio : con veftirle d' afficel- 
le , o tavolette d' abete , e col porre 
fra le tavole della bordatura , e quel- 
le della fodera , quantità di pelo di 
vacca , della cenere , della calcina 
viva, dell'alga, e del carbone : ma 
non folamente tutti i divifati efpe- 
dienti non hanno impedito , che i 
vermi penetraffero fino entro il cor- 
po del vafcello ; ma hanno al me- 
defìmo pregiudicato , ritardandone la 
fua carriera . 

Alla per fine l' ultimo tentativo 
fatto è ftato immaginato dai Porto- 
ghefi i ed è d'ardere delle legne fui 
vafcello tutto all' intorno a fegno, 
che alzi fiamma , e ne cada il car- 
bone , e che venga a formarfi entro 
le opere vive una crofta di carbo- 
ne della groffezza d' un buon dito . 
Una tale operazione è molto peri- 
colofa , poiché fi corre rifchio d' ab- 
brugiare il vafcello , e poi non è 



cofa affolutamente accertata , che i 
vermi in tale ftato non lo danneg- 
gino , e non s' attacchino allo fteffo 
carbone. Veffgaft ti Giornale dei Dot- 
ti del mefe di Febbrajo dell' anno 
1666. 

Il mezzo più (ìcuro farebbe quel- 
lo di mefcolare entro un buon cala' 
fatto molto zolfo , e d' intonacarne 
il baftimento , non elfendovi cofa, 
la quale uccida più fpeditamente, né 
con maggior ficurezza qualunque ge- 
nerazione d'infetti, dello zolfo {Vcg' 
gaft 1' Articolo Biscotto ) . Ma 
qual' è quefto buon cala/atto , e que- 
fta compofizione , che dee impedire , 
che il vafcello faccia acqua ? Nel 
Congo fi fervono dell'olio di balena 
mefcolato con della pece . Si fa ufo 
nella Paleftina, e in Siria del bitu- 
me del Mar Morto , il quale fi ftem- 
pra coir orina. Finalmente a Baii- 
tan , in vece di ftoppa , fi fa ufo 
della fcorza di noce d'India, che è 
molto fimile alla canapa ; e avendo- 
la fatta entrare nelle fiifure, o com- 
miifure delle tavole del baftimento, 
fi cuopre con della calcina. Queft' 
ultima materia dilunga bene i ver- 
mi , ma abbrugia il legno . Quefto 
è appunto quello , che hanno rileva- 
to gli Spagnuoli , e i Portoghefi , 
che avevano fatto intonacare di cal- 
cina il fondo dei loro vafcelli . La 
compofizione più ftimata per cala- 
fattare i navigli , è una mefcolanza 
di pece nera , di bratto fecco ( 'ueg- 
gajì Bratto), della pece nera li- 
quida ordinaria , e del graffo di bue , 
il tutto fquagliato unitamente . Se a 
quefte materie vi fi aggiunga dello 
zolfo , verremo ad avere due van- 
taggi neir impiegare queito ca/afatto, 
vale a dire, di chiudere il paffaggio 

all' 



112 



CAI 



CAT 



air acqua , e di tener lontani gì' in- 
«.r.fetti diftruggitori dalla bordatura dei 
<k:vafceUì . Veggaft anche Raddof- 

-' PIAMENTO . 

Calafatto , Iftrumento , che ferve 
a calafattare , o raddoppiare , o fia 
intonacare i vafcelli . Se ne diftin- 
guono quattro forti : calafatto ordi- 
nario , calafatto fempli-ce , calafatto 
da volta , e calafatto doppio . 

Il Calafatto ordinario è fimile a 
un cefello. 

Il Calafatto femplice è più largo 
dell' altro , e taglia alquanto . Di qm- 
fto fervonfi per far' entrare la ftoppa 
, nel fondo della commiflura. 

Il calafatto a volta ha l'eftrenri- 
tà come uno fcalpello . Quefto fer- 
ve per cercare intorno alle tefte dei 
chiodi , e delle caviglie , fé vi fieno 
aperture , per poterle chiudere . 

Finalmente il calafatto doppio , 
che è fcannellato» e comparifce dop- 
pio per la punta , ferve a ribadire 
le commiflure. 
Calafattore, Nome di colui , che 
ha cura di raddoppiare , o intonaca- 
re il vafcello, e che fera e matti- 
na va diligentemente efaminando il 
corpo del baftimento , per vedere , 
fé manchino chiodi , caviglie , ec. ; 
fé ve ne fia de' malficuri : fé le trom- 
be fono in buon' effere : fé la ftoppa 
è bene addentro nelle commettiture , 
e fé facciafi alcuno ingreflb all' ac- 
^ua, per iftagnarla. Dee coftui aver 
r occhio alle carene , alle opere di 
marea, e particolarmente all'afta da 
prua per efler più foggetta agli ac- 
cidenti del mare , delle altre parti . 
In un combattimento il coftui pofto 
è la foffa delle gomene , ove è prov- 
veduto d' alcune laftre di piombo , 
e d' altre cofe jiecefTarie per le vie 



d' acqua , che va fcuoprendo : talvol- 
ta fi pone dalla parte del mare per 
chiuderle al di fuori . 
Calamita , Spezie di pietra minera- 
le, che ha la proprietà d'attrarre il 
ferro, di comunicargli la fua virtù, 
« d' indirizzarfi al Nord , quando è 
liberamente fofpefa. Quefta proprie- 
tà è più confiderabile in una pietra 
poco porofa , molto folida , omoge- 
nea , e d' un nero lucido , che in 
qualfivoglia altra : quefte fono ap- 
punto le qualità , che coftituifcono 
una buona calamita : ma quefta c<?- 
lamita , per quanto buona ella fia , 
non è paragonabile per neffun con- 
to con una calamita artefatta . Per 
lo meno ecco le Efperienze , die 
muovono a crederlo . Siccome in que- 
fto luogo fi tratta dell' ufo della c<?- 
lamita fulla Marina , non mi ften- 
derò di vantaggio fu quefto Artico- 
lo, con efporre le altre proprietà di 
quefta pietra , la fua iftoria , e i 
fentimenti dei Fifici per ifpiegare le 
fue proprietà , Per quefte defcrizioni 
bifogna ricorrere al Dizionario uni- 
verfale di Matematica , e dì Fijìca , 
fotto l'Articolo Calamita. Paffo 
adunque a parlare delle calamite ar- 
tifiziali . 

Calamita Artifiziale, Era que- 
fta nella fua origine un' unione di 
lame d'acciajo , calamitate feparata- 
mente. Veg^ajì il Dizionario pur' 
ora citato. Le nuove fcoperte , che 

. fi fon fatte intorno a quefta mate- 
ria , ci hanno fomminiftrato delle 
calamite più femplici , e migliori . 
Fannofi quefte fenza calamita natu- 
rale \ e tale è la maniera colla qua- 
le fono arrivati in Francia a fare 
quefta rilevante fcoperta, fulle trac- 
ce di quello, che è ftato pubblicar.) 

da 



GAL 



GAL 



»«Ì 



d;i Mr. Knight , dottiffimo Inglefe . 
Una verga o sbarra , che non ha al- 
cuna virtù magnetica, l'acquifta in- 
contanente, e fui fatto ftertb, quan- 
do fi colloca l'ulla direzione del cor- 
rente magnetico paralello alla decli- 
nazione dell'ago. Se fi mettono due 
cont.itti di ferro alle due eftremità 
della verga, quefta virtù s'aumen- 
ta , e quefta aumentazione diventa 
confiderabile , quando fi ftropiccia con 
una verga come con una calamita 
naturale . Allora la lama di ferro 
acquifta virtù baftante per conferva- 
re non folamente quella , che aveva 
nella fua polizione , e che conferva 
dopo , che è fiata cavata , ma ezian- 
dio per portare un'altra lama di fer- 
ro del pefo medefimo d' efla ftefla . 
Così ecco una calamita , che non 
deve la fua origine , né a una cala- 
mita naturale , né a una calami:.! 
artifiziale , e per mezzo della qua- 
le , fi pofTono calamitare delle pic- 
ciole lamelle, o verghette . Veggaft 
il Giornale dì Verduno del mefe di 
Marzo dell'anno 175 1. Quefte ver- 
ghe così calamitate , non hanno una 
gran forza , ma questa fi accrefce lo- 
ro con grandiffima facilità . A tal 
fine fi calamitano più verghe come 
Ja prima : fé ne pongono due para- 
Ielle r una all' altra fopra una tavo- 
la con due piccoli pezzetti di ver- 
ghe non calamitate , i quali fervono 
di contatto ; ed avendo prefo due 
altre verghe calamitate , fi pongono 
nel mezzo d' una delle verghe pian- 
tata fulla tavola inclinandole , e aven- 
do cura di collocare i due poli op- 
pofti delle verghe l'uno contro all' 
altro , cioè a dire il polo Sud con- 
tro al polo Nord. Altro quindi non 
reità , che farle fdrucciolare lungo 



quefta verga fino alle fue eftremità; 
di fare la medefima cofa full' altra 
verga, che è paralella a quefta, di 
ricominciare fole tre , o quattro vol- 
te l'operazione, e fi acquiftano due 
l'erghe magnetiche d' un' eftrema for- 
za , e colle quali fi poftbno calami- 
tare degli aghi da buftbla molto me« 
glio, che con delle calamite natura- 
li , come ne faremo giudizio dalle 
ragioni feguenti , per le quali fi pro- 
va una fuperiorità ben grande delle 
calamite artifi-^iali , fopra le calamite 
ordinarie , o naturali . 

I. Una buona calamita naturale 
è rara , e corta molto . La materia , 
di cui fannofi le calamite artifìzialt 
( di lame , o verghe d' acciajo ) C 
trova per tutto, e a buon mercato. 
2. Le calamite artifiziali fono molto 
più forti delle calamite naturali ; poi- 
ché una buona calamita artifiziale > 
la quale non pefi più di quelle due 
once in circa , e che non ha con 
ciò che fei pollici di lunghezza, ba- 
fta per comunicare a un grande ago 
d' acciaio temprato tanta virtù , quan- 
ta gliene potrebbe comunicare la <r<T- 
lamita naturale più perfetta , che fiali 
finora trovata . 5,. Finalmente un 
vantaggio prezzabililTimo di quefte ca- 
lamite fopra le calamite ordinarie fi 
è di poter' elfere agevolmente rico- 
vrate nella loro primiera forza , in 
cafo , che arrivino a perderla , dove 
per lo contrario le calamite naturali 
non poflono riacquiftarla le non fo 
coir ajuto delle calamite artifiziali , 
o per mezzo d' una calamita d' una 
forza fommamente fuperiore a quel- 
la , che fi folte indebolita , per po- 
terle reftituir quella, che avelfe per- 
duta ; lo che è in eftremo difficile 2 
trovarfi . 



114 



CAL 



CAL 



Da. quedo fi può concludere, che 
importa molto, che i marinari fi pre- 
munifcano in un viaggio di lungo 
tratto per io meno di due paja di 
verghe magnetiche , perchè quattro ba- 
cano per riftabilirle con fomma fa- 
cilità , fé arrivano a perdere la lo- 
ro forza , per eflere in iftato di ri- 
toccare , o di calamitare degli aghi 
da buifola. 

Vi rimarrebbero ancora molte co- 
fe da dirfi intorno alle calamite ar- 
tifìziali ; ma in quefta noftra Opera 
bifogna limitarfi all' utile , a ciò che 
rifguarda particolarmente il vantag- 
gio della Marina , e rimettere i eu- 
riofi al Trattato delle calamite arti- 
fi^^iali y già citato nel prefente Ar- 
ticolo . 

Calare, Significa affondare nell'ac- 
qua , o un vafcello , caricandolo , o 
qualunque altra cofa comprimendola . 

Calare le Vele . Ved-i Abbas- 
sare. 

Calare , Significa difcendere in un 
fiume . Si dice che un baftimento è 
calante y allorché difcende. 

Calare , Significa anche derivare , 
arrivare, obbedire al vento, quando 
un vafcello è fotto le vele. 

Si dice , che un vafcello cala , 
quando la forza delle correnti , dell' 
ondate, o delle maree, lo allontana 
dal fuo vero fentiero ; e fi dice far 
ealare un vafcello, allorché fi fa ob- 
bedire al vento nel tempo , che fia 
fotto le vele, o che prefenta troppo 
il davanti : lo che fi efeguifce con- 
traftando per sì fatto modo la fitua- 
zione del timone con quella delle 
vele , che il loro effetto comune vie- 
ne a indirizzarlo in una direzione 
proflìma a quella del vento . 

Quando un vafcello arriva , ed ob- 



bedifce al vento , e che l' ancora ha 
lafciato il fondo , fi dice , che il va- 
fcello cala. 

Calare un Vascello , Significa 
mettere un vafcello fui fianco , pei* 
lavorare alla carena , o in alcuna 
parte del vafcello , che è per lo più 
fommerfa . 

Cala tutto, Comandamento, per 
lafciar cadere , o piombare tutto in 
Un colpo ciò , che fi tiene fofpefo . 

Calderotto da Tromba , Pezzo 
di piombo, o di rame, fatto a fog- 
gia di calderotto , che è quanto dire 
d'emisfero, con diverfi fori , e che 
abbraccia l' eftremità inferiore della 
tromba , e impedifce , che v' entrino 
fozzure . 

Caldi era , Vafo grande di rame , 
che ferve per cuocere le carni , e gli 
altri viveri dell'equipaggio. 

Quefto termine caldiera , cioè , far 
ealdiera , fignifica anche fui mare , 
ben cibarfi . 

Caldiera da Brattò, o da Go- 
drone , Vafo grande di rame, o 
di ferro, in cui fi fa fcaldare il go- 
drone, o calafatto , allorché uno fé 
ne vuol fervire . 

Caldiera da Stufa, E' quefta una 
caldiera di rame , con due manichi , 
in cui fi fa fcaldare il godrone per 
i cordami. 

Calibro di Vascello , Modello , 
che fi fa per la coftruzione d' un va- 
fcello. Vedi Cavo di Sesto. 

Calma, Ceflamento totale del vento. 
La gente di inarina pretende , che 
la calma fi a un quafi certo prefagio 
d' una tempefta ; e quefto può anche 
talvolta fuccedere. 

Quando fi fta fenza alcun vento, 
di modo che non fi procede fé non 
fé a talento del mare , fi dice cffer 

p-efo 



CAM 



CAM 



115 



prefo dalla calma , cadere nella 
calma . 
Calma totale , E" quella una cal- 
ma così grande , che non fi fente 
afolare il menomo vento. 
Calmare, Divenire, farfi calma. Si 
dice : è calma : comincia a calmare ; 
e ciò fignifica , che il vento dimi- 
nuifce . 
Calze di Seta , ( l^en. Gambet- 
ti ) Motteg£;io ironico, che afcrive- 
n a quei ceppi , o ferri , che s' at- 
taccano per ga(H8;o a coloro , che 
hanno fatto qualche delitto ec. Quel- 
lo , che fa quefta funzione fi è il 
prevofto , e gli fi afpettano cinque 
foldi per ogni pa;o di quefte calze 
di feta, che dà. 
Calze del Vascello , i^eu. Ca- 
DENE del ec, ) Per quefta efpref- 
fìone s' intendono le parti del va- 
fcello fituate fotto il ponte fupe- 
riore . 

CAM 

Ca:\ibiare, Quefto verbo porta varj 
fignificati , che formano il foggetto 
d'alcuni Articoli. 

Cambiare di bordo. Significa mu- 
tar di fentiero , di viaggio , metten- 
do al vento un lato del baftimento 
per l'altro. 

Cambiare l'Aghiaccio, (rèw, la 
Ribolla) Significa mettere l'aghiac- 
cio del timone dal lato oppofto a 
quello, nel quale trovavafi . 

Cambiare l'Artimone , Importa 
far paflar la vela d'artimone con la 
fua antenna , e attrezzi da un lato 
dell'albero all'altro. 

Cambiare il (Quarto, E' mutare 
la guardia , vale a dire , far' entrare 
una parte dell' equipaggio in fervi- 



zio, in luogo di quella, che era già 
di guardia , e che quefta parte dee 
rilevare . 
Cambiare le Vele, Significa met- 
tere un lato della vela al vento, in 
vece di quello , che già vi era . 
Cambiare le vele del davan- 
ti , e metterle sull' Albero, 
Significa braffare totalmente le vele 
dell'albero di mezzana dal lato del 
vento , affinchè ricevendolo , il va- 
fcello venga a effer calato per quel- 
la parte , e poffa efler rimeffo fui 
fuo fentiero . 
Camera di porto. Parte del baci- 
no d'un porto di mare, la più riti- 
rata , e la più profonda . 
Camera delle Assicurazioni , 
Tribunale, o Corte di Giuftizia , e 
Inogo ■ ove fi giudicano in Olanda 
quelli affari , che fanno nafcere le 
Afficurazioni . f^edi Assicurazio- 
ne . 
Camere DELLE Gomene, Fedì Fos- 
sa deftinata per le gomene. 
Camera delle Vele, Luogo, ove 

fi tengono le vele di riferva. 
Camera del Limosiniere. ^edì 

Loggia . 
Camera dei Cannonieri . yedì 

Santa Barbera. 
Camera del Consiglio, E' quefta 
la Camera , in cui fi tiene il Con- 
figlio. Quefta fi trova fui fecondo 
ponte , e fopra a quella di Santa 
Barbera . Il Corpo di guardia fta po- 
rtato davanti a quefta Camera, 
Camere , Così addimandanfi fopra un 
vafcello i luoghi praticati nella pop- 
pa , per farvi dormire gli Ufiziali 
maggiori, o pel Configlio. Si collo- 
cano in quefto luogo , i. Perchè la 
poppa è la parte più ampia del va- 
fcello, 2. Perchè il movimento vie 
P 2 più 



■ti6 



CAM 



CAM 



più mite , che in qualfivoglia altra 
parte del baftimento , 5. E finalmen- 
te perchè di là fi può fcuoprire più 
facilmente tutto il naviglio , e ve- 
dere , fé le manovre vi s' efeguifco- 
no a dovere. 

La prima , e la più ampia came- 
ra è quella del Capitano. Nei gran- 
di vafcelli quefta camera è fopra a 
quella del Configlio ; e negli altri 
baftimenti è fopra la Santa Barbera . 
Quefta è d' ordinario accompagnata 
di gallerie , o per lo meno di bot- 
tiglie ai due lati . Quando vi fono 
gallerie , fi coronano di tre ponti a 
culatta di campana , o in tondo , op- 
pure d' alcun' altra figura , purché 
quella del mezzo fia la più alta. 
Nei vafcelli del primo ordine , fi fe- 
para quefta camera in due parti . Al- 
cuna volta ancora per mezzo d'una 
. picciola fcaletta , che vi fi mette , fi 
pratica un picciolo gabinetto dietro 
alla vedetta. Vi è un cammino , o 
una ftufa , e dei banchi nel di die- 
tro per iftarvi a federe . A quefta 
camera fannofi due porte , una a baf- 
fobordo , r altra a ftribordo , tutto- 
ché per lo più uno non fi ferva , fé 
non di quella , che è a baffo bordo : 
ma nei combattimenti principalmen- 
te , r altra porta è in eftremo van- 
taggiofa . Quanto alle fineftre , il nu- 
mero non ne è determinato . 
Camerate , Quefti fono i battellan- 
ti , o marinari dell' equipaggio d' un 
baftimento marino . Bifogna , che que- 
fti paffino r età di diciaflett' anni , e 
jie abbiano meno di cinquanta : così 
è ftato regolato dalle Ordinanze di 
Marina . Le fteffe Ordinanze proibi- 
fcono a qualfivoglia perfona il com- 
prarfi à^i Camerata , delle corde, dei 
ferramenti , ed altri utenfili dei va- 



fcelli , fotto pena di punizione cor- 
porale . 
Camicia da fuoco , Inzolfa- 
ta , Pezzo di tela ufata inzuppata 
entro una compofizione d' olio di pe- 
triolo, di canfora, e d'altre materie 
combuftibili , e che s' attacca per via ^ 
di chiodi alla bordatura d' un vafcel- 
lo nemico , che vuolfi incendiare. 
Vi fi dà fuoco con una miccia . 
Cammello, Grande , o groffo bafti- 
mento inventato in Amfterdam l' an- 
no 1(588. da un cittadino di quella 
Città nominato , Meeuvvis Mein- 
dertfx^ Bakker , per mezzo del qua- 
le fi trafporta un vafcello da un 
luogo , ov' è poca acqua , in al- 
tro , in cui ne è di più. E' fab- 
bricato a ftamenali piatti . Uno de' 
fuoi lati ha le forme fteffe nel da- 
vanti , e nel di dietro , come un' 
altro vafcello , e 1' altro è quafi drit- 
to , e viene a cadere un poco ia 
fuori . Ciafcun lato è feparato in 
quattro parti da frontoni bene fta- 
gnati i e la fentina è fimilmente di- 
vifa da un capo all' altro da un fron- 
tone , ove r acqua non può paffare : 
di maniera tale che vi fono otto 
fpazj feparati T uno dall' altro , in una 
parte dei quali fi può lafciare entrar 
l'acqua, trombarla nelle altre, e per 
tal mezzo tenere il cammello in equi- 
librio . Si fa entrar l' acqua per un 
foro fatto in ciafcuno fpazio, che fi 
chiude con un cocchiume , e fi tira 
con due trombe . Dalla tolda al fon- 
do del vafcello paflano venti trattiog- 
ge, nelle quali fono delle corde di 
nove pollici di circonferenza , le qua- 
li efcono per i fori , che fono nell' 
inteftatura di quefte tramogge ; e ab- 
bracciando la colomba vanno a pai- 
fare in un' altro cammello , che è 

accanto 



CAM 



CAM 



ir 



accanto al primo . Quefte corde fi rav- 
volgono per mezzo di levatoj , o 
macchine da levare i pefi , piantate 
fui ponte vicino a ciafcheduna tra- 
moggia . Tale fi è hi fabbrica di 
quella fpecie di macchina : ed ecco- 
ne l'ufo. 

Quando vuolfi levar vìa un bafti- 
mento , fi fanno paffare le corde , 
per le quali i due cammelli fono 
uniti , fi fanno paffare , io ripeto , que- 
fte corde fotto il vafcello . Si trom- 
ba pofcia l'acqua contenuta in que- 
fti baftimenti, i quali perciò divenu- 
ti più leggieri, s'alzano fulla fuper- 
ficie dell' acqua ; lo che non poffon 
fare fenza ftrafcinarfi via feco il va- 
fcello, che trovafi fopra quefte cor- 
de, per agevolare quello tiramento, 
fi ilirano a un tempo medefimo con 
i dividati argani o levato) le corde ; 
e quefta manovra concorrendo colli 
fpinta verticale dell' acqua , contro il 
fondo dei c^immelli , il vafcello è por- 
tato via fin di là dai luoghi , che 
non fono baftantemente profondi . 

Si trova la figura di quefta fpecie 
di macchine nel Libro intitolato L* 
x/frte di fabbricare i ziafcelli alla pa- 
gina 95. Ne ho io pure porta una 
nel mio Di':^ionario'univerfale dì Ma^ 
tematica, e di Fijìca fotto 1' Artico- 
lo Cammello . Nominafi poi Ca.m- 
MELLO a motivo della relazione , 
che la fua forza ha con quella dell' 
animale di cui porta il nome . 

Dopo tutto quefto piano , eh' io 
ho efpofto quale appunto è ftato pub- 
blicato in Olanda , fembra che il Cam- 
mello fia un' invenzione del tempo 
noftro . Mia intenzione non è già 
in quefto luogo di derogare alla glo- 
ria , che gli Olandefi pretendon ri- 
trarne : ma il mio carico d' Iftorico , 



coftringemi a render conto al pub- 
blico delle fcoperte , che fi erano 
fatte per levar sii i baftimenti ma- 
rini prima che foffe comparfo in ifce- 
na il cammello , 

Si Legge neir Iftorla di Venezia 
del N. U. Giuftiniani Lib. XIV. , 
come fendofi affondato il maftimo va- 
fcello , o grande Caracone di quella 
Repubblica , nel fabbione a motivo 
d' un turbine , un fabbricatore di va- 
icelli denominato Bartolommeo del 
Campo , fece una macchina per ti- 
ramelo fuori . Era quefta una fpecie 
di naviglio chiufo da tutti i lati , e 
guarnito di più fifoni , e di quanti- 
tà di trombe , di corde con degli un- 
cini , degli arpioni, e delle grappe. 
Quefto vafcello era lungo cinquanta 
cubiti , e largo quindici , ed era in- 
chiodato , e incavigliato tratto trat- 
to, perchè foffe più ftabile. Il Giu- 
Jliniani non dice la maniera , colla 
quale fé ne fervirono ; e folo ci fa 
fapere , che non fi potette ricovrare 
il gran vafcello. Non oftante a giu- 
dicarne dall'idea , di' ei ce ne fom- 
miniftra, quefto ha gran fomiglianza 
col cammello . Ma eccovi alcuna co- 
fa più circoftanziata , e più affomi- 
gliantefi . E' quefto un mezzo fom- 
niiniftrato dal Padre Fotirniey nella 
fua Idrografia nel Lib. XVIII. al 
Gap. XIV, pubblicata nel i66j., 
per tirar di fotto l' acqua i baftimen- 
ti fommerfi . Io muterò poche cofe 
delle fue efpreflTioni per non alterare 
il racconto della fua invenzione. 

Abbiate quattro navigli della me- 
defima grandezza , o più grandi di 
quello , che è fott' acqua : mettetene 
uno alla poppa , e uno alla prua , e 
collocate gli altri due ai fianchi . Af- 
fodategli tutti per mezzo delle loro 

an- 



ii8 



CAM 



CAM 



ancore, e accoftategli il più che fia 
poflibile al vafcello , che volete al- 
zare . Fatto quefto riempite d'acqua, 
di fabbione, o d'altra cofa i quattro 
vafcelli, e così caricategli per quan- 
to mai poffon' elferlo . Pel mezzo dei 
tuffatori fate attaccare delle buone 
corde al naviglio fommerfo. Scarica- 
te pofcia ugualmente quefti navigli , 
vuotandone 1' acqua , o gittandone il 
fabbione , ec. e tirate a argano , o 
fomigliante cofa , le corde : quefti con 
ciò diverranno più leggieri , e per con- 
feguente s' alzeranno , lo che far non 
potrebbero , fenza tirar feco il va- 
fcello , al quale fono attaccati . 

Il Padre Fournìer aggiunge a que- 
fta defcrizione un conflglio per i tuf- 
fatori ; ed è, che fé abbifogni reftar 
fott' acqua lungo tempo per attaccare 
le divifate corde , fi legheranno in 
tefta un cappuccio fatto di pelle , 
munito d'occhiali di corno trafparen- 
te , e adattato a una tromba tanto 
lunga , che T eflremità refti fuori dell' 
acqua, attaccata a due vefciche gon- 
fie di bue. Vedi Campana. 

Terminerò quefto Articolo con un' 
efpediente riferito da Fritncefco Pi- 
rard nel fuo viaggio , di cui fanno 
ufo i fuoi Originar) Maldivi per le^ 
var di fotto l'acqua non folo i loro 
battimenti , ma eziandio qualunque 
altra cofa, che fiafi foni merfa. Aven- 
do efll offervato , come il candoii , 
forte d' albero , che vegeta in quelle 
contrade, era eftremamente leggiero, 
attaccano con una buona gomena de' 
pezzi di legno, che ne cavano, al 
fardello o corpo, che vogliono tirar 
fu : infilano pofcia altri pezzi dello 
fteffo legno nella gomena , fino a 
che ve ne fian tanti, che l'acqua, 
operando contro di elfi per foUevar- 



gli , viene ad alzare a un tempo ftei^ 
fo il corpo, che trovavafi nel fondo 
dell' acqua . 
Cammino, E' quefta una ferie di can- 
tieri , o fieno grofli folivi , fopra i 
quali i bottari , o coloro , che hanno 
dritto di fcaricare il vino fui porto, 
ruotolano le botti dai battelli fino a 
terra . 
Cammino d'alaggio. Cammino, o 
fentiero di ventiquattro piedi di lar- 
ghezza , che gì' infpettori dei fiumi 
navigabili debbon lafciare fulle rive, 
pel palfiiggio , o marciapiede dei ca- 
valli, che tirano le barche, o i va- 
fcelli. 
Campagna , Per quefta parola fi viene 
a fignificare il tempo di ciafcun' an- 
no, in cui le Armate Navali poflb- 
no ftare in mare . 
Campagna, Baftimento dell' Indie, e 
più particolarmente' del Giappone, che 
è lungo , che non ha fé non due mezzi 
ponti, e i cui membri fono uniti con 
delle caviglie di legno , e le borda- 
ture incaflfate , di modo che nella 
fua coftruzione non entrano chiodi . 
Egli ha la fua maggiore altezza nel 
davanti , e la fua larghezza nel di 
dietro. La fua forma è molto fimile 
a quella d' un 'baco . Nella parte al- 
ta del medeflmo vi è una fpecie di 
cucina ; e nella fentina una cifterna . 
Si ifla la fua vela con un alzatojo , 
e fi governa con un timone , e due 
groifi remi , 1' uno de' quali è a ftri- 
bordo , r altro a baffo bordo . 
Campana , Quefto termine non ha 
diverfo fignificato fui mare , da quel- 
lo che ha fuUa terra . Bafta adunque 
il dire in quefto luogo, che fervonfi 
d' una Ciimp.ìna fopra i vafcelli per 
avvertire l' equipaggio , che venga ali 
orazione, e alla tavola. 

Cahi- 



CAM 



CAM 



119 



Campana da Tuffatori, E' que- 
lla una macclììna in forma di cani' 
pana , che fi tuffa nel fondo del ma- 
re per mezzo di groffe palle , die 
vi s' adattano tutt' all' intorno penden- 
ti , entro la quale un' uomo può di- 
morare per alcun tempo fott' acqua . 
Vi è un banco fopra di cui pongon- 
fi a federe coloro, che vogliono ca- 
larfi al fondo dell' acqua . Allora s' 
allenta, e fi lafcia fcorrere bel bello 
la corda , alla quale trovafi attacca- 
ta la Campana . L' acqua vi monta 
incontanente, ma a una piccola al- 
tezza avvegnaché 1' aria refifta alla 
preflìone dell'acqua. La forma ftef- 
fa, che ha la campana ^ conrribuifce 
a diminuire quefta elevazione ; e que- 
llo è appunto il motivo , per cui è 
ftata antepoda una tal forma a qual- 
fivoglia altra , che fi farebbe potuta 
prendere per la campana del tuffato- 
ri. In fatti quattro fole linee d'ele- 
vazione nella campana condenfano 
eflremamente l' aria , che trova in 
altezza uno fpazio molto più angu- 
sto , di maniera tale che a una pro- 
fondità di cento piedi fotto alla fu- 
perficie dell'acqua, l'acqua non afcen- 
de , che a un di preflb ai tre quar- 
ti della fua capacità. Così coloro, 
che ftannofi a federe fui banco , non 
temono di bagnarfi la teda . Temo- 
no effi foltanto, che non fia fover- 
chio calda 1' aria , che refpirano . 
Quella aria veramente fv rifcalda , e 
fi corrompe , fé fi redi fott' acqua 
lungamente \ poiché è noto per efpe- 
rienza, come dugento ottanta pollici 
cubici d' aria , per refpirare libera- 
mente, non fervono a un'uomo più 
d'un minuto. Ella fi è adunque co- 
fa d'infinito momento il non lafciar 
troppo tempo il tuffatore fott" acqua , 



o il rinnovar 1' aria , che è nelk 
campana , Ecco i due partiti , dei 
quali fa onninamente di meftleri , 
che uno fi prenda , Se fi fceglie il 
primo, non 11 dà tempo baftevole al 
tuffatore per fare quelle ricerche, che 
hannolo obbligato a calarvifi . Il 
fecondo partito ha indubitatamente 
più vantaggi ; ma per rinvenirlo vi 
è voluto un talento fuperiore. Que- 
flo valentuomo fi è Mr. Halley , il 
quale ecco ciò , che preferivo a tal 
propofito . 

Vuole egli , che facciafi calare ac- 
canto alla campana una botte sfon- 
data , al cui fondo fia adattato un 
tubo , che il tuffatore dee tenere in 
mano. Fora egli pofcia la campana 
nella fua parte fuperiore , e a que- 
fto foro congegna una fontanella , o 
galletto da fontana ; e per mezzo di 
quefle due aggiunte i tuffatori han- 
no deli' aria frefca per buon tratto 
di tempo : altro far non debbono , 
che aprire il galletto, allorché l'aria 
è troppo calda . Queft' aria , la qua- 
le trovafi perpetuamente nella parte 
fuperiore della 'campana , ufcirà in- 
contanente , e s' introdurrà per 1' ac- 
crefcimento dell' acqua nella campa- 
na ciò , che ne è ufcito , per rim- 
piazzarla con quella , che è nella 
botte, e che vi comunica per mez- 
zo del tubo divifato. 

Sembrerà peravventura maraviglio- 
fo, che neir aprire la fontanella , o 
galletto , r acqua non cada entro la 
campana, e che l'aria pofla contrab- 
bilanciare il fuo pefo : ma cefferà 
tofto la maraviglia , quando fi riflet- 
terà , che la colonna d' acqua , che 
comprime fui foro del galletto , il 
quale fi trova nella parte fuperiore 
della campana , non ha d' altezza , 

fé 



ise 



CAM 



CAM 



fé non la diftanza di quefta parte 
alla fuperficie del mare , dove per 

10 contrario la colonna dell' acqua , 
che comprime l'aria nella campana, 
per la fua parte larga ha quefta al- 
tezza , e di più quella della campa- 
na medefima . Adunque queft' ultima 
colonna è più confiderabile dell' al- 
tra , e per confeguente dee impedi- 
re , che quella entri pel foro del gal- 
letto . Così r aria fpinta da quarta 
feconda colonna d' acqua , dee ufcire 
per quefto foro ad onta della pref- 
fione dell'altra colonna. 

Allorché la campana è calata vi- 
cino al fondo , o che il fingo vi è 
fmoffo , in quefta macchina 1' ofcurità 
è così grande , che il tuffatore è affatto 
iinpoffibilitato a vedere ciò , eh' ei fa . 
Per rimediare a tal difordine Mr. 
Halley pianta in cima alla campana 
un groffo criftallo, concavo al di fo- 
pra , e conveffo al di fotto , per cui 
la luce penetra con tanta forza , che 
- vi fi poffon leggere con fomma fa- 
cilità i più minuti caratteri nonpari- 
glia . Veramente bifogna , che il ma- 
re fia Tranquillo e incalma \ poiché 
r agitazione della fua fuperficie im- 
pedire , che i raggi penetrino fino 
al criftallo , e allora non vi fi può 
vedere fenza lume . Ma nel farne 
ufo fi viene a cadere in altro difor- 
dine ; ed è quello di confumare gran 
parte d' aria , poiché una fola cande- 
la ne afforbifce quanto un' uomo . 

Non bafta l'aver rinvenuto il mez- 
zo di calare al fondo del mare: bi- 
fogna ancora ^ per farvi delle ricer- 
• che,, che la campana fi muova, ov- 
vero che il tuffatore poffa ufcirne . 

11 pefo di quefta macchina è troppo 
conlìderabile per inveftigare dei mez- 
zi di ftrafcinarla per l'acqua. Così 



Mr. Halhy datofi a perfezionare la 
campana dei tuffatori non ha penfa- 
to che ad agevolarne l' ufcita di co- 
lui, che vi è rinchiufo. A tal fine 
ha immaginato una piccola campana 
fimile alla prima avente , come 1' 
altra un criftallo nella fua fommità , 
fé fi vuole , nella quale il tuffatore 
introduce la tefta , ove ei I' attacca . 
A quefta picciola campana, o fpecie 
di celata, o cimiero, vi è un tubo, 
il quale comunica nella campana gran- 
de, e che è chiufo da una fontanel- 
la , o galletto , adattato alla piccola . 
Quefto tubo ferve per dare dell' aria 
nuova , quando è afforbita quella del- 
la campana piccola , lo che fegue in 
uno , o in due minuti al più. Per 
sì fatta maniera il tuffatore refpira 
un' aria frefca per lungo tempo . Non 
reftano oggimai da formontare , fé 
non due oftacoli , per fare , che il 
tuffatore fi trovi affatto comodo colà 
entro . Il primo fi è l'azione dell' 
acqua , che tende a foUevarlo ; e il 
fecondo, il freddo, eh' ei prende paf- 
feggiando in tal modo nell' acqua . 
Non vi è cofa più facile del fofpen- 
dere queft' azione , e ftarfi fermo , 
Bafta attaccarfi ai piedi alcun pefo , 
quando uno fi vuol fermare. Quan- 
to al freddo, Mr. Ha/ley vuole, che 
il tuffatore fi premunifca d' un' abito 
di fenella , che s'affetti bene alla vi- 
ta , e eh' ei lo bagni prima di cala- 
re entro l' acqua . Queft' abito entro 
la campana fi fcalda , e lo difende 
dall'acqua fredda per lungo tratto di 
tempo , quando fi trova fuori di que- 
fta macchina . 

Termino il prefente Articolo con 
dare un' avvertimento , ed è di non 
calare la campana, né di rimontarla 
con foverchio impeto , perchè nel 

pri- 



CAM 



C A >T 



l». r 



primo cafo 1' aria vi fi condenfereb- 
be troppo prefto, e dilaterebbefi con 
foverchia prontezza nel fecondo ca- 
fo : lo che verrebbe ad incomodare 
il tuffatore . Malgrado una tal pre- 
cauzione, quando fi fa ufo di quelli 
macchina, fi fentc un picciol dolore 
nelle orecchie, a mifura , che fi va 
difccndendo, non altramente che fé 
vi fi metteffe il manico d'una pipa 
da tabacco ; ma a poco a poco fé ne 
va ufcendo, o fcoppiando un picciol 
loffio d' aria con un picciolo Crepi- 
to , e il dolore fi dilegua . Quello 
proviene dal condenlamento dell'aria, 
la quale , entrando per le orecchie , 
chiude la valvuia , che conduce alla 
cavità dell' oreccliia piena d' aria co- 
mune . Quella valvuia elfendo pofcia 
forzata a cedere alla prelTìone dell' 
aria , quella paffa , e ceffa per con- 
feguente il dolore , 

Del rimanente nella campana gran- 
de vi è una corda , la quale fi co- 
munica a coloro, che fono incarica- 
ti di montarla, o di calarla per av- 
vertirgli di tirarla fu, quando è tem- 
po . Quando il mare è tranquillo , o 
che fi ha un lume , fi può anche 
ftabilire una corrifpondenza fra il tuf- 
fatore , e coloro , che trovanfi fuori 
dell' acqua j e ciò fcrivendofi con un' 
ago fopra una piallrella di piombo, 
che fi monta , o che fi cala , poiché 
allora entro la campana fi vede chia- 
ramente . 

Sono fiate Inventate altre macchi- 
ne per calare fott' acqua. Da Mr. 
Defapuliers fono Hate rapprefentate 
nel fuo Corfo di Fijìca Sperimentale y 
Tom. II. Lezione IX. ; ma , o al- 
cune d' effe non fono praticabili , o 
altre fono di gran lunga inferiori alla 
Campana ciii fufffllori j di cui ho fom- 



miniftrato , e la fabbrica , e V ufo • 
e quella è appunto la ragione, ond' 
io non ne fo parola, contentandomi 
di rimettere chi ne avelfe vaghezza 
all'Opera fteffa di Mr. DefaguUers , 

G A N 

Canale , Intervallo di mare fra due 
terre , o che congiunge due ma- 
ri, in formando uno flretto letto frx 
due continenti, fra due ifole , o fra 
un' ifola , e un continente . Addiman- 
dafi anche Stretto, Braccio di maye^ 
Mancia , o Pajjo . Così lo Stretto di 
Gibilterra, che giace fra l'Africa, e 
l'Europa , e che dà 1' ingrclTo dell* 
Oceano nel Mediterraneo : lo Stret- 
to di Bahama , che è il paflb più 
famofo del golfo del Meflìco nel Ma- 
re del Nord : io Stretto di Babel- 
Mandel, che è fra l' Afia, e l'Afri- 
ca , e che fa la comunicazione dell' 
Oceano col Mar Rolfo , e fomiglian- 
ti, fon tutti canali. Quello, che di- 
cefi Mancia , o Mancia Britannica , 
è fomigliantemente un canale, che è 
fra la Francia, e l'Inghilterra; e fi 
dà la denominazione di Pal]o diCa- 
lais , ovvero del Douvres , e di Ca- 
lais, a quello, che ha la fua foce , 
o imboccatura dal lato del mare d' 
Alemagna . Finalmente il Bosforo 
della Tracia , o fia lo Stretto di Co- 
flantinopoli , è il canale del Mar Nero . 
Allorché una galera , o un bafli- 
mento di baffobordo , fa un tragitto 
così grande di mare , che venga a 
perder d'occhio il lido, o che per 
lo meno paffi delle intere notti in 
alto mare , fenza .avvicinarfi alla ter- 
ra , fi dice , che fa canale . 

Canale dell' asta di prua , E* 
quefla l' eflremità dell' alla di prua , 
cjie è incavata , e fcannellata , fu 
Q. cui 



1-2 2 



CAN 



CAM 



cui ripola l'albero di buonpreflb, al- 
lorché non vi fi mette cufcino. 

Canale di Fiume, Quefto è il Let- 
to, in cui fcorre un fiume. 

Canale d'unta carrucola , (few. 
Taci A) E" quella la fcanaellatura , 
che trovafi , o domina attorno attor- 
no alla ruota d' una carrucola . 

Canali dell' Y , ovvero dell' Ev , 
Cosi addimandanfi in Amfterdam cer- 
ti canali eftremamente profondi , in- 
cavati lungheffo la Città , il cui fiume 
bagna le mura , ed ove ftanno i va- 
fcelli mercantili , che vi abbordano . 
Quefti canali fono come difgiunti dal 
fiume da due ordini di pilaftroni , 
con grolfe porte , o barriere , le qua- 
li s' aprono la mattina , e fi chiudo- 
no la fera . 

Canapa , (Ven. Canevo ) Pianta, 
di cui fi fa la ftoppa , e il filo , e 
per progreffione poi le corde, lego- 
mene , e le vele , tanto neceffarie 
all' equipaggiamento d' un vafcello . 
Non è veramente quefto un termine 
di Marina . Ma 1' articolo della ca- 
napa nella navigazione, merita non 
poco , eh' io ne dia contezza . Dico 
adunque , che quefta pianta aflbmi- 
gliafi a un' arbofcello . I fuoi tron- 
chi , o pedali fono alti , e incavati , 
e le fue foglie fpirano un'odore aro- 
matico eftremamente acuto . Quefta 
pianta diftinguefi in mafchio , e in 
femmina . La canapa vnafchio produ- 
ce dal fuo tronco una quantità gran- 
de di rami. La canapa femmina per 
lo contrario non gitta alcun ramo: 
ha i fuoi ironichi più fottili , né por- 
ta femenza . Intorno alla fcorza di 
quefta pianta vi è una quantità di 
piccoli filamenti ; e quefti filamenti 
appunto fon quelli , che formano le 
fila per le corde , tele e fomiglianti . 



La canapa , il cui filo è fino , fa 
la corda migliore , purché fia ftata 
ben macerata , maciullata a dovere , 
e con cura , in una parola , purché 
fia ftata preparata come fi conviene. 
Fa anche di meftieri , che fia ftata 
colta , o fpiantata ben matura : t 
querto fi conofce dal colore della ci- 
ma , che dee effere d' un verde pal- 
lido , che tiri al bianco . Si cava 
molta canapa dal Piemonte , di Ber- 
tagna , di Mofcovia , d' Olanda , di 
Riga , di Coningsberg , di Nerva , 
e di Lanione. Quella, che viene da 
queft' ultimo luogo è ftimata la mi- 
gliore , e in Francia viene antepofta 
a tutte r altre . NuUadimeno vi fo- 
no dei paefi , nei quali vien fatto 
più cafo della canapa dell'Italia, per 
fare fingolarmente le corde , e le ma- 
novre : e fi dà il fecondo luogo a 
quella di Riga , e nel terzo luogo 
fi mette la canapa di Ruffia. Gli 
Olandefi dal canto loro non prezza- 
no altra canapa che quella del loro 
paefe , per fare le farte , ec, come 
quella , che non è foggetta , fé fi dà 
loro fede , a ftenderfi , e rilafciarfi , 
per quanto fia fchifa , e difficile a 
nettarfi. Siafi ciò che eflere fi vo- 
glia dei pareri intorno alla qualità 
della canapa, fembra cofa accertata, 
che una libbra di buona canapa dee 
fomminiftrare cinquantadue bracciate 
di filo da gomena , e feflanta brac- 
ciate di filo da anfiera, ec. 

Canapo , Lunga corda di mezzana 
grandezza , fé fi paragona colle go- 
mene, la quale ferve per diverfi ufi 
fopra i fiumi , e principalmente per 
tirare , e per rimontare i battelli . 

Canapo grosso, Vedi Gomena. 

Canata, o Canada, Cosi chiama- 
no i Portoghefi la mifura del vino, 

e dell' 



CA N 



C AN 



1 1 



e dell' acqua , che fi fomminiftra ogni 
giorno all' equipaggio . 

Candeletta, (^Vcnc::^. Ganzo de 
Mare) Corda guarnita d'un ram- 
pino di ferro , che ferve per attac- 
care r anello dell' ancora , e farvj 
prefa, allorché efce dell'acqua, e che 
fi fa fu , e fi mette nel fuo luogo . 

Candelìiere da fanale , {Voi. 
Caroba del Fano') Palo grande 
di ferro accompagnato da un per- 
no , fopra di cui fi pianta il fanale 
di poppa . 

Candelliere da Petriera, For- 
ca di ferro , la quale guarnita di due 
anelli , per fomentare i due orecchio- 
ni , fi gira fui perno del candelliere 
di legno. Per intender quefto -jedi 
Petriera . 

Addimaiidanfi ancora candelliert di 
petriere due pezzi di legno guarniti 
di ferro , e forati per lo lungo per 
foftenere il perno di ferro , fopra di 
cui fi rigira la petriera. 

Candellieri di Scialuppa, (^Vw. 
Forche ) Son quefte due forche di 
ferro, che foftengono nella fcialuppa 
r albero , la vela , e fomiglianti , quando 
quefta fi fa andare a forza di foli remi . 

Candellieri di Scala, (Tew. Fer- 
ri di Tientinben ) Candellien 
di ferro colla tefta rotonda , che pon- 
gonfi ai due lati di ciafcheduna fca- 
la, e ai quali fi amarrano le corde, 
che pendono fino all' acqua , per fol- 
levare , e infieme afficurare coloro , 
i quali montano nel vafcello, o che 
ne difcendono. 

Candellieri da Raggiole, ( Veti. 
Vere ce. ) Quefti fono candellieri , 
che fi mettono nelle raggiole full' 
alto del vafcello, e intorno all' aper- 
tura fatta per paflare la manueila , o 
manico dei timone. 



Candellieri di riccoLi basti- 
menti. Appoggi di legno, i quali 
fi collocano fui ponte dei piccoli ba- 
ftimenti, e che foftengono, come ca- 
pre, o« cavalietti, l'albero, allorché 
vicn condotto fui ponte . 

Cane, {Ve». Ganzo) Iftrumento di 
ferro curvato , del quale fi fa ufo 
fabbricando un battimento , per fare 
avvicinare le bordature ai membri , 
e gli uni accanto agli altri . 

Canna d' acq.ua, Quefta è la quan- 
tità d' acqua , che fi attigue nella 
tromba, ogni volta, che fi fa giuo- 
care il fuo battente. 

Cannonare, Battere, infultare con 
tiri di cannone . Si dice ancora : D.t- 
re f o Tirare la bordata. 

Cannone, Pezzo d'artiglieria , di cui 
fervonfi fopra i vafcelli , per attac- 
care , e per difenderfi . Quefti c.;«- 
noni fono più corti , e di metallo 
più forte di quelli , dei quali fi fa 
ufo negli aftedj di terra . Sono an- 
che differenti da quefti nell' incava- 
tura loro , la quale è fimile a quel- 
la dei mortari , cioè a dire , monta- 
ti fopra quattro ruote , che non han- 
no raggi • Son quefti attaccati , o ri- 
tenuti da una braga , e da una drof- 
fa , le quali fervono a indebolire il 
loro rinculamento , e a rimettergli 
in batteria . 

L'Artiglieria de' vafcelli è compo- 
fta di cannoni di fonditura di fette 
varj calibri : di trentafei libbre di 
palla , di ventiquattro libbre , di di- 
ciotto, di dodici, d'otto, di fei , e 
di quattro ; e di c.uìtwni di ferro il 
calibro dei quali non è mai fuperio- 
re , né porta più d' una palla di di- 
ciotto libbre . Quefti cannoni fi di- 
ftribuifcono fopra i vafcelli nell' ap- 
iirelfo guii'a . 

Q. a Tut- 



124 



CAN 



CAN 



Tutti i vafcelli del primo ordine , 
fianfi quali effer fi vogliano gli Ufi- 
ziali , che gli montano , non fono 
armati che di cannoni fonduti . 

I vafcelli del fecondo otdine, co- 
mandati dall'Ammiraglio, dal Vice- 
Ammiraglio, o da un Luogotenente 
Generale , hanno parimente tutti i 
loro cannoni di fonderia : ma fé ven- 
gon montati da un Capo di Squa- 
dra , o da un Capitano , hanno fol- 
tanto due terzi de' cannoni fonduti , 
e r altro terzo di cannoni di ferro . 
I Vafcelli del terzo ordine , co- 
mandati dall'Ammiraglio, dal Vice- 
Ammiraglio, o da un Luogotenente 
Generale , hanno ancor effi tutti i 
loro cannoni di fonderia : fé coman- 
dati da un Capo-Squadra , li due ter- 
zi di fonderia , e 1' altro terzo , di 
ferro. Ma fé fono comandati da un 
Capitano , hanno folamente la metà 
di cannoni di fonderia ,6 1' altra me- 
tà di cannoni di fèrro . 

I vafcelli del quarto ordine, han- 
no un terzo di cannoni di fonderia, 
gli altri due terzi di cannoni di ferro . 
Finalmente i vafcelli del quinto 
ordine fono armati di tre quarti di 
cannoni di fonderia , e l' altro quarto 
di cannoni di ferro . 

Quanto alle fregate leggiere , e 
agli altri baftimenti , non fono ar- 
mati , che di foli cannoni dì ferro . 
Tutto quefto è ftato regolato dall' 
Ordinanza della Marina dell' anno 
1(589. 

Fannofi i cannoni più corti fui ma- 
re , che fulla terra , perchè fi ftenta 
meno a maneggiargli per caricargli, 
e perchè in rinculando occupano uno 
fpazio minore, di quello farebbero i 
cannoni lunghi . Si collocano i can- 
noni groifi verfo le anche del vafcel- 



lo , in vicinanza alla camera di San- 
ta Barbera, dietro alle farte di mae- 
llra . Q_uei , che fono minori , fi poti-* 
gono nel mezzo del vafcello , e i 
cannoni piìi piccioli fi piantano alla- 
to a quefti . Quanto alla loro inCaf- 
fatura , quefta dee elTer piantata in 
maniera che fi poffano alzare con co- 
modo , e facilmente , e così anche 
abbaffare , o profondare . 

I cannoni delle galere fono collo- 
cati nella prua. Ve ne fono ordina- 
riamente otto di forma comune , e 
uno di groffezza ftraordinaria , che è 
porto nel mezzo , e che addimanda- 
i\ Corjìere, o Cannone di corfia. yedt 
Corsia . 

Non è quefto il luogo di parlare 
della carica ordinaria del cannone , 
della maniera di caricargli , delle lo- 
ro proporzioni , della loro origine , 
e fomiglianti . Quefte cognizioni deb- 
bonfi ritrarre dai Libri , che tratta- 
no d'Artiglieria. La parola ctf«Ho«e 
non è un termine di marina j e fé 
vicn inferito in un Dizionario di 
queft* Arte , fi è perchè quefto pez- 
zo d'artiglieria eflendo in ufo fopra 
i vafcelli , vi fi dee trovare il mo- 
do , col quale fé ne fa ufo , fenz» 
entrare in alcun piano , che non ab- 
bia che fare con quefto fervigio . 
Quefto è appunto ciò , ch'io deb- 
bo adempire nel prefente Articolo . 
Per far ciò adunque, mi refta il do- 
ver render conto dei preparativi , 
che fi fanno , allorché uno fi difpo- 
ne al combattimento , dell' ordine , 
che fi ofterva , quando fi fa fuoco 
fui nemico , e di fomminiftrare 1' 
ìftoria delle Armi y delle quali fi 
faceva ufo fui mare prima della fco- 
perta della polvere da fuoco , e del 
cannone . 

Or- 



e AN 



CAM 



Ordine , c/ie fi ofjetva /opra i vafcelii , 

allorché fi dijponjyono i cannoni 

al comùattinìtnto . 

1. Si prepara per ciafcun pezzo 
di cannone tutto quello , che è ne- 
ceflario per un certo numero di fpa- 
ri, come trenta, quaranta , che fo- 
no gli (pari ordinari . 

2. Si ferrano tutti i cartoccj pre- 
parati nei bauli desinati perquefto, 
e collocati nella fentina, e nella fo- 
da della polvere. 

3. Si collocano perfone ai cartoc- 
cj , ec. capaci di farvi il fervizio , 
che fi dee loro comandare , 

4. Si difiribuilcono le pcrlbne , 
che fi deftinano al fervizio dei can- 
nuni , e li aifegnan loro i pezzi, ai 
quali debbono accudire . 

5. Si didribuiicono i cannonieri 
per le batterie di cadaun ponte, e 
fi comanda un' uomo in particolare 
per la batteria del primo ponte , ore 
trovanfi i pezzi più groflì , perchè 
fomminiftri i cartocci . 

6. Si ordma a coloro , che fono 
alle feritoie , di non dare alcuna lan- 
terna ( vedi quefta voce ) a coloro , 
che fono ai cartocci , finché non 1' 
abbiano voltate da alto a baffo , e 
che non 1' abbiano vifitate per vede- 
re fé vi fia fuoco. 

7. Si difpongono le palle , e gli 
ftoppini nei panchetti Ibpra i ponti ; 
fi tengono difpofte le tinozze , e le 
canate, o fcope da cannone , vicino 
ad ogni pezzo : fi danno due cartoc- 
ci per cadaun. pezzo di cannone ec. 

Finalmente fi ordina a tutti colo- 
ro, che fono diftribuiti pel fervigio 
del cannone , d'obbedire agli ordini 
feguenti. 



Eferci^io del Cannone , qual fuol far fi 
[opra i vafcelii del Re dt Francia . 

Cannonieri , a voftri porti . 

Muovete il cannone , cioè fiaccatelo , 

Mettetelo in dentro per caricarlo , 
Rotolate la corda a fianca del pe^x^ • 
Lez'ate il tappo dalla bocca del cannone . 
Scuoprite il lume del cannone . 
Prendete lo /gorga tare . 
Mettetelo nella luce del cannone. 
Rompete il cartoccio. 
Prendete il polverino . 
Verfatelo fui cannone . 
Cuoprite la luce. 
Prendete il btittafuoco . 
Puntate, indiri^'^aie y il cannone. 
S'affiate la miccia da parte. 
Cannonieri fletè all'ordine? 
Scoprite la luce . 
Stendete il braccio.' date fuoco. 
Mettete gin il buttafuoco. 
Chiudete la luce. 
Prendete il calcatojo . 
Mettetelo nel cannone . 
Ricalcate il cannone. 
Prendete il calcatojo . 
Mettete il turacciolo nel cannone. 
Battete la carica . 
Tirate fuori il calcatojo . 
Pofatevelo davanti. 
Prendete la palla . 
Mettetela nel cannone . 
Prendete il valletto . 
Mettetelo nel cannone. 
Prendete il calcatojo . 
Mettete lo fioppaccio nel cannone 4 
Battete la palla. 
Tirate fuori il calcatojo. 
Mettetelo al fuo luogo. 
Prendete la leva . 
Raddri-!^r^ate il cannone . 
Prendete la tanaglila . 

•41-, 



izé 



CAN 



C AN 



sAÌT^ate la culatta del cannone. 
xAmarrate il cannone a corda femplice . 
Mettete lafiajlrellafulla luce del cannone. 

E^ carato quedo Eferciiio da un 
Libro intitolato. La Pratica manua- 
le ^ o Efame , che dà ijlruzjone ai 
cannonieri principianti , di Francefco 
Marchand y Maejìro di f cuoia del dm- 
none ^ mantenuto da S. M. nel porto 
di Tolone . Quefto è ftampato alla 
continuazione dell* Eferci^io della Ma- 
novra del Cavalier de Tourville . Ec- 
co adeffo r iftoria delle macchine , 
che erano in ufo fui mare prima 
della fcoperta del eannone. 

In tutti i tempi gli uomini fono 
flati ingegnofi , e inventori , quando 
hanno voluto acquiftare della gloria, 
o vendicarfi d'alcuna ingiuria. Que- 
lli due motivi hanno fatto fcoprire 
più cofe, che l'allettamento dei pia- 
ceri , e l'amore del ben' eflere ne 
abbiano prodotte . Ella fi è quefta 
una troppo trifta verità , che fi rile- 
va con pur troppa frequenza allorché 
fi legge r Iftoria umana , e per non 
dilungarmi dal mio foggerto , quan- 
do fi efamina tutto quello , che è 
ftato inventato per attaccare , e per 
difenderfi fui m:ire prima della pol- 
vere da fuoco , e del cannone . 

L'arme principale dei vafcelli coii- 
fifteva in un becco di ottone , o di 
ferro , detto fperone , e piantato nel- 
la prua del vafcello . Plinio ne at- 
tribuifce l' inyenzione a Pifèo ( Iftor, 
Natur. Lib. VII. Gap. LVI. ) E Vir- 
gilio ne fa menzione nel X. Libro 
dell' Eneide . 

Quot prius (tratte fteterant ad liitora 
puppes . 

Quelli fpcroni erano armati d' aguz- 



ze punte , di tridenti , di fpade, o 
d' altre armi taglienti , capaci di dan- 
neggiare i vafcelli di contro ai qua- 
li andavano a urtare . La fveltezza 
confifteva nell' attaccare i vafcelli ne- 
mici per i fianchi , in arrivare fopr 
elfi con empito , e ad intaccare i 
midefimi , fracaflandogli , con percof- 
fe , o colpi , che i venti , e i remi 
rendevano talvolta furiofi . Laonde i 
vafcelli migliori non refiftevano gran 
fatto a urti così violenti : s' apriva- 
no , e piombavano fott' acqua . Con 
a(fai frequenza accadeva , che i due 
vafcelli fi fracaffaffero in quefta gui- 
fa vicendevolmente , o che s'impe- 
gnaflero tutt' e due , e allora bifo- 
gnava batterfi come fuUa terra . Quan- 
do due vafcelli fi trovavano attacca- 
ti in tal modo , quei d' un vafcello , 
che non trovavanfi in copia fufficien- 
te per venire alle prefe coli' equi- 
paggio del vafcello nemico , faceva- 
no ogni sforzo per diftaccarfi . A 
tal fine fi fervivano di lunghe per- 
tiche ferrate da ambe le eftreraità da 
elfi dette x/fjferes : una di quefte eftre- 
mità appoggiavanla al vafcello ne- 
mico , e fpingevano 1' altra con for- 
za : lo che per Io più arriv.iva a di- 
fimpegnargli . ( Codes , Stew. Not. 
in Gap. XII. Vegeta . ) 

Nella loro origine quefti fperonì 
erano deboli , e molto elevati ; e ta- 
li erano ancora quelli degli Atenie- 
fi , allorché affediarono Siracufa , Un 
prode uomo di Marina di quel tem- 
po detto iAriflone , avendo rilevato 
quefti due difetti , configliò i Siracu- 
fani ad abbacargli , e a fortificarne 
le punte , fcaricandolc : effi lo fece- 
ro, e riportarono la vittoria . (, Di»' 
d«r. Sicul. Lifa. XIII. Gap. IV. ) Gosì 
fu, che Duclllo vinfe i Cartaginefi , 

trioii- 



CA N 



C AN 



t»7 



trionfo tanto famofo per i Romani , 
in onore del quale innalzarono una 
colonna carica di prue di navigli con i 
loro fperoni , che fu denominata Co- 
lumna roftrata . 

Oltre gli fperoni fi fervivano an- 
cora nei combattimenti di mare d' 
una fpezie d' arme fatta a foggia di 
falce , colla quale fi tagliavaiio le 
manovre . Queste falci navali , come 
addimandale Vege^jo^ Lib. IV. Cap. 
XIV,, erano formate d'un ferro af. 
filato curvato a foggia di falce , e 
attaccato a una lunga pertica. Leg- 
giamo nell'Iftorie , come Cefare fé 
ne fervi felicemente contra i Galli . 
Con quefle falci ei fece tagliare le 
corde , che tenevano le antenne, e 
per mezzo delie quali fi faceva la 
manovra delle vele : con tale artifi- 
zio venne ad inabilitargli a difen- 
derfi. {Cafar de Bello Gallico y Lib. 

in.) 

La terza arme degli Antichi nelle 
battaglie Navali era detta Corvo , o 
Delfino , fecondo che aveva la figu- 
ra dell'uno, o dell'altro animale. 
Era quefta una maffa di ferro fon- 
duto , o di piombo , fofpefa all' an- 
tenna d'un vafcello. Si lafciava ca- 
dere a piombo quello pefo enorme 
fui vafcello nemico : sfondavalo fino 
fotte alla fentina , e anche alcuna 
volta mandavalo in pezzi . In un 
combattimento feguito nelle vicinan- 
ze di Siracufa , fra gli abitanti di 
quella Città , e gli Ateniefi , i pri- 
mi perfeguitando i fecondi , vennero 
fermati da vafcelli armati di quelli 
corvi , e due dei loro volendo paf- 
fare furono totalmente fracaffati . ( Tu- 
cidide Libro VII. Capitolo VII, ) 

A quefta invenzione fuccedette 
quella degli arpioni, o mani di fer- 



ro ( confufi mal appropofito da Titt 
Livio , ma ben diftinti da Cefare , 
e da Iginio. ) Secondo lo fteffo Pli- 
nio , t/lhacarcòide inventò gli arpio- 
ni , e Pericle Ateniefe , le mani di 
ferro . ( Plin. IJlor. Natur. Lib. I, Cap. 
XVL) Quelle forti d'iftrumenti fer- 
vivano per afferrare i vafcelli . Il 
primo, che ne faceffe ufo fra i Ro- 
mani fi fu Duellio-y e quefto avven- 
ne nella battaglia , eh' ei diede ai 
Gartaginefi . Siccome i fuoi vafcelli 
erano troppo pefanti, e troppo lenti 
per raggiungere quei dei nemici , 
pronti a prendere la largura , Duel- 
lio gli attaccò con i fuoi arpioni , e 
cosi gli forzò a combattere da vi- 
cino. 

Finalmente per efaurire tutti ì tro-" 
vati , o ripieghi , che fi potevano 
mettere in opera , prima della fco- 
pcrta della polvere da fuoco , e del 
cannone y ^'grippa propofe d'innalza- 
re delle torri fopra la poppa , e fo- 
pra la prua dei vafcelli , entro le qua- 
li fi metteffero degli uomini armati , 
i quali dominando fopra i vafcelli 
nemici combatteflero con vantaggio - 
Una tale idea fu ricevuta . Videfi in. 
brev' ora il mare coperto di vere for- 
tezze nuotanti . Aveva Pompeo di 
fiffatte torri fopra i fuoi vafcelli , al- 
lorché Cefare affedioUo nel porto di 
Brindjfi . ( De Bello Civili Lib. I. ) 
E Virgilio fa una bella defcrizione 
delle fuperbe torri , che alzavanfi fu 
i vafcelli d'Antonio alla famofa bat- 
taglia d' c/f^/o . 

tAtta petum : pelago credas ìnnare revulfas 
Cj/cladas aut nìontes , coitcurrere monti- 

ùui altis. 
Tanta mole viri tutritis puppibui inflaat . 
JEneid.Ub.WlU. 
Do- 



I5S 



CAN 



C AN 



Dopo r ufo delle dirifate torri , T 
iftoria non ci dice cofa alcuna di 
momento rifpetto alle armi^egli An- 
tichi . Sappiamo foltanto, come i me- 
defimi avevano ancora immaginato 
delle macchine , le quali fcagliavano 
dei fuochi , delle pietre , dei grofli 
travi, e fomiglianti ; e che tali in- 
venzioni fono fiate in ufo fino alla 
fcoperta del cannone . 

Cannone alla serra , Cannone , 
che è portato all' indietro , e la cui 
palla j o volata porta contro la par- 
te elevata del fabordo. 

Cannone allungato contro il 
BORDO, Cannone, che è portato ad- 

- dirittura contro i fianchi del va- 
fcello . 

Cannone ai sabordi, (Tw. Por- 
telli ec. ) Cannone , il quale è in 
illato d' effer tirato , o fcaricato . 

Cannone di Corsia, Cannone fi- 
tuato fui davanti d' una galeya per 
tirare, o fparare il medefimo pel di 
fopra [dello fperone. Veggajì Cor- 
sia . 

Cannone sturato , Cannone , il 
jcuì tappo, o turacciolo è levato via 
dalla fua bocca . 

Cannone spostato, Cannone fiac- 
cato, o che è fuori della fua porta, 
o luogo : quefto fi fa , per poterlo 
caricare . 

Cannone legittimo, E' quefto un 
cannone , che ha tre parti uguali di 
diametro , 

Cannone minore, E' un cannone , 
che non ha il diametro dell' anima , 
o con altra efprertìone , che non ha 
il calibro proporzionato alla groffez- 
za del metallo . 

Cannone rinculato, Cannone^ il 
quale ha alla fua culatta più d' un 
caiii)ro di groffezza , 



Cannoniere, Ufiziale d'Artiglieria, 
il quale fopra i vafcelli ha cura d' 
indirizzare , di caricare , e di fpara- 
re il cannone . Dee coftui anche tro- 
varfi prefente all'imbarco dei canno- 
ni ; calibrare le palle , che fono ai 
medefimi neceffarie : fepararle fecon- 
do i calibri nel vafcello : vifitare al- 
la prefenza dell' Ufiziale del bordo , 
ciafcun barile di polvere, qup.ndo gli 
riceve dal magazzino ; fare egli rtef- 
fo i fufi delle granate , i pacchetti 
di ferro : riempire le lanterne di rot- 
tami di rame : tagliare la cartapeco- 
ra per formare i cartocci , ed aver 
cura dei fgorgatoj , dei calibri , delle 
regole , ec. ec. e generalmente par- 
lando di tutti i fuochi artifiziati , e 
attrezzi fpettanti ai cannoni , dei qua- 
li fuol farfi ufo fopra i vafcelli . El- 
la fi è altresì funzione del cannonie- 
re il vifitare di tratto in tratto le 
polveri : lo ftar' attento , che quefte 
fien ben ferrate entro i barili, e che 
quefti barili fieno coperti di cuoj ver- 
di : di tenere le ruote degl'incafil 
dei cannoni ben unte : di far mette- 
re una tinozza piena d' acqua fra i 
due pezzi di cannone , e di rinfref- 
care il cannone fui fettimo , o full' 
ottavo fparo , o tiro . A lui tocca d' 
impedire , che i cannonieri , o bom- 
bardieri non calino nelle fode colle 
fcarpe , con delle chiavi , con dei 
coltelli , ed altre cofe, o attrezzi di 
ferro , i quali , cadendo , potrebbero 
far fcintillar fuoco , e accendere la 
polvere , e che ninno non dorma nel- 
la camera di Santa Barbera , a ri- 
ferva di coloro , che vi fono ftati 
collocati dal Capitano . Ma la vera 
Arte del cannoniere confifte nel ben 
puntare il cannone , quando vi di 
fuoco : nel bea conofcere la portata 

del 



e A N 



C A N 



29 



del colpo, e nel fapere la linea cur- 
va , che la palla defcrivc in aria , 
allorché è fpinta fuori del cannone, 
in qualfivoj;Iia (ìtuazione . Fa di me- 
ftieri confultare intorno a quelle due 
ultime parti i Trattati et ^rt'tgl'tcYÌa ; 
e fé fi vogliono fcorciare le ricer- 
che , fi vegga il Cor[n cì'i M.nematì- 
ca dì Mr. Belidor , oppure il mio 
Di-^tonario uni-verfale di M.jtonutica , 
e di Fijìca , fotto gli Articoli BA- 
LISTICA , e Bomba. Rifpetto alla 
prima parte , ella dipende da un' 
efatta cognizione del rolamento , e 
del moto per lungo del baftimento , 
e del moto delle onde del mare : Io 
che non puoffi acquillare , fé non fé 
a forza d' efperienza . 

Il Cannoniere ha fotto di fé il Se- 
condo CapOy o Sottocannoniere princi- 
pale, e quello "fa nella mancanza di 
lui le fue veci . 
Cannonieri, Noi gli diremmo ^ow- 
bardieri -y e fon quelli, i quali fanno 
il fervizio del cannone fotto gli or- 
dini del Capo Cannoniere . Vi fono 
perpetuamente fopra un vnfcello da 
guerra per Io meno fei Ciumonieri , 

aiutanti del Capo-cannoniere , e altri 
fei per fecondarlo . 

Canotti, Piccioli battelli , de' quali 
fi fervono i Selvaggi per pefcare , 
per viaggiare, per andare in corfo , 
e a trafficare fu i fiumi . Effi gli ad- 
dimandano Pirogui, e gli formano di 
varie materie, e di varie forme. 

1 Canotti dei Selvaggi del Canada 
fono di fcorze di betula , forte di 
fcopa , e della grandezza capace di 
tenere quei quattro, o cinque uomi- 
ni . I Fraiicefi di quel paefe detti 
Corrieri di legname , ne fanno fimil- 
mente ufo per andare nelle abitazio- 
ni dei Selvaggi , per portar loro del- 



le merci, e prendere in concambio 
delle pelli . Due uomini conducono 
quelli canotti , e quando abbifogni 
traghettare un continente , gli por- 
tano fulle loro fpalle . 

Cr Indiani formano i loro canotti 
di tronchi d'alberi, i quali incava- 
no , come appunto facevafi nei pri- 
mi progreflTi dell' Architettura nava- 
le . ( Vep^gaji quefto termine ) . Se&- 
vonfi di pali , e di remi per con- 
durgli , rade volte di vele , e noa 
mai di timone : i remi del di die- 
tro ne fanno l'ufizio. Nel di dentro 
quelli canotti fono rinforzati di ta- 
voloni curvi , e di traverfini , perchè 
non fi fcheggino , non ifcoppino , e 
non fi fendano. 

I Nej^ri della Guinea hanno pari- 
mente dei canotti di tronchi d' albe- 
ri incavati : effi gli addimandano 
Ehem . La loro figura è ertremamen- 
te lunga , avendo d'ordinario fedici 
piedi di lunghezza fopra un folo pie- 
de di larghezza , ovvero trentacin- 
que piedi di lunghezza, e cinque di 
larghezza ; e fono così poco elevati , 
che colui , il quale governa il canot- 
to , e che trovafi nel di dietro , o 
alla poppa , fpeffiffimo (la nell'ac- 
qua . Quelli canotti vanno con gran- 
diffima velocità , e fanno dei grandi 
tragitti . I rc'matori , i quali non pof- 
fono fituarfi due di fronte , Danno a 
federe nella lunghezza fopra certi fe- 
diletti rotondi di legno. La metà 
del loro corpo rimane fuori del bor- 
do , ed impugnano un remo d' un 
legno duriffimo , e lo muovono , o 
vogano tutti infieme , e di conferva 
alla foggia delle galere , accordandofl 
con tanta efattezza , che fé uno tira 
troppo forte , e che il battello pen- 
da , viene incontanente raddrizzato 
R da 



I '« 



e AN 



C AN 



da colui , che governa : laonde que- 
fto canotto va così dritto , e con tan- 
ta celerità , che realmente fembra , 
che voli full' acqua . Malgrado la va- 
lenrigia di quelli Negri a tener a 
dovere quello picciol battello, la gran 
leggerezza del medefimo fa sì , che 
talvolta fi rovefci , o ribalti . Allor- 
ché accada quello fconcerto , hanno co- 
loro la fveltezza di raddrizzarlo di 
nuovo entro la fteffa acqua, di fgoc- 
ciolarlo , e d' imbarcarvifi di bel nuo- 
vo . Il traffico loro più lungo , o 
fia la loro gita maggiore , è di fei 
leghe . 

Quelli Selvaggi della Guinea han- 
no due forti di quelli canotti , vale 
a dire , de' piccioli , e dei grandi. 
Quelli fon piatti , o appianati nella 
poppa: hanno un timone , un ban- 
co , e delle vele fatte con dei giun- 
chi , e con delle Itoje di paglia . Il 
loro ufo fi è di trafportare i buoi , 
e di fare la guerra . Se ne reggiono 
molti nel Capo dei tre punti , ove 
fono alberi d' una groffezza llermina- 
ta , i quali hanno fino a fedici , di- 
ciaffette , e anche diciotto bracciate 
di giro. Quando ritornano da una 
campagna , gli cavano fuori dell' ac- 
qua , e gli pongono ad afciugarn fo- 
pra quattro candellieri , o forche fat- 
te appolla per tale ufizio. Dopo , 
che fono afciugati , fono così leggie- 
ri , che due foli uomini con fomma 
facilità gli portano nell' acqua . 

Ecco pertanto come i Negri fan- 
no i loro canotti , Danno ai loro la- 
ti , o fiancate un poco di fcorcia- 
mento per la parte del fondo , e le 
fogge lleffe alle due teliate, tenendo 
per altro il davanti alcun poco più 
baffo . In cadauna di quelle teliate , 
o eftremità vi è un picciolo fpero- 



ne , o gorgiera della lunghezza d' 
un piede , e della larghezza di quei 
tre pollici in circa . Il loro bordo 
non è più groffo d' un pollice , e il 
fuolo ne ha due foli pollici . Effendo 
formato il canotto , le gli dà fuoco 
colla paglia per difenderlo dai ver- 
mi : dopo fi (Iropiccia con delle ver- 
nici , e fi mantiene molto netto , e 
ripulito . Quelli popoli hanno anche 
un luogo o fpecie di rimelTa in ter- 
ra , per mettervi i loro canotti , e 
ciafcheduno va a prendere il fuo , 
allorché fé ne vuol fervire. 

I Selvaggi della Terra del fuoco 
{Terra del fuego), e delle altre Ifo- 
le Magellaniche , formano i loro ca- 
notti di fcorze d' alberi , che curva- 
no per dar loro le adeguate forme , 
tagliandone delle bande ove giudica- 
no a propofito ; di maniera tale che 
un canotto terminato , fomiglia mol- 
to una gondola Veneziana . Siffatto 
lavoro fi fa nell' appreffo guifa . Pon- 
gono coloro le fcorze fopra piccioli 
pezzi di legno, a un di preffo come 
fi pongono preflb di noi i vafcelli 
fui cantiero. Quivi forzano le fcor- 
ze a prender la forma di gondola , 
e le mantengono per alcun tempo in 
quella fituazione . Quando fonofi af- 
ficurati , che quella fcorza ha prefo 
la piega necelfaria , fortificano la pian- 
ta , o fuolo , e i lati con dei legni 
molto lottili , che adattano a traver- 
fo dalla poppa alla prua ; e nell' 
alto fui bordo , pongono ancora un' 
altra fcorza, che domina tutt' all' in- 
torno , come il felce nelle gondole 
Veneziane, e che ferve come di co- 
pertoio , e hanno grandiffima cura di 
legare a dovere il tutto infieme . 

Quelli canotti fon lunghi quei die- 
ci , dodici , quattordici , e fino i fe- 
dici 



11 



e A N 



C A N 



i U 



dici piedi , e fon due piedi larghi . 
Son fatti a fette , o otto dirifioiii , 
o (talli , ove fi pofToiio collocare fet- 
te, o otto uomini, i quali remano, 
o vogano in piedi con tanta veloci- 
tà , con quanta poflbn vogare i re- 
matori d' una ben guarnita fcialuppa . 
Finalmente ci hanno fatto fapere 
i Navigatori, come i Selvaggi dello 
Stretto di David , hanno fomiglian- 
temente dei cr.notti particolari . Sono 
quefti battelli a foggia di navicelle , 
della lunghezza di quei fette in otto 
piedi , e due piedi larghi . Quefli 
fon comporti di picciole bacchette di 
legno , che fi piegano a foggia di 
graticcio , coperte di pelle di cane 
marino . Ogni canotto non può por- 
tare più d' un fol' uomo , che fta a 
federe in un foro praticato nel mez- 
zo . Quefti piccioli battelli fervono 
a quei Barbari per andare alla pefca, 
e per fare fra di loro quel picciolo 
commercio, che loro può permettere 
la loro gran povertà , e la loro mag- 
giore poltroneria. 

Canovaccio. Feti! Tela. 

Cantarette , ( yen. Portelli ) 
Termine di galera . Quefte fono pic- 
ciole aperture rotonde , entro le qua- 
li è il timone , e che danno lume 
al gavone. 

Cantieri, Sono quefti lunghi pezzi 
di legno, che fervono a mantenere 
i bordi più appianati del vafcello. 

Canti ERO, Rialzimento di tavoloni, 
o groflì pezzi di legno difpofti fui 
bordo dell'acqua per foftentare la co- 
lomba , o fia il fuolo , o pianta dei 
baftimenti , i quali non hanno co- 
lomba , quando fi fabbricano , o fi 
racconciano. Collocanfi quefti pez- 
zi di legno dittanti fei piedi gli uni 
dagli altri , e appunto fu quel di 



mezzo dee riufcire , o pofar la co- 
lomba . Querto tuttavia non è il le- 
gno più groffo. Quefto fi pianta di- 
nante cinque piedi dalla lunghezza 
della colomba prendendo dal tallone. 
Il medefimo foftenta quafi tutto il 
pefo del vafcello , allorché fi lancia 
all'acqua, perchè in tal cafo lo tie- 
ne m equilibrio. Dopo quefto legno , 
avanzando vcrfo la prua del vafcel- 
lo , fi pongono dei tappi , o altri 
pezzi fimili di legno . Quei che tro- 
vanfi nella parte pofteriore verfo la 
poppa , non ne hanno bifogno , non 
pofando il vafcello fu queUi zoccoli 
fubito che venga alquanto a pende- 
re , e quefti allora cadono di per sé . 
Vedi Lanciare un Vascello 
all'acqua. 

Quando la colomba è ben pianta- 
ta fui cantiere , fi tira una linea dal 
fuo mezzo dal davanti fino al di die- 
tro , per vedere fé fiafi punto arca- 
ta , o fé fi fia troppo : conciofllachè 
vi fieno dei legnaiuoli, o fabbricato- 
ri di vafcelli , i quali ftimano , che 
la medefima debba arcarfi da quei kì 
agli otto pollici al di fotto fecon- 
do la fua lunghezza : difetto , che 11 
corregge , fecondo loro , fubito , che 
il vafcello trovafi nell' acqua ; poiché 
eflendo meno foftentato dalle eftre- 
mità , che fono aguzze , di quello 
fiafi dal corpo , quefte eftremità non 
lafciano d' abbaffarfi alcun poco , e 
allora la colomba fi raddrizza. Que- 
fto s'avvera fino a che il vafcello è 
all'acqua. Così quando invecchia , la 
colomba viene ad arcarfi foverchiai» 
mente al di dentro ; lo che produce 
un'effetto difaggradevole , e talvolta 
anche pericolofo. Vedi Colomba. 
Cantiero , o Bottega ec , Per 
quefta voce s' intende anche di figni- 
R 2 fìcare 



1^2 



C AP 



CAP 



ficare il luogo , ove i fabbricatori 
unifcono i legni per le opere , che 
vanno facendo . 
Cantimoroni , o Catimoroni , 
Unioni di var; canotti , o battelli di 
legno legati infieme con dejle corde 
di cocco , guarniti di vele di ftoje 
a forma di triangolo , e che fono in 
ufo nella coftiera di Coromandel . f 
Negri di quefta Coftiera fé ne fer- 
vono principalmente per la pefca , e 
pel traffico , che porti poca diftanza . 
Queftì canotti vanno con grandifll- 
ma velocità , quando hanno un poco 
di vento. Coloro , che gli conduco- 
no , fono d' ordinario colla metà del 
corpo nell'acqua, affifi come fcim- 
mie , poiché nei battelli di quefta 
fpezie , della forma anche più gran- 
de, non vi è che un folo luogo un 
poco elevato verfo il mezzo , per 
mettere le mercanzie . 

CAP 

Cantina, o Cantinetta , Picciol 
baule divifo in varie cellette, di cui 
fervonfi fui mare per mettervi le bot- 
tiglie , che voglionfi trafportare . 

Capacità' d'un Vascello , Que- 
fto è il fuo porto , o quanto porta un 
vafcello, la fua eftenfione, e lo fpa- 
zio , che abbraccia . 

Capanna , Battello col fondo piat- 
to, o appianato , e coperto di tavo- 
le d'abete, di cui fervonfi fulla Loe- 
ra . Si fabbricano quefti battelli a 
Rouanne, ove appunto la Loera co- 
mincia a effere navigabile -, e di li 
calano fino a Nantes , e prendono 
fui cammino tutti i paffeggieri , e 
tutte le mercanzie, che incontrano . 
Capanna, E" quefto anche un coper- 
toio da picciol battello , o Baco 
detto anche Copertino , fatto coaUiia 



tenda , o fia fpezie di vela diftefa 
fopra cerchi piegati in arco. 

Capanne, Fen. Camerini, Piccio- 
li camerini , o ftanzini di tavole , 
molto ftretti a foggia d'armadi , e 
praticati nella poppa , e lungo i la- 
ti d'un vafcello, per farvi dormire 
gli Ufiziali di Marina. Quefti d'or- 
dinario fono lunghi quei fei piedi , e 
larghi due, e mezzo, e alti tre piedi . 
Chiamafi ancora capanna lo ftan- 
zino del piloto, capo, o padrone d' 
un burchio , e che è collocato nella 
poppa d'un baftimcnto. 

Capezzale di traversino di sie- 
te , Vencz. Stramazzo delle 
bitte) Soppanno, o fodera d'abe- 
te, che fi unifce di dietro al traver- 
fino delle biette , perchè la quercia 
confuma troppo le gomene , che paf- 
fano fopra al medefimo. 

Capi di corda, Quefto è un maz- 
zo, o più capi di corda, de' quali il 
prevofto d' un baftimento fi ferve per 
gaftigare , e che tengono ancora le per- 
fone dell' equipaggio per batter coloro , 
che fono condannati a quefto gaftigo . 
Si chiamano capi di gomena , al- 
cuni pezzi di gomena inutili. 

Capitana , Nome della galera prin- 
cipale , la quale monta il Coman- 
dante . Quefta porta tre fanali in li- 
nea curva, dove le altre galere prin- 
cipali gli portano fempre in linea 
dritta . In Francia non vi è più Ca- 
pitana dalla foppreffione del Capita- 
no generale delle galere , feguita 1* 
anno 1669. Si denominò anche que- 
fta fteffa galera Reale ^ e la feconda 
Padrona ; e tutto quefto venne quali 
diftrutto nella morte del Cavaliere 
d'Orleans , Gran Priore di Francia , 
e ultimo Generale delle galere , V 
anno 1746. * 

Ca- 



e AP 



C A (' 



Capitano, Ufiziale, che comanda fo- 
pra un vafcello da guerra . E" que- 
llo dello flato grande , poiché tiene 
la fua commiffione dal Re addirittu- 
ra. E" tenuto a invigilare a tutto 
quello, che l'egue fopra un vafcello. 
Primieramente , a far la leva egli 
fteflb di tutto l'equipaggio , a rifer- 
va del folo Luogotenente , del Capo 
degli Scrivani , e dei Comandanti 
dei foldati : ma egli ha infpezione 
Ibpra tutti . In fecondo luogo a rc- 
golnre i viveri nelle occafioni , nelle 
quali pofTon mancare, e a fargli di- 
ftribuire a dovere in ogni tempo. 
Quedo Ufiziale in un Configlio di 
guerra prefiede j e unitamente con 
quefto Configlio, ei può condannare 
a morte : in queflo luogo fi fuppo- 
ne , che fia folo in mare , o che non 
faccia parte d' una Flotta . In un 
combattimento le fue funzioni fono , 
I . di dare i fuoi ordini a buon' ora , 
quando tutto è tranquillo : 2. d' af- 
fegnare a ciafcIieJ.uno il pofto che 
dee occupare: ^. di far tenere con- 
tinuamente una fentinelia fui la ve- 
detta , quando non è lontano dalla 
terra : ( egli dee farlo altresì , quan- 
do fi trova in vicinanza del nemi- 
co ) : fendo vicino il combattimen- 
to , e pronto a venire alle mani, di 
fare amarrare gli uncini df 11' abbor- 
do, che pendono dall'albero di buon- 
preffo , e di fargli attaccare alle biet- 
te, con delle catene di ferro: 4. di 
fare afferrare le fcolte, e l' antenne i 
mettere i cercini agli alberi fotto le 
trozze : fpander del (ale fulla tolda , 
per tenerfi in piedi con più fermez- 
za : far ben lavare il vafcello, e te- 
nere delle tinozze , e delle fcopette 
intorno a tutti i cannoni : 5. final- 
mente di far dare prima dell' aiione 



del vino a tutto l' cquipai^gio e .1 
rimpiazzare gli ufizj degli ufiziali, 
che fon morti . 

In una Flotta un Capitano non 
dee mai fepararfi dall' Armata , o dal- 
la Squadra , fenza la licenza forma- 
le del Generale , qualora non polfa 
far coftare chiaramente , che vi è 
flato alfoiutamente coftretto per fai- 
vare l'equipiggio, e il vafcello. 

E' inutile l'aggiungere in quefto 
luogo, come queflo Ufiziale è tenu- 
to a fapere tutta la fcicnza della 
Marina, e le Arti, che ne dipendo- 
no , come il pilotaggio , la mano- 
vra , le evoluzioni , la coftruzione , 
l'artiglieria) e fomiglianti. E come 
potrebb' egli invigilare fenza queflo 
alle funzioni di diverfe perfone , le 
quali fopra un vafcello efercitano una, 
parte di quella Scienza , o di quefte 
arti, e comandu loro , qualora non 
ne fia elfo fteflb perfetto pofleifore ? 
Sopra un baftimento mercantile fi 
chiama Capitano il padrone d' effo 
baftimento ; ma quefto nome non gli 
conviene , ed è un' abufo . 

Capitano d'Armi , Ufiziale, che 
ha cura dei foldati, e delle loro ar- 
mi . Tocca a lui a porre la fenti- 
nelia nella camera del Crpit.nio , e 
nell'alto della vedetta. Quefto è im- 
mediitamente fopra ai Sargenti . 

Capitano di Brulotto, di Fre- 
gata LEGGIERA, DI FLAUTO, Df 

Galeotta , Ufiziali , che coman- 
dano quefte fpezie di baftimenti. Que- 
fti Ufiziali fon tutti dello ftato piccolo. 
Capitano dei Porti , Ufiziale di 
marina, ftabilito n^i porti ove è un' 
arfcmle di marina , e che vi com in- 
da una guardia per la ficurezza lei 
porto , e dei vafcelli , che vi ionu 
entrati . 

Ca« 



U4 



CAP 



C AP 



Capitano dei Marinari, Uftzia- 
le , che comanda ai Marinari , fotto 
il Capo dell'equipaggio. 
Capitano in secondo Luoeo , 
Ufiziale , che è meno anziano del 
Capitano in piedi , e che comandft 
foltanto nell'aflenza di quello . 
Capitano guarda Costiera , o 
Spiaggia, E' quefto un' Ufiziale , 
il quale comanda una delle compa- 
gnie militari ftabilite par la guardia 
delle coftiere , per impedire , che il 
nemico faccia qualche calata . Quefìi 
è efente dal retrobaiido , o ultimo 
bando . 
Capiti. VecU Cajuti. 
Capo, Quefto è il davanti del Vafcel- 
lo {Vedi Sperone). Si dice por- 
tare il cafo , o avere il capo a ter- 
ra, al largo, per dire, mettere la 
prua del vafcello dalla banda della 
terra, o del mare. Allorché fi vuol 
fapere qual rombo , o linea di ven- 
to fi tiene , fi domanda al timonie- 
re , ove egli ha il capo , cioè a di- 
re , a qual' aria di vento è diretta 
la prua del baftimentg . Ella fi è 
ancora una maniera di parlare del- 
la gente marinarefca , il dire porta- 
re il capo al vento, avere il capo a 
marea. La prima efprefiTione fignifi- 
ca, che fi prefenta la prua al ven- 
to, come fé fi voleffe andare in fac- 
cia al vento j e la feconda , che il 
vafcello prefenta la prua alla corren- 
te del mare. 
Capo , Promontorio . E' quefto un 
punto, o lingua di terra , che fpor- 
ge , o s' avanza in mare . I più fa- 
xnofi Capi fono , il Capoverde , i 1 
Capo dì Fines Terre , in Ifpagna il 
Capo di Buona Speranza , e fomi- 
glianti . Queft' ultimo particolarmen- 
te, il quale hi fcoperto r aimo 1500. 



da Vafco *de Gama Portughefe , ha 
aperto il cammino della Navigazio- 
ne all'Indie. 

Quando fi trapafta un Capo , ciò 
fi dice raddoppiarlo . Quefto paflb ri- 
chiede alcune attenzioni, i. Se ciò 
fegue di notte, o in tempo di fitta 
nebbia marina , fa di meftieri fem- 
pre dilungarfene , in paflando, d'un 
mezzo quarto di vento. 2. Se alcu- 
na marea porta fopra al Capo , fi 
prende perpetuamente , o almeno fi 
dee prendere un rombo , o linea di 
vento intiero , più , o meno , fecon- 
do la violenza delle maree . 

Capo di Moro. Vedi Testa di 
Moro . 

Capo di becco, {Ven. Bigotte) 
Picciol tappo di legno , tagliato a 
foggia di carrucola , circondato d' una 
banda di ferro , forata in tre luo- 
ghi nella fua parte piana , per paf- 
farvi delle corde , o briglie , che fer- 
vono a diverfi u(ì , e fingolarmente 
a guidare , e tener falde le farte , e 
gli ftaggj . Per l' equipaggiamento d' 
un vafcello fé ne pongono d'ordina- 
rio tredici dozzine . 

Capo di becco a rampino, {Ven. 
CozzoLO) Capo di montone ., che ha 
un rampino di ferro , per attaccare 
al fianco d' una fcialuppa , ove fi ufa 
farla fervire , per ritenere le farte . 

Capo di becco di martinetto. 
E' quefto un capo di montone , ove 
palfano le linee dei frelingagj , de- 
gli ftaggj dei vafcelli Francefi , e 
che fono in cima al martinetto, all' 
artimone, e all'antenna. 

Capo di corda, E' quefta una cor- 
da di mezzana grandezza. 

Capo di buonpresso , Picciolo al- 
beretto, che fa rifalto fopra l'afta da 
prua nei piccioli baftimenti, i qua- 
li 



€ AP 



CAI» 



«35 



li non hanno T albero di buonpreflb. 

Capo d'antenna, E' quefta la par- 
te dell' antenna , che eccede la lar- 
ghezza della vela , e che ferve , quan- 
do fi prende il riccio . 

Capo Cannoniere, E' quefto un' 
Ufiziale marinarefco , che comanda 
fopra tutta T artiglieria d' un valcel- 
lo . Ha fotto di fé un fecondo Ca- 
po , che fa le fue veci , in di lui 
affenza . 

Capo di Scialuppa , E'qucfto un' 
Ufiziale di Marina , che conduce la 
fciaUippa. Si direbbe anche Padrom 
di fcialuppa. Quefti la fa sbarcare , 
imbarcare , e apparecchiare , e che 
invigila che i Marinari non fé ne 
allontanino , quando vanno a terra . 
Ha quefti in fua cuftodia tutti gli 
attrezzi del vafcello, al quale la fcia- 
luppa è deftinata . 

Capo di Greto, E' colui , che co- 
manda fui greto, o bordo in Terra- 
Nuova ai tavolati, o palchi , pian- 
tativi per far feccare il pefce. 

Capo , o Maestro d'asce . Vedi 
Legnaiuolo. 

Capo dell' Eciut paggio , E' quefto 
un' Ufiziale di Marina , il quale ha 
cura di tutte le cofe , che fpettano 
all'equipaggio, all'armamento, e al 
difarmamento , agli amarraggj , calla 
ficurezza dei vafcelli , non meno per 
guarnirgli , per affeftargli , e per ar- 
margli , che per mettergli all'acqua, 
e dar loro carena , vcggajì l'Ordi- 
nanza del 1689. . 

Capo dei Porti , Quefti è un' In- 
fpettore , il quale ha cura dei porti, 
degli fteccati, e che vi fa difporre i 
vafcelli , affinchè non fi poffano in- 

- fra fé cagionare alcun danno. 

L'Ordinanza della Marina dell'an- 
no 1689, lo incarica ancora d'invi- 



gilare ibpra il lavoro e fatica delle 
fquadre dei guardiani , e dei marina- 
ri , alle guarniture , alfe carene , e 
all' altre opere , e lavori . Addiman- 
dafi altresì Capo dà porti un Com- 
miffario , che ha il carico di levare 
impofizioni, e tratte foranee nei por- 
ti di nure . 

Capo di Guado, Ufiziale di Città, 
che in un porto , o molo vi fa le 
funzioni di capitano di porto . E^ 
quefti incaricato d' invigilare a tutto 
quello , che riguarda la polizia dei 
Guadi , dei porti , dei moli : d' im- 
pedire , che non (i faccia fuoco in 
tempo di notte nei vafcelli , nelle 
barche , e nei battelli : d' indicare i 
luoghi proprj per rifcaldare i bafti- 
menti , per impeciare le corde j per 
lavorare nei racconciamenti e cala- 
fatti , e per porre la favorra , e fca- 
ricarnela , dai vafcelli : di far pian- 
tare , e mantenere i fanali , e i ga- 
vitelli nei luoghi neceflarj : di vifi- 
tare una volta il mefe , e ogni vol- 
ta , che è ftata tempefta , i paflì or- 
dinar) dei vafcelli , per riconofcere , 
fé i fondi abbiano mutato , e fienofi 
alterati : finalmente di tagliare in ca- 
fo di neceffità , le amarre , che non 
voleflero fciogliere, e allargarfi i ca- 
pi e padroni de' vafcelli . 

Capo di Vascello, Quefti fui Me- 
diterraneo addimandafi anche Capita- 
no , o Padrone . Ufiziale marinarefco, 
il quale comanda tutto l' equipaggio , 
e tutta la manovra , e che è inca- 
ricato di tutto il piano del baftimen- 
to . Egli fceglie ed acconta i piloti , 
contraccapi , marinari , e camerate , 
confultandone però i proprietarj del 
vafcello , quando trovafi nel luogo, 
ove quefti fanno dimora , ed egli è 
mallevadore di tutte le mercanzie , 

che 



T .• T 



C AP 



GAP 



cfie fono caricate fui fuo bordo , del- 
le quali egli è tenuto a render con- 
to fui pietie delle ricognizioni . Vedi 
Ricognizione. Di più ei non dee 
abbandonare nel tempo del viaggio 
il fuo baftimento , per qualfivoglia 
pericolo vi fia da temerfi , fenza il 
parere degli Ufiziali principali , e 
Marinari ; e allora egli è tenuto a 
falvare con fé fteflb il danaro , e le 
mercanzie più preziofe per quanto 
più può , del fuo carico . Se coftui 
ficefle vi.iggio contrario , fé commet- 
tere alcun latrocinio , fé comportaf- 
fe , che folfe rubato nel fuo bordo , 
o fé deffe fraudoleiitemente motivo 
all' alterazione , e confifcamento del- 
le merci del vafcello , è punito con 
pena corporale . Le funzioni princi- 
pali di quefto Ufiziale , fono i. col 
parere del piloto , e del contracca- 
po , far dare la corda , mettere in 
ferri, e punire con altri fimili pene 
i marinari foUevatori , ubriachi , di- 
fobbedienti, o che hanno commelfo 
alcun delitto . 2. Quando fannofi 
viaggi di lungo tratto, dee unire in- 
fieme ogni giorno fui mezzodì , ed 
anche ogni volta , che è neceffario , 
il piloto, il contraccapo , e tutte le 
perfone verfate , e intendenti nell' 
arte della navigazione, che fi trovi- 
no fui fuo bordo , e conferire con 
efli intorno alle altezze prefe , in- 
torno ai tratti di mare fatti , e da 
farfi , e intorno all' eftimo . 

Per effer ricevuto per Capo di va- 
fcello bifogna avere il requifito d' 
aver navigato fui mare per cinque 
anni , e dee fottoporfi all' efame di 
due vecchj Capi, in prefenza di due 
Ufiziali dell' Ammiraglità, e'delPro- 
felTore d' Idrografia , in quei luoghi , 
ove trovafi qucfli ftabilito . ( Veggaji 



l'Ordinanza della Marina del i68i. 
Lib. II. titolo I.) 

Addimandafi parimente Capo fo- 
pra i vafcelli da guerra un' Ufiziale , 
che è dopo il Luogotenente . Queftì 
affifte alla carena : ha cura dell' ar- 
rimaggio , e dell' alfeftamento del va- 
fcello , e trovafi prefente al magaz- 
zino , per prendere la prima guar- 
nitura, e per ricevere il concambio, 
del quale è obbligato a dare un' in- 
ventario fottofcritto di fuo proprio 
pugno al Capitano . Ha fimigliante- 
mente l' incombenza di fare efeguire 
gli ordini , che fé gli danno per la 
manovra {vedi Comandamento ), 
e fta olTervando le fatiche dei mari- 
nnri , per ammaeftrare quelli , che 
difettano per ignoranza , e per pu- 
nire quelli , elle non fanno il dover 
loro. 

Capo Alberatore, E' queftì unri 
fpecie di legnaiuolo, che affifte alla 
vifita , e accomodamento degli albe- 
ri : ha cura della confervazione di 
quelli , tenendogli fermi fotto l'ac- 
qua falfa , entro le fofle , al coper- 
to della pioggia , e del fole , e fa 
fare le gabbie , le sbarre , le tefte 
di moro, e fomiglianti . 

Capo Serviente, Quelli è un'uo- 
mo dell' equipaggio , che ha cura di 
diftribuire le provvifioni da bocca . 
Effo fi pianta allo fportello , che tro- 
vafi fra r albero di maeftra , e 1' al- 
bero d' artimone . 

Capo, Parte, la quale termina il da- 
vanti, o prua d'un battello, che ad- 
dimandafi altrimenti Punta . 

Capo , Eftremità di gomena amarrata 
nel di dietro d'un vafcello, che vuol- 
fi lanciare all' acqua , e a una cam- 
panella di ferro , a un palo ficca- 
to in terra . Serve quelto capo di 

go. 



GAP 



GAP 



«37 



gomena per ritenere il vafcello nel 
tempo , che fé ne levano gli acori , 
che fé ne fpingono addentro i can- 
toni coir ariete ; in una parola , nel 
tempo delle manovre, che vi fi fan- 
no immediatamente prima di met- 
terlo all'acqua. Si taglia quello t,.- 
p« di gomena con un' accetta , allor- 
ché vuolfi lanciare il vafcello all' 
acqua. Veggafi Lanciare. 

Capo d'Acqua , Quefta è la deno- 
minazione della marea alta . 

Capo di Squadra, Ufiziale genera- 
le delle Armate Navali , che coman- 
da una fquadra , un diftaccamento , 
ovvero una divifione di vafcelli . Que- 
fti porta una cornetta bianca all' al- 
bero d'artimone, quando è in corpo 
d'armata : ma portala all' albero di 
maefha , quando è feparato , e che 
comanda in capite. Io fuppongo in 
quefto luogo , che la fua divifione 
fià comporta per lo meno di cinque 
vafcelli : imperciocché s'ei non ne 
aveffe fé non tre ^ o quattro , non 
dee portar altro , che una femplice 
fiamma . Da una Dichiarazione del 
Re del di io. di Novembre del i6<)j. 
viene regolato , che i Capi di Squa- 
dra abbiano rango con i Marefcialli 
di Campo , che fervono in terra . 
Quelli hanno fei mila lire di Fran- 
cia di paga . 

Capofuochi, Utcnfili di cucina, de' 
quali pure fi fervono in alcuni can- 
tieri, e fingolarmente in Olanda, a 
dare il fuoco alle tavole , che s' im- 
piegano nelle parti centinate d' un 
vafcello, per curvarle facilmente. 

Cafona , Comandamento d' alare fui 

. capone;, per rimettere l' ancora al fuo 
, luogo . 

Caponar l'Ancora , Significa ag- 

I grappar i' ancora , o Ga attaccarla 



coir uncino del capone , per iffnrla 
e tirarla al fuo luogo. 

Catone, Specie di macchina compo- 
rta d' una corda , e d' una grolfa car- 
rucola , alla quale fi aggiufta un grof- 
fo uncino , che ferve ad alzar l' an- 
cora , quando fi è tagliata la go- 
mena . 

Capovoltare, Significa rivoltare tal- 
mente una manovra , che ciò , che 
trovavalì al di fopra, venga a refta- 
re al di fotto , 

Cappa , Picciolo capitello , in forma 
di cono concavo , che fta nel mez- 
zo dell'ago calamitato , o della rofa 
d'una bulfola , e che viene a cuo- 
prire il perno, fu di cui fi raggira. 
Vedi Bussola . 

Cappa di Carrucola, Venex_. or 
Taci A. Vedi Coperchio. 

Cappa, Così addimandafi la vela gran- 
de, o Maeftra . Vedi Vela. 

Cappella, Baule , in cui fi cuftodi- 
fcono i paramenti, i quali fervono a. 
dire la S. Mefla fopra i vafcelli da 
guerra . 

Cappella, Rigiramento del naviglio, 
forzato, e inafpettato , o fia per la 
cattiva manovra del timoniere , o fi« 
per la forza delle correnti , o fia 
quando in tempo di calma non fi è 
potuto conofcere , e rilevare il poco 
vento , che domina j o finalmente 
per un fubitaneo cambiamento di ven- 
to . Un tal movimento è pericolo- 
fo. Per ifchivarlo fa di meftieri met- 
ter r aghiaccio del timone a arriva- 
re , caricare l'artimone , braffar le 
vele del davanti verfo la poppa , af- 
finchè il vento non le urti tanto di- 
rettamente, poiché allora rifpinge la 
prua fotto vento , fa arrivare il va- 
fcello , e lo rimette fulla fua dire- 
zione . Il Padre ìÌQte ha prefcritto 
S nel 



t?s 



CAP 



C AR 



nel fuo Trattato della manovra , ftam- 
pato alla fine della fua Raccolta di 
•var) Trattati di Matematica , ha 
prefcritto , io dico , delle regole per 
ifchivare di far cappella in alcuni 
cafi particolari. Ma quefti cali fono 
in gran numero ; e per avere una 
regola generale , bafta il confiderare , 
che quello rigiramento del naviglio, 
non provenendo fé non fé da un im- 
pulfione maggiore, e più diretta fo- 
pra le vele del davanti , che fopra 
quelle del di dietro , bafta per ifchi- 
varlo il riftabilire l' equilibrio , che 
è quanto dire , il far fervire le vele 
della poppa , l' indirizzare il timone 
in un fenfo oppofto a quello del ri- 
giramento , e r accrefcere l' angolo d' 
impulfione del vento fopra le vele 
del davanti. Vedi Maneggio del 
Naviglio. 

Cappella d'ago di Bussola. Ve- 
di Cappa ec. 

Cappello di Padrone, (r^w. Pri- 
magio) Dritto, o Regalo, che i Ca- 
pi , o Padroni dei vafcelli efigono per 
ciafcuna botte o collo di mercanzie, 
che fi caricano fopra i loro bordi . 

Cap PIETTI , ( Ven. Grattivi ) Si 
aggiunge di borina. Sono quefti ca- 
pi di corde , i quali vanno attaccati 
alla ralinga , o orlatura della vela » 
il più lungo dei quali non oltrepaf- 
fa il tratto d' un piede e mezzo , Vi 
fi partano altre corde , che diconfi 
ptediy o X'"^P^ <^' borine 'j ed in cid 
appunto confifte l'ufo loro. 

Cappotto, Specie di cappuccio gran- 
de , verta capperucciata , che le per- 
fone marinarefche fi mettono come un 
mantello fopra il loro abito ordinario . 

Cappotto , far Cappotto , In 
li'i vnfcello lignifica voltarfi , o ri- 
voitarfi foffopra . 



Capra , Spezie di capra fatta grolfo- 
lanamente , formata di due , o tre 
travicelli , o lunghe e forti perti- 
che , le qual i effendo unite , e lega- 
te infieme in alto , s'allontanano a 
difcrezione nella parte inferiore , e 
fono foftenute da tre^ corde. Nel fito 
della loro unione è attaccata una car- 
rucola da carnata , cioè a dire , a 
tre ruote . Quefta macchina ferve a 
ritirare ^i grolfi pezzi di legno da 
fabbrica , che fono fulle fponde dei 
fiumi , o fulle orlature , o gengive 
dei cantieri . 

Capre, Groffi bottoni rotondi, uniti 
nella parte fuperiore e porti vicino 
ai porticcj , nelle ertremità d' una ga- 
lera . 

Capro, Nome degli armatori, e dei 
vafcelli armati in guerra , che van- 
no in corfo. 

Capro alla parte , Quefti è un' 
armatore , che va in corfo , fenza 
rncfe d'impegno , e colla fola fpe- 
ranza d' aver porzione nel bottino , 
che farà . 

Capro, che esce per andare in 
corso, ovvero far corso , Ar- 
matore , che va al mare con com- 
miffione , e folto l' autorità del fuo 
Sovrano . 

C A R 

C/.RACORO , Spezie di galera ufata 
dagl' Indiani , e fingolarmente nell' 
Ifola di Borneo , e nelle Moluche. 
Ella è ftretta , aguzza , e balTa dalla 
poppa, e dalla prua. Tutta la bor- 
datura confifte in quattro o cinque 
tavole dalla parte della colomba. V 
afta di prua , e l'afta di poppa ri- 
mangono fcoperte affatto fopra della 
bordatura . Sopra le tavole vi fono 

dei 



CAR 



CAR 



"^^9 



ùti piccioli travicelli , che rifaltano 
full' acqua. QuefH fi ricuoprono di 
canne della groffezza di quei fei in 
otto pollici ; e cosi vienfi ad avere 
una fpecie di ponte , che fi ftende 
fino all' eftremità dello slancia^nen- 
to , che fanno i travicelli , e che 
viene a formare da cadaun lato del 
taracoro , o lìa caracarà , una fpezie 
di galleria . I rematori fi piantano 
appunto fopra lo slanciamento di que- 
fto ponte, l'ultimo de' quali rema- 
tori è neir acqua . Tengono coftoro 
al lor fianco una freccia , e un' ar- 
co , e in mano tengono il loro re- 
mo , o piuttofto paletta . Quefte pa- 
lette fon compofle di tavole o pale 
piatte , con corti manichi , e fono 
tutte eguali , e molto leggiere . Fra 
ciafcun' ordine di rematori è un* aper- 
tura grande quanto bafta per dar luo- 
go al movimento del remo, o della 
pala . Quefti ordini fono comporti di 
dieci , o dodici uomini , e il loro 
numero è proporzionato alla gran- 
dezza del baftimento. Alcuna volta 
mettono un' ordine al di dentro del- 
la bordatura . Quando vuolfi coman- 
dare alcuna cofa a quefti rematori , 
ciò fi fa da coloro , o cantando , o 
battendo il tamburo, o fuonando al- 
cuno inftrumento ; ed elfi da ciò fi 
regolano per la maniera, colla qua- 
le debbon vogare. 

Quefta fpecie di galera porta dai 
cento cinquanta , fino ai cento fef- 
fanta , e fettanta uomini . Vi fi met- 
te una vela di cuojo , quando il ven- 
to è buono ; e quefta forza unita a 
quella dei rematori comunica a que- 
fto naviglio tale velocità , che fem- 
bra , che realmente voli full' acqoe . 
Caraco , ovvero Carraco, Deno- 
ininaziotu j che danno i Portughen 



ai yaTcelli , che fpedivano tempo fa 
al Brafile , e all' Indie Orientali . 
Erano quefti grofTì battimenti da guer- 
ra, rotondi, più ftretti per la parte 
fuperiore , che per l'inferiore, i qua- 
li avevano fette, o otto piani , fo- 
pra i quali fi potevano alloggiare 
fino a due mila uomini , e che ar- 
rivavano a portare circa due milioni 
di libbre . Sonofene anche ferviti i 
Cavalieri di Rodi . 

Anche al prefente vi fono in Por- 
togallo dei ctrachi \ ma quefti non 
fon' altro, che grandi baftimenti da 
carico. Sono più profondi, che lun- 
ghi , e larghi ; e ficcome con ciò 
vengono ad effer deboli di fcampo- 
lo , così fon foggetti a rovefciar- 
fi . Si fchiva quefta fventura con ca- 
ricargli molto , poiché aftbndandulì 
allora di più nell' acqua , vengono ad 
acquiftarc maggiore ftabilità. 

Caramussal, o Caramussat . La 
prima voce è più ufata. Va&ello 
mercantile Turchefco , la cui poppa 
è molto alta , e che porta foltanto 
un buonpretfo , un picciolo artimo- 
ne, e un'albero grande , o di mae- 
ftra eftremamente alto , e guarnito 
del fuo gabbiozzo. Quefto ultimo al- 
bero non ha fé non i galanti e uno 
ftaggio, corrifpondenti alla metà del 
tormentino dall' eftremità fuperiore 
dell'albero di gabbia. La fua vela 
grande , o maeftra porta ordinaria- 
mente un cappuccio ammagliato. 

Caravana, Campagna di mare, che 
i Cavalieri di Malta fono obbligati 
a fare contro i Turchi , prima dell' 
età di cinquant' anni , per ottenere 
le Commende del loro Ordine . Que- 
fta parola è Turchefca , e fignifica 
una truppa di pellegrini , o di mer- 
canti , aa per mare , fia per terra . 
S ^ D'or- 



J40 



C AR 



C AR 



D'ordinario i Cavalieri di Malta at- 
taccano quefta truppa ; e tale fi è 

., 4' origine del nome che fi dà alle 
loro campagne . Ecco come marcia 
la Cara-vana Turchefca . 

Un Capo, o fia Agà, la coman- 
da . Ha egli foggetti ai fuoi ordini 
parecchi Giannizzeri , ovvero altre 
milizie , le quali fervono a difendere 
la truppa j e a farla arrivare nei 
giorni , e nei luoghi deftinati . Tutte 
le fere fi fa alto , e s'accampa in 
vicinanza di pozzi , o di rufcelli , 
che fono ben noti alle guide, e nel 
viaggio viene offervata la più efatta 
difciplina. Il fine di quefto viaggio 
fi è d'andare a vifitare il Sepolcro 
della Mecca . Per tal fine ogn' anno 
partono quattro Caravane. La prima 
parte di Damafco , ove s' adunano i 
pellegrini dell' Afia , e dell' Europa . 
La feconda parte dal Cairo , e que- 
fta è compofìa di Maomettani di Bar- 
beria . La terza parte da Zibith , piaz- 
za fituata full' imboccatura del Mar 
Roffo , ed è deftinata per i Turchi 
diBarberia, e dell'Indie. Finalmen- 
te la quarta formata di Perfiani e 
d'Indiani , parte di Babilonia del- 
la Caldea . Talvolta vi fono in que- 
lle Caravane fino a fettantamila pel- 
legrini . Il Gran Signore dà la qwar- 
ta parte dell' entrate dell' Egitto pel 
mantenimento delle medefime . Giun- 
te quefte alla Mecca , offrono al fal- 
fo loro Profetta Maometto uno ften- 
dardo d'oro, che è portato da un 
Cammello . 

Caravella, Picciolo baftimento Por- 
tughefe della mifura in circa di quel- 
le cento venti alle cento quaranta 
botti , equipaggiato a foggia di ga- 
lera, che ha la poppa quadrata , non 
ha gabbia 5 e porta vele latine , la 



cui eftremità inferiore non è grtn 
fatto più elevata delle altre fornitu- 
re del baftimento. Quefto legno è 
ottimo veleggiatore ; e coloro , che 
Io montano ^ lo fanno voltare age- 
volmente , e ricevono il vento in 
quella forma, che loro aggrada. 

Servonfi i Portughefi di quefte c*- 
ravelle fopra le Coftiere di Francia, 
e per fare dei viaggj , che richieg- 
giono fpeditezza . 

Denominanfi ancora Caravelle fui- 
le coftiere della Francia , i battimen- 
ti , che vanno alla pefca delle arin- 
ghe fu i banchi . Quefte fono per 
lo più della capacità di quelle ven- 
ticinque in trenta botti . 

Carcasso , (Fé». Scheletro ) Cor- 
po del vafcello , che non è ancora 
colle fue bordature. 

Carena , Molti marinari intendono 
per quefto termine tutta la parte del 
vafcello , la quale fi ftende , o è com- 
prefa dalla colomba fino alla linea 
dell' acqua j ed ecco perchè dicefi ca- 
renare un vafcello , per racconciare il 
fondo d'un baftimento. Fc^/' Care- 
nare . Il termine carena fignifica 
anche colomba. Vedi COLOMBA. 

Carena, dar Carena a un Va- 
scello , Lavoro , che fi fa per ca- 
lafattare , e racconciare un vafcello , 
Vedi Carenare. 

Addimandafi Carena intiera la Ca- 
rena , che fi dà a un vafcello fino 
alla colomba ; e Carena a me-^xp quel- 
la, che fi dà foltanto alla metà del 
fuo fondo pel di fuori . 

Carenare, Significa dar carena a un 
vafcello , dopo d' averlo mefTo flil 
fianco , e appoggiato fopra un pun- 
tone , affinchè il medefimo prefenti 
ai calafattori la parte , che ha bifa- 
gno d'eflere carenata. Trovanfi nell' 

^rt! 



e A R 



C A R 



*4t 



. K/irte di jabbrìcave i l'ajcellì , tra- 
dotta dall' Olandefe, delle figure, le 
quali rapprefentano la pofìtura dei 
vafcelli , che fono in carena . 
Ca RANCARE , Termine mannarerro 
del pacfe d'Aunix, che fignifica agi- 
re , operare . 
Carangatore , Uomo operativo , 
attivo , che non perda il fuo tem- 
po . 
Garatellanti , Così addimandanfi 
quei marinari , che ag^iuftauo entra 
caratelli , o fpecie di barili le arin- 
, ghe, dopo d'aver loro aperta la te- 
tta per di fotto, e dopo d'aver lo- 
ro cavate fuori le interiora .« 
Caratello, Picciol barile, o bari- 
lotto, ove fi mettono d'ordinario» le 
aringhe : in così fatti vafi di legno 
fuole anche metterfi la polvere da 
cannone . 
Caratello, Specie dibotticino, che 
tiene la quarta parte d' una botte . 
Ora , ficcome una botte tiene , fecon- 
do la mifura di Francia , ottocento 
quaranta pinte, così il caratello dee 
tenere dugento pinte parigine . 
Carica a vista , Picciola manovra 
paflata entro una carrucola, fotto la 
gran gabbia , e che è attaccata alla 
ralinga della vela, per alzarla, al- 
lorché ^ fi vuol vedere per di fotto . 
Quefta manovra non è in ufo , fé 
non in alcuni vafcelli . 
Caricamento, Per quefto termine 
s'intendono due cofe, cioè , il cari- 
co del vafcello , e le mercanzie , che 
contiene . Un padrone di vafcello nel 
corfo del fuo viìggio può vendere 
un» porzuone del fuo caricamento , al- 
lorché vengavi forzato- dagli azzardi 
dei mari. Le Ordinanze della Mari- 
jia regolano tutto quello, che i Ca- 
ÉicA'tori, gU Anuatori dei vafcelli 



ifono tenuti a contribuirvi. Vedi R[* 

COGNIZIONE. 

Caricare, Significa alzare una vela, 
e accorciarla per mezzo delle CariJ 
che {vf"oafi quefta voce) , le quali 
s'avvicinano all' antenna più , o me- 
no , fecondo che fi vogliono portnre 
più , o meno le vele . • ' 

CARtcARE, Significa, in navigando,* 

piegare, o pendere da un lato. '■ 
Caricaru um Vascello, Impor- 
ta riempiere di mercanzie un bafti- 
mento. 
Caricare a cranaJo , Significa 
caricare un baftimento nella fentina 
• di mercanzie , le quali non fono né 
■ imballate, né fatte a colli, comefi- 
- le', piombo , e cofé fomiglianti , le 
I. quali fi -gettano nel fondo del navi- 
glio fenza precauzione . 
Caricare la tromba , Vuol dire j 
gettar dell' acqua nella tromba per 
la fua apertura fuperiore , per farla 
attingere , quando trovandofi total- 
mente fcaricata , non vi refta nel 
fuo fowdo più acqua . 
Caricato alla riva, Si fottinten- 
de -il verbo effere . Situazione d'un 
vafcello vicino alla riva , o a terra , 
ove è ftato sbalzato in un tenipo 
contrario , e donde non può dilun- 
garfi . Vedi Arrenato . • 
Caricatojo, Iftrumento , che" fervi? 
a caricare \in cannone fui mare , cioè 
a dire , a metter la polvere e la pal- 
la entro l'anima del pezzo d' arti'j 
glieri'a .' Quefto è formato di due caf- 
fettine di ferro, che hanno un ma- 
nico comune . Addimandafi ancorai 
Lanterna da caricare y o Lanterna da 
pd-vere , perchè affomigliafi molta a 
una lanterna ordinaria . 
Caricatore, Ufiziale di comniiflio- 
ne per Ja carica del cannone . 

Ca-. 



141 



CAR 



C A R 



Cjiricatore Mercante, Quefti è 
il proprietario della carica , o carica- 
mento d«l vafcello. 
CaricjltgrEv Così chiamai una car- 
rucola» che ferve particolarmente a 
condurre il parrucchctto , trovandofi 
era al Tuo fiaffonc , ora al Aio tefla 
di moro, ovvero alle fue sbarre. 
Ca^ricator; , Spezie di Senfali in Am- 
ilerdam , che cercano dei noli per i 
vafcelli , che fono in caricamento , o 
difpofti a caricare , e che avvertono 
i mercanti dei vafcelli , i quali fon 
pronti a partire , e del luogo della 
loro dellinazione . 
Cariche, Nome generale, che fi dà 
a tutte le manoi^re , le quali fervo- 
no a caricar le vele , fra , o che vo- 
glianfì lafci^re così , o che abbiali 
difegno d'ammainarle. 
Cariche bulina, {Fen. Borine) 
Corde , le quali elTendo attaccate nel 
mezzo dai lati della vela , fervono 
ad alzare quefti lati. 
Cariche di fondo, ( Ke». Imbro- 
gli ) Corde amarrate nel mezzo del- 
ia parte inferiore della vela , e per 
mezzo delle quali lì rialza, o fi fa 
ialire il fondo. 
Cariche di Gabbia, (Tew. Imbro- 
gli DI ec). Feis?/ Ritiro DI Gab- 
bia . 
Cariche di sotto» ento , Cari- 
the , le quali fono dal lato oppofto 
a quello, onde viene il vento. 
Cariche di vento , Sono quelle 
1^ cariche , 'e quali fono dal lato del 
vento . 
Cariche punto, (Ven. Imbrogli 
DELLE Scotte ) Corde attaccate ai 
punti, o angoli della parte inferiore 
della vela , per rialzarla verfo 1' an- 
tenna , di modo che il folo fondo 
della vela riceva il vento. 



Carico, Caricagione , E' quefto 
il carico del naviglio , la ftagione 
propria a caricarlo di certe date mer- 
catanzie , la fattura delle merci ca- 
ricate, e il tempo , che dura il €i- 
ricameuto . 
Carico, Quello è il pefo, che porta 
un vafcello . Vedi Caricamento , e 
Caricagione. Per intender quello ve- 
di Misuramento di botte. 
Carico a raccolta , Termine in 
ufo fopra l'Oceano ; lo che lignifi- 
ca , che la caricagione del vafcello è 
fatta di mercanzie raccolte da varj 
privati . 
Carico a (quintale, quella efpref- 
fione fui Mediterraneo ha lo lleffo 
f^nificato di quello , che ha full' 
Oceano caricare a raccolta . Vedi queft' 
ultimo Artiòolo. 
Carico di ponte, Grofle tavole, 
che fono incaftrate , e collocate fo- 
pra i folivi , o travicelli dal davanti 
fino al di dietro di ciafcun lato , a 
un bel circa al terzo della larghez- 
za del bsftimento. Vi fono anche 
incaftrati i contrafforti o cavi di ban- 
da. Quelli fortificano il ponte che 
porta al di fopra. La grolTezza or- 
dinaria di quelle tavole, o carico di 
ponte, è uguale al quarto della grof- 
fezza dell' alla di prua , e la loro 
larghezza a un quarto di più della 
groffezza di quello pezzo medefimo. 
Carlinga , {Ven. Paramezzale) 
E' quello il più grolfo , ed il più 
lungo pezzo di legno che impieghifi 
nella fentina d' un vafcello ; e quin- 
di è , che bene fpeffo è compofto di 
più pezzi . La carlinga domina pref- 
fo che per tutta la lunghezza del ba- 
ftiraento , immediatamente fopra la 
colomba , alla quale viene a elfer con- 
giunta per mezzo di caviglie di fer- 
ro , 



e AR 



C A8. 



«4J 



ro , e infiemc con quella ferrc di 
fondamento a tutto il naviglio . Ap- 
punto fopr.T quello pezzo di legno 
fono uniti gli ftamenali , e gli altri 
membri , come quelli , ii quali refla- 
no impegnati fra quefto , e la colomba , 
D'ordinario fi dà alla carltngr la 
groffezia de; due terzi di quella dell' 
afta di prua . Ella è fempre più lar< 
ga della colomba , poich-. la carlìri' 
ga del pie dell'albero porta all' in- 
sù , ed entravi il cor ipleflb degli af- 
fedoni ; e dal fuo mezzo viene ad 
eflere diminuita verfo le cftremità 
non meno rifpetto alla larghezza , 
che rifpetto alla grcflezza. Per for- 
tificare queda parte del vafciUo , che 
addimandafi coniraccclomba , ovvero 
(olomba intcriore , s' attacca fopr' eflìi 
un'altro pezzo di legno, nel luogo, 
che porta il piede dell' albero di nue* 
ftra . 

Carlinga del torno o arca- 
no ARCATA , E CONNESSA AL 
PONTE, E* quefta una carlinga f^r- 
ticolare , che fi fa nel cafo qui ap- 
preflb ; cioè : allorché il piede dell' 
argano [non cala fino al ponte , fé 
gli fa una carlinga curvata , le due 
eftremità della quale fono attaccate 
ai folivi , o travicelli ; e il piede del 
torno entra nel fuo arco, il quale è 
fofpelc . 

Carlinga di pie d'albero. Pez- 
zo di legno, che fi pone al piede 
di cadaun albero . La carlinga gran- 
de del piede dell' albero di maeftra , 
fi pianta dritta fopra la contracco- 
lomba, o ttrlìn^a propriamente det- 
ta . Quefta è aflTicurata da due por- 
che. Quella , che è verfo il davan- 
ti, è collocata dietro il folivo dello 
fportello grande . Quefte porche fono 
altresì fortificate da quattro ginoc- 



chj : due , cioè , dal lato del davai\- 
ti\ e due dal lato del Ai dietro. 

Le carling/jc degli alberi di mez- 
zana , e d' artimone fono ferrate , e fo- 
ftenut« come ^uefla . Quanto alle di- 
menfioni, che fi danno a tutti i di- 
vifati pezzi , dipendono unicamente 
dalla proporzione , che Jì dà al ba- 
ftimcnto. Per ayeme un'efempio, o 
fia un modello , 'tgg^*fi 1* Articolo 
Fabbrica. 

CAr'-i::ga del Torno, ( Twi. Pa- 
ram"zzale ^ELL' Argano) Pez- 
zo di legno fopra cui fi ravvolge 1' 
argano . 

Carreggiare, Significa correre piìi 
preflb al vento , che fi può , ora a 
ilribordo , ora a baffo bordo , o fia 
ora a dritta, ora a finiftra , portan- 
do alcun tempo h. prua da un lato ; 
e quindi rigirando per portarla da. 
un* altro lato . Si fa quefta manovra , 
allorché vuelfi av^anzare, o fs; riag- 
gio con un vento contrario , ovve- 
ro, che vuol fi -tenere il valccllo nel- 
la parata , o pofizione , in cui tro- 
vafi , per non dilungarfi , o difto- 
glierfi dal viaggio, che fi fa. Vien 
pretefo, che fra tutti i baftimenti l* 
Orca fia quello , che carreggia me- 
glio . I Provenzali in vece di cav' 
rcggiare , dicono bordeggiare , e que- 
fto dicefi anche promifcuaraente per 
carreggiare anche fui Mediterraneo. 
Siamo debitori all' iliuftrc DorJa di 
quefta maniera di fervirfi d'un ven- 
to contrario, in carrepTtando , 

Carreggiare sofra undici pun- 
ti QUANDO SI VA ALLA BUll- 

•JA, o SI tiene il vento, Si- 
gnifica condurre il /afcello fopra un' 
aria di vento che è dilungata dal 
vento del viaggio d' undici arie di 
vento . 

Car- 



344 



CÀR 



C AR 



Carta marina , E' queftó un pia- 
no , che rapprefcnta una parte della 
fuperficie del mare , in cui fi fegna- 
no, e indicano i gradi di longitudi- 
' ne , e di latitudine , che racchiude 
I quefta parte con i lidi , i porti , le 
fecche, e i pericoli del mare. Vi (I 
•difegnano ancora le imboccature dei 
fiumi : ma vi fi diftinguono fojra 

' tutto "divcrfe rofe, , o tavole di ven- 
to , 'per conofcere i fentieri , e per 
- regolarfc gli eftimi . Tutto quefto non 
può farfi fé non colla fcoita di buo- 
ne Memorie di navigatori , o di pi- 
Ioti , i quali hanno riconofciuto , o 
coir offervazione , o coU'eftimo , là 
fituazione di quefte ifole , di quelli 
fcogli, di queiti banchi , efomiglian- 
ti . Quando altri ne è provveduto , 
altro non bifogna per coftruire , e 
formare una caita marina , falvo dia 
determinare con efattezza i gradi di 
longitudine , e di latitudine , che dee 
contenere . Quefta è cofa agevole , 
quando noti vuolfi rapprefentare fé 

■ non una picciola eftenfione di mare, 
■'poiché allora bafta fare i gradi di 

i'"d'*ngitudine , e. quei di latitudine , 
'* uguali fra loro : ma fé fi tratti d' 

■ una carta marma più eftefa , la cola 

• ' "■■diventa più malagevole . Il mare for- 

mando parte della terra , viene .1 
partecipare del fuo sferìcifmo j e per- 
ciò un piano j che lo rapprefenti , 

• dee cflere progettato fecondo quefta 
forma '. Ora , fopra la terra i gradi 
di longitudine fono più piccioli , a 
mifura , che uno fi va allontanando 

i dall' equatore . Per comprender que- 
ftó vedi Longitudine. Adunque 
fopra una carta marina i gradi di 
longitudine debbono efTere difuguali. 
Una fiffatta confìderazione ha dato 
motivo , occafìone a due fòrti di 



carte marine: l'una detta carta pia- 
na , vale a dire , che rapprefenta il 
mare, come fé formalfe una fuperfi- 
cie piana, e V akrz carta ridotta .. Io 
intanto mi accingo a fpiegare in mo- 
do particolare quefte due Carte. 

Carta Piana, Abbiamo già defini- 
to quefta carta-. Ella fi è adun-que 
una carta marina, in cui i gradi di 
longitudine 4 e di latitudine , fono 
uguali , e che per confeguenza rap- 
prefenta una piccioliffima parte , o 
tratto di mare . Così per fabbricarla 
fi fórma un lungo quadrato , e fi 
divide uno dei fuoi lati in tante par- 
ti eguali, quanti fpazj di venti le- 
ghe vi ha fra i paefi più dilungati 
in longitudine , che debbono effer fe- 
ghati fopra la carta . Dico venti le- 
ghe , poiché ciafcheduna parte dee 

- rapprefentare un grado , e un gradi) 
comprende venti leghe marine . Do- 
po di querto altro non rimane , che 
.delineare una rofa, o tavola diven- 
to, oppure diverfe, per orientare la. 
carta y e per indicare il fentiero , che 
bifogni tenere per andare da un luo- 
go a un' altro . Finalmente ponendo 
i lidi , gli fcogli , i banchi , e fc- 
miglianti , fecondo le cftervazioni , 
cioè a dire , nel loro grado di lon- 
gitudine , e di latitudine-, la carta 
piana è bella e compita. Qùèftò ver- 
rà a comprenderfi meglio dopo l' Ar- 
ticolo delle carte ridotte, in cui an- 
drò fviluppando l' ufo delle carte ma- 



mie , 



Carta ridotta. E'- quefta una wr- 
ta marina , ove fi riduce a un pia- 
no la conveflìtà del mare , le cui 
parti effenziali confervano fra fé aie- 
defime le fteffe proporzioni, che con» 
fervano «Quelle , le quali compongo- 
no il raajre medefimo. Il mezzo, 

c!i« 



e -A R 



C AR 



'45 



che s'offre dipersìf naturalmente per 
ftre quella riduzione, fi è, di dimi- 
nuire i gradi di longitudine fopra la 
Cirrta , a miCura , che uno fi va ai- 
lontanando dall'equatore facendo av- 
vicinare i meridiani gli uni agli al- 
tri , in avanzando verfo i poli : ma 
quello metodo, di cui vien fatto ufo 
per 1« carte geografiche , nel!' ufo 
delle carte marine fi rende imprati- 
cabile : imperciocché, fé i meridiani 
and irte ro diminuendo verfo i poli, 
i rombi , o linee di vento , che il 
delineano fopra quelle cane, i quali 
debboii tagliare tutti i meridiani fot- 
te uno flelfo angolo , per indicare 
ugualmente le differenze in longitu- 
dine , verrebbero a elTere linee cur- 
ve ; e le linee curve non polfono far 
conofcere il fentiero, che un vafcel- 
lo dee tenere. E' adunque bifognato 
inventare un'altro metodo di redu- 
zione : ciò è appunto quello , a che 
liamo arrivati in cercando il rappor- 
to , che hanno i feni di lonj'.itudine 
con quei di latitudine ; ed ecco ia 
qual modo. 

Si trova alla bella prima colle re- 
gole della trigonometria , che i gra- 
di di longitudine diminuifcono come 
i raggi del loro cerchio ; e che que- 
lli raggj diminuifcono effi ftefli co- 
me i feni dei compimenti di loro 
latitudine . Efaminando pofcia la cofa 
più intimamente , fi è venuto a fcuo- 
prire per le medefime regole della 
Trigonometria , come vi era un rap- 
porto coftante fra il raggio , e la 
lambente , o fecante di ciafcheduna 
latitudine , dal che fi è conckifo , co- 
n.e bifognava far crefcere i gradi di 
ciafcheduna latitudine nella medefi- 
rm raf?!one del feno totale alla fe- 
/cante i'i quefla latitudine . Non fi 



tratta piìi adunque fc non di prendere 
i gradi di longitudine fenipre uguali 
pel feno totale , e di far crefcere i 
gradi di latitudine come le fecanti . 
Per mezzo di quelli principi fi for- 
ma una fcala di latitudini crefcenri, 
con una regola di looo. ovvero 
looooo. ovvero rooooooo. di par- 
ti eguali a un grado di longitudine . 
Il calcolo è tanto più efatto , quan- 
to più di numero fono quelle parti , 
poiché r cruore , che potrebbero ca- 
gionare le frazioni, non è fenfibile. 
Sì riduce quello numero looo. ov- 
vero looooo. ec. togliendone gli ze- 
ro; e il numero , o cifra che redi 
alla finillra dà la grandezza fuppo- 
lia, che conviene ai gradi del Me- 
ridiano . 

Quando fi è calcolata cosi mia 
fcala delle latitudini crefcenti , fi fab- 
bricano con grandiffima facilità del- 
le Carte ridotte. Sì fa un rettango- 
lo, di cui fi divide uno dei lati in 
tante parti uguali , quanti fono i 
gradi di longitudine , che Ci voglion 
dare alla cana ; e fi tirano per le 
divifioni delle paralelle a quello la- 
io , che rapprefentano i meridiani . 
Avendo dopo di ciò determinato fo- 
pra l'altro lato del rettangolo il gra- 
do di latitudine , dal quale fi vuol 
cominciare la carta , come 40. gra- 
di , a cagione d' efempio ; ed aven- 
dolo fegnato fopra la linea , fi fa 
fervir il grado di longitudine cor- 
rifpondente di raggio a un circolo , 
fopra il quale fi prende la fecante 

41. gradi , che fi porta fu quello 
Iato : così venghiamo ad avere fe- 
gnato il primo grado di latitudine . 
Pel fecondo fi prende la fecante di 

42. gradi: pel terzo di 4?. e così 
in feguito. Finalmente tirando per 

T que- 



14,6 



€AR 



C A R 



quefte divifioni delle linee paralelle 
ali' altro lato del rettangolo , quefte 
linee vengono a rapprefentare i 'cir- 
coli di latitudine , e i punti , ove 
vanno a terminare , formano i gra- 
ài di latitudine. Altro non rimane, 
che collocare ciafcun paefe , i ban- 
chi , gli fcogli , e fomiglianti , fe- 
condo la longitudine , e la latitu- 
dine offervate ; d' aggiungere delle 
rofe, o tavole di vento, ed è com- 
pita la carta ridotta . 

Tutta la divifata fpiegazione fi 
comprenderà agevolmente , fé fi avrà 
fotto gli occhj una carta marina , che 
fi orienterà fenza difficoltà, gettando 
gli occhi fopra il lato della carta , 
che è divifa in parti difuguali : que- 
llo fi è quello delle latitudini cre- 
fcenti . 

Del rimanente io ho fuppofto nel- 
la coftruzione di quarta carta , che la 
terra foffe perfettamente sferica : fup- 
pofizione affolutamente falfa , fecon- 
do le nuove oflervazioni , le quali 
ci fanno toccar con mano, che que- 
fto globo è una sferoide compreffa 
ai poli . Quella figura adunque dee 
mutare il calcolo da me dato : ma 
lio fatto vedere (fulla fcorta di M''. 
Selliti ) nel mio Dizionario ttniver- 
fale dì Matematica , e di Fiftca Cot- 
to r Articolo Cahta Marina , 
come l'appianamento della terra in- 
fluifce poco fopra una carta , la cui 
eftenfione non è confiderabile in mo- 
do , che la differenza degli affi , o 
diametri di quello globo , poffa ca- 
gionare un' errore fenfibile nella fup- 
pofizione dell' uguaglianza di quelli 
affi. Laonde fenza fermarmivi, paf- 
fo all' ufo delle carte marine . 

Ufo I, Trovare fopra una carta 
marina fa Jttitaxjone di due luoghi , 



per rapporto alP arie di vento , e il 
fentiero , che btfos^na prendere ^ per an- 
dare dall' uno all' altro . Per ifcioglie- 
fe quella queftione bifogna porre un 
regolo fopra i due luoghi , ed efami- 
nare a qual rombo di vento quella 
regola fi trova paralella . Quello rom- 
bo indica la fituazione di quelli due 
luoghi , o il fentiero , che bifogna 
tenere per andar da un luogo all' 
altro . 

Io fuppongo in quello luogo , che 
non s' incontri alcuno ollacolo nella 
direzione di quella linea , come al- 
cuna ifola , alcun banco , alcuno fco- 
glio , ec. : imperciocché in tal cafo 
bifognerà fare tanti fentieri differen- 
ti , quanti ollacoli fi troveranno , e 
fcegliere il fentiero il più ficuro , e 
il più corto . 

Ufo IT. Trovare la latitudine d 
un punto fegnato fcpra la carta . 

1. Immaginate una linea retta , 
la quale palli per quello punto , e 
che fia paralella a una linea ell-oueft 
della carta. 

2. Vedete a qual punto quella li- 
nea tagli il lato delle latitudini . 
Quello punto indicherà la latitudine 
del luogo. 

Ufo III. Trovare la dìjlan^a di' un 
luogo a un altro . 

Nelle carte piane , quella foluzio- 
ne è agevolilTima , perchè vi fi tro- 
vano delle fcale per mifurare le di- 
flanze in leghe, o in miglia. Così 
altro non fi dovrà fare che prendere 
con un compaffb la lunghezza della 
linea, che unifce i due luoghi dati , 
e portarla fopra la fcala delle leghe , 
per fapere quante la medefima ne 
rinchiude. 

Nelle carte ridotte fi prende per 
ifcala di 20, leghe l'apertura del gra- 
do 



e AR 



C A R 



147 



do di latitudine , che è nel mezzo 
fra il luogo della partenza , e quel- 
lo, al quale fi vuole andare , e fé 
TIC fa ufo come qui fopra . 

Ufo IV. Pt'.nt.rye la carta. Così 
dicefi trovare il punto della cartai , 
che rapprefenta il luogo , nel quale 
fi trova il vafcello. 

Altro non bifogna per quefto, che 
tirare una linea retta paralella al 
rombo del vento , che fi è tenuto, 
e uguale al cammino , che fi è fat- 
to. L'eftremità di queita linea rap- 
prefenta il punto dell' arrivo . 

In quefto luogo fuppongo , che fia 
noto il fentiero, che fi è fatto, e la 
diilanza. Quando ciò non è cosi , 
e che non fi fa che il fentiero , e 
la differenza in latitudine, ovvero la 
diftanza in latitudine , bifogna pro- 
cedere diverfamente . Pel primo ca- 
io fi cerca , e trovafi agevolmente il 
luogo deir arrivo per la differenza 
ia latitudine . Così tirando pel pun- 
to di latitudine dell' arrivo una linea 
eft-oueft, e pel punto della partenza 
una linea paralella al rombo del ven- 
to, che fi è tenuto, il punto d' in- 
terfezione di quefte due linee verrà 
a rapprefentare il luogo dell'arrivo. 

Quanto al fecondo cafo , baila pren- 
dere con un compaffo la diftanza dal 
punto della partenza fino all' incon- 
tro del paralello di latitudine, e que- 
fto punto d' incontro dinoterà l' ar- 
rivo. 

Ufo V. Puntare la carta a "u'tjla 
Jella terra , fen^a aver riguardo al 
fimiero , che Jì è tenuto . 

1. Offervate con un compaffo di 
variazione (^vp^^afi quello termine), 
a quali rombi di vento trovanfi due 
capi, o due altri oggetti fegnati fo- 
pra la carta. 



2. Tirate da quelli due punti fo. 
pra la medefima carta due lince pa- 
ralelle ai due rombi di vento offer- 
Tati . 

Il punto, in cui quefte due linee 
s'incontreranno, verrà a rapprefenta- 
re il luogo dell'arrivo. 

Tali fono gli ufi delle carte wa- 
ri>ie , dei quali fi troveranno degli 
efempi nella Pratica del p'iotaqgio 
del Padre Pc^snas, Gap. XVII. Io 
non parlo di tre , o di quattro pra- 
tiche particolari, le quali non entra- 
no nell'ufo generale delle w»Yf, ove 
fi fa entrare l'ertimo, e ove fi cor- 
regge ora il fentiero , e ora Ja di- 
ftanza . Bifogna vedere la foluzione 
di quefti problemi nei Trattati del 
pilotaggio , e per iftarmene al cita- 
to , in quello del Padre Pe^enas , 
fotto lo ftefto Capitolo. 

Siamo debitori dell' invenzione del- 
le carte marine , generalmente , a 
Enrico di Portogallo , figlio del Re 
Giovanni. Quefte carte erano piane; 
e ficcome le carte geografiche erano 
già note, così non fu malagevole la 
loro invenzione . Ebbe a collare cer- 
tamente aflai più a Eduardo Wright 
il rinvenire il principio delle carts 
ridotte. L'anno 1599. quello dotto 
uomo pubblicò la fua fcoperta in un 
Libro intitolato ^Alcuni Errori nella 
navigaTJone fcopetti , e corretti. L* 
anno 1624. Snellio pubblicò il fuo 
Tiphys Batavus , in cui fi trovò il 
calcolo del Wright , cioè , che calco- 
lò come elfo il rapporto , che vi ha 
fra gli archi di longitudine , e quei 
di latitudine per tutte le diverfe aria 
di vento. Finalmente nel id^o. un 
tale nominato Levaffeur di Diepi , 
infegnò la Pratica di quefte carte ai 
Navigatori Francefi . Quefto almeno 
T 2 è ciò , 



148 



CAR 



dAR 



è ciò , che afferifce il Padre Fan- 
nicTy nella fiia Idrografia p. <j0 6. 
Carta di Partita , E' quefto un' 
Atto , che fa il proprietario , e il 
padrone del baftimento con un mer- 
cadante » che vuol caricare le (ut 
merci fopra il fuo bordo , per faric 
giungere con ficurezza ai luoghi con- 
venuti , Talvi i rifchj ^ e pericoli del 
mare . Queft' Atto , il quale fi chia- 
ma full' Oceano ^^tto di noleggio , e 
tÀtto di nolo fui Mediterraneo ( die 
in foftanza importa lofteffo) coinic- 
De il prezzo accordato pel trafporto 
delle mercanzie , altramente detto 1' 
accontamento , il contratto del cari- 
co, il nome, e il porto del vafcel- 
lo, quello del padrone , e del mer- 
eadante ^ e noleggiatore , il luogo , 
e il tempo della caricagione, e del- 
la fcaricagione , gì' intereffi dei ri- 
tardi , e delle dimore j finalmente le 
altre condizioni , colle quali fonofi 
accordate le parti contrattanti reci- 
procamente . S' inferilce ancora in 
queft' atto una ricc^nizione dei Ca- 
pitani , e degli altri Ufiziali , colla 
quale i medefimi dichiarano d' aver 
ricevuto per un tal viaggio un tale 
naviglio a dovere , e fecondo 1' ufo 
«quipaggjato , ftagnato , calafattato , 
e provveduto di tutti gli apparecchi , 
e attrezzi neceffar; per una buona 
navigazione (Ordinan-^a della Mari- 
na dell'anno i68i. Lib. IH. Tit. I. ) 
Ad onta delle migliori claufule pof- 
fono accadere dei cafi non prevedu- 
ti, nei quali uno trovifi imbarazza- 
to a conciliare gì' intereffi delle due 
Parti . Si poflbno ancora con molte 
precauzioni fare delle omiffioni , o 
riportarfi fopra certe cofe , ai tempi , 
e alle circoftanze . Ora per fapere , 
com' altri debba condorfi in Cfpittì 



cafi , ecco ciò , che fi oflerva a tutti 
i divifati riguardi. 

1. Se il tempo del caricamento , 
e dello fcaricamento delle mercanzie 
non è Aliato dalla Carta di partita ^ 
fi dee regolarlo fecondo i luoghi , 
ove C fa il carico , e lo fcarico . 

2. Se il baftimento è prefo a no- 
lo a mefe , e che il tempo del no- 
lo non fia regolato dalla carta di 
partita f quefto tempo non corre, fé 
non dal giorno, in cui il baftimen- 
to fa vela . 

Se prima della partenza del bafti- 
mento , feguilfe interdizione di com- 
mercio, a motivo di guerra, di rap- 
prefaglie , o in altra guifa , col pae- 
fe , per cui è il naviglio deftinato, 
la carta di partita dee effere fciolta, 
fenza danni e intereffi d' una , e d' 
altra delle Parti, e il mercadante è 
obbligato a pagare le fpefe del cari- 
co , e a fare fcaricare il vafcello fi- 
milmente a fue fpefe ; ma fé quefta 
proibizione non aveffe luogo , fé non 
in un' altro paefe , la carta di par- 
tita dee avere la fua effettuazione. 

Quando i porti fono folamente 
chiufi , o i baftimenti fermati , la 
carta di partita dee intieramente fuf- 
fiftere , e il padrone , e il mercante 
fono reciprocamente tenuti ad afpet- 
tare l'apertura dei porti, e la liber- 
tà dei vafcelli , fenza il menomo 
danno, e intereffe né dell'una, né 
dell' altra delle Parti . E* tuttavia per- 
meffo al mercadante , nel tempo del- 
la chiufura dei porti , e dell' arrefto 
dei vafcelli, il fare fcaricare a fpefe 
proprie le fue merci , col patto, e 
la condizione di ricaricarle , o d' in- 
dennizzare il padrone del baftimento , 

Del rimanente è obbligato il pa- 
drone a portare nel fuo bordo , nel 

tetti- 



CAR 



CAS 



tempo del viaggio la carta flì parti- 
ta ^ e \e alrrc fcritture giuftificative 
del Tuo caricamento . 
Carta di partita di società", 
E' quefto un'Atto, il quale contiene 
i patti, e accordi delle perfone, che 
formano una Società , per navigare 
inficme . 
Carta da cartocci, Groi^A carta 
bigia , della quale fervonfi fu i va- 
fcelli per fare i cartocci , e che fi 
fa fopra una data forma . 
Carte al punto grande, o al 
PICCOLO, Quefte fono carte ^ ove 
la divifione dei {^radi è fatta in un 
maggiore , o in un minor numero 
di parti. 
Carte per viaggj , o per di- 
stanze. Carte y le quali non han- 
no altre linee , che quelle dei rom- 
bi del vento , e che fi mifurano per 
miglia. Servono quelle carte a com- 
paflare i fentieri , e a regolare gli 
edimi ne' piccoli viaggj . 
Carte e documenti , Sono quefte 
tutte \e carte y fcritture, e manofcrit- 
ti , che fi trovano in un vafcello . 
Cartocciere, Tafche, o facchette, 
entro le quali fi tengono i piccioli 
cartocci • 
Cartoccio, Carica d'arme a fuoco, 
inviluppata entro una groffa carta , 
per caricare con più fpeditezza . Per 
i cannoni il cartoccio è una fpezie di 
fcatola di cartone , o latta di ferro bian- 
co, dell'altezza d'un mezzo piede, 
e che entro il cannone occupa il luo- 
go della palla , al calibro della qua- 
le è proporzionato il loro diametro . 
S' empie quella di palle di piombo , 
o di ferro , di chiodi , e d' altri ferretti . 
Cartone , Quella voce fignifica una 
Raccolta in foglio grande di carte 
marine , 



Cassa da fuoco. E' quefta una cvt/- 
fay baule pieno di fuochi artifizjr.- 
ti , e d'altre materie accendibili, che 
ferve in un combattimento a inco- 
modare i nemici, che fon paffati al 
bordo , o a far faltare in aria i va- 
fcelli. 
Cassa da cartocci, E unn. caffa^ 
o baule , in cui fi pongono i cartoc- 
ci quando (òn pieni , e che formi 
anche un trincieramento nella foda 
delle polveri per 1' ufo medefimo . 
Cassa di bordo, Gaffa ^ o baule, 
il cui fondo è più largo della fua 
fommità , e in cui i marinari pon- 
gono le cofe , che feco portano per 
proprio ufo . 
Cassa del timone , ( Fen. Losca.' 
DEL ec. ) Quello è il pezzo di le- 
gno forato , a traverfo di cui paffa 
r aghiaccio del timone. 
Castello, Elevazione fopra i ponti, 
o fopra porzioni di ponti , che fono 
nel davanti , e nel di dietro , o fia 
nella prua, e nella poppa d'ogni va- 
fcello . Da ciò viene , che abbianvi 
due forti di cajlelli , cioè , uno di 
prua , e uno di poppa . Eccovi la 
defcrizione dell'uno, e dell'altro. 
Castello di dietro , o di pop- 
pa , E' il rialto , o rialzamento , 
che domina fopra la poppa , fopra L* 
ultimo ponte , ove fon fituate le due 
camere del Configlio, e del Capita- 
no. Il corpo di guardia fta in que- 
llo rialzamento vicino all'artimone , 
Castello davanti , o di prua, 
E' quello il rialzamento, che domi- 
na fulla prua, al di fopra dell'ulti- 
mo ponte verfo l' albero di mezza- 
na. Quello rialzamento, il quale, .i 
propriamente parlare, non è che un.i 
porzione di ponte , è o aperto , o 
ferrato . Quando è aperto ha un man- 

tcU 



IJO 



e AT 



C AT 



telletto , per cui fi cala al coltivo , 
e allo fperone. {Veggttnfi quefti due 
termini ) Il Aio mantelletto è cur- 
vato , e inclinato . Vi fi fanno dei 
fabordi, e una o due porte. Fanno- 
(ene anche nel davanti , e fopra lo 
fte(fo cafiello. Sopra quefto mantel- 
letto , e fopra quello , clie è nel da- 
vanti , fopra lo fperone , o fopra il 
coltivo vi fono delle balauftrate . Que- 
fte fono le più grandi , e le più bel- 
le , come quelle , che fono più in 
veduta delle altre . 

Fannofi ancora delle feritoje , o 
troniere nel cajlelh della prua ; e 
nei vafcelli da guerra , pongonfi tutt' 
all'intorno del cajìello dei mantellet- 
ti impenetrabili ai tiri dimofchetto. 
Sopra i vafcelli Francefi, fi pian- 
tano per lo più le cucine nel ca/lel- 
lo dì poppa , a baffo bordo , e a ftri- 
bordo , una delle quali ferve pel Ca- 
pitano , e l'altra per l'equipaggio. 
Vien proibito da un'Ordinanza dell' 
anno i6jo. il fare i cajìelli di poppa 
fopra i vafcelli a tre ponti , poiché 
queft'alto accaftellaraento incomoda. 
Castore e Polluce , Meteora, la 
quale confifte in due , e talora anche 
in quattro, e in cinque fuochi, che 
fcuopronfi nella parte fuperiore degli 
alberi , e dei cordami , dopo una 
grande tempefta. Quando ve ne è 
uno folo , fi chiama fuoco dì Sani 
Limo, Furalo, o Elena , e allora è 
di reo prefagio ; ma i marinari lo 
prendono per buon augurio , e fé ne 
confolano , quando è doppio , e lo 
Salutano con dei fifchj. Vedi l'Arti- 
colo Fuochi di Sant'Elmo. 
Cataratta, E' quefta una ca^fcata 
d' acqua , o cafcata naturale . Il Ni- 
lo piombando giù di fopra fcogU 
fcofcefi , viene a formare una w- 



taratta. La più bella, e a un tempo 
fteffo la più forprendente che vi ab- 
bia nel mondo, è quella del Para- 
nagui . 
Catena, Prima di tutto quefta voce 
fignifica la catena , alla quale fta at- 
taccato un galeotto , o forzato . 
Catena , Catena di ferro , in cima 
alla quale vi è un capo di monto- 
ne , che ferve a ftendere , e amar- 
rare le farte di contro alla borda- 
tura. 
Catene, Sono quefte due verghe, o 
sbarre di ferro , lunghe , e appiana- 
te , le quali fono mobili nei grandi 
porta-farte , una delle quali ferve a 
mettere il palano , che tien tefe le 
farte grandi , e 1' altra per calare la 
fcialuppa al mare , o per alarla al 
bordo . Oltre di quefto vi fono nei 
piccioli porta-farte delle groffe cor- 
de , con delle ruote da carrucola , 
entro alle quali fi paflano altri pa- 
lani , e dei palanchini , per imbarca- 
re , e sbarcare i colli groffi . 
Catene di sarte, Quefte fono due 
catene di ferro , in cima alle quali fi 
adatta un capo di montone perchè 
fervano a tendere le farte . Ad ogni 
porta-farte vi è una catena fatta d' 
una fola verga curvata , la quale for- 
monta . Vi è amarrata una corda ; e 
quefta paffando per i tre fori del ca- 
po di montone , che la catena cir- 
conda , e che fervono come ruote , o 
tornelli , viene a tener falde le far- 
te , le fa tendere, e per tal mezzo 
contribuifce alla faldezza dell' albero . 
Le catene delle gabbie fon molto lun- 
ghe , maffimamente quelle , che fo- 
no alle gabbie degli alberi d' avanti , 
e d' artimone , perchè le farte degli 
alberi , che fou,o incaftrati di ibpra , 
non vengono a calare fina ai cerclij 

della 



CAT 



C A V 



'S* 



dèlia gabbia . La gabbia di buonpref- 
fo non ha' catene. 

Catene da caldaja , Sono le c.f- 
tency che foftengono fui fuoco la cal- 
di ja ove fi cuocono le vivande per 
l'equipaggio. 

Caténe di porto, Sono quelle ca- 
tene , che fi tirano davanti a un por- 
to per chiuderne l' entrata . Qiiando 
quefto JngrefTo è eftremamente gran- 
de, le catene vengonvi foftentate per 
via di pilaftri. 

Caténe d^ antenne. Catene di fer- 
ro , che fi tengono nella gabbia del 
vafcello , perchè portano fervire in 
un combattimento ad attaccare le an- 
tenne, allorché il cannone trinciale 
manovre , che le tenevano . 

CaTimatvone, Picciolo baftimento In- 
diano , comporto di quei fei in otto 
pezzi di legno intralciati a foggia di 
certa . Colui , che lo conduce , ftaflì 
a federe nel di dentro fopra un fe- 
dile formato di fogliami di cocco, e 
voga con una pala , che ha una mez- 
za paletta da cadaun lato. Quando 
tira vento , coftui mette giù la pa- 
la , e mette dritto in piedi il fafcio 
di foglie , fui cui ftava a federe , per- 
chè gli ferva di vela . Querto navi- 
glio è fcomodiffimo , e anche peri- 
colofo. Siccome il condottiero ha per- 
petuamente le gambe nell' acqua , tal- 
volta viene a effere ingojato dall'on- 
de ; ma gl'Indiani, che ciò ben fan- 
no , allora gittanfì a nuoto , e così 
vengono a falvarfi\ 

Catino , o Conca , ( Ven. Con- 
traportello) E" quefto un recin- 
to di tavole, formato verfo il davan- 
ti del baftimento , che ferve per ri- 
céver r acqua , che i cavalloni ma- 
rini , o !e ondate vi fanno entrare 
per gli fportcUi. 



Catrame, Specie di bitume , o di pe- 
ce , con cui s'inverniciano i baftì- 
menti . 

Caturi, Vafcelli da guerra del Ban- 
tam . Sono quefti curvati , e aguzzi 
nelle eftremità , e portano una vela 
teffuta d'erbe, e di foglie d'albero. 

Cavalcare o Accavalcare, {Ven. 
Aggiuntare ) Termine di fabbri- 
ca di bartimenti , che viene a efpri- 
mere la fitunzione dei pezzi di le- 
gno , che portano , o vengono a po- 
fare gli uni fopra gli altri . 

Cavalletta (Te». Alzana) Lunga 
corda , che ferve ai battellanti per 
rimontare i battelli fopra i fiumi . 
Alcuni d' elfi chiamano quefta corda 
cavalletta. In Italia dicefi per lo più 
at^aja . 

Cavalletti , Specie di capre di le- 
gno, fopra le quali i fegatori di lun- 
ga fega piantano i loro legnami . 

Cavalletto, Chiodo, che attacca la 
linda, o Ca regola mobile all' Aftro- 
labio . 

Cavalletto, Macchina con uno zoc- 
colo mobile , che ferve per pafflire , 
o far paffare le gomene da un luo- 
go air altro . 

Caviglia , Quefto è un pezzetto di 
legno, o di ferro, che ferve per le- 
gare infieme i membri , e le borda- 
ture d'un baftimento. Mettonfi prin- 
cipalmente delle cavipjie di ferro all' 
afta di prua , in ciafcheduno ftacca- 
mento della colomba, e nell'unione 
della colomba , e dell' afta di poppa . 
Debbonfi impiegare queft' ultime ca- 
vìgile meno che fi può , poiché ir- 
rugginendofi lafciano di far prefi : 
laonde nelle opere vive non fi pon- 
gono fé non fé caviglie di legno. 

Caviglia da fibbia, Caviglia di ferro, 
nella cui inteftatura vi è una fihbJA. 

Ca- ' 



CA V 



C A V 



Caviglia da fibbie , e zeppi > 
Pezzetto di ferro ben lungo , una 
delle eftremità del quale è forata , 
per ricevere una fpecie di piccola 
vite, o chiave, e l'altra è guarnita 
d' una fibbia , o anello di ferro . Gli 
Olandelì fé ne fervono in vece di 
grappa , ajutandofi a forza di corde . 

Caviglia a uncino, Quella è una 
caviglia di ferro con un' uncinetto , 
e piantata allato ai fabordi , per amar* 
rarvi i cannoni . 

Caviglia a chiavette , E' una 
caviglia forata nella fua eftremità , 
per ricevervi una picciola chiave. 

Caviglia a gelosia, e a fibbie, 
Caviglia foracchiata , con due anelli 
di ferro nelle fue eftremità. 

Caviglia a ucchielli d'incasso, 
Quelle fono due caviglie di ferro , 
alle quali fono attaccate delle piccio- 
le campanelle di ferro . 

Caviglia a testa di diamante, 
o testa rotonda , E una ca- 
viglia di ferro , la cui tefta fi fa 
molto grolfa , perchè non entri to- 
talmente nel legno del baftiinento . 

Caviglia senza testa, Caviglia, 
la cui tefta va a perderfi dentro il 
legno . Meglio fi direbbe , caviglia 
a tefla perduta . 

Caviglia d' incasso , Quefta è una 
caviglia di ferro, che forma l'unio- 
ne di tutto l'incalTo, di cui fervon- 
fi fopra i vafcellij e che ella attra- 
verfa . 

Caviglia di ferro da carica- 
re JL cannone, Pezzetto di fer- 
ro più lungo, che largo, con cui fi 
carica il cannone , per trinciar me- 
glio le manovre dei vafceili nemici . 

Caviglia di troj.iba , Caviglia di 
ferro , mobile , che ferve per unire 
il battente colla verga della tromba . 



Caviglia di bilancia , o soste- 
gno di tromba, Caviglia ^i {et' 
ro, lunga intorno a un piede , che 
paffa nelle due branche del foftegno 
della tromba per tenere i battenti . 

Cavigliotti , Spezie 4t cavigUeL^ o 
caricchj di legno , voltati , e che 
fervono per lanciare le manovre lun- 
gheflb i lati del basimento. 

Centina', Arco di legno lavorato d' 
uno, o di più pezzi. 

CeNTINARE un vascello (QUAN- 
DO SI SLARGA , Secondo il fignifi- 
cato della parola slargarfi , per una 
tale efpreflione dee iiitenderfi riferra- 
re i membri d' un battimento , che 
fi allontanano, e fanno fiflura . 

Ceppo, {Veri. Vaso) Pezzo di legno 
riquadrato , fopra cui fono inchioda- 
te a traverfo più sbarre a angoli ret- 
ti , che s' afferrano da varj uomini , 
per muoverlo con forza , per far' en- 
trare in dentro dei cantonali di le- 
gno, o zeppi , fotto la colomba d' 
un baftimento , che fi vuol mettere 
all' acqua : fervonfene altresì per uni- 
re degli alberi di più pezzi . 

Vi fono dei ceppi , i quali in ve- 
ce di sbarre , o Itanghe , hanno at- 
taccate delle corde . 

CeRCHJ de' BUTTA INFUORI, (Veri. 
de' BASTONI DEI COLTELLAZZI ) 

Cerchi doppj di ferro , piantati nel- 
le eftremità delle antenne , ove fi 
partano gli fporgenti , o butta in fuo- 
ri , che fervono a mettere le vele 
di ftaggio. 
Cerchj di GABBIA , Grandi cerchj 
di legno , piantati intorno alle gab- 
bie nella parte fuperiore, che fervo- 
no per afljcurare i marinai , che vi 
fanno le manovre, e i quali , fcnza 
un tale foftegno con frequenza cor-i 
rerebbero pericolo di cadere. Si ten- 
go- 



CHI 



CHI 



«57 



l^ono quefli cerchj più badi verlb 1' 
avanti , che negli altri luoghi , per- 
chè, non falchino le corde , e perchè 
le vele non x'i ftropiccino : e ficco- 
tne , malgrado una tale attenzione , 
vi potrebbe feguire degli ftropiccia- 
menti, s'attorcigliano ancora, o di 
ftraccj , o di corde . 

Cerchj di tromba, Sono quelli dus 
cerchj^ l'uno de' quali, che è roton- 
do , abbraccia 1' eftremità della trom- 
ba , per impedire che fi fpacchi j e 
l'altro, che è quadrato, ferve a uni- 
re la forca alla tromba . In querto 
fecondo vi è un picciol cerchio che 
ne efce , e in cui entra 1' eitremiti 
dt'lla forca . 

Cerchio di cola , o di torno , 
Cerchio di ferro, che trovafi intorno 
all' apertura , o fia gola , come dico- 
no i marina; , per cui paffa il torno . 

Cerchio, o Circolo Equinozia- 
le. Vedi Linea . 

Cesta, Specie di cejìa ^ o corbello, 
di cui fervonfi fopra i baftimenti per 
ufi diverfi. 

CiiERSONESO , Spazio di terra circon- 
dato quafi per ogni parte d' acque 
del mare, e che non fpetta al refto 
del continente , fé non per via d' un 
iftmo , o fia lingua di terra . 

Chiarore , Luogo del Cielo , che 
comparifce chiaro in una notte affai 
ofcura . 

Chiave di Petriera, Specie di vi- 
te , chiavetta , che tiene l' incalTa- 
tura della petriera nel fuo luogo. 

Chiave di tromba , Specie di ca- 
vicchio , o caviglia di legno , quadra- 
ta, che tien foggetto il battente del- 
la tromba. 

Chiave degli Stagni, {Ven. del- 
le Ale ) Pezzo di legno triangola- 
re, rinforzato da due zeppi . e col- 



locato, p piantato full' cflremità de-- 
gli (lagni per tenergli uniti all' afìa 
di poppa . 

Chiavi-: dell' albero di gabbia , 
Grolfi caviglia riquadrata, di ferro, 
o di legno, che congiunge un' albe 
ro coli' altro , verfo illuo-^o, in cui 
fon collocate le sbarre della gabbia , 
e che fi leva via ogni volta , chi; 
fi di meftieri di condurre l'albero. 

Chiavi dei levato; , Piccioli pez- 
zi di bordatura intagliati in tondo , 
che tengono , o formano le cilremi- 
tà , ovvero una delle eltremità dei 
levato) fui coltri . 

Chiavetta , Picciol perzetto di fer- 
ro appianato e aguzzo, che entra d' 
ordinario per forza nel foro d' un 
pallone o d'una caviglia di ferro per 
f.'rmarla , e tenerla falda. 

Chiodi da ribadire , Qiiefti fono 
certi chiofli fenza punta , e che fono 
groflì, e corti. Servono per unire 1' 
eftremità del cerchio di ferro infieme. 

Chiodi da sabordi . (fw. da por- 
telli) Chiodi a teda di diamante, 
de' quali fi fa ufo per foderare , o 
raddoppiare i mantelletti dei fabordi . 

Chiodo , Pezzetto di metallo aguzzo 
in una delle fue eftremità , e guar- 
nito d' una tefta , o d' un' uncinetto 
dall' altra , di cui fi fa ufo per at- 
taccare alcuni membri del baftimento. 
I fabbricatori di navigli diftinguc- 
no varie fortj di chiodi; ma ficcome 
quefti non differifcono gran fatto fra 
loro , fé non fé per la lunghezza, 
e per la groffezza , la quale determi- 
na r ufo , a cui i medeumi fono de- 
clinati , così io ho creduto di non 
parlare in qnefto luogo , fé non di 
quelli de' due Articoli antecedenti , 
per eftere appunto molto diSerenti 
di figura, 

Chi- 



V 



'54 



CHI 



CHI 



Chirurgo Maggiore, Quefto è un' 
uomo prode nella chirurgia , che è 
incaricato di fafciare , di medicare , 
in una parola d'aver la cura dei fe- 
riti , e degli ammalati , che fi tro- 
vano fopra un vafcello , ove fé ne 
ha quafi fempre ; avvegnaché le per- 
fone di mare fieno d' ordinario fog- 
gette a varie infermità , come allo 
fcorbuto , all'idropifia , al fluffo di 
fhngue , e fomiglianti , che loro pro- 
ducono gli alimenti , e l'aria mari- 
na . La temperie del clima cagiona 
lord altresì dei morbi d' un' altra fpe- 
2ie , e niente meno rei , e pericolofi . 
Son quefti certi vermi , che loro ven- 
gono nelle gambe , nei paefj caldi , 
in un viaggio di lungo tratto , e de' 
dolori , e paralifi nelle membra nei 
paefi freddi. I venti di terra cagio- 
nano ancora in alcuni luoghi delle 
febbri ardenti. Tutto quefto viene a 
provare l'utilità d'un buon chirurgo 
fopra un vafcello , che fia a dovere 
provveduto d'utenfili, d'iltrumenti , 
di droghe , e di medicamenti necef- 
far; per la Cura, fingolarmente del- 
le divifate generazioni di mali . Que- 
sto è un penfiero , che ha il Capi- 
tano. Vifita egli il baule, o caffa , 
ove fon cuftodite tutte quelle cofe , 
per non dimenticarne alcuna , e la 
fa collocare in mezzo al vafcello , 
ove r agitazione è minore , che nel- 
le eftremiti. Il Chirurgo dal canto 
fuo avverte il Capitano dei rinfre- 
fcamenti , che debbonfi imbarcare per 
■ i convalefcenti . 

Una volta il giorno il Chirurgo 
fi pianta avanti all'albero di mae- 
ftra. Allora fi dà l' avvifo di ciò con 
una voce, o grido accordato, e clie 
tutti intendono , per avvertire i fe- 
liti , i quali polfono camminare , di 



venire a farfi medicare. Nel tempo 
d'un combattimento il fuo luogo è 
nella cucina , o nella difpenfa , per» 
che quivi è più fpazio, che altrove. 
Sì portano da principio i feriti nella 
difpenfa, donde fi fanno andare nella 
cucina, ogn'uno alla fua volta, per 
mettergli nelle mani del Chirurgo. 
Ei dee medicare in quefto cafo gra- 
tis tutte le ferite, di pari che quel- 
le , le quali i marinari poffon farfi 
nella manovra del vafcello . In una 
malattia pericolofa , che puù comu- 
nicarfi all'equipaggio, è obbligato ad 
avvertire il Capitano , per aflegnare 
un luogo ritirato ( quefto è d' ordi- 
nario nella prua del baftimento ) , per 
fegueftrare gl'infermi , e di proibire 
a coloro , che ftanno bene , di co- 
municar con elfi i e quando vi è 
un Medico fui bordo, ha precifo de- 
bito di confultarlo , e di feguire il 
fuo parere . 

L' ordine , o rango del Chirurgo è 
dopo quello dello Scrivano . Nei va- 
fcelli da guerra vi è fempre un fe- 
condo Chirurgo. 

Chiudi la fila, Comandamento di 
ciii ha tale infpezione, per fare av- 
vicinare i vafcelli gli uni agli altri , 
quando quedi foHO in linea. 

Chiusa, Òpera fatta per ritenere , e % 
per innalzare le acque , e che è di 
fommo vantaggio nelle navigazioni 
artifiziali. ^^gg^fi >^ Dizionario £ 
,Architettura Civile, e Idraulica ^ Cot- 
to l'Articolo Chiusa. 

Cielo offuscato , Si intende uu 
Cielo coperto di nuvole. 

Si dice ancora Cielo graffo , quan- 
do le nuvole , che cuoprono il Cie- 
lo, comparirono molto groffc , e af- 
fai fiffe , e che s' alza , allorché fi ri- 
fclùara . 

Ci E" 



GIN 



C IT 



«5 J 



CfkLO FIKO, Cosi addimandafi ua C/f- 
to fereno, e Tenia alcuna nuvola. 

Cinghie, Cosi chiamafi un' intrnlcia- 
mento di minute corde a due fila , 
che addimandafi BiJìortOj che fi met- 
tono in vari luoghi del basimento , 
come a cagion d' efempio fopra i cer- 
chi <lcllc gabbie , Tulle prime delle far- 
te grandi , e altrove , per impedire , 
che le manovre fi taglino . 

Cima dell'albero di buonpres- 
SO y Picciolo alberetto , che forma 
rifalto full' afta di prua nei piccio- 
li baftimenti, che non hanno Buon- 
preffo. 

Cinte, o Centine, {Vm. Gen- 
te) Sono quelli cordoni , o {Tìutto- 
fto fpezie di plinti , che dominano 

■ l'uno fopra l'altro, e in forma pa- 
ralella infra loro attorno un vafcello 
al di fuori , e che fervono non fo- 
lamente a ornarlo > e a diftinguere 
le divifioni delle tolde , o ponti , ma 
ancora a fortificare il baflimento me- 
defimo , facendone l'unione, o lega- 
me dei fuoi membri . Le tre cinte , 
che fono le più baffe , addimandanfi 
Precinte^ {vedi Precinte): quel- 
le al di fopra diconfi Carretti, Car- 
retti dì lix_xa , o affolutamente L»'^- 
Xa . Vedi quella voce . 

II numero delle cinte fi regola fo- 
pra la grandezza del vafcello. Si dà 
d'ordinario alla più baffa la groffez- 
7a della metà dell'afta di prua ; e 
per la larghezza la groffezza di tut- 
ta r afta di prua . Le cinte , le qua- 
li fon piantate fopra quefte , vanno 
' diminuendo proporzionatamente ; e 
quefte dimenfioni variano , fecondo 
la forma del baftimento , fecondo la 
qualità del legno , che vi s' impiega , 

■ « fecondo il metodo d?l fabbricato- 
Te. NuUadimeno per .ivere una re- 



gola generale , vcggt^fi V Articolo 1- a nr 
briga . 

Cittadino, Proprietario d'un bafti- 
mento in qualunque modo ei ne ab- 
bia acquiftata la proprietà. Si pre- 
tende , che gli abitanti dell' Anfa 
Teutonica gli abbiano dato quefta de- 
nominazione , perchè in Alemagna 
non vi è che i Cittadini delle Cit- 
tà Anfeatiche , i quali polfano are- 
re dei vafcelli , o ch£ abbiano il 
dritto, e facoltà di farne fabbricare. 
Cosi chiamanfi Cittadini in quei pae- 
fc tutti i Signori proprietar; di na- 
vigli . Una fiffatta cofhimanza fem- 
bra prefa dagli antichi Romani. In 
fatti nei tempi floridi della Romana 
Repubblica i Senatori non potevano 
poffedere , né avere in proprietà al- 
cun baftimento di mare di confeguen- 
za , ma foltanto delle piccole bar- 
che , o barchette : non era permefl» 
fé non ai femplici Cittadini l'arma- 
re dei grandi vafcelli . 

Si nomina anche Cittadino colui » 
che s'acconta con un fabbricatore di 
vafcello, per fabbricargliene uno , e 
in tal cafo il fabbricatore è l'impre- 
fario . E addimandanfi Concittadini 
d'una medefima cittadinanza, i Cit- 
tadini , che noleggiano i baftimenti , 
e che formano con quelli , che gli 
prendono a nolo , quella fpecie di 
trattato , che in termini di marina 
chiamafi Carta di partita . Vedi l'Ar- 
ticolo Carta di partita . 

CiVADiERA, {Vcn. Civada ) Quefta 
è la vela dell'albero di buonpreflb, 
che è fopra la prua. Quefta è mol- 
to inclinata : laonde ella prende il 
vento quafi a fior d'acqua , e atti- 
gue fovente , allorché il vafcello bi- 
lancia molto ; mȓ la medefima fi 
vuota facilmente per due groflì fon' , 

V 2 CJK- 



T --.b 



CL A 



COL 



. che fono a cadaun cantone . Quefta 
vela riceve tutto il vento, che Tcap- 

. pa lungo la bordatura , Ella fì è al- 

. tresl vantaggiofa per la manovra del 

. baftimento. Vedi Maneggio del 
Naviglio. Malgrado ciò, egli è 
erto, che la medefima ferve più a 
foftenere il vafcello, e a raddrizzar- 
lo verfo l'altezza , che a fpingerlo 
avanti. Vedi anche l'Articolo Vela . 

Ciurma , Truppa di galeotti , o for- 
zati , che tirano il remo in una ga- 
lera . Vi fi comprendono ancora i 
bone voglie , o volontar; , che fi ac- 
contano pel medefimo cfercizio. 

S' intende ancora per la parola 
ciurma il luogo in cui i forzati , e 

, i volontar) fono affifi per remare. 

Glasse , E' quefta una divifione di 
piloti , di cannonieri , di marinari , 
e d'altre perfoue dell' equipaggio dei 

, baftimenti, che fi fono impegnate a 
fervire negli armamenti del mare . 
Vi fono quattro di quefte divifioni , 
o bande , in Guienna , in Bertagna , 
in Normandia, in Piccardia, e paefi 
conquiftati j e tre nel Poitou , nella 
Centonga , nell' Aunix , nell' Ifole 
del Re , nell' Oleron , nella riviera 
di Carento , nella Linguadoca, e nel- 
la Provenza. Ogni divifione , o fia 

^licUffe , ferve alternativamente tre , o 
quattro anni , più , o meno , fecon- 
do, che è flato regolato. In queita 
maniera gli armamenti poflbno effe- 
re allertiti in ogni tempo , e non 
viene ad eflere interrotta la naviga- 
zione dei privati : due vantaggi in- 
finitamente prezzabili , che non fi 
godevano prima dello ftabilimento 
prudentiiTimo di quefte ck}j)i . Fa di 
meilieri dare un'occhiata intorno a 
ùò all'Editto dell'anno lój^. dato 
ft Nancl da Luigi XI Vo Aggiunge- 



rò foltanto in quefto luogo , come 
per ordine di quefto grande Monar- 
ca, vi fono notati al ruolo fopra le 
noftrc coftiere feffantamila marinari, 
dei quali ventimila fervono fopra i 
vafcelli del Ke , ventimila fopra i 
vafcelli mercantili , e gli «Itri ven« 
timila ftanno in ripofo . 

Ne fu formato il regolamento 1' 
anno 1680., e per trafmetterne 1' 
epoca gloriofa alla pofterità , allora 
fu battuta una medaglia , in cui ri- 
faltava un marinaro fui bordo del 
mare , appoggiato fopra una colon- 
na rotta , e avente in mano un 
timone tutto adornato di gigli. L* 
, ifcrizione portavi dice : Bello , & 
Commercio (per la guerra , e pel com- 
mercio ) ; nel rovefcio : Sexapjnta mil- 
Ha nauttjrum con/cripta {(t'X^nXH mi- 
la marinari arruolati . ) 

C O 

Coda , Per quefto termine fi viene a 
fignificare la retroguardia d' un' arma- 
ta navale . 

Coda di sor ero , così addimandafi 
una manovra , che va diminuendo 
per i'eftremità . Tali fono le fcottc . 

COGNACCO , Quefto termine è ufato 
foltanto in alcuni luoghi , e fignifi» J 
ca la cofii fterta , che confluente . 

Colamento, Perdita di liquori, quan- 
do vanno colando , e gocciolando di 
dentro i vafi , ove erano rinchiufi . ^ 
Ciò dipende con frequenza dalla di- T 
fpofizione di quefti vafi nella fenti- 
m : e querto debbono avvertire co- 
loro, che ve gli aggiuftano, o fieno 
gli affeftatori . 

Colanti, o Correnti, Epiteto» 
che fi dà ad alcune manovre . Vedi 
Manovre Correnti. 

Co- 



COL 



COL 



>57 



r - 



Colare. Fe^ii Colamento. 

Colare a fondo, (rirw. Mandar 
A Picco ) Significa far perire un 
kaftimento forandolo nelle opere vi- 
ve , in qualfivoglia maniera ciò fe- 
gua 'y ma quanto bafti per farvi en- 
trar r acqua fino a che reiti fom- 
merfo . 

Dicefi ancora colare a fondo , quan- 
do un vafc;.'llo s' affonda , allorché 
per alcuno accidente vi fi è fatto 
qualche ingreflb all' acqua , che non 
fi pofla attignere, e vuotare. 

Colare basso d'acqua , Ciò vie- 
ne a fignificare , che entra nel va- 
fcello maggior quantità d'acqua , di 
quella, che fi polfa vuotare, di mo- 
do che il vafcello va Tempre più af- 
fondandofi . 

Colata, Addolcimento , che fi fa nel 
baffo del vafcello fra i ginocchj , e 
la colomba , perchè la parte appia- 
nata dello ftemenale comparifca meno, 
e perchè l'acqua divifa dalla prua, 
fdruccioli , e fcorra più agevolmente 
fino alla poppa. 

Collari di difesa , ( Fen. Boz- 
zolai ) Corde attorcigliate a ciam- 
bella , come un collaro , che fi pon- 
gono nel davanti delle fcialuppe , e 
d'altri piccioli baftimentj nel luogo 
delle difefe ordinarie. 

Collaro di staggio, (Ven. Stro- 
po DI staggio) Capo di grofla 
corda , fatto a ciambella , come un' 

. anello, o fibbia, il quale abbraccian- 
do la fommità dell'afta di prua, va 
a unirfi al grande ftaggio, ove è te- 
nuto per una redina . 

Collaro del testa di moro , 
(Teff. Braghe di ec. ) Legame di 
ferro , o talvolta di legno , in forma 
di mezzo cerchio , che congiuntamen- 



.te col ceppo e col tetta di 



moro , 



ferve per teiiere gli alberi di gab- 
bia , o di parrucchetto . 
Colato], o Scolato] , Piccioli paf- 
faggi, o canaletti, che veggionfi at- 
torno i ponti, nei piccioli baftimen- 
ti , ove tutto il ponte non confifte 
che in ifportelli centinati , o alme- 
no, ove il ponte è centinato, e ele- 
vato. Fedi Corsivi . 
Colomba , E" quefto un lungo, e grof- 
i'o pezzo di legno , oppure V uniorvi 
di più groffe travi melfe inteftatu- 
ra per inteftatura , che foftengono 
tutto il corpo del baftimento , e che 
per confeguenza vengono a determi- 
nare la lunghezza della fentina j di 
modo tale che , paragonando un va- 
fcello a uno fchelctro , le membra fono 
i lati , e la colomba è la fpina dei 
dorfo . Quefto è il primo pe^zo , che 
ù mette fopra il cantiere della fab- 
brica, l^edi l'Articolo Fabbrica. 

Le fue ordinarie dimenfioni fono 
una linea , e fei punti d' altezza , o 
di groffezza , per cadaun piede di 
lunghezza: la fua larghezza nel mez»- 
zo dieci linee e otto punti per ca- 
dauna oncia della fua altezza : iodi- 
co la fua larghezza nel mezzo, per- 
chè va diminuendo d' un quinto ver- 
fo le fue eftremità . 

Quanto alla fua forma , quafi tutti 
i fabbricatori di vafcelli tengonla cur- 
Ta verfo il mezzo , e la rialzano 
nelle eftremità , lo che addimandafi 
darle della tondeggiatura . La ragio- 
ne, che gli determina a così opera- 
re , fi è I . d' impedire , che i va- 
fcelli s'inarchino, oppure di fcemare 
r apparenza , e l' avanzamento dell' 
inarcatura ; e 2. di riunir l'acqui 
nel mezzo del baftimento , ore tro- 
vafi l'arcitroniba. 

Una colomba di faggio di fett.in' 

tadus 



158 



COL 



COM 



tadue piedi coftara nel fecolo paffato 
cento Tenti lire di Francia , fé dee dar- 
ù fede al Padre Fonrnier ( Idrogra- 
fia , pag. 38.)- i-e cofe fon grande- 
mente mutate ; concioflìachè Mr. ^'h- 
bin raluti il prezzo d'una colomba 
d' un vafcello di cento feflanta cin- 
que piedi , due mila lire di Francia 
{D'fzjonario dt Marina all' Articolo 
Fabbrica , pag. 307,) Quefto è 
troppo caro ; e fecondo me vi è er- 
rore in quefti numeri. Io dal canto 
mio non ho ftimato più di trecento 
lire di Francia una colomba , e cre- 
do, che non cofti di più {Vedi Vi k- 
NO ) , fendomi regolato in ciò col 
parere di gente del meftiero molto 
pratica , e onorata . 

Colomba falsa, Quefto è uno, o 
più pezzi di legno , che fi colloca- 
no fotto la colomba , per confermarla . 

Colombaie, Son quefti due pezzi di 
legno addentellati , de' quali fervonfi 
per mettere un baftimcnto all' ac- 
qua . 

Colonna, Difpofizione dei baftimen- 
ti , che fi feguono fopra una mede- 
fima linea. 

Colpi di cannone all' acq.ua . 
Colpi , o fpari di cannone, che un 
vafcello riceve nella fua carena , o 
nella fua parte , che entra ncU' ac- 
qua . 

Colpi di cannone nel legno, 
Colpi , o tiri di cannone , che ven- 
gono a dare di contro la parte del 
baftimcnto , che è fuori dell' acqua. 

Colpo di sicurezza. E' quefto uno 
fparo di cannone, che fi tira in ar- 
rivando, per fegno di pace. 

Colpo di timone, Quefta è l'azio- 
ne di fpingere il timone con vio- 
lenza , a baffo bordo , o a ftribor- 
do", ovvero a finiftra, o a deftra . 



Colpo di mare , E^ quefto l'urto 
impetuofo d' un' onda , e cavallone 
di contro un baftimcnto. 

Colpo di partenza, Sparo di can- 
none a polvere , fenza palla per da- 
re avvifo , che fi parte . 

Colpo DI vento, Significa una tem- 
pefta , la quale agita brufcamente, 
e con empito un baftimcnto . 

Comanda , Grido dell' equipaggio , 
col quale rifponde al padrone , che 
ha chiamato colla voce , o col fi- 
fchio , per alcun comandamento , che 
è per fare. 

Comandamento , Ordine fpedito , 
che dà il Capitano , per fare efegui- 
re attualmente alcuna cofa. Eccovi 
alcuni efempi dei comandamenti , e 
della loro efecuzione. Ho fcelti quel- 
li , che fi fanno quando fi parte ( fup- 
pongo , che ciò fia la mattina ) , e 
che fi difpongano tutte le cofe per 
la navigazione . Quanto agli altri 
comandamenti y i quali hanno per og- 
getto la manovra del baftimento , 
"veggafi l'Articolo Esercizio . Aven- 
do il vafcello fciolto per dar le fpal- 
le al porto , per porre il naviglio 
in cammino , fi ordina ciò che fe- 
gue : 

I. Comandamento . Piloto fate met- 
tere a cammino , e ferrare i padi- 
glioni . 

Efecuzione . Il Piloto indirizza il 
naviglio al viaggio , arriva con ven- 
to a traverfo , e fa ferrare i padi- 
glioni . 

II. Comandamento, Orientate le 
vele . 

Efecuzione . Il padrone è quello , 
che in quefto cafo prende fopra fé 
il comandamento , e che ordina nell 
appreflb guifa. i. Allargate le brac- 
cia. 2. Alate di forza fulle braccia 

del 



COM 

del vento. 3. Allargate bel bello la 
grande fcolta , e quella dell' artimo- 
ne. 4. Amarrate per tutto. 5. Efe- 
guite le cofe del davanti in guifa , 
che le vele fieno orientate . 

III. Comandamento. Piantate l" 
fitcore A dimora , e levate , al:^ate 
la guarnitura . 

Efecuzione . i. Il padrone fa pre- 
fentnre le carnare del di dietro , e 
del davanti full' ancore \ le fa met- 
tere a fuo luogo , e guarda bene , 
che in iftabilendole , non incomodi- 
no né le manovre , né il cannone . 
2. Fa fvolgere la capo gomena , o 
gomena maeftra , fé non ha mai fer- 
vilo , e levare i copertori di fopra 
le ancore , e gli manda nella parte 
baffi del vafcello , con i loro gavi- 
telli . 

rV. Comandamento . Difiirmate il 
torno y e ricuvrate le amarre dille 
fcialuppe . 

Efecuzione. i. Il padrone manda 
un'uomo al torno , per farvi pa(far 
le corde fopra le sbarre, per levarle 
dal torno , e fermarle in alto di con- 
tro il ponte da dimora. 2. Spedifce 
nella camera di Santa Barbera a fa- 
re alare le amarre del di dentro ; 
farle allargare , e gittare al mare , 
dopo d* averle amarrate dal lato del 
vafcello : così elle fon pronte per 
elfer difpofte al bifogno . 

Tutte le divifate manovre fi fan- 
no per potere , in un tempo groffo , 
por giù con ifpeditezza gli alberi, 
e le antenne : lo che accade con fre- 
quenza prima di lafciar piombar T 
ancora . 

V. Comandamento . XJfi-ziali mag- 
giori delle batterie fate la vijìta a 
Imffo . 

Efecuzione. Gli Ufiziali maggiori 



COM 



»5» 



•MHk«aa_ 



calano alle batterie . Efiminano , fé 
tutte le cofe fono in buon'ordine, e 
adattate, e ferme al luogo loro: or- 
dinano di fcopettare , e nettare i 
cannoni , i fabordi , e gli amarrag- 
g) : calano alla fentina , per racco- 
mandarvi, e ftabilirvi l'ordine, e la 
ficurezza contro gli accidenti del fue- 
co: vanno nella fofla dei leoni , e 
nella Santa Barbera , per lo fteflb fi- 
ne : s' introducono nei minimi luo- 
ghi , ove raccomandano , che ven- 
gano accuratamente olfervati i rego- 
lamenti , e d'efeguirgli , fenza rice- 
vere fcufa di checcheflia , e pofcia 
vanno a dar conto della loro vifita 
al Capitano . 

D'ordinario dopo tutto quello fi 
leggono i regolamenti della polizia 
del vafcello. 

VI. Comandamento . t/fjfa^^iate 
la tromba , e vifttate il bajiimento 
al di fuori . 

Efecuzione. i. Il Padrone fa fcau- 
dagliare, fé vi è acqua a baffo. 2. 
Va a vifitare ai pozzi il piede della 
tromba : ordina ai marinari , che 
palTmo al di fuori per ifcopare die- 
tro al vento le cinte , e i porta- 
farte , 

Tutti quefti coraandamenti , e la 
loro efecuzione , occupano quafi fem- 
pre r equipaggio fino a mezzogiorno . 

VII. Comandamento . PUotOy pren- 
dete alte^^a , e gli Vfizjali facciano 
lo fteffo. 

Efecuzione. Il Piloto, e gli Ufi- 
ziali maggiori prendono altezza iti 
diverfi luoghi del vafcello, e in ma- 
niere differenti, per davanti , e per 
di dietro fenza comunicarfi le loro 
offervazioni , delle quali danno con- 
to al folo Capitano , che ne fa te- 
nere il giornale . 

VIIL 



ì6o 



COM 



COM 



Vili. Comandamento. Suonatela 
campana pel pranzo ^ e che ntuno man' 
gì fra i ponti. 

Efecuzione . Il padrone comanda 
al timoniere , che fuoni la campa- 
na , e proibifce ai marinari di quar- 
to di lafciare le altezze. Quindi gli 
Ufiziali , e il rimanente dell' equi- 
paggio fi mettono a definare . Dopo 
di che fuona il quarto, e ciafchedu- 
110 va .id occupare il porto, che gli 
è affegnato per fare le manovre ne- 
ceflarie , fecondo le mutazioni dei 
tempi . 

COM-ANDANTE, Quefti è il Perfonag- 
gio , che ha il comando d' un'Ar- 
mata Navale, od' una Squadra, che 
fi trov^ fola in mare , e che tiene 
il luogo, e fa le funzioni d'Ammi- 
raglio . 

Comandare il viaggio , Q_uefto 
iìgnifica prefcriverc il viaggio , che 
debbon fare tutti i vafcelli ; la qual 
eofa è attribuita all'autorità dell' Am- 
miraglio, o del Comandante princi- 
pale , ovvero d' un piloto in un va- 
fcello mercantile . 

Combattimento navale, Quefto 
è un combattimento fra vafcelli ne- 
mici. Quefto fi dà , allorché fi è 
fuperiori di forze, e fi fchiva quan- 
do uno fi riconofce più debole . Que- 
ilo forma le due parti dell' arte di 
batterfi fui mare . Mi difpongo a 
cfporre in poche parole i principj j 
e per farlo con più riufcita , debbo 
dir prima come fi divida un' Arma- 
ta navale , per difporfi al combatti- 
mento j e avvertire che fi trova fot- 
te l'Articolo Battaglia nava- 
le , r ordine , che fi dee oflervar- 
vi fecondo i cafi , e la defcrizio- 
ne dei più famofi combattimenti , 
che fouofi dati fui mare dall' ori- 



gine della marina , fino ai dì noftri . 

Si divide un' Armata navale , che 
è numerofa , in tre fquadre , e cia- 
fcheduna fquadra in tre divifioni , co- 
mandate da tre Ufiziali fuperiori . 
Diftinguonfi le fquadre dal colore del 
padiglione di pari che le divifioni . 
In Francia il padiglione della prima 
Squadra è bianco , ed è inalberato 
full' albero di maeftra , fé comanda 
l'Ammiraglio : quello della feconda 
fquadra comandato dal Vice-Ammi- 
raglio , è bianco e paonazzo , ed è 
inalberato full' albero di mezzana : 
finalmente il padiglione della terza 
fquadra , comandato dal Contr-Am- 
miraglio , è paonazzo , e s' inalbera 
full' albero d' artimone . I yafcelli 
particolari di ciafcuna divifione por- 
tano delle fiammole ani colore dei pa- 
diglione della loro fquadra . Così i 
vafcelli della divifione della prima 
fquadra portano full' albero di mae- 
ftra una fiammola bianca : quei della 
feconda fquadra , una fiammola bian- 
ca , e paonazza full' albero di mez- 
zana ; e quei dell' ultima fquadra 
una fiammola paonazza full' albero d' 
artimone . 

Intanto per diftinguere ciafchedun 
vafcello in particolare, fi pianta full' 
;;lbero di maeftra una banderuola bian- 
ca', pel primo vafcello di cadauna 
divifione ; una banderuola roffa pel 
fecondo j una banderuola paonazza 
pel terzo: una banderuola bianca, e 
rofla pel quarto ; una banderuola 
bianca , e paonazza pel quinto ; e 
così degli altri, diftinguendogli per- 
petuamente per mezzo d'una bande- 
ruola particolare , di cui fi poflbno 
variare i colori , fecondo , che fi è 
accordato. Vedi Segnale. 

Ciò fuppofto , trattafi di fapere , 

co- 



COM 



COM 



i6i 



come altri debba diportarlì , per for- 
zare i nemici al combattìmetito : è 
quefta la prima parte dell'Arte, di 
cui qui fi ragiona , e che io debbo 
fviluppare . 

La prima codi , cFie dee farfi per 
attaccare il nemico fui mare , fi è 
r o(fervare a qual vento uno fi tro- 
va rifpetto ad elfo. Se fi ha il di 
fopra del vento, è cofa agevolirtìma 
il coftringerlo al combattimento. Non 
fi dee far' altro , che arrivar fopr' 
erto per quanto più fi può, tenendo 
perpetuamente il medefimo rombo di 
vento , e feguendo nella marcia le 
regole da me prefcritte fotto l'Arti- 
colo Cacciare , per non lafciar 
fcappare il nemico : imperciocché al- 
lora quando due Armate navali fono 
dilungate 1' una dall'altra, quella, 
che vuole fchivare il combattimento^ 
fi difperge , e fegue diverfi rombi di 
vento per gabbare il nemico , e per 
allontanarfi a poco a poco. Io fup- 
pongo in quefto luogo , che i vafcel- 
li dell'Armata, la quale vuol' obbli- 
gar r altra a batterfi , fieno migliori 
veleggiatori di quelli dell' altra Ar- 
mata . Se ciò non fofle , quefta può 
guadagnarla con la velocità , ed è 
impoflJìbile , che venga forzata al 
combattimento . Bifogna in quefto ca- 
fo diffimulare , che uno voglia bat- 
terfi i incrociare il fentiero , che vor- 
rebbe tenerfi per venire ad efla , e 
non arrivare fopra la medefima, fé 
non quando uno ne è poco difcofto . 

Ma, fé in vece d'avere il di fo- 
pra del vento , uno fi trova fotto 
vento , non fi può forzare il nemi- 
co al combattimento. Si dee afpetta- 
re , che il vento muti , e tener la 
bordata, per cui fi slunga il nemico, 
per guardarlo a vifta . Quefto non 



ricerca altro che grandiflìme cure, 
e attenzioni nel divertire il nemico, 
fino a tanto che il tempo ila più 
favorevole per attaccarlo . 

Dal che fegue i. Cbe fé <iue t/fr- 
mate eguali fi fìanno lungo tempo in 
prejm::a , effe fi po[jono reciprocamen' 
te forcare al combattimento , 

2. Che non è gran fatto riuf cibile 
a un tarmata inferiore lo fìar lunga- 
mente in prejen:::ji del nemico , fen-^tt 
effer forcata al combattimento . Sono 
quefti due principi , che dal Padre 
Hote vengono dati come per nflìomi ; 
e quanto a me , io fono del fuo (tn- 
timento , ficcome può giudicarfene 
da ciò, che ho detto. L'ultimo prin- 
cipio maflìmamente fembra tanto più 
evidente , qualora fi fa rifleflìone , 
che la più numerofa Armata può 
fare un diftaccamento dei migliori 
fuoi veleggiatori , i quali tenendo il 
fentiero fteflo, che tiene il nemico, 
lo arrivano immancabilmente , e 1' 
impegnano al combattimento. 

Ecco ora la maniera di fchivara 
il combattimento : fecondo punto dell* 
Arte di batterfi fui mare. Quando 
fi ha il difopra del vento, fi fchiva 
il combattimento tenendo perpetuamen- 
te la bordata , che dilunga dai ne- 
mici , che è quanto dire , correndo 
più dappreffo a ftribordo , mentre i 
nemici corrono più dappreflo a baf- 
fobordo . Se per lo contrario fi è 
fotto vento , bifogna arrivare fui ne- 
mico a mifura , che egli dal canto 
fuo arriva , per tenerfi alla medefi- 
ma diftanza . Si dee fchivare foprat- 
tutto di far vento di dietro , e non 
vi fi determinare , fé non fé in cafo 
veramente eftremo. Allora uno dee 
metterfi in ordine di ritirata : voglio 
dire, piantare i brulotti , e i bafti- 
X menti 



t6: 



COM 



COM 



menti da carico, nel mezzo dell' Ar- 
mata, e difporre i vafcelli a mezza 
luna , nella direzione di quella del 
nemico. Così appunto l'Ammiraglio 
Tronip fchivò il combattimento di 
Port-land l'anno 1635. contro l'Ar- 
mata Inglefc , la quale era affai più 
confìderabile della fua . Difpofe la 
fua Armata a mezza luna , e collo- 
cò nel mezzo il fuo convoglio . Con 
queft' ordine fece vento di dietro , ful- 
minando a dritta , e a fmiftra gì' In- 
glefi, che fi accoftavano per attacca- 
re le fue ale ; e malgrado la fupe- 
riorità de'luoi nemici, tenne perpe- 
tuamente dilungato il fuoco, e entrò 
ne' fuoi porti con la gloria d' aver 
cflnfervato tutto il fuo convoglio , e 
i fuoi vafcelli . Il Padre lìòte ha 
fcritto nel fuo Libro intitolato l't//»-- 
te delle ^/frmate navali , fopra T Ar- 
te , che è fiata il foggetto del pre- 
dente Articolo . 

Commendatore, Per quefta parola 
viene a intenderfi preffo agli Olan- 
defi il comandante del vafcello : ma 
dee piuttofto così chiamarfi il fog- 
getto , che occupa quefto pofto fua 
vita durante , e che è penfionato , 
eferciti , o non eferciti il fuo im- 
piego . 

Combaciare, (TeM. Intestare) 
Significa fare un'unione , o comba- 
giamento . Veggafi l' appreffo Arti- 
colo . 

COMBAGIATURA , ( Tew. INTESTA- 
TURA) Unione di due pezzi di le- 
gno meflTi in un vafcello l'uno ac- 
canto all'altro. 

CoMiTO , Baffo Ufiziale di galera , 
che comanda la ciurma , e che ha 
cura di non rifparmiare le sferzate 
ai galeotti , o forzati , per fargli vo- 
gare. Egli è ancora iacaricato di col- 



locare tanti uomini da un lato quan- 
ti dall' altro della galera , perchè 
non penda : lo che addimandafi ./?/'- 
vare la galera. I galeotti lo chia- 
mano Nqjlro Uomo , per farlo fenza 
dubbio richiamare a fé i fentimenti 
d' umanità , dei quali troppo impor- 
ta ad eflTi , eh' ei fia penetrato . 

Commissario della Marina, E' 
quefti , generalmente parlando , un' 
Ufiziale , che ò incaricato , delega- 
to , e propofto per alcuna funzione 
particolare . Così fecondo quelle fun- 
zioni , fi diftinguono i commijjar; nel- 
la maniera , che fono per ifpiegare 
nei feguenti Articoli . 

Commissario generale in se- 
guito DELLE Armate NAVALI , 
Queflo è un' Ufiziale , che riceve 
gli ordini , e le irruzioni dall' In- 
tendente dell'Armata navale, e che 
ne fa le funzioni , quando quefti ne 
è lontano. 

Commissario generale della 
Marina, E' quefti il primo degli 
Ufiziali di Marina , che è fubordi- 
nato all' Intendente di Marina del 
fuo fpartimento . Egli è incaricato 
I. d' efcguire gli ordini dell'Ammi- 
raglio , o del Miniftro della Mari- 
na , fopra il numero de' vafcellj , che 
è ftato regolato di prendere pel fer- 
vigio dello Stato ; di provvedere al 
loro equipaggiamento , e vettovaglie ; 
per la fpedizione , per la quale ven- 
gono deftinati : di fare fermare , e 
arreftare i capi , e padroni , che ri- 
cufaffero di fervire ; e di caffare , e 
licenziare tutti coloro , che non vo- 
glion fiire il debito loro . 2. Di far 
mifurare i vafcelli , che fono venuti 
all' Armata ; di fargli marciare , o 
con gli altri, o per raggiungergli, 
fecondo il comparto che ne è ftato 

fat- 



I 



e M 



COM 



,^5 



fatto : di tenere regiftro di quei b i- 
ftimenti che fi fcaricauo, e rifpedir- 



gli a tempo , e luogo , 



D' aver 



l'occhio alle botteghe, e magazzini 
di fabbrica , e ai porti , fopra i guar- 
diani, e gli fcrivani, e gli opera) ; 
di far loro dare giuramento : final- 
mente di far le rivilie fopra i va- 
fcelli , e l'inventario delle prefe . 4. 
Di prender cura, che i legni di ta- 
glio più vecchio fieno i primi ad cf- 
fere mctTi in opera , e che le cavi- 
glie , i chiodi , e gli altri ferrami , 
abbiano le proporzioni ordinate , e 
conformi alle moftre ftabilite. 5. Di 
ritirare , e farfi dare ogni quindici 
giorni i ruoli degli operai , fottofcrit- 
ti dagli fcrivani . (5. D' impedire , che 
i Capi legnaiuoli non fi partano in 
verun modo dal modello, o model- 
li , che fono Itati Affati , e ftabiliti 
dal Configlio della Fabbrica , de' qua- 
li vi è perpetuamente una copia. 7. 
D' avere infpezioue fopra tutto il por- 
to, e d'invigilare, che vengano efe- 
guite con efattezza le cofe tutte , che 
rifpetto ai porti vengono prefcritte 
dalle Ordinanze. 8. Finalmente di 
vedere , fé i vafcelU fon difpofti in 
ordine , e cadaun d' eflì nel luogo , 
che gli è fiato alTegnatr, . 

Ella fi è altresì incombenza del 
Comriiijhirio generale il tenere il rolo 
degli Ufiziali di marina, marinari, 
e gente di mare, e di fegnare i ba- 
ttimenti , fopra i quali hanno i me- 
defimi fervito , e fopra qua! piede 
fono (tati pagati . Quanto ai mozzi , 
garzoni di bordo, e altre perfone gio- 
vani di mare , ne formano un rolo 
a parte , e confegnano gratis a cia- 
fcuno Ufiziale , e marinaro un bui- 
lettino in carta pecora , che contie- 
ne i loro privilegi , i loro fegnala- 



menti , e gli anni, che hanno fer- 
vito . Vcggaft r Ordinan-za della ma- 
rina dcir anno 1689. 

Non è però fempre il Commiffario 
generale quegli , che fia incaricato di 
tutti i divifati impieghi : vi è fotto di 
lui in diverfi luoghi , e fecondo i 
tempi altri Commiffarj , che fé gli 
dividono, come a cagion d' efempio, 
vi fono dei Comminar) ordinar} del- 
la Marina^ dei Commiffarj , che han- 
no infpezjone [opra i viveri d^in por- 
to y il Commiffario prepojìo per f ar- 
rolamento dei marinari , /' Commiffa- 
rj per le fabbriche del vafcelli , e // 
Commilfario dei porti. 

Commissario generale della 
Marina, ambulante, Quefti è 
un Commiffario , che non ha com- 
parto fiflato , ma , che fi porta a quei 
comparti , che vengongli affegnati 
dalla Corte fecondo le circoltanze . 

Commissario generale dell'Ar- 
tiglieria della Marina, Que- 
lli è un' Ufiziale , il quale fotto gli 
ordini dell' Intendente ha infpezione 
fopra le fonderie , fopra le prove dei 
cannoni , e dei mortati , e fopra tut- 
te le altre armi , e polveri da fuo- 
co, munizioni, iftrumenti, e utenfi- 
li infervienti alla guerra . Egli ha 
altresì il comando dei cannonieri , e 
dei bombardieri mantenuti nei por- 
ti , che fono divifi per ifquadre , o 
compagnie comandate fotto di lui dai 
Luogotenenti di marina , ovvero del- 
le galeotte da mortati. Vi fono due 
di que{{i Cora mij] a r/ generali, T uno 
in Ponente , 1' altro in Levante : 

Commissario ordinario della 
Marina, Ufiziale, il quale è in- 
caricato d'invigilare in un porto fo- 
pra i guardiani , fopra gli fcrivani 
dittribuiti nei magazzini, e botteghe 
X z di 



I(J4 



COM 



COM 



di fabbrica di baftimenti, fopra i li- 
bri di ricevimento , e di fpefa del 
guarda magazzino , e fopra la fpe- 
dizione degli armamenti , e dei di- 
farmamenti . Ve^li Commissario 
generale della marina. 

Commissario ordinario dell' 
Artiglieria della Marina , 
E' quefti un Commìjfario , il quale 
fa le funzioni di Commiffario genem- 
Is dell'Artiglieria della Marina , quan- 
do quefli è affente. Tuttavia però 
egli è incaricato, quanto al fuo par- 
ticolare , d' aver cura di tutto quel- 
lo , che riguarda le fonderie , e le 
prove dei cannoni , e dei mortari , 
delle armi , e delle munizioni da 
guerra . Unitamente al guarda ma- 
gazzino ha egli una chiave dei ma- 
gazzini delle polveri , e di quelli , 
che fono deftinati per l'artiglieria. 
Egli ha ancora una chiave della fa- 
la d' armi , in cui fa difporre le ar- 
mi per calibri , e per lunghezze ; e 
tiene il regiftro di tutti i cannoni 
di fonderia , che trovafi nell' arfena- 
le del fuo comparto . Quefto regiftro 
contiene principalmente le fabbriche , 
delle quali fono quefti pezzi . 

Vi fono dei Commiffar/ negli Ar- 
fenali di Tolone , di Rochefort , di 
Breft, di Doncherche, di Havre , e 
del Porto Luigi , 

Commissione, E' quefta una permif- 
fione del Re , la quale danno 1' Am- 
miraglio, il Vice-Ammiraglio, o al- 
cun' altro Ufiziale fuperiore , d' anda- 
re in corfo, per portar via i vafcel- 
lì nemici . Gli Armatori , che fan- 
no it corfo , e che non hanno que- 
fta permiffione, fono dichiarati ladro- 
ni di mare , e pirati , e come tali 
fono puniti colla morte. 

Comodo , Destro ec. Luogo per i 



fuoi agi . Quefto fi fabbrica d' ordi- 
nario nelle gallerie del vafcello . Non 
vi vanno, che i foli Ufiziali , e ai 
marina) ferve per comodo lo fperone. 

Compagna, E' quefta la denomina- 
zione della camera del Maggiordomo 
d' una galera . 

Compagnia di bastimenti , o 
Conserva, E" quefta una focietà 
di vafcelli per andare unitamente , 
e che fanno fra efli V elezione d' un 
capo , non meno per prcfcriver loro 
il viaggio , che dee farfi , che per 
meglio difenderfi in cafo di attacco. 
Quefti s' impegnano a ftare uniti , 
ad afpettarfi gli uni gli altri , e a 
darfi dei configli, e avvifi. Il Capo 
ha dritto di dare il fegnale pel con- 
figlio, e d'unire gli Ufiziali al fuo 
bordo, per confultare con i medefi- 
mi come appunto vien praticato in 
una fquadra di vafcelli da guerra . I 
baftimenti , che non portano canno- 
ni , e che vogliono e{fer ricevuti 
nella flotta , pagano d' ordinario a 
danaro contante la protezione , ed il 
foccorfo , che gli altri fi obbligano 
a preftar loro in cafo di bifogno. 
Quefta maniera di navigare in fo- 
cietà addimandafi andare di conferva . 
Vedi l'Articolo Conserva. 

Compassare . Vedi Puntare la 
Carta . 

Compasso azimut. Specie di but 
fola, colla quale fi conofce, e fi ri ' 
leva la variazione dell'ago calamita 
to per gli ar^imnty cioè a dire, per 
i circoli perpendicolari all'orizzonte. 
E^ quefto un nuovo compafjo di va- 
riazione , più efitto del compaffo di 
variazione ordinario. Siccome quello 
fuppone la cogniiione dell'altro , ri- 
metto la d'fcrizijne , eh' io d?bbo 
darne all' Articolo Compasso di 

Va- 



COM 



C OM 



>^1 



Variazionf . Quindi fi giudiclie- 
tà meglio del fuo valore , in con- 
frontandolo coir antico. Dirò fempli- 
cemente in quello luogo, come que- 
fto iftrumento è invenzione di Mr. 

Compasso di Carta, o Compas- 
so Marino, Cosi chiamano i pi- 
loti un conipaffo , le cui zampe fi 
curvano per l' alto , di modo che s' 
apre forzandolo per la te<ta, o ver- 
^o l'inteltatura . Quefto ferve a com- 
pafTare i viaggi . Se ne trova la fi- 
gura nel mio Di-:^ìo)Mrio univerfalc 
eli M,7ttcm/itica , e di Tifica , fotto 
l'Articolo Compasso Marino. 
Compasso di Viaggio, o di Ma- 
re , Così i marinari chiamano la 
bulfola, o femplicemente la rofa dei 
venti , che la medefima contiene . 
Vedi Rosa di vento , e Bus- 
sola . 
Compasso di variazione, Quefta 
è una buffola armata d' un' alidade, 
o regola mobile , che ravvolgefi fo- 
pra il fuo centro , ed alle eftremità 
della quale fono due fpecie di tra- 
guardi, o picciole vetrate, divife da 
■due fili , l'uno orizzontale, l'altro 
verticale , e che fi tagliano ad an- 
goli retti . Serve quefta per conofce- 
re la variazione dell' ago c;ilamita- 
to . A tal fine fi fa ufo delle am- 
plitudini ortive , o occidentali del 
Sole (^vedi Amplitudine), cioè a 
dire , che fi oflerva a traverfo dei 
divifati traguardi , il levare , e il 
tramontare del Sole ; di modo che 
il punto di fezione dei due fili , oriz- 
zontale , e verticale , viene a occu- 
pare il centro del fuo diametro ap- 
parente. Ci'N fatto, fi efamina il di- 
Jungam°nto dell' ago dalla linea di 
fede dell' alidade , e cosi rilevafi Jn 



variazione di qucft'ago. \, Se non 
vi è variazione , e che fi offervi il 
tramontare del fole , i giorni dell' 
equinozio autunnale, o di primavera, 
tempi, ne' quali il fole fi trova nell' 
equatore, e per confeguente ove non 
vi ha amplitudine , 1) linea di fede 
dell' alidade dee efler dinante di 90. 
gradi dall'ago, imperciocché dai ve- 
ri punti dell' Eft, e dell' Oueft , a 
quei di Nord, e di Sud, vi fono 90. 
gradi. Ma fc vi ha della variazio- 
ne , quefta diftanza fari maggiore, 
o minore , fecondo che quefta varia- 
zione fiirà Eft, ovvero Ou"ft. Sup- 
ponghiamo, a cagion d'efempio, che 
fiafi ortervato il levar del fole nel 
tempo degli equinozi , e che non fi 
trovino fé non fé foli 80, gradi di 
diftanza dalla linea di fede all' ago 
calamitato , egli fi è evidente , che 
la variazione dell'ago è di io. gra- 
di dall' Eft, e che per avere il Nord, 
bifogna contare io. gradi dal lato 
dell' Oueft. Se per lo contrario , in 
vece di trovare più di 90. gradi , co- 
me, a cagion d'efempio, 94. , dal- 
la linea di fede dell' alidade , fino 
all'ago calamitato, la variazione è 
di 4. gradi dal lato dell' Oueft : fi 
dee adunque prendere il Nord 4. gra- 
di di là dall'ago, avanzando verfo 
l'Eft. 

2. Io frattanto fuppongo , che fi 
offervi la variazione dell'ago cala- 
mitato in qualfivoglia altro tempo , 
fuori che in quello degli Equinozi : 
intendendo di dire , allorché il fole 
ha un'amplitudine. In quefto cafo , 
dopo d' avere offervato il levare , o 
il tramontare del fole , fi cerca 1' 
amplitudine ( Vedi Amplitudine)^ 
e trovata quefta amplitudine, fi con- 
fronta colla direzione dell' ago , fjt« 



ió6 



C OM 



C OxM 



traendola , o aggiungendola , fecon- 
do che ella s'accorda con quefta di- 
rezione . Efempio . Sì è oflervato il 
levare del fole col comp^ffe di varia- 
zione ii giorno del Solftizio Eftivo , 
o (la il dì 2 1. di Giugno, e fi è 
trovato, che l'amplitudine di queft' 
Aftro era in quel giorno di 2:;. gra- 
di , e 30. minuti Nord . Bifogna 
adunque prendere il punto d' Eft a 
23. gradi e 30. minuti , in andando 
verfo il Sud ; e vedere , fé T ago ca- 
lamitato fa un' angolo di 90. gradi 
con quefto punto. Se così è , non 
vi ha variazione , e l'ago varia al- 
lorché bifogna fottrarre o aggiunge- 
re dei gradi per venire a quefta di- 
sianza , come ho detto per l' offerva- 
zione , quando il fole non ha ampli- 
tudine . 

Uno potrebbe anche fervirfi d' una 
ftella , in vece del fole , qualora fé 
ne conofcefle la declinazione , o il 
fuo dilungamento dall' equatore , e 
allora farebbefi la ftefla operazione, 
la quale fi farebbe in dfervando il 
fole. 

Queft' ufo del compajfe di varia- 
zione è affai buono , ma non fc 
ne può fare perpetuamente la pra- 
tica . 

Non fi ha Tempre l'occafione d' 
offervare il levare , e il tramontare 
del fole , a motivo dei vapori , che 
r occultano bene fpeflo per più gior- 
ni continui : e quefto accade fpeffif- 
fimo nella Zonna Torrida ; di mo- 
do che non fi può oflervare , fé non 
quando il fole trovafi in una data 
altezza. Allora per fervirfi di que- 
fto iftrumento , fi difpone in tal gui- 
fa , che il filo orizzontale venga a 
tagliare la rofa pel centro , e fi of- 
ferva di quanti gradi queft' ombra 



trovifi dilungata dal Nord , o dal Sud 
dell'ago. Si cerca dipoi l'azimut del 
fole , cioè a dire , la diftanza in cui 
trovafi il fole dall' equatore nell' ora 
della olfervazione , ovvero nell' altezza 
del fole, e nella latitudine del luogo, 
in cui uno fi trova . Quefto fi tro- 
va per mezzo d'un calcolo di trigo- 
nometria sferica molto facile : im- 
perciocché fi tratta fempliceraente di 
conofcere un'angolo d' un triangolo 
sferico , i cui tre lati fon noti . Que- 
ft' angolo è quello , che forma l' azi- 
mut col meridiano , e quefto è quel- 
lo, che fa di meftieri determinare ; 
e li tre lati noti fono i. l'eleva- 
zione del polo: 2. l'altezza del fo- 
le: 3. il compimento della declina- 
zione di queft' Aftro. Coloro, che 
polfeggono la trigonometria sferica , 
Scioglieranno con fomma agevolezza 
quefto problema . Quei , che non la 
fanno, o che non vorranno prenderfi 
la briga di fare quefto calcolo , cer- 
cheranno meccanicamente l' azimut 
coir ufo d'un' iftrumento, del quale 
-dò la fpiegazione fotto il fuo Arti- 
colo ( Vedi Quadrante sferi- 
co ). In qualunque modo fi giunga 
alla foluzione di quefto problema, 
fé r azimut del fok è 1' iftelfo che 
quello della buflbla , o in altro mo- 
do ; fé r ombra del filo orizzontale 
è tanto dilungata dal Nord , o dal 
Sud , quanto l' ago calamitato trovafi 
dittante da quefti punti , non vi è 
variazione alcuna . Se per lo contra- 
rio vi ha una differenza , fi fa 1' 
operazione medefima, che viene pra- 
ticata per la difuguaglianza delle am- 
plitudini . 

Tutto quefto dipende , come ogn' 
un vede , dall' ombra del fi^o oriz- 
zontale i e queft' indice è fomma- 

men- 



dÒM 



COM 



167 



niente difettofo . Allorché il fole è 
molto elevato , non bifogna compro- 
metterfi di giuftezza ; e in un' altez- 
za mezzana , l' errore può eflere di 
quei quattro , o cinque grndi , lenza 
poterfene accorgere . Per ovviare sif- 
fatto fconcerto , Mr. Hitlley lia im- 
maginato un nuovo compaffo di va- 
r'taxjone , eh' ei denomina Compaffo 
azimut , poiché non ferve a conofce- 
re la variazione dell' ago , fé non 
per mezzo dell'azimut. 

Quello compaffo è una femplice 
buffola , fopra la quale trovafi un cir- 
colo grande di rame, la cui metà è 
divifa in 90. gradi, e ciafcun grado 
è fuddivifo in minuti per mezzo di 
trafverfali . Intorno al centro di que- 
fto cerchio fi raggira un* alidade , o 
regola mobile , in una delle eftremi- 
tà della quale è innalzato perpendi- 
colarmente un grande traguardo , o 
invetriata . Quella (la unita alla re- 
gola mobile per mezzo d' una car- 
niera , di modo che può abbaffarfi , 
e alzarfi fecondo il bifogno . Dall' 
alto di quello traguardo è tefo un 
filo, che arriva fino al mezzo della 
regola mobile. Finalmente il cerchio 
di rame è divifo da due fili che fi 
tagliano ad angoli retti ; e quefti fili 
fon terminati da quattro picciole li- 
nee rette , che fi tirano al di den- 
tro della caffetta . Quelle linee fer- 
vono per rettificare 1' illrumento nel 
tempo dell' oflervazione , confrontan- 
dole con quattro altre linee che dan- 
no parimente a angoli retti fopra la 
fuperficie della rofa dei venti. 

Tale fi è la fabbrica del Compaf- 
fo azimut . Ella in fatti è così fem- 
plice, ch'io non credo, che per com- 
prenderla fia neceffario vederne la fi- 
gura . Del rimanente io ho dato que- 



lla figura nel mio Dizionario uni-ucr- 
falc (li Matematica y e di Fifica fot- 
to l'Articolo Compasso Azimut : 
mi bada pertanto il rimettere quei , 
che vorranno vederla , a quell' Ope- 
ra , e palfo al rettificamento, e all' 
ufo di quello iftrumento. 

Per rettificare adunque il Compaf- 
fo aT^tmut , vale a dire , per ridurlo 
in iftato di fervire , fecondo > tempi 
dell' offervazione , fi colloca il cen- 
tro della regola mobile , o alidade 
lui punto Oucft d-Ua rofa , quando 
quello tempo è prima del mezzo gior- 
no , e fopra il punto Ed, fé fi vuo- 
le olfervare dopo Mezzodì, di modo 
che le quattro linee , che fono all' 
orlo della rofa , concorrano colle quat- 
tro picciole linee , che fi fono tira- 
te al di dentro della cadetta . Si vol- 
ta dipoi l'alidade verfo il fole in 
guìfa, che l'ombra del filo venga a 
cadere direttamente fopra la fidura 
del traguardo , e falla linea , che è 
nel mezzo della regola mobile. Al- 
lora r orlo d' effa regola mobile indi- 
ca i gradi e i minuti dell' azimut 
del fole. Cosi fé la regola mobile 
indica 6. gradi dal lato del Nord , 
il fole fi troverà lontano dall' Eft 
del compaffo di 6. gradi , e dal 
Nord di gradi 84. Suppongo in que- 
do luogo , che il fole abbia per lo 
meno 45. gradi d'elevazione; poi- 
ché fé ciò non fede , l'ombra del 
filo non verrebbe a cadere fopra al- 
cuna delle divifioni del compaffo : 
bifognerebbe collocare in quedo cafo 
il centro della regola mobile fui Nord , 
ovvero fui Sud della rofa: e quedo 
dee aver luogo fecondo la fituazione 
del fole. 

Non fi conofce fol tanto col com- 
pofjo di 'variaxjcne la declinazione 

ddl' 



i.<S 



CON 



CON 



dell' ago : hannofi pure varj altri mez- 
zi aflai buoni , che troverannofi fot- 
to l'Articolo Variazione. 

Compasso morto , E' quefta una 
bufTola , il cui ago ha perduto la 
virtù magnetica. 

Compasso roversciato, E' quefta 
una buflbla fofpefa in modo , che fi 
vede per di fotto, come fi vede un' 
altra pel di fopra . 

Composto, E' l'Arte di conofcere 
lo ftabilimento delle maree in un 

. porto. Fedi Marea. 

Computista della Marina, Ufi- 
ziale della Marina , che regiftra , e 
oflerva tutti i pezzi , attrezzi , ec. 
che fi tengono in un' arfenale di Ma- 
rina , che affifte alle moftre , e alle 
rivifte degli equipaggi , e ne tiene 
regiftro . 

Concittadino , Cosi addimandafi 
colui , al quale appartiene un vafcel- 
lo in comune con un'altro , o con 
più proprietarj . 

Confluente, Luogo, ove due fiumi 

- vengono a unirfi. 

Concedo , Specie di paffaporto , o 
/qa permifTione dell' Amjniraglio di 
navigare , che il padrone d' un va- 
fcello è obbligato a prendere, quan- 
do vuole ufcire da un porto per 
andare in mare. Ordinariamente con- 
. fegna quefta licenza il ricevitore dei 
dritti deir Ammiragljtà . Quefla li- 
cenza , o congedo contiene il nome 
del padrone , quello del vafcello , 
il fuo porto , e il fuo carico , il 
luogo donde parte , e il luogo del- 
la fua deftinazione. Quando un ba- 
ftimento è entrato in un porto , il 
padrone dee prefentarlo al Luogote- 
nente dell' Ammiraglità, nell'iftante 
medefimo , in cui fa la fua relazio- 
ne : e s' ei foiTe obbligato nel tem- 



po del fuo viaggio a fermarfi in qual- 
che porto , bifogna , ch'ei dichiari 
air Ammiraglità la ragione del fuo 
fermarfi , e eh' ei rapprefenti la fua 
permifTione, o il fuo cons;edo^ me- 
diante il quale non è tenuto a pren- 
derne uno nuovo per far novella- 
mente vela , e rimetterfi in mare . 
Gli ufizj degli fcnvani dell' Ammi- 
raglità fono per l'ordinario aperti pel 
regiftro dei congedi , dalle otto fino 

• all'undici ore della mattina, e dalle 
due ore dopo mezzo giorno fino al- 
le fei . Veggajì /' Ordinanza della Ma- 
vina dell'anno 1681. Lib. I. Cap. X. 
Un padrone di vafcello fenza conge- 
do è riguardato come bandito , e cor- 
faro . Laonde T Ordinanza proibifce 
a tutti i vafcelJi Francefi d' ufcire 
fuori dei porti del Regno fenzà con- 
gedo dell'Ammiraglio, regiftrato all' 
ufizio dell' Ammiraglità , fotto pena 
di confifcamento . 

In Bertagna addimandafi congedo , 
o breve una certa fpedizione , che i 
padroni dei vafcelli fono obbligati a 
prendere al banco dei dazj del Re, 
per cui pagano un dritto demaniale 
detto il dritto dei brevi. 

Del rimanente tutto quello , che 
vien pagato per conto di congedi ^ non 
è riputato avaria. Il folo padrone è 
quello , che dee foccombere a quefte 
fpefe minute ; intorno a che bifogna 
vedere 1' Ordinanza qui fopra citata , 
Lib. in. Tit.VIL Art.IX. 

Conoscenza, Per quefto termine in- 
tendefi tutto quello , che può far co- 
nofcere al piloro la fituazione , in 
cui fi trova, fia per i fegni, che fo- 
no a terra, comefcogli, montagne ^ 
erbe, o uccelli, fia per i venxi , e 
le correnti, fia finalmente pel fondo 
del mare . Quefta conofeen^a , la qua- 
le 



CON 



CON 



1Ó9 



le non può cffere, fé non (e il frut- 
to di molti navigatori attenti, e in- 
telligenti , è d'infinita importanza, 
ma difficile ad acquiftarfì , avvegna- 
ché fiffatte oflcrvazioni fieno fparfe 
in un' infinità di Libri , come Licori 
<i't vhjggj marini , Portiilani , Tor- 
ce di mare , e fomiglianti . Per ren- 
derle utili farebbe di meftieri , rac- 
coglierle tutte con cura , e ordinar- 
le. Sarebbe veramente un libio otti- 
mo per tutti i titoli quello, il qua- 
le comprendefle 1' enumerazione di 
tutte quefte cofe , e tanto più van- 
taggiofo, quando coloro, che l'avef- 
fero comporto, aveffero avuto cura di 
confultare i manofcritti , io intendo 
di dire , i giornali dei navigatori , 
che trovanfi nell'Archivio della Ma- 
rina , e in quafi tutti gli Arfenaii 
d'Europa. Sono quafi perfuafo , che 
fé la gente di marina di tutte le na- 
2Ìoni s'accordafle a tal riguardo , fi 
navigherebbe con tanta certezza (quan- 
to agli fcogli ) e con uguale facili- 
tà, con quanta fi viaggia per terra. 
Per giuftificare quefta mia propofi- 
zione , e per incoraggire coloro , i 
quali veramente s' intereflano alla per^ 
fezione delle arti , a fare quefta in- 
traprefa , voglio fomminiftrare alcuni 
efempj , die potranno contribuire il 
loro particoiar vantaggio , indipen- 
dentem?nte da quefta vifta generale. 
I . Si conofce , che uno s' avvicina 
alle Ifolc dei Fiori , o di Fayal da 
certe calme , e quando fi veggiono 
degli uccelli detti malv'ZZ' , che han- 
no i piedi roflì , dei corcali , che 
hanno la tefta nera, degli ejìapup/' 
dos , e quantità di bottiglie full' ac- 
qua. I gara'::'rin' , che s'incontrano 
continuando il viaggio , annunziano 
. U fomma vicinità di queft'ifole. 



Si dee effcr ficuri , quando s'cfce 
d' Angola , che fi è al Nord dell' 
Ifola dell' Afcenfione , fé veggionfi 
molti aliicttras nuotanti full' acqua , 
dei rabos-jorcados , dei livojo.f , dei 
garayos , e dei gara^^ini a ftormi . 
Quefti uccelli più non fi veggiono 
paflata T [fula dell' Afcenfione . 

Uccelli bianchi , della groffezza 
del cigno, aventi l'cftremità, o pun- 
te delle ale nere, e che i Portughe- 
fi chiamano Mangas de Vcllt'.do , indi- 
cano il capo degli Aghi , che è una 
delle tefte del capo di Buona Spe- 
ranza. Si diftingue ancora quefta fi- 
tuazione da altri uccelli detti alca- 
trafes , e da feijoni fomigliantiftimi 
agli alcioni , che fono bianchi con 
delle tacche nere. Offervanfi ancora 
in quefto luogo molti lupi marini. 

Si fa , che uno fi trova diftante 
venticinque , o trenta leghe dal Ban- 
co grande , quando fcuopronfi certi 
uccelli a ftormi detti Martetes . 

2. Veneniio d'Ormus, o dal luo- 
go , ove era piantata quefta Città , 
fi conofce , che uno trovafi dilunga- 
to di cinquanta , o di felfanta leghe 
da Diù , fé veggionfi in mare quan- 
tità di pefci bianchi , e rotondi, det- 
ti te/ioni , e delle grite in aria . I 
pefci volanti annunziano l' Ifola di 
San Tommafo. 

3. I venti, e le diverfe profondi- 
tà del mare , fervono parimente di 
tonofcen'z>r . A cagion d' efempio , in 
Guinea più che altri s' accofta alla 
linea , più trova il vento di Sud ; 
e paffata la linea foffia il vento Sud- 
Eft. Poiché fi è paffata 1' [fola di 
Lamoii in andando a Chincon , fé 
incontrafi il vento mufone , fi è in 
vicinanza dell' Ijolr. formo/a . Per gli 
ifcandagli, o fieno profonditi dell' ac- 

V qua 



lyo 



CON 



CON 



qua uno fi guida dall' Ifola di La- 
mone fino a Macao; poiché quefti 
fondi , o profondità fono in quei ma- 
ri perpetuamente dalle venticinque 
alle ventiotto bracate , e 1' alveo , 
o letto del mare è di minutiflìma 
arena bianca , mefcolata con della 
nera, ec. 

Io potrei allungare queft' Articolo 
con infinite offervazioni fomiglianti; 
ma tutti quefti piani così ifolati non 
fervirebbero , che a provare l' utilità 
delle conofcen'^e ; e credo d' averne 
efpofte quante bafti per renderle ugual- 
mente preziofe , e commendabili . 
Altro non mi refta , che dare un' 
efempio , vale a dire , far vedere , 
come uno fé ne ferva per andare da 
un luogo a un' altro , come da Tri- 
ftan di Cunha al Capo di Buona 
Speranza , ove fi è avuto in penfie- 
ro di mettere infieme un numero gran- 
de di quefte offervazioni . 

Primieramente fi rileva , che fo- 
nofi lafciate le Ifole di Triftano , 
quando fi trovano dei groffi corvi , 
che hanno il becco grigio, e dei fa- 
yois , i quali fono uccellacci della 
groffezza dei colombi , con delle tac- 
che nere fopra le ale, e che hanno 
i pie d'oca. Quando fi fono paffate 
queft' Ifole , in andando verfo il Ca- 
po , fi trovano dei mucchj d' erba det- 
ta Sarge ffo , e Muntas de Bortaon 
dai Portughefi : quindi fi fcuoprono 
dei gambi , o fteli d'una fpecie di 
canne , le quali hanno varie 'radici 
in una delle loto eftremità . Quefte 
fon dette Trombas. Quefti fteli fo- 
no in maggior numero , a mifura, 
che uno va avvicinandofi più al Ca- 
po. Alla diftanza di cento leghe da 
quefto Capo di Buona Speranza fi 
comincia a vedere dal lato dell' Oueft 



degli uccelloni chiamati Gayvotons » 
ovvero Mauvettes , che hanno l' ale 
bigiognole , e bianco il rimanente 
del corpo : quefti vanno a ftormi , 
ed allorché uno trovafi dirimpetto 
al Capo; s'incontrano i Mangas de 
Vellvdo , de' quali ho parlato , e dei 
Lupi marini , della grandezza dei ca- 
ni , che hanno il pelo tendente al 
bigio. Dopo d'aver fatto intorno a 
cinquanta leghe dal lato dell' Oueft, 
s' incontrano dei piccioli uccelli detti 
Borei hos'y e più d'appreftb al Capo, 
vi fono full' acqua certi corvi neri 
affai piccioli , i quali hanno il becco 
bianco , e dei cagalhos , fpecie d' uc- 
celli, che hanno le ale larghe, cor- 
te , e con delle tacche bianche ver- 
fo la punta . Finalmente uno fi tro- 
va a Capo Falfo, che è lontano dal 
Capo quindici leghe, quando fi tro- 
va il fondo di melma molle , e co- 
me fciolta ; e avanzando , il fondo 
è di minutiflìma arena nera e gri- 
gia. Di là continuando il fentiero, 
il fondo è di grofla fabbia grigia; e 
a fei leghe lungi dal Capo è di mi- 
nuta arena nera. 

Conoscenza, Veduta di terre, odi 
lidi. 

Conoscimento , Atto , o ricogni- 
zione fotto privata fofcrizione , che 
contiene la dichiarazione delle mer- 
canzie , che fono caricate fopra un 
vafcello , il nome di coloro , che le 
hanno caricate , quello delle perfo- 
ne, alle quali quefte merci fono di- 
rette , la fpedizione , o il luogo del- 
la loro deftinazione , e una fommif. 
fione o impegno di portarvele . Que- 
ft' Atto fa la ficurezza dei proprieta- 
X) delle mercanzie. Con frequenza 
quello, che lo fottofcrive è lo Scri- 
vano, Dete effer triplo, affinchè il 

ca- 



CON 



CON 



1.7 1> 



caricatore , coIhì , al quale fon di- 
tette le mercanzie, e il padrone, o 
lo ferivano del baftimento , ne ab- 
biano uno per cadauno . Veiy'^a/ì /' 
Oì'dtnan:^a della Marina dell' anno 
1681. 

Ventiquattr' ore dopo che il va- 
fcello è caricato, i mercanti debbon 
prefentare i conofcìmenti al padrone 
per fottofcri vergi i, e fomminiftrargli 
la liberazione delle loro mercanzie , 
fotto pena di pagare T intereife del 
ritardo j e i fattori , o commiffìona- 
ti , i quali ricevono le merci enun- 
ciate nel conofc'tmento y fono obbliga- 
ti a darne la ricevuta al padrone , 
che le richiede , fotto pena di tutte 
le fpefe, danni, e intereffi, perfino 
di quei del ritnrdo . 

Allorché trovafi alcuna differenza 
nei conofcìmenti d'una medefima mer- 
canzia , quello , che è nelle mani 
del padrone , fa fede , fé è fcritto di 
pugno del mercante , o del fuo com- 
midionato ; e uno fé ne (la a quel- 
lo che è nelle mani del mercante , 
quando è fcritto di pugno del pa- 
drone . 

Del rimanente il conofcìmento non 
fi fa , che per una parte della mer- 
canzia caricata in un vafcello ^ im- 
perciocché quando un Negoziante ca- 
rica tutto il baftimento per fuo pro- 
prio conto , quert' Atto addimandafi 
Cuna dì partita. Vedi quefto termi- 
ne. Sul Mediterraneo è noto fotto 
la denominazione di Poli':;?a di ca- 
rico ^ e la parola con'ojcimento è fol- 
taoto in ufo nell' Oceano . 

Conserva , E" un'unione di bafti- 
menti , per ifcortarfi , e per difeu- 
derfi , Vedi Co ]\: p a e n i A . 

Consiglio di fab^'iica. E' quefto 
uà configlìo , che tengono in un por- 



to l'Intendente, il Commiffario ge- 
nerale , e gli Ufiiiali principali per 
la fabbrica, e pel racconciamento dei 
vafcelli . Vi fi fumo venire d' ordi- 
nario i fibbncitori, e talvolta i car- 
pentieri pur fabbricatori , 

Consiglio di guerra , Quefta è 
r unione , e affemblea dei Capi d' 
un'Armata Navale, ovvero degli Ufi- 
ziali principali d' un vafcello , per 
confervare le Legs^i militari , o per 
prendere una rifoluzione fecondo le 
occafioni, che fi prefi^ntano -, e fopra 
un folo vafcello, per giudicare i fol- 
dati , o i marina) , che hanno com- 
meffo alcun delitto. 

Consiglio dell' Ammiragli ta*J 
Vedi Ammiraglita" . 

Consiglio di Marina , Quefto è 
un confi^lio fegreto, che tiene il Re 
co'fuoi Miniftri, ed al quale chiama 
talvolta i Principi , e gli Ufiziali 
principali delle Armate Navali, per 
deliberar con efli fopra la guerra del 
mare. 

Consolo , Ufiziale ftabilito in virtà 
d'una commiflTione del Re, in tutte 
le fcale del Levante , per agevolare 
il commercio, per proteggere i Mer- 
cadanti della nazione, per giudicare 
le loro pendenze , e per legalizzare 
gli Atti fpediti nel loro diparto , 
fenza di che in Francia non fanno 
fede. Vi fono dei Con/oli in Alep- 
po , in Aleflandria , a Smirne , a 
Said , a Tripoli, in Algeri , ec,^ Se- 
condo l'Ordinanza della Marina, per 
effer Con folo bifogna avere per lo 
meno l'età di trenta anni. 

Consumo, Per quefta parola viene a 
intenderfi tutto quello, die viene im- 
piegato in fervigio , e per i bifogni 
d' un vafcello in un viaggio , come 
a cagion d' efempio , cordami , teU 
Y 2 da 



172 



CON 



COK 



ài. vele, polvere, e palle. Lo Scri- 
vano ha incombenza di teucre un re- 
giftro del confumo. 

Continente, E" quefta una terra 
ferma, una grande eftenfione di pae- 
fe , che non è interrotto dai mari . 
Diftinguonfi due grandi continenti , 
r antico , cioè , e il nuovo . L' anti- 
co abbraccia l'Europa, l'Afia, e T 
Africa: e il nuovo, così detto, per- 
chè non ci è noto fé non dopo la 
fcoperta dell' America , e ciò , che 
addimandiamo Nuovo Mondo. 

CoNTR - Ammiraglio , E quefti 1' 
Ufiziale, il quale comanda la retro- 
guardia , o r ultima divifione d' un' 
Armata Navale . Quefta carica , che 
è la terza d' una fquadra , in Fran- 
cia non è permanente . Viene que- 
lla occupata dal Capo di fquadra più 
anziano, che allora porta padiglione 
bianco di figura quadrata , e inalbe- 
rato air artimone . 

CONTRA- BIETTE, ( Fe«. SCONTRI 

DELLE BITTE) Legni ftagionati , e 
curvati , i quali foftengono , e forti- 
ficano le biette . 

CONTRACCAPPIO DI POPPA , {Ven. 

Sbaglio di poppa ) Termine di 
galera . E' un pezzo di legno curva- 
to , che ferve di fodera al cappione , 
e fopra di cui s'inchiodano le tefte 
dei tavoloni . Quefto dee effere d'abe- 
te, curvato naturalmente, della lun- 
ghezza di quei diciotto in dicianno- 
V<È piedi , Jargo quindici once nella 
fua grolTa eftremità tagliata obliqua- 
mente , e cinque once nella fua eftre- 
mità fotti le , fopra cinque once in 
circa di groffezza. 

CONTRACCAPPIO DI PRUA , {Ven. 

Sbaglio di prua) Termine di ga- 
lera . Pezzo di legno , il quale ha 
la ftefla inclinazione del campione , 



al quale ferve di fodera , o contraf- 
forte , nello fteflb tempo , che ferve 
a una parte di forzati di prua . Que- 
fto pezzo dee eflere di legno curva- 
to naturalmente , della lunghezza di 
quei quattordici in quindici piedi, 
largo once quindici nella fua grofla 
eftremità , e cinque once nella fua 
eftremità picciola, della groffezza di 
quelle cinqu' once in circa . 
CoNTRA- carena , Pezzo , che è 
oppofto alla carena, nella fabbrica d' 
una galera , e che vi fa l'effetto 
fteffo , che fa in un vafcello la co- 
lomba. Vedi Galera . 

CONTRA ASTA DA POPPA, O VaN- 

ticuore DA ec. Pez^o di legno 
curvo triangolare , il quale lega T 
afta di poppa fopra la colomba, a 
cui è attaccato al di fuori per mez- 
ze di caviglie di ferro inchiavate fo- 
pra ftaffe , o anelli . La fua larghez- 
za è uguale a quella dell'afta di pop- 
pa . Nella parte inferiore la fua grof- 
fezza viene ad effere appunto nel 
mezzo ; ma andando in fu ya dimi- 
nuendo d' un terzo . Appunto al Van- 
tict'.ore di poppa fono raccomandate le 
ferrature del timone. 

CONTRA ASTA DI PRUA , O VAN- 

TicuoRE DI PRUA , Pezzo di le- 
gno curvo , piantato fopra la colom- 
ba , e 1' afta di prua per legargli in- 
fieme . E' attaccato a quefto fecondo 
pezzo per via di grofli chiodi battu- 
ti nel fuo lato concavo , e che ven- 
gono a penetrare nell' afta di prua 
per due terzi della fua groffezza . La 
fua larghezza , e la fua groffezza fo- 
no le fteffe che quelle deli' afta di 
prua . 
CoNTRA- Padrone , Ufiziale , che 
comanda immediatamente fotto il Ca- 
po, o Padrone dell'equipaggio, che 

ha 



CON 



COP 



17; 



■: ha cura di fare cfegnirc i Tuoi ordi- 
5; ni , di fare afleftarc il- vafcclJo , e 
.^•.f.<!i farlo pulire , e nettare . Tutto 
. quefto non (ì cftende d'ordinario più 
' che dallo fperone fino all'albero di 
mezzana. Sendo lontano il padrone, 
il contra-pjdroue comanda fui davan- 
ti, l'opra gli ancoragfji, e fui torno . 
Contrammarcia , Evoluzione dei 
vafcelli d'una divifione, i quali tro- 
; vandofi tutti fopra una medefima li- 
nea , vanno dietro all' ultimo fino a 
un certo dato luogo, per mutar cam- 
nìino gli uni dopo gli altri nel me- 
defimo punto . 
CoNTRA-MAREA , Marea oppofta al- 
la marea ordinaria , che fegue in 
certi luoghi riferrati dal mare . 

CONTRA- COLOMBA , Vedi CARLIN- 
GA . 

Contraruota di poppa , Termi- 
ne di Galera. Pezzo di legno , che 

. ferve di fodera , o contrafforte alla 
ruota , dall' ultima madiera fin vici- 
no al tallone . Quefto ferve d' ap- 
poggio ai forzati , e ai cignoni . De- 
ve quefto eflfere d' abete alquanto cur- 
vato verfo il tallone , lungo ventitre 
piedi , quindici once largo nella fua 
groffa eftremità , e della groflezza di 
circa cinqu'once. 

Contraruota di prua , Termine 
di galera . Pezzo di legno , che fer- 
ve di fodera alla ruota , da una ma- 
diera fin vicino al tallone . Serve d' 
appoggio ai forzati , e ad una parte 
delle foggie di prua. Quefto deve 
eflere d' abete , curvato naturalmen- 
te , della lunghezza di quei tredici 
in quattordici piedi , nella fua grof- 
fa eftremità largo quindici once , e 
groffo intorno a cinqu'once. 

CONTRA-SABORDI ,( V&n. CONTRAP- 
POR.TELLI . Ve4i ManTELLETTJ . 



CoNTRA - SALUTO , Quefto e r .ntto 
di rendere il faluto . 

Contratto alla grossa , Vi fi 
fottintende alla ventura , ovvero a 
ritorno di viaet^so . Vedi Bomeria. 

Converso, {Ven. Cassero) Parte 
della tolda , o fia ponte fuperiore , 
che è fra l' albero di maeftra , e 1' 
albero di mezzana . Quefto è il luo- 
go delle reciproche vifite , ed ove fi 
tiene la converfazione : dal che ha 
acquiftato il nome di converfo , che 
è voce Portughefe. 

Convertire , Vi fi aggiunge delle 
mercanzie j e fignifica nel fuo vero 
fenfo mettere in opera delle tner- 
c;iuzie , come impiegare a cagion d' 
efempio , la canapa per farne delle 
corde, e fomiglianti . 

Convogliare, fignifica accompagna- 
re vafcelli mercantili, per fervir lo- 
ro di fcorta. 

Convoglio , Così addimandafi una 
fcorta comporta di vafcelli da guer- 
ra , per condurre dei baftimenti mer- 
cantili . 

Coperchio , Unione di varie carru- 
cole , rinchiufe entro delle fafce . 
^'^^H^f' la Teoria di quefta macchi- 
na fotto l'Articolo Coperchio del 
mio Dizionario tmtverfale di Mate- 
matica , e di Fifica . 

Coperta, Termine del Levante, che 
fignifica ponte ) ovvero tolda . Vedi 
quefti Articoli . 

Coperta dell' Iscockle di prua, 
Ter^nine di galera . Così vien detto 
un certo fpazio , che domina verfo 
l'albero d?l trinchetto, e verfo le 
ramate . Quivi appunto fi gìttano 1' 
ancore , e quivi pure fi carica l'ar- 
tiglieria . 

Coperte DI fanali, Son quefti fpe- 
cie di catini di legno , o altre cofa 



174 



COR 



C OR 



fomiglianti , che pongonfi fopra i fa- 
nali , quando fi chiudono per impe- 
dire , che non fi guaftino . 

Coppia di sarte, {Fen. Per de 
SARCHI E) Quefto è un pajo di farte. 

Coppia di largo, Così chiamano 
la coppia , che dee efler porta fra lo 
ftamenale maeftro o piana maeftra, 
e Io fchienale dell'afta di prua, vi- 
cino al luogo , ove fi ftende la ve- 
la maeftra, o vela grande. 

Coppie, (,Ven. Corbe) Per quefta 
voce s'intendono le cofte del navi- 
glio , le quali vanno incrociandofi 
a due a due , e rincrociando la co- 
tta principale, a mifura , che fé ne 
allontanano . 

Coppie, o Serrature, (Ven.MA- 
JERI ) Son quefte le tavole del fran- 
co bordo fra le precinte , che fono 
uguali di due in due. 

Corallina, Piccola fcialuppa leggie- 
ra , di cui fervonfi in Levante per 
la pefca dei coralli . 

CoRBEiLO, Spezie di mezzo barilotto 
più largo in alto , che al baffo , ed 
in cui fi tiene il bifcotto , che fi di- 
ftribuifce in ciafcun pafto per un piat- 
to dell' equipaggio . 

Corda, Canapa, o fpago attorciglia- 
to , che ferve in un vafcello a le- 
gare , o ad attaccare alcuna cofa. 
Vedi Cordame. Fannofene ancora 
d' altre materie , come di feta , di 
lana , di crini , di budella , e di fcor- 
2a di tiglio . Si prova la qualità d' 
una corda facendola ftare in molle 
quattro , o cinque giorni nell' acqua 
falfa , dopo che è ftata impeciata 
nella ftufa . Se il filo , che la com- 
pone , è di rea qualità , fi romperà 
al primo sforzo ; ma fé il filo è buo- 
no , acquifterà forza , e durerà di 
vantaggio , 



Corda da ritenuta, Corda, che 
ferve per ritenere , e per governare 
un pefo . Si chiama anche cosi ui\ 
capo. Vedi Capo . 

Cordame, Nome generale, che fida 
a tutte le corde, che fervono in un 
vafcello. Quefte corde fono di più 
forte . Diconfi gomene le più grolfe . 
Vedi Gomena. Le altre più piccio- 
le addimandanfi manovre . Vedi Ma- 
novre . Tutte infieme quefte corde 
pefano d'ordinario 22708. libbre quan- 
do il vafcello è della lunghezza di 
134. piedi incirca. 

Cordame bianco, Quefte fon cor- 
de , le quali non fono per anche im- 
pegolate . 

Cordame stufato. Corde, che fon 
palfate per la ftufa , ove hanno de* 
pofto tutto r umore acquofo , che con- 
tenevano . 

Cordame impeciato, Corde , che 
fono fatte palfare per entro la pe- 
ce calda. Vi fono due forte di 
cordami di quefta fpecie. Gli uni /w- 
peciati tri filo , fon comporti di filo 
detto di quadretto, che è ftato im- 
peciato prima d' effer meflb in ope- 
ra 1 ed altri impeciati nella Jlufa^ 
fon partati per entro la pece calda 
dopo che fono ufciti della ftufa . Ogni 
quintale di cordami imbeve circa ven- 
ti libbre di pece. 

Cordame raschiato, Corde, che 
fono fcorzate . 

Cordame rifatto » Corde fatte 
con altre corde, che hanno già fer- 
vito . 

Cordami di rispetto, Quefte fon 
corde , che fi tengono di riferra Jn 
un baftimento. 

Corde di difesa, Crofle corde ac- 
cavallate j e intralciate , che fi fan- 
no pender lungo i fianc/ii d' un b»- 

Ai- 



COR 



C (J R 



»75 



ftimeiito , per difenderlo da effer pre- 
giudicato dall'urto d'un' altro basi- 
mento, fmorzandone il colpo. 

Cordella , Corda di mezzana gran- 
dezza , colla quale fi ala una fcia- 
luppa , o un baflimento da un luo- 
go a un'altro. 

Corderia, Luogo, ore fi fabbricano 
le corde, ed ove fi confervano , quan- 
do fon fatte . Queflo è un' Edifìzio 
baffo , coperto , lungo , e flretto , fab- 
bricato in vicinanza degli arfenali , 
e dei magazzini. La conìer'ia Rea- 
le di Rochefort è una delle più coii- 
fiderabili , che fieno in Francia . 

CORDIERO, Si (otùnttnàt t/lrteficcy o 
Capo. E' quefli un'uomo , che ha 
la foprintendenza , e la direzione del- 
la Corderia d' un' Arfenale . 

Cordino, Termine di Galera. Baco- 
ne appianato , largo quelle due di- 
ta , che ferve per gaftigare i forza- 
ti, o galeotti. 

Cordone, Altezza del recinto, che 
abbraccia tutto il corpo d' una gale- 
ra . Quefla è di circa tre once . 

Cornetta , E^ quefto un padiglione 
bianco , quadrato , che indica la qua- 
lità , o il carattere del Capo di fqua- 
dra , il quale la porta nell' albero di 
maeftra , allorché Jia il comando in 
capite , e nell' albero d' artimone , 
quando fi trova iti corpo d' armata. 
Queflo è fpaccato nel mezzo pe'due 
terzi della fua altezza , e il fuo bat- 
tente ha quattro volte in circa mag- 
giore r altezza del fuo foflegno . Ve- 
di Sostegno . 

Cornetto d'albero, (Few. So- 
la ec. ) Specie d'incaifamento di ta- 
vole , dietro all' albero di vari pic- 
cioli baflimenti . E' aperto dalla par- 
te di dietro , ove s'incafTa il piede 
dell'albero, che s'abbaffa all' Lidie- 



tro , e fi rialza quante volte è ne- 
cefTario . 

Corno d'antenna. Cosi vien det- 
ta una concavità in forma di mez- 
zaluna, che trovafi nella retta dell* 
antenna d' una fcialuppa , e d' al- 
cuni altri bafttmenti , e che abbrac- 
cia l'albero quando fi iffa la vela. 

Corona Navale, o Rostrale, 
Cerchio d' oro con rilievi di prue , 
e di poppe di navi , che gli anti- 
chi davano , generalmente parlando , 
a quegli che erafi fegnalnto in uà 
combattimento navale , e particolar- 
mente a chi aveffe il primo afferra- 
to un vafcello nemico , o che fofTe 
il primo faltato fopra il fuo bordo „ 

, Cui belli in/igne ftiperbum 

Tempora navali fulgent rojirata corona . 
Virgil. Mneid. Lib. vili. 

Pare che fia dovuta ai Greci 1* 
invenzione , o iflituzione d' una tale 
ricompenfa . Quefli popoli effendo at- 
taccati da tutte le parti da potenti 
nemici , per affrettare gli armamenti 
marittimi, che loro erano neceffarj, 
e per l' attacco , e per la difefa , de- 
cretarono una corona d'oro a colui , 
che aveffe il primo allenito una ga- 
lera , affinchè queflo titolo d' onore 
intereffando i privati, diveniffe utile 
alla Repubblica . In feguito accorda- 
rono la ricompenfa medefima ai ge- 
nerali , che avevano riportata in ma- 
re alcuna vittoria confiderabile. Li- 
sandro ricevette più corone navali , 
perchè aveva più volte trionfato . Vi 
aveano altresì dritto i foldati di Ma- 
rina , allorché avevano combattuto 
Valorofamente . ( Demo/leti. Or. de Cor. 
Pritf. Nav. ) 

Ad efempio dei Greci , diflribui- 

rono 



I7i5 



COR 



COR 



rono i Romani delle corotìe navali 
a coloro , che fi erano fegnalati full' 
acque con alcun' azione ftrepitofa . 
Vdlejo Patenolo pretende d' avere 
avuto la prima corona, che i raede- 
iìmi decretaflero (^Patere. Lib. II. Gap. 
XL. ): ma fé noi ne diamo fede a 
Plinio y fu Terewzjo Varrone quegli 
che ricevette quella corona dalle ma- 
ni ftefle di Pompeo , per eflerfi fe- 
gnalato nella guerra contro i pirati 
iHiJL Nat. Lib. XVI. Gap. IV. ) 

Addimandavanfi ancora anticamente 
corona navale tutte le corone di fiori, 
o d'olivo , che fi ponevano fopra i 
vafcelli in certe circottanze , e che 
portavano coloro, i quali montavan- 
gli. Si coronavano i vafcelli per fe- 
gnale^^d' una vittoria , d'una gran pietà, 
d' una gratitudine , o d' un ritorno 
felice ; e i marinari fi coronavano , 
allorché venivano a portare una buo- 
na novella. Annunziavafi parimente 
con delle corone , colle quali orna- 
vanfi i baftimenti , la partenza per 
un viaggio di lungo tratto , o per 
una grande fpedizione. Era quefto 
un prefagio felice , che uno faceva 
a fé medefimo , e che con frequen- 
za veniva fmentito dall'evento. Al- 
lorché Alcibiade , il quale comanda- 
va la flotta degli Ateniefi , partì per 
la Sicilia , della quale promettevafi 
la conquifta , fece coronare le prue , 
e le poppe de'fuoi vafcelli, già con 
molta eleganza adornate. La fven- 
turata Dizione vide con dolore delle 
corone fopra le navi d' Enea fuo aman- 
te , che fi era difpofto alla fuga con 
quefto favorevole augurio. 

Puppibus & lati nauta impofuert 

fcrontrs , 

Vir^ih JEneid, Lib. iv. 



Dopo una felice navigazione , quan- 
do fi era di ritorno , fi coronavano 
parimente i vafcelli . 

'Ecce coronata portum tetigere carina , 
Properz. Lib. nr.- 

E fé avevafi guadagnata una bat- 
taglia , i vafcelli vittoriofi compari- 
vano nel porto ornati di corone. ^AU 
cibiade avendo v?nto i Lacedemoni , 
entrò vincitore nel porto d'Atene al 
fuono d'iftrumenti muficali . Tutte 
le fue navi erano coronate, ed era- 
no fparfe al vento le loro vele di 
porpora , Era fi abbellita la fua gale- 
ra .di tirfi , d' ellera , e di fiori . 
( ^Athen. in Dymn. ) Lticp.Ho fpedl a 
Roma un vafcello ornato di lauri 
per annunziarvi la fua vittoria fopra 
Fano neir Ifola di Lemno . ( ^Appi. 
in Mito. ) pare poi , che il lauro 
folTe principalmente il fegno , non 
folamente d' una vittoria , ma ezian- 
dio d' una prefa confiderabile . Que- 
fto è almeno quello, che puoffi in- 
ferire da ciò , che dice Silio Itali- 
co , parlando d' un vafcello , che en- 
trò nel porto carico delle fpoglie ne- 
miche . 

Lauro redimita fubibat 

Optatus puppis ortus: pelagoque mica* 

bant 
Captiva arma procul celfa fulgentia 

prora . 

Sii. hai. Uh. II. 

Finalmente il gufto degli Antichi 
per le covone era tanto univerfale , 
, che andavano in traccia con cura di 
tutte le occafioni , in cui poteffero 
decorarne i loro baftimenti di mare. 
Eifi coronavano i piccioli navigli , 

che 



COR 



COR 



177 



che portavano i viveri . Allorché ee- 
lebravafi la fefta della Fortuna , il 
cui tempio era fituato fulla riva del 
Tevere , tutti i vafcelli erano co- 
ronati. 

Forte coronata jttvenum conviv'ta l'tntres . 
Ov/W. Faft. VI. 

Si coronò il vafcello , che portò 
di Frigia a Roma la (tatua della Ma- 
dre degli Dei. 

%^nte coronarunt piipplm , & fine la* 
be jwvencam 
Ma&amnt opentni conjugiìque ru- 
tiem . 

Ovld. Faft. IV. 

E prima che la galera dì Salami- 
na partitfe per Delo ove doveva fcio- 
gliere il voto , che aveva fatto Te- 
feo , la fua poppa fu coronata da un 
Sacerdote ( Plato in Phadr. ) . Non 
fi fa , in qual modo fi difponeffero 
quefte corone. L' Iftoria ci fa foltan- 
to fapere, che la tefta della Divini- 
tà tutelare del vafcello era fempre 
«oronata : così ce lo dinota Valerio 
Fiacco nel fuo Poema de^li Argonau- 
ti nel Libro primo. 

Mox ubi viBa gravi cecidemnt lumi- 
na fomno , 
Vi fa coronata fulgens tutela carinit . 
Vtciòus bis injìare duci . 

Ho detto , che i marinari fi coro- 
navano parimente in certe occafioni, 
e debbo produrre alcune prove di 
quella coftumanza . Eccone due , alle 
quali mi limiterò per non fopracca- 
ricar foverchio di citazioni il pre- 
ftnte Articolo. Si legge in Luciano , 



come nel vafcello, che portò la nuo- 
va della morte di Nerone^ tutto 1' 
equipaggio era coronato di fiori {Lue. 
hìero) ; e in Virgilio y che Enea fa- 
cendo vela di Sicilia in Italia , era 
coronato con un ramo d'olivo. 

Caput tonfa feliis evinfìus oliva . 
JEneid, liv. v. 

Coronamento , ( Vene^;. Contor- 
no ) Quefta è la fommità della pop- 
pa del vafcello, formata dall'unione 
di varj ornati di lavori di legname 
e di fcultura lumeggiati , che abbel- 
lifcono il di dietro . Quefti ornamen- 
ti confillono in tritoni , in fatiri , in 
firene , o in leoni rampanti , che 
foftengono le armi dello Stato, o del 
proprietario del baftimento . Tutto 
quefto fa , o dee far rifalto in ciafcun 
lato del vafcello . Il coronamento vieti 
terminato da un pezzo di fculturx 
in arco con un delfino , o con al- 
cun' altro animale, f'ed'/ Vascello. 

Corpo di battaglia, Quefta è d' 
ordinario la fquadra del mezzo della 
linea . 

Corpo di guardia d'un vascel- 
lo, Quefta è d'ordinario la parte, 
che fi trova fotto quella del gagliar- 
do del di dietro. 

Corpo di tromba, Parte più grof- 
fa del tubo, in cui opera ilpiftjne. 

Corpo d'un vascello, Quefto è 
tutto il baftimento fenza apparecchi, 
né attrezzi. 

Corpo morto. Pezzo di legno mef- 
(o a traverfo nella terra , ed a cui 
fta attaccata una catena per amarra- 
re i vafcelli . 

Correnti , Movimenti impetuofi dell' 
acque , che fi fanno fentire in più 
luoghi del mare. Trafportano quelli 
Z con 



17^ 



COR 



COR 



con affai frequenza i baftimenti mol- 
to lontano dal loro cammino, né fi 
può prevenire un tale accidente , fé 
non fé conofcendo , e la loro dire- 
zione , e la loro velocità : ciò è an- 
cora quello a che fi fidano i piloti , 
che perciò fanno ufo d' un fiffatto 
mezzo . Mettono lo fchifo , o canot- 
to in mare, e gittano T uncino , oT 
ancoretta , dandole la più lunga li- 
nea , o corda , che poffono . Quando 
non vi è cot-rente^ il canotto trovan- 
dofi come ancorato viene di fronte 
al vento , perchè allora il vento ha 
minor prefa fopr' eflb . Se per lo con- 
trario vi è una corrente^ la fituazio- 
ne del canotto non fi muta , ma 
viene di fronte al vento con molta 
precipitazione , quando la corrente fe- 
gue la linea , o via del vento ; e 
quando va contro l'origine del ven- 
to, va a traverfo la linea del ven- 
to , fuppofto , che il vento fia più 
gagliardo della corrente ; e corrifponde 
alla corrente , nel cafo , che la corrente 
fia più gagliarda del vento . Finalmen- 
te fi conofce , che la corrente incrocia 
il vento , quando il canottoTa sforzo , 
per prefentare la fua prua al vento , e 
alla corrente^ cioè a dire , che è fi- 
tuato obliquamente fra il vento , e 
la corrente. In un tempo di calma, 
la corrente fi fa fentire facilmente , 
fenza che fia necelfario fervirfi del 
canotto, o fchifo . 

Quella maniera di conofcere la di- 
rezione delle correnti è molto buo- 
na . Tuttavia ve ne ha un' altra , 
della quale fi può far' ufo , e che è 
anche più femplice . Quefta è fofpen- 
dere dall'alto della prua d'una fcia- 
luppa un corpo grave attaccato a una 
corda di circa cento cinquanta piedi 
di profondità : la corrente ftrafcinerà 



quello corpo a feconda della fua di- 
rezione , e col compafib di variazio- 
ne fi vedrà , qual fia la fituazione 
della corda . 

Quanto alla velocità delle corren- 
ti i marinari la mifurano col lock , 
come il folcamento ( vedi Lock ) : 
ma allora bifogna , che il vafcello 
non folchi , per non confondere la 
fua velocità con quella delle corren- 
ti . Si fuppongono per tanto in que- 
llo cafo due cofe . La prima , che fi 
conofcano i luoghi , nei q<uali fono que- 
lle correnti : cognizione , che non fi 
è per ancora acquiftata , ad onta del 
grandiffimo numero d' olTevazioni fat- 
te intorno a tal foggetto . ( Si trova 
neir lA'rte di navigare del Padre De- 
challes, Lib. VII. pag. 234. e fegg. 
una lilla delle correnti più note ) . 
E la feconda , che fappiafi prccifa- 
mente il luogo , ove unp fi trova , 
per eflere in illato d' accertare , che 
uno fi trova vicino a una tale o tal' 
altra corrente ; nel che ccnfifte la 
grand' Arte della Navigazione . Dal 
che bifogna conchiudere , che quel- 
lo, che vi è di più difficile in que- 
fto eafo , non è già il determinare 
la direzione , e la velocità d' una 
corrente, ma il fapere , quando una 
corrente opera fopra un vafcello. In 
quefta occafione mancano le regole. 
Non vi ha , che un' eflimo efatto 
della forza del vento, della fua di- 
rezione , del portar delle vele , in 
una parola , della velocità affoluta , 
e del corfo del baftimento, che pof- 
fan fupplirvi , avvegnaché allora fi 
giudichi , fé quefta velocità è , ac- 
celerata, o ritardata. Ora quefto ac- 
celeramento , o quefto ritardo , altro 
effer non poffono che gli effetti d' 
una corrente , alla quale per confe- 

guen- 



COR 



COR 



179 



guente fiamo avvertiti d'aver riguar- 
do , per raddrizzare la traccia , o 
cammino del baftimento, e per cal- 
colare con efattezza il fuo folcamen- 
to. Per poter fare a dovere queft'efti- 
mo, vali l'Articolo SoLCAMENTO . 
Del rimanente nel Libro del Pa- 
dre Pt^cnas intitolato Pratica del Pi' 
lotiiggioy al Cap. XIV. vi fi legge 
una maniera di fcuoprire la direzio- 
ne, e la velocità delle correnti , quan- 
do fi è a vifta d' alcuna terra , con 
parecchi efempj ; e ciò , fuppo- 
nendo noti il cammino , che fa il 
vafcello in un tempo dato, e la fua 
(Ituazione rifpetto a un capo , qua- 
lunque fiafì . Quefte due fuppofizioni 
fono così forti , ed è fi agevole il 
non errare, quando non fi perde d' 
occhio la terra , eh' io credo di non 
dovermi fermare di vantaggio fopra 
una tal maniera di determinare la 
direzione , e la velocità delle corren- 
ti . Quanto poi alla parte fifica di 
quefto movimento delle acque , ri- 
metto i leggitori air Articolo Cor- 
rente del mio Dizionario univcr- 
fale di Matematica , e di Fifica . 

Correre , Generalmente parlando , 
importa far viaggio . Si fa ufo altre- 
sì del termine correre , in parlando 
delle coftiere, o lidi, per dire che 
le medefime dominano da un lato , 
o da un' altro . 

Correre all'altro bordo, Si- 
gnifica fare un viaggio contrario a 
quello d' un' altro baflimento . 

Correre al largo . Vedi Tira- 
re AL mare. 

Correre più" da vicino , Signifi- 
ca andare alla bulina , di contro il 
vento il più , che fia mai pof- 
fibile : di manieva tale che , fé il 
vento è al Nord , fi può andare all' 



Oueft-Nord-Oueft j ovvero in mutan- 
do bordo, all'Eft-Nord-Eft. 

Correre in latitudine , Vuol 
dire , andare dal Sud al Nord , o vi- 
ceverfa . 

Correre in longitudine. Signi- 
fica andare dall' Eft all'Ouefl, o vi- 
ceverfa . 

Correre la bulina, (Few. Cor- 
rere alla borina ) Gaftigo, che 
confifte nel far paifare un reo in mez- 
zo a tutto l'equipaggio difpoflo in 
ala ai due lati dell' avanti, e del di 
dietro, per ricevervi da ognuno un 
colpo di corda. Vedi Bulina. 

Correre il mare, Importa, an- 
dare in alto mare. Significa ancora, 
andare , venire , far diverfi corfeg- 
giamenti per bottinare , e far prede . 

Correre il buon bordo. Modo 
d'efprimerfi dei Corfari, che fignifi- 
ca attaccare dei ballimenti mercanti- 
li , la cui prefa è di confeguenza 
fomma . 

Correre lo stesso bordo, Si- 
gnifica tenere il medefimo viaggio , 
che fa un altro baftimento. 

Correre Nord, Sud, ec. Significa 
andare al Nord , al Sud , e fomi- 
glianti ec. 

Correre sopra terra , Vuol di- 
re incamminarfi alla volta della terra . 

Correre sopra un vascello , 
Significa perfeguitare un valcello . 

Correre sopra la sua ancora. 
Significa andare, o col vento, ocoti 
una corrente dal lato, ove è gittata 
l'ancora . 

Correre terra terra. VediCo- 
steggiare. 

Correre una bordata, o bor- 
do SOPRA bordo. Fiy//' CoRREG- 
CIARE. 

Correzioni , Son quefti metodi, per 
Z z raez- 



i8o 



COR 



COR 



■i«i 



mezzo dei quali fi correggono le re- 
gole della Navigazione. Vi fono tre 
forti di correzioni : l'una , che rifguar- 
da il cammino , o fia la linea , o 
rombo di vento , che uno fegue : 1' 
altra 1' eftimo : e la terza il viag- 
gio , e r eftimo unitamente, e nel 
tempo (leflb. La prima vale, quan- 
do altri è certo dell' eftimo , o che 
fi crede di non eflerfi ingannati , 
in valutando la lungezza , o tratto 
del viaggio , che fi è fatto , ed ove 
non fi e dilungati dall' Eft , o dall' 
Oueft, fé non fé di due arie di ven- 
to : per quefto io voglio dire , che 
ì fentieri , che fi correggono fono rin- 
chiufi fra i venti Eft-Nord-Eft, Eft- 
Sud-Eft , e fra 1' Oueft- Nord-Oueft, 
e r Oueft-Sud-Oueft ; poicliè paffati 
quefti venti , bifognerebbe , che 1' er- 
rore dell' eftimo folTe molto confide- 
rabile , perchè ne aveffe potuto ca- 
gionare uno fenfibile nella latitudine . 

Si corregge l' eftimo , quando fi è 
accertati del fentiero , o viaggici 2 
quefto non s'applica, che ai viaggi, 
che non fono dilungati dal Nord , e 
dal Sud , fé non fé di due arie di 
vento , cioè , quelle , che fon com- 
prefe fra il Nord-Nord-Eft, eiljNord- 
Nord-Oueft, e fra il Sud-Sud-Eft, e 
il Sud-Sud-Oueft j e quefto per la 
jnedefima ragione da me detta poc' 
anzi : io intendo di dire , che effen- 
do vicini al Nord, o al Sud, bifo- 
gnerebbe efler molto dilungati , af- 
finciiè l'errote cagionaffe in tal cafo 
alcun cambiamento notabile nella La- 
titudine . Finalmente fi corregge , e 
il viaggio , e l'eftimo infieme , quan- 
do non fi è ficuri, né del rombo del 
vento, che fi è tenuto, né dell' efti- 
mo. 

Per comprendere con tutta la chia- 



rezza quefte tre correzioni , bifogna 
effere prevenuto, che tutte le regole 
della Navigazione , o del pilotaggio , 
fi riducono alla foluzione d'un trian- 
golo rettangolo , il cui fentiero è 
perpetuamente l' ipotenufa , e la cui 
longitudine , e latitudine formano 
gli altri due lati . Vedi Pilotag- 
gio. Ora fé la latitudine, e la lon- 
gitudine , o fia il cammino , ridotto 
in gradi, fono noti, fi troverà age- 
volmente il cammino, che è l'ipote- 
nufa del triangolo , o colle regole 
della Trigonometria , o coli' ufo del 
quadrante di riduzione. Vedi Qua- 
drante DI RIDUZIONE , Quefto 
è l'oggetto della prima correzione . 
E fé la latitudine , e il rombo del 
vento fono dati , fi avrà nella fte(fa 
maniera il cammino , vale a dire , la 
longitudine , che è l' altro lato del 
triangolo . Quanto alla terza corre^/o- 
we, ella è compofta delle altre due . 
Si fuppone da principio il rcmlo del 
vento certo, e fi cercano i gr.di di 
longitudine, ovvero il cammino Eft, 
ovvero Oueft . Si ritiene dipoi il cammi- 
no , come fé fi conofceffe efattamen- 
te , per trovare i gradi di longitudi- 
ne . Per mezzo di quefte due opera- 
zioni , fi vengono ad avere due ef- 
preffioni del lato del triangolo, fopia 
del quale fi conta la longitudine . 
Unendo infieme quefte due efpreflio- 
ni, e prendendo la metà della loro 
fomma, fi viene ad avere il cammi- 
no Eft , od Oueft , corretto , ovvero 
i veri gradi di longitudine . Dopo di 
ciò è cofa agevole il correggere il 
viaggio , e l'eftimo : 

In fomma tutto il finora divifito 
fi riduce a quefti due cafi di Trigono- 
metria . Nel primo fi hanno nel trian- 
golo di Navigazione due lati ( la la- 

titU' 



COR 



COR 



i8t 



titudine , e la longitudine ) , e Taa- 
golo retto •, e nel fecondo, un Into 
( la latitudine ), l'angolo retto, e 
un'angolo acuto ( il rombo, o linea 
del vento, o Ila il viaggio): lo die 
viene a formare due problemi , la 
CUI foluzionc è fempliciffìma . f^cg- 
gafi l'Articolo già citato Quadran- 
te DI RIDUZIONE . 

Corsaro, E" quefti un ladro di ina- 
re , un marinaro, che corre i mari 
con un baftimento armato in guerra , 
per involare i vafcelli amici , o ne- 
mici , fenza diftinzione . Differifce da 
un'Armatore in quefto, che l'Arma- 
tore fa la guerra da galantuomo , 
non attaccando, né depredando fé non 
i foli vafcelli nemici , nel che vie- 
ne autorizzato da una commiffione 
dell' Ammiraglio . Egli dà eziandio 
cauzione , o mallevadorìa ai Tribu- 
nali dell' Ammiraglità , eh' ei non 
farà alcuna prefa fopra i Sudditi dei 
Sovrani aleati del Rè . Veggafi il 
Regolamento dell'anno 1674. Quan- 
do i nemici prendono un' Armatore, 
lo fanno prigioniero di guerra , ma 
fé prendono un Carfaro , lo impic- 
cano . 

I più famofi Carfari , dei quali ci 
ha lafciato i nomi l'Iftoria , fono 
Dionioe , Stilcone , Cleonìde , Clipan- 
<ia y Mìttade y xAlcamone, e ai tempi 
noftri Murano Rais. Il primo vive- 
va al tempo d' ^effandro Magno , 
ne volle mai arruolarfi né al fervi- 
2Ìo di qupfto Monarca, né a quello 
del Re Dario. Coftui amava meglio 
vivere delle fue piraterie , che ave- 
vanlo renduto terribile per rutto il 
mare del Levante . Le collui forze s' 
erano aumentate a fegno, che ^'lef- 
fandro Magno fu obbligato a levnre 
un' Armata confiderabile , per farfe- 



ne padrone . Vi arrivò il Monarca, 
e fu condotto il Pirata alla prefenza 
à' x/fieffandro y che avendolo interro- 
gato, perchè nveffe avuto vaghezza 
di cagionare tanti fconcerti fui ma- 
re, gli rifpofe : E perchè voi fic- 
cheggiate , e depredate tutta la Ter- 
ra.' Io fon Re, replicò ^Icffandm ^ 
e tu non fei , che un Corfaro . Qua- 
rto è vero , difle Dienidc : ma non è 
egli il noftro un meftiero medefimo ? 
Io non vi fo vedere, foggiunfe co- 
ftui , altra differenza che il nome. 
In fatti mi fi chiama Corfaro , con- 
tinuò Dionide , perchè con un pic- 
ciol numero di perfone io fchiumo 
il mare , e voi chiamano Re , per- 
chè con grolTe Armate rubate gì' Im- 
peri . 

Stihone depredò fui mare Carpa- 
zio pel tratto di fedici anni, e fece 
grandiffimo male ai Bartriani, e ai ^ 
Rodiotti. Alla perfine venne prefo 
dall' Armata di Demetrio . Cleonuis 
efercitò la pirateria per ben venti- 
due anni nel Regno dìTolor^co. Era 
coftui un barbaro tutto contraffatto 
della perfona , che faceva foffrire i 
più crudeli tormenti a coloro, che ave- 
vano la difgrazia di capitare nelle 
fue mani . Clipanda era Tebano . 
Coftui aveva cento trenta galere, e 
fi era fatto padrone dei mari del 
Levante , e del Ponente . Ei fece te- 
fta per lungo tratto di tempo alle Ar- 
mate Navali del Re Ciroy le quali 
poi fé ne impadronirono . Il pi- 
rata Miltade , dopo d' aver faccheg- 
giate tutte le coftiere dell' Ada pel 
corfo di ben trent' anni , fu prefo da 
quei di Rodi , che lo condannaro- 
no alla forca . Giunto al patibolo , 
coftui indirizzò le fue parole a Net- 
timo in quefta guifi^. : „ Signore dei 

,y Ma- 



i3 



COR 



COR 



„ Mari , perchè m' abbbandoni ? e 
)', farà vero , che un folo uomo mi 
if ftrangoli , dopo d' averti colle 
„ mie proprie mani fagrificato fui 
j^ mare più di cinquanta uomini : 
„ dopo d' averne fatti perire anne- 
„ gati oltre a quattromila : dopo d' 
jj averne veduti morire di malat- 
„ tia fulle mie fteffe galere più di 
„ trentamila ; finalmente dopo d' ef- 
„ ferne morti al mio fervigio più d' 
„ altri ventimila ? „ 

ricamane era del partito di Siila, 
€ aveva prefo Giulio Cefare , cui pren- 
devafi piacere di minacciare j ma ven- 
ne la fua volta anche per Giulio Ce- 
fare, il quale lo prefe, e fecelo mo- 
rire . Ultimamente Muratto Rais , 
che viveva nel fecolo paflato , era 
Turco . Coftui efercitò il ladro di 
mare per feffant' anni . Corteggiava 
ancora i mari nell' età fua d' ottanta 
anni . Grande era il coftui credito 
non meno alla Porta, che fopra tut- 
ta la Milizia , che era della coftiera 
di Barberia , ( Idrografia del Padre 
Fournier, pag. 525. ) 

Si pone altrefi nel numero dei Car- 
fari famofi ^ìvilda , figliola d' un 
Re dei Goti detto Sipardo. Ella di- 
venne tale , per liberarfi dalla vio- 
lenza , che fé le voleva fare mari- 
tandola con ^If , figliolo di Sigaro 
Re di Danimarca . Cortei fi vertì da 
uomo, e compofe la fua ciurma, e 
il fuo equipaggio di varie fanciulle 
veftite da uomo . Nelle fue prime 
Campagne ella venne ad abbordare 
in un luogo, ove molti Coc/rf»/ pian- 
gevano la morte del loro Capitano . 
Coftoro furono colpiti dall' afpetto 
feducente d' ^vtlda , e fé la fcel- 
fero per loro Capo . Con tale ajuto 
ebbe cortei a renderfi cosi terribile 



fui mare , che il Principe ^ìf fi por- 
tò a combatterla . Ella fece tefta per 
lungo tempo ai fuoi attacchi : ma in 
un' azione in ertremo vigorofa ^If 
faltò fui fuo bordo , e dopo d' aver uc- 
cifo la maggior parte della cortei 
gente , fi impadronì del Capitano , 
cioè a dire , d' cfla medefima , cui 
non conofceva , tanto più , che la 
PrincipelTa aveva una celata , che 
cuoprivale il volto . Fatto padrone 
della fua perfoaa , le levò la cela- 
ta , e ad onta del fuo traveftimen- 
to, riconobbela , le propofe di dar- 
gli la mano , e fpofolla . ( IJloria di 
Danimarca , I.ib. vii. di Sajfone Cra- 
niatico . ) 

La parola pirata, che vuol dire 
Corfaro , viene da pira, che fignifi- 
cava preflb gli Ateniefi Inganno , 
donde i Greci chiamarono pirati co- 
loro , che rubavano fui mare , per 
furberia . Tuttavolta querta voce pi' 
rata non è ftata perpetuamente pre- 
fa in reo fenfo . Così ehiamavanfi 
al tempo de' Romani , coloro che in- 
crociavano il mare , e ai quali qual- 
che Stato confidava le proprie forze 
navali , per guardare le cortiere, e 
gì' ingreflfi . 

Corsia, Paffaggio, che fi praticanella 
fontina, e dai due lati , per andare 
dalla prua alla poppa per la lunghez- 
za del vafcello . 

Corsia E" anche un paffaggio , che 
domina da un capo all' altro d' una 
galera, fra i banchi dei rematori, ed 
ove fi pone il Gomito, per fargli 
vogare . 

Corsia , Cannone di Corsia, Grof- 
fo cannone di galera , che è d' ordi- 
nario di fonderia verde , e che tira , 
o fi fpara di fopra lo fperone . 
Si chiama anche Corfia un luogo 

pra- 



COR 



C O 



praticato nel davanti , e nel di die- 
tro del baftimento , o ancora d' una 
fcialuppaj per mettervi in batteria un 
cannone . 

CoRSiERA, (ren. La D^ra) Ponte 
levatoio, e coperto dal gagliardo o 
caffero fino al cartello di prua , die 
ferve pel combattimento. 

Corso, o Corsa. Quefto termine 
non va mai folo . Sì unifce col ver- 
bo fare , e fi dice : far corfo , far 
corfa ^ per dire, andare in mare con 
vafcelli armati in guerra per far bot- 
tino , per combittere nemici , o Cor- 
fiui , Per quello è neceffario effer 
munito d' una commifiione dell' Am- 
miraglio, ^edi Armato. 

Corso del Vascello, E' quefto il 
folcamento del vafcello , il fentiero , 
o viaggio , che fa ; e in quefto fen- 
io fi dice : viaggio di lungo corfo 
quando la deftinazione d'un vafcello 
è in luogo alfai dilungato. 

Corvetta, Specie di barca lunga , 
. che va a vele , e a remi , e che ha 
,,folo un' albero , e uu picciol trin- 
chetto , o albero davanti . Quefto ba- 
ttimento è velociffimo : laonde nevien 
fatto ufo nelle Armate Navali , per 
portare gli ordini , e le nuove . Tut- 
ti i vafcelli , che armano meno di 
venti cannoni, in Francia fono Cor- 
vette. Quefte fono le proporzioni di 
quefto baftimento . 

Proporzioni d' una Corvetta . 

Piedi , Once . 

Lunghezza 50. o. 

Larghezza 16. o. 

Incavo 8. o. 

Borào ----.-... p_ 5^ 

Altezza dell' afta di poppa 10. o. 

Altezza dell'afta di prua. 12.. o. 



Corvo, (^^w. Ganzoda AunAMno ) 
Specie d' uncino di ferro , che ferve 
per afferrare un vafcello nemico , 
quando uno fi batte. Gii antichi ave- 
vano i fuoi corvi- ma quefti erano 
grolTe mafle di metallo che fofpen- 
devauo a un' antenna , e che lafcia- 
vano piombare fopra un vafcello ne- 
mico per isfondarlo. Vedi la fine del- 
l' Articolo Cannone. 

Cose del mark, Cosi addimandaft 
tutto quello, che il mare rigetta , 
fcaglia fuUe fue rive, fia dal fuo pro- 
prio feno , o d' avanzi di naufragi , 
Veggafi ancora 1' Articolo feguente . 

Cose del seno del mare , Quefto 
è ciò , che è venuto fu dal feno , o 
dal fondo del mare , e che l'on- 
de ravvolgendolo fcagliano fulle fue 
fponde. Secondo i Regolamenti del- 
la Marina, quefte cofe appartengono 
• a coloro, che le hanno cavate fuori 
dal fondo del mare, o pefcate fopra 
r onde , qualora non vengono prete- 
fe come proprie da alcuno . Ma quan- 
do fono ftate prelè fopra i greti, 
lidi , chi le prende ne ha femplice- 
niente un terzo , e i due altri tenti 
fi dividono fra il Re , e 1' Ammira- 
glio. Vedi Ammiraglio. 

Costeggiare, Quefto fignifica navi- 
gare in vicinanza della terra, e del- 
le {ponde , cojleggiandole . 

Costeggiatore , Così vien detto da' 
Francefi un piloto , il quale abbia la 
condotta d' un baftimento foltanto in 
vicinanza delle coftiere , lo che noti 
viene a fupporre in effo altra cogni- 
zione, o perizia, fé non quella del- 
le coftiere , delle rive , dei porti , e 
delle rade . 

Costi, Empitori ( Ven. Brazzioli ) 
Generalmente parlando , fon quefti 
pezzi di legno curvati , che fervono 

a le- 



iS4 



COT 



CRO 



a legare i membri dei lati del va- 
fcello ai folivi o travicelli, ^edi V 
Articolo Fabbrica . 

Costi d'arcasso, (few. Brazzio- 
LI DI POPPA ) Pezzi di legamento, 
uniti , e meflì infieme in ciafchedu- 
no degli angoli della poppa per una 
eftremità , conrra il Triganto , e per 
r altra eftremità , contro i membri 
del vafcello. 

Costi di contr' arcasso, o di 
CONTRA LIZZA, Pezzj di legno pian- 
tati nella fentina , attaccati per 1' 
eftremità inferiore fulle membra del 
yafcello, e fporgenti in fuori per 1' 
alto di contro all' arcaflb. 

Costi d'Occhio, (Few. Mustac- 
CHj) Son quefti due pezzi di I legno 
larghi, e groffi , i quali unifcono 1' 
afta di prua, uno a deftra, e l'altro 
a fmiftra . 

Costi di Squadra, o a Squadra 
TALSA , Quefti fon cojiif che hanno 
la fituazione , e la figura cfpreffe dal- 
le parole , alle quali trovanfi con- 
giunti. Tali fono i ccfti del gagliar- 
do , e del primo ponte . 

Costi estesi, Cojìi d«l fecondo pon- 
te, così detti, perchè l'angolo loro è 
molto ottufo . Tali fono gli atrebici . 

Costruzione. Vedi Fabbrica. 

Cottimo, Impofizione , che i Con- 
foli per ordine della Corte , o per 
confentiraento dei Mercadanti , pon- 
gono a un tanto per cento fopra i 
vafcelli , fia per alcuni avanzi , o per 
altri affari . 

Craja, Vafcello Svezzefe , die porta 
tre alberi , fenza gabbie e fenz' albe- 
ri di gabbia. 

Cravano, Picciola chiocciola, ©con- 
chiglia difguftante , che fi attacca al 
fondo d' un vafcello , che fia flato lun- 
go tempo nell'acqua,. 



Crescere, Si efprime per quefto ve'"' 
bo r accrefcimento del mare, quando 
vi è fluflb, e che la marea va mon- 
tando . 

Cricca, Picciol porto , fenz' arte, ore 
polTon ritirarfi i baftimenti. 

Crocchiare, Verbo, che efprime il 
rumore , che fa il baftimento fcoffo 
dagli urti , e colpi della tempefta . 

Croce del Sud. ^eM Crociera. 

Croce geometrica . l^edi Bale- 
stra . 

Croce sulle gomene , E' quefto 
lo ftato delle gomene delle ancore 
gittate al fondo del mare, che fono 
paflate , o accavallate 1' una fopra V 
altra . 

Crocetta, Denominazione, che dan- 
no alcuni marinari alla chiave , o 
alle caviglie, che unifcono, o tengon 
fermo il baftone del padiglione coli' 
albero. 

Crociera , Coftellazione meridional 
vicino al Polo antartico , che è com* 
pofta di quattro ftelle difpofte in for- 
ma di croce , e che ferve di là dalla 
linea per prendere 1' altezza del polo , 
nella guifa ftefla , che fi prende nell' 
Emisfero fettentrionale , per la flella 
polare. Vedi Latitudine. 

Crociera dell'ancora , E' que- 
fta la parte dell' ancora curvata in 
arco, in cadauna dell' eftremità della 
quale, fono le zampe, e che ìncro< 
eia all' eftremità della verga. 

Crollare. Vedi Ruotolare. 

Crollare un bastimento , Si- 
gnifica mettere fu i crolli , o ruoto- 
lare un baftimento , per lanciarlo all' 
acqua . 

Crona , E' quefta fuUa fponda d'un 
porto una torre rotonda , e batfa , 
con un capitello fomigliantifOmo a 
quello d' un mulioo a vento , che fi 

rag. 



cuc 



CUL 



«85 



raggira fopra un perno , e che ha 
un becco , il quale , per mezzo d' 
una ruota a tamburo , e delle cor- 
de, ferre per caricare, e per ifcari- 
care le mercanzie . 

Croscianti, Pezzi di legno, i qua- 
li fervono a formare la rotonditi e 
la dimininuzione del davanti d'un 
battello . 

Cucchiaia da bratto, Cucchlaja 
grande , o rcmajolo, di ferro , che 
ferve per prendere il bratto , o fpal- 
matura calda . 

Cucchiaia da cannone , Foglia 
di ferro, o di rame tondeggiata, che 
ferve per ritirare il cartoccio dei can- 
none. 

Cucchiaia di tromba, Iflrumen- 
to acciaiato, e tagliente , col quale 
s'incavano le trombe. 

Cuci FORNO, Picciolo baftimento del 
Giappone, a remi, fenza ponti, lun- 
go , e aguzzo , e che ferve per la 
pefca della balena . 

Cucina , Quefto è il luogo, ove fo- 
pra un vafcello fi preparano i piat- 
ti dell'equipaggio. Quefta è nella 
fentina in un vafcello da guerra : e 
nei vafcelli mercantili , fotto il pri- 
mo ponte, o cartello davanti, ai la- 
ti, o altrove, come fi vuole. Una 
cofa, che in quefto cafo non è ar- 
bitraria , fi è il guarnire di rame per 
lo meno la maggior parte di quefto 
luogo , che fi defìina per la cuciìia . 

CuciNETTA, Nome d'un camerino, 
o trincieramcnto , praticato nel da- 
vanti dei piccioli baflimenti , fopra 
quei , che navigano nelle acque in- 
terne . Se gli dà quefto nome per- 
che ferve di cucina . 

Cucitura , Diftanza , che fi trova 
fra due bordature , e che fi è cala- 
fattata . 



Cucitura , o Costura d'orlo 
DI VELE, Cucitura , o cottura ap- 
pianata . 

Cucitura, o Costura aperta, 
Quefta è una tortura , dalla quale è 
ufcita fuori la ftoppa . 

Culata, Urto della colomba del va- 
fcello di contro il fondo , quando 
viene a toccar la terra, o l'arena. 

Culo di lampana , Ornamento di 
lavori di legname, e di fcultura fo- 
migliinte ali eftremità inferiore d' 
una lampana , e che fi mette in va- 
r; luoghi del vafcello , e maflima- 
mente nelle gallerie , per finimento 
dell'opera . 

Culo di vaso , di porco , o di 
PORTO , ( Vcne^. Piombatura) 
Certo nodo, che fi fa nelle eftremi- 
tà delle corde . Ve ne fono dei dop- 
pi , e dei femplici . 

Culo di sacco. Denominazione, che 
danno a un porto rozzo gli abitanti 
dell'America. Denominafi il princi- 
pale e miglior porto della Martini- 
ca, il Culo di facco reale. Quefto è 
difefo da una buona fortezza . 

Culo di vascello, o Culatta, 
E" quefta la parte del vafcello , che 
è foftenuta dall'afta di poppa , dal 
triporto , e dalla sbarra d' arcaffo o 
fia ftella da poppa detta anche il 
di dietro. Vedi Poppa. 

Si dice paffare alla culatta, al di 
dietro cC un vajcello ; e fignifica la- 
fciarlo paftare avanti , e metterfi die- 
tro le fue tracce . Metterfi un va- 
fcello di dietro , alla culatta ; e vuol 
dire, trapaflarlo, e lafciarfelo dietro. 
Cuoco , Colui , che fopra un bafti- 
mento ha l'incombenza di cucinare 
le vivande per l' equipaggio , 
Cuoi verdi. Quefti fono i cuoi non 
preparati , che fi pongono fopra gli 
A a fpor- 



tZ6 



C UR 



C US 



fportelli della Santa Barbera . Con 
quefti cuopronfi anche le gabbie . 

Curatore della marina , Era 
quefti nei primi tempi della Marina 
un' Ufiziale , il quale affegnava a 
ciafchedun Trierarca ciò , che dovea 
fare. Vedi Trierarca. 

Cuscini , Teffuto di fpago , che fi 
colloca fopra i cerchj delle gabbie , 
attorno al piede dell' albero di -mae- 
ftra , fopra T albero di buonpreflb , e 
altrove , per impedire , che le corde 
non fi taglino. 



Cuscini , ( Ven. Stramazzetti ) 
Teffuto di fpago , che fi pone fui 
piattobordo del baftimento nel luogo 
ove porta la ralinga della vela , o 
alcune altre corde , per impedire , 
che non fi taglino , 

Cuscino di cannone, ( Fen. Cu- 
GNi . Fedi Capezzale. 

Cuscino sotto il buonpresso , 
Picciol pezzo di legno in forma di 
mezza ruota , che fi mette in un in- 
cavo , e che foftiene il buonpreffo 
vicino all' afta da prua , 




•^mn^.iuì 



tir 



D A 



D. 



'Aga di Prevosto, Capo di cor- 
da , col quale il Prevofto dell' equi- 
paggio batte i marinar) , che com- 
mettono qualche fallo. 

Dala , (Te»;. Mina ) Picciol trogo- 
letto , o vafo bislungo a foggia di 
trogolo , che ferve in un brulotto , 
per condurre la polvere alle materie 
combuftibili , per attaccarvi fuoco . 

Damigelle. P^edi L Iffe di porta-farte . 

Danni Civili , Sono quefte le proi- 
bizioni , le dogane , e le efazioni , 
che i Signori praticavano un tempo 
fopra i Mercadanti , e fopra quei di- 
igraziati , che facevano naufragio . 
Quefte venazioni , la Dio mercè , 
ai dì noftri fono abolite . Fedi V Ar- 
ticolo Rompimento in mare. 

Danni naturali, Quefti fono fco- 
gli , banchi d'arena, o di melma, 
ovvero qualfivoglia altra fpecie di 
fcogli , e d'intoppi occultati fott' ac- 
qua , ove può un baftimento andare 
a urtare in paffandovi fopra. Gli Ufi- 
ziali dei porti fono incaricati d' indi- 
care quefti pericoli con dei gavitel- 
li , e fomiglianti fegnali, perchè uno 
fia avvertito per ifchivargli. 

Dante alla grossa , Denomina- 
zione di quel tale , che fa un con- 
tratto, o un'obbligazione , per aflì- 
curare il corpo , o le mercanzie d' 
un baftimento . 

Dardo a fuoco , Spezie di fuoco 
artifiziato, che fi fcaglia fopra i va- 
fcelli nemici, per incendiargli. 

Dar nella sfonda, o sopra un 
BANCO ec. , Signific;i urtar di con- 
tro la fponda , un banco , uno fco- 
glio e fomiglianti. 



D A 

Dar di fronte a terra. Vuol 
dire correre direttamente verfo terra . 

Dar dentro , Significa entrare in 
un porto , in una rada , o fotìii- 
gliante . 

Dar le calze di seta , (Few. Dar i 
gambetti . Fedi Calzv. di seta. 

Dar delle culate. Significa urtar 
la colomba del vafcello di contro il 
fondo . 

Dar fondo. Fedi Gittar l'an- 
cora . 

Dar la sentina. Fedi Sentina. 

Dar la caccia , Fedi Cacciare. 

Dar la gomena a un Vascel- 
lo, Significa rimurchiare . Fedi Ri- 
murchiare . 

Dare il fianco. F^/s^/ Presenta- 
re IL fianco . 

Dare il fuoco a un Vascello. 
Fedi Scaldare. 

Dare il sego , Significa impiaftrare 
di fego un vafcello al di fuori , 
perchè folchi meglio . Si dice anco- 
ra dare i fiori , o meglio anche , da' 
re il fiore . 

Dak vento davanti , Significa met- 
tere il vento falle vele , per far cor- 
rere il baftimento a un' altr' aria di 
vento . 

Dare un gran gabbiozzo, (Feti» 
Un'albero di gabbia di mae- 
stra) Efpreflìone proverbiale, che 
fignifica la fuperiorità d' un baftimen- 
to , ,1 un'altro in velocità : in gui- 
fa , che un vafcello , il quale non 
aveffe che un gabbiozzo , o albero 
da gabbia , andaife con ugual velo- 
cità d'un' altro , che avcfte tutte le 
fu2 vele . 

A a z Dar- 



iS8 



DEC 



DER 



Darsena , Termine del Mediterraneo. 
• Significa un Bacino in linguaggio 
marinarefco. Vedi T Articolo Ba- 
cino . 

Decima, Quefto è un barile, o bot- 
tazza fopra dieci d' accrefcimento , 
che fomrainiftra il Sopraintendente 
alle munizioni da bocca , per com- 
penfare il colamento , che potelTe ac- 
cadere nel tempo d'una campagna. 

Declinazione , E' il dilungamento 
dell' ago della bulfola dal Nord j o 
in altri termini , la differenza , che 
paffa fra la direzione attuale dell' 
ago , e il vero Nord . Importa mol- 
to il conofcere quefla declinazione per 
bene indirizzare il cammino del va- 
fcello. S'acquifta una tal cognizio- 
ne coir ufo del compaffo di varia- 
zione , e col compaiTo azimut . Vedi 
Compasso di variazione , e 
Compasso azimut. Rifpetto poi 
alla Teoria di quefta declinazione, 
lìegga/t il mìo Dizionario uni-verfale 
di M.itematica ^ e di Fifica , fotto V 
Articolo Calamita. 

Declinazione d' una stella . 
CLuefta è la diftanza d' una ftella dall' 
Equatore. La cognizione della decli- 
nazione del fole particolarmente , è 
neceffiria fui mare , per determina- 
re la Lititudine coli' offervazione di 
queil'Aftro. ff^/ Latitudine. Ec- 
co per qual motivo fono ftate infe- 
rite in quafi tutti i Trattati dì pi- 
lotaggio le Tavole della declinazione , 
Si trova nel mio Dizionario univer- 
fale di Matematica , e dì Fijìca fotto 
l'Articolo Declinazione, come fi 
conofca quefta declinazione col calcolo . 

Degradare un vascello, {Ven. 
Mandar alla mazza ) Significa 
toglier via da on baftimento tutto 1* 
equipaggiaraento , quando per la vec- 



chiezza , o per qualche accidente non 
fi trova più in iftato di fervire fui 
mare . 

Depredare, Vien fatto ufo di que- 
llo termine nelle Ordinanze della Ma- 
rina , per ciò , che rifguarda le mer- 
canzie portate via da un vafcello coa- 
tro le regole, e le leggi. 

Deriva, Quefto è l'angolo, che for- 
ma il corfo , o viaggio del baftimen- 
to , colla fua colomba , allorché fol- 
ca di fianco, o in banda. Queft' an- 
golo è uguale a quello , che forma 
la colomba d' un vafcello col fuo fol- 
eamento, o fia la traccia, che fi la- 
fcia dietro : così i marinari , per co- 
nofcere la deri-va , mifurano quefto 
fecondo angolo . Rilevano eflì il fol- 
camento con un compaffo di varia- 
zione , cioè a dire, olfervano a qual 
rombo, o linea di vento fi trova il 
folcamento , e quale fia l'angolo di 
quefto rombo di vento colla colom- 
ba . E' neceftaria la cognizione della 
deriva y per aflìcurarfi del cammino, 
che fi dee tenere . A cagion d' efem- 
pio ; fé la deriva è a mano deftra y 
bifogna cercare il rombo del vento , 
che fi dee tenere , rivolgendofi a ma- 
no finiftra dalla quantità della deri' 
vay ovvero in altri termini, bilbgna 
allontanarfi tanto dalla finiftra , che 
la deriva venga a riufcire a mano 
deftra . Eflendo adunque 1' angolo di 
quefto dilungamento da deftra di 15, 
20. 30. gradi, il cammino dee effe- 
re a finiftra di 15. 20. 50. gradi, 
ec. Si fa il contrario, allorché la <^^-> 
riva fi trova a mano finiftra . 

I Geometri determinano queft* an- 
golo col calcolo , decomponendo l* 
impulfione dell'acqua fui corpo del 
baftimento , e quella del vento fopra 
le vele ; e i raedefimi fanno ufo di 

quc« 



DER 



DER 



189 



quefta determinazione, per conofccre 
l'angolo più vantaggiofo della vela, 
che è uno degli oggetti più impor- 
tanti della manovra . 

Quefta maniera di conofcere la c/t- 
riva forma nel tempo medefimo un 
difìfìciliflìmo problema : cosi non ne 
è fiata rinvenuta la foluzione , fé non 
dopo molti , e molti falli , e male 
riulcite. Il Padre Pardies^ che fu il 
prinn a tentarla , credsva , che di- 
pende(Te dal rapporto della refiften- 
za, che trova il vafcello in fenden- 
do r acqua colla punta , a quella , 
che il medefimo prova, allorché di- 
vide l'acqua col fuo fianco i di mo- 
do che la denv.i doveva effere tanto 
più conlìderabile , quanto maggiore 
folfe quefto rapporto . II Cavaliere 
Renan Ingegnere della Marina adot- 
tò quello fentimeuto , come folidif- 
fimo . Con tutto quello però era un' 
errore folenne. Lo fece vedere Mr. 
Httyghens . Softenne quello valentuo- 
mo, che dovevafi aver riguardo alla 
figura propria del corpo del bafti- 
mento j e le fue ragioni furono ap- 
provate dal Bernotilli . Neil' efame , 
che queft' ultimo Matematico celebre 
fece di tal vertenza , e di quello pro- 
blema , ebbe a rilevare un leggiero 
sbaglio , in che era caduto Mr, Huy- 
ghens , e venne finalmente a filfare 
i veri principi della fua foluzione. 
Sì troverà l' Ifloria di quella contro- 
verfia fotto l'Articolo Deriva del 
mio Di-zjonario univerfale dì Mate- 
inatica y e di Fifica , e un compen- 
dio del calcolo di Mr. BemonUl , 
fotto l'Articolo Linea della for- 
za MOVENTE del medefimo Dizio- 
nario , con delle Rifleflìoni fopra que- 
fto calcolo. 
Deriva , Diftanza , (n quatitità di 



bracciate , che fono fra il luogo , ia 
cui fi è gettato il piombo , o fcan- 
daglio , e quello , nel quale uno ft 
trova. 

Deriva , Unione di tavole , cioè di 
tre tavole polle l'una fopra 1' altra, 
che ha la forma d' una fuola da fcar- 
pe , e che perciò addimandafi anche 
fuola , di cui fi fa ufo , per andare 
alla bulina. A tal fine fi hanno due 
di quelle derive y o fuole , cioè, una 
fotto vento , che fi lafcia cadere in 
acqua , e l'altra , la quale fi lafcia 
fofpefa fuUa bordatura fino al primo 
rivolgimento . Servono quelle per fo- 
flenere il baftimento all' acqua , e per 
farlo voltare con maggior agevolez- 
za , con quanta minor quantità d' ac- 
qua fi trova fotto la colomba , poi- 
ché allora non vi è tanta refillenza , 
e per confeguente meno deriva . La- 
onde quelle [itole , o derive non fo- 
no utili quafi in altro, che nelle ac- 
que interne , né fé ne veggiono pre- 
fentemente in mare , fé non fé in 
alcuni boleri quadrati , in alcune leg- 
giere galeotte, e in piccioli burchj . 
Le fue ordinarie dimenfioni fono per 
la lunghezza , due volte l' incavo del 
baftimento : per la larghezza , la me- 
tà della loro lunghezza : e per la 
loro grolfezza per la parte fuperio- 
re , due volte quella della bordatura . 

Destinazione, E' il luogo, il por- 
to, o il paefe , al quale dee capita- 
re un baftimento , e per cui fi trova 
in viaggio. 

Determinazione, E' la linea, che 
fegue un baftimento nel fuo corfo . 

Di , o Da , quefta prepofizione in ter- 
mine marinarefco fignifica il tempo. 
Efempio. Qiiefta baja divien fecca 
di y o da baifo mare , cioè a dire , 
quando il mare è baffo . 

Di 



i^o 



DIF 



DIM 



Di bordo a bordo , Tanto da un 
Iato, quanto dall'altro. 

Difese j o Sporgip^enti , ( Ven. 
Lanzalovi) Groflì pezzi di legno, 
della lunghezza di quei quindici in 
Venti piedi , che fono amarrati nel 
davanti , e nel di dietro del vafcel- 
lo, fia per impedire l'abbordo d'u'i 
vafcello nemico , o d' un brulotto , 
nel tempo d' un combattimento •, fia 
in un' aucoramento , per ifchivare , 
che i vafcelli non fi danneggino coli* 
urtarfi . In quefto fecondo cafo fi fa 
anche ufo di capi di gomena , o di 
fagotti , che fi lafciano fofpefi lun- 
ghelfo il naviglio. 

Difese di capi di gomena. I^edi 
Corde di difesa. 

Difese per scialuppe , Pezzi di 
legno dentati a due a due , o a tre 
a tre , che fi piantano fuUe precinte 
del baftimento per afficurare le fcia- 
luppe, quando s'imbarcano, o che fi 
reftituifcono al mare , e per impedi- 
re , che vengano a danneggiarfi di 
contro le cinte, e le inteftature del- 
le caviglie di ferro. 

Di fronte all' acq.ua, Situazione 
d' un baftimento , che 1' acqua pren- 
de pel davanti , di modo che per 
avanzare viene a tagliarla . 

Di fronte a terra , (Ven. Di 

GAO A TERRA ) Ve(it DAR DI 
fronte a TERRA . 

Di fronte al corpo, f^edì Ab- 
bordo . 

Di fronte al vento . Fedi An- 
dar DI fronte al vento. 

Di fuori, Vi fi fottintende mettere. 
Significa far' ufcire di porto un ba- 
ftimento. Quefto cagiona , o richie- 
de delle fpefe , alle quali debbon fup- 
plire i proprietari del naviglio, fé è 
noleggiato col loro confenfoj in man- 



canza di ciò, il padrone viene auto- 
rizzato a prender in preftito a grof- 
fa ventura, per conto , e parte dei 
ricufanti , ventiquattr' ore dopo d' aver- 
gli fatti citare per ifcritto , a fom- 
miniftrare la loro porzione . 

Dimanda , Quefto termine fignifica 
due cofe : Efigenia , e Capacità . 
Efigenza per rapporto alla groffezza , 
o alla lunghezza , che richieggiono 
nei pezzi di legno, che entrano nel- 
la coftruzion« , o fabbrica d' un va- 
fcello , i luoghi , ai quali i pezzi 
medefimi fono deftinati. E Capaci- 
tà, rifpetto a ciò , che può fommi- 
niftrare un pezzo di legno , impie- 
gandone in tutta la fua eftenfione 
quanto lo permette il lavoro . 

Dimorare, Quefto verbo efprime la 
fituazione d'un baftimento, per rap- 
porto alle terre , o rive del mare . 
Così dicefi: Dimorare alfEJl^ o all' 
Oueft , per dire , che uno fi fta all' 
Eft, ovvero all' Oueft. 

Dipendenza, Vi fi fottintende ^k<^,ì- 
re ?'«, 'venire in , e cadere in dipen- 
denza. Nel primo cafo fignifica: fe- 
guir perpetuamente un' altro bafti- 
mento , avanzarlo , o lineargli a fian- 
co , e unirvifi in modo di non più 
dilungarfene . Nel fecondo cafb , fi- 
gnifica , eifere , trovarfi al vento d' 
un altro vafcello , e tenendo perpe- 
tuamente il vento , avvicinarvifi a 
poco a poco , per riconofcerlo , rigi- 
rando , quando T altro rigira , e guar- 
dandofi di non effer cacciato fotto 
vento . Finalmente s' intende per ca- 
dere in dipendenza , avvicinarfi a pic- 
ciole vele , e far vento di dietro p^-f 
arrivare . 

Diradare, Significa , parlando d'un 
vafcello , effer forzati da uu catti- 
vo temno a lafciar la rada , ove 

fi 



D IS 



DI S 



191 



fi era gittata, e fermata l'ancora. 

Disalberare, Significa levar via da 
un baitimento i Tuoi alberi . 

Disalberare, S'intende anche per 
quefto verbo togliere, o levar via il 
padiglione, e metter ijiìi t;li alberi. 

Disalberato , Epiteto , che fi dà a 
un baftimeuto , che non ha più al- 
beri , fia , che ne fieno itati tolti 
via, o che gli abbia perduti in una 
tempefta, o in un combattimento. 

Disancorare , Levare le ancore , 
partire da un porto , o da una rada . 

D1SARMAMENT0 , E' il tempo , in 
cui fi difarmano i vafcelli , l' azione 
del difarmargli, e l'inventario, ciie 
in tal tempo fi fa dello ftato loro. 

DiSARMEGGiA , Comandamento per 
fare ftaccare alcuna cofii . 

Disarmegciare , Significa, general- 
mente parlando , ftaccare alcuna co- 
fa , tagliandone le corde , o le amar- 
re , o armeggi . Significa ancora co- 
minciare a far viaggio. 

DlsARMEGGio , Azione, movimento, 
agitazione , che fpezza le amarre , o 
armeggi ^ un vafcello . 

PlSAvoRRAMENTO , Per quefto termi- 
ne viene a intenderfi lo fcarico della fa- 
vorra del vafcello. Quefto fcarico dee 
farfi con delle precauzioni , per ifchiva- 
re gì' inconvenienti , che nafcerebbero 
dalla caduta della favorra , o d'una 
parte di quefta favorra , nei canali , 
nei porti , o nei fiumi , che in pro- 
gveffo potrebbero efferne riempiuti . 
Intorno al che V Ordinanza della Ma- 
rima dell'anno i68i. prefcrive , 

1. La dichiarazione, o riferta del- 
la favorra del battimento , che ar- 
riva . 

2. I luoghi alTegnati per gittar 
la favorra fuori delle rade , « dei 
porti . 



5. La dichiarazione, o riferta del-, 
la favorra , che è ufcita del balli- 
mento dijavonato : i legnali , che 
debbon portare i baftimenti , che fi 
difavonano : le perfone , che poflbno 
eflere impiegate nel di/avonamerito , 
■e il tempo , in cui vi fi può lavorare . 
Finalmente vien proibito dalla me- 
defima Ordinanza a tutti i Capita- 
ni , padroni di baftimenti , e fomi- 
glianti il fare il dijavorra mento ia 
tempo di notte , fotto pena di cin- 
quecento lire di Franci* per la pri- 
ma volta , e della confifcazione dei 
baftimenti in cafo di recidiva . La 
ilelfa pena viene a incorrerfi da co- 
.loro , i quali gettano la loro lavor- 
ra nei porti , nei canali , nei bacini » 
e nelle rade . 

DlSAVORRAMENTO , E' la vecchia fa- 
vorra, che fi leva dal baftimento, e 
fi getta via . Viene ingiunto dall' 
Ordinanx/! della Marina dell' anno 
1Ó81. a tutti i padroni di vafcelli, 
o altri baftimenti d' avere delle ve- 
le , o dei prelarti fu i loro bordi , 
fino a tanto , che duri il lavoro del 
difavorramemo , per impedire , che 
non venga a cadere in acqua . 

DlSAVORRARE, Significa fcaricare , e 
levar via la favorra da un baftimento . 

DiSAVORRATORE, Commifllonato , o 
foftituto prepofto pel difavorramen- 
to , e che lo viene a prendere a bor- 
do del vafcello. Così addimandafi 
anche il battello, o barca , che fer- 
ve per trafportare la vecchia favorra . 

Discendere, Quefto verbo ha due fi« 
gnificati . Si dice dìfcendere alcuno a 
terra , e fignifica far lafciare ad al- 
cuno il bordo del vafcello, o volon- 
tariamente , forzatamente : e dt' 
fcendere un fiume , che fignifica fe- 
guire il fuo corfo. 

Di. 



19« 



DIS 



DIV 



Discesa , Vi fi fottintcnde fare una . 
E fìgnifica metter pie a terra, fare 
uno sbarco in un paefe nemico. 

Disfare , Significa fiaccare i pezzi 
d' un vecchio baftimento . 

DisiMPEGNARE UN VASCELLO , Si- 
gnifica liberare un vafcello dai va- 
scelli nemici , che lo guardano , l' at- 
taccano , o lo infeguono . 

Dispensa, Luogo ove colui, che ha 
cura dei viveri dell'equipaggio tiene 
ì viveri medefimi per difpenfargli alle 
fue ore aflegnate . Nei vafcelli da 
guerra quefto luogo è d' ordinario nel- 
la fentina , vicino alla cucina ; ed 
ugualmente elevato , che la cucina 
fteffa nei vafcelli mercantili. 

Dispensiere, E^ quelli un'uomo dell' 
equipaggio, che ha la cura, e 1' in- 
combenza della diftribuzione delle 
munizioni da bocca. Effo fi pianta 
allo fportello, che è fituato fra l'al- 
bero di maeftra , e 1' artimone . 

PISPUTARE IL VENTO , Significa fa- 
re ogni sforzo , e metter tutto in 
ufo, per guadagnare il vantaggio del 
vento, o per confervarfelo , fé uno 
lo ha. Nel primo cafo fi dee i. 
perpetuamente correre la bordata , 
che impedifce , che il nemico fi di- 
lunghi , per obbligarlo ad arrivar 
molto , s' ei vuol combattere : la qual 
cofa |può fargli perdere il vento . 
2. Corteggiar la terra, allorché uno 
ne è in vicinanza , o allontanarfene 
a propofito, per procurare di guada- 
gnare alcune leghe al vento , in una 
bordata . 5. Approfittarfi dei capi , 
delle correnti , e delle maree , che 
poffon procurare il di fopra del ven- 
to. Il Padre Hotey il quale ha fcrit- 
to intorno alla materia , che forma 
il foggetto del prefente Articolo , ag- 
giunge a quelli precetti , che fé il 



vento viene dal davanti , e che 1* 
Armata , la quale era fotto vento , 
fi trova al di dietro , la tefia dell' 
Armata dee correre il più vicino (Iri- 
bordo, mentre il rimanente della me- 
defima correndo il più vicino baffo- 
bordo , fi metterà fucceflìvamente nel- 
le fue acque . ( L' ^Vte delle .Armate 
Navali, &c. pag. 357.) 

Si fuppone nel fecondo cafo , che 
abbiafi il di fopra del vento e che 
fi procuri di confervarlo. A tal fine 
r Armata Navale , che ha quefto van- 
taggio , dee per quanto può tenere 
il nemico pel fuo attraverfamento , 
purché il vento non muti grande- 
mente : imperciocché allora fi fanno 
correre tutti i vafcelli più dapreffo, 
fenza curarfi di mutare ordine , per 
eflere in iflato d' approfittarfi del van- 
taggio del vento, qnalora, ficcome 
talvolta accade , veniffe a ricadere 
nel medefimo rombo . 

Distaccare, Significa fpedire alquan- 
ti vafcelli d' una flotta a fcuoprir 
paefe , come fuol dirfi , o per fare 
una qualche fpedizione . Talora s' 
unifce a quefto verbo il pronome fé , 
o y? , e dicefi difìaccarfi , parlando 
dei vafcelli , che fi feparano dagli 
altri . 

Dividere il vantaggio del ven- 
to, Significa carreggiare , o pren- 
dere il medefimo rombo di vento , 
che prende quello , al quale fi vuol 
guadagnarelo, o che lo vuol guada- . 
gnare fopra di voi, e non poter ar- 
rivare a guadagnarlo, ma confervarfi 
perpetuamente nel medefimo rombo , 
rifpetto all'altro baftimento. 

Dividere il vento, Vuol dire preti» 
dere il vento in varie bordate , a 
un di preffo eguali , ora da un la« 
toj ora dall'altro. 

Di- 



DOR 



DR A 



19 ì 



Divisione, Vi s'aggiunge d'u» ar- 
mata Navale . E' quefla la terza del- 
le fquadre, le qunli compongono un' 
Armata Navale , ovvero la terza par- 
te d'una Squadra. E" ancora una certa 
data quantità di vafcelli fotto il co- 
mando d'un' Ufizial generale. Del ri- 
manente , ficcome offerva molto pro- 
priamente Mr. KÀiibin , nel fuo Dì- 
•^ionjyio di Mtiyina , il fignificito di 
quello termine non è ancora deter- 
minato : imperciocché uno fé ne fer- 
ve talvolta , per indicare la terza 
parte d'un' Armata Navale, che co- 
munemente addimandafi J^H.r^a'm (ve^e;- 
gafi quella voce ) ; e con frequenza 
ella fi è quefta la nona parte : lo che 
s'avvera, allorché l'Armata è divi- 
fa in tre fquadre , effendo allora di- 
ftribuita ia tre di'vi/ioni . L' Armata 
degl' Inglefi comporta di due fquadre , 
rofifa , e azzurra , era ancora diftri- 
buita in tre divi/ioni. 

DoLCiCNA , (Few. Mestizza ) Così 
vien detta da alcuni marinari l'acqua 
dolce , mefcolata coli' acqua del mare . 

Doppia scialuppa . redi Barca 

LUNGA. 

Dorare, o Indorare un vascel- 
lo , Quefto altro non vuol dire in 
linguaggio marinarefco, che dare il 
fego a un vafcello . 

Dormiente, Epiteto, che vien dato 
a un' acqua , la quale non ha cor- 
fo . Forfè meglio acqua morta . 

Dormienti, Così diconfi due capi, 
o due branche fempre fiffe d' alcune 
corde , che fanno fovente la mano- 
vra . Così i braccj hanno i loro dot-' 
Dìientì , vale a dire , un ramo del 
braccio di gabbia , a cagion d' efem- 
pio, che è raccomandato , o ferma- 
to allo ftaggio, e che vi refta fi(fo, 
quantunque il rimanente della corda 



abbia del movimento, e pofla effere 
allargato, allentato, e alato, fecon- 
do che porti l'occafìone. 

Dorso d'asino, {Vcn. Arco del 
TIMON) Apertura a mezzocerchio, 
che fi fa in certi baftimenti , per 
cuoprire 1' inteftatura della manuella 
d-1 timone. Quefta va rinrif^nendo- 
fi , e termina a un piede e mezzo 
del bordo . I fuoi lati fono formati 
con una tavola di circa due once , 
ed è coperta da una tavola della 
groflezza d' un' oncia , 

Dossi , Sono quefte le affi , o tavole 
d'un battello. 

Draga, iVen. Bail ) Sorte di pala 
ribordata da tre lati , appianata , o 
piatta nei davanti , e che ha un ma- 
nico lunghiflìmo , che ferve per ca- 
vare il fabbione , il fango , e altre 
fozzure , dai canali, e dai fiumi. 

Draga di cannone , Vedi Bra- 
ca. 

Draga de* Remi , E' quefla un 
unione di tre remi . 

Dragare, fignifìca nettare colla Dra- 
ga il fondo d* un fiume , o d' un ca- 
nale, vuotarlo ec. 

Dragar l'ancora. Vuol dire an- 
dare in traccia d' un' ancora perduta 
per mezzo d'una corda, che chiamafi 
Draga. S'attaccano i due capi di 
quefta corda, la quale è molto lun- 
ga , a due fcialuppe , che fi prefen- 
tano il fianco , ad una qualche di- 
ftanza 1' una dall' altra , e fi fofpen- 
dono nel fuo mezzo delle palle , e 
altre cofe pefanti, che fannola pro- 
fondare al Ietto del mare ; di ma- 
niera tale che le due fcialuppe la 
ftrafcinano , e fanno ruotolare fui 
fondo le palle , che vi ftanno at- 
taccate. Così quando l'ancora s'im- 
batte nel paffaggio della draga la 
B b ri- 



194 



DRE 



D RO 



ritiene , e da quello fi rileva in che 
luogo efla ancora fi ftia. 

DriAGANTE, {Veti. Arma ) Termine 
dì galera . Parte del di dietro della 
poppa , che ne forma l' eftremità , e 
porta la divila delle galere. 

Dragone, Denominazione, che vie- 
ne affegnata a dei turbini d' acqua , 
che con frequenza s' incontrano fotto 
la linea , e fra i Tropici , Quefli 
fono sì groffi , che giungono a rom- 
pere , ed affondare i baftimenti , fu 
i quali piombano . 

Dragone di vento, Violenta , e 
fubitanea tempefta , che con frequen- 
za leva d' equilibrio i vafcelli , e fa- 
rebbegli rivoltare fott' in fu , fé non 
s' ammainaffero con gran preftezza le 
vele . 

Dranetto , Spezie di rete , che è 
in ufo nella Normandia , e che viene 
ftrafcinata pel mare da due uomini . 

Drega, Rete, che è in ufo fulle co- 
ftiere dell' Oceano , colla quale fi fa 
la più confiderabil pefca, e Angolar- 
mente dei pefci più delicati , come 
dei rombi , fogliole , e fomiglianti . 
Quefta pefca non è permeffa , che 
per la Quarefima, perchè porta via 
tutto , e perchè nuoce al fondo del 
mare, ove il pefce trova il fuo nu- 
trimento . 

Drissa , ( Ven. Striscia ) Corda , 
che ferve per condurre l' antenna lun- 
gheflb r albero , che per la parte fu- 
periore afferra queft' antenna , e per 
l'inferiore c9rrifponde all'itaco. Bi- 



fogna guardarfi bene di non confott- 
dere 1' antenna coli' itaco o fufta : 
perchè quefte corde vanno a termi- 
nare r una fopra 1' altra , e tutt' e 
due non fanno , che una fola ma- 
novra . Vedi Susta . 

Dritto d'Ancoraggio. Vedi K-h^ 
coraggio . 

Dritto di rompimento in ma- 
re. Vedi Rompimento in Ma- 
re . 

Dritto di Congedo. Vedi Con- 
gedo . 

Dritto di rigetto, Qiiefto è ciò, 
che pretendono i Signori vicini al 
mare delle coftiere della Normandia, 
fopra gli effetti , che rigetta luUe 
rive , fia dal fuo feno , o d' un nau- 
fragio, e d'avanzi d'un vafcello. 

Drossa , o Drozza di Canno- 
ne , {Ven. Paranchi) Così addi- 
mandanfi le corde , o palani , che 
fervono per avvicinare , o per rincu- 
lare un pezzo di cannone dal fuo 
fabordo . I due capi , o eftremità del- 
la Droffa fono attaccati da' due lati 
del cannone , a due campanelle di 
ferro , di modo che il pezzo non 
può rinculare , fé non fé fino alla 
metà della tolda. 

Drossa di Trozze , ( Ven. Cao 
DELLE trozze) Quefta è una cor- 
da , che ferra le trozze delle an- 
tenne . 

Addimandafi ancora Laniera ^ Troti' 
co, e T riffa , 



195 



E L 

JLìBE , Cosi addimaiidafi il Refluflb 
del mare . 

Ehf.m, Deiioininazioiic , che i Negri 
danno ai loro canotti . l^edi Ca- 
notto. 

Elevare, Vi fi fottintende il prono- 
me fé. Significa dilungarfi dal li- 
do , e prendere il largo . Servonfi an- 
cora di quefto termine , in parlando 
d' una tempefta , o d' un' oragano , che 
comincia . 

Elevarsi in Longitudine, o in 
Latitudine. Fedi Correre. 

Elevazione d' acq.ua. E' il fluffo 
del mare . 

Elevazione del Polo. Fedi Al- 
tezza . 

Elinga, ( Ven. Braghe) Groffa cor- 
da , i due capi , o le due eftremità 
della quale fono ftrettamente legate 
infieme , lo che viene a formare un 
circolo, che fi unifce nel mezzo , e 
fi lega o annoda ancora , e viene a for- 
mare un 8. comporto di due anelli . 
Servonfi fopra i vafcelli di quella 
corda , per alzare i più groffì colli 
delle mercanzie dal bordo . Quefti 
colli s' afferrano co' due anelli , o s' 
abbracciano per di fotto, e quindi 
facendo entrare nei due anelli della 
corda un'uncino, fi alzano dalla fen- 
tina, per mezzo d'un martinetto, o 
macchina fomigliante da alzar pefi , 

Elinga a zampe, ( ^''rw. Braga a 
GANZI) E' quefta un eli>i(>a , che in 
vece di cappi fcorfoj ha due zampe 
di ferro , e quefta ferve a tirar fu 
dalla fentina le botti piene . 

Elmo. Fedi Fuoco di Sant'Elmo . 

Embarcadore, Voce Spagnuola , e 



E Q 

fignifica il luogo, ove gli Spagnuoli 
fanno i loro imbarchi fuUe coftiere 
Americane, clic fono bagnate dal mare 
del Sud , e che Icrvono di porto a varie 
città. Calao, a cagion d'efempio, è 
V emùaiTL.iuuye di Lima, Capitale del 
Perù ; e Arica è V cm!/arcadore del 
Potosì . Vi fono anche degli etnòar- 
cadeii , la città dei quali, a cui fer- 
vono di porto, è talora lontana fino 
a feffanta leghe . Addimandafi quefto 
luogo oìièarcadorc y imbarcatore, per- 
chè quivi appunto s' imbarcano tutte 
le merci , che vengono da quelle cit- 
tà , ed ove fi sbarcano tutte quelle , 
che fon per le medelime città de- 
flinate . 

Embargo, Per quefta parola s'inten- 
de una proibizione , che fanno i Prin- 
cipi Sovrani di lafciar' ufcire alcun 
baftimento dai loro porti . Si dice : 
mettere un e/nbargo fopra i vafcelli , 
e vuol dire , fignificare , o notifica- 
re un divieto, che i vafcelli efcano 
dal porto . 

Entrata, Ingresso. Fe^/ Imboc- 
catura . 

EQ.UATORE . Fedi Linea. 

Equerva , Così addimandafi nella 
Mancia , una combagiatura , o fia 
un' unione di due pezzi di legno d' 
un baftimento , 1' un accanto all' 
altro . 

Eq^uipaggiamento , Provvifione, e 
aflbrtimento di tutto quello , che è 
neceffario per la fuffiftenza , e per la 
ficurezza d' un baftimento , e del fuo 
equipaggio . 

Equipaggiare, Significa guarnire un 
vafcello di tutte le cofe, che gli fo- 
li b ; no 



i9<5 



E Q.U 



ESE 



no neceffarie, fu per la guerra, fia 
pel commercio , fenza però com- 
prendervi le mercanzie . Molti con- 
fondono quello termine con ajfeflare , 
ma molto male a propofito . Fedi 1' 
Articolo Assestare. 
EQ.UIPAGGIO , Termine collettivo, il 
quale comprende tutte le perfbne d' 
un vafcello , a riferva degli Ufiziali 
fuperiori , vale a dire , gli Ufiziali 
snarinarefchi , i foldati , i marina) , 
e i mozzi . I primi , che non deb- 
bonfi in verun modo confondere con 
gli Ufiziali di Marina, fono incari- 
cati della condotta , della manovra , 
e del racconciamento del vafcello . 
Quello,, che fi chiama fra noi Capo, 
e fui Mediterraneo Padrone , coman- 
da tutto r equipaggio . Il numero de- 
gli uomini , che debbono compor 1' 
equipaggio , non è fiflo , né ftabilito , 
Lo Scettro, vafcello d' ottantaquattro 
cannoni , della fquadra di Mr.Poiri- 
tis , allorché fece la fua fpedizioiie 
di Cartagetia , era montato da fei- 
cento cinquanta uomini . Il Federigo 
il quale difarmò a Carento l' anno 
1Ó67., aveva pure 84. cannoni , e 
non era montato , che da cinquecen- 
to cinquanta uomini. 

Sopra le galere , 1' equipaggio è for- 
mato di baffi Ufiziali, di foldati, 
di marina) ec. La fola ciurma non 
vi è comprefa , e viene a formare 
un corpo feparato. 

Equipaggio di magazzino, Que- 
flo è tutto quello , che ferve in un 
magazzino , o bottega di marina , 
non meno per la coflruzione dei ba- 
ftimenti , che pel trafporto . 

Equipaggio di tromba , S'inten- 
de per quella efpreffione tutta la guar- 
nitura della tromba. 

Erpa di piatto bordo, CVenex,. 



Mezza vetta) E' la coppa d'una 
lilfa , che fi trova nel davanti , e 
nel di dietro della parte fuperiore, 
o più alta dai lati del baftimento . 
Si colloca un' ornamento di fcuhura , 
e quello lleflb ornato addimandafi pa- 
rimente Erpe. Vi fono di quelle 
quattro erpe del piatto bordo , due 
d' effe a ftribordo , e due a baffo bor- 
do , o fia due a delira , e due a fi- 
niftra . « ^ 

Erpe, {Ven. Mezze vette) Pezzi 
di legno, intagliati a foggia di ba- 
lauftri, che fi piantano nella prua, 
ed in alcuni altri luoghi d'un ba- 
ftimento . 
Ersa di timone , (Few. Braga 
DEL ec. ) Quella è la corda , che 
unifce il timone all' alla da poppa . 
Erse, {Ve». Braghe ) Son quefte 
due corde , che fervono per attacca- 
re le carrucole nel luogo , ove fon 
neceffarie , e a fortificarle , per im- 
pedire che fi fpacchino . 
Erse d' incasso , ( Ven. Braghe 
d' ec. ) Corde , che fervono per l' in- 
caffo dei cannoni . Vedi Incasso . 
Escandola, In una galera così vieti 
denominata la camera dell' Aguzzino - 
Esercizio , Nome generale , che fi 
affegna ai movimenti neceffatj per 
efeguire le diverfe manovre , che ri- 
chiede la condotta d' un vafcello . 
Quelli movimenti fi fanno ordinata- 
mente , e in tempi diverfi , non al- 
tramente che gli eferci^j delle milizie 
terreftri . Eccomi a fomminiftrarne 
un'efempio, dal quale fi giudicherà 
di tutti gli altri . Si tratta di far 
vento al di dietro , apparecchiando 
in un bel tempo , E' il Capitatto , 
un Ufiziale, quello che apatia. 



Siimelo y Marinari . 



P*. 



E S E 



ESE 



197 



Piloto, drizzate l' aghiaccio del timone . 
Paflate il capo piano all'argano. 
Paffate le sbarre all' argano . 

Attaccate il capo -piano alla gomena 
davanti alle bitte. 

Date due giri d'argano, per tendere il 
capo piano . 

Alto all' argano . 

Sboffate la gomena dietro alle biette : 
bolTate la gomena davanti alle biet- 
te, e sbiettate la gomena. 

Afferrate la gomena , e il capo piano 
con degli arpioni . 

Voltate Targano. 

Alto air argano . 

Allargate la fodera della gomena , 

Voltate r argano . 

Si fegiie perpetuamente a voltare 
nel tempo , eòe efcguifconjt le mano- 
- vre, che feguono . 

Allargate i brace) a baffo bordo, e un 
poco di carica punti della mezzana, 
e del picciol gabbiozzo. 

Allargate le buline a ftribordo , e un 
poco dei caricapunti della mezzana , 
e del piccol gabbiozzo. 

Braffate a ftribordo la mezzana , e il 
picco! gabbiozzo , e amarrate i brac- 
ci di ftribordo . 

Marinari , aito le antenne . 

Staccate le trinelle delle vele di capo 
all' antenne . 

Allargatele nel tempo ftelfo , e getta- 
tele davanti alle vele. 

Allargate i carica fondi , e i carica 
buline del picciol gabbiozzo. 

Gettate il piccol gabbiozzo fuori di 
gabbia . 

Alate le buline del piccol gabbiozzo , 
per metter fuori la gabbia. 

Allargate i punti , e le buliiie , del pic- 
col gabbiozzo. 

Marinari , ùaffe le antenne del 
piccol gabbio^xp , e dell' vfrtitnont . 



Allung.ite le (colte del piccol gabbiozzo . 
Bordate il piccol gabbiozzo. 

Amarrate le fcolte del piccol gabbiozzo. 

Allungate la dri(fa del piccol gabbiozzo. 

Allargate i brace; del piccol gabbiozzo . 

Iffatc il piccol gabbiozzo . 

Aggravate fu i bilancini del piccol gab- 
biozzo . 

Amarrate la drifla del piccol gabbiozzo . 

Alate la bulina rovefcia del piccol gab« 
biozzo . 

Mettete la linguetta all'argano. 

Fuori dell' argano . 

Allungate il capogrue . 

Accoftate la grue all' anello dell' an- 
cora . 

Paflate la boffa nell'anello. 

Caponate l'ancora per unirla alle grue, 
e nel medefimo tempo alate la bof- 
fa o corda dell'ancora. 

Allentate la gomena. 

Attaccate fuUa branca dell'ancora. 

Incrociatevi la grue . 

Ilfate la branca dell* ancora . 

Amarrate il fenale . 

Prendete Terfa. 

Attaccate fulla branca dell'ancora. 

Unitevi la grue. 

Iflate la branca dell' ancora . 

Amarrate il fenale . 

Paflate la ferra bofla fulla branca dell' 
ancora . 

Afferrate la bofla fulla branca dell' an- 
cora. 

Afferrate l' ancora di contro al bordo . 

Prendete l'orino , e alate il gavitello 
nel bordo. 

Veggafi /' Eferci^io generale di tut- 
te le manovre, che fannoft fui mare 
in tutte le occafioni , che poffon darjì ■, 
opera del Cavalier de Tourville . Per 
bene intendere tutto quefto veggafi 
l'Artkolo Apparecchiare. 

ESER« 



I^g 



ESS 



EST 



Esercizio del cannone . Vedi 
Cannone. 

EsQuiMANO, Denominazione affegna- 
ta dagli Olandefi al quartier princi- 

. pale, o quartier maeftro , ed anche 
talvolta al fecondo contrammaeftro. 
Vedi Quartier maestro. 

Essere a onda , Significa effhre in 
un luogo di mare , ove fia acqua bx- 
ftante per foftetitare un vafcello . 

Essere alla cappa. Vedi Cappa. 

Essere alla gamella , Significa 
mangiare infieme coi marinari , dei 
viveri fteffi , de' quali effi fon ci- 
bati , e che vengono fomminiftrati 
dal munizioniere , o difpenfiere del 
baftimento . 

Essere sopra vento . Vedi Van- 

■ TACCIO DEL vento. 

Essere imbancato , o sbanca- 
to , Significa trovarfì fui gran ban- 
co , o fuori del medefimo . 

Essere nell' acque d' un va- 
scello , Vuol dire feguire un va- 
fcello aflai da vicino , facendo il me- 
defimo fentiero. 

Esser di fronte al vento. Fe- 
i^i Andare DI fronte al vento. 

Essere fianco a fianco. Vedi 
Prolungare . 

Esser pratico del mare, Signi- 
fica aver cognizione del mare , a 
motivo d' avervi fatti fopra molti 
viaggi . 

Est, Quello è l'Oriente, o fia il 
punto del levar del Sole , quando 
trovafi neir Equatore , e che è di- 
lungato dai due poli del Mondo di 
novanta gradi. 

Est-Nord-Est, Quefto è il punto 
•dell'Orizzonte, che trovafi fra il 

ì^lord, e ì'EJl. 
Est-Sud-Est, Punto dell'Orizzonte, 
ugualmente dittante dal Sud, e dall'Eft. 



Vi fono ancora diverfe efpreffio- 
ni , nelle quali vien ripetuta la pa- 
rola £/?, per indicare i differenti 
punti dell'Orizzonte, che trovanfi 
fra r Oriente , e il Settentrione , o 
fia il Nord, e fra quefto punto, e 
il Mezzodì , o fia Sud , come , EJi 
quarto di Nord-Efl y quarto dì Sud* 
EJI, e fomiglianti: intorno a che 
Vedi l'Articolo Rosa di vento. 

iìsTERRO, Termine Americano, che 
fignifica uu picciolo porto, una fpe- 
cie di receffo ; e fecondo alcuni Scrit- 
tori un porto, il quale ferve per 
imbarcare, o sbarcare le mercanzie 
delle Città avanzate nelle terre . 

Estimo, Sentimento, opinione del pi- 
loto, intorno al cammino, che può 
aver fatto il baftimento, al luogo 
ove fi trova, alla fua diftanza dal- 
le terre , e fomiglianti , e quefto giu- 
dizio è fondato fopra la cognizione 
del fondo , e della fuperficie del ma- 
re, fopra il folcamento, e fopra 1' 
olfervazione delle ftelle . Vedi Co- 
noscenza, Solcamento, e La- 
titudine. Quefto in foftanza al- 
tro non è , che una congettura , 
nella quale altri dee perpetuamente 
preferire di peccare nell' ecceflb , an- 
zi che nella mancanza , awegnac- 
chè vi fia fempre minor pericolo a 
erederfi a terra , quando uno è an- 
cora in mare , che a trovarfi a ter- 
ra , quando uno crede d' efferne di- 
lungato , Si rettifica al di più l' ejìi- 
»w con certi metodi , che addiman- 
danfi Correzioni. Vedi Correzio- 
ni* 

Etesie , Così chlamanfi certi venti 
anniverfar) , e regolati , che foffiano 
ciafcun' anno nella medefima ftagio- 
ne , e per un certo dato tempo . Vca,' 
Vento . 

Evo- 



EV 



E V 



199 



Evoluzioni , Sono quefti i movimen- 
ti , che fanno le Annate Navali per 
metterli nella fituazione, che è di- 
cevole , e propria , per attaccare il 
nemico , o per dif'enderfi con più 
vantaggio. Confiitono quefli movi- 
menti nel cambiare , fecondo le oc- 
cafioni, le difpofizioni delle Squadre . 
Per queflo vi fono certe regole ge- 
nerali , le quali è buona cola il fe- 
guire . Io procurerò nel prefente Ar- 
ticolo di fvihipparie colla maggior 
precifione, e chiarezza, che mi fa- 
rà poflìbile . Del rimanente io mi 
limiterò iu quefto luogo alle evohi- 
^ioìii princip.ili , le quali io riduco 
a quattro, avvegnaché le altre tut- 
te dipendano da quefte . 

Un' Armata Navale è divifa in 
IsquaJre , una delle quali forma il 
corpo di battaglia , e le altre le ale . 

Fi?g-^/z«y7glÌ ArticoliCOMB A T TI M EN- 

To Navale, eS<4.UADRA . Secon- 
do le circoft.inze, è neceffario il far 
paiTare le Squadre T una nel luogo 
dell' altra , che è quanto dire , di 
mettere il Corpo di battaglia fuUe 
ale, e reciprocamente le ale nel Cor- 
po di battaglia . Ecco tutto quello , 
che fa di meftieri efeguire nelle evo- 
luzioni , ed ecco in qual maniera 
quello vien fatto, o può farfi. 

Prima Evoluzione . Mettere la 
fquadra del mezzo nel luogo d' una 
delle altre due. 1. Mettete la fqua- 
dra in equilibrio , o fermate la fqua- 
dra, che fi dellina al corpo di bat- 
taglia , e fate correr quella , che oc- 
cupava quello pollo , per incrociare 
verlb il lato dritto, oilfmiftro, nel 
quale ella dee effe re . 2. Fate mar- 
ciare dipoi le due fquadre di fronte : 
Quelle verranno ad effere tutt' e tre 
difpofte , come fi Tuole . 



Sccoìicli! Evoluzione . Metter le ale 
r una nel luogo dell' altra . Mettete 
in equilibrio, o fermate la Squadra 
del mezzo . 2. Fate correre le due 
ale incrociandofi fopra quella . Per 
fiifatto movimento la Squadra, che 
trovavafi a dritta, fi ritroverà a fi- 
nillra, e quella, che era a fini/Ira, 
fi troverà a delira . 9. Allora fate 
avanzare la Squadra del mezzo, per 
metterla fopra la ilella linea delle 
altre : 1' Evoluzione farà finita . 

Terza Evoluzione . Cambiare in 
una marcia la Vanguardia colla Re- 
troguardia , e reciprocamente la Re- 
troguardia colla Vanguardia, i. Fa- 
te correre la Vanguardia al più vi- 
cino baffo bordo, e le altre due al 
più vicino llribordo , che è quanto 
dire , fatele marciare in guifa , che 
vengano a incrociarfi . La Squadra 
che era la prima , fi troverà 1' ulti- 
ma , e r ultima fi troverà la pri- 
ma : la qual cofa era quella , che bi- 
fognava efeguire . 

Un movimento contrario a que- 
llo rifolve la feconda parte di que- 
lla evoluzione . 

Qitarta Evoluzione . Mettere nel- 
la Vanguardia la Squadra che face- 
va il corpo di battaglia, e nel mez- 
zo quella che formava la Vanguar- 
dia. I. Mettete in equilibrio, o fer- 
mate la Squadra , che forma attual- 
mente la retroguardia. 2. Fate cor- 
rere al più vicino baffo bordo la 
Squadra del corpo di battaglia , e al 
più vicino fiiibordo la Squadra del- 
la Vanguardia : quelle due Squadre 
s' incrocieranno e cangeranno fitua- 
zione . I -a 

Il Padre Hote ha fciolto in gui- 
fa diverfa quelli problemi, i qi'tIì 
non effendo determinati , vengono ad 

effe- 



-300 



E V 



FA 



effere fufcettibili di molte foluzìoni: 
ma io ho preferite quelle , che ho 
qui efpofte per effere più generali 
di quelle del Padre Hote ^ e perchè 
poflbno fervire di regole fondamen- 
tali per tutti i cafi. Quefto verrà 
verificato, qualora fi leggerà la fe- 
conda Parte del Trattato delle Evo' 
luxjon't Navali del Padre Hote . Sot- 
to l'Articolo Battaglia Nava- 
le fi troverà la maniera, colla qua- 
le gli Antichi formavano le evolu' 
Trioni . 

F A 

Fabbrica, Costruzione, E' que- 
fta la maniera di fabbricare i va- 
fcelli, e ancora l'opera ifte (fa . Que- 
fta definizione è di Mr. ^l'.bin, ed 
è affai adeguata, come quella, die 
diftingue a dovere la coftruzione del- 
l' Architettura Navale, che è l'Ar- 
te di fabbricare i baftimenti . Trat- 
tafi adunque di far vedere in quefto 
luogo , come fi unifcano i membri 
d'un vafcello per formarlo. Quindi 
io cercherò i principj di quefta unio- 
ne , da cui dipende la teoria della 
Fabbrica. Quanto alla fua origine, 
e ai fuoi progreffi , Veggafi Arcv.ì- 
TETTURA Navale.. 

Io pertanto divido il prefente Ar- 
ticolo in tre Sezioni . La prima avrà 
per oggetto la fabbrica propria del 
vafcello, cioè a dire, la maniera, 

- colla quale ai di noftri fi coftruifco- 
no i vafcelli. Nella feconda parlerò 
delle regole , che vi fi cflervano : e 
nella terza fi tratterà dei principj 
della fabbrica. 

■ -^y 1. Della Jìruttura dei Navigli . 
Ter rendere più intelligibile tutto 
«quello, ch'io m'accingo a efporre , 



ho pofto in Lettere Italiane o fia 
carattere corfivo, i nomi dei pezzi 
principali del vafcello per rendergli 
più oflervabili, e perchè fi poffano 
confultare gli Articoli, fotto i qua- 
li vengono fpiegati, in cafo che al- 
tri abbia bifogno di qualche lume. 

Il primo pezzo, che fi metta in 
opera per dar principio alla fabbri- 
ca d'un vafcello, è quafi quadrato, 
e per lo più è di più pezzi , per- 
chè non fé ne trovano dei tanto lun- 
ghi che fervano per i grandi bafti- 
menti fingolarmente . Quefto addi- 
mandafi la Colomba . Quefta è appun- 
to quella, che forma la lunghezza 
del naviglio , ella porta tutti gli al- 
tri membri a un di preftb come iti 
un' oftatura d' un' uomo la fpina dor- 
fale foftiene le cortole . Per quefta 
ragione è cofa di rilievo, che i pez- 
zi , i quali la compongono, fieno a 
dovere uniti . Cosi fannofi doppi gli 
fpartimenti , o fieno quei dati fiti , 
nei quali quefti pezzi fi congiungo- 
no, e fi legano con delle caviglie 
di ferro, nell'eftremità delle quali fi 
incaftra una vite , fopra cui fi vol- 
ta e fi ribadifce le caviglie. 

In una delle eftremità della co- 
lomba fi alza V x/ljìa da prua . E' 
quefto un pezzo di legno curvo, e 
deftinato a foftenere la prua , che 
forma un rifalto , che addimandafi il 
pennachio. Vi fono tre forti d'afte 
da prua . La prima fi fa di due pez- 
zi , avendo uno fpartimento full' eftre- 
mità della colomba, e un'altro ver- 
{o il mezzo : ma quefta non fi met- 
te in opera, fé non quando manca 
il legno, poiché un'attacco non è 
mai tanto forte, quanto lo è un le- 
gno tutto d'un pezzo. La feconda 
forte d'afta da prua è tutta d'un 

pez- 



FAB 



r AB 



■20 1 



pezzo, e non ha che un'attacco, 
o giunta fuU' inteftitura della co- 
lomba . La terza, che è la miglio- 
re , è formata dalla (leda colomba , 
quando fi trova curvata naturalmen- 
te . Quefta fi dice un Cakapnol , 
Vi fi fa un'attacco per la continua- 
zione dell' afta da prua , che fi le- 
ga con caviglie, come ho efpofto per 
gli attacchi della colomba . Final- 
mente la quarta fpecie d' afta da 
prua, che non cede quanto alla bon- 
tà nulla affatto alla precedente, è 
formata da un folo pezzo di legno, 
lungo a fegno , che arrivi a forma- 
re una picciola parte della colomba , 
alla quale fi unilce par via d'un' at- 
tacco . 

Nell'altra eftremità della colom- 
ba fi pianta un pezzo di legno, che 
dicefi .yijfla da poppa , che vi s' in- 
caftra nel fiao terzo per una lofca . 
Quefta è fempre d' un pezzo folo , 
e tagliata diritta ; ma vi fi dà del- 
la pendenza fui di dietro , di modo 
che yiene a formare un' angolo ot- 
tufo colla colomba. L'afta da pop- 
pa , che dee foftentare la poppa , 
è molto più larga che groffa , per- 
chè bifogna che fporga affai al di 
fuori del vafcello . In fatti fopra que- 
lla parte s' applicano , e s'inchioda- 
no le rofe del timone. Quefte rofe 
foftengono il timone . Qiiando fi ca- 
r>.'na un baftimento , fi dee vifitarle 
con molta attenzione , 

Verfo r inteftatura fuperiore dell' 
afta da poppa fi pianta il mezzo del- 
la Stella da poppa , che fi incaftra a 
■coda di rondine roverfciata , parte in- 
tagliata nell'afta da poppa, e parte 
fui Cavo di fejlo degli sbagli . Q^ue- 
fto pezzo è la principale Jìella da 
poppa . E' a-lcjuanto più curvato al 



di dentro, verfo le due eftremità 
fecondo che giudica a propofito il 
fabbricatore , e quefta curvatura ad 
altro non ferve , che a dar fem- 
plicemente grazia alla poppa . Si le- 
ga all' afta da poppa con due cavi- 
glie, che fono attaccate al di fuori, 
e fermate con due viti al di dentro . 
Non fi mettono né T una full' altra , 
né accanto, per paura, che non if- 
pacchino , o l'afta da poppa, o la 
stella, ma fi piantano obliquamente. 

Sotto la ftella da poppa , fi pian- 
ta un'altra ftella, detta. Jeconda Stella 
^a poppa, oppure Stella del ponte ^ 
in faccia al primo ponte, e quefta 
in tal luogo viene a formare ciò , 
che formano gli sbagli nel rimanen- 
te del ponte . E' incaftrata nello fpa- 
7 io quadrato , metà nell'afta da pop- 
pa , e metà nella prima ftella da 
poppa , legata come quella con due 
caviglie, 

Fra le facciate , che comincialo 
verfo il mezzo dell'afta da poppa , 
fecondo il genio dell' Artefice , 11 
pianta la ter^a Stella da poppa , la qua- 
le ad altro non ferve , che per le- 
gare la poppa, e le ale della gra- 
tella . Quefta h incaftrata come le 
altre ftelle . 

Si pongono dipoi le ,Ale o fieno 
ale delia gratella. Sono quefti pezzi 
-di legno intagliati nel cavo di fe- 
fto , incaftrati per l' eftremità infe- 
riore , nel lato quadrato , a coda di 
rondine roverfciata all' afta di poppa , 
ove cominciano le facciate, o fia- 
no centinature, e alle tre ftelle da 
poppa . 

Le ale così incaffate , e legate con 

caviglie vitate foftengono i Travcrji 

o fieno allungatori delle ale, i quali 

fono fimil mente attaccati con cavi- 

C e glie 



201 



FAB 



a.v n "nnnir»aEKB-ciyaa,aiM 



RaasRa^arrcuiSMi 



glie vitate; Quefti traverfi fono ta- 
gliati al cavo di lefto degli allunga- 
tori ejlerion . 

Tutti i divifati pezzi, cioè le tre 
ftelle da poppa , le ale , e i traver- 
fi, effendo ben legati gli uni con 
gli altri , fopra terra, fi drizzano 
full' afta da poppa , e tutti infieme 
vengono a formare il Cavo di fe- 
Jlo , che fi foftiene con tefte d' albe- 
ri , o con altri pezzi di legno det- 
ti .Acori y o appoggi, perchè appog- 
giano talmente il cavo di fefto, o 
arcaflb, che viene à rimanere a piom- 
bo fuUa colomba, fenza inclinarfi 
da alcun lato. 

Dopo di quefto, fi pianta un co- 
flo che addimandafi Vanticuore eia 
poppa , Una delle fue branche è pian- 
tata di contro all'afta da poppa, e 
r altra lungo la colomba . Quefto 
cofto forma la unione principale del- 
la ftella. Quando è piantato, fegue 
gl'intaglio, che fi fa nella lunghez- 
za della colomba, perchè la borda- 
tura non riefca in falfo ; ed è at- 
taccato con caviglie di ferro , che 
partano fotto la colomba . I fuoi ra- 
mi non fono determinati : né poffo- 
no effere troppo lunghi . Quello , 
che porta fulla colomba , è della 
, fteffa larghezza della medefima , e 
l'altro è largo quanto lo è l'afta da 
poppa. In feguito del ramo, che por- 
ta fu la colomba , fi colloca un pezzo 
di legno , detto Majero di dentro , 
che appoggiafi fui fito , ove comincia- 
no le piane acculate . Sopra quefto 
majero fi pongono tutte le forcelle 
come or ora vedremo . 

Quando l' afta di prua è unita alla 
colomba , come ho detto poc' anzi , 
vi fi mette un cofto detto Vanticuore 
ili pritay che ha uno dei rami lungo 



la colomba, e l'altro full' afta di 
prua . Quefto forma 1' unione dell' 
afta di prua colla colomba . E' il 
medefimo tagliato fecondo l' intaglio 
dell'afta da prua, e attaccato con 
caviglie di ferro vitate . In cima del 
fuo ramo, che porta fu la colomba, 
fi mette un' aggiufto , cioè , un pez- 
zo di comunicazione , che unifce le 
piane acculate i e fu quefto pezzo , 
e fui vanticuore di prua fon pianta- 
te tutte le forche del davanti. 

Effendo la colomba fopra i tappi, 
avendo da un lato ( cioè quello di pop- 
pa ) tutto il fuo arcaflb foftenuto dall' 
afta da poppa , e legato fulla colom- 
ba dal vanticuore di poppa , e dall' 
altro lato, cioè da prua, la fua afta 
da prua legata ali' eftremità della co- 
lomba , dal vanticuore di prua \ fi 
pianta la Cojìa raacjlra , o fia la pia- 
na più appianata . Quefto è un pez- 
zo di legno tagliato nel cavo di fe- 
fto, che fi pianta perpendicolarmeme 
fulla colomba. E' piano fenza inta- 
glio , e fta unito alla colomba fol- 
tanto per mezzo d' una caviglia a 
vite . Sì denomina Cojla niaejìra , 
perchè fopr'efla fi forma il cavo di 
fefto di tutte le altre. 

La piana piatta effendo piantata , 
fi colloca un pezzo di legno curvo , 
che chiamafi Ginocchio , il cui fefto 
è minore di quello della piana , per- 
chè tutti i pezzi di legno, che for- 
mano i cavi di fefto , cioè le pia- 
ne , i ginocchi , gli allungatorì , e 
gli allungatori efteriori , vanno dimi- 
nuendo di fefto dalla colomba , fino 
al piatto bordo. Quefto pezzo fi po- 
ne fui lato della piana, e fé ne 
pianta una feconda , che ha fei in 
fette piedi di commettitura da ca- 
dautt lato della prima piana appia- 
nata ; 



FAB 



F AB 



20' 



nntn i avvegnaché fia neceffario, che 
tutti i membri d'un naviglio lì toc- 
chino . Cosi quefta piana fi trova 
accompagnata da due ginocchi • 

Fra quefti due ginocchi fi pone 
il primo ^jUnnqatoi-c . Quello è un 
pezzo di legno , che fegue il cavo 
di felto , e che diminuifce di fefto . 
La fua eftremità porta in forma qua- 
drata fulL'ellremità delia piana. 

Il fecondo ^Jltìtntyatofe fi pianta fra 
i due primi allungatoti , e la fua 
eftremità porta fui ginocchio : cosi 
la fua commettitura fi forma fui fe- 
condo . Tutto quedo viene a forma- 
re lo fcheletro del vafcello , e me- 
rita delle oflervazioni particolari, pri- 
ma di continuare la jfitbbriat . 

1. Se tutti i pezzi di legno , i 
quali formano i pezzi del vafcello , 
foflero lunghi quanto è neceflario, 
farebbe inutile il fare delle attacca- 
ture, poiché il corpo del baftimen- 
to effendo totalmente di legno, que- 
lli farebbero dicevoli alla grandezza 
del fuo fcheletro . Ma ficcome è dif- 
ficiliflìmo il trovar pezzi della lun- 
ghezza neceffaria , quando il ginoc- 
chio è piantato fuUa piana , e che 
l'allungatore , che forma il cavo dì 
fefto non è lungo quanto bafli per 
unire 1' ellremità della piana , vi fi 
aggiunge un pezzo di legno , che ad- 
dimandafi Guarnitura , perchè ferve 
femplicemente a guarnire, e a riem- 
pire il vuoto, che vi refterebbe . Del 
rimanente tutte le commettiture , o 
attaccature , fi legano eoa delle ca- 
viglie di ferro, fenza tefla, le quali 
attraverfano tutti quefti pezzi di le- 
gno. 

2. Ho detto , conae le piane , i 
ginocchi , gli allungatoti , e gli al- 
lungatori efteriori fono di diveifo fe- 



llo: per ciò non intendo di dire al- 
tro , fé non fé ciie vanno perpetua- 
mente diminuendo di groffezza , dal- 
la colomba fino al bordo piano : poi- 
ché (oiv tutti della medefima larghez- 
za fino al fecondo ponte, effendo il 
naviglio in quello luogo pieno di le- 
gno- I foli allungatoti elleriori fon 
quelli , che vanno alquanto dimi- 
nuendo . 

5. Tutte le piane appianate han- 
no il loro ginocchio, i loro due al- 
lungatoti , e r allungatore efteriore . 
Hanno ancora la fteffa commettitu- 
ra , e fon legati come la corta mae- 
ftra . Sono più alte le une delle al- 
tre , a mifura , che vanno allonta- 
nandofi dalla piana grande appianata 
da prua a poppa ; e quefta elevazio- 
ne , che fi dice ^cculainento , è più 
grande dal lato della poppa, che da 
quello della prua . 

4, Dalla cofta maeftra , o fia la 
piana piatta più grande , Hno a una 
determinata diftanza d' un lato , e 
dell'altro , da prua a poppa , fon 
contenute tutte le piane appianate. 

Quando fon piantate tutte quefte 
piane , fi piantano le Piane me^zp 
acculate. Quefte fon fatte nel cavo 
di (tHo , e hanno tutte i loro gi- 
nocchi , due allungatori , e un' allun- 
gatore efteriore, come le piane ap- 
pianate , con quefta differenza però , 
che hanno più acculamento, e i lo- 
ro ginocchi cominciano ad avere dell' 
efteriore , e quefto è appunto ciò , 
che forma la centina , o garbo del- 
la nave . Quefte s' addentano pel di 
dietro, fopra l'aggiufto del ramo del 
vanticuore di poppa ; e pel davanti , 
fopra l'aggiufto del ramo del vanti- 
cuore di prua . Sono attaccate con 
caviglie di ferro vitate, come quelle 
Ce 2 deU 



204 



FAB 



FAB 



delle piane appianate , a ri ferva fo- 
lo delle piane mezzo acculate , che 
hanno troppo aeculamento , le qua- 
li fon legate con caviglie a chiodo, 
che fi batte a punta perduta . 

Dopo di ciò fi piantano le Piane 
acculate y che hanno due allungatori , 
e un' allungatore efteriore. Quefti al- 
lungatori fanno in quefto luogo 1' 
effetto fteflb , che i ginocchj nelle 
piane appianate , cioè che il cavo 
di fefto di quefti allungatori è for- 
mato da linee curve, come i ginoc- 
chj delle piane appianate. Quefte s' 
eftendono fu gli aggiufti del vanti- 
cuore di poppa, e del vanticuore di 
prua, e vi fono attaccate con cavi- 
glie a punta perduta. 

Vengono in feguito le Forche^ 6 
forcati. Son quefti pezzi di legno ta- 
gliati nel cavo di fèfto , che fanno 
tutte le centine , o grazia del va- 
fcello . Si fchiva più che fi può il 
fargli di due pezzi ; e quando non 
è poflìbile avergli tutti d'ure pezzo, 
dopo d' aver' unito i due pezzi di le- 
gno, che gli compongono , fi lega- 
no con caviglie di ferro a vite : fi 
applica accanto un cofto , che è in- 
dentato fui vanticuore da poppa , o 
fopra il vanticuore di prua, ovvero 
fopra i loro aggiufti , e s' attaccano 
infieme con caviglie di ferro a vite . 

Tutti i forcati fono indentati nel 
vanticuore di poppa , o nel fuo ag- 
giufto per di dietro ; e nel vanticuo- 
re di prua o nel fuo aggiufto pel da- 
vanti . Sono legati con caviglie di fer- 
ro, che paffano fotto la colomba, a 
punta perduta . Quefti membri han- 
no i loro ginocch) efteriori , i loro 
allungatori , e un' allungatore efte- 
riore . 

Tutti quefti pezzi usiti formano 



il corpo del vafcello . Non fi tratta 
d' altro , che di fortificarlo , legando- 
gli più ftrettamente, e di bordarlo 
di tavole . Rifpetto alla fua fabbrica 
interiore , fi troverà fotto gli Arti- 
coli , che ne formano il foggetto , 
come Santa Barbera , Cuci- 
na , Fossa del Leone, e forai- 
glianti . E per la diftribuzione di 
quefti pezzi nel vafcello, un'occhia- 
ta fuUa figura da me fpiegata fotto 
l'Articolo Vascello , la farà rile- 
vare perfettamente. Nonreftano adun- 
que da fpiegarfi , che due parti del- 
la fabbrica del naviglio . Eccomi- ai 
farlo colla maggior precifione , e chia-_ 
rezza, che mi farà poflìbile. 

Il primo pezzo di legno , che fi 
mette in opera per legare i membri 
del vafcello, è il Parame:^^ale . Se gli 
dà la maggior larghezza , che fi può , 
e per la groffezza j la metà della 
fua larghezza. Quanto alla fua lun- 
ghezza , dee aver queMa del vafcel- 
lo : laonde fi forma. di più pezzi. Il 
fuo luogo è al di. dentro della na- 
ve , fopra le piane appianate , fuUe 
mezze piane acculate , fulle piane ac- 
culate , e fopra i forcati; di modo 
che dal davanti ella prende dall' eftre- 
mità della colomba , fiiio al fettimo j 
o ottavo forcato del di dietro , non 
potendo arrivare fino all' eftremità del 
di dietro , perchè gli ultimi forcati 
hanno troppo aeculamento . Quefto 
pezzo è talmente intagliato , che vi 
rimangono incaftrati tutti i membri 
del vafcello . Quefto porta addirittu- 
ra fulla colomba , ed è legato con 
caviglie a gelofia o arponate , che fon 
battute per di dentro a punta perduta . 
Quefte caviglie penetrano addentro nel 
Para>ne-^':^aley ed entrano in un ter- 
zo della colomba ^ ma ficcome ibu 

tutte 



FAB 



F A ft 



tutte della lunghezza medefima, cosi 
fono battute fopra una piana accula- 
ta , o fopra una forca . 

Quando il paramezzale è bene fta- 
bilito, fi piantano due Majeri d" at- 
taccatttva uno per ogni lato di quel- 
la . Quelli fono due volte più grofii 
della bordatura , che fodera tutto il 
naviglio nei fuoi fondi . La loro lar- 
gliezza non è determinata , perchè 
non fé ne può dar loro gran fatro . 
Si piantano fuUe eftremità inferiori 
di cadauno ginocchio, in guifa, che 
dalle due eftrcmità vengono a rag- 
giungere il paramezzale , e allonta- 
nandofi vengono a riufcire fino alla 
piana più appianata. Quefti fono in- 
cartati in tutte le eftremità dei gi- 
nocchi ■> uè fono legati , che con fem- 
plici chiodi . 

Quefti due majeri di conimettitu- 
ra effendo collocati , fé ne piantano 
altri due , uno per parte . Queiti por- 
tano fuUe eftremità delle piane ap- 
pianate i e ficcome fi dilungano dal 
paramezzale , così prendono tutte le 
«ftremità delle forche •, di modo che 
vengono a unirfi nd davanti, e nel 
di dietro ai fiti , ove cominciano le 
centine , o grazia dell' afta da pop- 
pa , e dell' afta da prua . Due terzi 
majeri feguono quefti ultimi . Pren- 
dono le due eftremità degli allunga- 
tori , e fi ftendono dall' una all' altra 
teftata dehbaftimento . Si fermano le 
eftremità dei fecondi allungatori con 
dei pezzi fimili , che feguono la li- 
nea del forte . Quefti fono i quarti 
majeri . Finalmente fé nfi piantano 
due ultimi più grofli degli altri . L' 
ufo loro principale fi è quello di lò- 
fìenere dagli sbagli del primo ponte , 
e quefti occupaix) tutta la lunghezza 
del juviglio . 



Ora non li tratta , che di mette- 
re lì Bordatura y che è quanto diie, 
di cuoprire il vafcello di tavole , che 
s' inchiodano per la parte piana fopra 
i membri con chiodi femplici , e che 
fi fortificano coprendole con dei pez- 
zi di legno detti Po>j/^e indentate pel 
mezzo fopra il paramezzale . 

Il lavoro , che vien dietro a que- 
fto , confifte nel legare a dovere il 
davanti , e il di dietro * A tal fine 
fi piantano tre Forche di legay.ìcnto, 
o d' unione , più , o meno , fecondo 
la grandezza della nave \ cioè , una , 
la cui eftremità riferifce fui vanti- 
cuore da poppa , e i fuoi due rami 
fulle eftremità dei fecondi majeri : 
un'altro , che ha la fua punta ap- 
poggiata fopra una forca piantata fo- 
pra r eftremità del paramezzale , e 
i fuoi rami fu i forcati , e piane 
acculate fopra il paramezzale . La 
terza forca è piantata fra le altre 
due , e forma fimile legamento . Sull' 
inteftatura del davanti del paramez- 
zale fi pianta una forca ordinaria , 
che ha la fua punta di contro air 
afta da prua , e le fue due branche 
lungheflb i primi majeri , full' eftre- 
mità del paramezzale . Sotto il mez- 
zo dei rami di quefta forca fi pian- 
ta un pezzo di legno della groftez- 
za di quelle otto in dieci once , fe- 
condo la grandezza del vafcello . Qjie- 
fto s'intaglia, e ferve di gola ali 
albero] dij mezzana , il cui pkde è 
pofto in un' intagliatura , che fi fa 
in ^uefto pezzo. Quefti rami fervo- 
DO di cufcini di gola , perchè il pie- 
de dell' albero di mezzana non fi 
muova , e fia per confeguenza ben 
faldo . 

Si lega ancora il davanti della na- 
ve con una certa quantità di Chir-^ 



206 



FAB 



F AB 



hm/e proporzionata alla grandezza 
del baftimento. Nei grandi vafcel- 
H fé ne pongono per lo più quat- 
tro . La prima fi pianta a livello de- 
gli sbagli del ponte . E" tagliata nel 
cavo di fefìo del luogo , ove è pian- 
tata. Le fue eftremità fon minori" 
del fuo mezzo di circa un terzo di 
groffezza . Le tre altre ghirlande fi 
piantano fra quefta , e la forca, che 
è fui paratìiezzale . 

Pel legamento del di dietro del 
vafcello fi pianta un Coflo da cadaun 
lato deir arcaffo , una delle branche 
del quale riferifce contro la ftella 
del ponte , e vi è indentata per una 
doppia commettitura ; e I' altra rife- 
rifce al piano di contro il majero 
forte . Sotto quefto corto , ve ne dee 
elTere un fecondo indentato come il 
primo . Uno de' fuoi rami è appog- 
giato fulla ftella delle centine , e V 
altro di contro il quarto majero. L' 
ufo di quefto cofto è il legare gli 
ftagni . Tutto quefto fi fortifica pu- 
re con due. ultimi corti, o forcati. 
Finalmente per riempire i vuo- 
- ti, che rimangono fra i varj mem- 
t- bri della nave , e fingolarmente fra 
•: le porche , i loro ginocch; , le pia- 
ne, e il loro allungatore, fi pongo- 
no degli Empitori , o fieno frame-^^i , 
i quali fono groffi pezzi di legno , 
che fi fanno entrare in quefti vani 
per forza : lo che falda i membri , 
che ne fono compreflì . Si cuoprono 
qaefti pezzi con dei Majerì d" attac- 
■ e atura , e con ciò il corpo del ba- 
ftimento è compito. Ora fi tratta di 
lavorare nella parte interna , cioè , 
di formare i fuoi piani , o ponti , o 
coperte , e i fuoi fpartimenti , o fue 
• camere . 

Per fare il primo ponte, fi pian- 



tano full' eftremità inferiore dei gi- 
nocchi di porca, e fui terzo majero 
di porca , dei pezzi di legno detti Fal- 
fi sbagli , che hanno la ftefta ton- 
deggiatura , che gli sbagli del primo 
ponte. Quefti riferirono quadrata- 
ménte fu i majeri , avendo le loro 
eftremità di contro i membri del va- 
fcello 1 e fdn legati in ciafcuna inte- 
ftatura con dei cofti , 1' uno de' qua- 
li , paffando per di fotto , ha uno dei 
fuoi rami lungo Io sbaglio , e 1' al- 
tro contro i majeri. Il fecondo co- 
fto è accanto al falfo sbaglio. Que- 
fto ha uno dei fuoi rami di contro 
a quefto pezzo di legno , e vi è an- 
che intagliato a doppia attaccatura , 
e r altro ramo riferifce lungheflb i 
majeri . Tutti i falfi sbagli fon pian- 
tati nel modo fteflb . S' indenta , e 
s' inchioda fopr' eflì una bordatura af- 
fai groffa, che circonda la nave , e 
che in un combattimento ferve di 
galleria , per andarla a vifitare , e 
vedere , fé abbia ricevuto colpi all' 
acqua . 

Fatto quefto lavoro fi piantano grof- 
fi travicelli tagliati nel cavo di fe- 
fto , fecondo la larghezza della na- 
nave, che chiamanfi Sba^i.' Quefti 
riferilcono fui majero forte, ove fo- 
no incaftrati da ciafcun capo a coda 
di rondine rovefciata . Ciafcuna delle 
loro eftremità s' unifce con dei cofti , 
o forzelle , uno dei rami delle quali 
riferifce di contro Io sbaglio , e vi è 
incaftrato a commettitura doppia, e 
r altro è appoggiato nel baffo , di 
contro i majeri. 

Nel mezzo di tutti gli sbagli > 
lungo il ponte , fi pianta un Traver- 
fmo , che s' incaftra quadratamente da 
ciafcun capo in due sbagli. Se ne 
pone un' altro in ciafcun Iato delie 

aper- 



F'AB' 



FAB 



207 



aperture delle gole degli alberi , e 
dei portelli, e due cquidiftanti , fra 
rraverfiiii , che fono nel mezzo del 
ponte , e i niajeri forti , in guila , 
che vengono a ("eguire il contorno , 
che forma il ponte. Quefli traverfi- 
nì fervono per faldare gli sbagli . 

Si mette dipoi i. fra ciafcuno 
sbaglio una Catena^ i cui capi rife- 
rifcono fui contramajero, e vanno a 
unirfi fui traverfino di mezzo , ove 
fono indentati , e inchiodati: 2. grof- 
fì pezzi di legno detti Corfie , pian- 
tati fui mezzo del ponte dall' uno , 
e r altro lato del portello grande , 
e incaftrati quadratamente nello sba- 
glio , a dentatura coperta: 5. gli 
Sfrifettiy che fanno fui ponte l'effet- 
to fteffo , che producono i majeri 
forti di fòtto , e lungo i membri: 
e 4. Due bordature fra le corfie , e 
gli sfrifetti , che feguono il contonvo 
del ponte : dopo di che fi cuopre 
tutto il ponte di bordature d' una 
groffezza conveniente alla groffezza 
della nave . 

Le Bitte {vedi quella voce ) fi pian- 
tano dipoi fu quello primo ponte ; 
e tutto quello lì fortifica con fori^el- 
ìe tt arcalo , e contra-catene et arcaf- 
fo , ( Vedi quelle voci ) . 

A quello lavoro fuccede quello di 
bordare tutti i membri , che fi tro- 
vano fra i due ponti , e di piantare 
le Precìnte^ cioè, pezzi di legno, 
che circondano il balli mento . La 
prima precinta fegue la linea del for- 
te del vafcello. La feconda fi pian- 
ta a livello del ponte. La terza è 
nel mezzo. La quarta fopra quella. 
La quinta fopra i fabordi della fe- 
conda batteria , e la fella , che è T 
ultima , viene a rellare anche più 
alta di quella. Quello numero di 



precinte è quello , che hanno 1 piì] 
grandi vafcelli, e quello numero v.i 
diminuendo a proporzione della gran- 
dezza della nave . 

Piantate le precinte , e bordati gli 
fpazj intermedi , fi fa il fecondo pon- 
te, che dee eflere in tutto di pezzi 
di legno di minor fello di quei del 
primo , e la cui fabbrica non è di- 
verfa da quella dell'altro. Per le- 
garlo, fi fa ufo d' una ghirlanda, che 
ha il fuo mezzo fui vauticuore da 
prua, e i fuoi due rami fulla fode- 
ra : e dietro a quella ghirlanda alla 
fua medefinv altezza , cioè , diciotto 
once fopra il fecondo ponte, fi pian- 
ta uno sbaglio , che fi lega dai due 
lati con dei fcontti .• ferre con que- 
lla ghirlanda a formare la piatta-for- 
ma del tvincieramento dello Sperone . 
Quindi fi lavora nello fteffo Sperone . 
A tal fine fi pianta V^go . È' que- 
llo un pezzo di legno quadrato , cur- 
vato , e tagliato per la parte infe- 
riore, fopra la rotondità dell'afta da 
prua, e un'altro pezzo di legno fi- 
mile , ma più lungo , che fi chiama 
Contr-ago . Quefti due pezzi forma- 
no la figura dello fperone . Si rende 
forte , e faldo quefto fperone con una 
foglia f con quattro cani , e con dei 
/contri , o forche da legamento . ( Ve- 
di quefte parole ) . 

Tutto quefto termina la prua , 
Quindi fi pafla alla poppa ; e quefto 
è ciò, che refta da farfi , affinchè il 
vafcello fia compito intieramente . 
Rimetto all' Articolo Poppa, per la 
fabbrica di quefta parte della Nave , 
e agli Articoli Sabordi, Contea 
Sabordi, Gallerie, Timone, 
Soda, Fodera, Carena , ec. 
per i lavori minuti . Finalmente io 
avvertifco , che fi troverà la manie- 
ra col- 



208 



F AB 



F AC 



rà , colla quale s' inalbera un vafcel- 
lo, neir Articolo Alber amento. 
Eccomi ora alla feconda Sezione del 
prefente Articolo . 

II. Delle regole^ che fi offe-ruano 
tieìta fabbrica del •vafcello . In quefto 
luogo non fi tratterà, fé non fé del- 
la forma generale del vafcello , e non 
già delle proporzioni , le quali fi 
oflervano nella fabbrica particolare 
dei baftimenti dì diverfa grandez- 
za j poiché quefte proporzioni deb- 
bonfi cercare negli Articoli , che com- 
prendono i nomi di quefti baftimen- 
ti . Tea'/' Vascello, Barca, Bri- 
gantino , &c. Avverto altresì , 
com'io non farò parola delle pro- 
porzioni di ciafcun membro in 
particolare . Quefto fi trova nell' Ar- 
ticolo compréfo fotto cadauno dei 
fuoi membri , per quanto può fom- 
miniftrarfi , poiché la forza dei le- 
gni , che vi fi mettono in opera, 
regola fempre la loro dimenfione . 

Eccovi pertanto le fole regole del- 
la fabbrica generale d'un baftimento 
Hiarino . Qnando fi è determinata la 
lunghezza, fi prende, per la lar- 
ghezza maggiore a un bel circa il 
«quarto di quefta lunghezza ; e per 
1 incavo , o fia profondità , la fua 
decima parte, o altrimenti un piede 
d' incavo , per ogni piede di lun- 
. ghezza ; di modo, che una nave lun- 
ga cento venti piedi dall' afta da prua 
all'afta da poppa, avrà trenta piedi 
di larghezza, o di sbaglio, come s' 
efpriraono i marinari ; dodici piedi 
d' incavo nel luogo più profondo , 
. cioè a dire, nel Pontale . Quefto luo- 
♦ go è , di pari che la larghezza , 
intorno a un terzo della lunghezza 
del vafcello . Per determinare la lar- 
ghezza del fo^do, fi prendono i due 



terzi della larghezza del vafcello fot- 
to le gocciolatoje; di modo che ven- 
ticinque piedi d' intiera larghezza han- 
no fedici piedi, fett'once e mezzo 
"per la larghezza del fondo piano, 
ptefa al terzo di tutta la lunghez- 
za , o fotto lo sbaglio maeftro . Quan- 
to al toiideggiamento, o grazia, è 
<i' una mezz' oticia per cadaun piede 
del fondo. Rifpetto ai lati dei va- 
fcello, fino alle gocciolatoje , s'in- 
nalzano per uguaglianza di cavo di 
fl'fto ; e fi forma la rotondità del 
vafcello , prendendo un terzo dell' 
arco, o di tutta la rotondità fotto 
il pontale , e dando per cadaun pie- 
de di lunghezza un'oncia di ftringi- 
mento ai fiori ( Vedi 'quefta voce ) 
in afcendendo fbpra tutta la roton- 
dità del cavo di fefto . Finalmente I' 
altezza di framezzo ai due ponti , 
prefa al pontale , eftendo divifa in 
tre parti , una delie quali parti è fo- 
pra ai fabordi, e l'altra fotto, fi fa 
la porzione inferiore dei fabordi del 
davanti, un poco più larga dell' al- 
tezza . 

Tali fono le regole generali, che 
-fi oflervano per la fabbrica dei va- 
scelli . Effe fon fondate fopra quefti 
principe adottati da tutti i fabbri- 
catori . 

I. Quanto più largo fondo ha un 
vafcello, e fi profonda meno nell' , 
acqua, tanto più veloce fi è il fuo ■ 
iblcamento, quantunque ei derivi di 
più che fé aveffe il fondo ftretto , e 
più di tii«me d'acqua. 2. Un bafti- 
mento di fondo largho , e che tiri 
poca acqua , porta meglio la vela, 
che un baftimento fino, cioè, che 
Jia il fondo ftretto . 

Mi reftano da efaminarfi ora que- 
fti princip;, e a dare al leggitore 

un 



FAB 



FAB 



209 



un'idea della teoria della fabbrica dei 
vafcelli . Ed è quella la rerza , e ul- 
tima parte del prefente Articolo . 

III. E' un' errore fenlìbiliffìmo 
quello di voler dare una regola ge- 
nerale per la fabbrica d' un baftimeit- 
to di mare . Tutti i vafcelli noir To- 
no desinati all' ufo medefimo , e per 
confeguenz? non debbon'efler tutti 
fabbricati nella ftefla guifa . Tutta- 
via , malgrado quella verità non vi 
è vafcello , a cui noa C convenga- 
no le appreffo qualità, i. Il portar 
bene la vela : 2. L'edere molto ve- 
loce: 5. Il non derivare affai: 4, Il 
girarfi, o foffrir la manovra agevol- 
mente: 5, il tormentar poco. Que- 
fte qualità conciliate , e riunite ver- 
ranno indubitatamente a determina- 
re la forma dei naviglio perfetto . Io 
non mi Infingo , né è nemmeno que- 
llo il luogo di fomminiftrare un' efat- 
ta teoria della fabbrica : ma il mio 
dovere confifte nell' efporre i prin- 
cipi > dai quali la medefima può di- 
pendere . 

Il vafcello è meflTo in moto dal 
vento , che opera fopra le vele . Que- 
lle vele fono attaccate agli alberi , e 
confeguentemente fuori del corpo del- 
la nave . Vedi Alberamento . 
Adunque l' azione del vento npn fi efer- 
cita fopr'eflb direttamente. Vi ha in 
quefto cafo un braccio di leva, per 
cui fi manifefta quelV azione Quan- 
to più è lungo quefto braccio di le- 
va , cioè a dire, più che le vele fo- 
no elevate , tanto meglio ricevono il 
Tento, e maggiore è lo sforzo loro. 
Ma quefto sforzo contribuifce egli 
al folcamento às\ vafcellp ? Nò cer- 
tamente \ poiché una potenza appli- 
cata a una leva , non lavora , che 
per fare abbaflar quefta leva , L' al- 



bero adunque dee inclinare , allorché 
il vento gonfia le vele: e fé l'albe- 
ro inclina , il vafcello , che gli è 
attaccato, li profonderà di vantaggio 
neir acqua . Quando fi vuole , che un 
vafcello porti bene la vela , fi defi- 
dera, che refifta all'inclinazione del- 
l'albero, affinchè l'azione orizzon- 
tale del vento fi fpieghi tutta per 
farlo folcare . Si tratta dunque di de- 
terminare alla bella prima la forma 
del vafcello a tal riguardo , o per lo 
meno d' indicar quello , che potreb- 
be impedire quefta inclinazione, feu- 
za prenderci briga molta di fiffare 
quefta forma , poiché noi non fap- 
piamo per anche fé Ila cofa vantag- 
giofa , che l' albero non inclini pun- 
to , fino a qual punto il vafcello 
dee pefcare nell' acqua. Limitandoci 
a quefto , non vi ha cofa più facile 
del dare a un vafcello una figura 
atta a ben portare la vela : ed è di 
fargli un fondo largo , perchè non 
{>otrà inclinare , fenza fcomporre um 
gran volume d' acqua , e quefto fcom- 
ponimento verrà a formare una re- 
Jlftenza alla inclinazione dell' albero . 
Dal che deefi conchiudere , che , ge- 
neralmente parlando, quanto più lar- 
go jontio ha un vafcello , tanto meglio 
porta la "uela . 

La feconda qualità d' un vafcello 
è di folcare velocemente . Ciò dipen- 
de dalla refiftenza dell' acqua fui cor- 
po del baftimento. Bifogna dunque, 
che la figura del vafcello fin tale , 
che quefta refiftenza fia minore , che 
iìa poffibile , o un minimum , come 
dicono i Geometri . Ora egli è 
evidente, in primo luogo, che quan- 
to più ftretto farà il vafcello nel fon- 
di*, meno coufiderabile farà il \'olu- 
me d' acqua ; e in fecondo luogo , 
Dd più 



SI* 



5AB 



F AB 



più che la prua , o la parte , che fende 
l'acqua, farà aguzza, minore farà la 
refiftenza dell' acqua , perchè 1' ango- 
lo d' impulfione farà fempre più di- 
minuito, e perchè la forza del flui- 
do è in ragione della fuperficie ur- 
tata , e del feno dell' angolo d' inci- 
denza , o d' impulfione ( fatta aftra- 
zione della velocità ) . Quindi riful- 
ta , che un vafcello , ti quale ha il 
Rorido Jìvetto ^ e la prua aguxx^ ì /"'' 
ca nella miglior maniera pojfibile . 

In quefto luogo ho trafcurato la 
deriva , Voglio dire, che ho fuppo- 
iìo y che il vafcello faccia vento di 
dietro. Ciò non fegue , ne può fe- 
guir fempre . Si è con grandiflima 
frequenza forzati , a prendere il ven- 
to obliquamente alla colomba . In 
quefto cafo la direzione del fuo sfor- 
zo è , o perpendicolare , o obliqua 
al lato del vafcello, fé è fpinto pel 
fuo lato . Ma fé la prua fofle fom- 
mamente aguzza, allora prefentereb- 
.-. be una fuperficie quafi piana , e l' 
-^'impulfione diverrebbe confiderabiliffi- 
ma . Così un vafcello , che folche- 
rebbe molto bene col vento dietro , 
muderebbe lentamente , effendo fpin- 
to. da un vento di quarto. Bifogue- 
rebbe , per rimediare a quefto, dare 
ai lati del vafcello una rotondità , 
affinchè l' impulfione dell' acqua fof- 
fe minore ; e per non nuocer troppo 
al vantaggio d'una prua aguzza, tro- 
vare un modo d' indirizzare il cam- 
mino obliquo del vafcello nel fenfo 
ùella colomba . Quefto modo parreb- 
be che dipendeffe aflblutamente dalla 
-, refiftenza dell' acqua del lato della 
•; poppa. In fatti quanto maggiore fa- 
rà quefta refiftenza , tanto farà me- 
no obliquo il cammino del vafcel- 
lo , perchè l'urto dell'acqua -verfo 



quefto lato del naviglio, lo fpmgerà 
fempre contro la direzione di que- 
fto cammino j e allora la linea del- 
la forza movente s' avvicinerà di più 
alla colomba. Per V intelligenza di 
ciò veggafi r Articolo Linea di 
FORZA MOVENTE . Concludiamo 
adunque , che un vafcello deriva tanto 
meno , quanto più è grande cbe fia poj- 
fibile la refiftenr^a dell' acqua contro la 
poppa y cioè y «» maximum, e quella, 
che agifce contro la prua è un mini- 
mum. 

Hanno toccato con mano i mari- 
nari per efperienza la verità di que- 
fto principio , che tuttavia hanno igno- 
rato : poiché quefta efperienza ha lo- 
ro infegnato , che quanto più lungo 
è un vafcello , tanto più ftretto ha 
il fondo, o di tirante d'acqua, me- 
no ei deriva . Perchè ciò ? perchè 
la refiftenza dell'acqua contro la pop- 
pa del naviglio è fomma in quefto 
cafo , conforme al poc' anzi efpofto 
principio , 

Prima d' efaminare 1' altra qualità 
del vafcello , debbo render conto a 
chi legge d'una nuova idea propofta 
da un' Anonimo per diminuire la de- 
riva . Si legge quefta nel Giornale 
Iflorico di Verduno del Settembre del 
1745. pag. 205. „ Se un baftimen- 
„ to , die' egli , in vece d' effere nel 
„ fuo fondo d' una figura curvilinea , 
„ e uniforme , come fi coftuma di 
„ farlo , foffe per lo contrario im- 
„ dulato in forma di grondiere ' ci- 
„ lindriche , paraboliche , iperboli- 
„ che , e paralelle fra efle , che fof- 
„ fero trafverfali alla nave , e per- 
„ pendicolari alla fua colomba , e 
„ che ne foÉfero da un capo all' al- 
„ tro della nave, è fuor di dubbio, 
„-cl>e tali difuguaglianze non ritar- 

„ daf- 



F AB 



F AB 



2 1 I 



„ daffero infinitamente il fuo corfo , 
„ e non nuoceflero confiderabilmeu- 
„ te al fuo folcaniento. Ma poiché 
„ quefte difuguaglianze, quali appun- 
„ to ho defcritte , fono capaci di ri- 
„ tardare confiderabilraente il folca- 
„ mento d' un vafcello , dando loro 
„ adunque una fituazione oppofta , di- 
„ venteranno tanto favorevoli , quanto 
„ erano contrarie, nella fuppofizione 
i, precedente. Così, in vece di col- 
„ locare quefte undulazioni trafver- 
„ fahnente al vafcello , bifogna di- 
„ fporle in modo , che fieno longi- 
j, tudinali , e paralelle al piano del- 
„ la colomba : e che con quello effe 
„ feguano la curvatura del fondo del 
„ baftimento : di più che effe ven- 
„ gano a terminare per le eftremità 
„ della nave in modo, che non in- 
„ terrompano per T avanti la divi- 
M fione deir acqua , e pel di dietro 
„ la fua riunione , e la fua fuga , „ 

Io mi fon fermato in quefta idea , 
perchè ha fedotto alcuni uomini di 
marina , e perchè fembra a prima 
vida ragionevolinìma ; ma fé altri fi 
fa a profondamente efamiiiarla , per- 
de tutto il fuo valore . 

In fatti ecco due forti obietti , eh' 
IO rilevo . Primieramente quefte gron- 
de , o canali cilindrici paralelli al 
fondo, occupando tutta la lunghezza 
del vafcello , ritarderebbero il fuo 
folcamento, quando il fuo corfo fof- 
fe obliquo , poiché impedirebbero , 
che. V acqua paffafle avanti non me- 
no , che indietro ', e ficcome è fpef- 
fò impoffibile il far cammino col ven- 
to in poppa , che è anche talora van- 
taggiofiflìmo il preferire il vento di 
quarto , così quefti canali , anziché 
effer' utili , diverrebbero nocevoli . Ve- 
ramente non formerebbero alcun ofta' 



colo al corfo del vafcello , nel iVri- 
fo della colomba , e quindi verrebbe- 
ro a diminuire la deriva , ma non 
ritarderebbero meno la velociti del 
naviglio; e farebbe riufcibile il far 
vedere , che quello ritardo farebbe 
così confiderabile , come fé il vafcel- 
lo derivafle molto. ,In fecondo luo- 
go quelli canali indebolirebbero la 
carena , e verrebbero ben prefto in- 
tafati , e imbarazzati dall' erbe , e 
dalle fozzure, che in un viaggio al- 
quanto lungo s'attaccano al fuo fondo. 

Non balta , che un vafcello porti 
bene la vela, che folchi con veloci- 
tà, e che poco derivi, è ancora ne- 
ceffario j che fi rigiri , e lavori fa- 
cilmente j e non tormenti molto . 
Ecco le due ultime qualità , che dee 
avere un baftimento da mare . 

Perchè un vafcello fia obbediente 
alla manovra , bifogna , che la fua 
figura fia tale , che fpingendolo il 
vento più da un lato , che dall' al- 
tro, riceva con facilità un moto ro- 
tatorio , e nel tempo fteffo , che la re- 
fiftenza eh' ei trova in divider 1' ac- 
qua, fia la minore che fia poflìbile. 
Ora è cofa dimoftrata , che quanto 
più lungo è un corpo fu cui una 
forza agifce per farlo voltare , tanto 
meno facilmente prende , o riceve 
un moto rotatorio , perchè fa tefta all' 
urto della forza col fuo pefo riunito 
nel fuo centro di gravità , multipli- 
cato dalla diftanza di quefto centio , 
al punto , ove la forza è applicata . 
Vedi Maneggio del naviglio. 
Dal che fegue , che un vafcello lun- 
go girerà più difficilmente d' un va- 
fcello corto . Rifpetto alla fua curva- 
tura , quella , ciie è più atta a fen^ 
der 1 acqua in tutti i fenfi^, è queN 
ia , che gli conviene : proprietà , che 
Dd 1 Ci 



212 



i^AB 



fÀB 



li riferifce al circolo. Adunque con- 
chiudiamo 5 che quanta più cBrto è 
un vafceìlo , e quanto più la fùa cur- 
vatura s" avvicina a spella d un cìr- 
colo j tanto meglio obbedirà alla rAa- 
novra . 

Un basimento è tormentato da 
-due cagioni , dal moto dell' onde del 
mare, e dall'azione del vento fopra 
Je vele. Qui non fi dee parlare del 
fuo primo ròlare , che dipende dalla 
fola agitazione dell' acqua , ma da 
quella altresì , che proviene dal ven- 
to , alla quale può contribuire quel- 
la della nave. Noi adunque ci dob- 
biamo fermare fopra quefto moto d' 
elfa nave pel fenfo di fua lunghezza . 

Ho detto , parlando della prima 
qualità del vafceìlo , che il vento 
operando fugli alberi, faceva inclina- 
re il naviglio . Nel tempo di tale 
inclinazione la fpinta verticale dell' 
acqua , o il punto di riunione degli 
sforzi dell' acqua fuUà carena , per- 
de la fua fituazione, cioè , lafcia la 
linea verticale , in cui era col cen- 
tro di gravità, e la riprende, allor-. 
che il naviglio fi raddrizza . Quefto 
produce un rolamento , o un moto 
per lunghézza ( vedi Rolar ) , che 
diventa tanto più gagliardo , quanto 
più quefta fpinta agifce per via d' 
un braccio di leva più lungo , o 
quanto più trovafi dilungata dal pun- 
to d' appoggio , attorno al quale fi 
efercita . Ma il fuo punto d' appog- 
gio è il centro di gravità del va- 
fceìlo: adunque la violenza del ro- 
lamento dipende dalla diftanza del 
centro della fpinta dell' acqua a quel- 
la di gravità . Quanto minore farà 
quefta diftanza , tanto più mite farà 
il rolar della na\/e , La confeguenza , 
«he quindi fegue , fi è , che la forma 



della carena dovrebb' effer tale , che 
il punto di concorfo delle impulfionì 
dell' acqua fi riunifle al centro di 
gravità j fé quefto centro folfe fi{fo 
eflenzialmente ; lo che non fegue ; 
poiché quefto dipende dalla difpofi- 
lione del carico , e quefta diftribu- 
ziorie varia a capricio dell' affeftatore 
dei colli , ec. Tuttavia , ficcome que- 
fto carico è perpetuamente relativo 
.■illa capacità del baftiitìento , e alla 
fua forma, cosi egli è certo, che fé 
quefta forma è tale , che per la di- 
fpofizione di quefto carico, il centro 
di gravità fi trovi riunito al centro 
della figura , quefta farà quella , la 
quale converrà a un vafceìlo del pik 
mite rolamento . Ora fé il vafceìlo ha 
un fondo troppo ftretto, pefcherà af- 
fai , e allora il centro della fpinta 
dell' acqua fi troverà confiderabilmen- 
te fopra il centro . Se per Io con- 
trario il fondo è troppo largo, que- 
fto diminuerà fopra l' altro . Bifogna 
adunque nella fabbrica fchivare que- 
fti due eccedi , d' un fondo troppo 
largo , o d' un fondo troppo ftretto : 
né vi fi può arrivare , fé non fé coli' 
aver riguardò alla rrtaniera ,■ colla qua- 
le è d' ordinario diftribuito il carico 
in un vafceìlo . Benché quefto fia 
caricato per tutto, è tuttavia certo, 
che il maggior pefo, ch'èi porta j è 
nel fuo fondo. Quefto pefo eflendò 
difpofto relativamente alla grandezza 
della catena , il centro di gtandez- 
za , e il centro di gravità , fono a 
Un di preffo nel medefiriio punto . 
Il pefo , che è fu i ponti , cioè , 
quello , che formano principalmente 
i fuoi attrezzi, i fuoi apparecchi, ^ 
il fuo alberamento , ftimato un ter- 
zo del carico , innalza qaeft' ultimo 
centro . Ma la riunione di quefti due 

cen- 



FAB 



FAB' 



213 



centri è neceflaria , perchè un va- 
fcello tormenti poco : dunque il fon- 
do d' un vafcello d' un mite moto 
pel fenfo di fua lunghezza dee efler 
tale , che il centro di grandezza non 
li trovi nel mezzo della carena , ma 
circa d' un terzo fotto ; lo che dà 
una forma più larga per la parte in- 
feriore , che per la fuperiore . Pon- 
ghiamo adunque per principio , che 
un i-jjcello, che ha il fondo hìtorno 
a un ter7:o (}iù largo a baffo y che in 
rìlto , fomenta poco . 

Riaflumiamo ora tutti i principi fta- 
biliti. I. Uu vafcello porta bene la 
vela, fé ha il fondo largo. 2. Sol- 
ca bene , fé ha il fondo ftretto , e 
la prua sguzza. j. Deriva poco, fé 
la fua poppa fende 1' acqua difficil- 
mente per fianco , cioè fé è piana . 
4. Obbedifce bene alla manovra , fé 
ha molta rotondità. 5. Finalmente 
tormenta poco , fé la fua carena è 
più larga nel baflb , che in alto . 
Ecco le qualità, che dovrebbe avere 
una nave per effer perfetta : ma que- 
ite qualità fono oppofte in fra loro ; 
poiché è impoflibile , che una nave 
abbia a un tempo Iteflo il fondo 
flretto, e largo, cioè, che porti be- 
ne la vela , e che folchi con velo- 
cità. E' ancora impoffibile , che un 
vafcello derivi poco , e cbbedifca 
alla manovra, cioè, che la fua pop- 
pa fia piana , e il corpo del vafcel- 
lo rotondo . Quando fi vuol , che 
prevalga un vantaggio , fé ne perde 
un' altro . Un vafcello , che folchi 
bene , non è buono per un combat- 
timento , poiché obbedifce a ften- 
to alla manovra . Che partito fi do- 
vrà prendere adunque ? Sarebbe 1' 
aver dei vafcelli , che pofledelfero 
<iu«lle qualità feparatc , fecóndo 1' ufo 



loro particolare. Così io vorrei, che 
vi foffero tante fabbriche diverfc 
quante forti vi fono di baftimenti . 
lina nave da carico che dee folo 
trafportar delle merci , e non folca- 
re con velocità , e obbedire alla ma- 
novra, avrà il fondo piano, la poppa. 
larga, e la prua aguzza, perchè por- 
ti bene la vela , che tiri poco I' ac- 
qua , che poco derivi , e che varchi 
velocemente . Si darà a un vafcello 
deftinato pel corfo , e per dare la 
caccia , poca larghezza , un fondo 
ftretto , e una prua aguzza : a un 
vafcello da guerra propriamente ta- 
le, una forma rotovida , e poc.-». lun- 
ghezza . Quanto alla figura atta per 
un mite rolare , fi può confervarla 
in tutti i vafcelli , ma più facilmeiw 
te in un baftimento da carico, e ia 
un vafcello da guerra , che in una 
fregata leggiera , o in ui\ vafcello 
pel corfo . 

Finalmente fé vuolfi fabbricare una 
nave, che poffa efler armata in guer- 
ra , e carica di merci , bifognerà con- 
ciliare quefte qualità in modo , che 
ninna d' effe domini ; e che eflendo 
adeguatamente compenfate , quefta 
nave porti baftantemente bene la ve- 
la , folchi con qualche velocità , rofi 
poco, e cbbedifca alla manovra. 

Ciò forma il problema della Fab- 
brica, che può fcioglierfi così. i. La 
larghezza del baftimento eftendo da- 
ta , o determinata a piacere , cercate 
la refiftenza che trova , fendendo 1' 
acqua in tutti i fenfi , la curva for- 
mata fu quefta larghezza , e prende- 
tene il minimum . ( Si troverà un* 
èfempio di calcolo fotto l'Articolo 
Prua ) . 2. L' antenna dovendo ef- 
fere uguale a quefta larghezza, poi- 
ché la vth , che effa porta , dee ef». 

fere» 



214 



FAL 



FAN 



fere amarrata fugli orli del vafcello » 
la larghezza della vela è nota . Adun- 
que determinate l' altezza dell' albero , 
per conofcere quella della vela , e 
valutate i' azione del vento fopra 
quefta vela; Vedi Alberamento, 
Così avrete l' efpreffione della forza 
del vento, per fare inclinare il va- 
fcello. Cercate dopo di ciò la cur- 
va , che convien dare alla carena , 
perchè tale inclinazione non fia trop- 
po confiderablle. Fe^// Alberamen- 
TO . 3. Calcolate lo sforzo del ven- 
to fui corpo del vafcello , nel fegno 
obliquo, e cercate quale fia la lun- 
ghezza , che bilanci con efattezza 
quello sforzo. Fedi Maneggio del 
Naviglio. Finalmente determinate 
la deriva per conofcere la forma del- 
la poppa. Fedi Linea della for- 
za movente. Tali fono gli ele- 
menti della Fabbrica. Quanto all' 
Iftoria di quella parte della Marina , 
ho già rimeflb i miei Lettori all' 
Articolo Architettura Navale. 

Fabbricare; Fedi Fabbrica. 

Fa' correre, Comandamento al ti- 
moniere per far portar piene le ve- 
le , o perchè non vada più da vici- 
no al vento. 

Fagotti d'artifizio. Vedi avo- 
chi. 

Fagotto . Fedi Barca , e Scia- 
luppa A FAGOTTO . 

Falsa asta da prua, (Few. Van- 
TicuoRE da prua) Pezzo di le- 
gno , che fi applica fopra 1' afta da 
prua al di dentro , per fortificarla . 

Falsa galleria, (few. Finta ec. ) 
Ornamento di fcultura lavorato a le- 
gno , che ferve per decorare il di 
dietro, e i lati del ballimento. 

Falsa colomba, E' quella uno , o 
più pezzi di legno , che fi piantano 



fotte la [colomba , per confervarla e 

Falsa asta da poppa, (r«7. Van- 
TicuoRE da poppa) Pezzo di le- 
gno applicato fopra 1' afta da poppa » 
per confervarla. ;^^^.^^ l^m^ì'hu 

False lance, Cannoni di legno fat- 
ti al torno, e imbruniti a color di 
bronzo , che pongonfi fu i vafcelli, 
quando non fi hanno veri cannoni , 
per far moftra d'una potente arti- 
glieria . 

False trozze. Seconde trozze , che 
fi pongono fotto le prime , per foften- 
tare l'antenna, in cafo , che quefte 
fieno rotte da un tiro di cannone. 

False ale, Manovre, che fi pongo- 
no lunghelfo le ale , per collocar le 
vele , che hanno la fteffa denomi- 
nazione. 

Falsi fuochi , Sono quelli fegnali, 
che fi fanno con delle fumate di pol- 
vere da fuoco . 

Falso lato , E* quefto il lato più 
debole d'un vafcello, e per cui elfo 
vafcello carica di più. 

Falso ponte. Spezie di ponte, che 
fi fa nella fentina , non meno per 
legare , e fortificare il vafcello , che 
per la confervazione , e il comodo 
del carico. Quefto fi ftende fino al- 
la metà del vafcello, talvolta da un 
lato all'altro. Vi fi fanno dormire 
i foldati , e i marinari , i quali vi 
tengono anche cuftodite le robe loro . 

Fanale, Torre da fuoco. Fedi Fa- 
ro. 

Fanale, (Fen. FANo')Specie di lan- 
ternone , o grofla lanterna , piantata 
fulla parte più elevata della poppa 
d' un baftimento , per guidare di not- 
te tempo gli altri baftimenti , che 
lo feguono. L'Ammiraglio porta al- 
la poppa tre fanali , e uno alla gab- 
bia. Il Vice-Ammiraglio, il Contr- 

Ara- 



FAR 



F/VR 



*'5 



Ammiraglio, e il Capo di Squadra, 
ne portano ognun d' effi tre alla pop- 
pa : ma i Capitani non ne poflono 
portare fé non uno folo , falvo che 
nei tempi groffi di mare , nei quali 
poflbn metterne più alla poppa , per 
impedire, che i vafcelli, i quali veli- 
no infieme , non derivino 1' un fopra 
l'altro. La galera reale porta falla 
poppa tre fanali. 

Fanale di gabbia, Fanale, che 
porta nella gabbia grande il vafcello 
del Comandante . 

Fanale di soda, Groffo lanternone, 
che ferve per tenere un lume nel 
tempo del combattimento, per illu- 
minare la foda , o fia luogo , ove fi 
conferva la polvere da fuoco . 

Fanali di combattimento , Fa- 
nal't j che non fanno lume , che da 
una parte fola , di modo che dall' 
altra , che è piana , e fenza apertu- 
ra , fi può appoggiargli di contro un 
lato del vafcello, aldi dentro, quan- 
do fi dà battaglia di notte tempo . 

Fanali per segnali , Quefti fono 
fanali^ dei quali fi fa ufo per fare quei 
fcgnali , che fi fono prima convenuti . 

Fanone, {Ven. Terzarola) Per 
quella voce fi efprime il raccorcia-, 
mento , che fi dà alla vela dell' al- 
bero di mezzana , quando fi piega 
pel punto con delle trincile , perchè 
prenda in un groffo tempo meno ven- 
to . Si denominano anche così le cor- 
de , che fervono per quella manovra . 

pARDELto, Unione di più fagotti , che 
fi mette nelle fentine , quando fi ca- 
rica il baftimento a granajo. 
Fare abbordo, Fe^/ Abbordo. 
Far acqua , Significa in linguaggio 
marinarefco andare a cercare dell' ac- 
qua dolce , farne prowifione per 1' 
ufo dell' equipaggio . 



Far buon bordo, o buonj^ bop- 
d.-vta , Vuol dire, profeguire a do- 
vere il fuo viaggio , elTendo più pref- 
fo al vento , e andando alla bulina . 

Far calare. Vedi Calare. 

Far canale , Significa paflare uno 
fpazio di mare molto (Iretto per an- 
dare da una terra , a un' altra . Que- 
lla efpreffione è più propria delle ga- 
lere , che dei vafcelli . 

Far cappotto, {Vcne"!^. Far un 
cappello ) Significa capovoltare , 
rovefciarfi fott' in fu , accidente , al 
quale fon foggetti quafi tutti i pic- 
coli baftimenti , maffimamente , quan- 
do hanno poca favorra , e alte le 
manovre . 

Far cappella , Significa rivoltarfi , 
rigirarfi inafpettatamente . VediCAV- 
pella . 

Far caldi era , Vuol dire preparar 
da cibarfi all'equipaggio. 

Ear correre , o ricorrere la 
bulina, o altra manovra, 
Significa fpingere , e fare andare una 
manovra nel luogo , ove dee andare . 

Far distacco in Terra Nuo- 
va , Per quella efpreffione s' intende 
lafciare , o abbandonare un luogo , 
ove non fia pefce , per andare a cer- 
carne in un' altro , 

Fare dei fuochi. Significa , quan- 
do un vafcello è incomodato , met- 
tere la notte dei fanali in più luo- 
ghi , per avvertire la flotta della qua- 
le elfo fa parte , perchè venga a ac- 
correrlo , 

Far legne, biscotto, vino, fa- 
rina ec. Significa farfi una prov- 
villa di qualfivoglia generazione di 
viveri . 

Far' acqua , Significa effer guada- 
gnato dall'acqua , che penetra nel 
baftimento per qualche apertura. 

1 A- 



2IO 



FAR 



FAR 



Fare scala, Vuol dire nel corfo del 
fuo viaggio , fermarG , e ancorare in 
un porto , o in altro luogo atto a 
gittar r ancora . 

Far fuoco da' due bordi , Signi- 
fica fparare il cannone da'" due lati 
d,el vafcello . 

Far scorrere una gomena , 
Significa non fare attraverfare il ba- 
ftimento , perchè la gomena efiendo 
boflata , non faccia troppa forza full' 
occhio. 

Far forza di vele, Vuol dire far 
fervire più vele , che fia poffibile , 
per fare il fuo cammino con più 
prontezza . 

Far forza di vele, e di remi. 
Vuol dire fervirfi delle vele , e dei 
remi per andara colla più poffibile 
velocità . 

Far governare, Significa prender 
cura , che il timoniere governi drit- 
to al rombo del vento , che fi vuol 
tenere. 

tAR onore a uno scoglio , o 
AD alcun' altro PERICOLO, Si- 
gnifica in linguaggio di marina di- 
lungarfi da un pericolo, inpaffando. 

Far la corsa, o il corso. Fei^i 
Andare in corso , 

Fare la gran bordata , Signifi- 
ca fare il quarto in una rada , non 
altramente che fé fi foffe in mare . 

Fare parenzana , Termine partico- 
lare dei Levantini ; e fignifica pre- 
pararfi per mettere alla vela , e far 
viaggio . 

Fare la piccola bordata. Di- 
videre in una Rada i quarti in due 
parti . 

Fare il Nord, il Sud, TEst, 
l' Guest, ec. Significa governare, 
correre, folcare, fui Nord, fui Sud , 
fiill'Eftj fuir Oueft , e fomigUanp . 



Far padiglione, Significa fpiegare, 
o portare il padiglione del Coman- 
dante d' una Flotta , d' un' Armata 
navale, o di qualfivoglia altra com- 
pagnia di vafcelli. 

Far padiglione, o bandiera t> 
una nazione , Significa alberare 
il padiglione d'una Nazione , come 
quello di Francia , d' Inghilterra , e 
fimili . 

Far padiglione bianco, Vuol di-. 
ri porre fegnale di pace , o fia fpie- 
gando il padiglione bianco , o altri- 
menti , fecondo le circoftanze , o 1' 
ufo particolare di ciafcheduna Na- 
zione . 

Far Picciole vele , Significa non 
porre, o portare , che piccola par- 
te delle fue vele , 

Far più' vele , Vuol dire fpiegar 
più vele , di quelle che fi erano po- 
rte , e fpiegate , 

Far più' sentieri. Significa carreg- 
giare. Fedi Carreggiare. 

Fare la quarantena, Reftare per 
quaranta giorni in un luogo desina- 
to per quefto , quando fi viene da 
paefi fofpetti d'effere infetti di con- 
tagio . 

Far viaggio , Significa folcare ali* 
volta del luogo, a cui fi vuol giun- 
gere . 

Far suo viaggio a dirittura . 
Vedi Andare direttamente. 

Far SERVIRE , Significa metterfi in 
cammino, dopo defletè ftati per al- 
cun tempo librati full' acqua. 

Far Servire le vele, Significa met- 
tere il vento nelle vele , o impedi- 
re , che vacillino , e ondeggino . 

Fare il suoq.uarto. Vedi Qxjaìì- 

TO . 

Far testa, Prefentar la prua al ven- 
to, alla corrente. 

Fa- 



F AS 



r ER 



>«7 



Fare un bordo, o una borda- 
ta , Quefto è Io fteflb che carreg- 
giare. Fall Carreggiare. 

Fare una discesa, Vuol dire met- 
ter piede a terra in un paefe nemi- 
co , farvi uno sbarco , ec. 

Far vele, ovela, La prima efprcf- 
fione fembra più propria , o per lo 
meno più analoga alla cof.i , poiché 
uno fi ferve d'ordinario di più ve- 
le. Significa partire, o elfere in at- 
tuai cammino. 

Faro, Quefta è una torre innalzata 
fui lido, o fabbricata in mare fopra 
alcuno fcoglio , la cui fommità por- 
ta un fuoco , o fanale , che s' accen- 
de in tempo di notte , per indicare 
il fentiero ai baftimenti , e per im- 
pedire , che dieno di contro il lido, 
por mancanza di lume . Vi è un 
faro a Genova , uno a Meffina, 
uno a Cordovano , e fomiglianti . Il 
primo Faro è quello che Tolomeo 
Re d' Egitto fece fabbricare l' anno 
del Mondo 470. Era quefta una gran 
torre innalzata fulla cima d'una mon- 
tagna dell' Ifola denominata P/jaroSy 
Faro, donde è ftato cavato il nome 
Faro. Vedi il Dizionario d architet- 
tura Civj'e, e Idraulica, fotta l^ t/fr- 
ticolo Faro. 

Faselo, Baftimento degli Antichi, il 
quale non era né vafcello lungo , né 
vafcello da carico, ma che univa nel- 
la fua fabbrica la forma di quefti fe- 
condi baftimenti ( Vedi Architet- 
tura Navale ) , e che andava a 
remo, e a vela. Ecco ciò che leg- 
giamo fu tal propofito nel Cajlore, 
t Polluce di Catullo. 

Pbafelus ille quem videtis hofpites , 
^jttnt fuijfe navium celerrimus. 
Ncque ullius fìatantis trabis impvtum 



Nequiffe prtctcrire fi-vc patmulisy 
Opus foret volare , /tve linteo . 

^Appiatto , parlando dei [afeli , 
che Ottavio fpedl a fuo fratello , di- 
ce : Deccnt phafeloi id cfl mìxtos ex 
longarum [orma , Ù' oncrariarum . 
(tApp. lib. V.) 

Favfena , Specie di flibotto , o di 
picciola galera Giapponefe , che ha 
fino a trenta remi per banco , e che 
voga con eftrema velocità . 

Feccia di spalmatura , Fondata 
della fpalmatura , o godrone di cat- 
tiva qualità. 

Feluca , Spezie di fcialuppa , o plc- 
ciol vafcello del Mediterraneo , che 
va a vela, e a remo, per mezzo di 
fei remi , che gii danno una gran 
velocità. Quefta può portare il ti- 
mone nel fuo davanti, o nel fuo di 
dietro , fecondo il bifogno , la fua 
afta da prua , e la fua afta da pop- 
pa , effendo ugualmente guarnite di 
cani per foftenerlo . 

Femmine , Sono quefti gli anelli di 
ferro , che portano il timone . Si 
chiamano tnafchj ì ferri , che entra- 
no in quefti anelli . Veggafi Fer- 
ra tura DI timone. Diconfi poi 
femminelle gli anelli più piccioli. 

Feofnea, Baftimento del Giappone, 
del quale fi fervono i Granfignori , 
per andare a fpaflb. Vi è nel mez- 
zo una camera pel padrone del ba- 
ftimento. E' coperta di ftoje , fopra 
le quali rifaltano le armi del pro- 
prietario . 

Feritoie, o Gelosie, {Vtn. Bu- 
cj PER moschetti ) Sono quefte 
picciole aperture, per le quali fi può 
anche tirare . 

Ferramenti , Sotto quefta parola 
vien comprefo tutto quello , che è 
E e 



2tS 



FÉ R 



FER 



di' metallo fopn un baltimento. 
Ferratura, Quefta è tutta l'opera» 
o lavori di ferro , che s' impiegano 
nella fabbrica d' un baftimento , co- 
me chiodi , caviglie , ferrature , guar- 
niture di carrucole , e fomiglianti . 
Alcuni fabbricatori ftimano , che in 
un baiìimento lungo 150. piedi dall' 
afta di prua, all'afta da poppa , di 
38. piedi di sbaglio, o fia di lar- 
ghezza, e di 15. piedi d'incavo, o 
profondità, v'entrino 80000. libbre 
di pefo di qualfivoglia fpe2Ìe di /<?<- 
ratura , e 15000. libbre di chiodi. 
In un vafcello lungo 130. piedi, 
largo 37, profondo 13., 70000. lib- 
bre di ferratura, e 13000. libbre di 
chiodi , e negli altri vafcelli , a pro- 
porzione : di modo che valutano la 
ferratura d'un baftimento lungo loo. 
piedi, largo 24., e 20. profondo, per 
30000. libbre di pefo, al quale ag- 
giungono 4000. libbre di cliiodi . 

Tutto ciò è fondato a un di pref- 
fo fopra quefta regola generale . Per 
un vafcello, che ha delle porche, e 
dei tagliamare , o aghi , bifogna mez- 
za libbra di ferratura per ogni pie- 
de cubo , e un quarto meno per un 
baftimento , che non ha né aghi , 
né porche. Quando vi è un falfo 
ponte , s' aggiunge un quarto di più , 
comprendendovi le ferrature delle gi- 
relle , fenza le ancore. Rifpetto ni 
chiodi , per ogni fei piedi cubi , fé 
p.e mettono in opera una libbra . 

Il fare una buona fcelta del fer- 
ro, che s'adopra, è cofa molto ef- 
fenzìale. Si fa , che quefto metallo 
è duro, fquagliabile, e duttile :* che è 
compofto di terra , di fale , e di zol- 
fo impuri, mal digeriti, e mal uni- 
ti : lo che rendelo più , o meno fog- 
getto alla ruggiii?, fecondo k modi- 



ficazioni, che fi trovano nel fuo com- 
porto . Quefte modificazioni pure fon 
quelle , che lo rendono più , o meno 
dolce , e duttile , qualità , che il fer- 
ro acquifta col metterlo più volte nel 
fuoco , battendolo , e lafciandolo raf- 
freddare, o eftinguendolo nell'acqua, 
fé vuolfi indurirlo , o nella polvere 
di fale ammoniaco , e di calcina vi- 
va, o forfè meglio nel brodo di ra- 
vanelli , o nel fugo di vermi pefta- 
ti . Ma di tutte le divifate qualità , 
la migliore è la fua duttilità , Un 
buon ferro dee eflere ben duttile , 
cioè ftenderfi facilmente fotto il mar- 
tello , aver delle piccole vene per lo 
lungo, e niuno fcrepolo, mafììme a 
traverfo , 

Le caviglie di quefto metallo fo- 
no talvolta d' un' ulb pericolofiffimo , 
poiché arrugginendofi , fi gonfiano , 
e allora fanno fpaccare i pezzi del 
legno . Se quefti refiftono , nafce un' 
altro difordine ; ed è , che la ruggi- 
ne mangiando il ferro , diminuifce 
la grolfezza della caviglia , e quindi 
nafce un vuoto , per cui 1' acqua pe- 
netra nel vafcello. Per impedire la 
ruggine , bifogna ftagnare il ferro , 
o cuoprirlo di più Arati di vernice. 

Ferratura di scialuppa. Per que- 
fto termine viene intefo tutto il la- 
voro di ferro , che è neceffario per 
ferrare il timone , gli alberi , ec. d' 
una fcialuppa . 

Ferratura del timone. E' que- 
fta tutta la guarnitura di ferro del 
timone, la quale è in gangheri , e 
rofette , ciie attaccano il timone all' 
afta da poppa del baftimento , e fu 
cui fi raggira , e fi muove da un la- 
to , e T altro . Le rofe fono inchio- 
date all' afta di poppa , e i gangheri 
fono inchiodati al timone. 

Fer- 



V I A 



FI A 



ii9 



Ferratura dei sabord! , ( Tc/?. 
Dei portelli dei cannoni ) 
Son quefte le molle di ferro , che 
fauno muovere i mantelletti dei i.i- 
bordi . Sono attaccate alle fogllene 
fuperiori, e i mantelletti vengono a 
bittere di contro le fogliette infii- 
riori. 

Ferri da speroni , Ferri a tre pun- 
te , che fi pongono in cima a uno 
fperone , o puntone con un ganzetto 
a gelofia . 

Ferri per i rei , Paftoje di ferro, 
che fi pongono alle gambe di colo- 
ro , che hanno commeflo alcun de- 
litto in un vafcello. 

Ferro , Quello è T uncino , o fia l' 
ancora d'una galera . Cosldjcefi, che 
un Tafcello , o una galera fono fui 
ferra, per dire, che fono all'ancora . 

Ferro di candelliere di te- 
tri era, Fafcia di ferro forata nel- 
la fua parte fuperiore , e applicata 
fopra un candelliere di legno , per 
cui pafla il perno del candelliere di 
ferro , fui quale fi raggira la petriera . 

J-'erro di banderuola , (Fen. di 
Pennello ) Verga di ferro pianta- 
ta neir eftremità dell'albero, in cui 
parta , e fi raggira la banderuola . 

fiACCOLA DI mare, Denominazio- 
ne , o titolo , che fi dà a un libro 
di viaggio di mare , quale è quello , 
a cagion d' efempio , che ha compo- 
rto Foogt per ufo dei piloti. 

Fiamma, o Fiammola, Lunga ban- 
deruola , che va a terminare in due pun- 
te fpaccate , e che s' inalbera fulle an- 
tenne , e fulle gabbie , per ornamento , 
'- o per dare un fegnale . Per 1' Ordinanza 
del Re del 1670., i vafcelli da guerra 
montati dal Comandante , quaivdo non 
hanno padiglione full' albero , poffor.o 
portare delle foie fiammole bianciie , 



ciie abbiano il tratto dell' altezza perla 
metà della cornetta , e il battente 
per lo meno di dieci palmi. Il Co- 
mandante d'una flotta di baftimenti 
mercantili per viaggio ha il dritto 
ftcffo ; ma è tenuta a por giù la 
fiammola a villa dei vafcelli reali da 
guerra . Per altro ei può portarne d' 
altri colori . Le fiammole non fono la 
divifa del comando, fé non fé quan- 
do fono fenza banderuole . redi an- 
cora il principio dell' Articolo COM- 
battimento navale. 

Fiamma, o Fiammola d'Ordink, 
Fiiimmola , che il Comandante d' uu' 
Armata , o d' una fquadra , fa inal- 
berare in cima all' antenna dell' albe- 
ro di mezzana , per avvertire gii 
Ufiziali di cadauii vafcello di portar- 
fi all' ordine . 

Fiammetta, ovver Fiammerola , 
Per quefta voce viene a fignificarfi 
lo fteffo , che Fuoco di Sant' Elmo . 
redi Fuoco di Sant'Elmo. 

Fianco, Quefta è la parte, o fiata- 
to del baftimento , che fi prefenta 
all'occhio dal davanti al di dietro, 
o fia dalla prua alla poppa. Dicefi, 
pertanto il fiinico del vafcello . Di- 
U'.nguonfi due fianchi , o lati , ano 
a flribordo , l' altro a baffo bordo , 
o fia r uno a deftra , l' altro a fini- 
ilra . Così pyefentare il fimco , figni- 
fica prefentare uno dei fianchi : met' 
fere un vafcello fui fianco , fignifica 
far voltarlo, e fovefciarlo (n\ fianco y 
per racconciarlo, e fpnlmarlo. Que- 
llo fi efeguifce nell' appreffo guifa . 
S' appoggiano alla bella prima gli 
alberi , con degli alberetti , che ven- 
gono a riufcire fui bordo del vafcel- 
lo . Quindi fi avvicina un piccol ba- 
ftimento , ove è un'argano , e nel 
cui più baflb bordo è amarrata una 
E e z graf- 



ÌIO 



FI A 



ÈIL 



grofii/Iima corda che addimandafi Cor- 
4a di ritenuta f perchè ferve a tene- 
; '»c in equilìbrio il vafcello, e ad im- 
4 fedire , che non fi rovefci . Final- 
mente dopo d'avere attaccato l'albe- 
ro, e d'aver paffata la corda all'ar- 
gano , fi volta 1' argano , per far ve- 
nire il vafcello fui fianca . 

Quando un vafcello è caricato, e 
che trovafi in un luogo , ove è ma- 
rea , fi cerca un fondo morbido ; e 
dopo che il baftimento è reftato a 
fecco, nel tempo del fluflb, fi met- 
te tutta la carica alla banda ; lo che 
fa sì , che bel bello fi volti , e cada 
fui fianco . E quando fi è nettato un 
fianco, fi fa la cofa medefima per 1' 
altro . Del rimanente il vafcello fi 
rialza da per fé fteflb , quando fi 
rimette il fuo carico ugualmente fo- 
pra i fuoi bordi. 

Si dice , che un vafcello ha un 
fianco falfo , quando vi è un fianco 
debole, dritto, e mal guarnito. Ve- 
di Bordatura. Si dà anche que- 
lla denominazione al fianco , fu cui 
un vafcello pende , quando non ifta 
bene fuUa fua tondeggiatura . 

Un' altra foggia d' efprimerfi dei 
marina;, che rifguarda quefto Arti- 
colo , fi è metter lato a traveffo^ 
Quefto vuol dire, prefentaré il^^rw- 
co al vento, o mettere il vento ful- 
le vele , di modo che il vafcello pre- 
fenti il fianco al vento , fia per fer- 
marfi in una tal fituazione , ove fia 
neceffario gittar lo fcandaglio , fia 
fer afpettare alcuno. 

Si dice ancora , che fi è meffo il 
fianco del "vafcello a traverfo , quan- 
do fi è fituato in modo , che prefen- 
ti il fianco a un vafcello nemico , o 
a una fortezza , che fi vuol canno- 
nare . 



Fiasche, {Ven. Letto da Ca>;= 
NONE ) Pezzi di legno lavorato , 
che compongono i due lati dell' in- 
caffo del cannone , e che fon com- 
bagiati , e faldati l' uno coli' altro con 
framezzi di diftanza in diftanza. 

FiGALOj Baftimento Indiano, che por- 
ta un folo albero nel mezzo , una 
piccola vedetta , o 'camerino tutto co- 
perto, e che rifalta alcun poco full' 
acqua , e una grofla caviglia di le- 
gno nella prua , che fa 1' ufìzio dì 
fperone. Vi fi fa ufo perpetuamente 
de' remi , benché la vela fia aperta 
al vento. 

FiLADiERA, Piccola barca, o battello 
a fondo piano , che naviga nei foli 
fiumi , e particolarmente falla Ga- 
ronna . 

Filandre , Erbe marine , che s'at- 
taccano fotto il vafcello, e ne ritar- 
dano il corfo . 

FiLARETTi, Son queft^i groffi baftoni 
quadrati , de' quali fi fa uio nella 
fabbrica delle galere . Fedi Gale- 
ra . 

Filo da cartocci ♦ P>^o di canapa 
ordinaria , col quale fi cuciono i car- 
tocci • I Danefi fi fervono per queft' 
ufo di folo filo di lana . 3 .uj/t^t» 

Filo bianco ,■ Filo , che non fi è 
impeciato. 

Filo di quadretto. Filo di cana- 
pa della groffezza di due linee , di 
cui altri fi ferve fui mare per racco- 
modare le manovre rotte . Si cavi 
da uno dei cordoni d'alcuna vecchia 
gomena tagliata in pezzi. La prov- 
vifione, che fé ne fa per un vafcello 
d' una grandezza ordinaria , è di quel- 
le tre in quattrocento libbre . 

Filo di vela da tre ec. , Filo 
groffo come lo fpago da calzolaj , 
col quale fi cuciono le vele. 

Fi- 



FIS 



FLI 



22 1 



I-INO DI VELE , E" la qualità d'un 
vafceUo, che è buono veleggiatore. 

Fiorare, Vedi Daks. il seco. 

Fiori, ( TeH. Forcami) Parti d'uà 
vafcello , che riluhaiio dalla coin- 
mettitura delle piane , con i ginoc- 
chi del fondo. A parlar propriamen- 
te , è quefta la rotondità , che fi tro- 
va nei lati d'un vafcello. Quefta dà 
grazia , e fotta al cavo di fetìo . La 
regola generale , che fi olTerva , per 
formare quefta rotondità, fi è il da- 
re un riitringimento dal luogo il più 
prominente , fino al fondo piano, 
un terzo dell' incavo , o profondità 
del vafcello , prefo fotto il pontale ; 
di modo che nove piedi di profon- 
dità danno tre piedi di riftringi- 
mento . 

Fiscale, o Avvocato Fiscale, 
Ufiziale dell' Ammiraglità , che ha 
cura d' offervare gì' inganni , e male 
amminiftrazioni , ec. Quello d' un' 
Armata navale fta fui vafcello dell' 
Ammiraglio. Quefti fi pone in un 
combattimento fopra un baftimento 
leggiero , e corto da tutti i lati , per 
«(Tervare fé vi fia alcuno , che non 
faccia il fuo dovere , nel qual cafo 
denunzia eflo fleifo colui , dopo la 
battaglia . 

Fischio , ( Tew. Subbio ) Quefto è 
un Jìfchie ordinario , col quale s' av- 
vertono d' alcuna cofa le perfone dell' 
equipaggio . 

Pisolerà , Quefto è un battelletto 
Venezuno così leggiero, che un fo- 
le uomo lo può portare fulle fue 
fpalle. 

Flauto, o Pinco, Baftimento da 
carico apparecchiato come gli altri 
vai'celli , ma ftretto , molto appiana- 
to nelle fue piane , ugualmente ro- 
tondo da prua , che da poppa , e il 



cui ventre è così gl'offe , che ha una 
volta più di fporgimento in fuori 
verfo la franca tolda , che nell' ulti- 
mo ponte. Si giudicherà della fu.i 
forma dalle feguenti proporzioni. 

Proporzioni generali d' un 
Flauto. 

Piedi. Onc«- 
Lunghezza dall' afta di prua , 

all'afta di poppa. - 108 
Larghezza ---.. 22 9 
Incavo , o profondità - - 1 1 o 
Altezza dell'afta da poppa 20 o 
Altezza dell' afta da prua 21 o 
Altezza di fra i ponti -50 

Il flauto naviga bene , e perde 
poco vento , perchè è ftretto affai . 
In Francia la parola flauto non fi- 
gaifica foltanto un baftimento parti- 
colare . E' anche il nome generale , 
che fi dà a tutti i baftimenti , che 
fi fanno fervire di magazzino , o dì 
fpedale nell' Armata navale , o che 
fono impiegati nel trafportare delle 
truppe . 
Flibotto , Quefta voce è Inglefe . 
Picciol flauto , o baftimento rotondo , 
fondo , di ventre largo , di cento bot- 
ti di mifura al più , fenza alcuna 
quadratura , e che non ha né albero 
di mezzana , né parrucchetto . Ecco- 
ne le proporzioni generali . 

Proporzioni generali d'un 
Flibotto. 



Lunghezza della colomba 
Larghezza - - - - 
Profondità , o incavo 
Bordo --..... 



Piedi . 
60 
■ 18 

- 9 
i« 

Fu- 



^ 



■2-Z-2 



FLO 



F LO 



Jlibustare, Significa andare in cor- 
io con dei Flìbuflìert . Vedi V ap- 
preffo Articolo. 

Flibustiero , Così addimandanfi i cor- 
fari , o venturieri , che corfeggiano i 
mari delle Antille , o delF Ameri- 
ca . Quefta parola è tratta dall' In- 
glefe Fliboat , perchè i primi ven- 
turieri Francefi , che erano dell' I fo- 
la di San Domingo , cominciarono 
a fare le loro fcorrerie fopra flibof- 
ti , o piccoli flauti , che avevano pre- 
fi agi' Inglefi . 

Flotta, E^ quefto un corpo di va- 
fcelli , che vanno infieme . E' d' or- 
dinario comporto di 80., 100., 150., 
e fino di 200. vele. E' quefto il 
numero più confiderabile , che fiafi 
veduto dalla fcoperta dell' Artiglieria, 
che è quanto dire , dal fecolo deci- 
mo quarto in qua . Io comprendo 
ancora in quefto numero i baftimen- 
t\ da carico, che non portan canno- 
ni . Dico dalla fcoperta dell' artiglie- 
ria ; poiché prima dell' ufo di quefta 
fui mare, s' equipaggiavano ^o?fe più 
numerofe . In fatti leggiamo nell' 
Iftoria, che l'anno i^^o. Filippo di 
Valois , Re di Francia , nella guer- 
ra , che ebbe con Eduardo , Re d' 
Inghilterra, mife in mare \xna. flotta 
di 500. vafcelli , e fecondo Polidoro 
Virgilio, di 400., e che quella degl' 
Inglefi era formata di 7.60. vele. 
Quando San Luigi andò ad attacca- 
re i Saracini l'anno 1248. nel tem- 
po delle Crociate , aveva una flotta 
di i8oo. vafcelli. Filippo ^iigujìo , 
l'anno 12 18., formò all'imboccatu- 
ra della Senna una flotta di 1700. 
vele. L'anno 1066. Guglielmo Du- 
ca di Normandia , detto il Conqui- 
ftatore , fpedl per conquiftare T Ir- 
landa una flotta compofta di 880. 



groffi vafcelli , con un infinità di bar- 
chette , che raccolfe dalle coftiere 
Francefi . Se fi dà fede a un viag- 
giatore detto Fernando Mendes Pin- 
ta , l'anno 1554. vi erano a Odiò 
nell'Indie 200000. Scialuppe: e May- 
co Polo afificura ( Lib, 11. Cap. liv. ) 
d' aver veduto nell' Indie Orientali 
fui fiume Caramora , 15000. navi- 
gli . Potrei accumulare in quefto luo- 
go più tratti d' Iftoria , i quali pro- 
verebbero , che i moderni hanno equi- 
paggiato in altri tempi flotte confi- 
derabilì'. ma io non vorrei, che quin- 
di fé ne concludere , che quefti po- 
poli foflero allora più potenti in ma- 
re , di quello lo fieno a' dì noftri . 
Se quefta confeguenza potefte dedur- 
fi , bifognerebbe riguardare gli Anti- 
chi come noftri maeftri nella Ma- 



rma 



Le flotte ordinarie dei Romani era- 
no di 400. in 700. vele. Quella del 
Confolo Luta-zjo , che disfece annone 
Capo dei Cartaginefi l'anno 511. del- 
la fondazione di Roma, era compo- 
rta di 300. galere , e di 700, pon- 
toni . La ricchezza dei Greci in va- 
fcelli , era fuperiore di lunga mano 
a quella dei Romani . Nella batta- 
glia navale di Salamina , riportata 
fopra Serfe da Temiftocle , quefti co»- 
mandava una flotta di 5050. vafcel- 
li . ateneo ( Lib. v. Cap. v. ) , ci fa 
fapere , come Filadelfo aveva 3000, 
galere , fra le quali ve ne avea d' 
un' altezza sì confiderabile , che non 
fé ne potevano appena muovere i 
remi; di modo che per renderle più 
maneggevoli , ne fece caricare il ma- 
nico di piombo . Nella guerra di Tro- 
ja quefti medefimi Greci avevano una 
flotta di preffo a 1200. navi. Fi- 
lialmente la prima flotta, che fiafi 

ve- 



F 7. O 



1- I. O 



veduta in mare, era di 3000. navi. 
Vali Armata Navale. 

Tutto quefto fa maravigliar noi 
fteflTi , elle non pofliamo porre in 
mare , fé non fé fiotta molto medio- 
cri a confronto di quelle . La ma- 
raviglia anche crefce quando fi fa , 
in guanto tempo gli Antichi equi- 
paggiavano le loro flotte. In cin- 
quanta , o in feffanta giorni , fi fab- 
bricavano , s' armavano , e fi fpedi- 
vano al combattimento fino a 500. 
navi. Nel Confolato di Cajo Dtt'tl- 
Ho fi fabbricarono, a s'equipaggiaro- 
no in meno di felfanta giorni più di 
330. galere. (Plinio I/lor. Nat. L'ib. 
SVI.) Jeroìie ne fabbricò, e ne equi- 
paggiò una di zoo. navi in quaran- 
tacinque giorni . Verfo la metà del- 
ia feconda guerra Punica , Scipione 
ne mife in mare in quaranta giorni 
una niente meno confiderabile ( Plinio 
ivi). E per ultimo tratto, i Carta- 
ginefi affediati nella loro Capitale da 
i Romani , i quali avevano bloccato 
il loro porto, per togliere ai mede- 
fimi ogni comunicazione col mare , 
piantarono in due mefi un nuovo 
porto in altro quartiere della Città, 
e fabbricarono , equipaggiarono , e 
armarono una fotta di 120. galere, 
e ufcirono tutte in un fubito da que- 
llo porlo con fommo ftordimento dei 
!Romani . Quefto lavoro altresì fu 
condotto con tanta precauzione, ciie 
il Generale Romano Scipione , non 
ne ebbe il menomo fentore , né dai 
prigionieri , né dai difertori di Car- 
tagine . In fomma la fpeditezza , 
colla quale fi fabbricavano i vafcelli , 
era così grande , che Floro , per 
cfprimerla , dice , che pareva , che 
per un fingolar favore degl' Iddìi le 
felve fi trasform afferò in navi , Non 



arte fatìa^ fed Deorum quoclam mv- 
nere convcrfa in na-ves , atque mv- 
tat(e arborei viclebantur , 

Laonde gli Antichi non ci fupe- 
rano foltanto quanto al numero dei 
vafcelli , ma eziandio nella diligen- 
za di fabbricargli , e d'armargli. Co- 
me mai ciò ? Eran' eglino forfè pia 
attivi , o più abili di noi nella Ma- 
rina ? La capacità , che noi dobbia- 
mo avere acquiftata colia pratica del 
mare , coli' efperienza , e colla ri- 
flefllone , ci avrebbe fatto per avven- 
tura degenerare da quello, che era- 
vamo noi fteffi 400. anni fa ? Le più 
grandi flotte , che ha avuto Luigi il 
grande, cioè, il Re di Francia, che 
ha più innalzata fui mare la gloria 
della Nazione , eh' ei governava , le 
maggiorinole, io dico, di quefto 
Monarca , non fono ftate compoite 
di più di 90. vafcelli di linea. GÌ' 
Inglefi , che fi piccano d' aver la Ma- 
rina più formidabile del Mondo , og- 
gi non poffono mettere in mare più 
di quei 150., o lóo. vafcelli da guer- 
ra , elfi , i quali fotto i loro Re Ed' 
gara , Errigo , e Canuto , hanno avu- 
to àólt flotte di I 200. vafcelli . Adun- 
que delle due cofe bifogna , che fia 
una ; o che noi fiamo attualmente 
meno illuminati di quello lo foffuno 
un tempo , ad onta d' un continuo 
ftudio della fabbrica dei vafcelli , 
delle confiderablli fcoperte, che ab- 
biamo fatte nella navigazione , e del- 
le cognizioni , che ci hanno procu- 
rate i viaggj di lunga gita : ovvero, 
che abbiamo guadagnato in qualità 
di baflimenti , ciò che abbiamo per- 
duto, rifpetto al numero. Il primo 
partito è affurdo ; il fecondo è più 
ragionevole. Dirò meglio, egli ii è 
il folo , che fi pofTa prendere ; ed ec- 
comi 



224- 



FLO 



FLO 



comi a provarlo in poche parole . 
La prima fiotta era compofta di 
3000. navi. Ma e che erano mai 
quei baftimenti , che la Regina S-.- 
mirami de .f alla quale appartenevano, 
faceva portare affaftellati fopra i cam- 
melli ? I vafcelli dei Romani non 
erano gran fatto più confiderabili . 
Quando Dttellio ebbe disfatto li fiot- 
ta dei Cartaginefi , entrò in Roma 
fopra un Carro trionfale facendo ftra- 
fcinare innanzi a fé le galere , o na- 
vi che aveva prefe ai nemici. Che 
razza di baftimenti efler potevano 
quelli , che fi conducevano così a 
fpaffo per le pubbliche vie ? Vi è 
di vantaggio. La fragilità di quefti 
baftimenti era tale , che non fi ar- 
diva mettergli in mare , fé non fé 
nella buona . ftagione . Sul terminar 
dell' Eftate Ci tiravano a terra , e fi 
rinchiudevano fino a Primavera qua- 
fi con quella ftefla cura, colla quale 
conferviamo le piante de' limoni in 
tempo di verno . 

Solvhur acrìs hyems grata vice veri s 

& favoni: 
Trahwìtt^ue ficcas machime caririas . 
Hovat. Lib. f. 

Quefta veramente era cofa 'mife- 
rabile agli occhi delle perfone di 
buon fenfo. Laonde il Filofofo .Ann- 
carchide , confiderando quefti bafti- 
menti , certo uomo gli dimandò qua- 
li di quei diverfi navigli , eh' ei ve- 
deva foffero i più ficuri : QiteUi, ri- 
fpofe il Savio , cbe fono in terra. 
Bella rifpofta , che efprimeva con 
molta chiarezza il poco conto , che 
far dovevafi di quefti navigli. ( Ri- 
ffretto della vita degli tAntichi Filo- 
Jo/i dì Fenelon . ) Se vi foffe ftata 



più abilità neir Arte del fabbricare 
i vafcelli, fi farebbe cavato profitto 
d' una tale rifpofta : ma l' arte man- 
cava alla buona volontà ; e nella fe- 
coiada fpedizione d' Inghilterra fi era 
perancora per tal rifpetto ignoranti 
ugualmente di quel che erafi nei pri- 
mi progrefll della Marina . Cefare , 
che faceva quefta fpedizione , temen- 
do , che la fua fiotta non fofle in- 
comodata dalle tempefte , o forprefe 
dei nemici , fece tirare 800. navi a 
fecco; lo che venne efeguito in die- 
ci giorni . Sarebbe agevole il far ve- 
dere , che i noftri propr; vafcelli non 
erano gran fatto più confiderabili di 
quelli dei Romani prima della fco- 
perta dell'Artiglieria. E perchè lo 
farebbero ftati , poiché noi ci batteva- 
mo a un di preffo nella maniera , 
che effi battevanfi . L' ufo del can- 
none , r arte dell' alberare , e i pro- 
greffi da noi fatti nella navigazione , 
fono le cagioni del cambiamento dei 
noftri baftimenti ; e fi è offervato, 
che a mifura , che la Marina fi è 
perfezionata , meno numerofe fono 
ftate le fiotte, Quefte hanno guada- 
gnato in forza di vafcelli ciò , che 
hanno perduto in quantità . 

Concludiamo adunque , che le na- 
vi degli Antichi non erano che pic- 
cioliffimi baftimenti, che fi fabbrica- 
vano con tale fpeditezza , e facilità , 
che uno fi prendeva poco penfiero 
di dare ai medefimi forza , e folidi- 
tà : e quand' anche non fi fcoftava- 
no gran fatto dai lidi , il menomo 
vento facevagli naufragare . Per pre- 
venire fiffatto accidente , s' indrizza- 
vano agi' Iddii fervorofe preci , pri- 
ma di metterfi in mare , e fi puri- 
.ficavano ìt flotte: era quefta una ce- 
remonia religiofa, che ,/tppia»o de» 

feri- 



FT. O 



F I. tJ 



77.1 



fcrive nell' appreffo guifa . Cefare 
avendo formato una fiotta per and.ir 
contro Pompeo , la fece purificare . 
Alzaronfi degli altari falla fponda . 
I Sacerdoti vi fi portarono, e attin- 
fero dell' acqua del mare , colla qua- 
le afperfero le navi . Quindi monta- 
rono fopra quefti baftimenti , ove of- 
ferfero dei fagrifiz) avanti tutta 1' 
Armata , che (lavafi in religiofo fi- 
lenzio . Dopo tale azione quefti Sa- 
cerdoti entrarono negli fchifi, tenen- 
do in mano i refidui delle vittime 
d' efpiazione , e accompagnati dagli 
Ufiziali della Marina . Si fecero con- 
durre tre volte intorno ai vafeelli . 
Nel tempo di quefta marcia fcon- 
giurarono gì' Iddii a fcaricar l'ira lo- 
ro fopra quefti fanguinofi avanzi di 
vittime : ne gittarono una parte nel 
mare , ed abbrugiarono 1' altra fu 
gli altari dopo d' avergli incenfati . 
Tutti coloro , che fi trovavano pre- 
fenti a quefta ceremonia pubblica , 
facevano con molto fervore preghie- 
re particolari , ( lAppian. de Beli. Civ. 
Lib. IV. Gap. ii. ) Allorché Antioco 
per la follecitazione d' ^imìbak , fi 
mife in mare per andare ad attacca* 
re i Romani , non levò 1' ancora , 
fé non fé dopo d'avere nel modo 
Ueffo purificata la fiotta : luftrata 
clajfe . Vedi Tito Livio Lib. xxx. 
Flotta della China , Unione di 
diverfi baftimenti attaccati infieme , 
che navigano in quefta maniera in 
tutti quei luoghi , nei quali vi è 
acqua baftante per portargli . Il fon- 
do dell' unione di quefti baftimenti 
è di giunco , o di fpezie di canna , 
intralciata con traverfi di legno, che 
fon fortificati , e faldati da groffe 
travi , fopra le quali ripofa tutto il 
lavoro. Si fa avanzare quefta j'Jo/Mj 



che affomigliafi molto a un picclol 
borgo galleggiante , con delle lun 
ghe pertiche; e quantunque il cam- 
mino fia molto lento, non lafcia d' 
effer un mezzo d'un' affai rilevante 
commercio . Quando s'arriva , fi amar- 
ra, o lega al guado, con una corda 
attaccata a un groffo pezzo di le- 
gno, piantata col capo nella fua par^ 
te di dietro. I proprietar) di quefti 
vafeelli particolari vi dimorano con 
tutta la loro famiglia, e d'ordinario 
non hanno altra abitazione. 

Vi fono ancora nella Coftiera di Sti- 
tnatria delle flotte fimili a quelle del- 
la China , ma più picciole . Baftano 
quattro o cinque fpecie di capanne 
per comporre una di quefte flotte „ 
Hanno quefte un' albero , una vela 
di foglie di cocco, e due ancore per 
amarrarle . 

Flottamento, Per quefta voce in- 
tendefi la parte d' un baftimento , 
che retta a fior d' acqua . 

Flottare , Significa effer portato a 
galla full' acqua. 

Flottiglia , Voce Spagnuola , che 
importa picciola flotta . La voce in 
fatti non fi ufa che in Ifpagna , ove 
cosi vengon dette le piccole fquadre , 
che il Re impiega in certi porti de' 
fuoi dominj nell'America. 

Flusso , e Riflusso , Movimento 
periodico, e regolato del mare, che 
accade due volte il giorno, e che è 
tale , che 1' acque fono fpinte verfo 
la riva , e quefto appunto dicefi Fluf' 
fo , t fi ritirano quindi , e ciò è 
quello, che addimandafi Riflujfo . Il 
flitjfo dura fei ore j e dopo un quar- 
to d'ora di ripofo, è feguito dal tic 
fluffo . Quefto non accade ogni gior- 
no nell'ora fteffa ; ma tarda ogni 
giorno di tre quarti d'ora in circa, 



Ff 



<V 



22.5 



F L U- 



F-LU- 



e s'alza di vantaggio nel plenilunio, 
e più ancora negli Equinozj . Que- 
ilo è appunto ciò , che fece credere 
al Ne-jvton f che quefto moto dipen- 
deffe dall' azione del Sole , e della 
Luna . Il Sole lo fa montare , fecon- 
do lui di circa due piedi , e la Lu- 
na a un di prelTo di nove. Nelle 
oppofizioni , e nelle congiunzioni, que- 
fle due azioni , o forze fi unifcono , e 
cagionano i nuggion fltijfi y t rìflujjt . 
Nelle quadrature il Sole alza fole le 
acque , mentre la Luna le abbaffa ; e 
appunto per quefte azioni contrarie i 
Jìi'ffi t e i rtfltiffi allora fono mino- 
ri di quello fieno in ogni altro tem- 
po . Si chiamano per quefta ragione 
fluffo morto. L'effetto <Jella forza di 
quelli due grandi corpi celcfti non 
dipende foltanto dalla loro fituazio- 
ne rifpettiva a riguardo della terra , 
ma ancora dalla loro diftanza di que- 
fto globo. Qiiefto effetto è più gran- 
de nelle minori diftanze : diminui- 
fce, e s'aumenta in ragione tripla, 
o come i cubi del loro diametro ap- 
parente. Ecco perchè il Sole, effen- 
do nel fuo perielio in tempo d' In- 
verno, il fliiffo è più gagliardo nel- 
le congiunzioni , e minore nei quar- 
ti della Luna , che nell' Eftate . Nel 
modo lleffo la Luna effendo nel fuo 
perielio cagiona un fiuffo maggiore , 
che nel fuo afelio , cioè , quindici 
giorni avanti . Tutto quefto varia 
.'incora , fecondo che i due aftri tro- 
vanfi dilungati dall'equatore; poiché 
oflervafi , come i fluffi più vivaci 
fcguono fui principio di Primavera , 
e un poco dopo quello d' Autunno . 
Quefto fliifi^o è altresì differente fe- 
condo la latitudine del luogo . Nei 
paefi fettentrionali fulla metik dell' 
i-ilate , il fr.'ffo della fera , e del 



giorno fono più forti di quelli della 
notte i e per lo contrario nel Verno 
i flujjì della notte , e della m.atti- 
na , fono più gagliardi di quelli del- 
la giornata nel novilunio, e nel ple- 
nilunio . ( Memorie delP ^'fccademia 
Reale delle Sciente dell' anno 1720. 
pag. 472.) Quefta differenza in Pli- 
mouth afcende quafi a un piede , e 
in Briftol a un di preffo quelle quin- 
dici once. Del rimanente il maggior 
fltif[o fegue circa l' ora terza dopo 
che la Luna ha pafTato il meridiano 
fopra r orizzonte del luogo . Vedi lo 
fviluppamento del fiftema Neutonia- 
no , e degli altri Filofofi nel mio 
Di~ioHi7rio univerfale di Matemati- 
ca y e di Fijìca (otto 1 Articolo Flus- 
so , e Riflusso. 

Le offervazioni , che fi fon fatte 
fopra quefto movimento del mare , 
ci fanno conofcere altre verità. Nei 
mari , che fon molto eftefi dall' Orien- 
te all'Occidente, come nel gran ma- 
re del Sud , nel mare Atlantico , 
fuori dei tropici , le acque montano 
regolarmente a fei , a nove , a do- 
dici , o a quindici piedi ; e perchè 
il mare non può alzarfi tanto nel 
fuo mezzo , quanto in quefte rive , 
così ì\ flujfo , e rijluffo è meno con- 
fiderabile nell' Ifole molto dilungate 
dalla terra ferma . E' anche maggio- 
re in alcuni porti , ove le acque fi 
portano paffando per Stretti , come 
in Plimouth , a Pegù , a Cambaie , 
e fimiglianti. 

I marina; dicon Marèa il flujfo , 
e il riflt'.jfo del mare . Così fi tro- 
verà lotto quefto Articolo l'Arte di 
conofcer l'ora di quefto moto del mare 
in un porto. Fedi Marea. 
Fne', Baftimento del Giappone, che 
ferve a portare delle groffe cariche, 

e tra- 



r M E' 



! K f 



2^7 



e trarportar merci in tutto quell' [in- 
pero. Ha la prua, e la poppa iti.iI- 
to aguzze, un'albero fo!o poco cL-- 
vato , e una vela di lino teffuta . 
Queft' albero , che è piantato verfo 
il davanti , e quadrato fino alla vi- 
rea , può curvarli , e coricarfi verlb 
li di dietro; Io che praticano, quan- 
do il vento è contrario . Allora (i 
fa ufo dei remi ,6 1' arco ferve di 
bilico per federe. Il bordo, di con- 
tro al quale fono i rematori , fporg: 
un poco full' acqua , ed è lavorato 
molto artificiofaniente . I remi fono 
amarrati a una fpecie di fcalmo , 
percliè non pollano fcomporfi . Si al- 
leggerifce la fatica dei rematori con 
una mufica, come fi pratica in quei 
paefi. Il timone palfa per un'aper- 
tura , che è nel di dietro , e cali 
obliquamente . Quello è affai largo , 
e più grolfo della colomba . Si fi 
muovere coti delle corde , o colla 
mano . L' afta da prua è rotonda . 
Vi è un camerino nella poppa, la 
cui porta è a cataratta . Quefto ferve 
pel padrone , e pel piloto , e per 1' 
apertura delle cataratte veggono quel- 
lo , che fegue nel baftimento , e fui 
mare . La cucina la quale non è che 
un focolaro tutto coperto, è fotto il 
ponte , nel mezzo : e la folfa delle 
gomene è fullo fperone, che fporge 
in fuori full' acqua . 

La proporzione ordinaria di que- 
fto baftimento è l'aver di larghezza 
nel mezzo il terzo della fua lun- 
ghezza: di profondità quattro piedi 
neir opera morta , o fopra 1' acqua , 
e d'elfer più ftretto in alto, che in 
baflb . Vi fono dei Fnè, i quali fon 
tutti coperti : altri , che hanno un 
ponte volante , piatto , fenza tondeg- 
gi!imemo , e li leva , e fi mette , 



perchè fé fofle fiff-ito , il bafliménro 
non porrebbe tenere il mare . i' -e 
cjuefto hannofi delle ftoje della Rr.jf- 
lezza di quattr' once , per cuopri;e 
il ponte quando piove . Quelle ftjje 
fervono di letti all' equipaggio , clic 
fi ciba con rifo , e pefce , e bi'/e 
una fpezie di birra braflata col rifj , 
che cliiamafi Zackì . 

Lo Fnè, generalmente parlanJ - , 
non è atto uè per la guerra, neper 
navigare in alco raxre . E pcrfì.io 
proibito l'averne per p-ilfire il mi- 
re , e per far commercio coi fore- 
itieri . Non porta bandiere, fc nri 
talvolta una picciola alla poppa, ovs 
è r Arme del Signore del luogo , 
oppure del luogo medefimo , onde 
viene il bailimento . Le fue ancore 
fono di legno. Hanno la figura di 
due traverfi, ai quali è amarrata una 
pefantiflima pietra . Ogni F,iè ne por- 
ta cinque , o fei , mafllme quando 
dee corteggiare molto vicino al li- 
do , e paflare fra fcogli . Hanno an- 
che talora degli uncini di ferro, co- 
me i noftri . La maggior parte del- 
le lor gomene fono di paglia intrec- 
ciata, che intrecciano con un' artifi- 
zio prodigiofo . Sono quefle lunghe 
venticinque in trenta bracciate . Vi 
fono anche delle gomene di fcorza 
verde di noce , le quali fono leggie- 
re , e che galleggiano full' acqua ; 
ma radiflìme volte fé ne veggiono 
di canapa. Il legno , del quale fi 
forma il corpo degli Fnè , è molto 
bianco . Si chiama Finux . Servon- 
fi del legno della canfora pel fuo- 
lo, perchè pretendono , che 1' odo- 
re della canfora tenga lontani i ver- 
mi . Non fi fpalmano mai quefti ba- 
ftimenti . Solo una volta il mefe fi 
tirano a fccco , fi rafchiano , i» dà 
Ff 2 loro 



iti 

1 1 ■ iT-j itiir 



#0N 



tON 



bW 



loro utìa fiammata di fuoco, e s'in- 
fegano pel di fotte . Il loro porto è 
di feflanta lafte ; ma ve ne fono fla- 
ti di quelli , che portavano fino cin- 
quecento , e anche feicento lafte . 

f ocoLARE , Così chiamafì il fuoco, 
che accendono i guarda coftiere per 
dar fegnali , e in quel luogo del va- 
fcello , ove fi fa fuoco . 

Fodera , Involto di tela vecchia da 
vele, o di fila, o cordoni di gome- 
ne vecchie , che s'intreccia , e che 
ferve a foderare le manovre. Fedi 
Foderare i 

Foderare , Significa guarnire una 
manovra , qualunque fiafi , di tele , o 
di piccole corde in certi dati luo- 
ghi, e qucfto per confervarle. 

Fondo , Quefto è il fuolo , o fuper- 
ficie della terra fotto l'acqua. Se gli 
danno diverfi nomi , fecondo la fua 
(qualità , e le cofe , che vi fi trova- 
no . Alcuni di quelti nomi portano 
il loro fignificato , come fona'o di 
fabbia , fondo pietrofo , e fimigliantl . 
I più ofcuri gli fpiegheremo con gli 
apprelfo Articoli . 

Fondo d'incasso, (few. Fondi 
DEL LETTO DI CANNON ) Unione 
di piccoli madieri , de' quali è com- 
porto il fondo d' un'incaflb da can- 
none. 

Fondo d'aghi. Fondo ^ iti cui fono 
picciole conchigliette , che termina- 
no in una punta , o a punta d' ago . 

Fondo di buona tenuta. E' un 
fondo , ove l'»ancora fa buonp. prefa , 
e non può cacciare. Si dice fondo 
di cattiva tenuta , un fondo contra- 
rio . 

JoNDO DI SENTINA , La parte più 
bafla del vafcello , che entra nell' 
acqua fino alla franca tolda. Quefta 
jJì ftcnde da prua a poppa. Quefta 



è in un vafcello ciò, che è in uni 
cafa la cantina . Si divide in fei par- 
ti, dall'afta da prua, all'afta da pop- 
pa. Si prendono due di quefte parti 
nel di dietro , per le camere , e le 
fode della polvere , e del pane , e 
due altre nel davanti , nelle quali li 
collocano le vele , e le gomene . Fi- 
nalmente fi collocano le botti nelle 
altre parti che formano il vero fon- 
do di fentina. Quando fi combatte 
quivi fi ferrano gli fchiavi , e le per- 
fone fofpette . 

Si tiene più largo il fondo di fen- 
Tina nei valcelli , che fi deftinano 
per caricare a quintale -, di quello fi 
tenga negli altri ^ a rriotivo della 
difficoltà , che vi ò d' afteftare le co- 
fe diverl'e , che vi fi fcaricano , co- 
me pacchetti , botti , caffè , e fomi^ 
glianti colli , 

Fondo di corso, o curato, QUe- 
fto è un foììdo^ ch« non ha né fab- 
bia , né melma . 

Fondo della gabbia, (Few. Cro- 
cette DI GABBIA ) Quefto è il 
piano , o fuolo della gabbia , o le 
tavole , che fono foftenute dalle sbar- 
re , e fopra le quali fi cammina . 

Fondo di prato, E'un/Wo, <)ve 
nafcono delle erbe ec. 

Fondo di semola. Cosi chiamano 
un fondo , in cui vi è del fabbione 
del colore della femola, o crufca. 

Pondo di vascello , E' la parte 
dei vafcello , che entra nell' acqua . 
Vedi Fabbrica . 

Fondo alto , Fondo , che è vicino 
alla fuperficie dell' acqua . 

Fondo molle. Fondo , clie non ha 
confiftenza baftante per fermar l'an- 
cora , o che r ancora vi faccia prefa . 

Forca , Specie di tridente , col quale 
i pefcstori infilzano il pefce , nei 1ho« 

ghi, 



FOR 



>- O ,5 



ìi<) 



ghi , ne' quali s'addormenta, ed ove 
può fcuoprirfi coli' occhio . 

Forcati, Pezzi di legno forcuti, e 
triangolari , che fon piantati nell' 
eftremità della colomba vcrfo il di 
dietro , e verfo il davanti . Quelli 
unil'cono le piane acculate , ne for- 
mano la continuazione , e vanno ;i 
fiufcire colle loro eftremità fuperio- 
ri ai ginocchi di fuori, ^edi Fab- 
brica . 

Forche di carena , Lunglie , fot- 
tili forche, o forcatelli, che s'inca- 
ftrano nell' iiiteftatura d' una lunga 
pertica d' abete , per prendere la fpal- 
matura nella carena, e portarla ove 
è neceflario, 

^FoR GHETTA , Forca a due forconi , 
che ferve per difalberare . 

'Foresta di ladri. Denominazione, 
che i marinari Francefì danno all' 
Arcipelago , perchè è un ritiro di 
corfari . 

Sorma, Luogo cinto di mura, in cui 
fi fabbricano , e fi racconciano i va- 
fcelli. Quando fon fatte le opere 
vive , vi fi lafcia entrar l'acqua , 
per mezzo d' una chiufa , e così met- 
tonfi i navigli a nuota. In Roclie- 
fort vi è una bellifTima forma. 

ìForma a scarpa, Quefto è un ter- 
teno a fcarpa fui bordo dell'acqua , 
ove fi fabbricano i vafcelli , e dal 
quale fi lanciano facilmente all' ac- 
qua . I Veneziani lo dicono fquero . 

ÌFoRME DI vascelli . Vedi Con- 
torno ESTERIORE. 

Formica, Termine del Mediterraneo, 
che vuol fignificare , fcoglio baffo , 
occultato fott' acqua . 

Forno, Luogo, in cui ^\ fanno i bi- 
fcotti in un' arfenale di marina . 

Forno , Così addinmndafi anche un 
pezzo di legno , che fa parte d' uà 



battello , effendo unito per le due 
eftremità agli crfilieri , e fervono a 
mantenere la barba . 

Fortuna. Vedi Treu'. 

Fortuna di mare. Denominazione 
generale, che fi dà a rutti gli acci- 
denti , ai quali altri è foggetto fui 
mare , come d' cfler battuto dalla 
tempefta , di rompere in qualche fco- 
glio , e fimiglianti , di piombare a 
fondo, d'imbatterfi nei corfari, ec. 

Fortuna di vento , Tempo grof- 
fo , in cui i venti foffiano con vio- 
lenza. 

Fortunale, Per quefta voce s'in- 
tende un colpo di mare , una tem- 
pefta , o un turbine. 

Forzare i remi, Ciò fignifica rad- 
doppiare gli sforzi dei remi . 

Forzare di vele , Vuol dire met- 
tere, e portare più vele, che fi può. 

Forzati. Vedi Galeotti. 

Fossa , Spazio di mare , vicino alle 
telrre , ove i vafcelli poffono gittat 
r aiM:ore , e rifugiarfi . 

Fossa, Luogo in vicinanza d'un ban- 
co, ove non è fondo. 

Fossa dal leone , Trincieramcnto 
folto la tolda nel davanti del bafti- 
mento , ove fi collocano le manovre 
di riferva ', ed ove alloggia il con- 
tra-padrone , In tempo dì combatti- 
mento vi fi tiene talvolta la polve- 
re da fuoco ; e in quefto cafo vi fta 
■per guardia un marinaro baftante- 
mente pratico per fomminiftrare ciò , 
che fi chiede . 

Fossa delle gomene , Trinciera- 
mento , fotto la tolda del vafcello , 
fatto d' ordinario fotto 1' albero di 
trinchetto, talvolta nella fentina , o 
fotto il primo ponte , o finalmente 
fotta il falfo ponte . Serve quefto per 
confervarvi le gomene, che vi fono 

eoa- 



i;d 



r ]; r 



coiichate . Nei vafcelii da guerra que- 
fto friiicierameato è fpelfo vicino al- 
la cucina . Vi 11 fa dorroire un fol- 
dato . Le perlbne che lu un' azione 
liaQQo paura , vi' fi rifugiano , perchè 
tol metterfi fra le gomene conciate, 
iien temono il eaiuioiie . 

Fossa per gli alberi, Luogo pie- 
no d'acqua falfa , ove ii confervam) 
gli alberi , che non fono peranche 
itati meffi in opera . 

Franca told-a , (Ven. Corrido- 
re) Quello è il ponte, che trovafi 
a fior d'acqua innalzato lui fondu 
della fentina . Tutt' all' intorno fon 
difpofti i cannoni groffi , che forma- 
no la batteria , e verfo la poppa è 
la guardia, o fanta Barbera. 

Franca bulina , ( Feu. Borina 
MOLATA ) Quella efprelTione vuol 
dire più da preflo al vento . 

Franca fune , Grofla corda , piij 
fotte, e più tondeggiata e ftretta d' 
una corda ordinaria, che non è im- 
peciata, e che ferve per k manovre 
ruvide , come , per imbracare il can- 
none , per mettere in carena , per 
attaccar 1' ancore di contro il vento , 
e fomiglianti. 

Francar l'acq.ua. Vuol dire, vuo- 
tare tutta l'acqua d' un baftimento . 

Franco d'acqua. E" quefto lo fla- 
to d'un naviglio, dal quale fi è ca- 
vata fuori r acqua colla tromba . 

Franco linguaggio , Certo gergo 
comporto di Francefe , di Spagnuo- 
lo, d'Italiano, e d' altri idiomi , che 
vi fono tutti ftorpiati, in cui non s' 
impiega fé non il folo infinito d' 
(^ni verbo per tutti i tempi , e mo- 
di della conjugazione , e che fi ufa 
fra i marina) : ed anche fra i Mer- 
canti del Mediterraneo , e di tutte 
le coftiere del Levante . 



Freccia , La definizione di quefto 
termine non è bene determinata . Al- 
cuni fabbricatori pretendono, che fi- 
gnifichi r ago fuperiore , e altri vo- 
gliono , che per freccia s'intenda- 
no i due aghi. Tuttavia quefto è 
il fenfo più feguito : è un pezzo di 
legno, che ufcendo fuori della prua, 
ferve a ferrare il òuonprejf0 , e la 
civada . 

Freccia , Pezzo della poppa d'una 
galera , che ne foftiene il tendone . 
E' piantato orizzontalmente , o al- 
quanto inclinato. 

Freccia di balestra, E' il pezzo 
principale d'una baleftra. Vedi Ba- 
lestra . 

Fp-Egata, e' quello full' Oceano un 
baftimento da guerra di baffo bordo , 
poco caricato di legno , leggiero alla 
vela , e che d'ordinario ha due foli 
ponti. Sul Mediterraneo è un lungo 
baftimento a vele, e a remi, mino- 
re del Brigantino. Porta una coper- 
ta ; e il fuo bordo , che è più alto 
di quello delle galere j ha delle aper- 
ture come fabordi , per paffarvi i 
remi. Si giudicherà della forma d' 
una fregata dalle feguenti proporzio- 
ni d'una fregata di grandezza ordi- 
naria . 

Proporzioni generali d'una 
Fregata. 



Piedi 
Lunghezza dall' afta di prua , 

all' afta di poppa 
Lunghezza della colomba 

verfo terra - > 
Altezza dell' afta da poppa 14 
Pennacchio dell' afta da poppa 2 
Altezza dell'afta da prua 
Feonacchio dell' afta da prua 



Once. 



5 



- 70 



16 

IO 



o 

o 
Lar- 



COR 



COR 



Piedi • Once . 
Larghezza, o lunghezza dei 

sbagli al di dentro - 2Z o 

Incavo , o profondità - - 1 1 o 

Del rimanente una fregata non 
porta più di feffanta pezzi di can- 
none i poiché ogni basimento , che 
ne porta di più , chiamafi Fa/celio . 
Vedi Vascello. 

Fregata d' avviso , Piccolo bafti- 
.mento , che porta pacchetti , e ordi- 
ni air Armata , e che ferve altresì 
per andare a riconofcere i vafcelii . 

Fregata leggiera , Picciol bafti- 
mento da guerra , buon veleggiato- 
re , che ha un folo ponte , e che 
porta dai fedici fino ai venticinque 
pezzi di cannone. Per un'Ordinan- 
za del Re di Francia , i Capitani 
delle Fregate leggiere comandano ai 
Luogotenenti de' vafcelii, e ai Capi- 
tani dei brulotti . 

Fregata, E" anche un'epiteto , che 
fi dà a un vafcello , quando la fua 
fabbrica s' accorta a quella della jrc- 
gata . 

Fregatario , Nome affegnato nel 
baftione di Francia fituato nell' eftre- 
mità del Regno d'Algieri, e fulle 
frontiere di quello di Tunifi , ai por- 
ta colli , o caricatori , i quali per la 
Compagnia Francefe , che vi è la- 
bilità , portano a bordo in barche , o 
fregate ( dal che hanno acquidato tal 
denominazione ) le mercanzie , che i 
foftituti ai magazzini hanno nego- 
ziate coi Mori. 

Fregatone, Baftimento Veneziano, 
tagliato a poppa quadrata , che por- 
ta un albero di mezzana , un' albero 
di maeftra , e un buonpreffo , il cui 
carico può montare fino a dieci mi- 
la quintali. 



Fregiare, (f^ene-::^. Pannare ec. ) 
Quefta voce ha due fignificati . \[ 
primo riguarda i fabordi ; e fignifi- 
ca mettere ai fabordi una tenda di 
panno lano , per in>pedire , che 1' 
acqua non entri nel vafcello per quel- 
la parte . Il fecondo è un' agitazione 
delle vele di contro ali* albero, a mo- 
tivo di non aver' ancora ten prefo 
il vento. Cosi allora R dice, che le 
vele fregiano l'albero. 

Fregio, (,Fen. Contorno Friso) 
Ornamento di fculrura , o , fé può 
dirfi , d'architettura, che t in più 
luoghi d'un vafcello, ma particolar- 
mente fotto l'ago fuperiore , ove tal- 
volta riceve i tòri delle a mure , e 
congiunge nel davanti la punta del- 
lo fperone . Adorna ancora il came- 
rino , e termina quello , che è fu i 
gagliardi. 

Fre5CARE, Significa, parlando del 
vento , il crefcer di forza del me- 
de fimo . 

Freschezza, E^ lo (lato del vento, 
più o meno gagliardo , ma fenza Cc- 
ceflb. 

Fresco, Epiteto, che fi dà a un pic- 
ciol vento, che ha poca forza, 

Friu' Termine di Levante. Significa 
un paflo, o canale . 

Fronte, Pezzo di legno piano, la- 
vorato a fcultura , che è lungo quan- 
to è largo il baftimento , e che 
ferve ad ornare il di fopra dei ca- 
merini , e quello dei gagliardi . 

Frontoni , Appoggi di b.-.laufh-ate , 
che bordano il cartello davanti , e 
che fono 1' uno dirimpetto all' altro 
da prua , a poppa . 

Frustare, S'efprime per quefto ter- 
mine il moto delle vele di contro 
all' albero i di modo che fi dice, che 
le vele /n</?i/iro l'albero , quando tro- 

van- 



IJZ 



FUN 



FUO 



vandofi fui punto d'efler talmente 
fopr' eflb , Io battono un poco più 
forte , che quando non fono che ful- 
le Tue corde equilibrate. 

Fuga , (Te». Foco) Sopra un va- 
fcello tre cofe fi caratterizzanQ con 
quefto nome . Primieramente 1' albe- 
ro di mezzana ; in fecondo luogo il 
parrucchetto di queft' albero , e in 
terzo luogo un' antenna , p pennone , 
che non porta vele , e che ferve 
femplicernente a bordare , e tener 
tefa per la parte inferiore la vela del 
parrucchetto di mezzana . 

Funame, Nome generale, che fi dà 
ad ogni corda d' un vafcello , che 
fi diftingue dicendo : il funame d un 
tal albero , d una tale antenna > o 
pennone j ec. 

Funerali di mare. Allorché muo- 
re alcuno fopra un vafcello , che tro- 
vafi in alto mare , il Chirurgo ne 
avverte il Capitano , e il Padro- 
ne : dipoi fi feppellifce . Dodici pre 
dopo , ^che è iporto , fi porta fulla 
coperta, e vi fi porta il Cappellano 
preceduto da un garzone , che ha 
una torcia accefa : fa recitare a tutte 
le perfone dell' equipaggio l' ufizio de' 
morti . Quindi fi attacca ai piedi del 
defunto una groffa pietra , o una pal- 
la da cannone, e fi getta nel mare 
a (tribordo , o a deftra j poiché fa- 
rebbe difonore , fé fi gettaffero a baf- 
fo bordo, o 3 finiftra , perchè è il 
luogo desinato per gettarvi le caro- 
gne . In vece di campana , fi fa uno 
fparo di cannone , o più , fecondo 
la qpalità del defunto . 

Fuochi artifiziati , Quefte fono 
compofizioni di zolfo , di bitume , e 
di materie combuftibili , di cui fi fa 
ufo in un combattimento Navale , 
per attaccar fuoco nei vafcdli , en- 



tro ai quali fi gettano. Sono quefti 
d' ordinario facchetti , rafi di terra , 
bottiglie di vetro , palle da fuoco , 
che contengono quefte compofizioni, 
e che fi fcagliano fopra le gabbie , 
Si fa anche ufo dei fagotti , che ne 
fono impregnati , e che fi attaccano 
in cima a delle picche , perchè fe- 
rendo neir abbordo il nemico , dieno 
anche fuoco al vafcello ; e dei dardi 
a fuoco, le cui punte fono eftrema- 
mente aguzze, e che inviluppate in 
piccioli facchettini pieni ài fuochi ar- 
tifiTJatf abbrugiano il battimento , 
contro al quale fon lanciati. FinaU 
mente per attaccar fuoco alle vele , 
vi fi gettano dei pezzetti di tela in- 
zuppati neir acqua vite . 

Fuoco Greco, Spezie di /«ocoartifi- 
ziato , di cui fi fa ufo in un com- 
battimento navale , che arde per fi- 
no entro l'acqua, la quale anzi ac- 
crefce la fua violenza. E' comporto 
di zolfo , di nafta , di bitume , di 
gomma , e di pece . Non fi può efiin- 
guere fé non con aceto mefcolato con 
l'abbione , e con orina , oppure con 
dei cuoj verdi , cioè a dire , con pel- 
le d'animali di frefco fcorticati . 

Si chiama quefto fuoco , fuoco Gre- 
co , perchè l' inventore ne fij un tal 
Greco detto Gallìnico Ingegnerò d' 
Eliopoli , Città della Siria. Coftui 
fé ne fervi con tanta riufcita in un 
combattimento navale , che incendiò 
una flotta nemica , fopra di cui vi 
erano più di trentamila uomini . 

Fuoco DI Sant' Elmo , Fuoco vo- 
lante , che s' attacca talvolta alle an- 
tenne, p pennoni, e agli alberi dei 
baftimenti . E' quefta una meteora 
formata dalle efalazioni fulfuree , che 
s' innalzano dal mare . I marinari , 
generalmente parlando, noq penfano 

cosi , 



FUS 



FUS 



^3Ì 



cosi. Vogliono che fia un malefi- 
cio ) fotto un globo di fuoco , e Io 
perfeguoiio a furia di baftonate . In- 
vocano anche Sant' Elmo , clic è 
il protettore della gente di Marina i 
ed ecco perchè tal meteora fi chiama 
Fuoco di Sani Elmo . Se gli d.Viino 
anche altre denominazioni , come , 
San Niccolò , Santa Chiara , Sani Ele- 
na ^ ce. Del rimanente comparifcono 
talora due di quefti fuochi y e allora 
fon prefi per buono augurio ; per si 
fatto modo, che anziché averne pau- 
ra, i marinari gli (alutano con alti 
fìfchj , per dimoftrar loro la confo- 
lazione che provano nel vedergli . 
•Fusi del torno, o argano dell' 
ANCORA {Ven. Fette dell' ec. ) 
Pezzi di legno molto corti , che fi 
mettono full' argano dell'ancora per 



ingroffarlo . 

Fuso DI remo. Palla, o fagotto di 
ftoppa impeciata , con intralciamcn» 
ti di filo di quadretto , che eflendo 
aggiuftato verfo 1' eftremità fottiie , 
o inteftatura del remo , impedifce 
che efca della ftaffa , e che cada io. 
mare , quando fi lafcia . 

Fuso del capo piano , Intralcia- 
mento di filo di quadretto , che fi 
fa fui capo piano di diflanza in di- 
ftanza , per ritenere le trincile , e 
per impedire , che fdrucciolino lua- 
go la corda . 

Fuso d' argano volante , Que- 
fto è il tronco , o l' albero di mez- 
zo delir altalena , nella tefta del qua- 
le fi paffano le ftelle . 

FusTA , Baftimento da carico, lungo, e di 
lìalTo bordo , che va a vele , e a remi . 



CAB 



G. 



TAbara-, o Gabarra, Specie di 
navicello , o barchetta piana , e lar- 
ga , che va a vele, e a remi, e che 
fulle coftiere , e fu i fiumi di Gu- 
jenna , e fuUa-toera , fotto Nantes , 
ferve per trafportare le cariche de' 
baftimenti , che non poflono montare 
il fiume per mancanza d' acqua . In 
Olanda ne vien fatto ufo per trafporta- 
re i fanghi, che fi cavano dai canali. 

Gabariere, Così chiamano il pa- 
drone d' una gabarra , o quello che 
la conduce. Così chiamafi ancora il 
porta colli , che viene impiegato nel 
caricare , e nello fcaricare la gabarra . 

Gabbia, Specie di picciol gabbiozzo, 
o picciola piatta forma in rifatto, 
piantata intorno all' albero , nella va- 
rca , e foftenuta da fpecie di sba- 



G A B 

glietti . In ciafcun' albero vi è una 
gabbia , che fi diftingue dai nomi 
degli fteffi alberi : quindi fi dice : 
gabbia di buonpreffo , gabbia di trin- 
chetto , gabbia di me^T^ana , gabbia 
di maejlra y che è quella dell' albero 
di maeftra . Appunto a quefte gab' 
èie fono amarrati gli ftaggj , o vol- 
garmente Jlraggj , e le farte . Servo- 
no altresì alla manovra , e per tale 
effetto i marinari vi montan fopra. 
La gabbia dell' albero di maeftra for- 
ma ancora una garitta , o fia cafot- 
tino, ove fta un marinaro , fecondo 
le circoftanze per far fentinella : e 
in tempo di fitta nebbia , o in un 
luogo pericolofo a motivo di fcogli , 
o di corfari , quefto marinaro fi pianta 
fulia gabbia di trinchetto, e talvolta 
C g aU' 



254 



G AB 



G AB 



ancora fopra quella di buonpreffo . 

In un vafcello di grandezza ordi- 
naria la gabbia grande , o di mae- 
flra ha un diametro di dieci piedi : 
la gabbia di trinchetto ha dieci pie- 
di di circonferenza ; e le gabbie de- 
gli alberi di mezzana , e di buon- 
preflb , hanno quattro piedi e mez- 
zo di diametro fui piano inferiore , 
cioè , full' unione dei pezzi del fon- 
do . Molti fabbricatori proporzionano 
le gabbie agli sbagli . Se un vafcel- 
lo a cagion d' efempio , ha quaranta 
piedi di sbaglio , la gabbia di mae- 
ftra dee avere quaranta piedi di gi- 
ro . I medefimi proporzionano le al- 
tre gabbie fopra quefta. La circon- 
ferenza della gabbia di trinchetto dee 
avere un (t^o di meno della gabbia 
di maellra , e le gabbie degli alberi 
di mezzana , e di buonpreflb , deb- 
bono avere una circonferenza , la qua- 
le non fìa più della metà di quella 
della gabbia dell'albero di maeftra. 

Del rimanente le gabbie non deb- 
bono comprimere gli alberi , perchè 
gli potrebbono sfiancare. Bifogna al- 
tresì , che fra la gabbia , e l' albero 
vi fia un'apertura neceflaria per far 
paflare, o per abbacare gli alberi di 
gabbia , o i parrucchetti , in cafo di 
bifogno in una tempefta . 

Si cuoprono le gabbie con pelli di 
pecora, o di caftrato, per impedire, 
che le vele, e le corde, che danno 
di contro alle medefime , non fi gua- 
dino . Nei vafccUi da guerra fon co- 
perte di tendoni . ( Veggafi quefto ter- 
mine). Vi fi piantano ancora dei 
piccioli cannoni , e delle armi mi- 
nute , con due tinelle , una delle 
quali è piena di granate , e 1' altra 
d' acqua , per eftinguere il fuoco . 
Quefle armi incomodano i vafcel- 



li nemici più di tutte le altre. 

Gabbie di parrucchetto, {Ven. 
DI Pappafico,) Specie di gabbie 
fatte con fole ftelle. Si dà alle me- 
defime tre piedi di circonferenza di 
meno , che alle gabbie di trinchet- 
to , e di buonpreflb . Quefte gabbie 
fi pongono foltanto nei grandi va- 
fcelli. 

Gabbie, Così pure fi chiamano certi 
intralciamenti di giunchi fatti a fog- 
gia di gabbia, piantati nei laghi dell' 
Egitto , ove fi fa la pefca dei pefci , 

Gabbiero , Si danno a quefta voce 
due fignificati. Alcuni vogliono, che 
quefto fia il nome del marinaro, che 
nel fuo quarto fa la fentinella fopra 
la gabbia ; e fecondo altri , di co- 
lui , che ogni mattina dee vifitare le 
manovre . 

Gabbiozzo, {Ven. Pappafico,) E' 
l'albero, che porta la gabbia^ o la 
vela dell' albero di gabbia . Nel pri- 
mo fenfo fi chiama gabbio-^i^o gran- 
fie , o di maeftra , l' albero , che è 
portato dall'albero di maeftra, s gab- 
bio^-^o piccolo , quello che è portato 
.dall' albero di trinchetto ; e nel fe- 
condo fenfo s'intende per gabbio^zp 
grande la vela , che è portata dall' 
albero di gabbia di maeftra , e pic- 
cai gabbioxxo la vela , che è porta- 
tata dall'albero di gabbia di buon- 
preffo . Del rimanente quefte due de- 
finizioni fono ugualmente buone. 

Si dice : avere t gabb'toxpC^ '^ >"^"^' 
albero : avere i gabbio^^zi fuori . La 
prima efpreflftone fignifica , che il 
pennone, che foftiene la vela è fol- 
lante iflato fino alla metà dell'albe- 
ro ; e la feconda , che i gabbiozx' 
fono al vento. Si dice ancora: met- 
tere il vento fu l gabbiozx* > cioè, 
metter le vele dette Cabbioz,zj ^ in 

mo- 



GAL 



GAL 



J?l 



modo , che il vento dia fopra effe , 
e non le empia : ijf.ire , e condurre 
i gabbi o^T^i y per dire alzare e abbaf- 
fare le vele dell' albero di gabbia di 
maeftra davanti ( quedo d' ordinario 
fi fa per un fegnale ) ; finalmente : 
condurre i ^^abbio^iTiì falla varca , e 
fignifica abbaflar le vele dette gaù- 
bio':^-:^t fino alla parte dell' albero , 
che chiamali Vitrea . 

Gagliardo (^Ven. Cassero) Piano 
del vafcello, che occupa foltanto una 
parte dell" ultimo ponte, fopra il qua- 
le è innalzato . Vi è il gagliardo 
davanti , e il gagliardo di dietro <; 
Vedi Castello. 

Galeazza, Groflb baftimento di baf- 
fo bordo, il maggiore di tutti quel- 
li j che vanno a remi . Ha quefto 
tre alberi, cioè l'albero di mezzana^ 
di maeftra , e il trinchetto , che non 
poffono difalberarfi : tre batterie a 
prua , la più baffa delle quali è di 
due pezzi , ciafcuno dei quali porta 
una palla di 56. libbre : la fecon- 
da di due pezzi , che la portano di 
24. 'y e la terza di due altri pezzi , 
che la portano di 2. libbre j e due 
batterie a poppa , cadauna di tre pez- 
zi per banda , e ciafcun pezzo por- 
ta una palla di 18. libbre. 

Quefto baftimento , il quale per 
la fua prodigiofa grandezza affomi- 
gliafi molto a una fortezza fui ma- 
re , ufavafi un tempo in Francia : 
ma prefentemente fé ne fervono i 
foli Veneziani. Lo comandano i fo- 
li Gentiluomini Veneziani , i quali 
s' obbligano con giuramento , e s' im- 
pegnano fulla lor tefta , di non ri- 
cufar di combattere contro venticin- 
que galere nemiche , Quefto dee far- 
ci riflettere , che la Galea-^'^a fia 
realmente un vafcello fommaroenté 



utile ; e noi abbiamo peravventiira 
torto marcio a non ufarlo . In fatto 
ecco i vantaggi , eh' io vi rilevo . 

1. Ella è atta la j^i»/e<T^^rf a im- 
pedire un bombardamento per mez- 
zo delle fue colubrine, dei fuoi can- 
noni ordinar;, de'fuoi cannoni a pir- 
trera , montati fopra perni , e colla 
fua mofchetteria . 

2. Ella può avvicinarfi molto al- 
la terra , non tirando più di dodici 
piedi d' acqua , e così non può cfTe- 
re abbordata. 

5. Può defolare il nemico colle 
bombe, fervir in feguito d'un' Ar- 
mata , e batterfi in tempo di cal- 
ma colle fue colubrine contro un 
vafcello di cento pezzi di cannone . 

4. Coir ajuto dei fuoi remi può 
levar di pericolo un vafcello , die 
trovifi troppo imbarazzato in una 
zuffa ; prefentargli il fianco in cafo 
che venga attaccato, e rifpingere an- 
che colla mofchetteria il nemico , do- 
minando quefta per lo più il cannone - 

5. Finalmente l'ultimo vantaggio 
della galea~':^a fi è l' efler' atta per 
uno sbarco , a motivo delle fue bom- 
be , e far le fteffe funzioni che fa 
una galeotta . 

Siccome non fi dee trafcurar chec- 
cheffìa , che poffa contribuire alla 
perfezione della Marina , di cui a' 
dì noftri più che in altro tempo , 
fi conofcono i vantaggi , io darò 1' 
intero piano d'una galeazX'' > fopra 
cui potraffi fabbricarne una diverfa 
da quella dei Veneziani , perchè pof- 
fa ftar' in mare in tutti i tempi , 
navigare nella calma , molto meglio 
delle galear^^e Veneziane , e mar- 
ciare con buon vento anche con più 
velocità dei più eccellenti veleggia- 
tori . Eccone adunque il piano . 
Hh 2 Ne- 



23 d 



GAL 



GAL 



fabbrìea} 



' ifei pex.x}'- 


LvnghiXX''*. 




Piedi. 


lunghezza dall' afta ài priia all' afla di poppa 


j 1^2 


Colomba , 


133 


Afta da prua, 


27 


Vanticuore da prua. 


3° 


Afta da poppa, 


2 5 


Vanticuore da poppa. 


27 


Stella da poppa , 


20 


Staggi, volgarmente Sttaggj ^ 


1 5 d' apertura ; 


Corba maeftra, 


3 2 d' apertura ^ 


Piana maeftra. 


o 


Chiave della colomba dal mezzo della piana 


maeftra , * 2 


Ultimo cavo di fefto nel davanti, 


29 


Ultimo cavo di fefto nel di dietro, 


^6 


Carlinga, volgarmente Para.mex,7jilej 





Majero del ponte , 





Majeri del fondo, 





Bordi del fondo , 





Precinte , 


• 


Sbaglietti del ponte. 


32 


Legature del ponte. 





Bordi del ponte, 





Bitte 


^7 


Spine delle bitte. 





Traverfi delle bitte. 


17 


Camera grande di dietro jf" 


6 


Caftellò davanti, 


30 


Piattobordo , 


4 d" altezza < 


Camera del Conficlio.' 


6 



\ 



GAL GAL 

Larghe'ix,'* • CroffeXX'^ l 

Once, Piedi» Once, Piedi. Once, 



o o 

O 12 

o i6 

O 12 

O 12 

O 12 

O 12 



2?7 



X) 






« 























16 


o 






o 






j6 


o 






o 






16 


o 






o 






16 









o 






16 


o 






o 






x6 




1 2 al fondo : 


, 6d' acculamento. 


6 






d 









6 


d' 


apert 


■. o 









6 


d' 


apertura . 















o 






8 









o 






14 









o 






12 









ò 
















ò 






9 









o 






14 
















8 


o 






o 









o 






ò 









o 






o 









o 






o 









6 






24 


nel davanti . 






18 


nel 


di 


dietro . 








22 


nel 


davanti . 


e 






i7 


nel 


di 


dietro . 



• o 

o o 

Ó 12 

o 6 

' K 

ò 6L 

o 7 

06,, 

o i 

1 2 di grorfezza . 

o 12 

o 1 2 di groflezza . 

6 6 d' altezza . 
i 8 d'altezza. 



20 nel davanti. i 

14 ^ ^^^ ^^ dietro, f 



1.38 GAL GAL 

Nomi dei pexxi' FaièTt:^ , Lungh&xX'' ' 

Piedi . 

Camera della vedetta,- lé 



Ponte volante dal primo ponte fùio alla catena, 6 

Il medefimo ponte volante i S fotto la 



d' alte7zà 
fotto 
corfìa . 



Catene del ponte, è 

Majeri del ponte, o 

Legature , o 

Gratellate di coperte, o 

Liftonì , o 

Corfia y 3 

Portello della taverna, 4 

Portello della foffa per le gomene,' 4 

Portello del gaone, ^ 3 

Portello dell' efcandola , ; 4 

Foconatura dell'albero di maeftra» 2 

Forno , 4° 

Bacalar! e tiranti, 3 

Scarmatura della voga , 94 

Sabordi della prima batteria, 2 

Sabordi di colubrine davanti, • 

Sabordi di colubrine di dietro , ò 

Sabordi del caftello di dietro ^ i 

Corde di foftegno, o 

Softegno dei banchi i 2 

Banchi , i i 

Banchetti , 1 1 

Pedagni , 1 1 

Montapiè - n 

Sperone , 12 

Timone , 55 

Ribolla del timone,- 29 

Paftieri , 3 

Catene de' paftieri ^ ó 



GAL 



G A L 



«?» 



Once. Piedi. 



Fabbrica . 



Once. 



14 nel davanti 
14 nel 



davanti . ? 
di dietro . ^ 



Grofferx*- 
Piedi . Once . 



5 



8 d'altezza, 



4 alle fue arcate. 








9 

12 





6 d'altezza. 3 


r 

4 

9 


8 d'apertura. 
8 d'apertura. 
d'apertura. 
d'apertura. 
6 d'apertura. 
6 
6 d' altezza . 


9 





II 


4 d' apertura . 
r 
d' apertura, i 
1 d' apertura. 

6 


to d'apertura 
1 1 




II 





9 

IO 




8 di rifalto . 
4 
7 

7 




S 
4 

8 

7 
6 

4 



o 
o 
o 
o 

o 
» 



2 
1 

o 
I 

o 

o 
o 
o 
o 
o 
o 
o 
o 

9 



S 

5 

é 
z 
I 
o 



s 

IO 



5 d' altezza . 
3 d' altezza . 



o 
6 
5 

IO 

2 
4 

ì 

o 

IO 

7 
? 
I • 



240 



GAL GAL 



Nomi del pex,xi' ^l;eramento, Lunghexp:a . 

Piedi. 

Albero di maeftra , 97 

Varca , 7 

Stelle , 5 

Tefta di moro, 5 

Grande antenna, o pennone latino, 13 1 

L' albero di Trinchetto, 91 

Varca 6 

Stelle, _ - 4 

Antenna, o pennone latino, 109 

Albero di mezzana, 61 

Varca, 4 

Stelle , 3 

Tefta di moro, J 

Antenna latina , ^4 

Albero di buonpreffo , 59 

Penna di buonpreffo, 40 

Pennone della vela quadrata dell' albero di maeftra y dj 

Penna della vela quadrata dell'albero di trinchetto, 37 

Albero del gabbiozzo di maeftra, 54 

Pennone del gabbiozzo di maeftra, 45 

Albero del picciol gabbiozzo , 51 

Penna del piccol gabbiozzo , 40 

. Albero di fuga , 34 

Pennon di maeftra di fuga, 28 

Penna di fuga , 24 



GAL GAL 44, 



LarghcTX" • 






^Ueramento 




Groffezx» • 




Once. 


Piedi. 


Onct 


!. 


Piedi . 


Once, 










29 


nella fua gola. 






6k 

























6 


I 


4 








8 







2 











6 




























2 


3 


nella fua gola. 






6 




6 



















9 





13 








5 



























I 


6 













2 




















8 





9 








5 




8 


t 


I 


alle fue trozze . 


} 









e 


I 


8 


alla fua cima groffa 




ì 







r 


7 


alla fua gola. 











a 





li 


nel fuo mezzo. 






3 







I 


8 









6 







I 


6 









? 







e 


■ 7 


nel fuo mezzo. 






IO 







I 












4 







I 


3 









8 










II 


nel fuo mezzo. 







3 


• 








II 









d 










8 


nel fuo mezzo. 







2 










é nel Tuo mezzo. 




Q 


4 





V. 



H h 



24» GAL GAL 



Gomena groffa. 
Gomena piccola , 
Corde minute» 
Anfiere , 



Gomene , 


e Corde. 




Lungki^X^ . Gfoje:^^:*, 




Braflate , Piedi , Once, 




i8o j 4 
I do I 2 
140 IO 
130 9 



tArttgUerla . 



Lunghe^i^a . Calibro . 
Piedi , Libbre di palla . 



Colubrine portate nella gran camera, 2 di 15 48 

Colubrine portate nella camera del Configlio . 2 di 1 1 12 
Quarte colubrine battono per di dietro. 
Colubrine portate fotto il cartello , che battono 

dal davanti, 4 di 13 ^6 
Colubrine portate fopra il cartello , che batto- 
no dal davanti , 2 di 1 1 12 
Cannoni portati fotto la fcarmatura della vo- 
ga, che battono per fianco, d di 7 6 
Cannoni piantati fulle fpalle del di dietro, 2 di d 4 
Cannoni rnpntati come le petriere fopra un perno , 3 o di 4 2 
Mortaro a bombe piantato fui cartello. 1 di 12 once di dia- 



metro » 



Equipaggio . 

Rematori 578 

Corniti 2 

Sottocomiti 2 

Corniti di migenio 2 

Piloti 2 

Marinari i 5 o 

Capi Cannonieri 2 

Aiutanti Cannonieri 20 

Capitani d' arme 2 

Sargenti 4 

Caporali 4 

Soldati 200 

Somma degli uomini d' equipaggio fenza comprendervi 

gli Ufiziali 760 



e AL 



C. A L 



24J 



Galeone , Così chiamavafi un tem- 
po un vafcello d'alto bordo, di tre, 
o di quattro ponti , che varcava (b- 
lamente a vela , che ufavafi ne' tem- 
pi andati in Francia . Prefentemente 
li chiamano cosi i valcelli Spa^nnoli 
da guerra, i quali formano la Fiot- 
ta dell'Indie, e la fcorta di quefta 
flotta , fi.uifi quefti vafcelli di qua- 
lunque natura , o forma efler fi vo- 
gliano . 

Galeonisti , Appellazione affegnata 
dagli Spagnoli a coloro , che fanno 
il commercio con i Galeoni. 

Galeotta , Picciola galera propria , 
leggeriffima , e che appunto per ciò 
ferve per andare in corfo . Ella ha 
un folo albero , e non più di fedici , 
o venti banchi da ciafcuna banda , 
con un'uomo folo ad ogni remo, il 
quale , portandolo il bifogno , diven- 
ta foldato , lafciando il remo , per 
prendere il fucile . Sopra quefto ba- 
ftimento , per lo più , vi ibno due 
petriere . Eccovi le proporzioni ge- 
nerali d' una galeotta . 

Proporzioni generali d'una 
Galeotta. 

Piedi . Once . 
Lunghezza dall' afta di prua , 

a quella di poppa 50 

Lunghezza della colomba 40 
Altezza dell'afta da prua 7 
Codetta dell' afta da prua 7 

Altezza dell' afta da poppa 7 
Codetta dell' afta da poppa 5 

Larghezza , nel mezzo - 1 2 
Altezza nel mezzo - - 5 8 

Galeotta , E' un baftimento di mez- 
zana grandezza alberato a foggia di 
ìiaii! orca ( yedi alberato a nave or- 



ca ) il quale è lungo d' ordinano 
dagli ottantacinque ai novanta pie- 
di, e che fa grandi viaggj , andan- 
do perfino all' Indie . 

Galeotta da bombe, Vafcello di 
nuova invenzione a cofte piatte , di 
fortiftìmo legname , fenza ponti e 
che ierve per portare i mortari , che 
pongonfi a foggia di batteria , fopra 
una falfa tolda , o fia coperta po- 
fticcia , fatta a modo di fondo di 
nave , per bombardare una città . 

Galeotta per la pesca , E' quefta 
una galeotta molto più picciola del- 
la galeotta ordinaria , e il cui fon- 
do a modo di nave è feparato in 
varj fpartimenti per mettervi il pe- 
fce. 

Galeotta, che serve di barca 
d'avviso. E' quefto un baftimento a 
pelo d' acqua , di legname debole nel- 
la parte fuperiore, che è più aguz- 
za della galeotta ordinaria , la cui 
concavità s' innalza meno verfo le 
fiancate . Inoltre i fuoi alberi fono 
più groffi , e portano più vele : Que- 
fta galeotta non è in ufo , che in 
Olanda . 

Ih quel Paefe ( in Olanda ) fab- 
bricafi ancora un' altra fpecie di ga' 
Icotta , la quale per altro ha la fua 
forma nella fola parte di fotto, ef- 
fendo il di fopra copiato da un p.'«- 
co . Ha quefta un mezzo ponte , una 
macchina da tirar l'ancore , e un 
grande fportello , che s' incaftra : ma 
non ha banco. La camera di pop- 
pa ferve per cucina , e la (alva- 
roba , che vi fta fofpela , ed è d' in- 
teiajatura affai bafta, ferve di foda 
per la polvere , e pel bifcotto . 

Galeotto, Forzato condannato alla 
galea , o a vita , o per un dato 
tempo . Nel primo cafo coftui è morto 
Hh 2 • ci- 



244 



G A I. 



GAL 



civilmente, e i fuoi beni fon con- 
fifcati in quei paefi , ne' quali vien 
praticata la confilcazione . E' inca- 
tenato nella galera , e tira il remo . 
Galera , Baftimento di baffo-bordo , 
che va a vele , e a remi . Ha due 
alberi, i quali fi dilalberano, uno 
dei quali dicefi il Maejlroy l'altro il 
Trinchetto .' due vele latine : quattro 
pezzi di cannone, dei quali due fo- 
no baftardi , e due più piccoli : la 
fua lunghezza ordinaria è di venti- 
due pertiche Francefi ; * la fua lar- 
ghezza di tre , e la fua profondità 
d'una pertica. Ella ha per lo più 
dai venticinque ai trenta banchi, a 
ciafcheduno dei quali vi ftanno cin- 
que, o fei rematori. Siccome quefto 
è il baflimento più confiderabile , 
dopo il vafcello, di cui fi faccia ufo 
in mare, cosi io debbo applicarmi 
ad efattamente defcriverlo . Per ben 
riufcire in quefta intraprefa , io mi 
fo a dividere quefto Articolo in tre 
fezioni . Nella prima efpongo la co- 
flruzione o fabbrica della galera . 
Nella feconda do una fpiegazione 
delle parti , che la compongono , 
quando è formata , ed equipaggiata : 
e finalmente nella terza deferivo 1' 
iftoria di quefto naviglio. Quanto 
AÌV equipaggio y egli è a un di prelfo 
come quello , che ho defcritto per 
minuto poc'anzi fotto l'Articolo del- 
la Galeazza , al quale mi riporto . 

I. Fabbrica . La colomba , che ad- 
dimandafi Carena y è il primo pezzo 
di legno, che fi ponga fui cantiero. 
Quefta è comporta di tre pezzi uni- 
ti infieme per via d'attaccature dop- 
pie. Alle due fue eftremità s'alzano 



obliquamente due pezzi di legno, 
che addimandanfi Rota di prua , e 
Rota di poppa (è ciò, che in un 
vafcello addimandafi afta da prua, e 
afta da poppa ) . Dopo di quefto fi 
fabbricano i lati , che diconfi CuriMr.' 
ti , ciafcuno dei quali è di tre pez- 
zi , quello di mezzo dei quali dicefi 
Madieroy e i due altri Cente . Si fc- 
ilentano , e fi legano quefti lati con 
un cordone : quefto è un pezzo di le- 
gno, che domina tutt' all'intorno del- 
la galera. Si piantano pofcia i falfi 
lati , o fieno forcate : la contracolom- 
ba , che è di quattro pezzi : accanto 
a quefta due pezzi di quercia lunghi 
fra i venti , e i venticinque piedi 
detti Cara^^i.' fra quefti due pezzi , 
un' altro del medefimo legno di quer- 
cia : finalmente un' altro , che addi- 
mandafi Parafcofolo , che s' indenta 
fu i madieri . Fatto che fia quefto , 
è formata la galera, o per lo meno 
il fuo fcheletro , fé è lecito il cosi 
efprimerfi . 

Ora fa di meftieri cuoprirla con 
delle grandi tavole , non meno efter- 
namente , che internamente . Si chia- 
ma Madiero la fodera del di fuori, 
e Fodera o contraccinte aflblutamente 
quella del di dentro. Quefte tavole 
fono incaftrate nei membri , e in. 
chiodate ai madieri , e alle forcate . 
Calano dall' alto fino alle due fineftrel- 
le, o fportelli, e vengono a forma- 
re un' ovale nel fondo , ove fi pone 
la favorra . Dopo la divifata fodera 
fi pongono quattro pezzi d' abete da 
cadaun lato, e per tutta la lunghez- 
za del baftimento. Quefti chiamanfi 
Comrapontorati . Quindi ne vengono 

due 



Mifura di fei piedi, fuchè 22. p(rttch ft-nno 132. pitdi. 



GAL 



GAL 



»-Vj 



due bitte deftinate a foftentarc il c.i- 
ftcllo da prua e il trinchetto , e fo- 
pra le quali piantafi un pezzo di le- 
gno detto Cappello. 

Il lavoro , che vien dietro a que- 
fto , è quello della bordatura , il qua- 
le e(Tendo terminato , vien feguiro 
da un'altro, che confifte nel pianta- 
re i razzi della corfia : lo che fatto, 
fi lavora nella parte efteriore . Que- 
llo lavoro confiftc in minute cofe , 
le quali tralal'cerò d' efporre , per non 
perder d' occhio la fabbrica propria 
della galera . Bafterà il dire in po- 
che parole, che fi fortifica la borda- 
tura con differenti pezzi di legno: 
che pongonG dei baccalari , dei ba- 
leftrierl , dei forcati , delle fcarmatu- 
re della voga , e foniiglianti : ( vcg' 
gariji tutti quelli termini ) i e che fi 
piantano i banchi .^ le bancbette , e i 
montapiè , ( Fedi quefte voci . ) Paf- 
fiamo adunque alla fabbrica del cor- 
po ftelfo della galera ; reftando da 
formarfi la prua , e la poppa . 

Formafi il cartello da prua con 
otto ponticelli , o reggiole , fopra i 
quali piantanfi quattro traverfi per 
foftenerlo . Sopra i traverfi piantanfi 
fei sbaglietti da ciafcun lato , i qua- 
li portano le tavole. Di poi fi pian- 
tano gli Stanti , non meno per fer- 
vir d' appoggio ai remi , che ai mo- 
fchetti dei foldati , allorché fanno le 
loro fcariche. 

Per formare il cartello di poppa , 
che è la parte più elevata del bafti- 
mento , fi cominciano a piantare i 
canellatti : fono querti due pezzi di 
legno , che formano 1' eftremità del- 
ia poppa , o col termine dell' arte il 
dragante . Sopra querti canelatti , fi 
pongono cinque reggiole in ciafcun 
lato : fopra querte reggiole i barn/ini 



{Fedi l'Articolo Bandini ) e fra 
querti bandini , fei impofte da ca»- 
daun lato in varia foggia figurate , 
e decorate d' ornati , o favolofi , o 
irtorici . Pongonfi ancora fopra i ban- 
dini ventiquattro pezzi di ferro del 
diametro di circa un'oncia, curvati, 
i quali rifaltando circa 1* altezza A' 
un piede fuori della poppa , fervono 
per foftenere i bandinetti . Avendo 
collocati davanti , e di dietro alla 
poppa due pezzi di legno , che fi 
ferrano, fi appoggia fopra i medefi- 
mi una freccia deftinata a foftentarc 
le Armi del Sovrano , che rifaltano 
dietro alla poppa , e a portarvi fo- 
pra una figura di rilievo rivolta ver- 
fo la prua, a cagion d'e(empio, un' 
aquila , un leone , o fomigliante . 
Sopra la poppa vi è una fpecie di 
tettoja, detta tendale y il quale ferve 
per difenderla dal fole, e dalla piog- 
gia. 

Quindi fi pianta II timone : fi po- 
ne lo fperone nella prua , che è lun- 
go intorno a dodici piedi , e fi pian- 
ta il tagliamare per foftenerlo . Que- 
fto fperone fi fortifica con un pez- 
zo d' abeto detto la Serviola , che lo 
mantiene in iftato. 

Ultimamente fi diftribuifcono le 
Camere nell' appreftb guifa . Avanti 
alle bitte vi è la camera per i fol- 
dati infermi. Accanto è la camera 
del Sottocomito, in cui fono tutti i 
cordami , e gli attrezzi . Dopo di 
querta viene la camera deftinata per 
le vele, e per le tende, e dopo que- 
rta è la camera del Gomito , ove 
querti tiene il vino per diftribuirlo 
all'equipaggio. 

Dopo la camera del Gomito, vi ha 
il luogo deftinato per la polvere da 
fuoco. Quefto è fituato nella calata 

dell' 



z^6 



GAL 



C A L 



dell' albero di maeftra nel davanti 
della galera , e fotto il cannone di 
corfia . Quindi fi paffa alla camera 
del pane , detta Panatterta j e da 
quefta in un luogo detto la Campa- 
gna : è quefto una fpecie di camera , 
ove fi pongono le carni, la molva, 
e le altre provvigioni per 1' equi- 

La camera dell Aguzzmo è dopo 
la campagna ; e in feguito fono la 
camera del Cappellano, e quella dei 
volontari . L' ultima è la camera del 
Capitano . Ella è totalmente nella 
poppa , ove ha tre fineftre da ca- 
daun lato . Vi è ancora verfo l' eftre- 
mità della poppa un picciol gabinet- 
to chiamato il Cantone. 

Sopra quefto è la timoniera , che 
è una piccola loggetta capace di te- 
nere quattr' uomini , i quali governa. 
no la galera. 

Rimane il luogo deftinato per la 
cucina . Quefto è un focolaro , pian- 
tato nel mezzo dei banchi . 

Defcrixjone (^ ««^ galera peifettamente 
et^uipaggiata . ( Veggaft la Tavola l V.) 

1 Albero di maeftra, 

2 Pennone di maeftra , e la vela mae- 

ftra. 

3 Gran Padiglione , o Padiglione di 

maeftra . 

4 Fiammola . 

5 Gabbiere . 

6 Bandiera. 

7 Albero detto Trinchetto. 

8 Padiglione . 

9 Padiglione del trinchetto . 

10 Banderuola dell'albero davanti. 

1 1 Penna , e vela dell' albero davanti , 

1 2 Bandiera dell' albero davanti . 
I ? Stendardo , 



14 Luogo lotto cui fi fta il timoniere . 

I 5 Luogo del Comandante , o Capitano . 

ló Paflaggio dalla prua alla poppa fra 
il rango dei rematori , detto Corfia . 

17, 17 Luoghi , ove fi ftanno i Co- 
miti . 

18 Luogo dei trombetta. 

1 9 Sperone . 

20 CorCa . 

2 1 Cannoni ordinar; . 

22 Fori , per entro i quali paffano le 

corde , che fervono a bordo , per 

i cannoni , e per gli altri pefi 

groffi . 
25 Ancora. 
A Prua, 
P Poppa . 
BB Bandini , ove fi mettono i rolon- 

tar;^ 

Refta -ora , eh' k) fomminiftri le 
proporzioni generali , le quali offer- 
vanfi nella fabbrica d' una galera , 
per dare un' intiera e perfetta con- 
tezza di quefto battimento marino. 
Porrò ia quefto luogo quelle , che 
vennero regolate fotto il dì 5. di 
Settembre del 1691. dal Configlio di 
Fabbrica, al quale prefedeva il Bali 
ài INoailles Luogotenente generale 
delle galere . In quefto Configlio , 
dopo d' avere efaminate le memorie 
dei fabbricatori , contenenti le pro- 
porzioni , che da effì offervanfi , e 
dopo d'avergli tutti afcoltati a uno 
a uno in particolare prima , e poi 
in corpo , reftò conclufo , che il fer- 
vigio del Re richiedeva , che quefte 
proporzioni fi riduceflero a una ge- 
nerale, affinchè l'ifteffa alberatura, 
le ftefle vele , e gli ftefll attrezzi 
poteffero fervire promifcuamente a 
tutte quelle galere , che in avvenire 
fi fabbricalTero , Cosi venne decreta- 
to 



G A L 



Ci A L 



147 



to , che ognuno fi farebbe dovuto 
uniformare , e tenere alle appreffo 
proporzioni . 

ProporT^lotil generali delle Galere ^ decre^ 
tate nel Conjìsrlio di Fabbrica toìuto 
il me/e di Settembre dell' anno 1Ò91. 



Fabbrica 



Piedi , Once , 



Lunghezza da calcagnola a 

calcagnola - - - - 144 o 
Larghezza alla catena mac- 

ftra .----. 18 o 
Profondità, o pontale - 7 2 
Spazio dei banchi - - 31° 
Larghezza della corfia da 

interno a interno - - 2 i\ 
Altezza della corfia - - 3 8 
Groflezza dei majeri della 

fopracorfia - . - . o 47 

Nota. Il majero del- 
la fopra corfia ha 1' 

iftelTa groffezza, che il 

raggio di corfia , ed è 

ridotto per l' alto alla 

lunghezza di - - * o 4|- 
Larghezza della corfia nel 

luogo della coverta ugua- 
le al diametro dell' al- 
bero di maeftra - - - i 7 
Lunghezza della bancatura 11 j^ 
Larghezza dalla fcarmatu- 

ra della voga all'altra 

prefa da un banco all' 

altro --_-. 26 li- 
Lunghezza dei remi prefi 

alla lunghezza della fcar- 

inatura pel di dentro , e 

alla diftanza , che vi ha 

da una fcarmatura della 

voga, all'altra - - - 37 i 



u4!bera>nen(o . 

Piedi. Onc9. 

Lunghezza dall' albero di 
maeftra , compreCo il cal- 
cetto JQ r> 

Diametro dell' albero di 
maeftra alla diftanza di 
dodici piedi della Tua 
eftremità grofta - - 1 7 

Diametro dello fteffo al- 
bero nella fua eftremi- 
tà rottile ... - T 4 

Lunghezza dell' albero di 
trinchetto , comprefo il 
calcetto 52 ó 

Diametro dell' albero di 
trinchetto alla diftanza 
di nove piedi dalla grof- 
fa eftremità - - - - i 2^ 

Diametro dello fteflb al- 
bero neir eftremità fot- 
tile o 9f 

Lunghezza del pennon di 

maeftra - . - . . 69, o 

Diametro del pennon di 
maeftra alla diftanza di 
24 piedi dalla grofta 
eftremità - - . - t li 

Diametro del pennone ftef- 
fo all' eftremità fottile o 5-| 

Lunghezza del quarto di 

maeftra ----- óo o 

Diametro del quarto di mae- 
ftra alla diftanza di 24. 
piedi dalla groffa eftre- 
mità ' r i-F 

Diametro dello fteffo quar- 
to nelV eftremità fottile o 77 

Lunghezza della penna di 

trinchetto . - - - 74 o 

Diametro della penna di 

tria- 



248 



GAL 



GAL 



trinchetto alla diftaiiza 
di 30 piedi dalla grof- 
fa eftremità - - - ic 1^ 
Diametro della fteffa pen- 
na neir eftremità fottile 7} 
Lunghezza del quarto di 

trinchetto . - - - 50 o 
Diametro dei quarto di 
trinchetto alla dìftanza 
di 20. piedi della grof- 
fa eftremità - - - - © io- 
Diametro, dello ftdfo quar- 
to neir eftremità fottile o 7^ 
Lunghezza delle gambe del 

pennon di treù - - - 33 6 

Mi Ci dimanderà per avventura , fé 
quefte proporzioni fieno fondate fo- 
pra principi folidij ed io rifponderò, 
che accade delle galere lo fteflb che 
dei vafcelli , e che la teoria della 
loro fàbbrica, non è peranche fotto- 
pofta a leggi . Laonde è neceflario 
il farfi qui rifovvenire di tutto quel- 
lo , che a tal propofito è ftato da 
noi efpofto neir Articolo Fabbri- 
ca ; e fé fi bramano altre nozioni , 
fi potrà vedere il Gap. vili, della 
Scienza Navale àtW Eulero^ ove trat- 
tafi della fabbrica delle galere y o al- 
trimenti dei vafcelli mofli dall'azio- 
ne dei remi . ( Scientta navalis , 
Tom. Il, Gap, viii. de conflruSìio- 
ne navium remis prepellendarum . ) 
Per darne un'idea, bafterà il dire 
come la dottrina di quefto dotto Geo- 
metra fi riduce a due punti princi- 
pali. Il primo, che la forma della 
poppa, e quella della prua della ^^- 
iera debbono efler tali, che la linea 
verticale , la quale paffa pel fuo cen- 
tro di gravità , noti fia dilungata dal 
centro dell' impulfione dell'acqua: e 
il fecondo, che la prua debba fen. 



der l'acqua colla maggiore agevolez- 
za, che fia poffibile. Per intender 
quefto, vcgganft gli Articoli Alee- 

RAMENTO, E PrUA. 

Le galere erano i vafcelli degli 
Antichi . Laonde per conofcere la 
Joro origine fa di meftieri rivolgerfi 
a quella dell' Architettura navale , e 
confultare 1' Articolo Architettu- 
ra NAVALE del prefente Diziona- 
rio , ove ho procurato d'efaurire co- 
tal foggetto. Se dopo la lettura di 
quefto Articolo fi paflerà a quella 
degli Articoli Flotte , Batta- 
glia NAVALE, Armata nava- 
le, e Cannone, fi verrà ad ave- 
re una baftantemente efatta nozione 
di quefti baftimenti. In quefto luo- 
go adunque non fi dee trattare, fé 
non fé delle fpezie delle galere de- 
gli Antichi, di coloro, che le han- 
no inventate , e dell' avanzamento 
della loro fabbrica. 

La diftinzione più confiderabile. 
e forfè l'unica, che vi fofle fra le 
galere degli Antichi, confifteva ne- 
gli Ordini dei remi. Quefti ordini 
erano quelli, che aftblutamente le 
caratterizzavano j di modo che fi da- 
vano loro dei nomi differenti, fe- 
condo il numero di quefti ordini . 
Addimandavanfi Unìremes le galere , 
che avevano un folo ordine di re- 
mi : Blremes , quelle che avevano 
due ordini : Triremes, QtiaJriremes , 
&c. quelle che ne aveano tre , quat- 
tro , &c. Tratterebbefi pertanto di 
fapere, ciò che fi foffe un'ordine di 
remi, per conofcere la differenza , 
che paflava fra le uniremi , le bire- 
mi , &c, e quefto è appunto quello , 
che realmente non fappiamo . Alcu- 
ni Autori intendono per un'ordine 
un remo, per due ordini due remi, 

per 



G A L 



GAL 



*4«7 



per tre ordini, tre remi, e fonii- 
glianti . Ma queflo fi obietta , che 
fé tali ftate folfero le l'tiireini, le bi- 
remi , le triremi , &c. degli Anti- 
chi , avrebbero avuto troppo pochi 
remi : e come mai far folcare una 
galera con un fol remo? Altri vo- 
gliono, che un'ordine fofle una fila 
di remi , nel fenfo della lunghezza 
del baftimento •, di modo che in una 
trireme, a cagion d'efempio, gli or- 
dini foffero gli uni fopra gli altri, 
divifi per via di tolde , o coperte': 
lo che formava tanti piani differen- 
ti , quanti ordini di remi vi foifero . 
Adunque una bireme era una gale- 
ra a due piani di remi , una quin- 
quereme , una galera a cinque pia- 
ni ; e fé vi fono ftate delle galere 
a quaranta ordini di remi, ficcome ci 
dice r Iftoria , farebbe ftato neceffa- 
xio , che quefte galere aveffero avu- 
to quaranta piani- Uno, che abbia 
fenfo comune , non fa concepire , 
come un tal fiftema abbia potuto al- 
lignare nella teda d' uomo ragionevo- 
le . Eppure non folo quefto è flato 
propofto con fidanza da perfone il- 
luminate j ma ha avuto eziandio 
molti partigiani . Vengono perfino 
citati in fuo vantaggio infiniti pafll 
antichi ; che gli fono fommamente 
favorevoli , e fi fiancheggiano coli' 
jnfpezioue della Colonna Trajana , 
in cui gli ordini fon piantati gli 
uni fopra gli altri . Tuttoché fi di- 
ca, effere impolTibile il fabbricare 
delle galere a quaranta piani, e il 
trovare dei remi affai lunghi , e af- 
fai maneggievoli , per modo , che i 
. rematori degli ordini più alti potef- 
fero toccar l' acqua , e farvi alcuno 
sforzo ; tuttavia Mr. Rollin fofliene , 
che per quanto forti fieno quefte ra- 



gioni , elleno fono ancora troppo de. 
boli a confronto di quella , che fi 
dee cavare dalla figura medefima del- 
la Colonna Trajana. ( IJìoria anti- 
ca , Tomo 1 V. ) 

Sono fiate propofle altre fpiega- 
zioni delle biremi, delle triremi , 
&c. degli Antichi : ma tutti quefli 
metodi d'accomodamento non hanno 
terminato la difputa . Ancor' io ave- 
va in animo un tempo di metter 
fuori un'opinione , ed ho creduto , 
cJie fi poteffero fpiegar molte cofe 
chiamando un'ordine due remi pian- 
rati uno a deftra, l'altro a finiftra 
nell'ifleffa linea: ma quefla è una 
mera congettura , che non è per av- 
ventura meno approvabile di quelle , 
che fono fiate più combattute . La- 
fciamo pertanto da un lato quefla 
controverfia più curiofa , che profi- 
cua, e abbandoniamo a coloro, che vi 
s'intereffano , la cura d'iflruirfi nell* 
appreffo Opere : De Columna Traja- 
na fyntcg. del Fabrctti.- De re Navali 
veterum di ha^^aro Baif : tAntichi- 
tà /piegata del P. Montfaucon , par- 
te feconda : L' .Arte di navigare del 
P. Defcialles , Lib. i. pag. 2. Dif- 
ferta^ione fopra le triremi , va/celli 
da guerra degli antichi^ del P. £<»«- 
guedoc : e Saggio fopra la Marina 
degli antichi , di Mr. Deslandes . 

Vi fono delle cognizioni, che e' 
intereffano di vantaggio ; e fono quel- 
le , che rifguardano gì' Inventori 
delle varie fpezie di galere . Per aT- 
ventura nulla fappiamo d'accertato 
rifpetto a ciò : ma ecco quello, che 
ci dicono gì' Iflorici più accreditati , 
Prima della guerra di Troja Detno' 
flene inventò le galere a due rema- 
tori per banco , vicino alla poppa , 
che addiraandanfi Spalliere ; ^rMni- 
I i ihide 



*5o 



GAL 



G AL 



cbide Corfaro di Corinto, le galcye 
a tre rematori per banco ( Tucidi- 
de )/ I Cartaginefi , quelle a quat- 
tro fpalliere per banco , ( ^Ariftott- 
le ): Quei di Rodi, quelle a cin- 
que ( alcuni fcrittori ne attribuifco- 
.jtio l'invenzione a Nafico^ valorofo 
Capitano , che era ai fervizio del 
Re Ciro ) : ^monide di Licia inven- 
tò le galere a fei , fecondo Plutarco ; 
e fé dobbiamo dar fede a Ctefifonte^ 
fu l'inventore di quelle Senagora 
Siracufano al tempo della prefa di 
Siracufa fatta da Nicia : jNefJegato , 
quelle a fette fpalliere ( Pretone at- 
tribuire l'onore di quefta invenzio- 
ne a Prometeo Greco, ed altri ad 
^Archimede ) : Finalmente dice Plu- 
tarco ^ che ,Aleffandro Magno fu il 
primo, ch« mettefle in mare una 
galera a dodici fpalliere per banco. 
Per dare il vero loro valore alle 
divifate fcoperte , farebbe indubit-a- 
tamente neceffario, che conofceflìmo 
molto meglio di quello che cono- 
fciamo, le galere; poiché non fi fa 
rilevare, che vi fofle no gran me- 
rito neli' immaginarfi di mettere al- 
la poppa un remo di più . Nulla- 
dimeno la cofa doveva effere mala- 
gevole , avvegnaché vengano citati 
con onore i nomi di quelli inven- 
tori , fra' quali trovafi Archimede . 
Bifogna , che una tale aggiunta can- 
giaife r intera fabbrica del balliraen- 
to ; e non vi ha dubbio , che il can- 
giamento divifato quello folfe, che 
formafle il pregio dell' invenzione. 
Siafeue cofa elfer fi voglia, confef- 
ferò, che farei flato curiofiflìmo di 
fapere , in che confiftelfe tutto que- 
llo, e realmente ho perduto tempo 
moltiffimo nel rivoltare i libri mi- 
gliori , che abbiamo fopra la Mari- 



na degli Antichi, per ammaellrar- 
mene . Dopo di ciò è cofa molto 
gittata il porfi a ragionare fopra gli 
ordini dei remi , ignorandofi le for- 
me varie delle g^alere . L' Antichità 
ci ha lafciato più d' un problema , 
che ci farà impoffibile lo fcioglie- 
re, fino a che, come s'efprimono i 
Geometri, noi non avremo dati ba- 
llanti per poterlo fare: e tale fi è 
la natura della maggior parte delle 
difficoltà, che fi trovano nello ftu- 
dio della Marina degli Antichi. I 
piani meccanici fono llati altre vol- 
te trafcurati dagl' Illorici , ficcome 
lo fono ai dì nollri, poiché bifogna 
elfer verfati nelle arti, e nelle fcien- 
ze per farne parola , e gì' Illorici 
per lo più non lo fono . Si danno 
quelli con genio a ciò , che forma , 
o può formare una dilettevol pittu- 
ra , e trafcurano l' utile , il quale 
per mala forte è d'ordinario il me- 
no attrattivo. Laonde le magnifiche 
galere fabbricate per la fola pompa, 
fon defcritte da Seneca , da Ateneo , 
da Diodoro ^ ed è affolutamente tra- 
fcurata l' arte di fabbricar quelle , 
che dominavano il mare . Io adun- 
que mi contenterò di dare un'idea 
di quelle prime galere , alpettando 
che alcuno di me più capace , polfa 
rintracciare la fabbrica delle altre . 
Le più famofe galere , che vanti 
l'Antichità, fono quelle di Filopa' 
tare , e àìjerone . La prima era lun- 
ga feicento piedi , e larga ottanta- 
cinque . Nel mezzo innalzavafi uà 
fuperbo palagio , fabbricato di legno 
di ciprelTo , e di cedro , divifo in 
vari appartamenti magnificamente 
mobiliati . Era abbellito al di fuori 
con colonne , i cui capitelli er;'no d' 
oro, e d'avorio i e tutti i fuoi cor- 
dami 



GAL 



GAL 



25 i 



dami erano di porpora. Vi erano 
fopra quefta galera oltre mille rema- 
tori , die la facevano vogare lungo 
le fpiagge con fomma velocità. 

La galera di Jcrone era anche più 
confiderabile di quella di Filopatore. 
Si pretende , che ne avelTe dato il 
piano Archimede , e che aveffelo efe- 
guito tìrchia di Corinto . Era que- 
llo un baftimento a tre ponti, 
coperte , d' un' enorme grandezza , in 
cui erano appartamenti , bagni , una 
biblioteca , un giardino , delle con- 
ferve d'acqua, e delle fcuderie. 

Leggiamo altresì ncU'Iftoria, co- 
me Sefojìrl fece fabbricare una gale- 
ri ugualmente grande che quella di 
Filopatore, la quale era tutta efter- 
namente dorata, e inargentata al di 
dentro, e ch'ei la fpedl a Tebe per 
farne dono all' Idolo , eh' ei vi ono- 
rava : che D'tonìjìo di Siracufa , aven- 
do una controverfìa con Focìone, il 
quale era amato dal popolo più di 
lui , fece fare una galera , in cui 
abitava colla moglie, coi figlioli , 
coi parenti , con gli amici , e con 
tutto il fuo feguito, vale a dire , 
con più di feimila perfone. Quefta 
galera reftava a bordo nel decerlo 
del giorno, e verfo la fera portava- 
fi in alto mare : Che Caligola ne 
aveva fatta fabbricare una di legno 
di cedro, la cui poppa era tutta d' 
avorio , arricchita di pietre preziofe , 
e gemme , e che conteneva fale , e 
giardini coperti d' alberi , ec. In tut- 
to il fin qui divifato vi ha per av- 
Tentura dell' efagerazione ; ed è ve- 
rifimile, che il piacer di dipingere 
abbia pregiudicato alla verità . Una 
tal rifleflìone mi obbliga a paffar fot- 
te filenzio le altre descrizioni , che 
potrei efporre , di varie galere fa- 



mofe preflb gli Antichi , per la Io* 
ro grandezza , o per i loro ornati. 
Vegga/i t/ftcneo Lib. vi. Diodoro , 
Lib. I. Cap. IV. JT'efo>;/o In Caligul.^ 
e le Ricerche IJloriche intortio aW ori' 
ij/mc, e i pyogrejji della fabbrica del- 
le navi degli ^Antichi . Mi lia fol- 
tanto lecito 1' inferire in quefto luo- 
go per far cola grata ai Letterati , 
i belliffimi verfi , che furon fatti fo- 
pra la galera di Jerone , confervatici 
da Ateneo , non potendo terminare 
il prefente Articolo in guifa mi- 
gliore . 

Quis vatis eximiie inventar mortalis ì 
eam quis 
Infraiìis trax't funibus in pelagus ? 
Qua cunei c<efì dolabra fecere profundu»t 
Hoc opi'.sì t/ff.t tabulis junSa carina 
fuit ? 
JEtnce vertlctòus qute aquatur , cjcladì- 
bufve y 
Qjtas circmn X.giei perfonat undamaris. 
Muri utrinque pari [patio lati . Anne 
gigantes 
Hoc opus in fuperos expofuere Deos ? 
Sidera contingunt carchejìa , nubila magna, 
Thoracas triplicesprotinus intus habent . 
iAhcbora vinBa pari june efi queis bina 
& Abfdi , 
Et Sexti a Xerxe junSla futre vada . 
Infculpta lateri declarat littera forti : 

Quis valuit terra provai uiffe ratem . 

Dicitur hoc Hieron , quo pinguem Gra;- 

eia fruBum 

Infula quo ponti munera quteque tultt , 

DoricuS) ac Siculus Rex . O Neptune , 

per tindas 

Carukas , dubia /ìt tibi cura ratif. 

Galera Bastarda, Galera , che ha 
la poppa molto larga. Tali fono le 
galere di Francia. 

li 2 Ga- 



;57. 



GAL 



iTm''i»fy''""°''**^ 



GAL 



^^^ ^'^-TT ' fllLiMi1JI'li4W!lll 



Galera Capitana. Fecti Capita- 



na 



Galera Padrona , Quefta è la fe- 
conda delle galere di Francia , di " 
Tofcana , e di Malta , e la terza in 
quelli Stati , nei quali vi è una g>J' 
ìera capitana . Queila ha le ftefle pre- 
rogative , che i vafcelli d'alto bor- 
do , che fi chiamano Vice-nmm'tra- 
gli. Quefta porta due fanali, e uno 
iiendardo quadrato lungheffo 1' albero 
di maeftra. La monta il Luogote- 
nente generale delle galere. Quando 
incontra il Vice-ammiraglio, ella dee 
efler la prima a falutare , efigere 
queft' onore dal Contrammiraglio , e 
rendere il faluto fparo per fparo. 

Galera Reale, Quella è la galera 
principale d' un Regno indipendente , 
ma non giù d' un .Regno Feudata- 
rio , il quale è anneflo a uno mag- 
giore . Quefta galera è quella , che 
vien montata dal Generale delle ^-r- 
iere . Porta lo ftendardo Reale , che 
la diftingue dalle altre . Quello ften- 
rJardo è roffo , coli' arme del Re , e 
con dei gigli d' oro fparfi qua e là . 
Il Papa ha una galera Reale , a mo- 
tivo della mano , che gli danno tut- 
te le Tefte Coronate degli Stati Cat- 
tolici . I Genovefi pretendono lo ftef- 
fo dritto , come Sovrani del Regno 
di Corfica ; ma ficcome fono acca- 
dute delle vertenze rifpetto al faluto 
fra quefta galera , e le galere Capi- 
tane di Tofcana , e di Malta , così 
i Genovefi da molto tempo in qua 
hanno prefo il partito di non farla 
più vedere in mare . 
Galera sottile, o leggera, E' 
quefta una galera , che ha la prua 
ftretta , e aguzza , come facevanfi un 
tempo . 
Galere, Sonofi gli Okndefi ferviti, 



nel tempo che quefta Repubblica èra 
in guerra colla Spagna , di piccioli 
battimenti , che così nominavanfi . 
Erano quefti tutti aperti , e aveva- 
no dei remi da cadaun lato , e un 
fol rematore per remo . La loro prua 
rifaltava molto fopra l' acqua . Intor- 
no alla poppa vi era una tenda . L' 
albero era piantato verfo quefta par- 
te del baftimento, ove era inalbera- 
to lo ftendardo. Nella prua, e nel- 
la poppa vi erano due piccoli pezzi 
da campagna . Quefte galere porta- 
vano cento uomini . 

Galerno, Vi fi fottintende "vento. 
Quefto è il vento Nord-Oueft. Fedi 
Nord-Ouest . 

Galleria, Spezie di balconata coper- 
ta , o fcoperta , che è in rifalto del- 
la bordatura, nel di dietro d'un va- 
fcello , e talvolta ancora nel davan- 
ti . Quefte gallerie fervono per pren- 
der r aria , per paffeggiare , e quel- 
le , che fono coperte , per mettervi 
degli armadj , dei letticcioli , e fo- 
miglianti . GÌ' Inglefi le fanno gran- 
diftlme , e iòmmamente ornate . Quan- 
to alle Francefi , non ne può eflere , 
fé non in quei vafcelli , che porta- 
no più di cinquanta pezzi di canno- 
ne , fecondo l' Ordinanza di Marina 
dell'anno 1Ó75. 

Gallerie della sentina, Paflag- 
gj praticati lungo il recinto dal da- 
vanti al di dietro dei vafcelli , che 
portano più di cinquanta pezzi di 
cannone , e che fono vantaggiofi ai 
legnatoli per rimediare agi' ingreffi 
dell'acqua , cagionati dalle palle di 
cannone nelle opere vive. E' proi- 
bito da un' Ordinanza dell'anno lóSj». 
r andare in quelle , che fono unite 
alle fode delle polveri da fuoco, fot- 
te pena della galera. 

Gam- 



G AR 



G A V 



Gambe di gabbia , Si danno due 
fpiegazioni di queflo termine . Alcu- 
ni per elfo intendono delle piccoli; 
corde attaccate a un' altezza determi- 
nata dei due alberi di maeftra , e 
che vanno a terminare vicino alla 
gabbia a delle lame di ferro, il cui 
ufo è il ritenere gli alberi di gab- 
bia . Altri lo definifcono così : fon 
quelli uncinetti , e bande di ferro , 
che cuoprono le tefte di montone 
delle fatte di gabbia , e che fono at- 
taccate alla gabbia . 

Gamella, Catino di legno , in cui 
fi pone lamineftra, ec. deltinata per 
cadaun parto dell' equipaggio . I ma- 
rinari fi unifcono a truppe , per man- 
giare infieme nella itelTa g/imella ; e 
quando uno d' effi è infermo , è af- 
fiftito da coloro , che mangiavano 
con effo lui . 

Gancio, Picciolo iftrumento , in ci- 
ma al quale vi fono due uncinetti , 
che ferve per tenere la tenda delle 
galere , Vi fono due forti di gancj : 
un gancio di prua , e un gancio di 
poppa . Il primo aflfomigliafi a una 
caviglia alquanto curvata , la cui 
tefta ha un foro ; e il fecondo è 
fatto come uno fcadetto di chiavi- 
ftello , che ha un lungo manico 
di ferro, il quale ferve a farlo giuo- 
care. 

Gangheri , Groflì pezzi di ferro pie- 
gati a gomito, fopra i quali è fofpe- 
fo il timone , a un di preffo nella 
ftefla maniera, che Io fono le porte 
alla loro baja . 

Gara BOTTO , Termine di Lingua d' 
oca, che fignifica un battello. 

Garante, E' un capo di cordami, 
o manovre , che partano per entro 
delle carrucole , e che fervono ad 
alcuno araarraggio , e fopra cui i 



marinari alano per far giuocare il 
rimanente della corda . 

Garbino, Quella è la denominazio- 
ne, che fui Mediterraneo fi dà al 
vento Sud-Oue(t . 

Garetti , Pezzi di legno piani , e 
circolari , che eflendo piantati fui 
piano loro , chiudono il fondo della 
gabbia , e nei quali paffano le cate- 
ne delle Hirte . 

Gaxrare, Parola di marina antiqua- 
ta , che fignifica calafattare . l^edi 
Calafattare . 

Garrare un battello, Significa 
attaccare un battello. 

Garzoni di bordo , Sono quelli 
giovanotti più grandi, e di più età, 
che i mozzi , i quali non guadagna- 
no molto più di loro , tuttoché ol- 
tre il fervizio loro , che è il mede- 
fimo che quello dei mozzi , lavorino 
anche alla manovra . 

Gavone, Termine di galera. Picciolo 
ftanzino, o gabinetto verfo la poppa 
d'una galera, che prende il fuo lu- 
me dalle cantarette , o fineftrelle . 

Gatte, Tavole, che trovanfi nell' 
angolo formato dal bordo piano , e 
dal ponte . 

Gavitello, Segno fatto talvolta con 
una botte galleggiante , o con un' al- 
bero innalzato fopra un banco fo- 
pra alcun paffo , o canale , ec. pe- 
ricolofo, a motivo di fcogli occulta- 
ti fott' acqua , perchè i baftimenti lo 
fchivino . Si pone ancora quello fe- 
gno con un pezzo di tavola , o cofa 
fomigliante per indicare ove è git- 
tata l'ancora, gli avanzi dei vafcel- 
li naufragati , i piedi , che fono fot- 
te r acqua , i palli fcabrofi , e , ge- 
neralmente parlando , tutto quello, 
che potrebbe incomodare i ballimen- 
ti . Quando vi fono dei dritti da pa^. 

gare 



254 



G E N 



GET 



gare per ì gavitelli, gli debbono fod- 
disfare i padroni dei baftimenti , poi- 
ché quefti non entrano nel numero 
delle avarie. Fedi Avaria . Un va- 
fcello ancorato in un molo , dee ave- 
re un gavitello , in difetto di che , 
fé accade alcuno fconcerto, o perdi- 
ta, il padrone è tenuto a una parte 
del danno . 
Geloso , Nel Levante fi dà quefta 
denominazione a un battimento , che 
fi ruotola , e fi tormenta foverchio j 
di modo che corre rifchio di rover- 
fciarfi , allorché non fia bene affe- 
ftato , e apparecchiato a dovere pei 
fao equilibrio. 
Geloso, Epiteto, che fi dà a unva- 

fcello , che ha il fianco debole , 
Gemelle , Lunghi pezzi di legno d' 
abete tondeggiati , e incavati , che 
fi attaccano a un' albero con delle 
corde , allorché ha bifogno d' effer 
fortificato . 
Generale del mare , Così addiman- 
dafi, in alcuni paefi marittimi, e fin- 
golarmente in Ifpagna , un' Ufiziale 
che ha infpezione fopra le perfone 
della marina, e fopra le cofe , che 
rifguardano la marina fteffa. 
Generale delle galere , Prima 
dell' abolimento del corpo delle ga- 
lere in Francia , era quefti un' Ufi- 
ziale della Corona , il quale coman- 
dava le galere , e tutti quei bafti- 
menti, che portano vele Latine. In 
altri tempi chiamavafi Capitano gene- 
rale delle galere , e in altri %Ammi- 
raglio di Provenza , o del Levante . 
Quefti inalberava lo ftendardo reale ; 
e non riconofceva fui mare altro fu- 
periore , che il folo Ammiraglio , ed 
aveva una giurifdizione , e polizia 
navale . 1 1 Cavalier df Orleans , gran 
Priore di Francia , morto 1' aiuio 



174Ó. è ftato l'ultimo Generale del- 
le galere. 

Generale dei galeoni, E' quefti 
in Ifpagna un' Ufiziale , che coman- 
da la Flotta dei galeoni. Fedi Ga- 
leoni . 

Gente dell' equipaggio . Vedi 

E(2.UIPAGGIO . 

Gente di mare, Così addimandan- 
fi coloro, che fi fono confagrati al- 
lo ftudio , e al fervizio della ma- 
rina. 
Gente del munizioniero , Que- 
fti fono Io ferivano di Sentina , co- 
lui , che ha cura della botti , il ca- 
po ferviente, e il cuoco , che ven- 
gono tutti fomminiftrati dal Muni- 
zioniero . 
G ESOLA , Picciola abitazione a due 
piani a foggia d' armadio , fituata 
verfo l'albero di mezzana dirimpet- 
to alla porta del timoniere , in cui 
fi rinchiude la buffola , 1' orologio , 
e la lucerna , che ferve a far lume 
al timoniere . Quefta è fatta con del- 
le tavole unite , e combagiate infie- 
me con caviglie di legno, fenza al- 
cun ferramento, affinchè il ferro non 
ifconcerti la direzione della calamita . 
Nei grandi vafcelli vi fono due ge- 
foley o fomiglianti picciole abitazio- 
ni , una cioè pel piloto , 1' altra pel 
timoniere . 
Gettare , Quefto termine porta di- 
verfi fignificati , fecondo che viene 
unito a un' altro . Così dicefi : 

Gettar fuori il fondo dell' albero 
di gabbia ; e fignifica fpinger fuori 
della vela 1' aIb«ro di gabbia . 

Si dice ancora y che un capo , una 
punta di terra, fi getta bene avanti 
in mare, per dire, che ella vi fpor- 
ge molto. 

Gettar del grano , altre biade 

alla 



GET 



G H I 



255 



alla banda : e vuol dire gettare Co- 
pra tutto uu lato del ballìmeato i 
grani , che erano ugualmente cari- 
cati nella fentina , allorché uno vi 
è forzato dalla tempefta, o da aleuti' 
altro accidente per fare un contrab- 
bilanciamento . 

Gettar /' ancora : fignifica lafciar 
cader 1' ancora nell'acqua , allorché 
s'abborda a una rada , e che vi fi 
vuol fermare il baftimento. 

Gettar lo fcandagllo , o il piombo : 
vuol dire lafciar cadere lo fcandaglio 
per rilevare l'altezza dell'acqua , o 
per vedere , fé vi è fondo . 

Gettare un vafcello [opra un ban- 
co , fopra uno fcoglìo , o alla [piag- 
gia : e fignifica andare a dare a bel- 
la pofta di contro uno fcoglio , di 
contro un banco , e fomiglianti , e 
rompervi volontariamente , perchè ii 
confiderà il pericolo come incerto , 
e fi crede di fchivare con tal mez- 
zo un pericolo ficuro. Se un tale 
rompimento in mare non veniffe da 
un difegno concertato , ma per 1' 
ignoranza del piloto, quefti vien pri- 
vato per Tempre delle funzioni del 
fuo impiego , e perfino , fecondo i 
cafi , condannato alla frufta : e ri- 
fpetto a colui , il quale abbia getta- 
to maliziofamente un baftimento fo- 
pra un banco , o una fpiaggia , ec. 
è punito colla morte, ed il fuo ca- 
davero è attaccato a un' albero pian- 
tato nel luogo del naufragio . 
Getto, Apparecchio compiuto di tut- 
te le vele. Un vafcello bene equi- 
paggiato dee avere per lo meno due 
getti di vele , e della tela per far- 
ne . 
tjETTO , Termine ufato fra i mercan- 
ti, per cui viene mtefo tutto quel- 
lo, che altri è forzato a gettare a 



motivo d' un tempo contrario , d' un 
pericolo manifefto , e urgente , ed 
il ripartimento, che vien fatto del 
prezzo, e del valore di ciò, che è 
flato gettato, non meno fui vafcel- 
lo, che fopra il carico del medefimo. 
Getto, fare il getto. Significa 
gettare una porzione delle mercan- 
zie nel mare , per follevare il va- 
fcello , quand' altri vienvi coftretto 
dal reo tempo : intorno a che 1' 
Ordinanza della Marina dell'anno 
lóSi. Lib. III. Tit. vili, regola, e 
difpone le appreflb cofe : 

I. I ripartimenti del pagamento 
per le perdite , e danni , debbon far- 
fi fopra gli effetti falvati, e gettati , 
e fopra metà del baftimento , e del 
noleggio al marco la lira del loro 
valore . 

Le munizioni da guerra , e da 
tocca , di pari che i falarj , e i mo- 
bili dei marinari, non contribuifco- 
no al getto , e tuttavia quello , che 
ne è flato gettato fi paga per con- 
tribuzione fopra tutti gli altri effetti . 
j. Gli utenfili del baftimento, e 
altre cofe meno neceflarie ; le più 
pefanti, e di minor valore, fi get- 
tano le prime , e pofcia le mer- 
canzie del primo ponte : il tutto a 
elezione del Capitano , e fecondo il 
parere dell' equipaggio . 
Ghirlande , ( Fen. Zoje ) Sono 
quefti grofll pezzi di legno centiua- 
ti , che pongonfi nel di dentro del 
vafcello , a traverfo l'afta da prua , 
e che fervono a fortificare , e a con- 
fervare la rotondità della prua. Se- 
ne collocano tre nella fentina , due 
fra gli occhj , e uno fui fecondo 
ponte . Quefti pezzi debbon' effere 
della fteffa groffezza , che fono gli 
sbagli . 

Già- 



2'>6 



G lA 



GTN 



Giacente, Epiteto, che fi dà a un 
basimento , che tocca il foudo . 

Giacere, Nella Marina fervonfi del- 
le terze perfone dell' indicativo pre- 
lente di quefto verbo, del plurale , 
e del fingolare . Così dicefi : que- 
ili fcogli , quello porto , queft' Ilo- 
la , giacciono Nord-Eft, Sud-Eft a 
tre leghe dal tale e tal' altro luogo : 
quefto fcoglio giace Eft-Oueft con 
quefto porto . ec. 

Giacimento, Situazione delle fpiag- 
ge , dei fiti , relativamente agli al- 
tri , o ad alcun' altro oggetto . 

Giara , boccia , E' la cofa medefi- 
ma che candeletta . Vedi^ Cande- 
letta . 

Giare, Grandi brocche, o mezzine, 
che fervono per mettere l' acqua dol- 
ce , che s' imbarca fopra un bafti- 
mento . Quefte fi collocano d' ordi- 
nario aelle gallerie. 

Giardino, .Così chiamanfi fui mare 
i balconi, o balconate d'un vafcel- 
ìo , che fono coperti . 

Giarlotto, ( Ven. Dentatura ) 
E' quella un'intaccatura nella co- 
lomba, nell'afta da prua, e^ nell' 
afta da poppa d' un baftimento , in 
cui fi fa entrare una picci&la parte 
della bordatura, clie cuopje i mem- 
bri. 

Giassefat, Baftimento Perfiano, che 
naviga nel mare dell' Indie . 

Giava, Denominazione, che vien da- 
ta a un' Ifola formata in un fiume , 
da un" ammaffo di melma , e d' arena • 

Gigante, Figura grande , che fi pian- 
ta nel di dietro delle galere. 

Ginestra di Spagna , E' quefta 
una corda di gineftra di Spagna, d' 
Africa, e di Murcia , il cui ufo è 
molto buono, sì nell' acqua falfa , 
cùs nell'acqua dolce. 



Ginocchi , ( Ven. Forcami ) Pez- 
zi di legno curvati, che fi pianta- 
no fra le pian.", e gli allungatori , 
per formare la rotondità del bafti- 
mento. Vi fono più forti di ginoc- 
chj ., ch'io farò rilevare negli ap- 
preflb Articoli. 

GlNOCCUJ DI FOJJDO , ( Vctì, FOR- 
CAMI , ec. ) Quefti fono ginocchj ^ i 
quali formano parte del fondo del 
baftimento, che fono incaflati colle 
piane, & con i primi allungatori, 
che non toccano la colomba , e che 
infieme fervono a formare la roton- 
dità della bordatura . 

Ginocchi di porche, ( Ven. Rai- 
soNi DEI Traversi ) Ginocch'j 
piantati fui recinto , lungheflb le 
porche nella parte inferiore, e che 
s' incaftrano per la parte fuperiore 
con gli aghetti . 

^INOCCHI esteriori, ( Ven. For- 
ca melli ) Ginocchj piantati verfo 
le eftremità del baftimento , fopra 
forcati , e fopra piane le più acculate . 

Ginocchio del remo, Partedel re- 
mo dal lato dei rematori , dal pon- 
te, in cui eflì lo tengono, fino fui 
bordo del baftimento, ove è appog» 
giato . 

Giostratori, C J^en. Cani ) Sono 
qu'efti due pezzi di legno curvi pian- 
tati paralelli nel davanti del bafti- 
mento, per foftentare lo {perone, e 
che corrifpondono da un' erpe all' al- 
tro, di cui formano l'unione. 

Giostratori, o Cani d'Albe- 
ro., Due pezzi di legno curvati , 
che s' incaftrano nell'alto dell'albe- 
ro da cadaun lato, per foftentare le 
ftelle della gabbia. 

Girante, ( Ven. Bovolo ) Nome 
che fi dà a un moto circolare delle 
acque, che forma u« vortice, iiv 

cui 



G I R 



G I R 



t^y 



cui perifcono quaiì tutti i baftimeii- 
ti, che hanno la ("ventura d'incap- 
parvi . Fra gli altri ve ne ha uno 
nella fpiaggia della Norvegia , che 
è pericolofirtlmo . 

Girante, Quefto è un palo fitto in 
terra , che porta una galanca , con 
dei perni piantati in traverfi legati 
a quefto medefimo palo , fopra cui 
i battellanti paffando la lor corda 
tirano il loro baftimento , o {^inno- 
Io tirare fenza fermarfi . Con quella 
manovra partano i contorni , e gli 
angoli d'un canale, o d'un fiume, 
fenza aver la briga di rimurchiarfi 
a forza d' uncini , di graffi , e di 
remi. 

Girella , Carrucola ( Fen. Ta- 
ci a ) Quefta è una ruota incart"ata 
entro una Sciarpa , mobile nel fuo 
arte , incavata nella fua fuperficie 
fuperiore , per ricevervi una corda 
desinata a farla voltare, e di cui 
fi fa ufo fopra i vafcelli per tirare 
le manovre , e per ilfare , o condur- 
re le antenne, o pennoni. S'impie- 
gano ancora in altri ufi, e fi diftiu- 
guono con gli apprerto nomi . 

Girella tagliata, o a denti, 
( Fen. Taci A indentata ) Gi- 
rella, che ha la fua fciarpa inca- 
vata da un lato per paflarvi la bu- 
lina, allorché fa di meftieri alarla . 

Girella di blocco, Fen. Tagia 
DELLA BORINA ) Girella, che fer- 
ve per la carica bulina . 

Girella di scotta di trin- 
chetto, E DI scotta di Ci- 
vada, ( Ven. Tagia di ec. ) 
Quefte fono girelle, che fervono al- 
la vela di trinchetto, "e alla civada, 
e civadiera, fituate davanti alle fat- 
te dell'albero di maeftra, e racco- 
mandate nel fianco del Vafcello . 



Fedi la fpiegazione della Figura del 
vafcello, Tavola ii. 

Girella fuori del suo cen- 
tro, GirtlLa , che è ufcita fuori 
della fua Erfa . 

Girella della drissa di mae- 
stra, ( Feti. Tagia della stri- 
scia ec. ) Quefta è una macchina 
comporta di tre carrucole fui mede- 
fimo arte , attorno al quale parta la 
drilTa grande o brace) del pennon di 
maeftra , e che ferve per irtare , e 
per condurre il pennon di maeftra , 

Girella da alzar le vele, Grof- 
{3. carrucola, la cui fciarpa è coper- 
ta , o circondata da una fafcia di 
ferro , in cima a cui è un' uncino , 
ciie ferve a iftare , e condurre gli 
alberi di gabbia , 

Girella di ritorno. Girella , che 
è oppofta a un'altra , e che s'im- 
piega nel medefimo ufo . 

Girella dell'albero di gabbia 
di maestra , Girella doppia , o 
femplice , che è unita alla cima dell' 
Itaco , e che ferve a irtare , ed a 
condurre la penna , o pennone dell' 
albero di gabbia di maeftra . 

Girella di palano, (Few. Tagia 
DEL senale) Querta è una mac- 
china, o groppo doppio , in cui fo- 
no due e anche quattro girelle l' una 
fopra l'altra. Vedi Palano. 

Girella doppia , Carrucola compo- 
rta di due ruote piantate l'una ac- 
canto all'altra , e che fi ravvolgono 
fopra il medefimo afle . 

Girella semplice , Quefta è una 
carrucola , che nella fua fciarpa ha 
una fola ruota. 

Girelle di caliorne, Querte fono 
carrucole , che hanno tre rotelle fo- 
pra un medefimo arte . 

Girelle di drissa, o bragcj di 

Kk VLN- 



258 



GOL 



GOM 



PENNA DI TRINCHETTO , E DI 
ERACCJ DI CIVADA, ( Fi?«. Ta- 

GIE DI STRissAec. ) Carrucole, le 
quali con gì' Itnclii di trinchetto , e 
di vela di civada , fervono per ilfa- 
re , e per condurre T antenna , o pen- 
na di quefte due vele . 

Girelle di scotta di gabbia , 
Girelle, che fono in cima ai penno- 
ni di maeftra vicino alle gabbie , ed 
entro alle quali palfano le fcotte del- 
le gabbie , ed i brace; . 

Girelle di ritorno di scotte 
DI gabbia , Grofle carrucole, che 
per via d'un'erfa s'attengono fotto 
le penne, vicino alle gabbie, perle 
quali pa(fano le fcotte delle gabbie . 

Girello, Termine di Levante. Fedi 
Torno dell'ancora. 

Giro di bitta alla gomena , 
(Few. DucciA DI ec, ) Quefta è 
una voltata di gomena fopra alle 
bitte , 

Giro di gomena , ( Ven. Duccia 
DI ec. ) Così chiamafi l' incrociamen- 
to di due gomene vicino agli occlij , 
quando un vafcello è afforcato . 

Gola, Così chiamaG l'ingreflb ftretto 
d' un porto . 

Gole , Quefto termine ha var) figni- 
iìcati . In primo luogo fono quefte 
aperture fatte nel ponte del bafti- 
mento, per le quali paifano gli albe- 
ri , le trombe , e gli argani , o tor- 
ni dell' ancora . 

Diconfi in fecondo luogo gole cer- 
ti groffi pezzi di legno, che accolla- 
no, o abbracciano un foro rotonda, 
che è nella tolda, o coperta, a tra- 
verfo il quale palTa un' albero , per 
rinforzar la coperta , e per tener 1' 
albero più fildo , 

Finalmente il terzo , e ultimo fi- 
gnificato di quefta parola è il luogo 



ove va a riufcire il piede dell' albe- 
ro nella fentina . 

Golfo , Braccio grande di mare , che 
fi getta nelle terre , e che prende 
il nome di mare , quando è d'una 
grande eftenfione , e fingolarmen- 
te quando non è unito al mare , 
che per via di fìretti . I golfi prin- 
cipali fono il Mar Nero , che 
chiamafi anche il folfo di Cojìanti- 
nopoli : il golfo di Vene-^ia , fra T 
Italia , e la Turchia Europea : il 
golfo di Sidra , vicino a Barberia .• 
il golfo di Lione , vicino alla Fran- 
cia . ( Tutti quefti golfi fono nei Me- 
diterraneo): il golfo Mi'ffico: il gol' 
fo Ho:idt!ras : il goljo San Lorenzo : 
il gdfo Califurno ( Quefti quattro 
golfi fono nell'America Boreale): il 
golfo Peyftano , fra la Perfia ,6 1' 
Arabia : il golfo di Bengala , nell* 
Indie: il golfo del Siam : iì golfo di 
Cochinchina: il golfo di Cang, nella 
China ; e il golfo di Ramfchatka 
nel paefe dello fteffo nome . 

Gomena , E' quefta una groffa , e lun- 
ga corda, fatta d' ordinario di cana- 
pa, e comporta di tre corde fempli- 
ci, cadauna delle quali ha tre toro- 
ni : così diconfi certi fafcetti di filo 
di canapa . Quefta ferve per tenere 
il vafcello in rada, o in alcun' altro 
luogo , a rimontare i burchj e i bat- 
telloni nei fiumi , a tirar fu 1' anco- 
ra dal fondo del mare , e a folleva- 
re per mezzo di girelle dei grofll 
pefi nei baftimenti . 

Sopra un vafcello d' ordinario vi 
fono quattro gomene, e il minor nu- 
mero , ch« ve ne polfa etfere , fon 
quelle tre : la gomena maejlra , la 
gomena ordinaria, e la gomena d af' 
forcamcnto , che chiamafi anche Ca- 
napo , che è la gomena più pic- 

• ciò- 



GOM 



G OM 



25^ 



dola. A quede gomene i\ dà comu- 
nemente la lunghezza di 100. o di 
120. bracciate. Quella àA\ì gomena 
maefira è fempre di i:o. bracciate, 
e quefta mifura fìffa addimaiidafi fo- 
pra un vafcello Gomena y ficchè fi di- 
re : noi ci troviamo diftaiiti dal tal 
basimento due, otre^ow.-«ff, e vuol 
dire , di 240. ovvero di ■^60. brac- 
ciate . Tutte quefte gomene fopra un 
vafcello lungo 154. piedi dall' alli 
di prua all'alta di poppa (il quale 
dee averne quattro ) , debbon pefare 
intorno a 14560. libbre. Quelle dei 
vafcelli maggiori pefano di più . Il 
pefo d'una fola è talvolta di 9500. 
libbre. E^ compoila di tre canapi, 
ciafcun canapo di tre toroni , e cia- 
fcun torone di tre cordoni contenenti 
a un di prelTo <5oo. fili ; lo che viene 
a fare per tutta la gomena 1 800. * fili . 

Le gomene non voglion' eflere né 
troppo torte, o attorcigliate, né trop- 
po poco : fé fon troppo torte , fi fpac- 
cano i e fi rompono , fé fon troppo 
poco. Si può giudicare del loro pefo 
dalla loro groffezza. Una gomena d' 
un'oncia di diametro è comporta di 
48. fili; e ficcome i cilindri (che è 
la forma d' una gomena ) della mede- 
fima altezza ( efpreffa dalla lunghez- 
za della gomena), fono come i cubi 
del loro diametro , così una gomena 
d' un'oncia farà a quella di due on- 
ce , come il cubo di i., che è al 
cubo di 2. , che è 8, Laonde fi farà 
quelLi regola: „ Se i. dà 48., quanto 
„ darà 8. ?„ Si troverà 594. Rifacen- 
do la regola llefla per una gomena di 
tre once, fi troveranno 1296. fili. 

Ciò pollo, è cofa agevole il valu- 
tare il pefo d' una gomena lunga dal- 
le iio. alle 120, bracciate, fé fi fa 

* St un cordarle eant'tenf 600. fili i e fé un roroKi 
ftriTililic tic tre ianali fajftra J61o«. iili , 



il pefo d'un filo. Ora fi è trovato 
coll'efpcrienza , che un filo di que- 
fta lunghezza pefa quattro libbre . 
Altro adunque non dee farfi , che 
multiplicare il numero dei fili , che 
compongono una gomena dell' iftelTa 
lunghezza per 4. , ed avremo il fuo 
pefo . Subito rileviamo , che il pefo 
di quella d'un' oncia farà di 192. 
libbre: quella di due once, di j-^yó.z 
quella di tre once, di 3184., e cosi 
del rimanente : tutti quelli numeri 
effendo per la prima go>,icna d' un' 
oncia il prodotto di 48. per 4. : pe- 
la gomena di due once , il prodotto 
di 394., per 4.; e per quella di 
tre once , il prodotto di 1296. per 
4. e fomiglianti . Ripetendo quefta 
regola , fi potrà calcolare il pefo del- 
le gomene della llelfa lunghezza . Quan- 
to a quelle di differente lunghezza, 
bifognerà aver riguardo alla diminu- 
zione del pefo del filo: cioè adire, 
che fé la gomena è di fole 55. o do, 
bracciate , quefto pefo farà di fole 
due libbre : così bifognerà multipli- 
care il numero dei fili per 2., e non 
per 4., come prima ; poiché 55., 
o do. è la metà di iio. o di 120. 

Gomena , Quefto è il nome , che fi 
dà a una mifura di 120. bracciate, 
perchè la gomena maeftra è feqipre 
di quefta lunghezza . Vedi l' Articolo 
precedente . 

Gomena a picco , Quefta è una 
gomena talmente tirata dall' ancora , 
che vi è attaccata , che trovafi per- 
pendicolare alla fuperficie del mare. 

Gomena d' afforcamento. Que- 
fta è la gomena , che ferve all' an- 
cora d' afforcamento . Vedi Affor- 
camento, e ANCORA. 

Gomena da trasporto , SempH- 
Kk i i^e 

è csTOfoj?» di tri earéinì , t un (Anapa di tri t.ron^ 



zòo 



GOM 



CON 



ce canapo : che non ferve per io 
più, fé non nei fiumi , e nei luo- 

. ghi , nei quali i banchi riferrano il 
canale, e lo rendono ftretto . 

Gomena voltata, o che ha un 
GIRO, o MEZZO GIRO, Per que- 
fte efpreflìoiii intendono i marinari 

' la fituazione d' una gomena , quando 
un vafcello, che è ancorato e aflfor- 
cato , obbedendo al vento , e alla 
corrente del mare , ha incrociato vi- 
cino agli occhj le gomene , che lo 
tengono . 

La gente di mare , parlando dell' 
ufo della gomena^ fi fervono di cer- 
ti termini , che è neceffario fpiega- 

■ re in quefto luogo, non effendo na- 
turale , che altri debba cercargli al- 
trove . 

Imbiettare la gomena . Vedi Im- 
biettare . 

Tagliare la gomena , Significa ta- 
- gliar la gomena full' occhio , e abban- 
donar r ancora , per mettere alla ve- 
la con più prontezza , e ciò fia , o 
per ifchivare d' effer forprefi da un 
groffo tempo, o con mira di dar la 
. eaccia al nemico, o di prender cac- 
cia per fé fleffi , non avendo agio di 
levar l'ancora , e di ritirare la go- 
mena. In tali eftremi fi lafcia full' 
ancora un gavitello , attaccato con 
una corda detta Orino , per mezzo 
di cui fi falva 1 ancora , che vi è 
attaccata , allorché fi ha tempo , e 
comodo di mandare a ricovrarla. 
Dare la gomena a un vafcello , 
- Significa foccorrere un vafcello , che 

■ è incomodato , o pefante alla vela , 
lo che fi fa rimurchiandolo dietro a 
un' altro vafcello . 

^Allentare della gomena , Significa 
iaiciare fcorrere la gomena. 

Z.afciare Jìrafcinare una gomena fui 



folco del vafcello , Significa abbandol 
nare una gomena fui folcamento de- 
vafcello , per ritardare il fuo cam- 
mino , e perchè porti più dritto . 
Quefta è una furberia , di cui fer- 
vonfi d'ordinario i corfari , per in- 
gannare • baftimenti , che vogliono 
involare , Siccome la gomena non fi 
vede , cosi full' altro vafcello fi cre- 
de , che quello del corfaro fia pefan- 
te di vele, o pregiudicato. Con tal 
credenza fi va all'abbordo per veder 
da vicino, fé fi può invertirlo, per- 
fuafi , che in evento , che fia fupe- 
riore di forze , uno fia per falvarfi 
agevolmente . Ma a mala pena uno 
ne è vicino , il corfaro fiacca la go- 
mena j rileva con impeto il vafcel- 
lo , e andando full' altro , fé ne ira- 
padronifce . 
GoMENETTA , Piccola gomena , che 
ferve ad attaccare la fcialuppa a un 
vafcello . 

Addimandafi anche gomenetta una 
lunga corda , che ferve ai battellan- 
ti per rimontare i battelli fu i fiu- 
mi . Alcuni battellanti chiamanla chi- 
clnella . 
Gondola , Picciol battello piatto , e 
affai lungo , che va a remi , che fi ufa 
particolr.rmente in Venezia, per na- 
vigare fu i canali . Le fue due eftre- 
mità fono fommamente aguzze, e s' 
innalzano a linea retta all' altezza 
di cinque , o fei piedi . Sulla prua 
è piantato un ferro affai grande, in 
forma d'una grand' afce , che fporge 
molto in fuori , di modo che quan- 
do folca , pare che quefto ferro fia 
pronto per trinciare ciò , che fé gli 
pari dinanzi . Le gondole mezzane fo- 
no di 52, piedi, e tutte fono eftre- 
mamente leggiere . 
Gondolieri. Battellanti, che condu- 
cono 



GOR 



G R A 



26t 



. cono le gondole . Quefti vof;ano in 
piedi , e fpingono davanti a fé , a 
«n di preflb come i felvaggj . Vait 
l'Atticolo Pagaja. In una gondo- 
la ve ne fon due , uno dinanzi , e 
l'altro di dietro. Il primo appoggia 
il [fuo remo dal Iato finiftro della 
gondola ; e il fecondo alzato fulia 
poppa , e poftato fopra un pezzetto 
di tavola , che efce del bordo di 
quattro dita fui lato fmiftro , per po- 

■ ter vedere la prua per di fopra la 
coperta ( che chiamano /e/^e , ) ap- 
poggia fui lato dritto il manico del 
fuo remo , che è più lungo dell' 
altro . 

Gonfiamento , Così chiamano al- 
cuni marinari 1' elevazione dell' ac- 
que del mare , cagionata dalla tem- 
pefla , dal fuo fluflb , o da alcun' al- 
tra cagione . 

Gonna, Vafo , che è un quarto più 
grande d' un barile , in cui fi pone 
la birra , o altri liquori , che s' im- 
barcano in un baftiraento per la be- 
vanda dell'equipaggio. 

GoRGERE, Pezzi di legno ricurvati, 
che formano il difetto dello fperone , 
dal lato dell' afta da prua . Chia- 
manfi ancora Taglia gola , o Taglia- 
mare . 

GoRGORE , (Fen. Serpe) Pezzi di 
legno curvati in arco , che s'innal- 
zano di là dall' afta da prua , e ven- 
gono a dominare fuUo fperone delia 
nave, dalla banda dell'acqua. Que- 
lla parola nel numero Angolare è il 
nome generale di tutti i pezzi , o 
gorgon uniti infieme . I marinari di- 
cono corrottamente Taglìagola , o 
Gorgiera . 

Cornare, Termine ufato fulla Loe- 
ra , che figuifica Governare . Vedi 
Governare , 



GORNE , Pezzi di legno lunghi, grof- 
lì , e incavati piantati intorno ai 
membri, o lati del baftimento , fo- 
pra i ponti , e che fervono per ri- 
cevere , e per ifcolare le loro acque . 
Vi fono altresì dei pezzi di legno 
vicini a quefti , e della fteffa efteii- 
fione, che fi chiamano sfrigetti, che 
contribuifcono a quefto fcolo . 

Governa ove hai il capo , o a 
tal' aria di vento , Comanda- 
mento, che fi fa al timoniere, per 
eh' ei governi il vafcello all'aria del 
vento, in cui fi trova, o a tal' aria 
di vento , che gli viene indicata . 

GovERNAMENTO , Quefta è la con- 
dotta del vafcello. Ne debbon ren- 
der conto il padrone , o il piloto . 

Governare, Tenere il timone, per 
condurlo ove fi vuole , Quefto è il 
carico del Timoniere . Dicefi : gover' 
ìlare Nord, o Sud , e fomiglianti , 
quando fi volta il timo